{"id":25,"date":"1995-03-01T11:13:27","date_gmt":"1995-03-01T11:13:27","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=25"},"modified":"2016-07-17T15:43:14","modified_gmt":"2016-07-17T15:43:14","slug":"n-2-marzo-1995","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1995\/03\/01\/n-2-marzo-1995\/","title":{"rendered":"N. 2 MARZO 1995"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1995\/01\/IlSolea360gradi-Anno-II-N.2-Marzo-1995.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno II- N.2 Marzo 1995<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>EDITORIALE<\/li>\n<li>PROGETTO ENEL PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA BIOMASSE FINANZIATO DALL&#8217;UNIONE EUROPEA NELL&#8217;AMBITO DEL PROGRAMMA THERMIE<\/li>\n<li>PRESENTAZIONE DEL NUOVO MANUALE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA DI ISES<\/li>\n<li>CONVEGNO SULL&#8217;ENERGIA EOLICA IN PUGLIA<\/li>\n<li>STUDIO DI FATTIBILIT\u00c0 DI LEGAMBIENTE PER CENTRALE EOLICA DI S. BENEDETTO VAL DI SAMBRO<\/li>\n<li>L&#8217;ENERGIA DEL MOTO ONDOSO CATTURATA DA &#8220;ZATTERE&#8221; DI MATERIALE PIEZOELETTRICO. NEL GOLFO DEL MESSICO PRIMO PROTOTIPO DA 1 KW<\/li>\n<li>NEL REGNO UNITO INAUGURATO EDIFICIO DELL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 DI NORTHUMBRIA CON PANNELLI FV<\/li>\n<li>ENERGIA SOLARE E OCCUPAZIONE. LE STIME DELL&#8217;ASSOCIAZIONE DELLE INDUSTRIE AMERICANE AL 2005<\/li>\n<li>ORGANIZZATO DALL&#8217;ENEA WORKSHOP SUL FINANZIAMENTODI PROGETTI DI ELETTRIFICAZIONE RURALE FOTOVOLTAICA NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO<\/li>\n<li>CORSO DI FORMAZIONE SULLE ENERGIE RINNOVABILI PRESSO L&#8217;UNIVERSIT\u00c0 &#8220;LA SAPIENZA&#8221; DI ROMA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>EDITORIALE<\/h4>\n<p>A partire dal prossimo numero ILSOLEATRECENTOSESSANTAGRADI uscir\u00e0 mensilmente. Una frequenza mensile del bollettino risponde all&#8217;esigenza di assicurare un contatto continuo sia con i soci dell&#8217;ISES sia con i lettori del bollettino. Il formato per il momento rester\u00e0 di quattro pagine. Le notizie riguarderanno soprattutto quello che accade in Italia, specialmente a livello locale. Molti progetti nel settore delle rinnovabili sono spesso noti solo agli addetti ai lavori e nell&#8217;area dove vengono realizzati. Con il nostro bollettino vogliamo farli conoscere a tutti coloro che sono interessati allo sviluppo delle rinnovabili, dai potenziali utenti, alle amministrazioni pubbliche ai singoli individui.<\/p>\n<p>Sapere che in un&#8217;area del sud d&#8217;Italia \u00e8 allo studio l&#8217;installazione di impianti eolici per 250 MW o che nel nostro paese \u00e8 possibile produrre elettricit\u00e0 dalle biomasse per 2500 MW, come riferiamo in questo numero, dovrebbe interessare non solo gli operatori del settore ma anche amministratori e politici sensibili alla protezione dell&#8217;ambiente e allo sfruttamento delle risorse locali. Tali informazioni riteniamo che debbano essere ampiamente note e con il nostro bollettino vogliamo dare il massimo contributo al riguardo.<\/p>\n<p>Naturalmente continueremo a non trascurare quello che accade in altri paesi, specialmente quelli pi\u00f9 avanzati nel settore delle rinnovabili.<\/p>\n<h4>PROGETTO ENEL PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA BIOMASSE FINANZIATO DALL&#8217;UNIONE EUROPEA NELL&#8217;AMBITO DEL PROGRAMMA THERMIE<\/h4>\n<p>L&#8217;ENEL, quale principale proponente e coordinatore, realizzer\u00e0, nell&#8217;ambito del programma Thermie dell&#8217;Unione Europea per il 1994, una &#8220;Fattoria energetica&#8221; della quale curer\u00e0 la progettazione, la costruzione e l&#8217;esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da 12 MWe. L&#8217;impianto \u00e8 previsto che sia ubicato in un&#8217;area di propriet\u00e0 dell&#8217;ENEL, nel Comune di Cascina, vicino Pisa.<\/p>\n<p>Il progetto dell&#8217;ENEL \u00e8 risultato primo nell&#8217;apposita graduatoria predisposta dall&#8217;Unione Europea nell&#8217;ambito del citato programma Thermie e riservata ai cosiddetti progetti mirati nel campo della produzione di energia elettrica dalle biomasse, superando i progetti danese e inglese.<\/p>\n<p>La proposta dell&#8217;ENEL presenta caratteristiche innovative non solo per la tecnologia della gassificazione delle biomasse, ma anche per i metodi di coltivazione, raccolta e preparazione delle stesse, ottenute da specie lignee a rapido accrescimento e a breve ciclo, con riflessi positivi sulle aree circostanti dal punto di vista occupazionale e di sviluppo economico. Il progetto consentir\u00e0 infatti il recupero a scopi produttivi di circa 4000 ettari di terreno, destinati altrimenti alla messa a riposo (nel 1993 sono stati messi in &#8220;set aside&#8221; circa sei milioni di ettari di terreno in Europa) e la creazione di 120 posti di lavoro.<\/p>\n<p>Alla realizzazione del progetto partecipano le societ\u00e0 elettriche EdP (Portogallo) e SWP (Regno Unito), l&#8217;impresa manifatturiera Lurgi (Germania) e la Cooperativa agricola toscana Le Rene, che fornir\u00e0 la biomassa per l&#8217;alimentazione dell&#8217;impianto.<\/p>\n<p>Le prospettive di utilizzo delle biomasse per la produzione di elettricit\u00e0 in Italia pu\u00f2 essere stimata in 150 impianti della potenza di 15 MW (o di impianti pi\u00f9 grandi o pi\u00f9 piccoli per la stessa potenza totale), con una produzione di 2500 MW. Tale stima \u00e8 il risultato di uno studio condotto dall&#8217;ENEA sulla fattibilit\u00e0 economica di nuovi impianti che utilizzano la biomassa secca disponibile nelle varie regioni italiane (residui agricoli, forestali ed agro-industriali).La convenienza economica degli impianti \u00e8 tuttavia subordinata alla possibilit\u00e0 di recuperare almeno un 30-50% di calore con la cogenerazione e alla possibilit\u00e0 dell&#8217;ENEL di assorbire la nuova offerta di energia.<\/p>\n<h4>PRESENTAZIONE DEL NUOVO MANUALE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA DI ISES<\/h4>\n<p>Nel 1990 l&#8217;ISES cur\u00f2 una prima edizione del manuale &#8220;Vento per l&#8217;energia&#8221;. Il volume, nato dalla collaborazione tra tecnici e divulgatori, inaugur\u00f2 la pubblicazione da parte dell&#8217;ISES di una serie di manuali caratterizzati da rigore scientifico e semplicit\u00e0 di esposizione, preziosa per i &#8220;decision-makers&#8221; e il grande pubblico, desiderosi di conoscere le problematiche legate all&#8217;impiego delle fonti di energia rinnovabili. Questa prima edizione del &#8220;Vento per l&#8217;Energia&#8221; fu rapidamente esaurita.<\/p>\n<p>L&#8217;ISES ha quindi ritenuto opportuno di pubblicare una versione aggiornata di questo manuale, la quale verr\u00e0 presentata alla stampa e al pubblico il 3 maggio 1995 presso la sede centrale dell&#8217;ENEA di Viale R. Margherita.<\/p>\n<p>Questo nuovo volume, a cura di Rossella Castelnuovo, Francesco Trezza e Roberto Vigotti, esce in un momento nel quale i progetti legati all&#8217;energia eolica vanno moltiplicandosi in tutto il mondo grazie alla ormai raggiunta maturit\u00e0 commerciale delle tecnologie per lo sfruttamento di questa fonte. L&#8217;introduzione del libro, che sar\u00e0 edito da Le Monnier, \u00e8 a cura del Prof. Giuseppe Gatti, Direttore Generale delle Fonti di Energia del Ministero dell&#8217;Industria fino a poche settimane fa e della Dr.ssa Grazia Francescato, Presidente del WWF Italia. Sia il Prof. Gatti che la Dr.ssa Francescato sono membri del Consiglio Direttivo dell&#8217;ISES.<\/p>\n<h4>CONVEGNO SULL&#8217;ENERGIA EOLICA IN PUGLIA<\/h4>\n<p>Il 18 febbraio 1995 si \u00e8 svolto a Faeto in provincia di Foggia un convegno per dibattere sul progetto della Riva Calzoni relativo alla realizzazione, in quel comune, di una centrale eolica da 14 MW.<\/p>\n<p>Al convegno hanno partecipato esperti dell&#8217;ENEA, dell&#8217;ENEL e dell&#8217;industria. Sono inoltre intervenuti esperti in materia sanitaria e occupazionale. All&#8217;incontro ha partecipato il Senatore Carella. La partecipazione dei cittadini \u00e8 stata numerosa e attiva. Nel corso dei lavori \u00e8 emerso il vivace dibattito in corso nell&#8217;area appenninica, a cavallo tra le regioni Puglia e Campania, a seguito dei programmi in studio per l&#8217;installazione in quell&#8217;area di impianti eolici per oltre 250 MW.<\/p>\n<p>Il convegno ha evidenziato il concreto approccio dei cittadini della zona, poco attenti ai vantaggi ambientali globali derivanti dall&#8217;uso delle fonti di energia rinnovabili, ma estremamente concreti nel valutare l&#8217;impatto su scala locale determinato da tali iniziative, sia in termini ambientali, sia di possibili ricadute occupazionali e di sviluppo economico.<\/p>\n<p>Praticamente unanime da parte dei partecipanti il riconoscimento dell&#8217;opportunit\u00e0 offerta dalle iniziative in corso, che potrebbero far nascere in questa area il principale polo italiano per lo sfruttamento dell&#8217;energia eolica.<\/p>\n<h4>STUDIO DI FATTIBILIT\u00c0 DI LEGAMBIENTE PER CENTRALE EOLICA DI S. BENEDETTO VAL DI SAMBRO<\/h4>\n<p>Uno studio di fattibilit\u00e0 per l&#8217;installazione di una centrale eolica sul Monte Galletto, nel Comune di S. Benedetto Val di Sambro, \u00e8 stato avviato all&#8217;inizio dell&#8217;estate scorsa dalla Legambiente. I primi dati raccolti sulla velocit\u00e0 del vento in questa localit\u00e0 dell&#8217;Appennino emiliano a 20 chilometri da Bologna sono promettenti. Tuttavia per una valutazione della risorsa eolica disponibile \u00e8 necessario attendere la conclusione di un ciclo annuale di misurazioni. Una volta confermata la fattibilit\u00e0 economica della centrale, il progetto verrebbe realizzato con finanziamenti del Comune di S. Benedetto Val di Sambro e della societ\u00e0 Riva Calzoni, che ha gi\u00e0 sponsorizzato lo studio, mentre non si esclude la costituzione di una societ\u00e0 aperta anche all&#8217;azionariato diffuso, come gi\u00e0 avviene in molti altri paesi europei. Il progetto prevede l&#8217;installazione di 10 generatori eolici capaci di coprire il fabbisogno energetico del Comune di S. Benedetto Val di Sambro e di alcuni altri piccoli comuni contigui. L&#8217;iniziativa della Legambiente si inserisce nel progetto Urban 2000 per la riduzione delle emissioni di gas serra, patrocinato da un ente collegato con le Nazioni Unite, al quale partecipa anche il Comune di Bologna. Non disponendo di siti adatti per le installazioni eoliche, quel comune ha coinvolto vari centri della propria provincia nel progetto.<\/p>\n<h4>L&#8217;ENERGIA DEL MOTO ONDOSO CATTURATA DA &#8220;ZATTERE&#8221; DI MATERIALE PIEZOELETTRICO. NEL GOLFO DEL MESSICO PRIMO PROTOTIPO DA 1 KW<\/h4>\n<p>La Societ\u00e0 americana Ocean Power Technology (OPT) costruir\u00e0 entro la fine dell&#8217;anno un primo prototipo di generatore elettrico da 1 kW alimentato dall&#8217;energia delle onde e funzionante in base all&#8217;effetto piezoelettrico. Per la realizzazione del prototipo la OPT utilizzer\u00e0 sottili pellicole di materiali polimeri piezoelettrici (polivinildene di fluoro) montate in pi\u00f9 strati fino a formare dei grandi pannelli.<\/p>\n<p>I materiali piezoelettrici hanno la propriet\u00e0 di produrre energia elettrica quando vengono sottoposti a tensione meccanica. Essi consentono quindi di produrre energia elettrica dal moto ondoso in modo del tutto innovativo rispetto ai sistemi fino ad oggi presi in considerazione, i quali, comportando in genere l&#8217;utilizzo di parti metalliche sia fisse sia mobili, facilmente deteriorabili in acqua, hanno in pratica ritardato lo sfruttamento dell&#8217;energia delle onde.<\/p>\n<p>L&#8217;impianto da 1 kW che verr\u00e0 realizzato dalla OPT avr\u00e0 un peso di circa 200 chili; sar\u00e0 lungo 15 metri, largo 30 cm e spesso 2,5 cm. Il generatore sar\u00e0 fissato a delle zattere galleggianti e al fondo del mare. L&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dalle sollecitazioni meccaniche indotte dal moto ondoso sar\u00e0 utilizzata per ricaricare le batterie di una piattaforma petrolifera ubicata nel Golfo del Messico, al momento alimentate con un generatore diesel.<\/p>\n<h4>NEL REGNO UNITO INAUGURATO EDIFICIO DELL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 DI NORTHUMBRIA CON PANNELLI FV<\/h4>\n<p>Il 30 gennaio \u00e8 stato inaugurato l&#8217;edificio dell&#8217;Universit\u00e0 inglese di Northumbria, oggetto di una ristrutturazione pilota, volta a dimostrare la possibilit\u00e0 di utilizzare le superficie esterne degli edifici per la produzione di energia elettrica con generatori fotovoltaici. Il progetto \u00e8 stato finanziato nell&#8217;ambito del programma Thermie dell&#8217;Unione Europea. Sulla facciata sono stati installati 400 m2 di pannelli fotovoltaici in grado di fornire il 50% della domanda estiva di energia elettrica e il 10% di quella invernale. L&#8217;utilizzo del fotovoltaico nelle costruzioni \u00e8 oggetto di crescente attenzione in tutto il mondo. In Italia, la nostra associazione ne ha discusso in occasione di due incontri in parte dedicati all&#8217;argomento, un primo dal titolo &#8220;Energie rinnovabili: Architettura e Territorio&#8221; tenuto nell&#8217;ottobre 1994 a Roma e un secondo, dal titolo &#8220;Il Sole nella citt\u00e0&#8221;, tenuto a Milano il 24 marzo 1995.<\/p>\n<h4>ENERGIA SOLARE E OCCUPAZIONE. LE STIME DELL&#8217;ASSOCIAZIONE DELLE INDUSTRIE AMERICANE AL 2005<\/h4>\n<p>Su &#8220;Solar Today&#8221; di gennaio\/febbraio 1995, la &#8220;Solar Energy Industry Association, SEIA&#8221; ha pubblicato un annuncio contenente alcune proiezioni sullo sviluppo delle applicazioni solari e della relativa occupazione indotta.<\/p>\n<p>L&#8217;annuncio \u00e8 indirizzato ai nuovi membri del Congresso americano perch\u00e9 riflettano, nel momento che si occuperanno del tema dell&#8217;energia, sulle prospettive di crescita del settore solare e delle opportunit\u00e0 da questo offerte in termini di profitti e di nuova occupazione.<\/p>\n<p>Le proiezioni indicano per i settori solare termoelettrico, di produzione di calore per usi industriali e di generazione elettrica fotovoltaica l&#8217;installazione di impianti rispettivamente per 300 MW, 450 MW e 6500 MW al 2005. L&#8217;occupazione generata dalla realizzazione di detti impianti alla stessa data \u00e8 stimata in 40.000, 190.000 e 800.000 unit\u00e0. Con riferimento al 2000 le proiezioni fatte dalla SEIA prevedono impianti per 150 MW, 130 MW e 1200 MW e un&#8217;occupazione indotta di 20.000, 70.000 e 200.000 unit\u00e0.<\/p>\n<h4>ORGANIZZATO DALL&#8217;ENEA WORKSHOP SUL FINANZIAMENTODI PROGETTI DI ELETTRIFICAZIONE RURALE FOTOVOLTAICA NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO<\/h4>\n<p>Si \u00e8 tenuto a Roma nei giorni 6-7 marzo 1995, presso la sede centrale dell&#8217;ENEA, un workshop dal titolo &#8220;Financing Photovoltaic Rural Electrification in Developing Countries&#8221;. Il seminario, che ha focalizzato la sua attenzione principalmente sui paesi della sponda sud del Mediterraneo, \u00e8 stato organizzato dall&#8217;ENEA in collaborazione con l&#8217;UNESCO (Engineering and Technology Division) e con la sponsorizzazione del programma ALTENER dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Ai lavori sono intervenuti la World Bank, l&#8217;Unesco, la Fao, i centri di ricerca nazionali e le industrie del fotovoltaico. Il superamento di alcune barriere non tecniche \u00e8 stato identificato come il fattore chiave per la diffusione del mercato fotovoltaico nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Un primo passo dovrebbe riguardare l&#8217;adozione di schemi di finanziamento adeguati alle realt\u00e0 dei vari paesi in via di sviluppo e coordinati a livello internazionale. \u00c8 stata inoltre sottolineata l&#8217;importanza della copartecipazione del settore pubblico e privato; il primo per il suo naturale impegno verso la R&amp;S (miglioramento dell&#8217;efficienza della tecnologia nel lungo periodo) e per la creazione di un quadro legislativo e tariffario in grado di permettere un&#8217;effettiva competizione fra le energie rinnovabili e quelle convenzionali (in genere sussidiate); il secondo per spingere la crescita di attivit\u00e0 imprenditoriali locali connesse alla produzione di componenti, all&#8217;assistenza tecnica e alla manutenzione. Per favorire tali sinergie sar\u00e0 opportuno comunque dare maggior rilievo alla raccolta e allo scambio di informazione tra tutte le parti in maniera pi\u00f9 sistematica di quanto non sia stato fatto nel passato.<\/p>\n<h4>CORSO DI FORMAZIONE SULLE ENERGIE RINNOVABILI PRESSO L&#8217;UNIVERSIT\u00c0 &#8220;LA SAPIENZA&#8221; DI ROMA<\/h4>\n<p>Il Cirps (Centro Interuniversitario di Ricerca sui Paesi in via di Sviluppo) e l&#8217;ISES Italia hanno organizzato, in collaborazione con Comett Forum e Best (Board of European Students of Technology), un breve corso di formazione sulle Energie Nuove e Rinnovabili destinato a studenti di facolt\u00e0 scientifiche italiane e di altri paesi europei (Danimarca, Finlandia, Spagna, Grecia, Portogallo, Ungheria, Estonia, Polonia), dal 3 al 7 aprile 1995, presso la facolt\u00e0 di Ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;.<\/p>\n<p>A sostegno delle attivit\u00e0 didattiche \u00e8 previsto l&#8217;utilizzo di un &#8220;pacchetto&#8221; di lezioni videoregistrate preparate dal Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica dell&#8217;Universit\u00e0 la Sapienza di Roma in collaborazione con l&#8217;ISES, per conto dell&#8217;Unesco. I video sono accompagnati da libri di testo e il loro contenuto riguarda otto argomenti: elementi di base sulle energie rinnovabili, biomassa, energia eolica, energia solare, energia geotermica, energia idraulica, impatto ambientale, energy management.<\/p>\n<p>Il corso avr\u00e0 per tutor l&#8217;Ing, Fabio Orecchini dell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma, la Prof.ssa Catherine Massiani dell&#8217;Universit\u00e0 di Provenza (Marsiglia, Francia) e il Prof. Naim H. Afgan dell&#8217;Istituto Superior Tecnico di Lisbona (Portogallo).<\/p>\n<p>Per informazioni: Cirps &#8211; tel. 06 4458 5258 fax 06 4458 5258<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno II- N.2 Marzo 1995 In questo numero: EDITORIALE PROGETTO ENEL PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA BIOMASSE FINANZIATO DALL&#8217;UNIONE EUROPEA NELL&#8217;AMBITO DEL PROGRAMMA THERMIE PRESENTAZIONE DEL NUOVO MANUALE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA DI ISES CONVEGNO SULL&#8217;ENERGIA EOLICA IN PUGLIA STUDIO DI FATTIBILIT\u00c0 DI LEGAMBIENTE PER CENTRALE EOLICA DI S. 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