Scarica il PDF: IlSolea360gradi – Anno VII- N.1 Gennaio 2000
In questo numero:
- “WHOLE BUILDING”: OTTIMIZZARE L’UTILIZZO DELL’ENERGIA SOLARE NEGLI EDIFICI
- FINANZIARIA 2000: DETRAZIONE IRPEF DEL 36% E IVA AL 10% ANCHE PER IMPIANTI SOLARI
- GUIDA ALLA DETRAZIONE FISCALE PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO E DI IMPIEGO DELLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI
- GLI IMPIANTI EOLICI IN ITALIA ALLA FINE DEL 1999:
INSTALLATI 286 MW - L’ALIQUOTA IVA SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI: UN QUESITO DI UN OPERATORE DEL SETTORE
- FINANZIAMENTI ALLE RINNOVABILI DALLA REGIONE ABRUZZO
- REALIZZATO IN GERMANIA IL PIÙ GRANDE IMPIANTO FV AL MONDO INTEGRATO IN UN EDIFICIO
- NASCE IL GIFI, GRUPPO IMPRESE FOTOVOLTAICHE ITALIANE
- ANCORA RITARDI PER IL PROGRAMMA NAZIONALE 10.000 TETTI FOTOVOLTAICI
- DALLA COMMISSIONE EUROPEA
- BREVI DAL MONDO
- NOTIZIE DA ISES ITALIA
“WHOLE BUILDING”: OTTIMIZZARE L’UTILIZZO DELL’ENERGIA SOLARE NEGLI EDIFICI
L’edificio visto come un complesso sistema energetico. Cultura interdisciplinare dei progettisti e potenti software per simulare ed ottimizzare efficienza energetica ed uso delle tecnologie solari promettono di rivoluzionare l’industria dell’edilizia in tutto il mondo.
Gli edifici costituiscono i principali e più diffusi sistemi tecnologici del mondo moderno e l’espressione più diretta della cultura di vita e di lavoro di un popolo. La maggior parte dell’energia da noi consumata serve per climatizzare ed illuminare gli ambienti degli edifici (circa il 40% di energia primaria in Europa) e per far funzionare un crescente numero di apparecchiature in essi utilizzate. Progettare, costruire e gestire edifici energeticamente efficienti, a basso impatto ambientale ed allo tempo stesso funzionali, è una sfida che si rinnova nel tempo.
Negli ultimi decenni si è assistito ad una continua introduzione di nuovi materiali, da quelli isolanti alle finestre ad alte prestazioni, ai vetri trasparenti isolanti, ai sistemi solari per la produzione di calore ed elettricità, alle apparecchiature elettriche più efficienti perché a basso consumo. Ma solo recentemente si sta aprendo una vera opportunità di rivoluzionare la valenza tecnologica di un edificio. Ci riferiamo a nuovi modi di integrazione ed utilizzo negli edifici dei materiali, prodotti e sistemi mirati all’efficienza energetica e basati sulle tecnologie solari con la prospettiva non solo di produrre tutta l’energia che un edificio consuma, ma, in alcuni casi, anche di esportarla.
Questa potenziale rivoluzione si fonda su uno approccio globale, che concepisce nell’insieme e in modo integrato ed intelligente le varie problematiche e le soluzioni attinenti al funzionamento dell’edificio sin dalle primissime fasi di progetto, quando ogni scelta risulta determinante. La sfida è quella di superare la semplice prospettiva “risparmio energia” o “energia solare” e puntare invece su una sintesi di queste e sulla gestione ottimale dell’edificio, per questo definito “intelligente”.
Per i nostri lettori chiameremo tale approccio con il termine inglese “Whole-Building”, non essendo riusciti a trovare un termine italiano che possa descriverlo in modo altrettanto efficace. L’idea di base del “Whole-Building” è di creare migliori edifici mettendo insieme più “teste” capaci di costituire un team fortemente interdisciplinare in grado di condurre analisi e valutazioni sui vari aspetti che intervengono nell’intero ciclo di vita dell’edificio e trovare un adeguato bilanciamento tra le soluzioni proposte. I fattori in gioco riguardano tanto la localizzazione dell’edificio quanto l’adozione del solare passivo e attivo, la gestione dei rifiuti, la manutenzione, le scelte di materiali e prodotti, il riutilizzo degli stessi, l’ottimizzazione degli impianti tecnologici, gli aspetti economico-finanziari, paesaggistici ed ambientali, in un unico insieme tutto integrato.
Il processo progettuale diventa sin dall’inizio il protagonista centrale nella scelta delle tecnologie e non il contrario, come invece accade spesso oggi, dove sono le tecnologie e i prodotti disponibili a guidare il processo di progettazione.
Le esperienze fatte negli ultimi anni nell’ambito dei programmi dell’International Energy Agency e di altre Agenzie di ricerca e sviluppo hanno consentito di verificare che l’approccio “Whole-Building” permette la progettazione e la costruzione di edifici avanzati ad alte prestazioni energetiche con costi di costruzione confrontabili con quelli sostenuti per un edificio tradizionale, ottenendo al tempo stesso una riduzione dei consumi energetici anche superiori al 70%.
Il successo dell’approccio “Whole-Building”, come evidenziato sopra, dipende in primo luogo dalla qualità del gruppo di progettazione e dalla sua capacità di avvalersi di dati e strumenti vari, come, per esempio i software di simulazione. Questi stanno diventando sempre più sofisticati e, quindi, essenziali. Con il loro utilizzo è possibile simulare l’andamento delle numerosissime variabili che descrivono il funzionamento di un edificio, in tutte le condizioni climatiche, in tutte le ore del giorno e per ogni stagione, risultando, quindi, di notevole aiuto nelle scelte progettuali.
Questi software sono a diversi stadi di sviluppo nei maggiori paesi industrializzati. Tra i più avanzati e già disponibili commercialmente su CD-ROM o tramite Internet, è l’ENERGY-10 sviluppato negli Stati Uniti con il sostegno del Department of Energy. Il programma dispone di una dozzina di strategie diverse nell’affrontare la realizzazione di edifici piccoli o grandi, di natura sia commerciale che residenziale ed è stato già applicato con successo ad edifici costruiti a scopo dimostrativo negli Stati Uniti.
Nonostante gli sviluppi sopra illustrati, la maggior parte degli edifici, negli Stati Uniti come nel resto del mondo, continua ad essere progettata, costruita ed esercita come sempre, semplicemente perché “È stato fatto sempre così”.
Per informazioni:
Energy-10: http://www.nrel.gov/buildings/highperformance/
Sustainable Building Integration Council: http://www.sbicouncil.org
FINANZIARIA 2000: DETRAZIONE IRPEF DEL 36% E IVA AL 10% ANCHE PER IMPIANTI SOLARI
Tra i vari provvedimenti normativi di natura tributaria contenuti nella recente finanziaria (legge 488/99), due sono quelli che possono essere sfruttati per l’acquisto di sistemi che utilizzano energie rinnovabili e sistemi solari in particolare: il nuovo regime di aliquota IVA e la detrazione IRPEF del 36% per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di recupero sul patrimonio edilizio (compresi, quindi, gli interventi di risparmio energetico), di cui all’articolo 31 della legge 457/78, da realizzare su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata
Aliquote IVA
L’aliquota IVA del 10% si applica in toto per quegli interventi che prevedono la prevalenza percentuale delle attività (progettazione, manutenzione, ecc.) rispetto al valore del bene o dei beni impiegati per il raggiungimento dell’obiettivo. Nel caso di interventi che prevedono l’impiego di beni che costituiscono una parte significativa del valore totale della fornitura si potrà avere una aliquota IVA differenziata: 10% e 20%.
L’elenco dei beni considerati significativi è contenuto nel decreto 29 dicembre 1999 del Ministero delle Finanze (si tratta di ascensori e montacarichi, infissi esterni ed interni, caldaie, videocitofoni, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetterie da bagno, impianti di sicurezza).
Detrazione IRPEF
Come già previsto nella finanziaria 1999, è stata mantenuta per tutto il 2000 la possibilità di detrarre dall’IRPEF parte del valore dell’investimento per gli interventi di cui si è detto sopra. Le tipologie di intervento, le modalità e le procedure sono identiche a quelle della finanziaria 1999, mentre è diversa l’aliquota di detrazione: 36% (prima era del 41%) e la durata temporale: 1 anno (fino al 31 dicembre 2000, salvo proroghe). Si ricorda che la detrazione IRPEF si applica sull’intero importo della fornitura, comprensiva dell’IVA del 10% e dovrà essere ripartita in 5 anni.
Soggetti interessati e benefici
Persone giuridiche, pubbliche o private, proprietari di edifici residenziali: IVA con aliquota ridotta al 10%.
Persone fisiche, private, proprietari o conduttori di abitazioni in edifici residenziali: IVA con aliquota ridotta al 10% e detrazione IRPEF del 36%.
Un esempio: acquisto di un sistema solare scaldacqua per una famiglia di 4 persone con la nuova detrazione del 36%Acquisto di un impianto solare tipo con una superficie captante di 2-3 m2 per la produzione di acqua calda con accumulo da 200 litri (famiglia composta da 3-4 persone) – È importante considerare che i sistemi solari termici hanno una vita utile di 15-20 anni (4-7 volte superiore ad altri impianti convenzionali).
A) costo totale del sistema (IVA compresa):
Lire 4.500.000
B) detrazione IRPEF 36%:
Lire 1.620.000
C) investimento reale (A-B):
Lire 2.280.000
Se consideriamo che l’apporto assicurato da un simile impianto solare, in Italia centrale, può consentire una copertura del fabbisogno di acqua calda del 60% e che il costo energetico per la sua produzione con uno scaldabagno elettrico è di circa 600.000 all’anno, vediamo quale sono i tempi di rientro dell’investimento:
D) Risparmio annuo ottenuto con impianto solare (600.000 x 60%):
Lire 360.000
E) Tempo di rientro dell’investimento
(C : D):
8 anni
Un ulteriore vantaggio economico: se il risparmio ottenuto annualmente potesse essere investito ad un tasso di interesse del 10% (interesse reale annuo pari al 5% + aumento annuale del costo del combustibile pari al 5%) alla fine dell’ottavo anno avremmo il seguente introito:
Risparmio energetico (D) investito per 8 anni al tasso del 10%:
Lire 4.528.000
GUIDA ALLA DETRAZIONE FISCALE PER INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO E DI IMPIEGO DELLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI
a cura di Lionello Sirtori (ISES ITALIA)
Per chi volesse usufruire della detrazione fiscale del 36% ISES ITALIA suggerisce di utilizzare una Guida, che sebbene faccia ancora riferimento alla detrazione del 41%, è particolarmente utile per individuare le procedure da seguire ed i documenti da approntare per gli interventi finalizzati al conseguimento del risparmio energetico ed all’impiego delle fonti di energia rinnovabili.
Prezzo: lire 5.000 + 1.350 (contributo fisso spedizione)
La Guida può essere richiesta a ESAGRAFICA inviando un fax di richiesta al numero 06/4885197, allegando copia dell’avvenuto pagamento (in caso di utilizzo c/c postale)Pagamento: in contrassegno oppure tramite c/c postale n. 71614002 intestato a Maria Magistro c/o ESA
GLI IMPIANTI EOLICI IN ITALIA ALLA FINE DEL 1999: INSTALLATI 286 MW
| Località | Proprietà | Potenza installata (kW) |
Potenza effettiva (kW) |
| Alta Nurra (SS) | ENEL | 2.970 | 400 |
| Monte Arci (SS) | ENEL | 10.880 | 10.880 |
| Acqua Spruzza (IS) | ENEL | 2.440 | 2.370 |
| Bisaccia (AV) | Regione Campania | 2.400 | 0 |
| Bisaccia (AV) | Alenia Rei | 640 | 0 |
| Bisaccia (AV) | Com. Montana Penisola Sorrentina | 640 | 640 |
| Monte Uccari (SS) | Consorzio di Bonifica della Nurra | 1.600 | 1.600 |
| Palena (CH) | Cons. del Sangro | 1.285 | 1.285 |
| Campanedda (SS) | Consorzio di Bonifica della Nurra | 1.000 | 1.000 |
| Ottava (SS) | Consorzio di Bonifica della Nurra | 1.000 | 1.000 |
| Brunestica (SS) | Consorzio di Bonifica della Nurra | 960 | 960 |
| Carloforte (CA) | S.E.A. | 960 | 960 |
| Villacidro (CA) | Cons. Ind.le | 1.770 | 1.770 |
| Villagrande (NU) | Comune | 640 | 640 |
| Tocco da Casauria (PE) | Comune (RWP e ora Edison) | 400 | 400 |
| Frosolone (IS) | Comunità Montana del Sannio | 320 | 320 |
| Oristano (OR) | Cons. Ind.le | 320 | 0 |
| Collarmele (AQ) | Marsica Gas | 1.750 | 1.750 |
| Assemini (CA) | Air Liquide Italia | 225 | 225 |
| Frontone (PS) | ANAS | 216 | 0 |
| San Simone (NU) | Cons. di Bonifica Sardegna | 200 | 200 |
| Villa Favorita (PA) | Soc. Villa Favorita | 150 | 150 |
| Ostuni (BR) | Massari | 150 | 150 |
| Collarmele (AQ) | ENEL | 9.100 | 9.100 |
| Montefalcone Val Fortore (BN) | IVPC S.r.l. | 25.800 | 25.800 |
| San Giorgio La Molara (BN) | IVPC S.r.l. | 19.800 | 19.800 |
| Molinara (BN) | IVPC S.r.l. | 14.400 | 14.400 |
| San Marco dei Cavoti (BN) | IVPC S.r.l. | 11.400 | 11.400 |
| Baselice (BN) | IVPC S.r.l. | 7.200 | 7.200 |
| Foiano Val Fortore (BN) | IVPC S.r.l. | 5.400 | 5.400 |
| Sant’Agata di Puglia (FG) | IVPC S.r.l. | 25.200 | 25.200 |
| Monteleone di Puglia (FG) | IVPC S.r.l. | 16.800 | 16.800 |
| Anzano di Puglia (FG) | IVPC S.r.l. | 7.200 | 7.200 |
| Rocca San Felice (AV) | IVPC S.r.l. | 2.400 | 2.400 |
| Alberona (FG) | IVPC S.r.l. | 36.000 | 36.000 |
| Casone Romano (FG) | NCD | 1.200 | 1.200 |
| Persano (SA) | Acquara | 1.100 | 1.100 |
| Sale delle Langhe (CN) | Agricon | 150 | 150 |
| Accadia (FG) | Lucky Wind | 10.800 | 10.800 |
| Rocchetta S. Antonio (FG) | Edison Energie Speciali | 5.250 | 5.250 |
| Casone Romano (FG) | Riva-Calzoni | 2.600 | 2.600 |
| Mazara del Vallo (TP) | Sicil Marin | 600 | 600 |
| Castelfranco di Miscano (BN) | Filippo Sanseverino S.r.l. | 30.000 | 30.000 |
| S. Benedetto Val di Sambro (BO) | Riva WP & Sistemi Energia | 3.500 | 3.500 |
| Foiano Val Fortore (BN) | Riva WP & ISMES | 2.800 | 2.800 |
| San Giorgio La Molara (BN) | Riva WP | 10.000 | 10.000 |
| Lamezia Terme (CZ) | Consorzio Industriale | 640 | 640 |
| Celle San Vito (FG) | RWP | 3.150 | 3.150 |
| Fossato di Vico (PG) | Anemon S.p.A. | 1.500 | 1.500 |
| Totale | 286.906 | 280.690 | |
| Nota: La potenza di tutte le 50 centrali eoliche presenti in Italia al dicembre del 1999. L’incremento dell’installato rispetto al ’98 è del 57 % (installati almeno altri 104 MW). Allo stato attuale si prevede che possano essere installate, entro 2 anni, impianti per una potenza pari a 213,4 MW, purtroppo senza un apporto significativo dell’industria italiana. | |||
L’ALIQUOTA IVA SUI SISTEMI FOTOVOLTAICI: UN QUESITO DI UN OPERATORE DEL SETTORE
Il 30/12/1999 abbiamo ricevuto dalla società Centro Omega di Bellano (LC) il seguente quesito:
… gradiremmo sapere se l’IVA al 10% si possa applicare anche sulla vendita ed installazione di sistemi fotovoltaici. Se, in qualità di artigiano, quindi anche come costruttore di parti dell’impianto FV, vendo o installo tutto il sistema e pratico al cliente un’aliquota del 10% devo, per tutelarmi, richiedere una dichiarazione dal cliente stesso?
Vi poniamo questo quesito perché ci troviamo ad acquistare i moduli FV con IVA al 10 e al 20% a seconda del fornitore …
ISES ITALIA risponde:
L’attribuzione delle aliquote IVA sui beni e servizi è regolata dal DPR n. 633 del 26 ottobre 1972 e successivi aggiornamenti. Occorre distinguere innanzitutto la fattispecie negoziale, ovvero se si tratta di:
- Acquisto, da parte di un installatore, di moduli FV e componenti di impianto separati anche presso diversi rivenditori/fornitori, per la costruzione di un impianto FV presso il committente.
- Acquisto e/o fornitura, da parte di un installatore o altro soggetto, di un sistema FV finito per l’installazione presso il committente.
- Acquisto e/o fornitura, da parte di un installatore o altro soggetto, di moduli FV e/o componenti di impianto separati per interventi di riparazione, sostituzione, manutenzione straordinaria o altro, richiesta dal committente.
Ai fini della corretta attribuzione dell’IVA, bisogna sempre considerare la finalità dell’opera ovvero la: costruzione/installazione di un impianto FV per la produzione di energia elettrica (vedi Parte III, Tabella A, punto 127 quinquies del DPR n. 633 del 26/10/72), pertanto:
Casi 1 e 2: Per l’acquisto dei beni “finiti”, costituendi un impianto FV, il fornitore applicherà, all’acquirente, l’IVA del 10% solo dietro presentazione scritta, da parte di quest’ultimo, che il materiale verrà utilizzato per la costruzione/installazione dell’impianto FV per la produzione di energia elettrica; la responsabilità dell’aliquota ridotta è del richiedente, costruttore/installatore, e non del fornitore (vedi Parte III, Tabella A, punto 127 sexies del DPR n. 633 del 26/10/72). Il costruttore/installatore applicherà a sua volta l’IVA del 10% all’importo della fornitura, emessa al committente, oggetto del contratto di appalto o di opera stipulato tra le parti
Caso 3: Per l’acquisto/fornitura di beni “finiti”, per interventi riparativi, sostitutivi, migliorativi di un impianto FV esistente, ovvero che non possono avere la connotazione “costruzione di impianto FV”, ma acquistati per la loro messa in magazzino o per interventi di manutenzione straordinaria, l’IVA è del 20% sia all’acquisto che alla cessione.
FINANZIAMENTI ALLE RINNOVABILI DALLA REGIONE ABRUZZO
La Regione Abruzzo, con la legge regionale 21 settembre 1999, n. 84, eroga finanziamenti ai soggetti pubblici e privati che realizzeranno le seguenti tipologie di intervento: impianti solari termici, impianti fotovoltaici, impianti eolici, generatori ad altissimo rendimento, pompe di calore, impianti finalizzati a ridurre di almeno il trenta per cento il consumo di energia.
Contributo
Per gli impianti solari termici i finanziamenti non possono superare il 30% della spesa ammissibile documentata;
Per gli impianti fotovoltaici ed eolici il contributo massimo è del 60%;
Per i soggetti delle zone definite “montane” il contributo regionale può elevarsi ad un ulteriore 10% per tutte le tipologie d’impianto.
Per i soggetti pubblici la misura massima del contributo non può superare i 200 milioni di lire. Per i soggetti privati non può superare i 100 milioni di lire. Per gli impianti FV ed eolici il contributo massimo è comunque sempre di 100 milioni di lire.
Il finanziamento regionale è cumulabile con la detrazione IRPEF del 36% (legge 488/99).
Scadenza delle domande per il finanziamento
Le domande potranno essere presentate dal 20/1/2000 al 31/3/2000. L’ordine cronologico della presentazione delle domande sarà vincolante ai fini dell’erogazione dei contributi.
Per informazioni: FIRA Spa – Finanziaria della Regione Abruzzo
Via Silvio Pellico, 28 – Pescara
tel: 085 4213832 fax: 085 4213834
REALIZZATO IN GERMANIA IL PIÙ GRANDE IMPIANTO FV AL MONDO INTEGRATO IN UN EDIFICIO
L’integrazione architettonica del fotovoltaico (FV) è già realtà consolidata in Germania dove si moltiplicano gli esempi che dimostrano la versatilità di questa tecnologia, con risultati che soddisfano non solo le necessità di risparmio energetico e di compatibilità ambientale, ma anche le aspettative estetiche e funzionali dell’edificio. Di particolare rilievo sono le realizzazioni della Pilkington, una delle società europee maggiormente impegnate nel settore dell’integrazione architettonica delle tecnologie solari. Recente è la sua realizzazione del più grande impianto FV integrato in un edificio. Dallo scorso marzo è in funzione un impianto da 1 MW di potenza integrato nel tetto e nelle facciate della nuova sede dell’Accademia del Mont-Cenis Herne, costruito sul sito di una vecchia minera di carbone, nella regione Nord-Reno Westfalia.
L’edificio è costituito da un’enorme struttura in vetro (180×72 m) che contiene al suo interno un intero quartiere: uffici, una libreria, un ristorante ed un albergo. Pare che la struttura in vetro sia in grado di assicurare all’interno un microclima di tipo mediterraneo per tutto l’anno. Per l’impianto FV sono stati impiegati oltre 3.000 elementi OPTISOL della Pilkington, speciali moduli fotovoltaici in cui lo spazio tra le celle, opache, è trasparente. Variando il numero di celle per modulo, e quindi lo spazio interposto, è stato possibile ottenere allo stesso tempo una sufficiente schermatura della radiazione solare ed un’illuminazione naturale all’interno dell’edificio. All’osservatore il tetto offre un gradevole effetto-nuvola. L’impianto è in grado di produrre circa 750.000 kWh annui, un quantitativo di energia tre volte superiore al fabbisogno delle utenze in esso ubicate (l’energia in eccesso viene ceduta alla rete). Il costo totale dell’impianto è di circa 14,5 miliardi di lire ed il costo per watt installato è di quasi 15.000 lire (un costo molto elevato che si giustifica con il fatto che il sistema FV è al contempo generatore di energia, tetto, facciata e schermo solare). Il finanziamento del progetto è stato diviso tra il Lander Nord-Reno Westfalia, l’Unione Europea e la Società elettrica locale. La Pilkington collabora in altri progetti nell’ambito della ristrutturazione del Distretto Amministrativo a Berlino, che si sta meritando l’appellativo di “Solar Administrative District”. Ad esempio, nel 1998 la stessa Pilkington ha realizzato un impianto FV da 40 kW sull’edificio del Reichstag. Nel 1999 un impianto da 100 kW è stato installato presso il Ministero degli Affari Economici e sono attualmente in corso i lavori per l’installazione di un impianto FV sulla sede della Cancelleria Federale.
Un altro importante progetto che la Pilkington sta realizzando a Berlino è presso la stazione ferroviaria “Lehrter Stadtbahnhof” che diventerà la più grande stazione ferroviaria d’Europa e sarà alimentata dai moduli FV OPTISOL, integrati sul tetto.
Per informazioni sull’impianto Mont-Cenis Hern:
www.akademie-mont-cenis-herne.nrw.de
Pilkington Solar International GmbH (Germania)
tel: + 49 221 925970 fax: +49 221 2581117
www.pilkington.com
NASCE IL GIFI, GRUPPO IMPRESE FOTOVOLTAICHE ITALIANE
Nell’ambito dell’Associazione Nazionale Costruttori di Sistemi per la Produzione di Energia dell’ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettroniche ed Elettrotecniche) un Comitato, composto da Luigi Sardi (Anit), Valerio Ferro (BP Solarex), Emiliano Fioravanti (Eurosolare), Paolo Redi (Sei), Domenico Sartore (S.E. Project), ha costituito il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (GIFI). L’obiettivo è di promuovere il FV in Italia e di tutelare gli interessi delle aziende del settore sul piano tecnico, economico e dell’immagine. Nella prima riunione ufficiale del Gruppo, prevista entro marzo prossimo, verranno formalizzate le cariche sociali. Il Gruppo, che ad oggi conta 13 adesioni, mira al coinvolgimento delle 50 aziende più rappresentative del settore entro la fine dell’anno.
ANCORA RITARDI PER IL PROGRAMMA NAZIONALE 10.000 TETTI FOTOVOLTAICI
Il Programma Nazionale 10.000 Tetti Fotovoltaici non è ancora partito a causa della mancanza della copertura finanziaria: si attende la definizione di un decreto del Ministero dell’Ambiente che fissi i criteri e le modalità di accesso alle disponibilità finanziarie previste dalla legge 448 del 23 dicembre 1998 (la cosiddetta “carbon-tax”). I 300 miliardi che avrebbero dovuto essere stanziati entro la fine del 1999 per incentivare la riduzione delle emissioni inquinanti, l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili, sono stati “congelati” in extremis con una delibera del Consiglio dei Ministri (D.L. n. 500, G.U. 30/12/99) per essere disponibili anche nel 2000.
In via di definizione anche la convenzione tipo tra utente e società elettrica prevista dalla delibera 13/99 dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.
Numero verde ENEA per informazioni sul programma: 800 466 366
DALLA COMMISSIONE EUROPEA
LA DIRETTIVA EUROPEA SULLE RINNOVABILI: UN CAMMINO ANCORA LUNGO?
La proposta originaria, le critiche, i possibili sviluppi
Una bozza di Direttiva sulla produzione di elettricità da fonti energetiche rinnovabili nell’ambito del mercato interno elettrico era stata presentata dalla Commissione nell’aprile del 1999 (“Electricity from renewable energy sources and the internal electricity market”). In estrema sintesi, essa richiedeva a ciascun Paese membro di coprire, entro il 2005, una quota pari al 5% dell’energia elettrica consumata a livello nazionale con fonti rinnovabili. L’obiettivo doveva essere ottenuto attraverso meccanismi di mercato, in particolare utilizzando il sistema delle quantità controllate (“Call for tender”) piuttosto che quello dei prezzi minimi garantiti (“Feed-in Law”).
La proposta della Commissione mirava a promuovere una posizione di primo piano delle rinnovabili nel nuovo mercato elettrico liberalizzato, ma anche ad assicurare loro competitività e prevenire casi di dumping commerciale tra gli stessi Paesi membri.
Alla proposta fecero seguito varie proteste. La Commissione europea fu accusata di violare le competenze degli Stati, di non afferrare le reali dinamiche del settore (sviluppatosi maggiormente dove sono in vigore i sistemi “Feed-in Law”, come in Germania, Danimarca e Spagna, piuttosto che nei paesi dove c’è il regime delle quote controllate, come il Regno Unito) e di escludere i grandi impianti idroelettrici dalla sua proposta. Riguardo a quest’ultimo aspetto le maggiori compagnie elettriche minacciarono anche di non investire nell’ammodernamento delle grandi dighe se il settore fosse stato escluso dalla Direttiva. Queste proteste hanno finito per avere il loro peso sul futuro della nascente Direttiva, considerando la rilevante quota della fonte idrica sulla produzione di elettricità dell’Unione Europea (circa il 12% nel 1998).
A maggio i Ministeri competenti del settore energetico dei Paesi membri chiesero che la nuova Direttiva venisse preparata prima della fine del 1999.Il Commissario all’energia dell’epoca, Papoutsis, si impegnò a presentare una rinnovata bozza del documento entro la fine di settembre, proprio però quando fu sostituito nella carica dalla signora Loyola de Palacio. Ad oggi, come anche ricordato nel numero 11/99 de “Ilsolea360gradi”, questo progetto non è stato ancora presentato. Il nuovo Commissario si è limitato ad alcune indicazioni preliminari e, sostanzialmente, ha preso tempo. Secondo molti la Direttiva dovrebbe lasciare gli Stati liberi di scegliere il proprio meccanismo di sostegno, quello più idoneo ai contesti legislativi nazionali ed al grado di penetrazione delle energie rinnovabili, ma sempre tenendo come riferimento l’obiettivo del raggiungimento del 12% di rinnovabili al 2010 (Libro Bianco) e provando a favorire meccanismi compatibili con lo scambio commerciale tra i Paesi. Tra le possibili conseguenze dirette di questa impostazione è l’istituzione e lo sviluppo del cosiddetto “mercato dei certificati verdi” e la scomparsa dei sussidi diretti, considerati fattori di distorsione del mercato. Ma è proprio su queste proposte che si scontrano oggi pesantemente le organizzazioni ambientaliste, le associazioni energetiche e di industrie del settore delle rinnovabili, nonché gruppi di lavoro, a livello europeo o nazionale, che intendono implementare i nuovi meccanismi di sostegno per il settore.
Per informazioni:
Il documento della Commissione europea “Electricity from RES and the internal electricity market” può essere scaricato dal sito internet del RECS:
http://www.recs.org/documents.html
In Olanda, il Gruppo RECS (The Renewable Energy Certificates System), sta lavorando per la creazione di un mercato internazionale dei certificati verdi, insieme ai governi di diversi Paesi Membri e alla Commissione europea. Gli studi si incentrano sugli aspetti tecnici, legali, politici e sociali.
Contatto: Jos Benner (RECS Secretary)
tel: +31 10280 5613 fax: +31 10 280 56 54
email: advies@cea.nl
CRITICHE E PROPOSTE DELLE INDUSTRIE EUROPEE DELLE RINNOVABILI
Tra le associazioni di operatori che stanno attuando una intensa campagna contro i tentativi della Commissione europea di smantellare il sistema dei prezzi fissi garantiti (Feed-in Law) c’è l’EREF (European Renewable Energies Federation) che riunisce associazioni industriali prevalentemente del settore eolico. La loro proposta per una nuova Direttiva è molto articolata. In breve, essi ritengono che spingere forzatamente le rinnovabili in un mercato energetico distorto (nessun costo esterno è incluso nei prezzi delle fonti fossili, ma anzi queste beneficiano di ingenti sussidi) sia controproducente per ottenere gli obiettivi fissati dal Libro Bianco sulle rinnovabili dell’Unione Europea. Inoltre, insieme ad altre organizzazioni e attraverso Eurosolar, l’EREF ha inviato una lettera aperta al Presidente Prodi (vedi al sito: www.eurosolar.org), che evidenzia le conseguenze legali che potrebbero scaturire dalla proposta di Direttiva.
BREVI DAL MONDO
IN GERMANIA FORTI INCENTIVI ALL’ELETTRICITÀ DA RINNOVABILI
In Germania la nuova legislazione sulle energie rinnovabili ha quadruplicato gli incentivi per chi installa impianti solari per la produzione di energia elettrica, anche per uso domestico, portando a 0,99 DM (980 lire) il corrispettivo per ogni kWh immesso in rete, rispetto agli 0,165 DM (163 lire circa) previsti dalla precedente disposizione.
Nell’ambito del Programma Nazionale dei tetti fotovoltaici (FV), le banche potranno prestare l’intero capitale per l’impianto a tasso zero. Se alla fine del periodo di mutuo l’impianto avrà rispettato definiti parametri di efficienza e, quindi, una determinata produzione, il cliente sarà esonerato dal pagamento delle rate dell’ultimo anno.
La legge governativa include particolari tariffe anche per l’elettricità generata da fonte eolica, idraulica, geotermica e da biomasse e venduta alla rete elettrica; il prezzo di cessione è variabile tra 0,14 e 0,20 DM per kWh (140-200 lire circa). Criticano la legge i produttori di energia elettrica da fonti convenzionali, che auspicano il sostegno alle energie rinnovabili mediante forme di incentivazione più competitive e decrescenti nel tempo. Soddisfatti sono invece gli ambientalisti e le compagnie che operano nel settore delle rinnovabili, come la Deustche Shell. La compagnia, che punta a coprire il 30% del mercato tedesco dell’energia solare entro il 2005, ha intrapreso una vasta azione mirata al coinvolgimento degli operatori del settore, soprattutto elettricisti e operatori edili, i quali, in cambio di corsi e seminari gratuiti sull’installazione di sistemi FV, si sono impegnati con contratti in esclusiva per la vendita dei prodotti Shell. Grazie anche all’apertura di centri di assistenza tecnica diffusi sul territorio nazionale, oggi la Shell è in grado di offrire ai clienti un servizio completo che include, oltre all’installazione del sistema solare, anche informazioni su come ricevere il pagamento dal governo.
COLLETTORE TERMOFOTOVOLTAICO SVILUPPATO NEGLI STATI UNITI
Negli Stati Uniti d’America la Solar Design Associates e la United Solar hanno sviluppato un nuovo collettore termofotovoltaico chiamato Phototerm. Le attività di ricerca e sviluppo sono state in parte sostenute anche dal Department of Energy (DOE).
Phototerm ha lo stesso aspetto di un tradizionale pannello solare termico, con la differenza che le piastre di assorbimento in rame sono rimpiazzate in Phototerm con tre strati di celle FV al silicio amorfo. Il pannello è in grado di produrre la stessa quantità di acqua calda di un pannello tradizionale ed in aggiunta può erogare una potenza di 175 W elettrici in una giornata di pieno sole. L’idea di mettere insieme in un solo dispositivo solare la tecnologia solare termica e quella fotovoltaica non è nuova. Le due tecnologie, prese separatamente, hanno fatto notevoli progressi e mediamente un dispositivo solare termico è oggi in grado di trasformare circa il 45% dell’energia solare incidente in calore per produrre acqua calda, mentre il rendimento delle celle FV commerciali più comuni è tra il 6 ed il 14%. Complessivamente Phototerm converte circa il 50% dell’energia incidente del sole in energia utile ad un costo pari al 75% di quello di un dispositivo solare termico. L’avvio della produzione su scala commerciale di Phototerm è previsto entro l’estate del 2000 a cura della società Earth Sun.
Per informazioni: Solar Design Associates
http://www.solardesign.com/pvt.html
LA GRAN BRETAGNA PUNTA SULLE BIOMASSE
Statistiche governative indicano che l’utilizzo di biomasse in Gran Bretagna è quadruplicato tra il 1990 e il 1997, portando il quantitativo totale di combustibile venduto a più di 700.000 tonnellate equivalenti di petrolio. Lo comunica la British Biogen, l’associazione commerciale britannica dei produttori di energia da biomasse, che prevede l’installazione, entro il 2010, di impianti per una potenza totale di 1.000 MW. Secondo le disposizioni del governo britannico la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili, attualmente tra le più basse d’Europa, dovrà essere pari al 10% del fabbisogno energetico nazionale entro il 2010 e l’impiego delle biomasse viene considerato fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo.
Due questioni determinanti per lo sviluppo del settore sono i costi di generazione, stimati tra i 5 e gli 8 pence per kWh (150-180 lire), e l’approvvigionamento del combustibile: saranno necessari oltre 150.000 ettari di terreno per la coltivazione di alberi a crescita veloce per la fornitura di combustibile ai numerosi impianti da realizzare nei prossimi due anni.
Per informazioni: British Biogen
http://www.britishbiogen.co.uk
IMPIANTO FV DA 30 KW AL PENTAGONO
È stata recentemente completata l’installazione di un sistema FV da 30 kW connesso alla rete di alimentazione della sede del Pentagono negli USA. Si tratta di un impianto unico al mondo in quanto utilizza moduli fotovoltaici e inverters (da corrente continua a corrente alternata) sviluppati di recente. Metà dell’impianto è costituito dai nuovi moduli fotovoltaici dell’Ascension Technology SunSine 300 AC. Ciascuno di questi moduli ha un suo proprio inverter montato sul retro del pannello. L’altra metà dell’impianto è costituita da moduli fotovoltaici tradizionali collegati invece a due inverter della potenza di 10 kW sviluppati recentemente dalla Trace Engineering. L’impianto costituisce un interessante campo di prova per verificare e confrontare l’affidabilità, le possibilità di scala e la qualità dell’elettricità prodotta da questi due diversi approcci nell’utilizzo della tecnologia FV. L’impianto è stato progettato dalla Ascension Technology, divisione della Applied Power Corporation.
Per informazioni sulle caratteristiche tecniche dei moduli SunSine 300 AC si può consultare il catalogo on-line della Applied Power Corp.: http://www.solarelectric.com
CORSO SULLE ENERGIE RINNOVABILI A OLDENBURG, GERMANIA
Dal 27 al 31 marzo 2000, presso l’Università di Oldenburg in Germania, si svolgerà un corso dal titolo “Steps to Renewable Energy”, organizzato dalla City University, dal DEWI (German Wind Energy Institute) e dalla Dartington Hall Trust, con il sostegno di Altener, il fondo europeo per le energie alternative. Il corso, in lingua inglese, fornirà informazioni in dettaglio sui principi ed il potenziale delle tecnologie. Tra le materie trattate citiamo l’energia eolica, le applicazioni FV in Europa, la connessione in rete dell’energia elettrica da rinnovabili, il finanziamento alle rinnovabili in Europa, le biomasse. Il corso è rivolto ad energy managers, operatori industriali e del settore pubblico, autorità locali, investitori, proprietari terrieri. Il costo del corso è di 755 Euro.
Per informazioni: Università di Oldenburg
http://blum.physik.uni-oldenburg.de/*joachim
NOTIZIE DA ISES ITALIA
I Seminari Tematici di ISES ITALIA
ENERGIE RINNOVABILI E
ARCHITETTURA ENERGETICAMENTE CONSAPEVOLE
ORGANIZZAZIONE DI SEMINARI SU RICHIESTA DI ORDINI PROFESSIONALI, ASSOCIAZIONI DI PROFESSIONISTI, ISTITUTI UNIVERSITARI, ENTI LOCALI, AZIENDE, ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI
Responsabile: Arch. Patricia Ferro
I seminari organizzati da ISES ITALIA mirano ad introdurre professionisti e tecnici nel settore delle tecnologie e dei sistemi solari, ed in particolar modo, quelle legate al mondo dell’edilizia, come i sistemi solari passivi, l’uso dell’illuminazione naturale o dei sistemi solari termici e FV.
Ogni seminario parte dalla descrizione dei principi fondamentali per la comprensione dei “sistemi solari”, continua con la presentazione delle metodologie e le strategie di progettazione, le tecniche, i materiali e gli strumenti che possono essere adoperati per la progettazione, come metodi di calcolo e dimensionamento. Si analizzano esempi di impianti e di realizzazioni architettoniche in Italia ed in Europa, nei quali sono stati applicati materiali e sistemi innovativi; alcuni sono presentati dagli stessi progettisti.
Aziende operanti nel settore sono invitate a presentare le caratteristiche dei loro prodotti, le modalità di installazione e manutenzione ed i relativi costi.
Bibliografia ed iniziative intraprese a livello governativo ed europeo, come finanziamenti, concorsi di progettazione, ecc., saranno segnalati nel corso di ciascun seminario.
Ogni seminario è stato organizzato per un massimo di 50 partecipanti, ai quali sarà consegnato il materiale didattico costituito dalle relazioni dei docenti e da pubblicazioni di ISES ITALIA.
LISTA DEI PACCHETTI DEI SEMINARI
Il programma dettagliato dei seminari è sul sito internet: http://www.isesitalia.it (cliccare su “Formazione”)
- COME PROGETTARE L’ARCHITETTURA SOLARE. ASPETTI INTRODUTTIVI
- COME RISCALDARE CON IL SOLE: L’USO DEI SISTEMI SOLARI PASSIVI
- IL DIMENSIONAMENTO DEI SISTEMI SOLARI PASSIVI
- COME PROGETTARE I SISTEMI DI VENTILAZIONE NATURALE ED I SISTEMI DI OMBREGGIAMENTO
- COME PROGETTARE L’ILLUMINAZIONE NATURALE NEGLI EDIFICI: POTENZIALITÀ ED APPLICAZIONI
- I SISTEMI SOLARI AD ARIA INTEGRATI IN EDILIZIA AVANZATA
- L’INTEGRAZIONE DEI SISTEMI FOTOVOLTAICI NEGLI EDIFICI
- COME SCALDARE L’ACQUA E GLI AMBIENTI CON IL SOLE: L’ENERGIA SOLARE TERMICA A BASSA TEMPERATURA
Per ulteriori informazioni consultare il nostro sito web
http://www.isesitalia.it (cliccare su “Formazione”)
A FEBBRAIO L’INSERTO OMAGGIO PER I SOCI È:
ENERGIA DAL VENTO
La fonte, la tecnologia e lo stato dell’arte
a cura di Giovanni Maria De Pratti, Giulia Lo Bianco, Francesco Paolo Vivoli, pp.102
Gli argomenti trattati:
- Introduzione
- Parte prima: La fonte eolica e problemi connessi con il suo sfruttamento
- Parte seconda: Impianti e tecnologie eoliche
- Parte terza: Lo stato dell’arte
- Bibliografia