{"id":85,"date":"1996-05-01T19:33:55","date_gmt":"1996-05-01T19:33:55","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=85"},"modified":"2016-07-18T10:39:09","modified_gmt":"2016-07-18T10:39:09","slug":"n-5-maggio-1996","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1996\/05\/01\/n-5-maggio-1996\/","title":{"rendered":"N. 5 MAGGIO 1996"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1996\/01\/IlSolea360gradi-Anno-III-N.5-Maggio1996.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno III- N.5 Maggio1996<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>EDITORIALE<\/li>\n<li>PRIMO GRANDE IMPIANTO SOLARE TERMICO DI POTENZA EUROPEO A CRETA CON LA PARTECIPAZIONE DELL&#8217;ENEL<\/li>\n<li>SEDE CENTRALE DELL&#8217;ISES: COMPLETATA LA FASE ORGANIZZATIVA<\/li>\n<li>IL SOLARE VISTO DAGLI STATI UNITI &#8211; LE NOVIT\u00c0 EMERSE DALLE CONFERENZE SOLTECH DI PALM SPRING E SOLAR &#8217;96 DI ASHEVILLE<\/li>\n<li>5 MW DI TETTI FOTOVOLTAICI INSTALLATI DALL&#8217;AZIENDA MUNICIPALIZZATA DI SACRAMENTO IN CALIFORNIA<\/li>\n<li>TETTO SOLARE PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 E CALORE<\/li>\n<li>CONFERMATO L&#8217;IMPEGNO DELL&#8217;AMOCO\/ENRON SOLAR INDUSTRIES NEL FOTOVOLTAICO<\/li>\n<li>UN NUOVO MODULO FOTOVOLTAICO PER LA COPERTURA DEI TETTI DELLE CASE AMERICANE<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>EDITORIALE<\/h4>\n<p>Innovazione tecnologica, crisi ambientale e deregolamentazione degli enti elettrici, sono i principali fattori propulsivi dell&#8217;attuale sviluppo dell&#8217;energia solare e delle energie rinnovabili negli Stati Uniti. In due recenti conferenze tenute a Palm Spring e ad Asheville, delle quali riferiamo in questo bollettino, il settore delle rinnovabili americano, nonostante fenomeni di crisi, registra nuovi importanti fatti, che vanno dall&#8217;annunciata commercializzazione di prodotti altamente innovativi, frutto della ricerca finanziata negli anni passati principalmente con i fondi federali, a grosse iniziative di carattere industriale e commerciale, come quelle della Amoco e della Enron, colossi dell&#8217;industria energetica mondiale.<\/p>\n<p>Nel limitato spazio del nostro bollettino abbiamo concentrato l&#8217;attenzione sul solare termico e fotovoltaico, rimandando a successivi numeri la presentazione di quanto sta accadendo in altri settori, da quello dello sfruttamento delle biomasse alla produzione di idrogeno entrambi oggetto di particolare attenzione nei programmi federali.<\/p>\n<p>E in Italia, quali sono le prospettive delle rinnovabili? Non nascondiamo che, nel preparare questo numero, abbiamo registrato da parte di pi\u00f9 operatori l&#8217;indicazione relativa all&#8217;assenza di una reale spinta allo sviluppo di queste fonti a tutti i livelli, dal settore pubblico a quello privato, anche se non mancano momenti di forte interesse come il previsto incontro di Milano (17-19 giugno 1996) sul mercato delle rinnovabili in Europa.<\/p>\n<h4>PRIMO GRANDE IMPIANTO SOLARE TERMICO DI POTENZA EUROPEO A CRETA CON LA PARTECIPAZIONE DELL&#8217;ENEL<\/h4>\n<p>Per la prima volta, dopo le esperienze condotte agli inizi degli anni ottanta, l&#8217;Unione Europea ha deciso di finanziare nell&#8217;ambito del programma THERMIE studi di fattibilit\u00e0 e di valutazione delle tecnologie per progetti di impianti termoelettrosolari in Spagna, Marocco e Grecia. Un primo progetto per un impianto da realizzare nell&#8217;isola di Creta in Grecia e denominato &#8220;THESEUS&#8221; \u00e8 stato presentato da un consorzio formato dalla Societ\u00e0 PILKINGTON Solar International (gi\u00e0 FLAGSOL) di Colonia, quale coordinatore, da EUCOMSA, societ\u00e0 spagnola esperta nella fabbricazione di strutture di sostegno per eliostati, dalla societ\u00e0 FICHTNER di Stoccarda. Al Consorzio partecipano anche vari centri europei di ricerca, quali la Plataforma Solar de Almeria e il Centro per l&#8217;Energie Rinnovabili greco (CRES), e tre enti elettrici, l&#8217;Ente Nazionale greco per l&#8217;Energia Elettrica (PPC), responsabile della gestione della rete elettrica dell&#8217;isola di Creta, l&#8217;ENEL interessato a utilizzare i risultati del progetto in applicazioni analoghe sia in Italia che all&#8217;estero e la Prnssen Elektra tedesca, particolarmente attiva nella sperimentazione di tecnologie solari termiche di potenza. Questo gruppo di operatori europei dovrebbe, nell&#8217;intenzione dei proponenti, costituire un primo nucleo capace di assumere la leadership nella realizzazione di impianti solari termici di potenza sia nell&#8217;area del mediterraneo che in altre parti del mondo. Il progetto &#8220;THESEUS&#8221; prevede la costruzione di un impianto di 52 MWp sulla costa occidentale dell&#8217;isola di Creta, caratterizzata da un&#8217;insolazione di 1900 kWh\/m2. L&#8217;impianto utilizzer\u00e0 concentratori parabolici lineari del tipo adottati dalla Solar Electric Generating Systems in California, ma con vari miglioramenti tecnologici realizzati negli ultimi anni. La superficie totale di copertura dei collettori \u00e8 di 292.600 m2. Sulla base di questi dati l&#8217;efficienza energetica globale del sistema \u00e8 dell&#8217;ordine del 7%. La progettazione dell&#8217;impianto dovrebbe essere completata entro il 1998 e la costruzione entro il 1999, impegnando circa 600 persone. Il personale per l&#8217;esercizio dell&#8217;impianto \u00e8 di 40 unit\u00e0. L&#8217;Italia fu il primo paese europeo ad ospitare in Sicilia, ad Adrano, la prima grande centrale europea dimostrativa termoelettrosolare del tipo a torre centralizzata. L&#8217;impianto, chiamato &#8220;EURELIOS&#8221;, fu realizzato in collaborazione con i francesi e i tedeschi ed \u00e8 stato oggetto di sperimentazioni tra il 1981 fino al 1986. Il rinato interesse dell&#8217;Unione Europea per questi impianti va anche valutato in funzione dei risultati degli esperimenti condotti negli anni &#8217;80, quando fu dimostrata per le tecnologie disponibili a quel tempo la non competitivit\u00e0 della soluzione termoelettrosolare per l&#8217;area del Mediterraneo a causa della bassa componente della radiazione solare diretta.<\/p>\n<h4>SEDE CENTRALE DELL&#8217;ISES: COMPLETATA LA FASE ORGANIZZATIVA<\/h4>\n<p>Il 26 gennaio 1995 veniva inaugurata a Friburgo la nuova sede centrale dell&#8217;ISES. A distanza di pi\u00f9 di un anno, caratterizzato da qualche difficolt\u00e0 organizzativa e dalle consuete ristrettezze del bilancio, che cominciano tuttavia ad essere superate, sono state decise le responsabilit\u00e0 delle singole persone dello staff della nostra sede centrale. Burkhard Holder, Direttore Esecutivo dell&#8217;associazione terr\u00e0 i contatti con il Comitato ISES per i rapporti con i Governi, per la Pianificazione Strategica, per le questioni inerenti lo Statuto e per gli aspetti finanziari; Wolfang Berger curer\u00e0 i contatti con il Comitato ISES Scienza e Tecnologia; Rian van Staden e Murielle Rousseau-Reusch costituiscono i punti di contatto per il Comitato sulla Comunicazione e le Relazioni Esterne; inoltre, Murielle Rousseau-Roesch seguir\u00e0 i Comitati per le pubblicazioni e per i premi; Roland Seidl \u00e8 il punto di riferimento per il Comitato per lo sviluppo regionale e infine, Doris Ruch segue i contatti con il Comitato Soci. Per il 1996 la sede centrale intende continuare nello sviluppo del sito Web di ISES su Internet, grazie anche al sostegno finanziario del governo tedesco e di altre istituzioni nazionali e internazionali. Tra le attivit\u00e0 in programma, la distribuzione su Internet degli atti dei Congressi, la messa a punto di un banca dati sulle attivit\u00e0 dei singoli membri e sulle attivit\u00e0 da questi svolte, lo sviluppo delle pubbliche relazioni dell&#8217;associazione, la sistematizzazione delle informazioni relative ai principali eventi sull&#8217;energia solare, lo sviluppo dei siti Web su Internet delle singole sezioni nazionali. In parallelo con tali azioni, la sede centrale intende anche sviluppare un&#8217;attivit\u00e0 di pubblicizzazione su Internet delle societ\u00e0 e degli operatori del settore delle rinnovabili. ISES Italia sta gi\u00e0 partecipando a queste iniziative ed ha realizzato una prima Home Page che abbiamo in programma di migliorare e ampliare con la collaborazione di tutti i soci. Per approfondire l&#8217;argomento sar\u00e0 tenuto un incontro presso la sede di Via Baglivi il giorno 13 giugno 1996 con inizio alle ore 14.30. I soci che fossero interessati, possono comunicare la loro partecipazione alla segreteria di ISES Italia.<\/p>\n<h4>IL SOLARE VISTO DAGLI STATI UNITI<br \/>\nLE NOVIT\u00c0 EMERSE DALLE CONFERENZE SOLTECH DI PALM SPRING E SOLAR &#8217;96 DI ASHEVILLE<\/h4>\n<p>La conferenza Soltech (marzo &#8217;96) \u00e8 stata promossa dalla Solar Energy Industry Association e dall&#8217;Utility Photovoltaic Group, che raccoglie 70 enti elettrici americani. Solar &#8217;96 \u00e8 la consueta conferenza annuale nazionale organizzata dalla sezione americana dell&#8217;ISES, l&#8217;American Solar Energy Society (ASES).In occasione dei due eventi \u00e8 emerso come, nonostante la generale percezione di crisi del settore del solare, dovuta anche ai consistenti tagli al bilancio federale, dell&#8217;ordine del 40% nel 1994, le energie rinnovabili siano ormai entrate in una nuova positiva fase di sviluppo stimolata da fattori ambientali, tecnologici e economici. L&#8217;atteggiamento favorevole degli utenti verso l&#8217;uso delle nuove energie rinnovabili, la riduzione progressiva dei costi indotta sia dalla crescita del mercato che dall&#8217;introduzione di nuove tecnologie, le profonde modifiche derivanti dalla liberalizzazione del settore elettrico, cominciano a far cambiare, non solo negli Stati Uniti, il modo in cui molti operatori energetici hanno visto le energie rinnovabili fino ad oggi. Rispetto al passato aumentano le societ\u00e0, dalle grandi multinazionali dell&#8217;energia, come la Amoco e la Enron, agli Enti elettrici, determinate a entrare in questo nuovo mercato con investimenti consistenti che consentano loro di conquistare la potenziale domanda e la leadership tecnologica. La percezione \u00e8 che chi ha deciso di puntare sull&#8217;energia solare non si accontenti pi\u00f9 di azioni dimostrative e di facciata ma miri, attraverso esperienze su larga scala, a padroneggiare oggi le tecnologie per poi dominare il futuro mercato. Secondo gli esperti il settore del fotovoltaico crescer\u00e0 nei prossimi anni a un tasso del 20% all&#8217;anno. Mentre i primi 100 MWp di moduli fotovoltaici sono stati prodotti dalla Siemens Solar Industries in 20 anni i prossimi 100 MWp \u00e8 previsto che lo siano in meno di 5 anni. Al 2000 verranno prodotti 240 MWp contro gli 80 MWp del 1995. Nel settore del solare termico a media e alta temperatura (sopra i 100 \u00b0C fino a circa 800-1000 \u00b0C) per la produzione di elettricit\u00e0 e calore si \u00e8 ormai messa in moto la seconda fase di commercializzazione di queste tecnologie che dovrebbe portare a installare a livello mondiale impianti termoelettrosolari per alcune centinaia di megawatt di potenza agli inizi del 2000. Di seguito forniamo la descrizione di alcuni programmi e innovazioni tecnologiche sul fotovoltaico e sul solare termico.<\/p>\n<h4>5 MW DI TETTI FOTOVOLTAICI INSTALLATI DALL&#8217;AZIENDA MUNICIPALIZZATA DI SACRAMENTO IN CALIFORNIA<\/h4>\n<p>La &#8220;Sacramento Municipal Utilities District, SMUD&#8221; \u00e8 tra le prime societ\u00e0 elettriche nel mondo a sviluppare su larga scala la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici installati sui tetti. Dal mese di maggio 1994, questa societ\u00e0 californiana ha avviato con successo un progetto pilota per l&#8217;installazione di 5 MW fotovoltaici sui tetti delle case della citt\u00e0 di Sacramento denominato &#8220;PV Pioneers Project&#8221;. Secondo questo programma i proprietari di case che lo desiderino, possono avere lo speciale &#8220;status&#8221; di contribuire alla produzione di energia elettrica pulita pagando alla SMUD un premio di circa il 15% sulla bolletta elettrica mensile. Sul tetto di un&#8217;abitazione vengono installati dai 3 kW ai 4 kW di pannelli fotovoltaici collegati alla rete elettrica della SMUD. Il progetto \u00e8 stato parzialmente finanziato dal Department of Energy e dall&#8217;Utility Photovoltaic Group (UPVG). La SMUD ritiene che il costo di un tale sistema, di circa 28.000 dollari, va sostenuto, in quanto interessante anche in vista delle attese riduzioni dei costi del fotovoltaico. I proprietari delle case pagano dai 3 ai 7 dollari al mese. L&#8217;installazione del sistema richiede in media circa 4 ore. Il proprietario della casa firma un contratto con la SMUD di 10 anni e pu\u00f2 recedere dallo stesso con un preavviso di 60 giorni. Al momento dell&#8217;offerta dei primi 100 sistemi da parte della SMUD, circa 700 persone hanno posto la loro candidatura per l&#8217;installazione dei pannelli fotovoltaici sui propri tetti, segno del positivo atteggiamento della gente nei confronti delle energie rinnovabili. Avere i pannelli fotovoltaici installati sul proprio tetto sembra costituire, nella citt\u00e0 di Sacramento, anche un nuovo &#8220;Status Symbol&#8221; e motivo di orgoglio per chi li possiede. Al programma della SMUD partecipano anche chiese, scuole e altre entit\u00e0 pubbliche, che, data la loro visibilit\u00e0, possono contribuire notevolmente alla diffusione di questo nuovo concetto di produzione dell&#8217;energia elettrica. La SMUD prevede di produrre nel 2000 il 54% della propria energia elettrica da fonti rinnovabili, compreso l&#8217;idroelettrico. Il programma dei tetti fotovoltaici \u00e8 stato dimensionato dalla SMUD con l&#8217;idea che solo un&#8217;esperienza su una scala relativamente grande \u00e8 utile e propedeutica a qualsiasi sviluppo futuro.<\/p>\n<h4>TETTO SOLARE PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 E CALORE<\/h4>\n<p>La SPI (Solar Power International) ha annunciato la commercializzazione di un nuovo sistema di produzione di elettricit\u00e0 e calore (fino a 400 \u00b0C e oltre) da integrare nei tetti degli edifici commerciali e industriali (Building Integrated High Temperature Solar Thermal System). Il &#8220;Power Roof&#8221;, \u00e8 questo il nome dato al sistema, \u00e8 basato su un nuovo concetto che integra le pi\u00f9 avanzate tecnologie degli impianti solari termici ad alta temperatura per la produzione di elettricit\u00e0 o calore (termoelettrosolari) con quelle dell&#8217;illuminazione naturale, dell&#8217;isolamento termico, del solare passivo e delle barriere riflettenti. Per quanto riguarda le tecnologie termoelettrosolari, la SPI ha introdotto nel sistema due innovazioni fondamentali. Una prima innovazione riguarda l&#8217;architettura generale del sistema, derivata dalla tecnologia dei concentratori parabolici lineari. Negli impianti esistenti e in commercio, tipo quelli costruiti dalla Luz International in California, il collettore primario \u00e8 costituito da un specchio paraboloide che insegue il sole per rifletterne i raggi sul collettore secondario fisso, costituito da un tubo nel quale scorre un fluido. Nel sistema della SPI il collettore primario \u00e8 fisso, ed \u00e8 parte integrante del tetto, mentre il collettore secondario si muove in modo che i raggi del sole riflessi lo colpiscano a mano a mano che il sole si sposta. Questa prima innovazione semplifica notevolmente il sistema di inseguimento del sole e ne riduce i costi, essendo il collettore secondario pi\u00f9 leggero di quello primario. Inoltre fa s\u00ec che il collettore primario possa costituire una componente integrante del tetto. La seconda importante innovazione riguarda il collettore secondario, realizzato sui principi della &#8220;NonImaging Optics&#8221;, studiati per pi\u00f9 di venti anni all&#8217;Universit\u00e0 di Chicago dal Prof. Roland Winston. Il collettore secondario \u00e8 costituito da un &#8220;Compound Parabolic Collector&#8221; che ha efficienze molto pi\u00f9 elevate dei concentratori parabolici tradizionali. I componenti vitali per la sicurezza dell&#8217;impianto sono gli stessi adottati nelle navicelle spaziali. Il sistema \u00e8 gestito e controllato automaticamente. L&#8217;attuale mercato del &#8220;Power Roof&#8221; \u00e8 stimato in alcuni miliardi di dollari.<\/p>\n<h4>CONFERMATO L&#8217;IMPEGNO DELL&#8217;AMOCO\/ENRON SOLAR INDUSTRIES NEL FOTOVOLTAICO<\/h4>\n<p>Al Solar &#8217;96 l&#8217;Amoco\/Enron Solar Industries ha confermato la propria scelta strategica nel settore del fotovoltaico mirata alla vendita di moduli, impianti e energia elettrica. Le due multinazionali americane hanno integrato le loro attivit\u00e0 di produzione di moduli fotovoltaici con quelle consuete di vendita di energia. Oggi il mercato del fotovoltaico \u00e8 essenzialmente un mercato di produzione e vendita di moduli da installare in aree remote. L&#8217;Amoco\/Enron Solar ha in programma di vendere chiavi in mano fattorie fotovoltaiche multimegawatt, tetti solari fotovoltaici, moduli fotovoltaici come pure energia elettrica. Per quanto riguarda le grandi fattorie solari, oltre ai piani annunciati alla fine del 1994 da realizzare nel deserto del Nevada, la societ\u00e0 americana ha di recente firmati alcuni accordi per un impianto di 3,45 MW nelle isole Hawaii e, per impianti per oltre 50 MWp, in India, per la vendita di elettricit\u00e0 allo stato del Rajasthan. L&#8217;impegno della multinazionale americana nel settore fotovoltaico nasce dalla convinzione che, come nelle telecomunicazioni, i nuovi bisogni degli utenti e la deregolamentazione in atto nel settore elettrico potrebbero innescare un processo capace di far crescere il mercato fotovoltaico pi\u00f9 rapidamente di quanto possa essere previsto utilizzando dei metodi di valutazione economica convenzionali.<\/p>\n<h4>UN NUOVO MODULO FOTOVOLTAICO PER LA COPERTURA DEI TETTI DELLE CASE AMERICANE<\/h4>\n<p>La United Solar Systems Corp. ha annunciato la commercializzazione di moduli fotovoltaici che esteticamente possono avere lo stesso aspetto o delle tegole asfaltate o di quelle metalliche utilizzate nelle coperture delle case americane. I moduli che simulano le tegole asfaltate hanno una lunghezza di circa 3 m e la larghezza di 30 cm. Sono fabbricate con celle fotovoltaiche di silicio amorfo disposte su uno strato sottile, flessibile e leggero di acciaio inossidabile e ricoperte da una pellicola di polimeri speciali. I moduli vengono installati come le normali tegole, sovrapponendoli, e sono collegati elettricamente nella parte sottostante attraverso dei fori presenti nella base del tetto. Circa 100 di queste tegole possono soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di una casa americana. Le tegole sono prodotte in tre colori diversi in modo da rispondere alle varie esigenze architettoniche. La commercializzazione di questo nuovo prodotto, che dovrebbe rivoluzionare le modalit\u00e0 di integrazione del fotovoltaico sui tetti delle case americane e che \u00e8 attualmente installato in diversi impianti dimostrativi, \u00e8 prevista entro l&#8217;anno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno III- N.5 Maggio1996 In questo numero: EDITORIALE PRIMO GRANDE IMPIANTO SOLARE TERMICO DI POTENZA EUROPEO A CRETA CON LA PARTECIPAZIONE DELL&#8217;ENEL SEDE CENTRALE DELL&#8217;ISES: COMPLETATA LA FASE ORGANIZZATIVA IL SOLARE VISTO DAGLI STATI UNITI &#8211; LE NOVIT\u00c0 EMERSE DALLE CONFERENZE SOLTECH DI PALM SPRING E SOLAR &#8217;96 DI ASHEVILLE 5 &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1996\/05\/01\/n-5-maggio-1996\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 5 MAGGIO 1996<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":610,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85\/revisions\/610"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}