Scarica il PDF: IlSolea360gradi – Anno VI- N.1 Gennaio 1999
In questo numero:
- L’USO INTEGRATO DELLE FONTI RINNOVABILI: STUDI ED ESPERIENZE NEL MONDO
- WORKSHOP A LOSANNA SU INTEGRAZIONE DEL FV IN EDILIZIA E NUOVI PRODOTTI IN COMMERCIO
- DELIBERA CIPE: PROGRAMMI DI RIDUZIONE DELLA CO2 E RINNOVABILI
- NUOVA EDIZIONE DEL VOLUME DELL’ENEA SULLA LEGISLAZIONE ENERGETICA
- SECONDO UNO STUDIO DI SETTORE ENTRO 20 ANNI IL 10% DELL’ELETTRICITÀ MONDIALE POTREBBE ESSERE PRODOTTA DA FONTE EOLICA
- IL DOCUMENTO “SOLAR OFFENSIVE” PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA PARLAMENTARE TEDESCA (Social Democratici e Verdi)
- BARCELLONA: MODELLO INFORMATICO PER SIMULARE IL FUNZIONAMENTO DELLA CITTÀ SOSTENIBILE
- BERLINO: UNA “SOLARPOLIS” PER L’EXPO 2000
- TOSCANA TRA LE REGIONI LEADER IN EUROPA PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICITÀ DA RINNOVABILI
- DALLA COMMISSIONE EUROPEA
- IN BREVE DAL MONDO
- NOTIZIE DA ISES ITALIA
L’USO INTEGRATO DELLE FONTI RINNOVABILI: STUDI ED ESPERIENZE NEL MONDO
In tutto il mondo studi ed esperienze sono orientati a pianificare ambienti innovativi di vita e di lavoro alimentati integrando l’utilizzo delle diverse fonti di energia rinnovabile. I programmi europei e l’interessante iniziativa di un villaggio australiano.
Il Libro Bianco dell’Unione Europea sulle energie rinnovabili prevede la realizzazione in Europa, al 2010, di 100 comunità (intere regioni, isole e aree rurali) alimentate al 100% con sistemi che utilizzano le varie forme nelle quali si manifesta l’energia solare. Quando non c’è il sole, si sfrutta il vento, quando manca il vento, si utilizza la biomassa, quando manca anche quest’ultima risorsa, si può sfruttare l’energia idrica e così via.
È in base alla realizzazione di sistemi capaci di utilizzare in modo ottimizzato le varie forme di energia solare che sarà possibile avere un’isola o altri territori europei alimentate interamente con fonti rinnovabili.
Il sindaco dell’isola danese di Samsø ha già sottoscritto l’impegno che la sua isola sia, nel 2010, alimentata interamente con fonti rinnovabili.
Sulla stessa linea di azione ci sono varie amministrazioni e governi locali europei pronti a sperimentare un uso generalizzato delle fonti di energia rinnovabile.
È il caso della città di Barcellona, che ha promosso la realizzazione di un modello informatico volto ad esaminare le varie condizioni di sviluppo e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (ne riferiamo a pag. 4, insieme all’esperienza di Berlino).
Studi, progetti ed esperienze concrete diventano sempre più comuni in tutto il mondo. In Giappone è allo studio l’integrazione, in modo ottimizzato, di grandi superfici di pannelli solari per scaldare l’acqua con sistemi convenzionali su scala urbana e regionale. Nell’Illinois (Stati Uniti) una comunità di 120 persone ha creato la prima società telefonica in grado di funzionare senza essere collegata alla rete, ma alimentata dall’energia solare; la società si chiama “Stelle Telephone Company” (www.stelle.com).
Un’interessante esperienza concreta è quella del villaggio australiano “New Haven”. “Nuovo Paradiso” è appunto il nome di un villaggio di 65 case, costruite nella zona nord della città australiana di Adelaide, su un sito di due ettari. Il villaggio è stato pianificato e progettato in modo del tutto innovativo con lo scopo di farne un campo di prova di sviluppo urbanistico a media densità di abitazione: circa 30 case di 200 metri quadri ciascuna per ciascun ettaro.
L’esperienza maturata nella realizzazione di “New Haven” potrà essere utilizzata successivamente anche su larga scala e non solo nella città di Adelaide. Si pensa, infatti, che possa consentire all’industria edilizia australiana di commercializzare un modello di sviluppo urbanistico sostenibile in tutta l’area del sud-est asiatico.
A New Haven, dalle case, ai sistemi di trasporto, ai servizi di comunicazione, dell’acqua e dell’energia, tutto è stato studiato e progettato in modo innovativo. Le case di Nuovo Paradiso sono state costruite in base a un modello innovativo, chiamato “SolarSense Home”, sviluppato per anni da una società di servizi, la ESTA Corporation, e da un gruppo finanziario del settore edile, South Australian Housing Trust.
Una delle caratteristiche principali della “SolarSense Home” è un particolare tetto ad energia solare. Si tratta di un sistema solare, primo nel suo genere, composto da tre elementi: celle fotovoltaiche per la produzione di elettricità, pannelli solari termici per la produzione di calore e materiali trasparenti per favorire l’illuminazione naturale degli ambienti.
Tutti gli elementi solari del tetto sono stati progettati per essere facilmente installati su una vasta tipologia di coperture per rispondere, in varie condizioni climatiche, ad esigenze di natura estetica e funzionale, come, ad esempio, al fine di ridurre gli interventi di manutenzione.
Anche tutte le altre componenti della nuova casa proposta dagli australiani, dalle pareti isolanti realizzate con pannelli di facile montaggio, alle finestre, hanno caratteristiche fortemente innovative che mirano al risparmio energetico e alla industrializzazione dell’intero processo di costruzione.
La “SolarSense Home” dovrebbe consentire risparmi energetici di circa il 50% ed essere costruita in 12 settimane invece delle attuali 16.
Ricordiamo che Adelaide, partecipa al progetto “Solar Cities” dell’ISES International. Nell’ambito di questo progetto è previsto che gli amministratori locali si impegnino a realizzare interventi a breve, ma soprattutto di lungo termine, tali da consentire, nell’arco dei prossimi 40-50 anni, una significativa riduzione delle emissioni di gas serra.
WORKSHOP A LOSANNA SU INTEGRAZIONE DEL FV IN EDILIZIA E NUOVI PRODOTTI IN COMMERCIO
L’11 e 12 febbraio si è tenuto a Losanna (Svizzera) un workshop “PV Integration Concepts”, nell’ambito del programma del settore fotovoltaico dell’International Energy Agency (IEA PVPS – Task VII); l’organizzazione è stata curata dalla svizzera EPFL-LESO.
L’integrazione di sistemi fotovoltaici (FV) in edifici esistenti o da costruire rappresenta una nuova opportunità di mercato per produttori di materiali per tetti e coperture. Recentemente sono state sviluppate una gran varietà di prodotti, soprattutto al fine di rispondere alla crescente domanda di elementi architettonici necessari all’integrazione di elementi FV in edilizia: semplici strutture di supporto per moduli FV su tetti piani, tegole FV, sistemi più complessi come “curtain wall”, skylights e frangisole.
In particolare, le tegole FV sono componenti ideati per l’integrazione in architettura di sistemi FV nel tentativo di lasciare immutata la linea architettonica dei classici tetti a falda in tegole di terracotta, ardesia, ecc.
Strutturalmente sono simili alle comuni tegole: sono costruite in laterizio o in materiale plastico e sagomate per ospitare le celle e ognuna contiene dalle 3 alle 6 celle; queste sono di solito laminate tra due strati di materiale plastico trasparente che rendono il “mini” modulo fotovoltaico semi flessibile e particolarmente leggero.
Gli skylight FV sono una particolare tipologia di lucernaio, in cui il vetro è sostituito da materiale FV; ne esistono due tipologie: la più diffusa integra in un doppio vetro celle FV in silicio mono o poli cristallino. L’accesso della luce all’interno dell’ambiente è garantito da una maggiore distanza delle celle tra loro, rispetto ai moduli tradizionali. La seconda tipologia utilizza un materiale FV semi trasparente di solito silicio amorfo, che lascia passare fino al 30% della radiazione solare incidente sotto forma di radiazione diffusa.
Nel corso del workshop sono state affrontate principalmente due tematiche:
1) valutare lo stato dell’arte dei sistemi FV integrati in edilizia;
2) identificare le opportunità per lo sviluppo di prodotti FV nuovi o già esistenti: riduzione dei costi dei sistemi attuali e apertura verso nuovi mercati per il FV integrato negli edifici.
Sono stati evidenziati anche i progressi compiuti nell’ambito dei sistemi ibridi termofotovoltaici. In questi sistemi il calore accumulato dai moduli FV viene estratto da un flusso d’aria che scorre a contatto della superficie posteriore dei moduli in circolazione naturale o forzata e viene poi utilizzato per usi termici all’interno dell’edificio.
Sono stati poi presentati i risultati preliminari del progetto europeo IMPACT, il cui scopo è giungere alla standardizzazione dei sistemi ibridi in architettura, con particolare riferimento ai sistemi ad aria.
Per informazioni: Christian Roecker
EPFL-LESO PB, Batiment LESO
CH-1015 Lausanne, Switzerland
tel.: +41 21 6934341 fax: +41 21 6932722
e-mail: christian.roecker@epfl.ch
DELIBERA CIPE: PROGRAMMI DI RIDUZIONE DELLA CO2 E RINNOVABILI
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 1999, n. 33, la delibera del Cipe del 19 febbraio 1998 che attua gli accordi assunti dal Governo italiano a Kyoto (dicembre del 1997).
L’obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra, entro il 2008-2010, del 6,5% rispetto ai livelli del 1990, dovrà essere raggiunto attraverso sei azioni miranti alla riduzione dei consumi energetici nel settore dei trasporti, all’aumento dell’efficienza del settore termoelettrico, alla produzione energetica da fonti rinnovabili, alla riduzione dei consumi energetici nei settori abitativo-terziario e industriale, alla riduzione delle emissioni nei settori non energetici, all’assorbimento delle emissioni di CO2 attraverso programmi di riforestazione.
Il finanziamento delle iniziative è stimato in 300 miliardi di lire all’anno per i prossimi 5 anni e si baserà su una parte dei fondi recuperati dalla carbon tax (il gettito totale previsto dalla tassa sulle emissioni di anidride carbonica, varata recentemente dal governo, è stato stimato in 2.500 miliardi/anno).
Ulteriori risorse saranno messe a disposizione da diversi Ministeri e l’importo esatto dei finanziamenti sarà definito nella prossimo riunione del Cipe del 23 febbraio.
Alcune delle prossime scadenze per l’attuazione dei programmi varati dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), l’organo che deve coordinare il piano ambientale definito nel dopo-Kyoto, sono le seguenti:
entro il 30 aprile vanno presentati al Cipe, tra gli altri, i programmi nazionali per la valorizzazione delle biomasse agricole e forestali ed il Libro Bianco per la valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili;
entro il 30 giugno 1999 devono essere adottati i provvedimenti diretti al miglioramento dell’efficienza energetica di impianti industriali e di produzione di energia elettrica, sulla combustione delle biomasse, sull’uso dei biocarburanti e dei biocombustibili;
entro il 31 dicembre 1999 devono essere definiti gli standard per l’uso di dispositivi energetici più efficiente e per il riscaldamento e il condizionamento del settore dell’edilizia civile, pubblica e privata.
NUOVA EDIZIONE DEL VOLUME DELL’ENEA SULLA LEGISLAZIONE ENERGETICA
È uscita la terza edizione del volume “Legislazione energetica”. Raccolta dei principali provvedimenti nazionali e comunitari. Questa edizione, oltre a riportare tutti i provvedimenti attuativi delle leggi n.9 e 10 del 1991, si è arricchita delle disposizioni comunitarie riguardanti il settore energetico.
L’influenza della normativa comunitaria sull’ordinamento giuridico nazionale sarà più evidente dopo il recepimento delle direttive sulla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica (Direttiva n. 96/92/CE) e del gas (n. 98/30/CE), prevista rispettivamente, per il febbraio 1999 e agosto 2000.
Il volume è stato integrato con tutti i provvedimenti emanati dall’Autorità dell’Energia Elettrica e il Gas. L’aggiornamento è al 1 ottobre 1998.
Per informazioni: ENEA – Legislazione energetica. Raccolta dei principali provvedimenti nazionali e comunitari , 3a edizione, a cura di Antonio Soragnese, edizioni ENEA, Roma, ottobre 1998, pp. 315 + CD-Rom – Lire 120.000
Il volume è disponibile presso le migliori librerie tecniche oppure presso DEI – Tipografia del Genio Civile (Via Nomentana, 16-20 00161 Roma, tel. 06/4402046 fax 064403307
SECONDO UNO STUDIO DI SETTORE ENTRO 20 ANNI IL 10% DELL’ELETTRICITÀ MONDIALE POTREBBE ESSERE PRODOTTA DA FONTE EOLICA
Nel corso dei negoziati sui Cambiamenti Climatici che si sono tenuti a Buenos Aires lo scorso novembre, l’industria eolica mondiale è stata ampiamente rappresentata da numerosi operatori del settore (EWEA, Danish Wind Turbine, NEG Micon, Vestas, ecc.), ottenendo così anche una discreta visibilità nei giorni dell’evento.
In questa sede è stato presentato uno studio che aveva l’obiettivo di indicare il momento in cui, nei prossimi anni, il 10% dell’elettricità mondiale potrebbe essere fornito dall’eolico.
I risultati di questa analisi, realizzata dalla danese BTM Consult, sono stati presentati da EWEA (European Wind Energy Association), Greenpeace e FED (Danish Forum for Energy and Development). Secondo lo studio, per il 2017, potrebbero essere installati 844.000 MW eolici, in grado di contribuire alla produzione di 2.071 Terawattora, pari a un decimo della domanda di energia elettrica mondiale prevista per quell’anno. L’analisi prevede per il 2002 una potenza installata di circa 20.000 MW (alla fine del ’98 era di 9.600 MW). Da questa data in poi vengono esaminati due possibili scenari per il raggiungimento della potenza sopra indicata. In entrambi viene ipotizzata la progressiva riduzione dei costi degli impianti ed un equo accesso al mercato liberalizzato dell’elettricità, oltre che un sostegno significativo dei governi nazionali e degli organismi internazionali.
Il primo scenario “Recent Trends”, meno ambizioso, suppone che continui e si allarghi ad altre nazioni il processo di sviluppo in atto in Danimarca, Germania, Spagna ed India, basato soprattutto su un sistema di remunerazione fisso del chilowattora prodotto da fonte rinnovabile (vedi tabella) e che, inoltre, vengano incrementati e migliorati i finanziamenti ai progetti di trasferimento tecnologico in questo settore per i paesi emergenti e in via di sviluppo.
Secondo tale scenario l’obiettivo del 10% potrebbe essere raggiunto nel 2025-26, data entro la quale il costo unitario del kWh ceduto alla rete dovrebbe essere sceso a 2.6 Eurocent (circa 50 lire); perché questo scenario possa realizzarsi, il tasso di crescita annuale dovrebbe mantenersi intorno al 25% fino al 2012, diminuendo leggermente negli anni successivi.
Il secondo scenario “International Agreements”, invece, prevede un notevole impegno internazionale nell’affrontare le questioni legate ai cambiamenti climatici. Ad esempio, la realizzazione di accordi internazionali che stabiliscano una quota minima fissa obbligatoria di eolico in tutti i sistemi energetici. In questo caso si avrebbe un tasso di crescita ancora più rapido e l’installazione di 844.000 MW potrebbe essere già conseguita entro il 2016-2017, con una proiezione del costo del kWh eolico, nel 2025, intorno a 2.3 Eurocent (circa 44,5 lire).
Il contributo alla riduzione delle emissioni di CO2, al 2010 (data di riferimento per gli accordi di Kyoto), sarebbe di quasi il 23% e il 30% rispettivamente, per il primo ed il secondo scenario.
Fonte: Wind Directions, gennaio 1999
Un riassunto del rapporto elaborato dalla BTM Consult è disponibile su internet: http://home4.inet.tele.dk/btmcwind
IL DOCUMENTO “SOLAR OFFENSIVE” PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA PARLAMENTARE TEDESCA (Social Democratici e Verdi)
1. eque condizioni di accesso al mercato dell’energia per le rinnovabili e le tecnologie “energy saving”, attraverso:
- incentivi stabili nel lungo periodo sulla produzione di elettricità da fonte rinnovabile
- priorità alle fonti energetiche rinnovabili per l’accesso alla rete elettrica
- creazione di un comitato per l’esportazione del governo tedesco per le tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili
- programma di 100.000 tetti e facciate FV da sviluppare in un periodo di 5 anni
2.abbattimento degli ostacoli di mercato:
- riduzione dei sussidi diretti alle fonti energetiche fossili e al nucleare
- graduale spostamento dei “costi esterni” sui prezzi delle fonti di origine fossile e del nucleare
- priorità nella destinazione dei fondi per la ricerca alle fonti rinnovabili e agli usi razionali dell’energia
- insediamento di una commissione di inchiesta parlamentare che si adoperi per rimuovere i molti ostacoli di mercato di natura amministrativa e legislativa e che completi il suo lavoro entro l’anno
3.programma per l’eliminazione delle procedure burocratiche nel mercato dei collettori solari termici con azzeramento dell’Iva
4.programma per la promozione dell’energia da biomassa in agricoltura
5.programma di modernizzazione delle vecchie abitazioni per ottenere un maggiore risparmio di energia
6.insegnamento e formazione nelle scuole a tutti i livelli, nelle istituzioni, nei settori professionali, specialmente artigiani, architetti e ingegneri
7.ampia applicazione delle disposizioni presentate nel Libro Bianco della Commissione europea sulle fonti rinnovabili sia a livello nazionale che europeo
BARCELLONA: MODELLO INFORMATICO PER SIMULARE IL FUNZIONAMENTO DELLA CITTÀ SOSTENIBILE
Mettere a punto un modello e proporre una metodologia da utilizzare nei processi decisionali e nella gestione ecologica delle città. Questi gli obiettivi di un progetto sviluppato dal comune di Barcellona, costato 48 milioni di pesetas (285.000 Euro) e cofinanziato per il 50% nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea, che verrà presentato ufficialmente il prossimo mese di marzo nella stessa città catalana.
Il modello informatico, particolarmente articolato e sofisticato, consentirà di valutare le principali variazioni degli indicatori della qualità dell’ambiente urbano in relazione alle modifiche introdotte nei vari settori, da quello della mobilità, allo sviluppo di nuove attività, all’utilizzo dell’energie rinnovabili.
Nella simulazione vengono utilizzati i dati disponibili sul quartiere dell’Ensanche e modelli relativi alla mobilità veicolare e pedonale, all’uso efficiente dell’energia, ai flussi di materiali, come i rifiuti solidi urbani, acqua o energia.
Si tratta di una simulazione sofisticata, a due o a tre dimensioni, con movimento e suono, mirata a facilitare l’interazione con gli abitanti della città, che potranno così valutarne il grado di vivibilità e di qualità della vita prodotti dalle scelte fatte dagli amministratori.
I modelli utilizzati inizialmente nella simulazione riguardano i consumi diretti e indiretti di energia associati ai vari settori, da quello dei trasporti, a quello domestico, a quello dei rifiuti.
Il modello permette di valutare il potenziale di sostituzione di fonti energetiche di origine fossile con energie rinnovabili e, dunque, di effettuare, su una realtà territoriale concreta, il bilancio delle risorse utilizzate, dai vari materiali ai rifiuti prodotti, da quelli solidi alle acque residue.
Nel settore della mobilità vengono presi in considerazione numerosi parametri, come l’intensità media di circolazione dei veicoli, l’ubicazione e programmazione dei semafori, la localizzazione di parcheggi, la natura dei percorsi di viaggio, il tipo di mobilità, la tipologia delle strade. Si valuta poi l’impatto delle varie alternative sui consumi energetici, la rumorosità, l’inquinamento atmosferico e vari altri parametri ambientali.
Per quanto concerne l’inquinamento atmosferico, esso è simulato in base alle varie emissioni prodotte dal traffico veicolare e dagli impianti fissi, da quelli per il riscaldamento a quelli di natura industriale. La simulazione riguarda anche l’uso del territorio in relazione al suo valore, alla tipologia di presenze umane (età, sesso, reddito, professione, origine, ecc.), alle possibili interazione alle quali le stesso possono dare origine.
Alla realizzazione dell’ambizioso programma hanno partecipato 30 gruppi interdisciplinari, provenienti dal mondo universitario e dallo stesso comune di Barcellona.
Per informazioni:
Francesc Cárdenas
Institut Municipal d’Urbanisme-Ajuntament de Barcelona
C/Ciutat 9, 2n – 08002 Barcelona
tel.:+34 93 4027509 telefax: +34 93 4023158
e-mail: cardenas@terrabit.ictnet.es
BERLINO: UNA “SOLARPOLIS” PER L’EXPO 2000
La città di Berlino ha avviato dal gennaio 1997 una serie di iniziative a sostegno dell’utilizzo delle energie rinnovabili: la realizzazione del quartiere governativo “solarizzato”, l’istituzione di un Centro Solare Internazionale, l’adozione del programma “Energie 2000” e il programma di installazione di 10 MW fotovoltaici nell’arco di quattro anni.
Queste iniziative hanno lo scopo di fare di Berlino una “SolarPolis”, che avrà la sua prossima vetrina in occasione della Mostra Mondiale EXPO 2000 “Uomo-Natura-Tecnologia”.
Il punto di riferimento e motore delle varie iniziative è lo stesso Centro Solare Internazionale ubicato nella zona centrale della città (Spree District). L’edificio nel quale è ospitato il centro costituisce di per sé un esempio di come sia possibile conciliare l’utilizzo moderno di fabbricati soggetti a conservazione e la realizzazione di nuovi edifici partendo dalle strutture esistenti attraverso il riciclaggio totale o parziale di sistemi e materiali disponibili.
Anche il funzionamento del centro ha carattere fortemente innovativo: al suo interno è prevista una sede per imprese nazionali e internazionali operanti nel settore delle rinnovabili, imprese di servizi per consulenze e dimostrazioni relative alle varie tecnologie (ad esempio di macchine elettrosolari).
Gli spazi disponibili saranno utilizzati per mostre, fiere, eventi ed incontri commerciali, come pure per manifestazioni di natura culturale e artistica. Un “server solare” assicurerà la diffusione delle informazioni e la comunicazione tra Est e Ovest, Nord e Sud del mondo.
Il centro è finanziato con fondi pubblici e privati e con i ricavi derivanti dall’affitto degli spazi destinati alle varie attività.
Per informazioni: http://www.SolarPolis.de
TOSCANA TRA LE REGIONI LEADER IN EUROPA PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICITÀ DA RINNOVABILI
Secondo dati forniti dalla Agenzia Regionale per l’Energia della Toscana, nata nell’ambito del programma europeo SAVE, la Toscana è tra le Regioni leader in Europa per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con una percentuale del 23% sul totale dell’offerta. Le fonti rinnovabili principali sono l’idraulica e la geotermica. Questa quota è molto significativa, visto che l’uso dell’energia elettrica è, in questa regione, aumentato con percentuali superiori a quelle della media italiana.
Fonte: La Nazione (13 gennaio 1999)
DALLA COMMISSIONE EUROPEA
AL PARLAMENTO EUROPEO PROPOSTA LA CREAZIONE DI UN CONSIGLIO PER LE ESPORTAZIONI DELLE RINNOVABILI
Durante la sessione del 15 gennaio 1999, il Parlamento europeo ha adottato, senza alcun emendamento, una risoluzione sull’esportazione di tecnologie e prodotti relativi al settore delle energie rinnovabili. La proposta di risoluzione, presentata da Dietrich Elchlepp (Gruppo del partito socialista europeo) della Commissione per le relazioni economiche esterne, sottolineava come il sostegno alle energie rinnovabili, in quanto nuovo obiettivo della politica economica esterna, costituisca uno strumento determinante per assicurare la crescita, la competitività, l’occupazione e la protezione dell’ambiente in Europa.
È stata quindi proposta la costituzione di un “Consiglio europeo per le esportazioni nel settore delle rinnovabili”, in analogia a quelli già esistenti negli Stati Uniti e in Giappone.
L’On. Elchlepp ha richiamato l’attenzione dei parlamentari sul fatto che una tale organizzazione svolgerebbe una funzione rilevante nella strategia europea delle esportazioni. Infatti, avrebbe l’incarico di rendere più concorrenziali le piccole e medie imprese (PMI) anche grazie ad aiuti miranti ad avviare e a far affermare cooperative di PMI per l’esportazione di queste tecnologie verso paesi terzi.
La risoluzione punta a creare una linea di bilancio separata per le energie rinnovabili, nell’ambito dei programmi comunitari relativi al settore energetico, come negli aiuti strutturali e nell’assistenza ai paesi in via di sviluppo.
La risoluzione invita, inoltre, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a concedere prestiti più vantaggiosi, al di sotto dell’attuale tasso minimo di prestito, alle PMI partecipanti a progetti nel campo delle energie rinnovabili in paesi terzi.
Fonte: Parlamento europeo – Rel. Elchlepp A4-0477/98 B
RINNOVABILI: IN GERMANIA GIORNATA INFORMATIVA SUL V° PROGRAMMA QUADRO DI R&ST
Il 26 febbraio 1999 si terrà a Böblingen, in Germania, una giornata informativa relativi agli inviti della Commissione europea a presentare proposte di progetti di ricerca nell’area dell’energia rinnovabile, che, nell’ambito del V° Programma Quadro, è stata dotata di un finanziamento di oltre 1 miliardo di Euro.
La giornata sarà d’interesse per tutte le società che intendono pianificare sviluppi innovativi nel settore durante i prossimi anni, come pure per gli istituti di ricerca, e si svolgerà parallelamente alla Fiera commerciale “Energia Rinnovabile ’99”, con la partecipazione di espositori provenienti da Austria, Svizzera e Germania, con prodotti e servizi nelle aree dell’energia solare termica, eolica, fotovoltaica, dei biogas, dell’energia idraulica e degli usi razionali dell’energia.
Per informazioni:
Nikolaus Mitritzikis – Steinbeis Europa Zentrum
Willi-Bleicher Straße 19 – 70174 Stoccarda (Germania)
tel.: +49 711 1234017 fax: +49 711 1234011
e-mail: steinbeis@seicom.net
NEW DELHI: A MARZO UN FORUM UNIONE EUROPEA-INDIA
Il 15 e 16 marzo si terrà a New Delhi il Forum Unione europea-India sullo sviluppo commerciale nel settore dell’energia rinnovabile che intende avviare e promuovere il collegamento tra aziende attive nel mercato delle rinnovabili. Tra gli obiettivi c’è quello di far conoscere alle imprese europee le opportunità del mercato indiano, le possibilità di creazione di joint-venture ed i requisiti operativi locali.
Al Forum sono invitati, oltre alle società operanti nel settore, istituti bancari, potenziali partner del settore dei servizi e responsabili decisionali governativi indiani ed europei.
L’incontro è realizzato con il sostegno del programma SYNERGY.
WIP-Munich – Sylvensteinstrasse 2 D-81369 Monaco (Germania)
tel. +49 89 720 1235 telefax +49 89 720 1291
e-mail: renewables@tnet.de web: www.wip.tnet.de
IN BREVE DAL MONDO
PROGETTO DI FACCIATA FV MULTIFUNZIONALE IN INGHILTERRA
Il British Research Establishment (BRE), istituto britannico di ricerca nel campo edile, è impegnato, insieme ad altri partner, quali la Oscar Faber, la Colt International e l’Oxford Brookes University, a realizzare un tipo di facciata fotovoltaica prefabbricata e su misura, che possa integrare funzioni di illuminazione e ventilazione naturale. La ottimale integrazione delle funzioni sarà consentita da sistemi di controllo intelligenti, collegati con il sistema di gestione energetica dell’edificio. Ogni elemento della facciata è autonomo e facilmente inseribile. La protezione dal forte irraggiamento estivo sarà realizzata con strutture esterne di ombreggiamento e vetrate “elettrocromiche”, che cambiano, cioè, le proprietà ottiche se viene fornito loro un campo elettrico.
Questa prototipo di facciata multifunzionale è sviluppato per i grandi immobili commerciali e pubblici, che in genere consumano molta energia per riscaldamento, illuminazione e raffrescamento. Il progetto è svolto nell’ambito del progetto europeo AIRLIT-PV.
Fonte: Made in Britain, n. 25/43 gennaio 1999
Per informazioni:
British Research Establishment – Dr. Earle Perera
fax: +44 1923 664796
e-mail: perera@bre.co.uk
100 IMPIANTI FOTOVOLTAICI NELLE SCUOLE BRITANNICHE
Il governo britannico ha presentato recentemente un progetto riguardante la realizzazione di 100 impianti fotovoltaici (FV) su altrettanti istituti scolastici.
L’iniziativa rientra nel quadro del programma Foresight, gestito da governo, industrie e università, per fornire alle scuole impianti per produrre energia da fonti rinnovabili.
Oltre alle installazioni di moduli FV, il programma promuove l’impiego di particolari griglie frangisole e di rivestimenti esterni per facciate, installabili in edifici nuovi o già esistenti.
Fonte: Made in Britain, n. 25/43 gennaio 1999
Per informazioni:
Dept. of Trade and Industry
1 Victoria St. – London SW1H 0ET
tel: +44 171 2155000
TETTI FV A SCOPO EDUCATIVO SULLE SCUOLE CALIFORNIANE
Allo scopo di promuovere il mercato fotovoltaico (FV), la società Edison Technology Solutions, creata nel 1998 dalla Edison International per operare nel settore delle rinnovabili, ha avviato una serie di iniziative a carattere educativo. Ha in programma di installare, entro il 2000, 100 sistemi FV sui tetti di altrettante scuole nel sud della California. Durante le lezioni, gli studenti potranno anche approfondire le caratteristiche del sistema, grazie ad un dispositivo di monitoraggio disponibile all’interno dell’aula e tramite un sito internet dedicato.
Inoltre, per sensibilizzare il grande pubblico, la società californiana installerà sistemi FV di grandi dimensioni presso siti di particolare interesse turistico, visitati ogni anno da milioni di persone. Ogni installazione prevede “chioschi elettronici” dai quali sarà possibile avere informazioni sui principi di funzionamento della tecnologia FV e sulle varie possibilità di utilizzo.
La spinta educativa del programma nasce soprattutto dalla constatazione che la maggior parte dei potenziali clienti avvicinati per la vendita di pannelli FV dimostrava di confonderli con i pannelli solari termici, che in California sono ancora oggetto di cattiva reputazione a seguito dei fallimenti di diversi impianti realizzati negli anni ’70 e nei primi anni ’80.
L’obiettivo della campagna educativa, che si protrarrà per i prossimi 5 anni, pare stia già dando ottimi risultati con la crescita delle vendite.
LA FUSIONE TRA BP E AMOCO E I RIFLESSI SUL MERCATO DEL FV
La recente fusione tra la BP e la Amoco, con la creazione della BP Amoco plc, ha dato vita alla più grande compagnia presente in Gran Bretagna e una delle prime tre società petrolifere del mondo. Ciò avrà sicuramente notevoli riflessi sul mercato del solare fotovoltaico dove già da tempo le due compagnie hanno realizzato notevoli investimenti.
La BP Solar è la seconda società mondiale in base al fatturato: nel 1997 le sue vendite di FV hanno raggiunto 80 milioni di dollari (circa di 140 miliardi di lire) con un incremento del 33% rispetto al ’96. L’Amoco possiede il 50% della Solarex Corporation, la società che è la più importante produttrice di moduli fotovoltaici negli Stati Uniti.
SCARSA ATTENZIONE DELLA BANCA MONDIALE ALLE RINNOVABILI
Secondo l’organizzazione Sustainable Energy and Economy Network (SEEN), la Banca Mondiale ha speso, dal 1992, anno del Summit di Rio de Janeiro sui cambiamenti climatici, 25 volte più denaro per progetti riguardanti le fonti energetiche fossili rispetto a quelle rinnovabili. Il SEEN ritiene che questi progetti porteranno nei prossimi 20-50 anni ad un aumento delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera pari a 1.3 volte il totale delle emissioni mondiali calcolate nel 1995.
Per informazioni:
Per conoscere i dettagli dello studio del SEEN “The World Bank and the G-7: Still Changing the Earth’s Climate for Business 1997-98”, consultare il sito internet: www.seen.org
La Banca Mondiale, a sua volta, ha elaborato un documento in bozza “A New Environmental Strategy for the Energy Sector”.
Per informazioni: www-esd.worldbank.org/cc
ELETTRICITÀ IN RETE DAGLI SCARTI DI SEGHERIA OLANDESE
Una grande segheria di Schijndel (Olanda) produce elettricità dagli scarti della legna derivanti dalle proprie attività e, attraverso un contratto negoziato con la società elettrica locale PNEM, può vendere l’energia prodotta ad una tariffa maggiorata.
L’impianto per la produzione di energia elettrica è alimentato da circa 15.600 tonnellate di legna all’anno (ogni tonnellata ha un contenuto di energia di circa 15 GJ) e ha una potenza di 1,1 MW: meno del 20% è necessario per l’autoproduzione, mentre la restante parte può fornire elettricità a 1.800 abitazioni.
Il progetto rientra nel programma EWAB (Energy from Waste and Biomass Programme) del governo olandese che prevede un sostegno di circa 7,5 miliardi di lire per incentivare l’uso della biomassa e dei rifiuti come fonte energetica.
Fonte: CADDET Newsletter, dicembre 1998
NOTIZIE DA ISES ITALIA
ISES ITALIA PER LE SCUOLE
con il sostegno di EUROSOLARE
Centro per la Didattica del Planetario di Modena
Associazione per l’Insegnamento della Fisica (AIF)
Museo della Scienza e della Tecnica di Milano
Anche per l’anno scolastico 1998/1999, ISES ITALIA propone un programma dedicato alle Scuole Medie Inferiori e Superiori, volto a fornire, ad insegnanti e studenti, strumenti e sostegni didattici e formativi nel campo dell’energia solare e delle altre forme a questa indirettamente collegate (energia eolica, energia da biomasse, energia idrica).
In estrema sintesi, il programma prevede:
Sperimentazioni volte a favorire la conoscenza delle varie forme nelle quali si manifesta e può essere utilizzata l’energia solare. In quest’ambito si inserisce la terza edizione del Programma 1000 celle fotovoltaiche per 100 scuole sponsorizzato dalla Società Eurosolare;
Corsi di formazione, facoltativi, a sostegno delle attività didattiche e di sperimentazione di insegnanti e studenti
SUNDAY99
La data del SunDay99 è fissata in tutta Europa per Domenica 20 giugno 1999
Dalla prima edizione del 1993, il SunDay è diventato un appuntamento annuale che interessa quasi tutti i paesi europei, dalle Repubbliche dell’ex Unione Sovietica a quelli che si affacciano sulle coste dell’Atlantico.
L’istituzione di questa manifestazione è stata promossa da ISES Europe in collaborazione con le sezioni nazionali dell’ISES, con lo scopo di richiamare l’attenzione sulle possibilità offerte dalle tecnologie solari.
Nelle precedenti edizioni sono stati organizzati, su base volontaria, centinaia di eventi, piccoli e grandi, ai quali hanno partecipato da poche decine di persone a migliaia. Scuole, industrie del solare, organizzazioni ambientaliste, centri di ricerca hanno dedicato il SunDay a far conoscere le prospettive offerte dalle tecnologie solari.
All’edizione del SunDay98 hanno partecipato 18 paesi e sono stati realizzati 48 eventi, dalle caratteristiche più diverse: dalla visita ad industrie e centri di ricerca, a conferenze tecnico-scientifiche, a gare di disegni sul sole, a gare con veicoli elettrosolari.
Per il SunDay del 1999 ISES ITALIA suggerisce i seguenti programmi:
- presentazione dei risultati di sperimentazioni e progetti solari nelle scuole (vedi anche Programma ISES ITALIA per le Scuole)
- proiezione di documentari e filmati legati all’energia solare e alla cultura del sole nelle varie civiltà
- promozione della lettura di libri dedicati all’energia solare
- gemellaggi su internet con manifestazioni del SunDay organizzate in altri paesi europei
Qualunque iniziativa andrà svolta su base volontaria e quindi promossa e realizzate a cura di coloro che hanno deciso di partecipare al SunDay99.
ISES ITALIA, tramite il sito Internet e la newsletter mensile, divulgherà notizie e informazioni sulle iniziative proposte e sugli eventuali sostegni che organizzazioni e società volessero mettere a disposizione per il SunDay99.
Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA