{"id":246,"date":"2001-06-01T17:58:40","date_gmt":"2001-06-01T17:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=246"},"modified":"2016-07-18T14:32:52","modified_gmt":"2016-07-18T14:32:52","slug":"n-6-giugno-2001","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2001\/06\/01\/n-6-giugno-2001\/","title":{"rendered":"N. 6 GIUGNO 2001"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VIII-N.6-Giugno-2001.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.6 Giugno 2001<\/a><\/p>\n<p>Newsletter mensile di ISES ITALIA<\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>NEL 2000 UN MILIONE DI COLLETTORI SOLARI TERMICI IN EUROPA<br \/>\nSuperati i 10 milioni di metri quadrati di collettori installati. La Germania nel 2000 copre il 60% del mercato europeo. Senza una vera strategia l&#8217;Italia ancora lontana dai paesi avanzati e dagli obiettivi nazionali.<\/li>\n<li>EOLICO IN ITALIA: IN SOLO 6 MESI NUOVI 133 MW<br \/>\nSuperati 560 MW eolici totali. Vicino l&#8217;obiettivo di 700 MW previsto dal Libro Bianco nazionale.<\/li>\n<li>SUNDAY 2001: LA GIORNATA EUROPEA DELL&#8217;ENERGIA SOLARE<br \/>\nMigliaia i partecipanti alle manifestazioni organizzate in Italia. Impianti aperti ai cittadini.<\/li>\n<li>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<br \/>\nLE RINNOVABILI IN BASILICATA: UN&#8217;OPPORTUNIT\u00c0 PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE<\/li>\n<li>ENERGETICA 2001<\/li>\n<li>IL CENTRO RICERCHE ENEA TRISAIA<\/li>\n<li>NEWS\n<ul>\n<li>TETTO SOLARE POLIFUNZIONALE DELLA DUKE SOLAR<\/li>\n<li>ELETTRICIT\u00c0 DALLE CORRENTI MARINE CON SPECIALI ROTORI SOMMERSI<\/li>\n<li>FONDAZIONE EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI NELL&#8217;ENERGIA SOSTENIBILE<\/li>\n<li>TURISMO SOLARE, LA SCOMMESSA DI UNA CITT\u00c0 AUSTRIACA<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<br \/>\nSOLARE TERMICO: INTERVENTI PER L&#8217;EDILIZIA POPOLARE (IACP) E GLI ISTITUTI PENITENZIARI<\/li>\n<li>FOCUS TECNOLOGIA<br \/>\nAUTOMOBILI ELETTRICHE A ENERGIA SOLARE<br \/>\nLe auto solari sono un forte stimolo per l&#8217;innovazione tecnologica e per una cultura dell&#8217;efficienza energetica, in particolare nel settore dei trasporti. Per la prima volta un&#8217;automobile solare tutta italiana partecipa all&#8217;American Solar Challenge 2001<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>NEL 2000 UN MILIONE DI COLLETTORI SOLARI TERMICI IN EUROPA<\/h4>\n<p>Superati i 10 milioni di metri quadrati di collettori installati. La Germania nel 2000 copre il 60% del mercato europeo. Senza una vera strategia l&#8217;Italia ancora lontana dai paesi avanzati e dagli obiettivi nazionali.<\/p>\n<p>Il settore del solare termico in Europa nel 2000, secondo i dati raccolti da EurObserv&#8217;ER, ha avuto una crescita rispetto al 1999 pari al 29%, con circa 1 milione di metri quadrati installati in un anno (il doppio di quanto veniva installato sia nel 1993 sia nel 1994). L&#8217;attuale giro di affari annuale \u00e8 stimato intorno a 750\u00f7800 milioni di euro ed \u00e8 relativo approssimativamente per l&#8217;85% a collettori piani, per l&#8217;8% a collettori non vetrati e per un 7% a collettori sottovuoto. Si stima che la superficie di collettori solari termici totale nell&#8217;Europa dei 15 abbia, alla fine del 2000, superato i 10 milioni di metri quadrati. Tuttavia dobbiamo ricordare che, oltre alla difficolt\u00e0 di registrare le installazioni in questo settore, diversi sono i metodi di contabilit\u00e0 della capacit\u00e0 solare termica nei diversi paesi e non sempre le cifre riportate sembrano essere in sintonia tra le varie fonti nazionali e internazionali. Nonostante ci\u00f2 le tendenze sopra descritte sembrano essere confermate da pi\u00f9 parti.<\/p>\n<p>L&#8217;elemento pi\u00f9 significativo che si desume dai diversi dati a nostra disposizione \u00e8 la netta differenza che si ha tra le due nazioni leader del settore, Germania e Austria, e la restante parte dei paesi, che tranne rari casi hanno visto crescere solo marginalmente il loro numero di installazioni annuali. Un caso a parte \u00e8 la Grecia che, sebbene mantenga il secondo parco solare termico europeo (circa 2.600.000 m2), negli ultimi anni ha avuto tassi di crescita molto bassi ed \u00e8 lontana dal dinamismo degli anni &#8217;80.<\/p>\n<p>La campagna per la promozione del solare termico in Germania ha dimostrato tutta la sua efficacia, tanto da far aumentare l&#8217;installato, nel solo 2000, di oltre 600.000 m2; un dato molto significativo se pensiamo che \u00e8 pari al 60% del totale europeo (EU15) nel 2000 ed \u00e8 circa il doppio del solare termico complessivo installato in Italia! E&#8217; chiaro, dunque, che efficaci politiche nazionali per la penetrazione del solare hanno una maggiore influenza rispetto ad un clima favorevole. Le strategie adottate in Germania si sono basate principalmente su azioni di comunicazione e di informazione molto aggressive e sull&#8217;impiego di importanti risorse finanziarie pubbliche; la campagna ha avuto l&#8217;obiettivo di instillare una vera e propria &#8220;etica&#8221; del solare ad una gran parte di consumatori e ai professionisti del settore (progettisti, termoidraulici, ecc.). Risultato: un tasso di crescita annuale del 46% ed una prospettiva di crescita media annua, da qui al 2005, del 30%.<\/p>\n<p>L&#8217;Austria con 170.000 m2 installati nel 2000 e con tassi di crescita annuali ormai costanti ha superato abbondantemente i 2 milioni di metri quadrati (con 8 milioni di abitanti), ed \u00e8 al terzo posto in Europa, dopo Germania e Grecia. Gli altri paesi europei e, in particolare, Spagna, Francia e Italia, sono lontani dai livelli raggiunti dai primi tre, nonostante il loro potenziale sia enorme. La Spagna ha lanciato un programma nazionale che per il 2001 prevede risorse per circa 6 milioni di euro (oltre 11 miliardi di lire); l&#8217;IDAE, l&#8217;Agenzia per le energie rinnovabili, stima il potenziale nazionale in 27 milioni di m2. In Francia, dopo qualche anno di decremento delle installazioni complessive, si registra nuovamente una leggera crescita, anche grazie all&#8217;esordio del programma Helios 2006, che nel 2000 ha favorito l&#8217;installazione di circa 30.000 m2 di collettori; i risultati, che ad oggi debbono considerarsi ancora scarsi, andranno rivisti nell&#8217;arco temporale dei prossimi 5 anni. Sulla stessa linea di tendenza si trova il nostro paese. Anche se alcune fonti parlano di 50.000 m2 installati nel 2000, con molta probabilit\u00e0 non riteniamo che siano stati superati di molto i 30.000 m2 (300.000-320.000 m2 complessivi).<\/p>\n<p>Sulla base delle iniziative del Ministero dell&#8217;Ambiente per il solare termico (Ilsolea360gradi &#8211; vedi &#8220;Dal Ministero dell&#8217;Ambiente&#8221; in questo numero e aprile 2001) si prevedono investimenti complessivi per circa 90 miliardi di lire che consentirebbero di installare nel prossimo biennio circa 90.000 m\u00b2 di collettori. Sebbene queste cifre facciano ritenere che nei prossimi due anni si possa raddoppiare l&#8217;installato rispetto agli anni 1999 e 2000, dobbiamo sottolineare il notevole ritardo dell&#8217;Italia rispetto all&#8217;obiettivo di 3 milioni di metri quadrati fissato, per il 2010, dal Libro bianco nazionale. Per raggiungere tale obiettivo, che in termini assoluti si traduce in oltre 250.000 m2 installati ogni anno fino al 2010, \u00e8 necessario intraprendere azioni molto pi\u00f9 incisive, anche perch\u00e9 il potenziale del settore resta notevole. Basti pensare che in Italia ogni 1000 abitanti ci sono solamente 4-5 m2 di collettori solari installati, contro gli oltre 40 della Germania, 44 della Danimarca, 235 della Grecia e 270 dell&#8217;Austria.<\/p>\n<p>Concrete strategie di crescita per il mercato solare termico in Italia ancora non sono state delineate, tuttavia da tempo molti operatori richiedono una serie di misure che possono cos\u00ec sintetizzarsi: maggiori e pi\u00f9 chiari incentivi a carattere fiscale, piuttosto che incentivi a fondo perduto, in considerazione del fatto che questi ultimi si sono dimostrati non idonei a garantire uno sviluppo costante del mercato (attualmente \u00e8 possibile detrarre il 36% del costo dell&#8217;impianto dalla dichiarazione dei redditi); limitazione dei finanziamenti in conto capitale agli impianti di grande taglia, drastica riduzione dell&#8217;aliquota IVA sugli impianti solari (0\u00f74%); deregolamentazione delle norme urbanistiche che ostacolano l&#8217;installazione dei sistemi solari; superamento delle barriere applicative alla legge 10\/91 con una migliore informazione dei responsabili degli Uffici Tecnici Comunali, Regionali e Provinciali. Qualsiasi strategia di intervento avr\u00e0 poi bisogno di una efficace e ampia comunicazione di massa, attraverso i media nazionali, che spieghi in maniera semplice gli incentivi proposti e i vantaggi della tecnologia.<\/p>\n<h4>EOLICO IN ITALIA: IN SOLO 6 MESI NUOVI 133 MW<\/h4>\n<p>Superati 560 MW eolici totali. Vicino l&#8217;obiettivo di 700 MW previsto dal Libro Bianco nazionale.<\/p>\n<p>Le installazioni dell&#8217;eolico in Italia registrano nei primi sei mesi del 2001 un rilevante balzo in avanti che ci induce a ritenere che nell&#8217;arco dei prossimi 12 mesi si possa raggiungere e superare l&#8217;obiettivo di 700 MW previsto dal Libro Bianco nazionale per il 2002.<\/p>\n<p>Infatti al 30 giugno 2001 sono stati installati e resi operativi ulteriori 132,96 MW portando il parco eolico italiano a 560,15 MW totali, con un incremento rispetto alla fine del 2000 del 31%, percentuale che, alla luce delle iniziative in corso, potrebbe anche raddoppiare entro la fine di quest&#8217;anno. Da notare che in tutto il 2000 le nuove installazioni erano risultate pari a 147,84 MW.<\/p>\n<p>In questi ultimi 6 mesi la societ\u00e0 di Avellino, l&#8217;IVPC 4, ha installato in 8 siti 124 turbine Vestas V47 prodotte presso gli stabilimenti di Taranto della Italian Wind Turbine (660 kW di potenza, diametro del rotore 44 m, altezza della torre 50 m), per un totale di 81,84 MW. Queste centrali dell&#8217;IVPC4 sono state realizzate nelle province di Foggia, Campobasso e Potenza. Altro promoter eolico molto attivo in questo scorcio del 2001 \u00e8 la societ\u00e0 bolognese Edison Energie Speciali con la operativit\u00e0 di 64 turbine Enercon E40 da 600 kW ciascuna; nelle 4 centrali (3 in provincia di Foggia e una in provincia di Arezzo) sono stati installati 38,4 MW.<\/p>\n<p>Le altre centrali sono: 7,26 MW dell&#8217;Erga (gruppo Enel) a Sclafani Bagni (PA), 2,64 MW della Nuova Cimosa Daunia a Casone Romano (FG), 1,50 MW dell&#8217;Anemon a Varese Ligure (SP), 1,32 MW della Societ\u00e0 Idroelettrica Carpino a Frigento (AV).<\/p>\n<p>Potenza eolica in Italia (dati annuali e cumulativi) &#8211; giugno 2001<br \/>\nProduttori turbine ed energia eolica in Italia<br \/>\nPer informazioni: Dr. Luciano Pirazzi (ENEA)<br \/>\ne-mail: pirazzi@casaccia.enea.it<\/p>\n<h4>SUNDAY 2001: LA GIORNATA EUROPEA DELL&#8217;ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p>Migliaia i partecipanti alle manifestazioni organizzate in Italia. Impianti aperti ai cittadini.<\/p>\n<p>Il Sunday, la giornata del Sole e dell&#8217;energia solare, promossa da ISES Europe, anche quest&#8217;anno si \u00e8 celebrata in prossimit\u00e0 del solstizio d&#8217;estate. Domenica 24 giugno si sono svolte in contemporanea in decine di localit\u00e0 italiane ed europee diverse manifestazioni che intendono diffondere presso un vasto pubblico la conoscenza delle tecnologie che utilizzano le fonti energetiche rinnovabili, oltre che una cultura del solare e dell&#8217;uso razionale dell&#8217;energia. La manifestazione, che si ripete dal 1993, si concretizza in una molteplicit\u00e0 di iniziative realizzate su base locale come mostre, convegni, seminari, dimostrazioni, visite ad impianti, eventi culturali e commerciali, ecc. ISES ITALIA, coordinatore del SunDay nel nostro paese, ha potuto registrare pi\u00f9 di 10 eventi che hanno visto la partecipazione di migliaia di cittadini.<\/p>\n<p>Dopo aver descritto nel numero di maggio gli eventi organizzati a Roma dall&#8217;Agenzia per il Risparmio Energetico di Roma e in Campania dall&#8217;Agenzia Napoletana per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente (ANEA), che hanno avuto luogo tra il 2 e il 10 giugno, ricordiamo qui le altre manifestazioni che si sono svolte proprio nella giornata del SunDay o in prossimit\u00e0 di essa.<\/p>\n<p>Varie Localit\u00e0 &#8211; Giornata nazionale per le fonti energetiche rinnovabili: impianti aperti ai cittadini<\/p>\n<p>Con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Ambiente e in collaborazione con ISES ITALIA, in diverse localit\u00e0 si \u00e8 svolta, nell&#8217;ambito del Sunday 2001, la &#8220;Giornata nazionale per le fonti energetiche rinnovabili: impianti aperti ai cittadini&#8221;. Dalle 10 alle 18 di domenica 24 giugno molti impianti e centrali alimentati a fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, eolico, minidraulico, geotermico), sono rimasti aperti al pubblico. Le visite agli impianti e alle centrali &#8211; alcune dei quali sono situati in un ambiente naturale di grande suggestione &#8211; sono state organizzate grazie all&#8217;ausilio del personale che li gestisce e che ha potuto fornire ai visitatori anche materiale didattico e assistenza. Le centrali e gli impianti aperti per l&#8217;occasione sono gestiti dall&#8217;Erga (Gruppo Enel), dall&#8217;Italian Vento Power Corporation (IVPC), dalle aziende dell&#8217;Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili (APER) e del Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane (GIFI).<\/p>\n<p>Catanzaro<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 22 giugno, l&#8217;AG.E.A. (Agenzia per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente) ha organizzato una conferenza stampa di presentazione del SunDay e delle tecnologie solari e rinnovabili in presenza delle Autorit\u00e0 regionali, provinciali, Amministratori locali, tecnici ed esperti del settore.<\/p>\n<p>Parma<\/p>\n<p>Sabato 23 e Domenica 24 giugno 2001, presso l&#8217;Area Centro Sociale (Campus Universit\u00e0), il Prof. Francesco Giusiano del dipartimento di Fisica dell&#8217;Universit\u00e0 di Parma, per l&#8217;occasione ha elaborato una serie di dati relativi ai consumi energetici, agli effetti climatici e all&#8217;uso delle fonti rinnovabili. Esposti dalla societ\u00e0 Accomandita srl, un collettore solare termico e un sistema FV, entrambi in funzione. Nelle due giornate sono state anche raccolte le firme per il &#8220;diritto al sole&#8221;, un&#8217;iniziativa promossa da Legambiente (Ilsolea360gradi, maggio 2001).<\/p>\n<p>Cagliari<\/p>\n<p>Sul Lungomare Poetto, la societ\u00e0 Enersud srl ha organizzato l&#8217;evento che ha avuto il suo momento centrale nell&#8217;inaugurazione di un dissalatore per acqua marina alimentato dal FV con inseguitore solare. Oltre a pannelli illustrativi sull&#8217;energia rinnovabile, sono stati esposti turbine eoliche, collettori solari termici e c&#8217;\u00e8 stata una dimostrazione di veicoli elettrici.<\/p>\n<p>Cuneo<\/p>\n<p>Al Parco della Resistenza, l&#8217;agenzia energetica di Cuneo, AG.EN.Granda, anche quest&#8217;anno ha voluto sensibilizzare i cittadini ed i decisori pubblici della citt\u00e0 piemontese sulle opportunit\u00e0 offerte dalla diffusione e applicazione delle tecnologie solari, con un&#8217;esposizione e dimostrazione di moduli FV, collettori solari, veicoli elettrici (city-car, E-bike) e altre attrezzature e gadgets &#8220;solari&#8221;. L&#8217;evento \u00e8 stato patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Cuneo; hanno partecipato diverse aziende del settore (F.lli FEA, Ecology Project, Solarwall, Colder Italia, Energia Solare, Sasso, ecc.).<\/p>\n<p>Verona<\/p>\n<p>A Piazza S. Zeno ha avuto luogo, con l&#8217;organizzazione dell&#8217;Agenzia Veronese per l&#8217;Energia (AGEVE), una esposizione di tecnologie solari e per il risparmio energetico. Aperta al pubblico un&#8217;area di discussione con materiale informativo sulle rinnovabili e la mobilit\u00e0 sostenibile. Presenti alla giornata alcune ditte operanti nei settori dell&#8217;energia rinnovabile e della mobilit\u00e0 sostenibile, aziende municipalizzate locali, associazioni ambientaliste.<\/p>\n<p>Mordano (BO)<\/p>\n<p>Il WWF di Imola ha allestito una piccola mostra su tetti fotovoltaici, veicoli elettrici e agevolazioni per auto a metano e gpl.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni: www.isesitalia.it<\/p>\n<h4>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p><strong>LE RINNOVABILI IN BASILICATA: UN&#8217;OPPORTUNIT\u00c0 PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE<\/strong><\/p>\n<p>Fonti rinnovabili per lo sviluppo economico e ambientale della Regione<\/p>\n<p>Il potenziale di energia rinnovabile della Regione Basilicata, da quanto \u00e8 possibile desumere dal Piano Energetico Regionale (PER), in fase di approvazione, \u00e8 particolarmente interessante. La conferma di ci\u00f2 \u00e8 nella recente attenzione di diverse imprese del settore che avanzano proposte di investimenti, ponendo tuttavia le Amministrazioni Comunali di fronte a problematiche complesse, a livello ambientale e socio-economico. Le contropartite offerte ai Comuni sono costituite da modesti introiti finanziari, dalla promessa di qualche unit\u00e0 lavorativa e dalla fornitura di quote di energia elettrica a titolo gratuito. Per sfruttare tutte le opportunit\u00e0 che le rinnovabili possono offrire occorre studiare strategie di investimenti che restino nella Regione, incrementando sostanzialmente l&#8217;occupazione e favorendo, per il loro carattere decentrato e su piccola scala, lo sviluppo di forme altrettanto diffuse di microimprenditorialit\u00e0. Esempi concreti di politiche coerenti di questo tipo sono state realizzate in Galizia e Navarra, due regioni spagnole, nelle quali, attraverso importanti programmi eolici, si sono conseguiti rilevanti risultati in termine di creazione di lavoro, innovazione tecnologica e professionale, qualit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p>I Fondi Strutturali 2000-2006 rappresentano una grande opportunit\u00e0, sia per lo sviluppo economico e sociale della Basilicata, sia per la sua qualificazione ambientale. La Basilicata, come tutte le Regione dell&#8217;Obiettivo 1, attraverso i POR (Programmi Operativi Regionali) e i relativi Complementi di programmazione, ha compiuto scelte importanti, con la concentrazione della spesa ambientale nell&#8217;Asse 1 (Risorse naturali) che contiene, tra le altre, anche misure relative alle risorse energetiche. Va sottolineata, inoltre, la novit\u00e0 di poter gi\u00e0 disporre di una prima dotazione finanziaria specifica a sostegno del risparmio e dell&#8217;efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Iniziative per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell&#8217;uso razionale dell&#8217;energia possono integrarsi con altre scelte previste in altri &#8220;Assi&#8221; e altre misure (sviluppo locale, imprenditoria locale, qualit\u00e0 urbana, servizi, trasporti) in modo da fungere da elementi di raccordo e di integrazione nelle politiche settoriali per una nuova fase di programmazione energetico-ambientale-territoriale, con la conseguente creazione di nuove imprese e professioni.<\/p>\n<p>Potenzialit\u00e0 delle energie rinnovabili<\/p>\n<p>Oltre a possedere una ottima insolazione media annuale (circa 180 MJ\/m2\/anno) che consentirebbe una rapida diffusione delle tecnologie solari, la Basilicata rappresenta un luogo privilegiato per gli impianti eolici e a biomassa. Ecco una breve panoramica delle potenzialit\u00e0 regionali.<\/p>\n<p>Energia eolica &#8211; Per la Basilicata sono state fatte proposte, nell&#8217;ambito del CIP 6\/92, per oltre 260 MW eolici. Attualmente sono operativi, in Basilicata, impianti per circa 18 MW (che diventeranno 40 entro poche settimane). Secondo alcuni studi si pu\u00f2 ritenere che la Regione possa ospitare una potenza eolica pari a circa 500 MW, in grado di produrre la met\u00e0 del fabbisogno di energia elettrica della Basilicata.<\/p>\n<p>Biomasse &#8211; La presentazione di progetti supera di gran lunga le previsioni del PER (30 MWe) che stima per biomasse agro-forestali e sottoprodotti colturali un potenziale di produzione di energia elettrica di oltre 500 GWh\/anno, quasi il 25% della domanda di elettricit\u00e0 della Regione. Solo nello scorso anno sono stati presentate proposte di impianti per 75 MWe di potenza. In tempi brevi \u00e8 prevista la realizzazione, da parte della Gavazzi Green Power, di una centrale alimentata a cippato della potenza di 35 MWe, presso il Comune di Stigliano. Tuttavia, in accordo con le raccomandazioni contenute nel Piano Nazionale Energia Rinnovabili da Biomassa del Ministero delle Politiche Agricole, si ritiene che sia preferibile installare impianti di potenza modesta (circa 5 MWe), che possano meglio rispondere anche alle esigenze di approvvigionamento del combustibile. Per quanto riguarda la legna da ardere, il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell&#8217;Aria fornisce una stima della produzione pari a 58 kton\/anno.<\/p>\n<p>Idroelettrico &#8211; Secondo il PER il potenziale idroelettrico ancora utilizzabile \u00e8 di circa 37 MW, ma, se ci si limita a progetti che gi\u00e0 si basano su valutazioni economiche di investimento, tale potenziale scende a 20 MW, per una produzione annua di circa 68 GWh (circa il 25% della produzione idroelettrica attuale e il 3% del fabbisogno elettrico attuale).<\/p>\n<p>Energia Solare &#8211; Sebbene sia notevole il potenziale per l&#8217;utilizzo del fotovoltaico, al 26\/5\/2001 nessuna domanda di finanziamento era stata presentata da soggetti pubblici nell&#8217;ambito del Programma &#8220;Tetti Fotovoltaici&#8221;. Per quanto riguarda il solare termico, la Basilicata assume l&#8217;obiettivo di installare, entro il 2020, circa 500.000 m2 di pannelli.<\/p>\n<p>Notevoli anche le opportunit\u00e0 offerte da interventi progettuali di &#8220;solare passivo&#8221; (riscaldamento e raffrescamento solare passivo, conservazione dell&#8217;energia, illuminazione naturale, ecc.).<\/p>\n<p>Se la Basilicata utilizzasse pienamente il potenziale delle rinnovabili di cui dispone, non avrebbe bisogno di ulteriori impianti termoelettrici. Se, dunque, sulla base di notevoli potenzialit\u00e0 ormai accertate, si manifesta una chiara volont\u00e0 politica di puntare sulle rinnovabili e sul risparmio energetico, il PER della Basilicata va necessariamente implementato, per dare maggiore concretezza alle azioni da intraprendere, come la definizione della quota regionale di impegno per Kyoto, l&#8217;individuazione dei canali finanziari e dei criteri di selezione dei progetti, la messa a punto di schemi di accordo volontario con l&#8217;individuazione dei soggetti interessati e di un sistema di monitoraggio e verifica dei risultati.<\/p>\n<p>Fonte: Le fonti energetiche rinnovabili in Basilicata: opportunit\u00e0 e convenienze, a cura di Legambiente Basilicata, 2000<\/p>\n<p>Si ringraziano per la collaborazione l&#8217;Ing. Antonio Smaldore (APER), il Dr. Donato Viggiano (ENEA Trisaia), la Dott.ssa Laura Massoli (ENEA Trisaia)<\/p>\n<h4>ENERGETICA 2001<\/h4>\n<p>Energetica 2001, la mostra-convegno sulle fonti rinnovabili promossa dalla Provincia di Potenza, si \u00e8 svolta presso l&#8217;Ente Autonomo Fiera di Basilicata dal 31 maggio al 3 giugno. Nel corso delle quattro giornate sono stati ospitati oltre 5.000 visitatori e circa 500 studenti. L&#8217;organizzazione dell&#8217;evento, che dovrebbe avere cadenza annuale, \u00e8 stata curata dal Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale (LISIDEA, societ\u00e0 consortile partecipata dalla Provincia di Potenza, Legambiente Basilicata e ISFOA), dalla neonata Agenzia Provinciale Energia e Ambiente (APEA, progettata nell&#8217;ambito del Programma UE SAVE II, con l&#8217;adesione della Provincia di Potenza, LISIDEA, ASI, Assoindustria, ATER, Comune di Potenza, Lega Cooperative, Confcooperative, API, Federconsumatori, Adiconsum) e dall&#8217;Ente Fiera di Basilicata (EFAB). Gli spazi espositivi sono stati organizzati e allestiti per ospitare le Aziende (circa 20) e le Istituzioni Enti Associazioni (tra queste anche l&#8217;ENEA e l&#8217;Universit\u00e0 di Basilicata).<\/p>\n<p>Nel corso di Energetica 2001 hanno avuto luogo, con oltre un centinaio di partecipanti, il Convegno &#8220;Risparmio, efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia: strumenti operativi e normativi a sostegno dello sviluppo locale&#8221;, e un Seminario di orientamento per i tecnici degli Enti Locali su risparmio ed efficienza energetica, solare termico, fotovoltaico, eolico, energia dalle biomasse, mobilit\u00e0. Inoltre, sono stati organizzati percorsi educativi sull&#8217;energia e l&#8217;ambiente rivolti a scuole, famiglie, cittadini, gestiti da Legambiente ed alcune conferenze stampa, a cura degli espositori, per comunicare programmi aziendali e novit\u00e0 tecnologiche.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ing. Antonio Smaldore (APEA)<br \/>\ne-mail: smaldore@tiscalinet.it<\/p>\n<h4>IL CENTRO RICERCHE ENEA TRISAIA<\/h4>\n<p>Il Centro Ricerche ENEA Trisaia, nel Comune di Rotondella (MT), rappresenta une delle poche strutture di ricerca italiane attrezzate per fare R&amp;S, su scala ingegneristica e pre-industriale, su una grande variet\u00e0 di temi: salvaguardia ambientale, innovazione tecnologica, agrobiotecnologie, fonti rinnovabili di energia. Nel settore delle fonti rinnovabili, il Centro Trisaia \u00e8 impegnato in attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione sul solare termico e sulla produzione di energia da biomasse, disponendo di attrezzature all&#8217;avanguardia, quali:<\/p>\n<p>un laboratorio, unico in Italia, di qualificazione di componenti e sistemi solari attrezzato per effettuare, a supporto dei produttori nazionali, prove di resa termica su collettori e sistemi solari per la produzione di acqua calda, secondo gli standard internazionali (ISO) e relative bozze europee (CEN) e analisi delle prestazioni a breve e lungo periodo dei sistemi solari mediante simulazioni numeriche affiancate da tecniche avanzate di mappatura termografica;<br \/>\nuna hall tecnologica per l&#8217;esercizio sperimentale di impianti di gassificazione di piccola-media taglia (50-200 kWe) finalizzati al trattamento di biomasse residuali e al recupero di materiali ed energia;<br \/>\nun impianto sperimentale di &#8220;steam gasification&#8221; della potenza di 500 kWt, capace di produrre un gas arricchito in idrogeno per l&#8217;alimentazione di una cella a combustibile;<br \/>\nun impianto per la conversione selettiva di materiali ligno-cellulosici attraverso la tecnologia termomeccanica della Steam Explosion, per il recupero e la sintesi di sostanze chimiche e prodotti energetici.<br \/>\nPer informazioni: Centro Ricerche Enea Trisaia<br \/>\ns.s. 106 Jonica, km 419+500\u00a0 &#8211; 75026 Rotondella (MT)<br \/>\ntel. 0835 974111<br \/>\ne-mail: direzione@trisaia.enea.it \u00a0 &#8211; www.trisaia.enea.it<\/p>\n<h4>NEWS<\/h4>\n<p><strong>TETTO SOLARE POLIFUNZIONALE DELLA DUKE SOLAR<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi anni alcuni operatori del solare termico hanno presentato sul mercato innovative soluzioni di integrazione architettonica di impianti solari termici a concentrazione per la produzione di calore a media e alta temperatura. Si tratta di sistemi arrivati alla maturit\u00e0 commerciale dopo anni di studi e sperimentazioni condotti principalmente negli Stati Uniti, in Australia e in Israele. &#8220;Ilsolea360gradi&#8221; ne ha seguito gli sviluppi a partire dal 1996, anno in cui abbiamo pubblicato il primo speciale &#8220;Solare Termico a Media e Alta Temperatura&#8221;.<\/p>\n<p>Un recente esempio di applicazione in edilizia di questi sistemi riguarda l&#8217;edificio di circa 3.000 m2 che ospita gli uffici della Cambar Software Inc. (CSI), azienda del South Carolina (USA) che opera nel settore dell&#8217;informatica. Sul tetto dell&#8217;edificio \u00e8 installato il sistema &#8220;Power Roof&#8221;, messo a punto dalla statunitense Duke Solar, che integra le pi\u00f9 avanzate tecnologie degli impianti solari termici ad alta temperatura con quelle dell&#8217;illuminazione naturale, dell&#8217;isolamento termico, del solare passivo e delle barriere riflettenti. Il componente chiave del &#8220;Power Roof&#8221; \u00e8 il Concentratore Parabolico Composto (CPC) che, progettato in base ai principi dell&#8217;ottica senza immagini, integra il concentratore e il relativo assorbitore all&#8217;interno di un &#8220;tubo&#8221; di vetro sottovuoto. Questa tecnologia permette di produrre calore ad una temperatura di circa 400 \u00b0C, utilizzabile per impianti di riscaldamento, raffrescamento, dissalazione, oltre che per la produzione di energia elettrica.<\/p>\n<p>Il sistema installato sull&#8217;edificio della CSI impiega 560 collettori CPC che in inverno producono l&#8217;energia termica per il riscaldamento degli ambienti mentre durante i mesi estivi alimentano un generatore termoelettrico dal 12 kWp. L&#8217;acqua calda per usi sanitari viene invece prodotta da collettori solari piani, sempre della Duke Solar. Il tetto che integra il sistema Power Roof lascia passare il calore del sole e permette alla luce naturale di penetrare negli ambienti interni in modo da coprire i due terzi del fabbisogno di illuminazione dell&#8217;edificio. Il sistema di illuminazione artificiale viene automaticamente attivato da fotosensori quando la luce naturale non risulta sufficiente. Infine, un impianto fotovoltaico da 2 kWp integrato nell&#8217;edificio \u00e8 stato installato per far fronte ai carichi elettrici di picco.<\/p>\n<p>Per informazioni: Duke Solar\u00a0 &#8211; www.dukesolar.com<\/p>\n<p><strong>ELETTRICIT\u00c0 DALLE CORRENTI MARINE CON SPECIALI ROTORI SOMMERSI<\/strong><\/p>\n<p>Il movimento delle masse d&#8217;acqua negli oceani e nei mari costituisce una risorsa energetica che, se opportunamente sfruttata, potrebbe contribuire in modo significativo al fabbisogno mondiale. Esistono dei siti dove la velocit\u00e0 delle correnti marine, normalmente troppo bassa per essere utile per fini energetici, risulta notevolmente accelerata, come vicino alle isole o alla terraferma, dove si rende disponibile un&#8217;enorme quantit\u00e0 di energia.<\/p>\n<p>Una compagnia inglese, la Marine Current Turbines Ltd (MCT), ha messo a punto una tecnologia per lo sfruttamento di questa risorsa che si basa sull&#8217;utilizzo di turbine sommerse, del tutto simili ai rotori eolici (vedi immagine). Tale tecnologia consiste in una coppia di rotori &#8220;gemelli&#8221; ad asse orizzontale montati su un pilastro in acciaio di 2 metri circa di diametro che viene installato sul fondale marino. I rotori alimentano un generatore per la produzione di elettricit\u00e0 che viene trasferita alla terraferma attraverso cavi sottomarini. Ogni rotore ha un diametro di circa 15 m, ogni coppia di rotori ha una potenza di circa 1 MW. Una turbina eolica della stessa potenza dovrebbe avere un diametro di circa 60 m. Questa differenza \u00e8 dovuta al fatto che l&#8217;acqua del mare ha una densit\u00e0 di circa 800 volte superiore rispetto a quella dell&#8217;aria, quindi, ad esempio, una turbina sottomarina pu\u00f2 lavorare con correnti di circa 2,25 m\/s di velocit\u00e0 sviluppando una potenza di circa 6 kW\/m2, mentre la maggior parte delle moderne turbine eoliche lavora con venti di circa 12 m\/s, una velocit\u00e0 che corrisponde a circa 1 kW\/m2 di potenza energetica. Questo \u00e8 il motivo per cui una turbina sottomarina pu\u00f2 avere un diametro del 40% inferiore rispetto ad una turbina eolica della stessa potenza.<\/p>\n<p>La MCT ha iniziato un programma di sviluppo su questa tecnologia che prevede una fase iniziale di ricerca e dimostrazione che si concluder\u00e0 nel 2005, per cominciare quindi la fase commerciale. L&#8217;obiettivo \u00e8 di installare impianti per 500 MW entro il 2010.<\/p>\n<p>Fonte: Renewable Energy World, maggio-giugno 2001<br \/>\nPer informazioni: Marine Current Turbines Ltd www.marineturbines.com<\/p>\n<p><strong>FONDAZIONE EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI NELL&#8217;ENERGIA SOSTENIBILE<\/strong><\/p>\n<p>Il 10 maggio \u00e8 stato diffuso il comunicato ufficiale sulla fondazione di &#8220;BASE&#8221; (Basel Agency for Sustainable Energy), un&#8217;agenzia tri-nazionale per lo sviluppo dell&#8217;energia sostenibile con sede in Svizzera. BASE \u00e8 stata fondata dalla societ\u00e0 svizzera Oekomedia, dalla tedesca Canopus e dal centro francese &#8220;pour la Co\u00f2peration dans le Rhin Sup\u00e8rieur&#8221;, in collaborazione con l&#8217;UNEP, il programma per l&#8217;ambiente delle Nazioni Unite. Uffici regionali dell&#8217;agenzia verranno aperti a Friburgo, in Germania e a Colmar, in Francia, entro il 2002.<\/p>\n<p>Il portavoce dell&#8217;agenzia, definisce &#8220;selvaggio&#8221; il mercato mondiale dell&#8217;energia, pi\u00f9 vasto di quello delle telecomunicazioni o di Internet: la missione di BASE sar\u00e0 quella di facilitare gli investimenti nelle tecnologie rinnovabili e ad alta efficienza energetica assicurando a questo settore una fetta significativa dei miliardi di dollari che verranno investiti nel mercato energetico nei prossimi vent&#8217;anni. La nuova agenzia unisce il know-how e l&#8217;esperienza sul campo della regione del Reno superiore con le possibilit\u00e0 finanziarie della Svizzera, al fine di affiancare queste potenzialit\u00e0 alla rete di centri dell&#8217;UNEP. BASE sar\u00e0 presentata ufficialmente in occasione dell'&#8221;International Investment Forum for Sustainable Energy&#8221; che si terr\u00e0 il 19 settembre 2001 durante il congresso &#8220;SUN 21&#8221; di Basilea.<\/p>\n<p>Per informazioni: Basel Agency for Sustainable Energy www.energy-base.org<\/p>\n<p><strong>TURISMO SOLARE, LA SCOMMESSA DI UNA CITT\u00c0 AUSTRIACA<\/strong><\/p>\n<p>La prima &#8220;strada solare&#8221; del mondo, cos\u00ec viene indicata la principale attrattiva di Gleisdorf, una piccola citt\u00e0 di 5.000 abitanti nella regione della Styria dell&#8217;Austria sud-orientale, che ha deciso di puntare sul turismo solare. Il progetto \u00e8 stato lanciato due anni fa, quando la cittadina contava gi\u00e0 un notevole numero di installazioni solari, circa 30. Grazie ad un finanziamento di 3 milioni di scellini (oltre 400 milioni di lire), erogato dal governo regionale e dal consiglio cittadino, sono stati installati nuovi impianti, in tutto pi\u00f9 di 100.<\/p>\n<p>Uno stand solare attende i visitatori in arrivo alla stazione ferroviaria, con un terminale computerizzato che informa sui fatti solari e novit\u00e0 locali. Poi c&#8217;\u00e8 l&#8217;officina di riparazione delle biciclette, con il compressore per gonfiare le ruote alimentato dal fotovoltaico; la scuola di musica della citt\u00e0, dove una facciata FV da 100 kW serve ad alimentare un gigantesco pianoforte elettronico; una modernissima meridiana dove l&#8217;antico &#8220;gnomone&#8221; \u00e8 sostituito da una serie di moduli che seguono il sole segnando le ore dalle 6 del mattino alle 6 della sera; c&#8217;\u00e8 l&#8217;albero solare, nella piazza principale della citt\u00e0: alto pi\u00f9 di 17 metri ha moduli FV al posto delle foglie. La citt\u00e0 prevede un afflusso di circa 3.500 visitatori &#8220;solari&#8221; l&#8217;anno ed \u00e8 stata selezionata dalle autorit\u00e0 della Styria per ospitare l&#8217;annuale fiera delle energie rinnovabili che si terr\u00e0 da aprile ad ottobre nel 2002.<\/p>\n<p>Per informazioni: www.feistritzwerke.at<\/p>\n<h4>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<\/h4>\n<p><strong>SOLARE TERMICO: INTERVENTI PER L&#8217;EDILIZIA POPOLARE (IACP) \u00a0 E GLI ISTITUTI PENITENZIARI<\/strong><\/p>\n<p>in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente &#8211; Servizio IAR<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di una Convenzione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio (Servizio IAR &#8211; Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali) e ISES ITALIA, questa rubrica de &#8220;Ilsoleatrecentosessantagradi&#8221; \u00e8 dedicata alle informazioni sui programmi e le iniziative per le fonti energetiche rinnovabili del Ministero dell&#8217;Ambiente. La pagina \u00e8 redatta in collaborazione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente (Servizio IAR) ed ISES ITALIA.<br \/>\nNell&#8217;ambito delle iniziative intraprese dal Ministero dell&#8217;Ambiente (MAMB) per promuovere l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare sono stati avviati alcuni programmi specifici per il solare termico che attiveranno investimenti per complessivi 90 miliardi di lire consentendo di installare 90.000 m\u00b2 di collettori solari nell&#8217;arco di un biennio, pi\u00f9 che triplicando la superficie installata al 2000 (25.000 m\u00b2).<\/p>\n<p>Tali programmi riguardano l&#8217;installazione di impianti presso edifici pubblici e privati per la produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento degli ambienti e riscaldamento delle piscine.<\/p>\n<p>In particolare nel mese di giugno \u00e8 stato definito un Protocollo d&#8217;Intesa per la solarizzazione degli edifici popolari e sono iniziati i corsi di formazione per installatori rivolti ai detenuti del carcere romano di Rebibbia nell&#8217;ambito del Programma di solarizzazione degli istituti penitenziari italiani.<\/p>\n<p>Protocollo d&#8217;Intesa tra il MAMB e il Ministero dei Lavori Pubblici per la solarizzazione degli alloggi popolari (IACP)<br \/>\nIl Ministero dell&#8217;Ambiente ha promosso un Programma nazionale pluriennale per la diffusione del solare termico e delle sue applicazioni nell&#8217;edilizia residenziale pubblica, in collaborazione con gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP). A tal fine \u00e8 stato definito un Protocollo di Intesa con il Ministero dei Lavori Pubblici che prevede la realizzazione, nel periodo 2001-2005, di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura, in particolare per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento\/raffrescamento degli ambienti, incentivati attraverso un contributo pubblico erogato in conto capitale. Per il periodo 2001-2002 il Protocollo, attualmente alla Corte dei Conti, prevede un investimento di 15 miliardi di lire e l&#8217;installazione di circa 20.000 m2 di collettori. Il costo del programma sar\u00e0 coperto dal Ministero dell&#8217;Ambiente e dal Ministero dei Lavori Pubblici, mentre sar\u00e0 a carico degli Istituti Autonomi Case Popolari una quota minima pari al 30%. La quota del MAMB sar\u00e0 a carico dei fondi disponibili per i programmi di interesse nazionale individuati nell&#8217;ambito del decreto 337 del 99 (carbon tax).<\/p>\n<p>Ai fini della definizione annuale degli interventi e delle modalit\u00e0 di attuazione del Programma 2001-2005, verr\u00e0 istituito un Comitato di gestione costituito da membri del Ministero dell&#8217;Ambiente, del Ministero dei Lavori Pubblici e di Federcasa. L&#8217;ENEA fornir\u00e0 il supporto tecnico allo svolgimento del Programma predisponendo le specifiche tecniche di riferimento per la realizzazione degli impianti.<\/p>\n<p>Programma di solarizzazione degli istituti penitenziari: avviati i corsi di formazione per i detenuti di Rebibbia<br \/>\nNel mese di giugno \u00e8 stato definito l&#8217;accordo tra il MAMB e il Ministero di Giustizia per il Programma Nazionale di Solarizzazione dei penitenziari italiani che porter\u00e0 all&#8217;installazione di 3.000 m2 di collettori in 5 anni. In quest&#8217;ambito \u00e8 stato avviato un progetto pilota presso il penitenziario romano di Rebibbia, che prevede la formazione di 36 detenuti e l&#8217;installazione di circa 500 metri quadrati di collettori solari. L&#8217;impianto solare verr\u00e0 integrato sulle coperture di due edifici del Nuovo Complesso del Carcere di Rebibbia e andr\u00e0 a soddisfare il 60% del fabbisogno annuale di acqua calda sanitaria di circa 500 detenuti, consentendo all&#8217;amministrazione del carcere un risparmio medio annuale di quasi 110 milioni di lire.<\/p>\n<p>Le applicazioni del solare termico a bassa temperatura trovano negli Istituti Penitenziari condizioni particolarmente favorevoli, quali l&#8217;idoneit\u00e0 della maggioranza degli edifici in quanto dotati di copertura piana, l&#8217;attuale prevalenza dell&#8217;uso dell&#8217;elettricit\u00e0 nel riscaldamento dell&#8217;acqua sanitaria (rispetto al quale la soluzione solare risulta economicamente molto competitiva) ed infine, in molti casi, una situazione climatica favorevole. Sono quindi rilevanti i benefici specifici di tipo energetico, ambientale ed economico. Ai precedenti va aggiunto il beneficio sociale che consiste nel coinvolgimento dei detenuti ai fini del loro recupero e dell&#8217;inserimento nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Il Programma prevede la realizzazione di due corsi di 600 ore ciascuno rivolti ai detenuti, che apprenderanno in una prima parte teorica le basi dell&#8217;ingegneria solare e in una seconda fase impareranno a costruire i collettori e ad eseguire la loro installazione sulle coperture dell&#8217;edificio del carcere. Per il penitenziario di Rebibbia si \u00e8 scelto di adottare diverse tipologie di collettori solari termici per ottimizzare la resa dell&#8217;impianto e rendere pi\u00f9 completi i corsi di formazione. Le tipologie prescelte sono i sistemi a circuito aperto e ad accumulo integrato per la parte di programma dedicata all&#8217;autocostruzione mentre durante la seconda parte del programma didattico verranno installati anche collettori solari termici a circuito chiuso con sistemi a circolazione naturale e forzata.<\/p>\n<p>I detenuti saranno seguiti da tutor tecnici del C.I.R.P.S. (Centro Interuniversitario per la Ricerca sui Paesi in Via di Sviluppo) con il quale il MAMB ha stipulato una specifica convenzione.<\/p>\n<p>Il progetto pilota di Rebibbia si dovrebbe concludere a marzo-aprile 2002 con la fine dell&#8217;installazione, il collaudo e il monitoraggio dell&#8217;impianto, l&#8217;elaborazione dei dati e la loro diffusione. Il budget preventivo del progetto per il 2001 \u00e8 pari a 660 milioni, il finanziamento sar\u00e0 per una quota pari a 192 milioni a carico del Ministero dell&#8217;Ambiente, per una quota di 70 milioni a carico dell&#8217;ENEA e per la restante parte a carico dell&#8217;Amministrazione dell&#8217;Istituto Penitenziario.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ministero dell&#8217;Ambiente<br \/>\nwww.minambiente.it<\/p>\n<h4>FOCUS TECNOLOGIA<\/h4>\n<p><strong>AUTOMOBILI ELETTRICHE A ENERGIA SOLARE<\/strong><\/p>\n<p>Le auto solari sono un forte stimolo per l&#8217;innovazione tecnologica e per una cultura dell&#8217;efficienza energetica, in particolare nel settore dei trasporti. Per la prima volta un&#8217;automobile solare tutta italiana partecipa all&#8217;American Solar Challenge 2001.<\/p>\n<p>a cura della redazione e in collaborazione con il team di FUTURA2<\/p>\n<p>Considerazioni generali<\/p>\n<p>Nei prossimi mesi avranno luogo le due principali gare mondiali di automobili solari: a luglio negli Stati Uniti (American Solar Challenge 2001) e a novembre in Australia (6th World Solar Challenge). Ad entrambe le competizioni (per la prima volta negli Stati Uniti e per la terza in Australia), parteciper\u00e0 anche un&#8217;automobile progettata e costruita interamente in Italia: FUTURA2 (vedi foto).<\/p>\n<p>Un&#8217;automobile \u00e8 definita &#8220;solare&#8221; quando \u00e8 alimentata esclusivamente con l&#8217;energia del sole, tramite il fotovoltaico. Questo tipologia di veicolo pu\u00f2 raggiungere e superare i 100 km\/h con la sola energia captata dal sole raccolta dalle superfici del veicolo esposte al sole, e dunque con estensioni necessariamente contenute. Le automobili solari che fino ad oggi hanno gareggiato nelle varie competizioni, attraversando gli Stati Uniti e l&#8217;Australia e percorrendo migliaia di chilometri, hanno contribuito a stimolare una cultura dell&#8217;efficienza energetica e favorito specifiche innovazioni, con ricadute potenziali non solo nell&#8217;ambito dei settori automobilistico e solare. L&#8217;interesse per le auto solari ha sempre pi\u00f9 coinvolto anche importanti case automobilistiche come la General Motors e le giapponesi Honda e Mitsubishi, che si sono impegnate direttamente, con i propri veicoli, a partecipare alle principali competizioni internazionali; anche altre compagnie, come la Toyota e la tedesca Ford, partecipano indirettamente a questo settore, tramite sponsorizzazioni e finanziamenti ad Universit\u00e0 o a Enti di ricerca. Per quanto riguarda il settore del solare, molte aziende, attraverso queste competizioni, hanno portato all&#8217;attenzione mondiale i traguardi di efficienza e affidabilit\u00e0 raggiunti con le proprie celle FV. FUTURA2, ad esempio, utilizza celle messe a disposizione della societ\u00e0 italiana Eurosolare.<\/p>\n<p>Come funziona un&#8217;automobile solare<\/p>\n<p>In un&#8217;automobile solare si realizza un accoppiamento ideale tra motore elettrico, batterie ed energia solare (vedi figura). Le celle FV installate sulle superfici del veicolo convertono l&#8217;energia luminosa del sole direttamente in energia elettrica, che viene utilizzata dal motore elettrico per la trazione. L&#8217;energia prodotta in eccesso \u00e8 immagazzinata nelle batterie, che la restituiscono quando il sole non ne fornisce a sufficienza. Le automobili di maggior successo hanno un dispositivo, l&#8217;MPPT (Maximum Point Power Tracker), che regola in modo ottimizzato il rapporto tra l&#8217;energia solare che incide sulle celle e quella elettrica assorbita dal motore o immagazzinata nelle batterie, in modo che l&#8217;intero sistema elettrico funzioni sempre alla massima efficienza. Va evidenziato che la produzione di energia elettrica \u00e8 continuamente soggetta alle variazioni di temperatura, di intensit\u00e0 luminosa e dell&#8217;incidenza dei raggi del sole, dipendenti anche dal movimento del veicolo. L&#8217;economia energetica di un&#8217;automobile solare e, quindi, le sue prestazioni dipendono, oltre che dal sistema elettrico, anche dalle modalit\u00e0 di progettazione del telaio e della sua carrozzeria: entrambi devono rispondere a precise caratteristiche di robustezza e sicurezza e, allo stesso tempo, di estrema leggerezza.<\/p>\n<p>Nella quasi totalit\u00e0 dei veicoli solari la carrozzeria, dalle forme poco tradizionali in quanto studiate per raccogliere la maggiore quantit\u00e0 di energia solare, \u00e8 realizzata con gusci in materiale composito di carbonio, a sandwich con strutture a nido d&#8217;ape. Il telaio pu\u00f2 essere in alluminio o in monoscocca completamente in carbonio. La scelta dei materiali e delle forme \u00e8 anche legata ai costi. Ad esempio, la forma della carrozzeria di FUTURA2 \u00e8 stata progettata per poter utilizzare un telaio in alluminio aeronautico (ergal 70\/20) e due gusci simmetrici a formare la parte superiore e inferiore del veicolo, utilizzando cos\u00ec lo stesso stampo per realizzare entrambi i gusci. La forma simmetrica della carrozzeria ha anche il vantaggio di consentire di valutare sin dall&#8217;inizio il comportamento aerodinamico e la resistenza all&#8217;avanzamento del veicolo. Queste indicazioni non sarebbero disponibili a basso costo con un profilo biconvesso asimmetrico dei gusci; prima di tutto perch\u00e9 per realizzare i gusci sono necessari due diversi stampi e perch\u00e9, al fine di conoscere il comportamento aerodinamico del veicolo, \u00e8 necessario ricorrere ad un modello in scala, da provare all&#8217;interno di una galleria del vento, il che fa lievitare di molto i costi.<\/p>\n<p>L&#8217;energia disponibile<\/p>\n<p>Mediamente si hanno circa 1000 W di radiazione solare su una superficie di 1 m2, in una giornata serena, a mezzogiorno, ad una latitudine media della superficie terrestre. In alcune zone dell&#8217;Australia o degli Stati Uniti, dove si svolgono le gare solari, si possono raggiungere anche i 1.300 W\/m2. Le celle FV utilizzate sui veicoli solari hanno efficienze medie del 16-18%. Quindi da ogni metro quadrato di superficie del veicolo esposta a un&#8217;insolazione di 1000 W \u00e8 possibile disporre di una potenza elettrica di circa 160-180 W all&#8217;uscita dei pannelli. Le potenze complessive delle auto solari vanno da qualche centinaio di Watt ad oltre il migliaio. L&#8217;efficienza complessiva del sistema di propulsione &#8211; inclusi i moduli solari, i regolatori di corrente, il motore e il controllo, la trasmissione &#8211; \u00e8 essenziale quando la fonte di energia \u00e8 limitata e disponibile non in modo continuo come quella solare. L&#8217;aerodinamica del veicolo e il basso coefficiente di rotolamento delle ruote \u00e8 di fondamentale importanza per minimizzare i consumi di energia.<\/p>\n<p>Ad esempio, con una potenza media di circa 900 W (meno di quanto assorbe un asciugacapelli o un ferro da stiro), FUTURA2, del peso di circa 320 kg, \u00e8 in grado di mantenere una velocit\u00e0 costante di 60 km\/h. Esistono veicoli solari costruiti con materiali e dispositivi derivanti da settori avanzati della ricerca, come quello aerospaziale, che sono capaci di prestazioni sorprendenti. Possono mantenere velocit\u00e0 medie di circa 100 km\/h e raggiungere velocit\u00e0 di punta di quasi 150 km\/h, grazie all&#8217;utilizzo di celle FV e di batterie tecnologicamente all&#8217;avanguardia. Le celle arrivano ad efficienze superiori al 23-24%, in alcuni casi, anche prossime al 30%, consentendo di disporre sul veicolo di potenze superiori ai 2 kW. Anche le batterie utilizzate sono tra le pi\u00f9 avanzate, come quelle argento-zinco di derivazione militare o, pi\u00f9 recentemente, agli ioni di litio. Una tradizionale batteria al piombo acido, utilizzata su FUTURA2, permette di avere, con 80 kg di batterie, circa 2,7 kWh contro i 5 kWh che sarebbero invece disponibili con le pi\u00f9 avanzate batterie agli ioni di litio con soli 30 kg di peso. Tuttavia i costi di queste batterie avanzate sono ancora proibitivi per la maggior parte dei gruppi che partecipano alle gare solari.<\/p>\n<p>Per informazioni: World Solar Challenge &#8211; www.wsc.org.au<br \/>\nAmerican Solar Challenge 2001 &#8211; www.formulasun.org<br \/>\nFUTURA2 &#8211; www.futura2.it<\/p>\n<p><strong>LE GARE DI AUTO SOLARI<\/strong><\/p>\n<p>I regolamenti per la partecipazione all&#8217;American Solar Challenge e al World Solar Challenge sono molto simili. Prima di essere ufficialmente ammesse alla competizione tutte le vetture vengono attentamente provate da una giuria tecnica per verificarne la rispondenza ai requisiti strutturali di sicurezza e alle dimensioni imposte dal regolamento. Tutti i veicoli subiscono un accurato collaudo su un circuito non lontano dal luogo di avvio della gara, che, nel caso del World Solar Challenge australiano \u00e8 Hidden Valley, vicino Darwin e, nel caso USA, \u00e8 Gingerman Rayceway, vicino Kalamazoo nel Michigan. Tra le prove effettuate, quelle di frenata e di velocit\u00e0. Per il World Solar Challenge \u00e8 richiesta una prova aggiuntiva di stabilit\u00e0 aerodinamica al passaggio sulla corsia opposta di un mastodontico Road Train, ovvero il tipico TIR australiano, composto dalla motrice seguito da tre o quattro giganteschi rimorchi.<\/p>\n<p>Una volta superate le prove, i veicoli sono regolarmente immatricolati, con relativi libretti di circolazione e targhe, anche perch\u00e9 le gare si svolgono su strade e autostrade aperte al regolare traffico. Dalla partenza in poi \u00e8 possibile sostituire tutto tranne le batterie. Nel caso questo dovesse accadere, verrebbero assegnati dei minuti di penalit\u00e0 da scontare durante la gara, calcolati in base a quanto stabilito nel regolamento. Si corre dalle 8.00 del mattino fino alle 17.00, ed \u00e8 permessa la ricarica delle batterie nelle rimanenti ore di luce solo ed esclusivamente con l&#8217;energia del sole. Nelle ore di sosta \u00e8 consentito l&#8217;uso di pannelli ausiliari (solo per il World Solar Challenge), con l&#8217;obbligo, tuttavia, che questi siano trasportati all&#8217;interno del veicolo.<\/p>\n<p>Lo svolgimento della gara \u00e8 scrupolosamente controllato dai cosiddetti &#8220;observers&#8221; che scortano continuamente ogni singola automobile e il relativo team, finendo cos\u00ec per condividere con esso tutte le difficolt\u00e0 della gara, tra cui il campeggiare nel deserto australiano o nelle praterie negli Stati Uniti. L&#8217;obiettivo di tutti i partecipanti \u00e8 arrivare primi al traguardo con la sola energia del sole.<\/p>\n<p>Le principali gare internazionali L&#8217;interesse per i veicoli elettrici solari cominci\u00f2 a manifestarsi a met\u00e0 degli anni &#8217;80 con l&#8217;organizzazione di una serie di gare, alcune delle quali si sono ripetute nel corso degli anni. Ne riportiamo solo le principali:<\/p>\n<p>1985 &#8211; 1\u00b0 Tour de Sol (Svizzera)<br \/>\n1987 &#8211; 1\u00b0 World Solar Challenge (Australia), traversata continentale di 2.000 miglia (triennale)<br \/>\n1988 &#8211; 1\u00b0 Solar Cup USA<br \/>\n1989 &#8211; Traversata Ovest-Est degli Stati Uniti (22 giorni)<br \/>\n1989 &#8211; Tour de Sol (USA)1990 &#8211; Sunrayce (USA)<br \/>\n1990 &#8211; Solar Energy Expo and Rally (USA)<br \/>\n1992 &#8211; FIA Elektro Solar Cup Suzuka Circuit (Giappone) (annuale). La 9\u00b0 edizione ha avuto luogo nel 2000<br \/>\n1993 &#8211; Sunrayce &#8217;93 2001 &#8211; 15-25 luglio &#8211; American Solar Challenge 2001 (USA)<br \/>\n2001 &#8211; 18-28 novembre &#8211; 6th World Solar Challenge (Australia)<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>CAMPAGNA SOCI 2001<\/strong><br \/>\nCome diventare Socio di ISES ITALIA<\/p>\n<p>Leggi sulle nostre pagine internet tutti i vantaggi di essere Socio di ISES ITALIA e i vantaggi per le Societ\u00e0<\/p>\n<p>Per le modalit\u00e0 di iscrizione:<br \/>\nSegreteria di ISES ITALIA o sito internet: www.isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>EuroSun 2002<\/strong><br \/>\n<strong> IV CONGRESSO SOLARE DI ISES-EUROPE<br \/>\n<\/strong>Bologna, 24-27 giugno 2002<\/p>\n<p>Forum<br \/>\n&#8220;Renewable Energies for Local Communities of Europe&#8221;<br \/>\n(Toward RIO+10)<\/p>\n<p>Organizzazione di:<br \/>\nISES Europe, International Solar Energy Society, ISES ITALIA<br \/>\nComune di Bologna, Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;<\/p>\n<p>ISES ITALIA e ISES Europe organizzano EUROSUN 2002, congresso internazionale sull&#8217;energia solare e rinnovabile che si terr\u00e0 a Bologna dal 24 al 27 giugno 2002 presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi.<\/p>\n<p>Le precedenti edizioni di questo evento biennale si sono svolte nel 1996 in Germania, nel 1998 in Slovenia e nel 2000 in Danimarca, attirando una vasta e qualificata partecipazione da tutta Europa.<\/p>\n<p>I preparativi per questa quarta edizione si stanno svolgendo in un periodo di acceso dibattito e di forte interesse per le questioni energetiche, anche a seguito dell&#8217;uscita degli Stati Uniti dal protocollo di Kyoto ed in vista dell&#8217;Earth Summit (Rio + 10), che si terr\u00e0 a Johannesburg nel settembre 2002.<\/p>\n<p>EUROSUN 2002 sar\u00e0 dedicato all&#8217;esame dei principali sviluppi della ricerca europea sull&#8217;energia solare e rinnovabile e delle applicazioni nelle comunit\u00e0 urbane e rurali del continente, con una particolare attenzione alle prospettive previste dall&#8217;Agenda 21.<\/p>\n<p>Fulcro dell&#8217;evento sar\u00e0 il Forum su &#8220;Energie rinnovabili nelle realt\u00e0 locali europee&#8221;. Durante il Forum, coordinato , con ISES ITALIA, dall&#8217;Amministrazione municipale di Bologna, tecnici e rappresentanti degli enti pubblici affronteranno la discussione sugli attuali programmi e politiche europee, sulla promozione di progetti e di interventi a livello locale per lo sviluppo sostenibile e la diffusione delle rinnovabili.<\/p>\n<p>ISES ITALIA<br \/>\ne-mail: eurosun2002@isesitalia.it<br \/>\nwww.isesitalia.it\/eurosun2002.htm<\/p>\n<p><strong>Dal sole &#8211; l&#8217;energia solare dalla ricerca spaziale agli usi sulla terra<\/strong><br \/>\n<strong> di JOHN PERLIN<\/strong><\/p>\n<p>Versione italiana a cura di Cesare Silvi<br \/>\nCon un&#8217;appendice su &#8220;Breve storia del fotovoltaico in Italia&#8221; di Giuliano Martinelli<\/p>\n<p>La pubblicazione &#8220;Dal sole&#8221; racconta la storia della tecnologia fotovoltaica, la pi\u00f9 rivoluzionaria delle tecnologie solari, dalle prime scoperte scientifiche nell&#8217;Ottocento fino ai nostri giorni. Si tratta di una storia che, come sottolinea l&#8217;autore nella prefazione, aspettava soltanto di essere raccontata.<\/p>\n<p>Per acquistare il volume rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA o consultare il sito www.isesitalia.it\u00a0 (&#8220;Catalogo Pubblicazioni&#8221;)<\/p>\n<p>A<strong>RTE E TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><br \/>\n<strong> UNA MOSTRA ITINERANTE SULLE TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><br \/>\nISES ITALIA mette a disposizione di enti pubblici e privati, scuole e amministrazioni un percorso didattico-informativo sull&#8217;energia e le tecnologie solari<\/p>\n<p>Per informazioni: Arch. Patricia Ferro &#8211; Elisa Modugno (ISES ITALIA)<br \/>\ne-mail: ferro@isesitalia.it<\/p>\n<p>Hanno collaborato a questo numero:<\/p>\n<p>Giuseppe Coia, Laura Massoli, Luciano Pirazzi, Antonio Smaldore<\/p>\n<p>Numero chiuso il 9 luglio 2001<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.6 Giugno 2001 Newsletter mensile di ISES ITALIA In questo numero: NEL 2000 UN MILIONE DI COLLETTORI SOLARI TERMICI IN EUROPA Superati i 10 milioni di metri quadrati di collettori installati. La Germania nel 2000 copre il 60% del mercato europeo. Senza una vera strategia l&#8217;Italia ancora lontana dai &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/2001\/06\/01\/n-6-giugno-2001\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 6 GIUGNO 2001<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=246"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":776,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/246\/revisions\/776"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}