{"id":31,"date":"1995-06-01T11:29:28","date_gmt":"1995-06-01T11:29:28","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=31"},"modified":"2016-07-17T15:44:37","modified_gmt":"2016-07-17T15:44:37","slug":"n-4-giugno-1995-speciale-solare-fotovoltaico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1995\/06\/01\/n-4-giugno-1995-speciale-solare-fotovoltaico\/","title":{"rendered":"N. 4 GIUGNO 1995 &#8211; SPECIALE SOLARE FOTOVOLTAICO"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/01\/IlSolea360gradi-Anno-II-N.4-Giugno-1995.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno II- N.4 Giugno 1995<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>EDITORIALE<\/li>\n<li>CHE COS&#8217;\u00c8 IL FOTOVOLTAICO<\/li>\n<li>LE APPLICAZIONI FOTOVOLTAICHE<\/li>\n<li>IL FOTOVOLTAICO IN ITALIA<\/li>\n<li>I COSTI DEL FOTOVOLTAICO<\/li>\n<li>I NUMERI DEL FOTOVOLTAICO<\/li>\n<li>PROSPETTIVE DI SVILUPPO<\/li>\n<li>PER SAPERNE DI PI\u00d9<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>EDITORIALE<\/h4>\n<p>Con il numero di Giugno ha inizio la pubblicazione di una serie di speciali del ILSOLEATRECENTOSESSANTAGRADI. Questo mese il bollettino sar\u00e0 dedicato al fotovoltaico: una tecnologia che deve il suo fascino alla capacit\u00e0 di trasformare l&#8217;energia del sole in elettricit\u00e0 e che potr\u00e0, nel lungo periodo, avere un ruolo decisivo nel settore energetico mondiale. Che cos&#8217;\u00e8 un pannello fotovoltaico? a cosa serve? quanto costa?: questi sono i quesiti pi\u00f9 comuni ai quali cercheremo di rispondere, in modo semplice, anche utilizzando alcune tabelle e grafici. In una breve bibliografia, inoltre, abbiamo indicato i principali testi utili per saperne di pi\u00f9. Questo speciale \u00e8 stato realizzato dalla redazione con la preziosa collaborazione di Gian Nicola Belcastro, gi\u00e0 Segretario del Comitato Fotovoltaico dell&#8217;ISES.<\/p>\n<h4>CHE COS&#8217;\u00c8 IL FOTOVOLTAICO<\/h4>\n<p>La tecnologia fotovoltaica (FV) consente di trasformare direttamente la luce solare in energia elettrica. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico che \u00e8 basato sulle propriet\u00e0 di alcuni materiali semiconduttori (fra cui il silicio, elemento molto diffuso in natura) che, opportunamente trattati, sono in grado di generare elettricit\u00e0 se colpiti dalla radiazione solare, senza quindi l&#8217;uso di alcun combustibile. Il dispositivo pi\u00f9 elementare capace di operare una tale conversione \u00e8 la cella fotovoltaica che \u00e8 in grado di erogare tipicamente 1\/1,5W di potenza quando \u00e8 investita da una radiazione di 1000 W\/m2 (condizioni standard di irraggiamento). Pi\u00f9 celle assemblate e collegate in serie tra loro in un&#8217;unica struttura formano il modulo fotovoltaico. Un modulo tipo, formato da 36 celle, ha una superficie di circa mezzo metro quadrato ed eroga, in condizioni ottimali, circa 40-50W. Un metro quadrato di moduli produce una energia media giornaliera tra 0,4 e 0,6 kWh, in funzione dell&#8217;efficienza di conversione e dell&#8217;intensit\u00e0 della radiazione solare. Un insieme di moduli, connessi elettricamente tra loro, costituisce il campo FV che, insieme ad altri componenti meccanici, elettrici ed elettronici, consente di realizzare i sistemi FV. Il sistema FV, nel suo insieme, capta e trasforma l&#8217;energia solare disponibile e la rende utilizzabile per l&#8217;utenza sotto forma di energia elettrica. La sua struttura pu\u00f2 essere molto varia a seconda del tipo di applicazione. Una prima distinzione pu\u00f2 essere fatta tra sistemi isolati (stand-alone) e sistemi collegati alla rete (grid connected). Nei sistemi isolati, in cui la sola energia \u00e8 quella prodotta dal FV, accanto al generatore, occorre prevedere un sistema di accumulo (in genere costituito da batterie simili a quelle utilizzate per le auto e dal relativo apparecchio di controllo e regolazione della carica) che \u00e8 reso necessario dal fatto che il generatore FV pu\u00f2 fornire energia solo nelle ore diurne, mentre spesso la richiesta maggiore si ha durante le ore serali (illuminazione o apparecchi radio-TV). \u00c8 opportuno prevedere quindi un dimensionamento del campo FV in grado di permettere, durante le ore di insolazione, sia l&#8217;alimentazione del carico, sia la ricarica delle batterie di accumulo. Poich\u00e9 l&#8217;energia prodotta dal generatore FV \u00e8 sotto forma di corrente continua (CC), qualora si debbano alimentare apparecchi che funzionino con corrente alternata (CA), \u00e8 necessario introdurre nel sistema un dispositivo elettronico, detto inverter, che provvede alla conversione da corrente CC a CA. Nei sistemi collegati alla rete l&#8217;inverter \u00e8 sempre presente mentre, al contrario degli impianti stand-alone, non \u00e8 previsto il sistema di accumulo in quanto l&#8217;energia prodotta durante le ore di insolazione viene immessa nella rete; viceversa, nelle ore notturne il carico locale viene alimentato dalla rete. Un sistema di questo tipo \u00e8, sotto il punto di vista della continuit\u00e0 di servizio, pi\u00f9 affidabile di un sistema isolato. Quest&#8217;ultimo pu\u00f2 tuttavia essere integrato con una fonte tradizionale, come, ad esempio, il diesel (sistema ibrido diesel-FV). I sistemi FV offrono grandi vantaggi ambientali, in quanto non producono emissioni chimiche, termiche o acustiche. Essi, inoltre, non hanno parti in movimento e sono, quindi, affidabili e a bassa manutenzione.<\/p>\n<figure style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-34\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-fv.jpg\" alt=\"Una cella FV al silicio policristallino (circa 10 x 15cm)\" width=\"277\" height=\"211\" \/><figcaption class=\"wp-caption-text\">Una cella FV al silicio policristallino<br \/> (circa 10 x 15cm)<\/figcaption><\/figure>\n<h4>LE APPLICAZIONI FOTOVOLTAICHE<\/h4>\n<p>Un piccolo sistema FV (stand-alone) ha il vantaggio di produrre energia elettrica esattamente dove serve e nella quantit\u00e0 vicina alla effettiva domanda. Gli impianti isolati vengono utilizzati per diverse applicazioni sia nel settore residenziale che in quello industriale. Un impianto FV inferiore a 1 kW pu\u00f2, ad esempio, far funzionare gli apparecchi elettrici (lampade, televisore, frigorifero) di una normale abitazione lontana dalla rete. In Italia esistono oltre 5.000 impianti FV per l&#8217;elettrificazione (illuminazione, alimentazione elettrodomestici, pompaggio dell&#8217;acqua) di case rurali isolate e rifugi di montagna. Un generatore FV, con una gamma di potenze molto variabile \u00e8 in grado di alimentare un sistema di pompaggio; il vantaggio dell&#8217;utilizzo di una pompa solare sta nel fatto che in genere la massima richiesta d&#8217;acqua coincide con il periodo dell&#8217;anno di maggiore insolazione; inoltre \u00e8 semplice creare riserve idriche, in appositi bacini, che possono cos\u00ec evitare costosi sistemi di accumulo elettrico. L&#8217;illuminazione stradale di aree non collegate alla rete elettrica \u00e8 un&#8217;altra applicazione che pu\u00f2 risultare economicamente vantaggiosa. Una semplice applicazione \u00e8 la ricarica delle batterie di servizio per auto, caravan e imbarcazioni. Tra le applicazione definite industriali, si pu\u00f2 annoverare, come una delle applicazioni di maggior successo e affidabilit\u00e0 del FV, l&#8217;alimentazione di stazioni per le telecomunicazioni (ponti radio per telefonia e ripetitori TV). Il FV si \u00e8 confermato un&#8217;ottima soluzione anche per sistemi di segnalazione del traffico ferroviario, aereo e marittimo e per le stazioni di monitoraggio ambientale, quasi sempre situate in localit\u00e0 isolate. Altri utilizzi del FV sono: sistemi di refrigerazione, soprattutto per vaccini, in centri medici rurali, impianti di protezione catodica e impianti di dissalazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_38\" aria-describedby=\"caption-attachment-38\" style=\"width: 646px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-38\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-impianto.jpg\" alt=\"Un impianto FV per l'alimentazione di un rifugio alpino\" width=\"646\" height=\"387\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-impianto.jpg 646w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-impianto-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 646px) 100vw, 646px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38\" class=\"wp-caption-text\">Un impianto FV per l&#8217;alimentazione di un rifugio alpino<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_37\" aria-describedby=\"caption-attachment-37\" style=\"width: 526px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-37\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-vendite_fv.jpg\" alt=\" Le vendite annue di moduli fotovoltaici e il costo\" width=\"526\" height=\"315\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-vendite_fv.jpg 526w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-vendite_fv-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-37\" class=\"wp-caption-text\">Le vendite annue di moduli fotovoltaici per applicazioni energetiche (istogramma nella figura) sono cresciute con continuit\u00e0 negli ultimi 10 anni mentre, parallelamente, il costo (la curva della stessa figura mostra il prezzo medio in $ per Watt a moneta corrente) \u00e8 diminuito. Mentre si pu\u00f2 per\u00f2 prevedere che le vendite continueranno a crescere, il prezzo \u00e8 sempre pi\u00f9 prossimo al suo valore asintotico (2-3 $\/W), almeno fin quando la tecnologia dominante continuer\u00e0 ad essere quella del silicio cristallino.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_36\" aria-describedby=\"caption-attachment-36\" style=\"width: 306px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-36\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-dist_fv.jpg\" alt=\"La distribuzione della produzione per aree geografiche\" width=\"306\" height=\"338\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-dist_fv.jpg 306w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-dist_fv-272x300.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 306px) 100vw, 306px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-36\" class=\"wp-caption-text\">La distribuzione della produzione per aree geografiche mostra chiaramente l&#8217;interesse per la tecnologia FV di tutti i paesi sviluppati ed il buon livello raggiunto dall&#8217;industria europea del settore.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_40\" aria-describedby=\"caption-attachment-40\" style=\"width: 637px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-40\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-schema_fv.jpg\" alt=\"Schema per alimentazione domestica con moduli FV\" width=\"637\" height=\"388\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-schema_fv.jpg 637w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-schema_fv-300x183.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 637px) 100vw, 637px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-40\" class=\"wp-caption-text\">Schema per alimentazione domestica con moduli FV<\/figcaption><\/figure>\n<h4>IL FOTOVOLTAICO IN ITALIA<\/h4>\n<p>Il fotovoltaico appare, almeno nel lungo periodo, tra le pi\u00f9 promettenti tecnologie &#8220;rinnovabili&#8221; in grado di produrre energia elettrica su grande scala, soprattutto in Italia dove i livelli di insolazione sono elevati. Il Piano Energetico Nazionale (PEN) del 1988, nell&#8217;intento di diversificare le fonti di produzione e di ridurre la percentuale di energia importata, attribuiva al FV un ruolo rilevante nell&#8217;ambito delle fonti rinnovabili definendo diverse azioni per il suo sviluppo. Dal punto di vista tecnologico il programma prevedeva, da una parte la messa a punto del processo di produzione del silicio &#8220;di grado solare&#8221; (meno puro di quello destinato all&#8217;industria elettronica) e della relativa tecnologia di fabbricazione delle celle; dall&#8217;altra lo sviluppo della tecnologia delle celle a film sottili. Per quanto riguarda le applicazioni energetiche dei sistemi FV, al fine di valutare sul campo la loro fattibilit\u00e0 tecnica ed economica, era stato fissato l&#8217;ambizioso obiettivo di impianti per complessivi 25 MW installati entro il 1995. Pur se tale obiettivo non \u00e8 stato raggiunto, sono attualmente installati sul nostro territorio ben 14 MW, che pongono l&#8217;Italia al primo posto tra i paesi europei. I principali operatori del settore sono l&#8217;Universit\u00e0, l&#8217;ENEA (che svolge ricerca sia sui materiali che sui sistemi), l&#8217;ENEL (ricerca sui sistemi ed applicazioni su larga scala) e l&#8217;industria. Le sinergie fra i diversi operatori sono perseguite tramite numerosi accordi di collaborazione. Il sistema industriale fotovoltaico italiano \u00e8 rappresentato da tre operatori principali: EUROSOLARE, ANIT e HELIOS Technology. La prima realizza, in una fabbrica fra le pi\u00f9 moderne del mondo, l&#8217;intero ciclo di produzione, dal feedstock ai sistemi, con una capacit\u00e0 annua di circa 2,5 MW\/turno. L&#8217;ANIT ha maturato buone esperienze nel campo della ingegnerizzazione e commercializzazione di sistemi di ogni dimensione. La HELIOS, infine, produce moduli e sistemi. Sono inoltre presenti sul mercato rivenditori di moduli di produzione estera nonch\u00e9 varie piccole imprese che assemblano sistemi, in genere di piccola taglia, per le applicazioni pi\u00f9 diffuse. Al fine di incoraggiare ed accelerare la diffusione del FV (e delle altre fonti di energia rinnovabile) \u00e8 in vigore, e potenzialmente operante, in Italia, un sistema di regolamenti e sussidi. La legge 9 del 1991, consente agli investitori privati di produrre energia da fonti rinnovabili e di immetterla nella rete elettrica nazionale. L&#8217;ENEL deve acquistare questa energia ad un prezzo fisso imposto dal Comitato interministeriale prezzi (CIP). Il provvedimento CIP 6\/92 fissa, per il 1995, un prezzo vicino ai valori che gli utenti finali pagano alla stessa ENEL per l&#8217;energia elettrica consumata. In particolare, il CIP 6\/92 fissa un prezzo pi\u00f9 elevato per i primi 8 anni d&#8217;esercizio dell&#8217;impianto (256 lire\/kWh) e di 78 lire\/kWh per gli anni successivi. La legge 10 del 1991 prevede contributi governativi, sul costo di installazione dei sistemi FV, che possono raggiungere l&#8217;80%. Sfortunatamente fino ad oggi, a causa degli attuali problemi congiunturali dell&#8217;economia italiana, le Regioni e le Provincie autonome (incaricate di concedere i contributi previsti dalla legge 10\/91) hanno avuto solo un piccolo ammontare di denaro per le richieste di finanziamento. Inoltre i lunghi tempi richiesti per la distribuzione dei fondi disponibili riducono, dal punto di vista finanziario, il loro valore. \u00c8 da considerare anche che il CIP 6\/92 stabilisce che chi riceve i fondi previsti dalla legge 10\/91 perde il vantaggio dei prezzi pi\u00f9 alti nei primi 8 anni e viceversa.<\/p>\n<p><strong>POTENZA FV INSTALLATA IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>APPLICAZIONE<\/strong><\/td>\n<td><strong>POTENZA (kWp)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Residenziale<\/td>\n<td>4.350<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Non domestiche<\/td>\n<td>4.250<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Impianti pilota collegati in rete<\/td>\n<td>5.480<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>TOTALE 1<\/td>\n<td>4.080<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>I PRINCIPALI IMPIANTI DIMOSTRATIVI<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"147\"><b>IMPIANTO\u00a0\u00a0<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"112\"><b>POTENZA (kWp)<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"153\"><b>APPLICAZIONE<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">SERRE (SA)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">3.300<\/td>\n<td width=\"153\">Rete<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">VASTO (CH)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">1.000<\/td>\n<td width=\"153\">Rete<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">DELPHOS (FG)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">600<\/td>\n<td width=\"153\">Rete<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">CARLOFORTE (CA)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">600<\/td>\n<td width=\"153\">Rete (+900kW eolico)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">LAMEZIA TERME (CZ)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">600<\/td>\n<td width=\"153\">Rete (+600kW eolico)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">SALVE (LE)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">600<\/td>\n<td width=\"153\">Rete (+600kW eolico)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">CASACCIA (RM)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">100<\/td>\n<td width=\"153\">Rete<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">ALTA NURRA (SS)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">100<\/td>\n<td width=\"153\">Rete<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">LAMPEDUSA<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">100<\/td>\n<td width=\"153\">Dissalatore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">LIPARI<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">100<\/td>\n<td width=\"153\">Dissalatore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">NETTUNO (RM)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">100<\/td>\n<td width=\"153\">Alimentazione villaggio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">VULCANO<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">80<\/td>\n<td width=\"153\">Rete locale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">ZAMBELLI (VR)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">70<\/td>\n<td width=\"153\">Pompaggio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">TREMIT<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">65<\/td>\n<td width=\"153\">Dissalatore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">GIGLIO<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">45<\/td>\n<td width=\"153\">Refrigerazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"147\">CETONA\/SOVANA (SI)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"112\">20+6<\/td>\n<td width=\"153\">Sito archeologico<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>I COSTI DEL FOTOVOLTAICO<\/h4>\n<p>L&#8217;alto costo degli impianti FV (tabella 1) ed il conseguente alto costo dell&#8217;energia prodotta (tabelle 2 e 3) sono il pi\u00f9 forte vincolo alla diffusione della tecnologia per applicazioni energetiche.<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno per\u00f2 considerare che, oltre ad eventuali riduzioni di costi derivanti da ulteriori sviluppi tecnologici, nel medio-lungo termine giocheranno in favore del FV altri fattori quali il probabile aumento del costo dell&#8217;energia da fonti convenzionali e l&#8217;adozione di tariffe che tengano in conto anche i &#8220;costi esterni&#8221;(ambientali, sociali, sanitari, ecc.) focalizzando l&#8217;attenzione sul &#8220;valore&#8221; dell&#8217;energia prodotta pi\u00f9 che sul suo puro costo economico. In proposito \u00e8 interessante notare che il settore applicativo in cui il FV \u00e8 gi\u00e0 da oggi competitivo, l&#8217;alimentazione di utenze remote, \u00e8 paradossalmente quello in cui il costo dell&#8217;energia prodotta \u00e8 pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>TAB.1 &#8211; COSTO KW INSTALLATO PER DIVERSETIPOLOGIE DI SISTEMI FV<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"249\" height=\"17\"><b>TIPO DI IMPIANTO\u00a0<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"165\" height=\"17\"><b>MILIONI DI LIRE\/kW<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\" height=\"18\">Impianti isolati di piccola taglia<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"165\" height=\"18\">25-40<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\" height=\"18\">Impianti di piccola taglia<br \/>\ncollegati alla rete<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"165\" height=\"18\">15-20<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\" height=\"18\">Centrali di media taglia<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"165\" height=\"18\">12-16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"249\" height=\"18\">Centrali di grande taglia<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"165\" height=\"18\">12-14<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>TAB.2 &#8211; COSTO ENERGIA PRODOTTA DA FV<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"294\"><b>TIPO DI IMPIANTO\u00a0<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"110\"><b>LIRE\/KWh<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"294\">Impianti isolati di piccola taglia<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"110\">1500-2400<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"294\">Impianti di piccola taglia collegati alla rete<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"110\">920-1200<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"294\">Centrali di media taglia<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"110\">730- 970<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"294\">Centrali di grande taglia<\/td>\n<td align=\"center\" width=\"110\">730- 850<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"410\">Ammortamento 8% in 25 anni<br \/>\nEsercizio e manutenzione 1% del capitale<br \/>\n1700 ore equivalenti<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>TAB. 3 &#8211; COSTO ATTUALE DEL kWh IN FUNZIONE DELLA NATURA DEL SISTEMA DI GENERAZIONE<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_39\" aria-describedby=\"caption-attachment-39\" style=\"width: 319px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-39\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-tab3_fv.jpg\" alt=\"Costo attuale del kWh in funzione della natura del sistema di generazione\" width=\"319\" height=\"197\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-tab3_fv.jpg 319w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/06\/95-tab3_fv-300x185.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-39\" class=\"wp-caption-text\">Costo attuale del kWh in funzione della natura del sistema di generazione<\/figcaption><\/figure>\n<h4><span style=\"line-height: 1.5;\">I NUMERI DEL FOTOVOLTAICO<\/span><\/h4>\n<ul>\n<li>L&#8217;energia solare globale che arriva sulla terraferma \u00e8 superiore di oltre 2000 volte agli attuali consumi energetici mondiali.<\/li>\n<li>La produzione degli impianti FV attualmente installati in Italia \u00e8 stimabile in 15-20 milioni di kWh\/anno.<\/li>\n<li>La produzione di energia \u00e8 uguale alla potenza dell&#8217;impianto per le ore &#8220;equivalenti&#8221; del suo sfruttamento (dipendenti dal sito)<\/li>\n<li>Producibilit\u00e0 = Potenza x ore-equivalenti<br \/>\n(kWh\/anno) = (kW) x (1500-2000 h\/anno)<\/li>\n<li>Il consumo tipico di una famiglia di 4 persone in un anno = 2500-5000 kWh<\/li>\n<li>L&#8217;area occupata dai moduli FV di un impianto da 1 kW \u00e8 circa 10 m2.<\/li>\n<li>L&#8217;area di un generatore FV che pu\u00f2 soddisfare la domanda di una famiglia tipo \u00e8 di circa 15-30 m2 in una localit\u00e0 dell&#8217;Italia meridionale.<\/li>\n<li>L&#8217;area occupata da un sistema FV di 1 MW (1000 kW) \u00e8 di circa 2 ettari (20.000 m2).L&#8217;impegno del territorio \u00e8 dovuto per il 50% alle aree occupate dai moduli e dalle parti del sistema, e per l&#8217;altro 50% alle aree &#8220;di rispetto&#8221;, di fatto libere, ma necessarie per evitare l&#8217;ombreggiamento reciproco delle file di moduli.<\/li>\n<li>Una centrale di 1 MW pu\u00f2 fornire l&#8217;energia necessaria a soddisfare la domanda di circa 1000 utenti.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>PROSPETTIVE DI SVILUPPO<\/h4>\n<p>Gli esperti concordano sul fatto che la sorte &#8220;finale&#8221; del fotovoltaico (e in generale delle rinnovabili) si giocher\u00e0 su tempi lunghi in tutto il mondo (ma particolarmente nei paesi sviluppati che sono i pi\u00f9 energivori) su uno scacchiere che dovr\u00e0 necessariamente considerare la necessit\u00e0 di salvaguardia dell&#8217;ambiente insieme al progressivo impoverimento delle risorse di combustibili fossili. Dal punto di vista della tecnologia, \u00e8 opinione diffusa che nei prossimi 10 anni, a livello di produzione industriale, continuer\u00e0 a regnare la tecnologia del silicio cristallino. Pertanto gli sforzi di R&amp;S su di essa continuano al fine di facilitare la sempre maggiore diffusione del FV consentendo allo stesso tempo la redditivit\u00e0 delle industrie. Un contributo essenziale al raggiungimento della economicit\u00e0 dell&#8217;energia da FV deve essere dato dalle azioni sui componenti non FV del sistema (il cosiddetto BOS &#8211; Balance of system). Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente vero per la tecnologia del silicio cristallino che ha dei limiti intrinseci di costi raggiungibili (circa 2-3 $\/W). In questo settore \u00e8 indispensabile il contributo delle societ\u00e0 elettriche. Per quanto riguarda la ricerca sulla tecnologia del futuro sembra plausibile che essa possa essere basata sui film sottili. Mentre la ricerca sul silicio amorfo ha dato risultati ancora inferiori alle attese, promettenti risultati sono stati ottenuti, a livello di laboratorio, su vari tipi di composti (diseleniuro di indio e rame CiS, telluriuro di cadmio, ecc.). Lo sviluppo industriale dei film sottili \u00e8 comunque un obiettivo di medio-lungo termine che coinvolge anche problemi di organizzazione, gestione e finanziamento di ricerca finalizzata da condurre su appropriata scala mediante collaborazione fra centri di ricerca universitari, governativi ed industriali.<\/p>\n<h4>PER SAPERNE DI PI\u00d9<\/h4>\n<p>Bassoli R., Messana C., Vigotti R., &#8220;Energia dal sole. Prospettive dell&#8217;energia fotovoltaica in Italia&#8221;, Collaborazione ISES, HYPOTHESIS, Leonardo Editore, 1992.<\/p>\n<p>Califano F., Silvestrini V., Vitale G., &#8220;La progettazione dei sistemi fotovoltaici&#8221;, Liguori Editore, Napoli, 1988.<\/p>\n<p>Zweibel K., &#8220;Harnessing Solar Power. The Photovoltaics Challenge&#8221;, Plenum Press, New York and London, 1990.<\/p>\n<p>ENEL, &#8220;L&#8217;energia fotovoltaica&#8221;, Quaderni dell&#8217;energia, n.21, 1992 (Pu\u00f2 essere richiesto a Enel &#8211; Direzione delle Comunicazioni, Via G.B. Martini 3, 00198 Roma).<\/p>\n<p>Atti della &#8220;12th European Photovoltaic Solar Energy Conference&#8221;, Amsterdam (Olanda), aprile 1994.<\/p>\n<p>Atti della prossima &#8220;13th European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition&#8221;, Nizza (Francia), 23-27 ottobre 1995.<\/p>\n<p>Periodici sui quali \u00e8 possibile trovare notizie sul fotovoltaico:<\/p>\n<p>Sun World &#8211; Rivista quadrimestrale dell&#8217;ISES International<\/p>\n<p>H.T.E. (Habitat, Territorio, Energia) &#8211; Rivista bimestrale, organo ufficiale della Sezione Italiana dell&#8217;ISES.<\/p>\n<p>Solar Energy &#8211; Rivista mensile, organo ufficiale dell&#8217;ISES International<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno II- N.4 Giugno 1995 In questo numero: EDITORIALE CHE COS&#8217;\u00c8 IL FOTOVOLTAICO LE APPLICAZIONI FOTOVOLTAICHE IL FOTOVOLTAICO IN ITALIA I COSTI DEL FOTOVOLTAICO I NUMERI DEL FOTOVOLTAICO PROSPETTIVE DI SVILUPPO PER SAPERNE DI PI\u00d9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[12],"tags":[13],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":585,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31\/revisions\/585"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}