N. 1 GENNAIO 1996

Scarica il PDF: IlSolea360gradi – Anno III- N.1 Gennaio 1996

In questo numero:

  • EDITORIALE
  • FOTOVOLTAICO INTEGRATO NEGLI EDIFICI. PROTOTIPI DELL’EUROSOLARE NEL PARCO TECNOLOGICO PONTINO
  • OLTRE 10 MW IN IMPIANTI EOLICI IN COSTRUZIONE IN ITALIA
  • STUDIO SULLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI NEL COMUNE DI BRACCIANO
  • SUPERA LE PROVE INVERNALI LA CASA SOLARE SPERIMENTALE DI FRIBURGO
  • LE POTENZIALITÀ DI UTILIZZO DI IMPIANTI SOLARI TERMICI DI POTENZA NEL BOTSWANA
  • CONVEGNO A BOLOGNA: IL RUOLO DELLE ENERGIE RINNOVABILI NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE
  • LA DIFFUSIONE DEI PANNELLI SOLARI PER SCALDARE L’ACQUA IN AUSTRIA
  • CONCORSO INTERNAZIONALE PER LA PROGETTAZIONE DI EDIFICI SOLARI TRA GLI STUDENTI
  • L’ARTE E IL SOLE
  • KIT PER L’INSEGNAMENTO DEI CONCETTI DI BASE SULLA PRODUZIONE E IL CONSUMO DELL’ENERGIA ELETTRICA
  • TESI DI LAUREA

EDITORIALE

Con il nuovo anno le notizie pubblicate su “ILSOLEATRECENTOSESSANTAGRADI” possono essere lette anche sulla World Wide Web di Internet alla Home Page di ISES Italia all’indirizzo www.ises.org\Italy\. Anche se questo moderno strumento di comunicazione è ancora poco diffuso nel nostro paese, la possibilità di poterci leggere ad ogni istante per via telematica dovrebbe facilitare la diffusione delle informazioni sullo stato dell’arte e le prospettive di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili in Italia tra tutti coloro che nelle scuole, nelle università, nelle aziende e nel settore dell’informazione sono già collegati ad Internet. Nel corso del 1996 contiamo di continuare ad arricchire la nostra “Home Page” con le informazioni riportate su i nostri speciali dedicati al solare fotovoltaico, all’energia da biomassa, all’energia eolica, al solare termico. A quest’ultimo argomento dedicheremo il numero di febbraio 1996. Quello del solare termico è un settore di forti potenzialità nel nostro paese, ma, purtroppo, ancora poco sviluppato rispetto ad altri paesi Europei, nei quali, secondo la “European Solar Industry Federation, ESIF” sono stati installati nel corso del 1994 circa 570.000 m2 di pannelli per scaldare l’acqua per usi domestici e sanitari, contro appena 10.000 m2 in Italia.

FOTOVOLTAICO INTEGRATO NEGLI EDIFICI. PROTOTIPI DELL’EUROSOLARE NEL PARCO TECNOLOGICO PONTINO

La società EUROSOLARE ha realizzato due impianti fotovoltaici prototipici integrati in strutture edilizie presistenti nell’area del Parco Tecnologico Pontino, quali esempi di applicazione architettonica urbana.

Un primo impianto è stato integrato nella facciata esterna dell’edificio dell’Istituto Tecnico Nautico “Giovanni Caboto” di Gaeta (Latina).Il campo fotovoltaico, costituito da 25 moduli in silicio policristallino e della potenza complessiva di 2750 Wp, è stato montato su una parte della parete sud del fabbricato utilizzando dei telai portanti in alluminio anodizzato, fissati alla parete stessa con dei bulloni. In aggiunta alla produzione di energia elettrica dei moduli fotovoltaici, l’installazione consente la produzione di energia termica ricavata per effetto camino dall’intercapedine della facciata fotovoltaica col muro esistente. L’aria prelevata dal basso dell’intercapedine si riscalda a contatto delle superficie posteriori dei moduli fotovoltaici esposti al sole e, mediante opportune aperture, durante i mesi invernali, viene convogliata all’interno dell’edificio per il riscaldamento dello stesso. Durante i mesi estivi la circolazione dell’aria, rimessa direttamente all’esterno, assicura il raffrescamento dei moduli fotovoltaici che ne traggono un beneficio funzionale in termini di efficienza. È previsto che l’impianto dia una disponibilità energetica di 19.000 kWh termici/anno e produca energia elettrica per alimentare due circuiti di illuminazione interna ed esterna all’edificio nonché un sistema di aspirazione e ventilazione dell’aria.

Il secondo impianto è stato integrato in una pensilina metallica ubicata vicino al nuovo Palazzetto dello Sport di Marina di Minturno. Questo secondo impianto ha una potenza di 550 Wp, è previsto che abbia una produzione di 750 kWh/anno ed è utilizzato per alimentare le lampade fluorescenti da 18 W di un’insegna luminosa.

Progetti volti a dimostrare la possibilità di utilizzare le superficie esterne degli edifici o di altre strutture edilizie per la produzione di energia elettrica sono in corso in vari paesi del mondo, dagli Stati Uniti, dove il Dipartimento per l’Energia americano ha varato nel 1994 il programma “Building Opportunities in the US for Photovoltaics” del costo di 25 milioni di dollari, alla Germania con il programma dei 1000 tetti fotovoltaici, al Giappone.

OLTRE 10 MW IN IMPIANTI EOLICI IN COSTRUZIONE IN ITALIA

Nel 1996 è attesa una significativa crescita della potenza eolica installata in Italia, al momento attestata intorno ai 22 MW, uno dei valori più bassi dell’Unione Europea. Uno dei principali costruttori di centrali eoliche, l’Italian Vento, ha iniziato, nello scorso mese di novembre, la costruzione di una centrale da 7,2 MW nel comune di Montefalcone di Val Fortore (Benevento), utilizzando l’aerogeneratore di fabbricazione danese Vestas V41 da 600 kW. Il sito si trova all’interno di quello che è stato ribattezzato “bacino eolico apulo-campano”, un’ampia zona tra l’Appennino Campano e quello Pugliese, rivelatosi un vero e proprio giacimento eolico. Nella zona, infatti, sono concentrate gran parte delle iniziative italiane, corrispondenti a oltre 1000 MW di impianti eolici proposti (a dicembre 1995) per la costruzione e l’allacciamento alla rete dell’ENEL.

La Italian Vento conta di terminare l’impianto eolico di Montefalcone di Val Fortore entro la prossima primavera. Inoltre, partendo da una accurata campagna anemologica su 28 siti, la stessa società – che è l’autore di proposte per circa 250 MW, pari a un quarto di quelle al momento sottoposte all’ENEL – ha in programma la realizzazione di altri tre impianti per un totale di 28,6 MW. La costruzione di un impianto da 3 MW è già stata avviata al Alberona (Foggia) e nel corso del 1996 dovrebbero aprire i cantieri di Monteleone (Foggia) e di S. Agata di Puglia (Foggia) per la costruzione di due impianti rispettivamente da 22 MW e 3,6 MW.

Al momento, uno dei principali ostacoli a una più rapida diffusione degli impianti eolici in Italia è costituito dalla necessità di adeguamento della rete elettrica e dai relativi costi, che sono elevati.

STUDIO SULLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI NEL COMUNE DI BRACCIANO

Il Comune di Bracciano (Roma) ha ottenuto un finanziamento di 100.000 ECU (circa 200 milioni di lire) nell’ambito del programma Altener della Direzione Generale per l’Energia dell’Unione Europea. Il finanziamento è stato accordato per la realizzazione di un sistema informativo territoriale per la pianificazione dello sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili nel territorio comunale. Il progetto, che sarà realizzato insieme alla Conphoebus, prevede la realizzazione della cartografia di base del territorio comunale su computer, la messa a punto di strumenti informatici per l’elaborazione dei dati e l’effettuazione di corsi di formazione del personale. Successivamente, sarà effettuato uno studio del potenziale di energie rinnovabili (solare, eolico, biomasse, rifiuti solidi urbani) per le quali è possibile effettuare una pianificazione ai fini del loro uso. L’insieme delle due linee di attività consentirà al Comune di raggiungere un duplice obiettivo. Da un lato l’amministrazione potrà dotarsi di uno strumento che, opportunamente arricchito, sarà di grande utilità anche in altri campi, quali la pianificazione territoriale, la protezione dell’ambiente e il controllo dei tributi, dall’altro consentirà di avviare, anche a livello comunale, una concreta azione per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Il Comune di Bracciano, infatti, ubicato a pochi chilometri da Roma sull’omonimo lago, presenta un interessante potenziale di energia rinnovabile, essendo ricco di risorse naturali, quali boschi, pascoli e terreno seminativo; inoltre, ospita una discarica di rifiuti solidi urbani che potrebbe diventare fonte di energia rinnovabile, attraverso la produzione di biogas.

SUPERA LE PROVE INVERNALI LA CASA SOLARE SPERIMENTALE DI FRIBURGO

La casa solare sperimentale progettata e realizzata dal Fraunhofer Institute fur Solar Energie di Friburgo ha dimostrato di poter funzionare con il solo apporto dell’energia del sole. Nel periodo invernale 1994-1995 i consumi energetici, elettrici e termici, dell’edificio sono stati soddisfatti senza fare ricorso ad altri input energetici esterni. In particolare, le esigenze di riscaldamento aggiuntive sono state solo di 72 kWh ed è stato possibile soddisfarle utilizzando l’idrogeno prodotto con l’energia solare. Nei periodi invernali, in assenza di sole, la mancata produzione di energia elettrica fotovoltaica, è stata sostituita con la produzione di energia elettrica generata da una cella a combustibile della potenza di 1kW alimentata sempre con l’idrogeno prodotto con il sole. I lusinghieri risultati di questa sperimentazione sono stati possibili grazie all’adozione di sistemi di costruzione a basso consumo di energia, allo sfruttamento passivo dell’energia solare e all’uso di materiali termicamente isolanti trasparenti.

LE POTENZIALITÀ DI UTILIZZO DI IMPIANTI SOLARI TERMICI DI POTENZA NEL BOTSWANA

Il Centro per la Tecnologia del Botswana ha avviato una serie di studi mirati ad introdurre nel paese sistemi solari termici per la produzione combinata di elettricità e calore da utilizzare per il pompaggio e la dissalazione dell’acqua contenuta in pozzi di acqua salmastra. L’ottima insolazione del paese e la presenza di numerosi pozzi hanno portato a valutare tecnicamente fattibile ed economicamente conveniente utilizzare sistemi solari termici che consentono di evitare l’immagazzinamento dell’energia elettrica prodotta e di ottimizzare l’utilizzo dell’energia solare raccolta. I sistemi proposti, entrambi prossimi alla commercializzazione, sono il sistema con paraboloide accoppiato con un motore stirling di potenza di 7,5 kWe sviluppato negli Stati Uniti e il paraboloide accoppiato a un motore a vapore capace di produrre 50 kWe sviluppato dall’industria australiana.

CONVEGNO A BOLOGNA: IL RUOLO DELLE ENERGIE RINNOVABILI NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE

Il 14 Dicembre 1995 si è tenuto a Bologna un Workshop sul tema “Uso Razionale dell’Energia nelle strutture ospedaliere. Per una gestione intelligente delle risorse tecnologiche e finanziarie”. Il Convegno è stato organizzato dall’ISES Italia in collaborazione con il programma comunitario SAVE. Nell’incontro, al quale sono intervenuti operatori istituzionali e di mercato, è stata passata in rassegna la domanda di energia negli ospedali derivante non solo dal riscaldamento ma anche da altre necessità tecnologiche e funzionali, dall’illuminazione alle apparecchiature mediche e diagnostiche.

È stato valutato che il consumo specifico annuo medio per il solo riscaldamento (40% degli usi finali di energia) è nelle strutture ospedaliere 3 volte quello rilevato nel settore civile residenziale. In Italia sono presenti oltre 1700 strutture sanitarie. Interventi di riqualificazione tecnologica dei sistemi energetici esistenti in quelle strutture (da nuovi e più efficienti impianti di cogenerazione a quelli per l’illuminazione) potrebbero consentire, secondo i relatori del convegno, una riduzione di almeno il 10% dei consumi energetici, con un risparmio annuale di circa 150 miliardi di lire.

In questa opera di riqualificazione tecnologica un importante ruolo può essere svolto anche dalle tecnologie per lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili, dal riscaldamento dell’acqua sanitaria all’adozione di sistemi di illuminazione naturale, con una possibilità di sostituzione pari al 10% del consumo globale medio di un ospedale tipo.

Per informazione sul convegno e sugli atti: rivolgersi allasegreteria di ISES Italia.

LA DIFFUSIONE DEI PANNELLI SOLARI PER SCALDARE L’ACQUA IN AUSTRIA

Secondo Werner Weiss della Arbeitsgemeinschaft ERNEURBARE ENERGIE (Associazione con finalità non di lucro per le energie rinnovabili) sistemi semplici e affidabili, a prezzi contenuti, per la produzione di acqua calda per usi domestici, hanno un’elevata probabilità di diffusione come dimostrato dall’esperienza austriaca. Tra i paesi dell’OECD l’Austria ha il maggiore numero di pannelli solari per scaldare l’acqua in relazione al numero di abitanti. Alla fine del 1994 risultavano installati 1 milione di pannelli, di cui circa 100.000 installati solo nel 1994. La forte diffusione del solare termico in Austria, secondo Weiss, è merito delle azioni svolte dalla citata associazione, la quale ha messo a punto dei processi di assemblaggio dei sistemi solari basati sull’utilizzo di componenti e capacità tecniche disponibili sul mercato. Inoltre ha creato dei gruppi di autoistruzione per l’assemblaggio, facenti capo a un servizio di assistenza diffuso in tutto il paese, creato con la collaborazione di varie organizzazioni, da quelle ambientaliste, agli istituti per l’agricoltura, alle scuole destinate alla formazione degli adulti.

Il costo di un sistema solare termico realizzato con un tale fai da te è il 50% di quello di un sistema fabbricato commercialmente. A parità di servizio reso, 9 m2 di pannelli autocostruiti costano 650-800 $ USA più circa 20 ore di lavoro contro i 1900-2200 $ USA di 5,7 m2 equivalenti di sistemi solari con superficie selettive e 3100 $ USA 4,3 m2 di sistemi equivalenti sottovuoto.

CONCORSO INTERNAZIONALE PER LA PROGETTAZIONE DI EDIFICI SOLARI TRA GLI STUDENTI

L’Università di Stoccarda (Germania), l’Università “La Sapienza” (Italia), l’Università Nazionale Tecnica di Atene (Grecia) e l’ENEA (Italia) hanno bandito un concorso internazionale per la progettazione di edifici solari tra gli studenti europei. Il concorso, patrocinato dalla Commissione Europea (Rappresentata dalla Direzione Generale XII per la Scienza, la Ricerca e lo Sviluppo), ha l’obbiettivo di promuovere tra i futuri progettisti la conoscenza delle opportunità offerte dall’utilizzo dell’energia solare negli edifici e delle relative implicazioni sull’architettura. I temi proposti per il concorso sono due. Un primo, riguarda la progettazione di un centro culturale polifunzionale per una città di non più di 25.000 abitanti. Il secondo, è relativo alla progettazione di un “Crystal Palace 2000”, da localizzare in un parco e progettare quale la moderna versione del “Crystal Palace” della Esposizione Universale di Londra del 1851. In tutti e due i casi i progettisti dovranno fare uso delle tecnologie solari passive ed attive. La presentazione dei progetti dovrà essere effettuata entro il 30 settembre 1996.

Per informazioni: Dipartimenti di Architettura delle proprie Università oppure contattare Dipl. Ing. Peter Seger, c/o University of Stuttgart Lehrstuhl 2 fur Baukonstruktion und Entwerfen, Keplerstra e 11, D 70174 Stuttgart, Germany
tel. +49 711 121 3253 fax +49 711 121 32 52

L’ARTE E IL SOLE

Dal 30 gennaio al 25 febbraio 1996 avrà luogo a Friburgo una mostra dal titolo “Arte Solare – Progetto Sole” dell’artista tedesco Jurgen Claus. Claus, vincitore del premio europeo EUROSOLAR, è il fondatore di “The SolArt Global Network”. Si tratta di un’iniziativa volta a favorire lo sviluppo dell’arte solare a livello mondiale. Gli sviluppi dell’energia solare, secondo gli artisti che aderiscono a questa rete, devono trovare una loro legittimazione anche sul piano culturale ed artistico. Tra i prossimi appuntamenti per “The SolArt Global Network” potrebbe esserci una rassegna fotografica dell’arte solare in occasione del Congresso mondiale dell’ISES di Seoul del 1997.

KIT PER L’INSEGNAMENTO DEI CONCETTI DI BASE SULLA PRODUZIONE E IL CONSUMO DELL’ENERGIA ELETTRICA

L’Alternative Energy Corporation (AEC), una organizzazione con finalità non di lucro, creata dagli enti elettrici del North Carolina per promuovere l’efficienza energetica, ha realizzato un “Kit” bicicletta-generatore elettrico accoppiato a vari tipi di apparecchiature, dalle lampade ad alta efficienza a quelle tradizionali, ai motori, ai ventilatori. Il “Kit” è corredato da un manuale e da un video ed è stato realizzato con lo scopo di offrire un facile strumento per l’insegnamento dei concetti di base relativi alla produzione e al consumo dell’energia elettrica. Nello stato americano viene utilizzato presso le scuole e in occasione di conferenze, fiere e manifestazioni varie volte alla protezione dell’ambiente.

Per informazioni: AEC – P.O. Box 12699, Research Triangle Park, N.C. 27709 – USA
tel. +1 919 3618000

TESI DI LAUREA

Il 14 dicembre 1995 ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettrica il nostro socio studente Paolo Rocco Viscontini con una tesi su “La tecnologia fotovoltaica: stato dell’arte, suo ruolo per i paesi in via di sviluppo, esempi applicativi”. Il neo ingegnere, al quale inviamo le nostre più vive congratulazioni, ha scritto a ISES Italia evidenziando l’importanza dei rapporti della nostra associazione con gli studenti. Si tratta di un tema che interessa molto ISES Italia, impegnata sempre di più a favorire la partecipazione degli studenti alle attività dell’Associazione.