{"id":260,"date":"2002-02-01T18:29:58","date_gmt":"2002-02-01T18:29:58","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=260"},"modified":"2016-07-18T14:23:02","modified_gmt":"2016-07-18T14:23:02","slug":"n-2-febbraio-2002","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2002\/02\/01\/n-2-febbraio-2002\/","title":{"rendered":"N. 2 FEBBRAIO 2002"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2002\/01\/IlSolea360gradi-Anno-IX-N.2-Febbraio-2002.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno IX &#8211; N.2 Febbraio 2002<\/a><\/em><\/p>\n<p>Newsletter mensile di ISES ITALIA<\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;INTEGRAZIONE \u00c8 L&#8217;ATTUALE FRONTIERA PER LE RINNOVABILI<br \/>\nSi moltiplicano gli esempi di tecnologie solari e rinnovabili integrate nel nostro ambiente naturale e costruito. La sfida tecnologica e culturale per un loro uso corretto, ordinato ed efficiente.<\/li>\n<li>DA SETTEMBRE 2001 \u00c8 LEGGE LA DIRETTIVA SULL&#8217;ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI<br \/>\nUn punto di partenza ed uno stimolo per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti al 2010<\/li>\n<li>RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI CON IMPIANTI CENTRALIZZATI A LEGNA. L&#8217;ESPERIENZA AUSTRIACA<\/li>\n<li>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<br \/>\nNUOVE INIZIATIVE NEL CAMPO DELLE RINNOVABILI IN LIGURIA<br \/>\nBando per la presentazione di domande per il finanziamento di impianti solari termici &#8211; Progetto per la realizzazione di 3 impianti alimentati a biomasse nelle Valli Stura e Orba &#8211; Prossimi i bandi nel settore delle rinnovabili con i Fondi Comunitari<\/li>\n<li>NEWS\n<ul>\n<li>L&#8217;INDUSTRIA FV TEDESCA PUNTA AL RADDOPPIO PER IL 2002<\/li>\n<li>NUOVO ATLANTE EUROPEO DELLA RADIAZIONE SOLARE<\/li>\n<li>BANDO PER SPERIMENTAZIONE SULLE BARRIERE ACUSTICHE FV<\/li>\n<li>MOBICAT, UN BATTELO SOLARE DA PRIMATO<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<br \/>\nPROGRAMMA DIDATTICO &#8220;IL SOLE A SCUOLA&#8221;: PARTE LA FORMAZIONE PER I DOCENTI<br \/>\nPROGRAMMA SOLARIZZAZIONE DEI PENITENZIARI: L&#8217;ESEMPIO DI REBIBBIA<\/li>\n<li>FOCUS TECNOLOGIA<br \/>\nRICERCA DI MERCATO SUL SOLARE TERMICO IN ITALIA<br \/>\nUno studio commissionato dall&#8217;ENEA analizza, in un Rapporto uscito lo scorso giugno, alcuni elementi che caratterizzano la domanda e l&#8217;offerta del settore solare termico nel nostro paese. Riportiamo in estrema sintesi i risultati dell&#8217;indagine.<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<li>EVENTI<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>L&#8217;INTEGRAZIONE \u00c8 L&#8217;ATTUALE FRONTIERA PER LE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Si moltiplicano gli esempi di tecnologie solari e rinnovabili integrate nel nostro ambiente naturale e costruito. La sfida tecnologica e culturale per un loro uso corretto, ordinato ed efficiente.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile far funzionare una societ\u00e0 moderna solo con le fonti rinnovabili? Da sempre l&#8217;uomo ha utilizzato l&#8217;energia rinnovabile del sole, delle biomasse, del vento, ma \u00e8 solo negli ultimi anni che queste forme di energia stanno tornando ad essere utilizzate avvalendosi di tecnologie sempre pi\u00f9 sofisticate, come quelle solari fotovoltaiche, eoliche o quelle impiegate nella moderna architettura solare. Si tratta di una realt\u00e0 in rapida crescita che conta ormai numerosi esempi di realizzazioni in tutto il mondo. In Europa, alcuni progetti di punta possono essere trovati nell&#8217;ambito del programma dell&#8217;Unione Europea sulle 100 comunit\u00e0 che mirano a soddisfare, entro il 2010, i propri fabbisogni energetici al 100% con energie rinnovabili (www.agores.org\/ALTASP\/partnerlist.asp). Tra queste comunit\u00e0 vediamo, ad esempio, la cittadina svedese di Vaxjo, la cui amministrazione comunale ha deciso di promuovere un uso crescente delle biomasse, sia in impianti di grandi dimensioni che in mini-impianti di teleriscaldamento per piccoli villaggi, dell&#8217;energia solare termica e dei biocombustibili. L&#8217;obiettivo \u00e8 ridurre l&#8217;uso delle fonti fossili e, quindi, le emissioni di CO2 del 50% al 2010. Sempre in Svezia e nell&#8217;ambito delle strategie definite nell&#8217;Agenda 21 Locale, la citt\u00e0 di Malm\u00f6e si \u00e8 impegnata per lo sviluppo di una nuova area residenziale e commerciale, alimentata al 100% con energie rinnovabili. Le soluzioni adottate a Malm\u00f6e potrebbero costituire un esempio significativo anche per altre citt\u00e0 europee. In Danimarca, l&#8217;isola di Sams\u00f6, con una superficie di 114 km2 ed una popolazione di 4400 abitanti, nel 1998 \u00e8 stata designata dal Governo danese per dimostrare come una comunit\u00e0 isolana possa concretamente essere alimentata con le rinnovabili al 100% (il comune di Sams\u00f6 prevede di utilizzare per il 22% l&#8217;eolico, per il 74% le biomasse, per il 3% il calore solare e per l&#8217;1% le altre fonti). Nel sud Europa, l&#8217;isola di Creta ha avviato un programma di utilizzo delle energie solari su larga scala, cos\u00ec da produrre 1.226 GWh nel 2010 da eolico, biomasse, mini-hydro, fotovoltaico su un consumo totale di 2.700 GWh. Nel 2010 si prevede anche di aver installato sull&#8217;isola 500.000 m2 di collettori solari termici (quasi il doppio dell&#8217;installato in Italia). Programmi di comunit\u00e0 solarizzate al 100% o su larga scala sono in studio anche in Italia, dall&#8217;isola di Ventotene ad alcuni quartieri urbani di citt\u00e0 come Roma.<\/p>\n<p>Gli esempi citati costituiscono interessanti laboratori di studio, ricerca ed applicazione dove affrontare e dare soluzione alla complessa serie di aspetti tecnico-funzionali, di natura estetica e culturale, legati all&#8217;integrazione delle fonti rinnovabili nel nostro ambiente naturale e costruito. Si tratta di problematiche che manifestano tutta la loro portata anche solo considerando l&#8217;integrazione di una singola tecnologia rinnovabile. Alcuni mesi or sono \u00e8 venuto alla ribalta dell&#8217;opinione pubblica italiana il caso dell&#8217;eolico sull&#8217;appennino apulo-campano, dove l&#8217;installazione di centinaia di generatori eolici ha fatto emergere punti di vista contrapposti sul loro inserimento nel paesaggio. L&#8217;argomento, oggetto di una giornata di studio organizzata da ISES ITALIA e Ministero dell&#8217;Ambiente il 21 febbraio scorso (vedi in basso), ha esaminato il lavoro che c&#8217;\u00e8 ancora da fare per un uso corretto, ordinato e efficiente di questa, come di altre tecnologie rinnovabili. Nei prossimi mesi si inizieranno a vedere nel nostro paese i primi 2000-2200 tetti fotovoltaici realizzati con il sostegno governativo su abitazioni private ed edifici pubblici, come scuole ed ospedali. Alcune di queste realizzazioni saranno effettuate su edifici ad alta valenza architettonica, costituendo esempi di particolare interesse per architetti e progettisti. Per una rassegna internazionale su impianti di questo tipo in Giappone, Stati Uniti ed Europa, che sembrano anticipare lo scenario delle citt\u00e0 del futuro, consigliamo di consultare il sito dell&#8217;International Energy Agency (www.pvdatabase.com). Nel settore abitativo, oltre al FV, si prevede una rapida diffusione anche delle tecnologie solari termiche, che hanno gi\u00e0 in parte trasformato interi quartieri europei, come quello residenziale di Hamburg Bramfeld in Germania, dove sono stati installati 3.000 m2 di collettori solari termici.<\/p>\n<p>In Europa, inoltre, cominciano ad essere sempre pi\u00f9 numerosi gli esempi di edifici in cui sono integrate, oltre al FV ed al solare termico, pi\u00f9 tecnologie per l&#8217;efficienza energetica. Concepiti sin dalle prime fasi di progettazione per utilizzare l&#8217;energia del sole, questi edifici possono consentire risparmi fino ed oltre al 70% del consumo energetico in fonti fossili e costituiscono l&#8217;attuale frontiera dell&#8217;industria delle costruzioni europea. Notiamo con piacere che anche in Italia c&#8217;\u00e8 una rinnovata attenzione verso questa possibile evoluzione del settore da parte dell&#8217;Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), che ha dedicato all&#8217;argomento l&#8217;ultimo numero della propria rivista (L&#8217;industria delle costruzioni, gennaio-febbraio 2002). Sul tema dell&#8217;integrazione, nel singolo edificio o in contesti urbani o rurali, ISES ITALIA \u00e8 impegnata con ISES International in una serie di iniziative specifiche, come EuroSun 2002 e la &#8220;Summer Academy for Mediterranean Solar Architecture&#8221; (vedi notizie da ISES ITALIA).<\/p>\n<h4>A MARZO INSERTO SPECIALE DE ILSOLEA360GRADI<\/h4>\n<p>Un inserto speciale di 24 pagine de Ilsolea360gradi sar\u00e0 spedito ai Soci di ISES ITALIA e agli abbonati della newsletter con il prossimo numero di marzo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;inserto saranno riportati i contenuti del convegno organizzato dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e da ISES ITALIA su &#8220;Compatibilit\u00e0 ambientale delle fonti rinnovabili. Il caso dell&#8217;eolico&#8221;, svoltosi a Roma il 21 febbraio scorso.<\/p>\n<p>Tra i temi trattati dall&#8217;inserto:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>tecnologia eolica: aspetti tecnici ed economici, diffusione sul territorio nazionale ed estero<\/li>\n<li>l&#8217;eolico nel quadro delle politiche di riduzione delle emissioni di gas serra tematiche relative al suo impatto ambientale<\/li>\n<li>metodologie, criteri di valutazione e linee guida dei Ministeri competenti per un corretto inserimento delle turbine eoliche nel paesaggio<\/li>\n<li>le opinioni degli operatori italiani<\/li>\n<li>le esperienze dei decisori degli enti locali<\/li>\n<li>le posizioni delle associazioni ambientaliste<\/li>\n<li>i risultati del concorso &#8220;Paesaggi del Vento&#8221;<\/li>\n<\/ol>\n<h4>DA SETTEMBRE 2001 \u00c8 LEGGE LA DIRETTIVA SULL&#8217;ENERGIA ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Un punto di partenza ed uno stimolo per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti al 2010<\/p>\n<p>Dopo quattro anni dall&#8217;idea originale e dopo due anni di proposte e di documenti in bozza, la Direttiva europea sull&#8217;energia elettrica da fonti di energia rinnovabili \u00e8 diventata legge il 27 settembre 2001 (Direttiva 2001\/77\/EC); la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunit\u00e0 europee \u00e8 avvenuta un mese dopo (L. 283\/33 del 27\/10\/2001 &#8211; scaricabile in italiano dal sito: http:\/\/europa.eu.int\/eur-lex\/it\/archive\/index_2001.html). Al termine di un lungo iter e un duro confronto tra Parlamento e Consiglio, quest&#8217;ultimo \u00e8 riuscito purtroppo ad ottenere regole meno restrittive, come ad esempio la non obbligatoriet\u00e0 del raggiungimento degli obiettivi stabiliti a livello nazionale al 2010, considerati quindi solo indicativi. Per quanto concerne gli schemi di sostegno all&#8217;elettricit\u00e0 da rinnovabili operativi nei diversi paesi dell&#8217;Unione, la Direttiva lascia che la loro armonizzazione sia attuata solo dopo un periodo di studio di 4 anni dalla sua entrata in vigore e che, successivamente, vi sia un periodo di transizione di 7 anni: in pratica la Direttiva consente che gli attuali sistemi incentivanti rimangano in vigore per i prossimi 11 anni. Dopo i primi 4 anni verr\u00e0 presentato un ampio rapporto sull&#8217;esperienza dei vari paesi, con una valutazione dei successi ottenuti e dei costi sostenuti per i singoli sistemi adottati.<\/p>\n<p>La legge, composta da 11 articoli e da un annesso (obiettivi nazionali al 2010, vedi tabella), nel primo articolo definisce lo scopo della Direttiva: &#8220;promuovere un incremento del contributo delle rinnovabili per la produzione di energia elettrica nell&#8217;ambito del mercato interno dell&#8217;elettricit\u00e0 e creare le basi per un futuro quadro di riferimento comunitario&#8221;. Nell&#8217;art. 2 vengono definite le fonti di energia rinnovabili: eolica, solare, geotermica, energia dal mare, idraulica, da biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. Le biomasse sono considerate come &#8220;parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall&#8217;agricoltura (incluse sostanze animali e vegetali), dal settore forestale e dalle industrie collegate, nonch\u00e9 la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani&#8221;. Pertanto la generazione elettrica da residui urbani non adeguatamente separati \u00e8 esclusa. Nell&#8217;art. 5 si stabilisce che entro 2 anni dalla entrata in vigore della Direttiva gli Stati membri dovrebbero assicurare che sia garantita l&#8217;origine dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta da rinnovabili e che uno o pi\u00f9 enti indipendenti siano preposti a tale valutazione. L&#8217;art. 6 riguarda la questione dell&#8217;iter amministrativo che deve essere affrontato in modo da ridurre le barriere procedurali, rendendole pi\u00f9 spedite ed assicurando che le regole siano obiettive, trasparenti e non discriminatorie. Su questo argomento i singoli paesi dovranno, entro ottobre 2003, pubblicare un rapporto specifico sulle iniziative intraprese ed i risultati raggiunti. La priorit\u00e0 del dispacciamento dell&#8217;elettricit\u00e0 da rinnovabili viene considerata nell&#8217;art.7, in cui si indica ai paesi dell&#8217;UE anche di predisporre le condizioni affinch\u00e9 siano garantite la trasmissione e la distribuzione, con una particolare attenzione alla trasparenza dei costi di connessione. Infine agli Stati si chiede, entro 2 anni, di attivare leggi, regole e provvedimenti amministrativi necessari ad ottemperare alle indicazioni della Direttiva.<\/p>\n<p>Tabella &#8211; Obiettivi indicativi per l&#8217;energia elettrica da fonti rinnovabili al 2010<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\"><\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>Produzione al \u201897 (TWh)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>Produzione al \u201897 (%)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>Obiettivi al 2010 (%)<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Belgio<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">0,86<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">1,1<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">6,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Danimarca<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">3,21<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">8,7<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">29,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Germania<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">24,91<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">4,5<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">12,5<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Grecia<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">3,94<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">8,6<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">20,1<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Spagna<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">37,15<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">19,9<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">29,4<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Francia<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">66,00<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">15,0<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">21,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Irlanda<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">0,84<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">3,6<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">13,2<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Italia<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">46,46<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">16,0<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">25,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Lussemburgo<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">0,14<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">2,1<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">5,7<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Olanda<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">3,45<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">3,5<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">9,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Austria<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">39,05<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">70,0<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">78,1<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Portogallo<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">14,30<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">38,5<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">39,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Finlandia<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">19,03<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">24,7<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">31,5<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Svezia<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">72,03<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">49,1<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">60,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"89\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Regno Unito<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">7,04<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">1,7<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">10,0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" bgcolor=\"#ffffff\" width=\"89\">Unione europea<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" bgcolor=\"#ffffff\" width=\"66\">\n<p align=\"CENTER\">338,41<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" bgcolor=\"#ffffff\" width=\"95\">\n<p align=\"CENTER\">13,9<\/p>\n<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"TOP\" bgcolor=\"#ffffff\" width=\"80\">\n<p align=\"CENTER\">22<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI CON IMPIANTI CENTRALIZZATI A LEGNA. L&#8217;ESPERIENZA AUSTRIACA<\/h4>\n<p>Al riscaldamento a legna si ci si riferisce spesso come ad una pratica antica, qualcosa che ricorda i vecchi tempi passati e non ci si aspetterebbe mai di ritrovare negli edifici moderni. Tuttavia, gli incredibili sviluppi della tecnologia della combustione del legno, impensabili fino a qualche anno fa, e la diffusione dei pellets (piccole &#8220;pastiglie&#8221; di segatura compressa) come combustibile legnoso ad alta efficienza stanno &#8220;svecchiando&#8221; l&#8217;immagine di questa tipologia di riscaldamento. Mentre in Italia il mercato dei pellets stenta a decollare, in Austria il loro utilizzo sta crescendo incredibilmente sia negli edifici monofamiliari che in quelli plurifamiliari: la vendita di caldaie alimentate con questo combustibile \u00e8 quasi raddoppiata ogni anno negli ultimi 5 anni, mentre la vendita di quelle a gasolio \u00e8 inesorabilmente crollata. Queste caldaie moderne, che utilizzano cippato di legno o pellets, sono dispositivi ad alta tecnologia che prelevano automaticamente il combustibile legnoso da aree di stoccaggio e lo bruciano ad alte temperature con rendimenti superiori al 90%, controllando elettronicamente l&#8217;aria di combustione. I sistemi tradizionali hanno rendimenti ben pi\u00f9 bassi: tipicamente il 10% per i camini aperti e il 50% per le caldaie a legna tradizionali. Le moderne caldaie a legna non producono fumi visibili e le loro emissioni in atmosfera sono basse, ormai simili a quelle dei sistemi a metano; inoltre tali caldaie sono fornite di sistemi automatici di pulizia delle superfici di scambio termico e di rimozione delle ceneri. Alcuni modelli addirittura comprimono le ceneri in modo che debbano essere rimosse solo due volte all&#8217;anno. Mentre l&#8217;uso di questi moderni dispositivi a legna per il riscaldamento di abitazioni monofamiliari si sta ormai affermando rapidamente, la diffusione di tali sistemi in grandi edifici, come condomini ed edifici pubblici, costituisce un nuovo mercato emergente, che deve ancora decollare. Un recente rapporto su questo fenomeno dell&#8217;Agenzia Austriaca per l&#8217;Energia mostra come si stia affermando una nuova tipologia di &#8220;progettazione sostenibile&#8221;: pi\u00f9 del 60% degli edifici riscaldati con sistemi a legna sono anche edifici a basso consumo energetico e pi\u00f9 del 40% sono dotati di collettori solari termici per il riscaldamento dell&#8217;acqua sanitaria; in queste condizioni, la domanda annuale totale di energia termica necessaria al riscaldamento di un appartamento di 100 m2 pu\u00f2 essere soddisfatta con meno di una tonnellata di pellets ed una spesa di circa 200 euro.<\/p>\n<p>Una delle ragioni che hanno favorito la realizzazione in Austria di edifici multifamiliari ad elevati standard di isolamento termici e riscaldati con fonti rinnovabili \u00e8 la presenza di significative politiche di incentivazione economica. Per esempio, nella provincia di Salisburgo, fino al 1995, gli incentivi venivano erogati per tutte le tipologie di costruzioni, senza particolari specifiche; in seguito sono stati introdotti alcuni vincoli secondo un cosiddetto &#8220;modello ad eco-punti&#8221;. Questi punti potevano essere raggiunti aumentando l&#8217;isolamento termico, introducendo l&#8217;uso di energie rinnovabili, installando sistemi di ventilazione controllata con recupero di calore o altre innovazioni tecnologiche che minimizzano gli impatti ambientali ed i costi d&#8217;esercizio dell&#8217;edificio. Questo sistema di incentivazione ha portato ad una grande trasformazione del mercato edile austriaco: i carichi di calore specifico per la progettazione di nuovi edifici sono passati da una media di 60 a 30 W\/m2 in soli 5 anni. Nel 2001 pi\u00f9 del 65% degli edifici costruiti era fornito di pannelli solari termici e la percentuale di edifici riscaldati a legna ha superato il 65% mentre nel 1995 era pari solo al 10%. Visti i risultati ottenuti, altre province austriache stanno adottando lo stesso schema di incentivi, che dovrebbe portare agli stessi successi ed aumentare sensibilmente la penetrazione di questi sistemi nei prossimi anni.<\/p>\n<p>In Italia si potrebbe prendere esempio da questa esperienza ed introdurre analoghi sistemi di incentivazione. Sebbene il quadro generale austriaco sia molto incoraggiante, una recente indagine condotta dell&#8217;Agenzia Energetica Austriaca ha mostrato come circa la met\u00e0 delle caldaie a combustibile legnoso installate recentemente risultino sovradimensionate rispetto alla richiesta di calore reale. Questo accade perch\u00e9 i progettisti non conoscono ancora a sufficienza queste nuove tecnologie e non hanno una sufficiente esperienza circa questa tipologia di impianti. Risulta quindi fondamentale promuovere un&#8217;attivit\u00e0 formativa, rivolta ai professionisti del settore, su queste tematiche, in modo che le nuove tecnologie siano sfruttate al meglio. Proprio nell&#8217;ottica di diffondere un&#8217;adeguata informazione su questi sistemi di riscaldamento a legna, \u00e8 stato recentemente finanziato dalla Commissione Europea il progetto BIOHEAT. Il progetto, che coinvolge 10 paesi europei tra cui l&#8217;Italia, ha come obiettivo primario la promozione e la diffusione di sistemi di riscaldamento a legna per case multifamiliari ed edifici pubblici. Si vuole raggiungere tale risultato attraverso diverse attivit\u00e0 di diffusione delle informazioni sulla tematica riscaldamento a legna, che verranno realizzate in modo coordinato in tutti i paesi europei coinvolti.<\/p>\n<p>Per informazioni: Vincenzo Gerardi (ENEA)<br \/>\ne-mail: gerardiv@casaccia.enea.it<br \/>\nPer ulteriori informazioni su questo progetto: www.bioheat.info<\/p>\n<h4>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p><strong>NUOVE INIZIATIVE NEL CAMPO DELLE RINNOVABILI IN LIGURIA<\/strong><\/p>\n<p>Bando per la presentazione di domande per il finanziamento di impianti solari termici &#8211; Progetto per la realizzazione di 3 impianti alimentati a biomasse nelle Valli Stura e Orba &#8211; Prossimi i bandi nel settore delle rinnovabili con i Fondi Comunitari<\/p>\n<p>Bando per la presentazione di domande per il finanziamento di impianti solari termici<\/p>\n<p>La Regione Liguria ha pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale (BUR) n\u00b0 1 del 2 gennaio 2002 un bando per il finanziamento di impianti solari termici per la produzione di acqua calda ai sensi della legge 9\/1\/1991, destinando complessivamente 1.529.745,34 euro (2,962 milioni di lire). Il bando \u00e8 rivolto a soggetti privati e pubblici proprietari della struttura su cui va installato l&#8217;impianto che, per essere ammesso a contributo, deve avere un costo non inferiore a lire 3.000.000 (euro 1.549,37) IVA esclusa. Gli interventi vengono finanziati con un contributo in conto capitale a fondo perduto del 40%, che in ogni caso non potr\u00e0 superare la somma massima di lire 50.000.000 (euro 25.822,84) ad intervento. Le domande di contributo, sulla cui busta va apposta la dicitura &#8220;Domanda di contributo ex lege 10\/91 per realizzazione impianti solari termici&#8221;, dovranno essere inviate alla Regione Liguria a partire dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando sul BUR fino al novantesimo giorno successivo. Il contributo, che viene erogato dalla Regione in un&#8217;unica soluzione alla conclusione dei lavori, \u00e8 cumulabile con altre incentivazioni previste per lo stesso intervento fino al raggiungimento di un tetto massimo pari al 75% dell&#8217;investimento complessivo ammissibile. Ai fini della concessione del contributo la Regione provvede a redigere una graduatoria degli interventi secondo la metodologia predisposta dall&#8217;ENEA che si basa sul rapporto tra la quantit\u00e0 di energia primaria risparmiata durante l&#8217;intero periodo di vita dell&#8217;impianto e il costo imputabile dell&#8217;investimento. Gli interventi ammissibili riguardano le diverse applicazioni del solare termico per la produzione di acqua calda a bassa temperatura: installazione di collettori solari termici la produzione di acqua calda sanitaria per usi domestici, per il riscaldamento degli ambienti e per altri fini. Gli interventi devono essere localizzati nel territorio della Regione Liguria e la loro realizzazione deve essere avviata successivamente alla data di pubblicazione del bando sul BUR. Il bando e la modulistica necessaria alla presentazione delle domande sono disponibili sul sito ufficiale della Regione (www.regione.liguria.it) alla sezione &#8220;Contributi e Finanziamenti&#8221;.<\/p>\n<p>Progetto per la realizzazione di 3 impianti alimentati a biomasse nelle Valli Stura e Orba<\/p>\n<p>Si \u00e8 conclusa la fase di studio e di progettazione esecutiva per 3 impianti di teleriscaldamento di utenze pubbliche alimentati a biomasse forestali nella Comunit\u00e0 Montana delle Valli Stura e Orba, in provincia di Genova. Il progetto, condotto dalla Regione Liguria, ha come obiettivo principale la difesa attiva del suolo in un territorio soggetto a continui dissesti di natura idro-geologica. Infatti, attraverso la realizzazione dei 3 impianti termici a biomassa si potr\u00e0 riattivare nel comprensorio anche una nuova filiera bosco-legno in grado di valorizzare le risorse legnose molto abbondati della zona e, al tempo stesso, salvaguardare il territorio boschivo. A breve, saranno pubblicati i bandi di gara per la realizzazione dei tre impianti &#8220;a griglia mobile&#8221;, con una potenza totale di oltre 3 MW termici. Gli impianti verranno costruiti a Masone (1,5 MWt, per una capacit\u00e0 di riscaldamento di 28.400 m3), Campoligure (750 kWt, per riscaldare 10.600 m3), Rossiglione (1 MWt, per riscaldare 28.000 m3). Si prevede di utilizzare mediamente 30.000 quintali\/anno di residuo forestale.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ing. Romolo Rimassa<br \/>\ne-mail: romolo.rimassa@regione.liguria.it<br \/>\nProssimi i bandi nel settore delle rinnovabili con i Fondi Comunitari<\/p>\n<p>Alla fine del 2001 la Commissione Europea ha approvato lo stanziamento di risorse per gli interventi strutturali comunitari nelle zone della Liguria interessate dall&#8217;Obiettivo 2 per il periodo 2000-2006. La Giunta regionale ha quindi approvato il Complemento di Programmazione contenente le disposizioni per la ripartizione di tali risorse, riservando una quota dei fondi comunitari al settore energetico-ambientale e agli interventi che prevedono l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili. Per diffondere le opportunit\u00e0 offerte dal Documento di Programmazione \u00e8 stata predisposta una specifica sezione del sito regionale, interamente dedicata all&#8217;Obiettivo 2, dove sono disponibili la normativa, i documenti di riferimento, l&#8217;elenco degli sportelli a cui rivolgersi ed altre informazioni aggiornate. I bandi, che saranno pubblicati tra qualche settimana, avranno come destinatari soggetti pubblici e societ\u00e0 con capitale a maggioranza pubblica.<\/p>\n<p>Per informazioni: www.obiettivo2.regione.liguria.it<\/p>\n<h4>NEWS<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;INDUSTRIA FV TEDESCA PUNTA AL RADDOPPIO PER IL 2002<\/strong><\/p>\n<p>In Germania alla fine del 2001 i programmi di incentivazione hanno portato ad una crescita decisiva dell&#8217;industria nazionale del fotovoltaico: tra il 1999 e il 2001 sono stati installati nuovi impianti per oltre 100 MW, gli occupati nel settore sono aumentati del 100% tra il 1997 e il 2000 (attualmente oltre 3.800), ed \u00e8 il principale paese importatore di celle e moduli FV. Questi risultati derivano principalmente dal successo del programma tedesco &#8220;100.000 Tetti FV&#8221;, avviato il 1\u00b0 gennaio 1999 nell&#8217;ambito del nuovo piano energetico nazionale, e dalla legge per la Priorit\u00e0 delle Energie Rinnovabili (REL), entrata in vigore il 1\u00b0 aprile 2000, che ha stabilito un compenso di 0,51 euro\/kWh per l&#8217;elettricit\u00e0 solare ceduta alla rete da sistemi FV privati (prevedendo una diminuzione progressiva annuale del 5% di tale prezzo a partire dal 2002). L&#8217;introduzione della REL ha permesso di superare gli obiettivi di sviluppo previsti dal Programma Tetti FV (10 MWp nel 1999, 50 MWp nel 2000, 65 MWp nel 2001, 80 MWp nel 2002 e 95 MWp nel 2003). Nel paese operano 30 industrie produttrici di celle e moduli FV, di cui 14 con una produzione annua superiore ai 100 kWp e 5 con una produzione maggiore di 1 MW\/anno. Sono oltre 300 le compagnie attive nei settori della commercializzazione, progettazione e installazione dei sistemi.<\/p>\n<p>L&#8217;industria tedesca produce principalmente celle in silicio mono e policristallino, e anche nel settore del film sottile il materiale pi\u00f9 utilizzato \u00e8 il silicio amorfo, mentre la produzione pilota di moduli CIS (CdTe e CulnSe2), iniziata nel 2000, ha dato i primi risultati significativi solo nel 2001. Le previsioni degli esperti indicano che la tecnologia FV &#8220;di prima generazione&#8221;, basata sui wafer di silicio, predominer\u00e0 il mercato nazionale ancora per molti anni, mentre le celle flessibili in silicio potranno raggiungere gi\u00e0 nel 2002 efficienze del 17%, aprendo nuove prospettive all&#8217;applicazione della tecnologia FV. Tutte le maggiori industrie del FV tedesche hanno programmato aumenti di produzione vertiginosi per il 2002, per cui si stima che la produzione nazionale potrebbe passare dai 27 MW\/anno del 2001 ad almeno 58 MW\/anno nel 2002, con una crescita che supererebbe quindi il 115%. Lo sviluppo del mercato FV ha portato l&#8217;industria tedesca a specializzarsi anche nel settore della componentistica di sistema. In Germania 15 compagnie producono ben 130 tipologie di inverter per sistemi FV di ogni taglia, isolati e collegati in rete. Negli ultimi anni la tecnologia \u00e8 stata considerevolmente sviluppata dai produttori tedeschi che hanno immesso sul mercato nazionale una nuova generazione di inverter ad alta efficienza, con consumi ridotti e minime perdite di carico. I prezzi di questo importante componente sono scesi con l&#8217;aumentare della capacit\u00e0 FV prodotta e installata. Si prevede che il tetto dei 300 MW di nuove installazioni FV fissato dal programma 100.000 tetti sar\u00e0 effettivamente raggiunto prima del 2003. L&#8217;industria tedesca sta cercando di promuovere nuove forme di finanziamento a sostegno del settore. Si ritiene inoltre prossima la possibilit\u00e0 del lancio di una nuova iniziativa nazionale, che sarebbe indirizzata alla realizzazione di facciate fotovoltaiche con l&#8217;avvio del programma &#8220;10.000 Facciate FV&#8221;.<\/p>\n<p><strong>NUOVO ATLANTE EUROPEO DELLA RADIAZIONE SOLARE<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; stata pubblicata la nuova edizione dello &#8220;European Solar Radiation Atlas&#8221;, commissionato dall&#8217;Unione Europea e realizzato grazie ad una collaborazione congiunta di osservatori meteorologici, universit\u00e0 e istituti di ricerca tedeschi, francesi, danesi, belgi e russi. I dati sono stati raccolti tra il 1981 e il 1990 e riguardano un&#8217;area geografica vastissima, dagli Urali alle Azzorre, dal Nord Africa al Circolo polare. L&#8217;Atlante rappresenta un utile strumento di lavoro per architetti, ingegneri, tecnici e amministratori pubblici, docenti, ricercatori e studenti. I due volumi e il CD-ROM che costituiscono l&#8217;opera forniscono, oltre alle nozioni basilari di fisica e meteorologia, informazioni dettagliate sui valori temporali e spaziali della risorsa solare: radiazione (globale e per singolo componente), periodo di illuminazione, temperature atmosferiche, precipitazioni, umidit\u00e0, ecc.<\/p>\n<p>Il CD-ROM \u00e8 impostato in modo da consentirne un facile utilizzo per la progettazione di sistemi energetici solari (programmi di simulazione e metodi semplificati per il dimensionamento): collettori solari per il riscaldamento dell&#8217;acqua e dell&#8217;aria, sistemi solari passivi per edifici, sistemi fotovoltaici e produzione di biomasse. Uno specifico manuale illustra le modalit\u00e0 e le possibilit\u00e0 di utilizzo del software. Il costo dei due volumi, incluso il CD-ROM, \u00e8 di 410 euro, con una riduzione per l&#8217;acquisto on-line.<\/p>\n<p>Per informazioni: Les Presses de l&#8217;Ecole des Mines de Paris &#8211; www.smp.fr<\/p>\n<p><strong>BANDO PER SPERIMENTAZIONE SULLE BARRIERE ACUSTICHE FV<\/strong><\/p>\n<p>Il Decreto del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio del 23.11.2001, che aggiorna il Decreto del 29 novembre 2000 sui Piani di Risanamento Acustico degli enti gestori delle infrastrutture di trasporto, impone di valutare l&#8217;inserimento di pannelli fotovoltaici nella progettazione delle barriere antirumore. I vantaggi di questa applicazione sono rappresentati dalla possibilit\u00e0 di integrare i moduli FV nelle barriere acustiche, aumentandone le prestazioni di fono-isolamento, e di condividere spazi e strutture portanti con istallazioni preposte a diverse funzioni, consentendo una riduzione dei costi. L&#8217;energia elettrica prodotta pu\u00f2 essere utilizzata per l&#8217;illuminazione delle gallerie, per la segnaletica e per i dispositivi di sicurezza stradali.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di un accordo programmatico tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e il CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull&#8217;Inquinamento da Agenti Fisici) dell&#8217;Universit\u00e0 di Perugia &#8211; Sezione Fisica Termica \u00e8 prevista una sperimentazione di laboratorio per valutare l&#8217;affidabilit\u00e0 dei pannelli FV sottoposti a stress termoigrometrici in camera climatica e le prestazioni acustiche (potere fono-isolante e coefficiente di assorbimento acustico) di pannelli combinati fotovoltaici-antirumore, per l&#8217;impiego integrato in sistemi di abbattimento del rumore. Le prove verranno eseguite presso i laboratori del CIRIAF e saranno effettuate su campioni forniti da ditte interessate a sperimentare e qualificare i propri prodotti ai fini dell&#8217;accordo di programma. Sar\u00e0 quindi pubblicato uno specifico bando nell&#8217;Albo Pretorio dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Perugia, rivolto alle ditte; queste dovranno inviare entro i termini stabiliti la propria richiesta di partecipazione al progetto, impegnandosi a fornire il materiale necessario alla sperimentazione (moduli FV di dimensioni standard ed una porzione di barriera realizzata con un montante e pannelli antirumore dotati di celle FV). La fornitura del materiale ed il 50% dei costi medi delle prove, incluso il rilascio del certificato di ciascuna prova, saranno a carico delle ditte fornitrici. Il bando sar\u00e0 pubblicato il 1\u00b0 marzo 2002 (disponibile anche sul sito del CIRIAF); le adesioni andranno inviate entro il 30 aprile, facendo pervenire un fax al numero 075 585 3697.<\/p>\n<p>Per informazioni: CIRIAF &#8211; www.ciriaf.it<\/p>\n<p><strong>MOBICAT, UN BATTELO SOLARE DA PRIMATO<\/strong><\/p>\n<p>Sulle acque del lago di Bienne in Svizzera naviga il pi\u00f9 grande battello solare del mondo, recentemente entrato nel Guiness dei primati per le sue eccezionali prestazioni; ha infatti trasportato pi\u00f9 di 100 passeggeri su una distanza di 10 km in 60 minuti, consumando solo 220 Wh per passeggero. Il MobiCat, catamarano fotovoltaico dal costo di 1.240.000 euro, costituisce un primato mondiale sia nel campo energetico che in quello della tecnica navale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-488\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/2002\/02\/mobicat.jpg\" alt=\"Mobicat\" width=\"744\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2002\/02\/mobicat.jpg 744w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2002\/02\/mobicat-300x206.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/p>\n<p>Lungo 33 metri per 11 di larghezza, \u00e8 alimentato esclusivamente dall&#8217;elettricit\u00e0 prodotta da 180 m2 di celle FV con una potenza complessiva di 20 kW, pu\u00f2 trasportare fino a 150 passeggeri ad una velocit\u00e0 di crociera di 15 km\/h. Progettato dal consorzio di ingegneria navale Solar Cat e dalla Mont Soleil, societ\u00e0 svizzera che gestisce l&#8217;omonima centrale FV, Mobicat \u00e8 stato realizzato grazie ad investimenti privati e con il supporto del Federal Office for Energy con l&#8217;obiettivo di utilizzare il prototipo come mezzo turistico in occasione della Expo nazionale del 2002 che si terr\u00e0 da maggio ad ottobre nella regione svizzera dei Tre Laghi.<\/p>\n<p>Per informazioni: MobiCat &#8211; www.bielersee.ch\/de\/mobicat\/<\/p>\n<h4>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<\/h4>\n<p>Nell&#8217;ambito di una Convenzione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio (Servizio IAR &#8211; Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali) e ISES ITALIA, questa rubrica de &#8220;Ilsoleatrecentosessantagradi&#8221; \u00e8 dedicata alle informazioni sui programmi e le iniziative per le fonti energetiche rinnovabili del Ministero dell&#8217;Ambiente. La pagina \u00e8 redatta in collaborazione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente (Servizio IAR) ed ISES ITALIA.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA DIDATTICO &#8220;IL SOLE A SCUOLA&#8221;: PARTE LA FORMAZIONE PER I DOCENTI<\/strong><br \/>\nin collaborazione con il Ministero dell\u2019Ambiente e della Tutela del Territorio \u2013 Servizio IAR<\/p>\n<p>Il programma didattico &#8220;Il Sole a Scuola&#8221; \u00e8 stato avviato alla fine del 2001 nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 previste dall&#8217;Accordo di Programma tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e l&#8217;ENEA. L&#8217;accordo prevede l'&#8221;Attivazione di Soggetti Consapevoli&#8221;, con particolare riferimento al coinvolgimento di diversi soggetti in grado di favorire processi di informazione e diffusione sulle tematiche ambientali. Infatti si ritiene che per il conseguimento degli obiettivi programmati a livello internazionale e nazionale sulle emissioni di gas serra pu\u00f2 contribuire, in maniera rilevante, una accresciuta coscienza delle problematiche connesse ai consumi di energia ed alle diverse fonti di produzione. La significativa presenza di impianti sugli edifici scolastici nel Programma Tetti Fotovoltaici rivolto ai soggetti pubblici (oltre il 60% del totale dei progetti ammessi a contributo) ha suggerito l&#8217;avvio di una azione di informazione e coinvolgimento nell&#8217;ambito scolastico che presenta forti potenzialit\u00e0 di impatto e diffusione sul territorio.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa &#8220;Il Sole a Scuola&#8221; si propone, quindi, di promuovere una maggiore consapevolezza sulle fonti di energia, il loro utilizzo e le conseguenze sull&#8217;ambiente; promuovere la conoscenza delle fonti di energia rinnovabili e del loro utilizzo concreto con particolare riferimento all&#8217;energia solare; avvicinare il mondo della Scuola (docenti, studenti, famiglie) alle problematiche energetiche e ambientali attraverso una partecipazione concreta e finalizzata. A questo scopo, un gruppo di esperti dell&#8217;ENEA, del Ministero Ambiente e del Ministero della Pubblica Istruzione hanno definito le caratteristiche e messo a punto uno specifico percorso didattico rivolto agli studenti delle Scuole medie superiori ed in particolare degli Istituti Tecnici professionali. Al fine di individuare le scuole interessate al progetto, ci si \u00e8 rivolti in primis a quelle Province che hanno partecipato al Programma Tetti Fotovoltaici presentando progetti di solarizzazione degli istituti scolastici di loro propriet\u00e0. La forte risposta da parte delle Amministrazioni provinciali ha portato all&#8217;adesione di 70 Scuole superiori di 37 Province diffuse su tutto il territorio nazionale, in gran parte Istituti tecnici, ma anche Licei Scientifici, Classici ed Artistici. E&#8217; stata gi\u00e0 avviata la fase di coinvolgimento dei docenti, che saranno parte attiva nel costruire una didattica specifica sull&#8217;energia solare. Ai docenti viene proposto un pacchetto di aggiornamento tecnico che include:<\/p>\n<p>un CD-ROM sull&#8217;energia e l&#8217;ambiente;<br \/>\nun collegamento in rete per poter consultare le pagine web dedicate al progetto all&#8217;interno del sito del Servizio IAR e per l&#8217;accesso alle videoconferenze;<br \/>\nun numero verde di assistenza;<br \/>\nl&#8217;organizzazione di uno stage di lavoro per elaborare i piani didattici, da svolgersi nel mese di Aprile presso centri di ricerca ENEA.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 didattica nelle Scuole selezionate verr\u00e0 avviata alla fine di Aprile. Agli studenti sar\u00e0 proposto un modulo informativo, insieme al materiale didattico fornito dal Ministero dell&#8217;Ambiente; seguir\u00e0 una fase applicativa-dimostrativa dedicata alla realizzazione di un progetto &#8220;pratico&#8221; finalizzato alla partecipazione ad uno specifico premio indetto dal Ministero. Le Scuole potranno presentare i propri progetti nell&#8217;ambito di quattro sezioni:<\/p>\n<p>Energia-Benessere-Ambiente (studi sull&#8217;utilizzo dell&#8217;energia, bilancio energetico dell&#8217;edificio scolastico, ecc.);<br \/>\nCampagna locale di informazione (uso dei mezzi di comunicazione; ad esempio con la creazione di un sito web, di un giornalino, di una mostra sui temi energetici, ecc.);<br \/>\nEspressione artistica (disegno, scultura, poesia, ecc.);<br \/>\nSistemi dimostrativi (realizzazione di piccoli pannelli solari, applicazioni del fotovoltaico, ecc.).<br \/>\nI progetti selezionati verranno presentati nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;EuroSun 2002&#8221;, l&#8217;evento sull&#8217;energia solare di risonanza europea che ISES ITALIA ed ISES Europe organizzano a Bologna dal 23 al 26 giugno 2002. Le informazioni sull&#8217;iniziativa verr\u00e0 aggiornate attraverso il sito web delle fonti rinnovabili del Ministero Ambiente che gi\u00e0 predispone di una sezione specifica dedicata ai ragazzi, dove con l&#8217;aiuto di giochi didattici interattivi (il &#8220;Parco Giochi delle Fonti Rinnovabili&#8221;) e di linguaggi adatti si \u00e8 cercato di raggiungere le nuove generazioni.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA SOLARIZZAZIONE DEI PENITENZIARI: L&#8217;ESEMPIO DI REBIBBIA<\/strong><br \/>\nSono giunti alla fase conclusiva i due corsi di formazione per detenuti avviati nel carcere romano di Rebibbia nell&#8217;ambito del Protocollo d&#8217;Intesa tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e il Ministero della Giustizia che nel 2001 ha avviato il &#8220;Programma Nazionale per la Solarizzazione degli Istituti Penitenziari Italiani&#8221;. L&#8217;accordo interministeriale ha definito come obiettivo al 2005 l&#8217;installazione di 5.000 m2 di collettori solari termici presso gli Istituiti penitenziari del Paese a fronte di un finanziamento congiunto dei due Ministeri pari a circa 2,5 milioni di euro. L&#8217;attivit\u00e0 formativa svolta a Rebibbia, condotta dal CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile) dell&#8217;Universit\u00e0 la Sapienza di Roma, ha coinvolto 32 detenuti, che stanno collaborando all&#8217;installazione di un impianto solare termico da 600 m2 presso la Casa Circondariale del complesso penitenziario. Parte dei collettori utilizzati sono stati autocostruiti dagli stessi detenuti durante la fase pratica dei corsi. I partecipanti conseguiranno quindi la qualifica di &#8220;Montatore Manutentore di Impianti Solari Termici&#8221;.<\/p>\n<p>Per primi di Maggio il Ministero Ambiente, il Ministero della Giustizia, il CIRPS e ISES ITALIA organizzeranno a Rebibbia il convegno &#8220;Il Sole in Carcere: esperienze di autocostruzione degli impianti solari da parte dei detenuti&#8221;, per discutere e rendere noti i risultati del programma svolto affinch\u00e9 l&#8217;esperienza di Rebibbia possa costituire un punto di partenza per la diffusione di progetti analoghi in altri penitenziari italiani.<br \/>\nMinistero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio (SIAR)<\/p>\n<p>Numero verde per informazioni sul Programma &#8220;Tetti Fotovoltaici&#8221;: 800 466 366<\/p>\n<p>Il servizio \u00e8 attivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 17.<\/p>\n<p>Gli operatori forniscono informazioni sulla tecnologia fotovoltaica e in particolare sugli impianti FV integrati negli edifici e collegati alla rete elettrica; sulle possibilit\u00e0 offerte dai programmi di incentivazione governativi; sulle modalit\u00e0 di accesso ai finanziamenti; aggiornamenti sui bandi regionali del programma Tetti FV.<\/p>\n<h4>FOCUS TECNOLOGIA<\/h4>\n<p><strong>RICERCA DI MERCATO SUL SOLARE TERMICO IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>Uno studio commissionato dall&#8217;ENEA analizza, in un Rapporto uscito lo scorso giugno, alcuni elementi che caratterizzano la domanda e l&#8217;offerta del settore solare termico nel nostro paese. Riportiamo in estrema sintesi i risultati dell&#8217;indagine.<br \/>\nNel giugno 2001 il Dipartimento Energia &#8211; Divisione Fonti Rinnovabili dell&#8217;ENEA ha concluso il Rapporto su una ricerca di mercato orientata all&#8217;analisi del settore del solare termico in Italia. L&#8217;indagine, commissionata alla societ\u00e0 GfK-ASM di Roma, si \u00e8 svolta tra il 2000 e il 2001 e finora era stata divulgata solo ad alcuni addetti ai lavori. Riteniamo che una sintesi del lavoro, anche se a quasi 10 mesi dalla pubblicazione, possa essere di interesse per i nostri lettori. Gli obiettivi dello studio sono stati principalmente due:<\/p>\n<p>presentare lo stato dell&#8217;arte del mercato del solare termico in Italia<br \/>\nfornire una previsione di sviluppo del mercato del solare termico, anche in funzione di alcuni parametri quali, per esempio l&#8217;evoluzione del prezzo del combustibile, il lancio di campagne di informazione, le nuove possibili esigenze energetico-ambientali.<br \/>\nAnalisi dell&#8217;Offerta<\/p>\n<p>La fase conoscitiva dell&#8217;offerta di sistemi solari ha coinvolto, nella rilevazione, circa 60 operatori del solare termico; \u00e8 stata condotta mediante somministrazione di una scheda informativa che conteneva alcune domande riguardanti l&#8217;attivit\u00e0 degli operatori stessi. Dopo una fase di recall telefonico sono state ottenute 29 schede, corrispondenti ad altrettanti operatori del settore. La rilevazione ha avuto luogo nel corso del mese di aprile 2000. E&#8217; stato successivamente organizzato un workshop al quale hanno partecipato attivamente i responsabili di tali aziende. Delle 29 aziende rispondenti 21 svolgono attivit\u00e0 di installazione\/vendita; ci\u00f2, per\u00f2, non toglie che anche le altre funzioni tipiche dell&#8217;offerta di un mercato (produzione e distribuzione) siano comunque &#8220;coperte&#8221;. La tipologia di pannello solare pi\u00f9 commercializzata \u00e8 quella vetrata (24), seguita da quello con serbatoio integrato (15). Scarsa, invece, la penetrazione dei collettori sottovuoto. Le aziende che trattano solo ed esclusivamente impianti termici a energia solare sono 8 su 29; tra le restanti 21, 9 sono quelle che trattano, oltre al solare termico, anche impianti a gas, e 7 quelle che trattano anche energia elettrica.<\/p>\n<p>Dalla analisi dell&#8217;offerta emerge che il settore solare termico in Italia \u00e8 in uno stato &#8220;preindustriale&#8221;, per certi versi, &#8220;artigianale&#8221;, non solo nelle funzioni, ma anche nelle dimensioni. Le aziende sono infatti, in media, di dimensioni ridotte e caratterizzate da una scarsa integrazione verticale. La frammentazione dell&#8217;offerta comporta una bassa efficienza in diversi stadi della catena del valore, che si manifesta principalmente nel livello reale dei prezzi, in genere superiore agli standard internazionali. Un ulteriore indicatore \u00e8 rappresentato dal fatturato delle aziende. Sulle 29 totali, 22 hanno un fatturato annuo inferiore al miliardo di lire. Il fatturato medio derivante dai sistemi solari \u00e8 pari a circa 700 milioni. E&#8217; comunque chiaro che l&#8217;offerta non \u00e8 in grado di regolare in modo appropriato la propria strutturazione a causa di una domanda non ancora matura.<\/p>\n<p>In uno specifico questionario si \u00e8 domandato alle aziende quali siano i problemi legati alla scarsa diffusione del solare termico in Italia e le relative proposte per il suo sviluppo. Secondo le aziende i principali ostacoli sono, nell&#8217;ordine:<\/p>\n<p>Scarsa conoscenza del prodotto da parte del pubblico La comunicazione viene avvertita come uno dei problemi da risolvere in tempi rapidi. Tuttavia la maggior parte degli operatori dichiara di investire in comunicazione ed anche disposta ad un maggiore investimento in quest&#8217;ambito. La quasi totalit\u00e0 di coloro che rispondono propone un ancora maggiore sviluppo di tecniche pubblicitarie (per esempio, tramite la cosiddetta &#8220;Pubblicit\u00e0-Progresso&#8221;).<br \/>\nScarsa attivazione da parte degli organismi pubblici Tra le proposte che gli operatori fanno agli enti locali sono gli incentivi in termini di agevolazioni finanziarie ed in termini di messa a punto di specifiche normative.<br \/>\nScarse competenze dei progettisti del settore.<br \/>\nImmagine negativa dovuta ad esperienze passate A questo scopo si ritiene opportuna la certificazione del prodotto, tramite, per esempio, controlli e verifiche.<br \/>\nTra le cause dell&#8217;andamento negativo del mercato, gli operatori non sembrano attribuire una particolare importanza ai prezzi troppo elevati dei sistemi. Alcuni di loro sono, tuttavia, disponibili a ridurre, in caso di accordi, i loro prezzi. La reale influenza di questo aspetto \u00e8 comunque da definire a partire dai risultati dell&#8217;analisi della domanda.<\/p>\n<p>Analisi della Domanda<\/p>\n<p>Il Paese \u00e8 stato diviso in 4 aree: nord-ovest, nord-est, centro e sud e isole; per ogni area \u00e8 stato selezionato un campione casuale di 300 non possessori e di 100 possessori di impianti termosolari. A formare ciascun campione hanno contribuito le famiglie per il 90%, e i grandi utenti (ospedali, scuole, strutture sportive, ecc.) per il 10%. Riportiamo in estrema sintesi i risultati del questionario somministrato ai contattati.<\/p>\n<p>Grandi Utenti<\/p>\n<p>Tra i grandi utenti-non possessori di sistemi solari risulta che:<\/p>\n<p>il gas in rete \u00e8 la forma di energia pi\u00f9 utilizzata per riscaldare l&#8217;acqua, anche se al Sud Italia e nelle Isole \u00e8 molto diffuso l&#8217;uso dell&#8217;elettricit\u00e0 e del gas in bombola;<br \/>\nin generale gli intervistati non prevedono di cambiare il sistema adottato; comunque l&#8217;esigenza di sostituire la fonte di energia per riscaldare l&#8217;acqua ad uso sanitario \u00e8 maggiormente sentita dagli utilizzatori di forme di energia differenti dal gas in rete;<br \/>\ncirca 2 aziende su 3 hanno una contabilit\u00e0 energetica o stanno comunque attuando misure di risparmio energetico; solo 1 responsabile di struttura su 8 non \u00e8 sensibile al problema;<br \/>\nl&#8217;intero campione cita spontaneamente o afferma di conoscere il prodotto;<br \/>\ni mezzi di conoscenza pi\u00f9 utilizzati sono: il passaparola, gli articoli su riviste o quotidiani, le trasmissioni televisive;<br \/>\nla variabile prezzo \u00e8 considerata di media rilevanza; tuttavia, a parit\u00e0 di anni per il recupero dell&#8217;investimento, gli utenti con una maggiore spesa per l&#8217;acqua calda sono pi\u00f9 propensi all&#8217;acquisto di pannelli solari;<br \/>\nla forma agevolativa preferita \u00e8 un finanziamento parziale a fondo perduto; detrazione fiscale e pagamento a rate senza interessi sono considerate incentivazione meno appetibili;<br \/>\nla totalit\u00e0 degli intervistati indica nell&#8217;informazione insufficiente una delle cause del mancato acquisto di un sistema solare; anche i dubbi sulla resa\/funzionamento ed i costi elevati debbono tuttavia essere considerati motivi significativi per la scarsa propensione all&#8217;acquisto.<br \/>\nIn sintesi, i risultati ottenuti tra i grandi utenti possessori di sistemi solari sono stati i seguenti:<\/p>\n<p>i pannelli vetrati costituiscono il modello maggiormente richiesto dai gestori delle grandi strutture; nella maggior parte dei casi, l&#8217;acquisto \u00e8 avvenuto direttamente dai produttori\/importatori di pannelli solari;<br \/>\nla dimensione degli impianti varia notevolmente all&#8217;interno del campione e quasi tutti gli impianti (30) sono stati installati da almeno 5 anni;<br \/>\nla principale motivazione all&#8217;acquisto \u00e8 il desiderio di risparmiare sulla spesa per il riscaldamento dell&#8217;acqua ad uso sanitario, anche se in molti non sembrano ricordare la spesa sostenuta per l&#8217;installazione degli impianti;<br \/>\nla quasi totalit\u00e0 degli intervistati sono soddisfatti dei sistemi solari termici installati.<br \/>\nFamiglie<\/p>\n<p>La domanda tra le famiglie che non possiedono un sistema solare termico presenta le seguenti caratteristiche:<\/p>\n<p>il prodotto \u00e8 noto alla maggior parte degli intervistati; tuttavia un&#8217;analisi pi\u00f9 approfondita mostra come il livello di tale conoscenza sia solo superficiale;<br \/>\nla mancanza di informazioni sui pannelli solari risulta uno degli ostacoli principali alla loro diffusione; la maggior parte degli intervistati sembra infatti non considerare i sistemi solari termici come una valida alternativa alle forme di energia tradizionalmente utilizzate per riscaldare l&#8217;acqua. Nelle famiglie, come nelle grandi strutture, il gas in rete \u00e8 la forma di energia pi\u00f9 utilizzata per la produzione di acqua calda; l&#8217;utilizzo di energia elettrica \u00e8 tuttavia abbastanza diffuso, specialmente nelle regioni del sud;<br \/>\nle principali motivazioni per l&#8217;acquisto sono la volont\u00e0 di utilizzare una fonte di energia &#8220;pulita&#8221; e il desiderio di risparmiare sulla spesa per l&#8217;energia;<br \/>\nil prezzo non risulta la variabile pi\u00f9 importante nella decisione di installare i pannelli solari, tuttavia le famiglie sono pi\u00f9 sensibili, rispetto ai responsabili delle grandi strutture, al problema del prezzo elevato del prodotto. Solo 1 famiglia su 2 \u00e8 pronta a considerare l&#8217;acquisto di un sistema solare supponendo un risparmio energetico di 700 mila lire l&#8217;anno a fronte di un investimento iniziale di 3 milioni. Vi \u00e8 una scarsa correlazione tra la propensione all&#8217;acquisto e l&#8217;area geografica. Vi \u00e8, invece, una correlazione significativa tra la propensione all&#8217;acquisto e l&#8217;et\u00e0 degli intervistati: le persone pi\u00f9 giovani sono, a parit\u00e0 di prezzo, pi\u00f9 favorevoli all&#8217;acquisto. 1 intervistato su 6 afferma che sicuramente o molto probabilmente acquister\u00e0 un sistema solare;<br \/>\nil pagamento a rate senza interessi risulta essere la forma agevolativa preferita.<br \/>\nTra le famiglie che gi\u00e0 possiedono un sistema solare, risulta che:<\/p>\n<p>la tipologia di pannelli solari preferita \u00e8 quella vetrata con serbatoio integrato; sono acquistati in prevalenza direttamente dal produttore\/importatore; tuttavia 1 intervistato su 3 sostiene di non conoscere le caratteristiche del proprio impianto;<br \/>\nil costo di un sistema solare per abitazione \u00e8 solo in rari casi superiore ai 10 milioni; la percentuale di intervistati che non sa o non ricorda la spesa sostenuta per l&#8217;acquisto (45%) \u00e8 tuttavia notevole (circa il 60% di questi vive in Comuni con una popolazione che supera i 250.000 abitanti ed in edifici con pi\u00f9 di 4 appartamenti);<br \/>\nla maggior parte degli intervistati (74%) possiede un impianto solare da non pi\u00f9 di 4 anni;<br \/>\nla motivazione principale all&#8217;acquisto \u00e8 stata il desiderio di risparmiare sulla spesa energetica (70%); gli intervistati che hanno acquistato il prodotto per disporre di una fonte di energia pulita (13%) costituiscono tuttavia una nicchia significativa;<br \/>\nl&#8217;elevata soddisfazione degli utenti che hanno acquistato un impianto solare termico \u00e8 un altro dato che emerge chiaramente dalla ricerca: il 96% considera soddisfatte le proprie aspettative sui pannelli; il 98% riacquisterebbe un sistema solare.<br \/>\nLe considerazioni presentate nello studio in merito alle prospettive e alla possibili soluzioni necessarie allo sviluppo del mercato del solare termico saranno trattate, per motivi di spazio, nel prossimo numero della newsletter.<\/p>\n<p>Si ringrazia per la collaborazione l&#8217;Ing. Pietro Tarquini (ENEA)<br \/>\nPer informazioni: tarquini@casaccia.enea.it<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>CAMPAGNA SOCI 2002<\/strong><br \/>\nSono aperte le iscrizioni ad ISES ITALIA per l\u2019anno 2002<\/p>\n<p>Nuovi servizi per tutti i Soci di ISES ITALIA e interessanti opportunit\u00e0 per le Societ\u00e0<\/p>\n<p>Sulle nostre pagine internet le informazioni sui vantaggi di essere Socio di ISES ITALIA<\/p>\n<p>Per le modalit\u00e0 di iscrizione:<br \/>\nSegreteria di ISES ITALIA o sito internet: www.isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>E&#8217; ON LINE IL SITO DI EUROSUN 2002<\/strong>: www.isesitalia.it\/eurosun2002.htm<\/p>\n<p>Per essere sempre aggiornati sul Congresso tecnico-scientifico e sul Policy Forum visitate il sito di EuroSun 2002<\/p>\n<p><strong>Aperte le iscrizioni per la 1a &#8220;Summer Academy for Mediterranean Solar Architecture&#8221;<\/strong> (SAMSA) dell&#8217;International Solar Energy Society<br \/>\nRoma, 29 luglio &#8211; 10 agosto 2002<\/p>\n<p>Dal 29 luglio al 10 agosto prossimi si svolger\u00e0 a Roma, presso la Facolt\u00e0 di Architettura dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Roma Tre, la 1a &#8220;Summer Academy for Mediterranean Solar Architecture&#8221; (SAMSA), organizzata da ISES International, ISES ITALIA e dalla stessa Universit\u00e0 nell&#8217;ambito del Programma Europeo ALTENER. Il principale obiettivo dell&#8217;Accademia \u00e8 quello di costituire un punto di riferimento per architetti, ingegneri, tecnici e aziende del settore e per tutti coloro che sono interessati alla progettazione energetico-ambientale nell&#8217;area mediterranea. Si intende in questo modo promuovere l&#8217;applicazione di strategie progettuali mirate a sfruttare le risorse energetiche disponibili sul territorio, con una particolare attenzione a quella solare diretta e indiretta per l&#8217;illuminazione naturale, la ventilazione e il raffrescamento degli ambienti, introducendo contemporaneamente i partecipanti all&#8217;uso di materiali e componenti avanzati e delle moderne tecnologie solari come parte delle strutture edili, integrando tutte queste conoscenze alla ricerca di un nuovo linguaggio compositivo. Sono stati chiamati a partecipare in qualit\u00e0 di docenti i maggiori esperti del settore, quali Mario Cucinella, Matheos Santamouris, Brian Ford, Gianni Scudo, con l&#8217;obiettivo di riunire i principali e pi\u00f9 qualificati operatori che lavorano nel settore dell&#8217;architettura solare. Parallelamente all&#8217;Accademia, si svolger\u00e0 una mostra sulle tecnologie solari. L&#8217;Accademia si terr\u00e0 in lingua inglese e saranno ammessi 80 partecipanti tra architetti, ingegneri e studenti universitari iscritti all&#8217;ultimo anno.<\/p>\n<p>Per informazioni ed iscrizioni: International Solar Energy Society www.ises.org\/samsa<\/p>\n<p>Maryke Van Standen &#8211; e-mail: mvanstaden@ises.org<\/p>\n<p><strong>ABBONAMENTO Ilsoleatrecentosessantagradi<\/strong><br \/>\nPer ricevere la newsletter mensile di ISES ITALIA, Ilsoleatrecentosessantagradi, versione cartacea e on line:<br \/>\ndiventa Socio di ISES ITALIA oppure da gennaio 2002 puoi anche abbonarti!<\/p>\n<p>Con 35 euro hai diritto a ricevere 11 numeri della newsletter (versione cartacea e on line) che da quest\u2019anno avr\u00e0, in alcuni numeri, anche pi\u00f9 pagine.<\/p>\n<p>Altre modalit\u00e0 di abbonamento per coloro che desiderano ricevere per ogni numero 10, 30 o 50 copie (ad esempio, agenzie energetiche, ordini professionali, enti, ecc.)<\/p>\n<p>Per informazioni: www.ilsolea360gradi.it\/abbonamento.htm<\/p>\n<p><strong>SunDay 2002: Domenica 23 giugno 2002<\/strong><\/p>\n<p>Domenica 23 giugno, in prossimit\u00e0 del solstizio d&#8217;estate, si celebrer\u00e0 in tutta Europa la nona edizione del SunDay, il giorno del Sole, una manifestazione organizzata da ISES Europe in collaborazione con le Sezioni europee dell&#8217;International Solar Energy Society.<\/p>\n<p>In ogni Comune si potr\u00e0 organizzare un evento per promuovere l&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>Per informazioni: www.isesitalia.it<\/p>\n<p>Hanno collaborato a questo numero:<\/p>\n<p>Danilo Berri, Vincenzo Gerardi, Romolo Rimassa, Pietro Tarquini<\/p>\n<p>Numero chiuso il 5 marzo 2002<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno IX &#8211; N.2 Febbraio 2002 Newsletter mensile di ISES ITALIA In questo numero: L&#8217;INTEGRAZIONE \u00c8 L&#8217;ATTUALE FRONTIERA PER LE RINNOVABILI Si moltiplicano gli esempi di tecnologie solari e rinnovabili integrate nel nostro ambiente naturale e costruito. 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