N. 1 GENNAIO 1997

Scarica il PDF: IlSolea360gradi – Anno IV- N.1 Gennaio1997

In questo numero:

  • UN LIBRO VERDE SULLE FONTI RINNOVABILI: UNA STRATEGIA ENERGETICA PER L’EUROPA
  • NASCE IN ITALIA UNA ASSOCIAZIONE DI OPERATORI COMMERCIALI DEL SOLARE TERMICO
  • L’ENERGIA EOLICA OFF-SHORE NEL MEDITERRANEO E IN EUROPA
  • RISTRUTTURAZIONE DELLE UTILITY AMERICANE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLE RINNOVABILI
  • LE SOLUZIONI PROPOSTE DALL’ASES
  • IL 60% DEGLI AEREOGENERATORI È PRODOTTO IN DANIMARCA
  • GLI SVILUPPI DEL SOLARE TERMICO A MEDIA E ALTA TEMPERATURA ALL’ISTITUTO WEIZMANN IN ISRAELE
  • STATI UNITI: UN NUOVO RECORD DI EFFICIENZA DELLE CELLE FV
  • L’ENERGIA SOLARE SU INTERNET – FRAUNHOFER INSTITUTE FOR SOLAR ENERGY SYSTEMS
  • SI È RIUNITO A MILANO IL COMITATO DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DEGLI INTERESSI DEGLI OPERATORI DELLE RINNOVABILI
  • ASPETTI NORMATIVI E COMUNITARI
  • NOTIZIE FLASH
  • TUTTI I NUMERI DELLE RINNOVABILI
  • NOTIZIE DA ISES ITALIA

UN LIBRO VERDE SULLE FONTI RINNOVABILI: UNA STRATEGIA ENERGETICA PER L’EUROPA

Il Libro Verde della Commissione Europea per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili è solo la prima fase di una più ampia strategia da elaborare per la metà di quest’anno anche con il contributo di tutti gli operatori europei del settore. Obiettivo per il 2010: portare il contributo delle rinnovabili al 12% dei consumi lordi di energia dell’Unione.

La Commissione Europea ha elaborato recentemente un Libro Verde dal titolo “Energia per il futuro: le fonti di energia rinnovabili”. Il rapporto rappresenta una prima fase dell’elaborazione di una strategia indirizzata a far crescere, all’interno dell’Unione Europea, il contributo che le rinnovabili forniscono all’attuale sistema energetico. Le fonti di energia rinnovabili, a giudizio della Commissione e di numerosi esperti, non sono sfruttate nell’Unione secondo il loro reale potenziale tanto che, ad oggi, il loro contributo (compreso l’idroelettrico) è inferiore al 6% del consumo totale di energia. L’attuale penetrazione di mercato è pari ad un contributo di circa 65 Mtep che è solo il 16% del potenziale tecnico stimato di queste fonti (circa 400 Mtep), secondo l’attuale stato dell’arte delle diverse tecnologie. Una crescita che non è andata quindi di pari passo con il progresso che negli ultimi anni hanno ottenuto le tecnologie rinnovabili come dimostrano anche le curve dei costi in netta discesa. Alcune fonti, come l’eolico, hanno costi unitari ormai quasi competitivi rispetto a quelle convenzionali nonostante per quest’ultime non vengano contabilizzati i costi esterni.

La Commissione europea ha da tempo dato una certa rilevanza allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Le ragioni di questa scelta nascono dall’analisi dell’attuale situazione energetica e ambientale.

Innanzitutto lo sfruttamento delle rinnovabili deve essere intensificato con l’obiettivo di proteggere l’ambiente e ridurre le emissioni di CO2 causate principalmente dai combustibili fossili. Inoltre, le rinnovabili sono fonti locali e contribuirebbero a ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia. Il loro sviluppo favorisce la creazione “netta” di posti di lavoro (l’impatto occupazionale per unità di energia è, secondo alcuni studi, superiore di 5 volte rispetto a quello delle fonti tradizionali) e la loro diffusione sul territorio è un motivo di rilancio dello sviluppo economico e sociale su base regionale. Anche la crescente sensibilizzazione ambientale delle popolazioni europee può consentire una maggiore accettazione dell’utilizzo di energie rinnovabili. Non va poi dimenticato che la crescita dei consumi energetici dei paesi in via di sviluppo, la loro difficoltà a soddisfarli con fonti convenzionali e i conseguenti pericoli per una più accentuata crisi ambientale sono motivi che offrono opportunità commerciali alle industrie europee del settore.

La Commissione Europea ha elaborato recentemente diversi scenari per delineare i vari sviluppi delle rinnovabili nei prossimi 25 anni. Lo scenario più favorevole prevede che il loro contributo possa raggiungere, per il 2010, il 12,5% del consumo interno lordo dell’Unione (13,9% è la previsione al 2020). La Commissione afferma, nel Libro Verde, che con uno sforzo politico mirato si possa raggiungere l’ambizioso ma, al tempo stesso, realistico obiettivo di raddoppiare, rispetto alla quota attuale, il contributo delle rinnovabili per il 2010 e portarlo al 12% del consumo lordo di energia dell’Unione.

Tuttavia sembra chiaro che qualsiasi obiettivo ci si ponga, la penetrazione di mercato è correlata a scelte politiche definite e di lungo periodo che si faranno nei prossimi anni. Le misure necessarie per raggiungere anche risultati più consistenti si basano sul superamento degli ostacoli e delle imperfezioni del mercato. Il Libro Verde, a questo riguardo, sottolinea l’importanza di un rafforzamento delle politiche comunitarie, ma ritiene necessario che, a livello nazionale e regionale, si elaborino molte misure indirizzate a tale obiettivo: potenziamento dei programmi di ricerca e sviluppo tecnologico, incentivi agli investimenti, sgravi fiscali, graduale aumento dei costi dell’energia convenzionale mediante imposte (internalizzazione dei costi esterni), abbattimento degli impedimenti burocratici, attività di formazione e campagne di informazione e sensibilizzazione. Si tratta di interventi che si trovano in una diversa fase di applicazione nei vari paesi europei. Il Libro Verde offre un’opportunità per un ripensamento e un rinnovato impegno perché, laddove il ritardo nell’applicazione di tali misure è più forte, ci si adoperi, a tutti i livelli, per favorirli in modo da realizzare una maggiore penetrazione delle fonti di energia rinnovabili. La Commissione invita tutte le parti interessate a contribuire presentando le loro osservazioni sul presente Libro Verde entro la fine di marzo 1997. Anche sulla base di esse la Commissione intende presentare, verso la metà dell’anno, un libro bianco su una strategia comunitaria per le fonti energetiche rinnovabili abbinata a un piano di azione.

Il Libro Verde può essere richiesto a:
Ing. Pietro Tarquini – ENEA Casaccia
tel.: 06/30484539 fax: 06/30483930
e-mail: Tarquini@casaccia.enea.it
Commissione Europea – Rappr. in Italia
Via Poli, 29 – 00187 Roma
tel.: 06/699991 fax: 06/6791658

NASCE IN ITALIA UNA ASSOCIAZIONE DI OPERATORI COMMERCIALI DEL SOLARE TERMICO

Il settore delle rinnovabili italiano si arricchisce di una nuova organizzazione: è nata, infatti, alla fine del mese di gennaio un’associazione di categoria basata sulla collaborazione di operatori commerciali del settore solare termico.

L’ASSOLTERM (Associazione Italiana Solare Termico), questo è il nome dell’associazione, ha come obiettivo quello di dar vita a campagne di informazioni e studi stimolando l’applicazione delle leggi vigenti in merito all’adozione dell’energia solare termica. L’associazione costituirà, inoltre, una banca dati sugli operatori solari in Italia, promuoverà e curerà l’aggiornamento tecnico degli operatori. La collaborazione con gli enti normativi per la definizione e l’aggiornamento degli standard qualitativi sarà una delle sue principali attività, come quella di istituire e tutelare un marchio di qualità da concedere in uso ai soci.

Il primo nucleo di soci è composto da 9 aziende di tutta Italia:
Ing. G. Piccinetti (Roma), STAES (Roma), DEA (Latina), JANUS ENERGY (Ancona), THERMOMAX ITALIANA (Bologna), ECO SOLAR SYSTEMS (Lecce), MABRE (Latina) PANSOLAR (Lecce), SILE (Treviso).

Altri operatori del solare termico potranno associarsi come “soci fondatori” se faranno pervenire la loro iscrizione entro il 28 febbraio 1997. È prevista anche la figura di “socio sostenitore”.

Per ulteriori informazioni:
Ing. G. Piccinetti (Presidente)
Via Appia Nuova 669 – 00179 Roma
tel.: 0337-802536
e-mail: g.piccinetti@agora.stm.it

L’ENERGIA EOLICA OFF-SHORE NEL MEDITERRANEO E IN EUROPA

La significativa crescita delle applicazioni dell’energia dal vento sta spingendo gli operatori del settore eolico a prendere in considerazione, in aggiunta ai siti sulla terraferma, “onshore”, i siti ubicati a largo delle coste marine, “offshore”, che possono essere sfruttati a costi competitivi. Negli ultimi sei anni la potenza installata off-shore in generatori eolici a livello mondiale ha raggiunto 12,2 MW (contro gli oltre 5.000 MW installati sulla terraferma). I costi di queste installazioni spesso superano del 50% quelli relativi ad equivalenti impianti realizzati sulla terraferma (gli aspetti economici saranno affrontati nel prossimo numero).

Gli impianti offshore sono presenti nel Mar del Nord (Svezia, Olanda e soprattutto in Danimarca che ha circa 10 MW) dove sono stati già previsti, per i prossimi anni, alcune centinaia di MW.

Le principali ragioni per considerare vantaggiose le aree offshore sono diverse: gli impianti non occupano terreni, non causano disturbi alla popolazione locale e le condizioni di ventosità sono migliori rispetto alla terraferma. Gli svantaggi: i costi sono più elevati poiché le strutture di fondazione sono costruite sul fondale marino e la connessione alla rete elettrica di terraferma richiede cavi sottomarini; inoltre, la situazione ambientale rende complesse le riparazioni e danneggia i materiali. Nonostante siano ancora pochi gli studi sul potenziale sfruttamento dei siti offshore, alcune indagini preliminari hanno valutato, per il bacino mediterraneo, un potenziale che è compreso tra 150 e 300 TWh/anno. Altri studi realizzati sul potenziale di 11 paesi dell’Unione Europea affermano che secondo certe condizioni (5-40 metri di profondità e 1,5-2 km. di distanza dalla costa) si potrebbe arrivare fino a 2.000 TWh/anno, anche se il potenziale realmente sfruttabile sarà minore.

Temi di questo genere verranno affrontati nel prossimo seminario europeo organizzato dall’ENEA e dalla Associazione Italiana di Tecnica Navale (ATENA), dal titolo: “Offshore Wind Energy in Mediterranean and Other Europea Seas” che si terrà a La Maddalena il prossimo 10-11 aprile.

RISTRUTTURAZIONE DELLE UTILITY AMERICANE E PROSPETTIVE DI SVILUPPO DELLE RINNOVABILI

L’attuale profonda ristrutturazione degli enti elettrici americani, volta a creare un mercato più competitivo ed efficiente dell’energia elettrica, pone vari interrogativi per il futuro sviluppo delle fonti di energia rinnovabili negli Stati Uniti. Per capire le sfide e le opportunità offerte da questa trasformazione, ripercorriamo alcune tappe dello sviluppo del settore elettrico in America. Una prima importante trasformazione favorevole all’introduzione delle rinnovabili fu il “Public Utilities Regulatory Policy Act” (PURPA) del 1978 che obbligava gli enti elettrici pubblici (utility) ad acquistare a costo evitato (costi che l’ente dovrebbe sostenere se producesse elettricità con fonti convenzionali) l’energia prodotta con cogenerazione o fonti rinnovabili. Questa legge creò delle buone opportunità per la commercializzazione delle rinnovabili. Nel 1992 un altro atto legislativo, l’Energy Policy Act (EPACT), incoraggiò ulteriormente la competizione tra produttori di energia elettrica, impegnando gli enti elettrici a consentire la trasmissione dell’elettricità generata da produttori “non-utility”. Il passo futuro sarà la vendita diretta di energia da parte dei produttori ai grandi consumatori (grandi aziende industriali).

Il costo dell’elettricità varia da Stato a Stato. Le industrie tendono quindi a muoversi verso gli Stati che hanno costi dell’energia più bassi. Tutti gli Stati eccetto tre, per non vedere emigrare le industrie elettriche verso zone dove i costi sono più vantaggiosi hanno avviato iniziative mirate a favorire un ulteriore ristrutturazione del settore. Tra queste, quella auspicata da numerosi grandi consumatori, è di comprare direttamente l’energia elettrica dai produttori passando attraverso le linee di trasmissioni interstatali.

Alcuni operatori del settore delle rinnovabili temono che un tale sistema si possa fondare su un approccio di breve periodo con una riduzione dei prezzi a tutto svantaggio dell’energia solare che non sarebbe valutata per i suoi benefici sociali e ambientali. Altri pensano invece che questa forma di “vendita al dettaglio” potrebbe dare una spinta alla crescita del mercato delle rinnovabili. Ma ciò non elude il fatto che le rinnovabili hanno bisogno di una politica di ampio respiro.

A questo proposito, alcune azioni (vedi in basso) sono state proposte dall’American Solar Energy Society (ASES) per rendere compatibile la ristrutturazione delle utility americane e uno sviluppo delle fonti rinnovabili che sia stabile e duraturo. Un programma che sarebbe bene approfondire e valutare anche in Italia.

LE SOLUZIONI PROPOSTE DALL’ASES

La ristrutturazione del settore elettrico americano permette di incentivare lo sviluppo delle rinnovabili fino a renderle competitive con le altre forme convenzionali di energia?

L’ASES ritiene di sì e lo spiega in un documento preparato appositamente e messo a disposizione di tutti i sostenitori dell’energia solare. Le principali azioni sono raccolte in dodici punti; ne desideriamo evidenziare due.

“Renewable Portfolio Standard (RPS)”, prevede che tutti i fornitori di elettricità vendano una quota standard minima di energia da fonti rinnovabili.

“System Benefits Charge (SBC)”, è una tassa aggiuntiva presente in tutte le bollette elettriche degli utenti. Con i fondi acquisiti si garantirebbe un affidabile e continuativo supporto ai servizi di efficienza energetica, oltre a consentire di sostenere le spese per le fonti rinnovabili emergenti che hanno costi superiori a quelli di mercato.

Nel meccanismo RPS i produttori di elettricità sono incentivati nel cercare il portafoglio di fonti rinnovabili più competitivo dal punto di vista dei costi senza alcuna intromissione di enti governativi. L’approccio SBC sembra più adatto ad essere recepito a livello di negoziati politici, ma è più difficile da inserire in un sistema energetico competitivo e orientato al mercato; inoltre, richiederebbe un ente riconosciuto che raccolga e distribuisca i fondi.

Qualsiasi meccanismo venga prescelto, l’obiettivo è che ogni Stato abbia una quota di rinnovabili sufficiente a costruire infrastrutture di offerta e portare la produzione ad economie di scala per ottenere così prezzi più bassi.

Il documento dell’ASES è: “Electric Industry Restructuring and Renewable Energy Resources: Developing Principles and Actions”. Si può trovare su internet alla pagina: http://www.ases.org/solar

IL 60% DEGLI AEREOGENERATORI È PRODOTTO IN DANIMARCA

Secondo la Danish Wind Turbine Manufacturers Association, la Danimarca è attualmente il primo paese al mondo nella produzione di aereogeneratori.

Questo risultato è dovuto anche alla bancarotta della scorso anno dell’americana Kenetech, una delle tre più grandi aziende del settore. Attualmente le aziende produttrici danesi coprono circa il 60% del mercato. Negli ultimi quattro anni la produzione è quadruplicata: ogni 12 mesi sono stati consegnati al mercato 600 MW di potenza eolica (l’equivalente di una centrale nucleare di media grandezza). La Vestas, attualmente la maggiore azienda produttrice di turbine eoliche nel mondo ha una quota di mercato pari al 20,9% del totale. La Danimarca, che ha una superficie di poco inferiore a quella della Lombardia e del Piemonte messe insieme e circa 5 milioni di abitanti, ha iniziato il suo programma nazionale eolico nel 1979. Il paese oggi ha una capacità eolica installata sul proprio territorio di circa 750 MW e può soddisfare con essa il 5% della domanda di energia elettrica nazionale.

Secondo una ricerca condotta dalla ELSAM, la principale compagnia elettrica danese, la potenza in generatori eolici potrebbe arrivare a 1.500 MW nel 2005 (10% della elettricità richiesta). La stessa ricerca afferma che il potenziale eolico danese è di circa 2.700 MW, praticamente pari all’attuale potenza eolica installata in Europa. Una tale potenza potrebbe realmente realizzarsi poiché sono stati identificati numerosi siti con caratteristiche anemologiche favorevoli e, quelli già sfruttati dovrebbero, in futuro, essere forniti di aereogeneratori più potenti. Intanto i costi si stanno riducendo soprattutto per l’entrata in produzione di turbine con potenze di 400 kW e oltre che consentono un costo di generazione che oscilla tra le 68 e 105 lire/kWh, molto simile al costo del kWh prodotto da fonte convenzionale (circa 75 lire).

Fonte: Wind Energy Weekly (AWEA)

GLI SVILUPPI DEL SOLARE TERMICO A MEDIA E ALTA TEMPERATURA ALL’ISTITUTO WEIZMANN IN ISRAELE

Il Weizmann Institute of Science israeliano ha in corso una serie di sperimentazioni per sfruttare il calore dell’energia solare.

Una sperimentazione riguarda la messa a punto di un ricevitore per un impianto solare a concentrazione a torre che consente di raggiungere elevate temperature, chiamato “porcospino”. Il ricevitore è formato da un tubo nel quale scorre un gas attraverso un efficiente sistema di assorbimento della radiazione solare; esso è realizzato con tanti piccoli spilli (per questo soprannominato “porcospino”) che puntano verso il sole attraverso una finestra di quarzo capace di sostenere temperature fino a 900 °C e pressioni di 25 atmosfere. Questo nuovo tipo di ricevitore, che ha già superato con successo vari cicli di prove, sarà utilizzato per la produzione di calore, di elettricità e per alimentare reattori chimici.

Una seconda sperimentazione riguarda un “circuito termochimico solare” (Solar Chemical Heat Pipe), che consente di trasformare l’energia solare in energia chimica attraverso l’utilizzo del calore del sole per effettuare il “reforming” di combustibili fossili, dal metano al carbone, con la produzione di idrogeno e ossido di carbonio. Questi gas, raffreddati, vengono trasportati attraverso una condotta (finora lunga solo 100 metri, ma negli impianti commerciali si prevede che possa raggiungere alcune decine di chilometri) per essere sia bruciati, con la produzione di calore, sia fatti reagire in presenza di un catalizzatore per produrre metanolo. L’impianto di “reforming” è in fase di sperimentazione dal 1994, mentre l’impianto per la produzione di metanolo, sempre collegato ad un impianto solare, è in esercizio dal 1991.

Il costo del progetto è di 2 milioni di dollari che sono stati finanziati dal Ministero dell’Energia israeliano e da un consorzio di industrie, anche statunitensi.

Per informazioni:
Weizmann Institue of Science
Rehovot, 76100, Israel
tel.: +972 8 9343916 fax: +972 8 9344124
e-mail: ciarnon@wiccmail.weizmann.ac.il
http://www.weizmann.ac.il

STATI UNITI: UN NUOVO RECORD DI EFFICIENZA DELLE CELLE FV

Il DOE (U.S. Department of Energy) ha annunciato un nuovo record del 14,5% nella efficienza delle celle fotovoltaiche a film sottili, con un efficienza stabile del 12,8%. Le celle sono state sviluppate dalla United Solar Systems Corp. (United Solar), una joint venture tra la Energy Conversion Devices Inc. (ECD) e la Canon Inc. utilizzando una cella multigiunzione di silicio amorfo in grado di catturare fotoni dello spettro solare con differenti colori aumentando, così, la capacità di conversione della luce solare in elettricità.

Le varie fasi della ricerca sono state realizzate nell’ambito di un programma, “The Thin Film Partnership”, creato dal DOE e gestito dal National Renewable Energy Laboratory (NREL) con il sostegno finanziario di industrie e di organi governativi. L’obiettivo della collaborazione è quello di sostenere gli Stati Uniti in questa tecnologia considerata di strategica importanza e di permettere alle industrie americane di acquisire una posizione dominante nel mercato mondiale.

Dal punto di vista industriale, l’efficienza del 14,5% è un ulteriore passo in avanti sulla via dell’utilizzo del fotovoltaico per applicazioni integrate nei tetti degli edifici (tegole solari) che sono già da tempo sviluppate dalla ECD/United Solar nell’ambito di un programma del DOE chiamato “PV BONUS”.

L’avvio della produzione di questo tipo di celle è previsto per l’inizio di quest’anno e si potranno produrre ogni anno pannelli per una potenza pari a 5 MW.

I prodotti fotovoltaici realizzati saranno disponibili per una vasta gamma di applicazioni. L’Italia è, con 14 MW installati in impianti fotovoltaici, tra i primi paesi europei nello sviluppo di questa tecnologia.

Di recente l’ENEA ha lanciato un programma di sviluppo del settore, in collaborazione con l’industria, stanziando per i prossimi due anni un budget di 20 miliardi di lire (vedi “Il Soleatrecentosessantagradi”, nov-dic 1996).

L’ENERGIA SOLARE SU INTERNET – FRAUNHOFER INSTITUTE FOR SOLAR ENERGY SYSTEMS

http://www.ise.fhg.de

Un sito internet interessante nel campo della ricerca sull’energia solare è quello realizzato dal Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (Fraunhofer ISE) di Friburgo, Germania. Qui possiamo trovare alcuni esempi dell’attività che l’istituto svolge nell’ambito della ricerca per lo sviluppo di sistemi, componenti, materiale e processi per il solare termico, fotovoltaico, architettura solare, sistemi di accumulo e usi razionali dell’energia. Alcuni progetti realizzati dallo stesso Fraunhofer ISE sono descritti nel sito: la Casa Solare di Friburgo, il programma di 1000 tetti fotovoltaici, le superfici anti-riflettenti ed altro ancora. Molti dei comunicati stampa dell’Istituto sono presenti in rete, anche se in genere in tedesco. Utilissima è poi la pagina con numerosi siti cliccabili sull’energia rinnovabile di tutto il mondo.

Il Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems è membro della Fraunhofer Society, una società senza scopo di lucro, che svolge una vasta gamma di attività che vanno dalla ricerca di base alla realizzazione di prodotti industriali; proprio attraverso progetti di ricerca applicata e servizi su commissione al settore pubblico e privato, l’istituto riesce a finanziarsi.

SI È RIUNITO A MILANO IL COMITATO DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DEGLI INTERESSI DEGLI OPERATORI DELLE RINNOVABILI

Il 31 gennaio 1997 si è tenuta una riunione del Comitato di Coordinamento delle Fonti Rinnovabili ed Assimilate (categoria “A”), un’organizzazione, per ora informale, nata lo scorso ottobre per iniziativa di alcuni operatori che hanno in corso progetti di impianti energetici con fonti rinnovabili.

Il Comitato si è costituito spontaneamente per affrontare la difficile situazione che si è venuta a creare con l’emanazione del decreto n.172 del 19 luglio 1996 da parte del MICA (Ministero Industria Commercio e Artigianato), decreto che introduce pesanti elementi di incertezza nel quadro normativo di riferimento e, di fatto, rischia di bloccare il processo di penetrazione delle fonti rinnovabili nel mercato energetico. L’obiettivo primario di questo comitato, che vuole raggruppare gli interessi dei moltissimi operatori presenti sul territorio nazionale, è quello di elaborare delle azioni specifiche al fine di sollecitare ed incidere su un nuovo decreto MICA in materia, da tempo atteso. Detto nuovo decreto dovrebbe regolare quanto non definito dal provvedimento del luglio scorso, anche se in via transitoria, cioè fino a quando la materia regolata dal provvedimento CIP 6/92 non sarà oggetto di una nuova disciplina.

Gli operatori riunitisi a Milano hanno poi sottolineato come la situazione creatasi con il decreto di luglio sia in netto contrasto con le attuali politiche dell’Unione Europea in materia di energia e di salvaguardia ambientale ed anche in disaccordo con le iniziative legislative prese dal Ministero dell’Ambiente.

Per informazioni ed adesioni al Coordinamento:
Ing. Roberto Longo
A.P.E.I. (Ass. Produttori Energia Idroelettrica)
tel.: 02/55183007 fax: 02/55184053

ASPETTI NORMATIVI E COMUNITARI

LA DG XII HA PUBBLICATO IL TERZO BANDO DI GARA PER IL PROGRAMMA JOULE
La Direzione Generale XII della Commissione Europea ha pubblicato, il 17 gennaio 1997, il terzo bando di gara per proposte di Ricerca & Sviluppo nell’ambito del programma JOULE (Settore Energia Non-Nucleare). Le fonti rinnovabili fanno parte dell’Area 3 del programma e riguardano le seguenti attività: integrazione delle energie rinnovabili, fotovoltaico, rinnovabili per gli edifici, energia eolica, energia da biomassa e da rifiuti, energia geotermica e accumulo di energia. La data per la presentazione delle proposte di progetto è il 6 maggio 1997.

Si consiglia la consultazione dell’ultima edizione dell’Information Package e del Work Programme, disponibili presso la Commissione, presso le varie sedi dell’APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) oppure sui siti internet www.apre.it o www.cordis.lu.

Per informazioni:
APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea)
Via Flaminia, 43 – 00198 Roma
tel.: 06 3232617 fax: 06 3232618
e-mail: apre@uni.net
http://www.apre.it

LA COMMISSIONE EUROPEA HA APPROVATO 51 PROGETTI NEL CAMPO DELLE RINNOVABILI
La Commissione Europea ha approvato 51 progetti di ricerca nel campo delle fonti di energia rinnovabili relativi al bando di gara del gennaio 1996 nell’ambito del programma JOULE-THERMIE. Le proposte progettuali valutate dalla Commissione con l’ausilio di esperti esterni sono state 121. Il tasso di successo delle proposte è stato assai migliore del passato: 1 ogni 2,4 proposte è stata accettata rispetto ad un rapporto di 1 a 5 avutosi nel precedente bando di gara. I 51 progetti selezionati beneficieranno di 39,1 milioni di ECU (oltre 74 miliardi di lire) e riguarderranno le seguenti aree: fotovoltaico (31 progetti), eolico (10), biomassa (10).

Per informazioni:
DG XII – Science, research and development
Mr. Komninos Diamantaras
fax: +32 2 2960621
e-mail: komninos.diamantaras@dg12.cec.lu

DUE CORSI DI FORMAZIONE PER LE PMI SULL’UTILIZZO DELLE FONTI RINNOVABILI
La sezione THERMIE del programma di ricerca e sviluppo tecnologico JOULE-THERMIE ha cofinanziato due corsi di formazione (“Enterprise Training”) indirizzati alle piccole e medie imprese con lo scopo di stimolare in loro l’utilizzo sempre più ampio ed efficiente delle tecnologie che sfruttano l’energie rinnovabili. I corsi si terranno nel mese di febbraio a Tenerife (Canarie) e riguarderanno il fotovoltaico (20-21 febbraio ’97) e l’eolico (24-25 febbraio ’97). Entrambi i corsi comprendono una serie di seminari, sessioni di discussione e dimostrazioni sullo stato dell’arte delle tecnologie. Ciascuno dei corsi dedicherà la prima parte agli aspetti relativi al mercato delle specifiche tecnologie affrontate e nella seconda parte si illustrerà alle PMI quali sono gli strumenti informativi necessari ai loro scopi.

Per informazioni:
Dr. Murray Cameron – WIP
Sylvensteinstr. 2 D-81369 Munchen (Germany)
tel.: +49 89 7201235 fax: +49 89 7201291
e-mail: renewables@tnet.de – WWW: http://www.tnet.wip.de

UN FORUM SULLE TECNOLOGIE DA BIOMASSA IN GERMANIA IL 18 E 19 MARZO
Un forum sulle tecnologie energetiche che utilizzano la biomassa sarà tenuto a Neualbenreuth (Germania) nei giorni 18 e 19 marzo 1997. L’incontro è organizzato dal ZREU (Zentrum fur Rationelle Energie-Anwendung und Umwelt) sotto l’egida della Commissione Europea (DG XII). Lo scopo del forum è quello di incoraggiare lo sviluppo di un mercato europeo per caldaie alimentate con biomasse. Le aziende costruttrici presentaranno i loro prodotti al fine di creare eventuali contatti con i potenziali utenti e le ditte rappresentanti. Il forum sarà condotto in inglese e in tedesco.

NOTIZIE FLASH

L’EOLICO COPRE IL FABBISOGNO IN UN’ISOLA DEI CARAIBI
Nell’isola “La Desiderade” nelle Antille francesi è operativa, dal settembre ’96, una centrale eolica di 500 kW (20 aereogeneratori da 25 kW di potenza unitaria) che consente una produzione annuale di oltre 2,2 milioni di kWh, quasi il fabbisogno totale di energia elettrica dell’isola (1500 abitanti): un caso unico al mondo.

La centrale eolica, realizzata dalla società francese Vergnet (che opera sull’isola dal ’92), ha potuto sostituire l’energia prodotta da 4 gruppi elettrogeni diesel (420 kW). Considerato l’alto costo del trasporto del combustibile e la ventosità dell’isola (9 m/s) è stato possibile garantire un prezzo per chilowattore più basso di quello del kWh prodotto con diesel. Il costo del kWh dovrebbe aggirarsi intorno alle 150 lire.
Per informazioni: Ing. U. Foli, telefax: 06 30361910

PROGRAMMA DI CERTIFICAZIONE PER IL FOTOVOLTAICO 
Dopo gli incontri tenutesi negli Stati Uniti alla Rockfeller Brothers Foundation (giugno ’96) e a Belgirate in Italia (ottobre ’96), l’industria del fotovoltaico ha iniziato il Programma di Certificazione Globale (Global Accreditation Programme – GAP) relativo agli impianti fotovoltaici, al fine di stabilire e mantenere generali e uniformi livelli di qualità per moduli, sistemi, installazioni, servizi post-vendita e laboratori di certificazione. I partecipanti agli incontri hanno concordato di realizzare un programma permanente e un “Sigillo di qualità” (GAP Seal) riconosciuto a livello mondiale per i prodotti e le attività del fotovoltaico.

Per informazioni: Dr. Peter F. Varadi, tel. +1 301 657 9110,
e-mail: pvaradi@aol.com

CONTRIBUTI AL SOLARE TERMICO DALLA PROVINCIA DI BOLZANO
Le provincie autonome di Bolzano e Trento si sono poste l’obiettivo di incentivare l’applicazione del solare termico per la produzione di acqua calda. Prendendo esempio dalla vicina Austria, che negli ultimi anni ha sviluppato notevolmente il settore (installati oltre 72 m2 per 1000 abitanti, mentre in Italia ce ne sono solo 3), la provincia di Bolzano ha sostenuto, ad esempio, con un contributo del 40% i costi di un impianto solare termico a circolazione naturale, installato dalla società Accomandita Tecnologie Speciali Energia di Salsomaggiore Terme (PR), in un albergo con 60 posti letto di Terento (BZ). L’impianto è composto da 6 sistemi solari (superficie totale di 36 m2), in grado di produrre in media durante l’anno 1.800 litri di acqua al giorno alla temperatura di 40º C.

Per informazioni: Accomandita TSE
tel.: 0524 523668 fax: 522146

ALIMENTAZIONE FOTOVOLTAICA DELLE BARCHE IN OLANDA
Una delle applicazione dell’energia fotovoltaica è l’alimentazione dei motori delle barche da diporto. Una società di ricerca olandese (Ecofys) ha stimato che nei Paesi Bassi esiste, per tale applicazione, un potenziale di circa 50 MWp e di diverse centinaia di MW in Europa. I moduli FV possono essere integrati sul ponte della battello (moduli flessibili) e possono avere una potenza di 100-400 Wp in grado di soddisfare una domanda che solitamente è piuttosto bassa visto che queste imbarcazioni, in genere, vengono usate per poche ore durante i week-end. Le batterie si ricaricano quando la barca non è in uso. Attualmente in Olanda ci sono 5.000 barche di questo tipo e tra i vantaggi riscontrati c’è, oltre ad una buona affidabilità, la silenziosità e ovviamente la completa assenza di emissioni.

Per informazioni: Ecofys – Postbus 8408, 3503 RK Utrecht, The Netherlands,
tel.: +31 302913400 fax: 302913401

PUBBLICAZIONE SULLA ENERGIA DA BIOMASSA IN DANIMARCA
L’Agenzia danese per l’energia (Danish Energy Agency) ha pubblicato alla fine del 1996 un rapporto di 38 pagine dal titolo “Biomass for Energy Danish Solutions”. Il rapporto è un introduzione alle risorse da biomassa utilizzate per la produzione di energia. Il paese scandinavo ha una lunga tradizione nell’uso energetico della biomassa: il primo inceneritore fu costruito infatti già nel 1904. La pubblicazione fa anche un quadro dei progressi nello stato dell’arte della bioenergia degli ultimi 20 anni.

La pubblicazione è disponibile presso:
The Danish Energy Agency, Amaliegade 44, DK-1256 Copenhagen K, Denmark.
fax: +45 33 11 47 43

TUTTI I NUMERI DELLE RINNOVABILI

CONFRONTO TRA LA DOMANDA DI ENERGIA COMMERCIALE E L’INSOLAZIONE
(miliardi di tonnellate equivalenti petrolio – tep – all’anno)

Paesi OCSE Europa Orientale ed ex-URSS Paesi in via di sviluppo TOTALE
Consumi finali di energia commerciale (1980) 3 1,5 1,5 6
Insolazione annuale trasformata in unità equivalenti petrolio (con efficenza media al 15%) 505 580 1420 2505
Rapporto tra consumi di energia e insolazione al 15% di efficienza media annua 1:170 1:390 1:950 1:420

Nella tabella si vuole presentare uno dei numerosi calcoli, ovviamente dal significato puramente indicativo, sul potenziale energetico del Sole e il suo rapporto con il consumo attuale di fonti di energia convenzionale.

Di tutta l’energia che il Sole sprigiona solo una piccola parte raggiunge la superficie terrestre e, di questa, non è possibile utilizzarne che una piccola proporzione. Essa, tuttavia, è 420 volte superiore al consumo di energia annuale di tutto il pianeta. Il calcolo è basato sulla possibilità di trasformare il potenziale energetico delle radiazioni solari che colpiscono la terraferma attraverso l’utilizzo di celle fotovoltaiche con una efficienza media del 15%.

NOTIZIE DA ISES ITALIA

APERTO SPORTELLO ISES ITALIA PER ABRUZZO E MOLISE
L’ISES Italia ha aperto uno sportello ISES per Abruzzo e Molise presso la Camera di Commercio di Pescara. È stata sottoscritta una convenzione con l’ASIP (Azienda Speciale per l’Innovazione e la Promozione) della CCIAA di Pescara.

L’attività dello sportello è orientata alla diffusione e la promozione delle tecnologie per l’uso razionale dell’energia e le fonti rinnovabili.

Sportello ISES Italia per Abruzzo e Molise
Responsabile: Dott. Giuseppe Di Donato.
Via Conte di Ruvo, 2 – 65127 Pescara
tel.: 085/61027 fax: 085/61487
e-mail: cciaa@rgn.it

CENTRO DI INTERESSE REGIONALE PER LA FORMAZIONE IN ABRUZZO
Si è costituita con la partecipazione di ISES Italia l’Associazione temporanea di imprese che gestirà il CIRFOR (Centro di interesse Regionale) in Abruzzo (L.R. 11/95) per la ricerca e la progettazione finalizzata alle attività formative nei settori Ambiente, Aree Protette e Industria alberghiera.

La sede del CIRFOR è presso la CCIAA di Pescara.

L’ISES Italia si occuperà, in collaborazione con ISNOVA e altri partner locali, delle attività di ricerca e progettazione di seminari formativi nel campo tecnico-scientifico.

Per informazioni:
Dott. F. Suraci – fax: 06/30486315