{"id":244,"date":"2001-05-01T17:57:15","date_gmt":"2001-05-01T17:57:15","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=244"},"modified":"2016-07-18T14:32:31","modified_gmt":"2016-07-18T14:32:31","slug":"n-5-maggio-2001","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2001\/05\/01\/n-5-maggio-2001\/","title":{"rendered":"N. 5 MAGGIO 2001"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VIII-N.5-Maggio-2001.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.5 Maggio 2001<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Newsletter mensile di ISES ITALIA<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>In questo numero:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL SOLARE<\/strong><br \/>\nLa domanda di tecnologie promossa dalle recenti incentivazioni potrebbe aprire nuove prospettive anche per la ricerca. L&#8217;inevitabile confronto con altri paesi europei pi\u00f9 all&#8217;avanguardia.<\/li>\n<li><strong>IL FOTOVOLTAICO CRESCE DEL 44% NEL 2000. LA PRODUZIONE ANNUALE ARRIVA A 288 MW<\/strong><br \/>\nIl Giappone leader mondiale nella produzione e nell&#8217;installazione degli impianti. Successo in Europa dei programmi di integrazione del fotovoltaico negli edifici.<\/li>\n<li><strong>IN AUSTRIA IL MERCATO DELLE BIOMASSE A FINI ENERGETICI APPRODA SU INTERNET<\/strong><\/li>\n<li><strong>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/strong><br \/>\n<strong> ATTUAZIONE DEL PIANO ENERGETICO REGIONALE E SVILUPPO DELLE RINNOVABILI IN TOSCANA<\/strong><\/li>\n<li><strong>NEWS<\/strong>\n<ul>\n<li><strong>LA QUESTIONE DEL DIRITTO AL SOLE RILANCIATA DA LEGAMBIENTE<\/strong><\/li>\n<li><strong>PHOTONIO: APPLICAZIONE COMMERCIALE DEL SOLARE PER IL CONDIZIONAMENTO DELL&#8217;ARIA<\/strong><\/li>\n<li><strong>ERGA IN AMERICA LATINA CON UNA NUOVA ACQUISIZIONE DA 500 MLD<\/strong><\/li>\n<li><strong>UNA LOTTERIA PER VINCERE UN VIAGGIO IN AUSTRALIA CON L&#8217;AUTO SOLARE &#8220;FUTURA&#8221;<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<\/strong><br \/>\n<strong> PRIMI SVILUPPI OPERATIVI DEL PROGRAMMA TETTI FOTOVOLTAICI<\/strong><br \/>\nPresentate 160 domande dai soggetti pubblici. adesione al programma di tutte le Regioni<\/li>\n<li><strong>FOCUS TECNOLOGIA<\/strong><br \/>\n<strong> INNOVAZIONI TECNOLOGICHE DEGLI AEROGENERATORI DI MEDIA E GRANDE TAGLIA<\/strong><\/li>\n<li><strong>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL SOLARE<\/h4>\n<p>La domanda di tecnologie promossa dalle recenti incentivazioni potrebbe aprire nuove prospettive anche per la ricerca. L&#8217;inevitabile confronto con altri paesi europei pi\u00f9 all&#8217;avanguardia.<\/p>\n<p>A fine novembre 2001 verr\u00e0 inaugurata a Friburgo, in Germania, la nuova sede dell&#8217;Istituto Fraunhofer per l&#8217;energia solare. L&#8217;evento coincider\u00e0 con il ventesimo anniversario della fondazione di questo Istituto, che, con i suoi 300 ricercatori e impiegati, \u00e8 oggi la prima istituzione europea e la seconda nel mondo, dopo il NREL (National Renewable Energy Laboratory) statunitense, nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico dell&#8217;energia solare. I successi del Fraunhofer sono andati di pari passo con quelli dell&#8217;industria tedesca del solare. Solo nel settore eolico, la Germania ha un giro di affari dell&#8217;ordine di 4.000 miliardi di lire, con oltre 30.000 occupati. Si tratta di un risultato ascrivibile, al tempo stesso, alla qualit\u00e0 delle ricerche condotte, delle quali il Fraunhofer \u00e8 una delle espressioni di maggior rilievo, ma soprattutto alle misure di incentivazione a sostegno della domanda nel settore delle rinnovabili, fortemente caratterizzate da una linea di intervento coerente, certa e di lungo periodo.<\/p>\n<p>Tale strategia \u00e8 bene riassunta nei programmi condotti in Germania negli ultimi dieci anni e, soprattutto, nella legge approvata nella primavera del 2000 sulle incentivazioni a tariffa pura, con la &#8220;compensazione equa del costo&#8221;, per la produzione di energia elettrica da tutte le fonti rinnovabili. La legge differenzia le incentivazioni dirette a ciascuna fonte, per un periodo di 20 anni, sulla base della maturit\u00e0 tecnologica e commerciale di ciascuna di esse. Cos\u00ec vediamo che si passa dalle 139 lire per il kWh da geotermico alle 990 lire per il kWh fotovoltaico. Questa politica sta favorendo in Germania il boom del mercato delle rinnovabili e, con esso, un importante rafforzamento delle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo tecnologico, con un evidente effetto sinergico. Questa tendenza si pu\u00f2 riscontrare anche in altri paesi europei, come l&#8217;Austria e la Spagna, che, alla pari della Germania, hanno adottato misure di incentivazione impostate secondo le modalit\u00e0 dell&#8217;esperienza tedesca.<\/p>\n<p>E&#8217; evidente che, con l&#8217;introduzione dell&#8217;Euro, tutto il settore italiano delle rinnovabili sar\u00e0 sempre pi\u00f9 obbligato a confrontarsi con le realt\u00e0 degli altri paesi europei, e specialmente quelle dei paesi pi\u00f9 attivi nell&#8217;ambito industriale, come quelli sopra ricordati. Una simile comparazione, tuttavia, potrebbe essere oggi molto pi\u00f9 facile di quanto non lo fosse fino a poco tempo fa. Infatti, il varo in Italia negli ultimi mesi di varie misure di incentivazione, da quelle per i tetti fotovoltaici, per il solare termico, ai certificati verdi, ai decreti per l&#8217;efficienza energetica nei settori elettrico e del gas, anche se non offrono ancora un quadro coerente come quelli disegnati in alcuni Stati europei di maggiore successo, racchiudono per\u00f2 gi\u00e0 alcuni strumenti che permettono agli operatori di avere un orizzonte temporale di 6-8 anni e che cercano di coniugare la promozione degli investimenti in tecnologie non ancora pienamente competitive, con &#8220;regole di mercato&#8221;. Non \u00e8 ancora il caso delle tecnologie solari (termico e fotovoltaico) che si basano ancora su iniziative a termine, ma di certo ci sono interessanti opportunit\u00e0 per tecnologie come l&#8217;eolico, il mini-idro, le biomasse. Questi strumenti, forse, per la prima volta, potrebbero consentire anche in Italia di assicurare certezza e continuit\u00e0 alla domanda di tecnologie rinnovabili e, quindi, anche alla domanda di ricerca e sviluppo tecnologico nel settore.<\/p>\n<p>L&#8217;auspicio, anche in Italia, \u00e8 di superare la prassi del passato, caratterizzata da interventi estemporanei e programmi troppo spesso di facciata, anche se a volte di grande risonanza internazionale, come i primati colti a livello mondiale con la realizzazione della centrale solare-termoelettrica di Adrano da 1 MW e la centrale fotovoltaica di Serre di 3,3 MW, quest&#8217;ultima, ancora oggi, la pi\u00f9 grande in Europa. Nasce dunque l&#8217;esigenza di avviare una riflessione su come realizzare un terreno fertile sul quale possano radicarsi le risorse disponibili in R&amp;S a favore della competitivit\u00e0 dell&#8217;industria nazionale, che dovranno distribuirsi in modo calibrato sull&#8217;intero ciclo della ricerca, da quella di base, allo sviluppo, alla industrializzazione, fino alla gestione e alla dismissioni degli impianti.<\/p>\n<p>Un approccio di questo tipo, almeno a giudicare da quanto emerso nelle numerose riunioni e convegni di questi mesi, \u00e8 auspicato da molti operatori, ma non \u00e8 ancora, purtroppo, cos\u00ec evidente negli attuali programmi ufficiali nazionali. Basti solo pensare che il Piano strategico di ricerca nazionale del settembre del 2000 non lascia spazio alle fonti di energia rinnovabile e tantomeno indica le possibili priorit\u00e0 di iniziative di ricerca italiane a sostegno del settore dell&#8217;energia solare, ritenuto un&#8217;essenziale componente della nuova economia. Nonostante questa situazione, che non potr\u00e0 essere certamente ignorata a lungo, l&#8217;interesse per la ricerca nel solare sembra di nuovo diffondersi non solo nei grandi enti, nelle universit\u00e0, nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, ma anche nelle industrie, anche quelle pi\u00f9 piccole, che sentono la necessit\u00e0 di diventare pi\u00f9 competitive nel mercato internazionale. Ci\u00f2 fa ben sperare anche per un importante confronto a livello europeo, al quale la comunit\u00e0 scientifica italiana del solare \u00e8 invitata a partecipare: l&#8217;evento, organizzato da ISES ITALIA, si svolger\u00e0 nel giugno del 2002, a Bologna, in occasione del Congresso scientifico biennale europeo EUROSUN 2002, manifestazione per la prima volta ospitata in Italia.<\/p>\n<h4>IL FOTOVOLTAICO CRESCE DEL 44% NEL 2000 CON UNA PRODUZIONE ANNUALE DI 288 MW<\/h4>\n<p><em>Il Giappone leader mondiale nella produzione e nell&#8217;installazione degli impianti. Successo in Europa dei programmi di integrazione del fotovoltaico negli edifici.<\/em><\/p>\n<p><strong>Capacit\u00e0 produttiva<\/strong><\/p>\n<p>Il 2000 ha visto crescere la capacit\u00e0 produttiva mondiale annuale di celle fotovoltaiche del 44,3% rispetto al 1999, passando da circa 200 MW a 288 MW. Si tratta di un incremento che conferma il superamento di un debole rallentamento verificatosi per la crisi asiatica e per i ritardi di alcuni programmi nazionali nel 1999, anno, comunque, in cui la produzione era cresciuta del 30% circa rispetto al &#8217;98 (Ilsolea360gradi, febbraio 2000).<\/p>\n<p>Leader mondiale in questo processo di crescita \u00e8 il Giappone, grazie alle capacit\u00e0 industriali concentrate nel paese. La sua produzione, stimolata soprattutto dal mercato interno, copre il 45% del mercato mondiale (128 MW circa). L&#8217;incremento del FV nel paese asiatico \u00e8 stato negli ultimi due anni eccezionale: dai 49 MW del 1998, in soli due anni si \u00e8 avuta una crescita del 160%. Sempre per quanto riguarda la localizzazione delle industrie, gli Stati Uniti, con 75 MW prodotti nel 2000 e con il 26% della produzione mondiale, conservano a livello mondiale la seconda posizione, pi\u00f9 legata all&#8217;esportazione (il 75% del prodotto \u00e8 indirizzato al mercato europeo e giapponese) che alla domanda del mercato domestico (20%).Subito dietro gli USA cresce anno dopo anno la posizione dell&#8217;Europa (61,5 MW\/anno nel 2000), con Spagna, Germania e Francia come produttori principali.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia, tra i paesi europei, \u00e8 al quarto posto con una capacit\u00e0 produttiva annuale di 3,8 MW.Si ritiene che importanti linee produttive verranno realizzate nei prossimi anni in paesi come India e Cina, che hanno acquisito gi\u00e0 una capacit\u00e0 produttiva significativa.<\/p>\n<p><strong>Tecnologie FV<\/strong><\/p>\n<p>Tra le tecnologie utilizzate il silicio cristallino copre quasi l&#8217;80% del volume della produzione, con 230 MW (FV policristallino 140 MW; FV monocristallino: 90 MW). Tra le altre tecnologie \u00e8 da sottolineare il decremento percentuale del silicio amorfo, passato dal 12% della produzione mondiale del &#8217;99 al 9,5% del 2000 (27 MW circa). Le tecnologie del silicio Ribbon e a film sottili guadagnano invece terreno, con circa 30 MW nel 2000, tanto da far ipotizzare un prossimo sviluppo su pi\u00f9 ampia scala.<\/p>\n<p><strong>Industria<\/strong><\/p>\n<p>Tra le aziende pi\u00f9 importanti per volume di produzione segnaliamo, nell&#8217;ordine, le giapponesi Sharp, con una produzione di 50,4 MW e Kyocera (42 MW) entrambi operanti nel policristallino, BP Solar, circa 42 MW divisi nelle varie tecnologie prodotte in fabbriche con sedi in Spagna, Stati Uniti, Australia e India, Siemens Solar (USA) con 28 MW, Astropower (USA) con 18 MW, Sanyo (Giappone) con 17 MW, Photowatt (Francia-Canada) con 12,7 MW, ASE, societ\u00e0 americana con una sede produttiva anche in Germania, leader nel settore dei film sottili con circa 14 MW. Solo queste principali industrie hanno avuto nel 2000 un giro d&#8217;affari superiore a 800 milioni di euro (oltre 1.500 miliardi di lire). Molto importanti sono gli investimenti annunciati per il 2001 da alcune aziende giapponesi specializzate nel silicio amorfo, come Mitsubishi e Kanaka.<\/p>\n<p><strong>Capacit\u00e0 installata<\/strong><\/p>\n<p>Si stima che la capacit\u00e0 totale installata a livello mondiale si aggiri intorno ai 720 MW (dato a fine 1999) per una produzione di oltre 600 GWh\/anno. Giappone, Stati Uniti e Germania primeggiano in questa particolare classifica, rispettivamente con 205, 117, e 69 MW. L&#8217;Italia non supera i 20 MW totali installati, ma \u00e8 al quinto posto dopo l&#8217;Australia (25 MW). Dei suoi 205 MW fotovoltaici installati, il Giappone ne ha ben 2\/3 collegati alla rete elettrica. Per la Germania questa proporzione \u00e8 ancora maggiore, cio\u00e8 pari a 4\/5. Negli Stati Uniti, al contrario, oltre il 70% delle installazioni FV sono stand-alone.Va precisato che questi dati si riferiscono al &#8217;99; si presume, pertanto, visti gli sviluppi registrati nel 2000, che nel corso 2001 si possa superare la soglia dei 1.000 MW installati.In Europa si prevede che il FV possa raggiungere un installato pari a 410 MW nel 2003, al di sotto di quanto previsto dalla Campagna Take Off, che punta a 500 MW per quella data. Nel lungo periodo, con un tasso di crescita medio annuale del 20%, l&#8217;installato FV in Europa al 2010 si stima possa raggiungere 1.600 MW<\/p>\n<p>Fonti:<br \/>\nFotovoltaici, gennaio-marzo 2001<br \/>\nPV News, febbraio 2001<br \/>\nSist\u00e8me Solaire, marzo-aprile 2001<\/p>\n<h4>IN AUSTRIA IL MERCATO DELLE BIOMASSE A FINI ENERGETICI APPRODA SU INTERNET<\/h4>\n<p>Dall&#8217;anno scorso \u00e8 attiva la vendita del cippato e dei pellets su internet in diversi paesi. Un sito austriaco \u00e8 l&#8217;unico specifico nel settore, &#8220;Biomass Fuel Exchange o Biomasse B\u00f6rse&#8221; (la &#8220;Borsa della Biomassa), all&#8217;indirizzo www.abex.at. Questo sito \u00e8 nato proprio come mercato internet del legno (tronchetti, legno a bricchetti, cippato e pellets) ed \u00e8 tuttora limitato alla sola Austria. Si divide in due sezioni, acquisto e vendita. L&#8217;utente inserisce i propri dati, quindi riceve una password e un nome utente per poter inserire offerte e\/o acquistare il prodotto.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 che gestisce il sito si occupa anche del trasporto del prodotto, oltre a gestire i pagamenti ai fornitori e la riscossione delle somme dai compratori. Allo stato attuale le offerte vengono accettate da tutto il mondo, mentre le richieste di materiale arrivano dalla sola Austria. I parametri che deve fornire il cliente\/fornitore per inserire un&#8217;offerta o una richiesta sono: tipo di biomassa richiesta, essenza legnosa, unit\u00e0 di misura (metri cubi, MWh oppure tonnellate), prezzo massimo (comprende trasporto nella zona richiesta e scarico prodotto nel deposito e nel silo), contenuto in acqua (4 classi, &lt;20%, &lt;30%, &lt;40%, &lt;50% per il cippato di legna, mentre per i pellets il contenuto di umidit\u00e0 \u00e8 sotto il 10%), dimensioni del cippato (3 classi, G30, G50 e G100), modo di consegna, periodo di consegna scelto, codice postale, tipologia di consegna (unico acquisto o consegne periodiche), origine del cippato.<\/p>\n<p>Dopo aver esaminato il sito internet, le considerazioni che emergono sono le seguenti:<\/p>\n<p>i prezzi sono condizionati dalla quantit\u00e0 richiesta e dalle distanze di trasporto: per piccole quantit\u00e0 di cippato di legna, i prezzi per m3 sono, in genere, elevati;<br \/>\nnelle offerte la variazione di prezzo dipende anche dal periodo di acquisto: offerte e acquisti di legno fuori dalla stagione di riscaldamento hanno prezzi pi\u00f9 bassi;<br \/>\nil sito fornisce un calcolatore on line che permette, inserendo quantit\u00e0 e qualit\u00e0 della biomassa legnosa, di calcolare l&#8217;apporto energetico e i pesi della biomassa stessa.<br \/>\nI problemi che questo tipo di mercato comporta sono:<\/p>\n<p>la qualit\u00e0 del prodotto acquistato via web: viene garantita dal fornitore e si tratta, per il momento, di un&#8217;autocertificazione;<br \/>\nla logistica dei trasporti dal fornitore al consumatore \u00e8 complessa ed onerosa, data la lontananza dei luoghi da raggiungere. Una soluzione potrebbe essere l&#8217;utilizzo dei silos dei centri di teleriscaldamento a biomassa come punti di smistamento, dove il prodotto viene suddiviso in carichi pi\u00f9 piccoli e consegnato ai destinatari. La tempestivit\u00e0 della consegna \u00e8 un altro aspetto che complica la logistica dei trasporti.<br \/>\nI vantaggi del commercio elettronico sono i seguenti:<\/p>\n<p>viene facilitato l&#8217;incontro domanda offerta, che nel caso dei prodotti da biomassa ad uso riscaldamento non ha un mercato e degli spazi propri;<br \/>\nil mercato \u00e8 attivo senza limiti d&#8217;orario;<br \/>\nle spese di gestione del mercato sono ridotte al minimo.<\/p>\n<h4>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p><strong>ATTUAZIONE DEL PIANO ENERGETICO REGIONALE E SVILUPPO DELLE RINNOVABILI IN TOSCANA<\/strong><\/p>\n<p>a cura di Riccardo Basosi &#8211; Universit\u00e0 di Siena<\/p>\n<p>Ridurre l&#8217;emissione in atmosfera dei gas responsabili dell&#8217;effetto serra del 6.5% entro il 2010 \u00e8 l&#8217;obiettivo assegnato all&#8217;Italia dal protocollo di Kyoto, il cui raggiungimento, malgrado gli ostacoli frapposti dagli USA, rappresenta la grande priorit\u00e0 ambientale-economica dei prossimi anni. Gli impegni internazionali potranno essere raggiunti solo con un profondo mutamento delle politiche energetiche, in grado di garantire meno consumi, pi\u00f9 efficienza e fonti rinnovabili pi\u00f9 &#8220;pulite&#8221;.<\/p>\n<p>Su questo terreno la Regione Toscana sta gi\u00e0 facendo la sua parte, proponendosi obiettivi addirittura oltre gli impegni di Kyoto. Il Piano Energetico Regionale (PER), pubblicato sul BURT 1 marzo 2000, prevede infatti una riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera calcolabile in circa 10 milioni di tonnellate all&#8217;anno, 3 in pi\u00f9 di quanto effettivamente spetterebbe alla Toscana sulla base del protocollo internazionale. Tutto ci\u00f2 fa seguito alla IIa Conferenza Regionale sull&#8217;Energia (ottobre &#8217;99) che ha definito gli obiettivi al 2010: un risparmio energetico di 3.32 Mtep, pari al 28% dell&#8217;intero consumo regionale; un incremento della potenza elettrica istallata di circa 1.600 MW dei quali oltre 1.000 da fonti rinnovabili; indirizzi per la razionalizzazione del sistema energetico e la riduzione dei consumi la cui attuazione pu\u00f2 muovere nel decennio investimenti per oltre 4 mila miliardi di lire, inducendo nuova occupazione permanente per circa 20 mila unit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono questi i numeri di un Piano che non ha ancora precedenti in Italia e che potr\u00e0 rappresentare un riferimento anche per altre Regioni (la Toscana \u00e8 coordinatrice nazionale in materia di energia) con la consapevolezza che le scelte energetiche rappresentano la componente centrale delle politiche ambientali e dello sviluppo sostenibile, con il loro carattere trasversale, che influenza il futuro delle attivit\u00e0 produttive, dei consumi, la mobilit\u00e0 delle persone e delle merci fino alla qualit\u00e0 dell&#8217;aria.<\/p>\n<p><strong>Il quadro conoscitivo del PER Toscano<\/strong><\/p>\n<p>Gli obiettivi del Piano sono sicuramente ambiziosi, ma in Toscana gi\u00e0 il 23% della produzione regionale di energia elettrica proviene da fonti rinnovabili (essenzialmente idroelettrico e geotermoelettrico), a fronte di un obiettivo dell&#8217;UE attestato sul 12% (da sola la Toscana produce il 99% dell&#8217;energia elettrica da geotermia di tutta l&#8217;UE). Proprio la geotermia, il solare e l&#8217;eolico sono i settori su cui il Piano punta con maggiore forza. Per la geotermia, infatti, in Toscana sono stati individuati altri 23 pozzi con temperature molto elevate, e 23 sorgenti ancora inutilizzate. L&#8217;eolico pu\u00f2 contare su 92 giacimenti potenziali che sono stati accuratamente georeferenziati con interiorizzazione dei vincoli ambientali, come la presenza di foreste o l&#8217;eccessiva pendenza del suolo. L&#8217;uso del solare termico potrebbe dimezzare i consumi energetici nel settore civile entro il 2010. Anche la produzione di energia idroelettrica potr\u00e0 aumentare (i nuovi siti favorevoli all&#8217;installazione individuati sono 45), mentre ampi margini esistono anche per l&#8217;utilizzo di biomasse come combustibile, per ora sfruttato in modo marginale, malgrado in Toscana la superficie forestale sia oltre il 45%. Anche l&#8217;economia del bosco pu\u00f2 creare opportunit\u00e0 occupazionali importanti, particolarmente nelle zone montane, contrastando la tendenza all&#8217;abbandono di questi territori spesso economicamente depressi.<\/p>\n<p>Attualmente in Toscana l&#8217;industria copre il 47% del prelievo complessivo di energia elettrica. Il 60% dei consumi industriali \u00e8 determinato da 432 utenti e il 35% da appena 150, mentre 80 mila piccole imprese consumano appena l&#8217;8% del totale. Perci\u00f2 il Piano individua spazi rilevanti per la realizzazione di impianti di cogenerazione con produzione combinata di energia elettrica e di calore. Da ricordare che negli ultimi anni l&#8217;utilizzo di energia elettrica in Toscana \u00e8 aumentato a un ritmo superiore rispetto alla media italiana (+8.9%), ma \u00e8 stato finalmente raggiunto un sostanziale equilibrio tra produzione e richiesta, grazie al contributo degli autoproduttori, cresciuto molto pi\u00f9 che a livello nazionale (+103%) in gran parte con impianti di generazione a gas ad alto rendimento.<\/p>\n<p><strong>Le indicazioni del Piano<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1990 le emissioni di anidride carbonica in Toscana ammontavano a circa 27 milioni di tonnellate all&#8217;anno, il 6.8% del dato nazionale, cifra rispetto alla quale l&#8217;impegno alla riduzione, sulla base di Kyoto, si aggirerebbe intorno ai 7 milioni di tonnellate. Il Piano arriva invece, come detto, a 10 milioni di tonnellate, attraverso l&#8217;individuazione di obiettivi precisi per ogni settore di produzione e consumo di energia. Per l&#8217;idroelettrico la riduzione di CO2 \u00e8 stimata in 147 mila t\/anno, con investimenti necessari per 385 miliardi e un&#8217;occupazione indotta di 5.400 unit\u00e0. Per l&#8217;eolico \u00e8 in costruzione a Montemignaio (AR) l&#8217;impianto Edison Energia Speciale e sono stati autorizzati dal CIP 6 altri 15 MW. Si valuta una potenza installabile di 300 MW, con una riduzione di 420 mila t\/anno e investimenti necessari per 450 miliardi per un&#8217;occupazione di 6.400 unit\u00e0. Per il solare fotovoltaico applicazioni significative interesseranno le utenze isolate e le piccole isole, ma si punta soprattutto sul solare termico, considerato che la Toscana, come peraltro tutta l&#8217;Italia, ha ancora valori molto lontani da quelli medi europei. La potenza installabile nel decennio \u00e8 pari a 200 mila mq, con una riduzione di CO2 pari a 4 mila t\/anno, 140 miliardi di investimenti e un&#8217;occupazione di 1.800 unit\u00e0. I rispettivi valori per le biomasse sono di 92 MW di potenza installabile, 644 mila t\/anno di CO2, 360 miliardi di investimenti, 5.700 posti di lavoro; per la geotermia, di 300 MW per gli usi elettrici, con un milione e 400 mila t\/anno di CO2 in meno, e di 200 MW, con 300 mila t\/anno in meno di CO2, per la produzione di calore.<\/p>\n<p>Per raggiungere i suoi obiettivi il Piano punta anche ad una sostanziale razionalizzazione dei consumi, cio\u00e8 ad un contenimento della domanda di energia e ad un&#8217;utilizzazione pi\u00f9 efficiente di quest&#8217;ultima. Particolarmente rilevanti gli interventi sulla mobilit\u00e0, il cui peso energetico potr\u00e0 essere ridotto dallo sviluppo del trasporto multimodale e collettivo, e miglioramento tecnologico dei mezzi (2 milioni di t\/anno in meno); e cos\u00ec pure le azioni per il settore abitativo e terziario, con interventi sugli immobili, sugli impianti di riscaldamento, sull&#8217;illuminazione, sul ciclo dell&#8217;acqua (720 mila t\/anno di CO2 in meno).<\/p>\n<p><strong>Gli strumenti<\/strong><\/p>\n<p>Per realizzare tutto questo, la Toscana potr\u00e0 contare sull&#8217;Agenzia Regionale per l&#8217;Energia, SpA a prevalente partecipazione Regionale, istituita per legge contestualmente al piano. L&#8217;Agenzia, in avanzata fase di costituzione, ha compiti di promozione delle fonti rinnovabili e di supporto alle attivit\u00e0 di programmazione degli enti locali. E&#8217; aperta agli operatori del settore e alle agenzie provinciali per l&#8217;energia, costituite in collaborazione con l&#8217;UE, gi\u00e0 operanti a Firenze, Livorno, Lucca e Pisa in applicazione ai compiti attribuiti alle Province dalla Legge Bassanini sul decentramento amministrativo. Quanto ai finanziamenti, potranno essere utilizzate le risorse dei fondi strutturali, della carbon tax e regionali (l&#8217;uno per cento dell&#8217;accisa sulla benzina).<\/p>\n<p>L&#8217;attuazione del Piano, infine, si impernia sullo strumento degli Accordi Volontari sia di settore che di territorio. Gli accordi consentiranno di promuovere interventi con una rapida acquisizione dei consensi necessari e rappresenteranno un elemento indispensabile per ammettere i progetti a qualsiasi forma di incentivazione pubblica o di procedura semplificata. L&#8217;obiettivo finale \u00e8 un vero e proprio &#8220;Patto regionale per l&#8217;energia e l&#8217;ambiente&#8221; con cui istituzioni, forze economiche e sociali, associazionismo ambientalista e dei consumatori potranno sottoscrivere obiettivi da perseguire congiuntamente e rispettivi impegni. L&#8217;elemento occupazionale trover\u00e0 negli accordi una consistente possibilit\u00e0 di incentivazione divenendo insieme alla tutela ambientale uno dei criteri vincolanti da coniugare per realizzare in Toscana uno sviluppo sostenibile e qualitativamente migliore.<\/p>\n<h4>NEWS<\/h4>\n<p><strong>LA QUESTIONE DEL DIRITTO AL SOLE RILANCIATA DA LEGAMBIENTE<\/strong><\/p>\n<p>In occasione della partenza del programma nazionale Tetti Fotovoltaici torna in primo piano la questione giuridica del &#8220;diritto di accesso al sole&#8221;. Per i cittadini che decidessero di realizzare un impianto solare (termico o fotovoltaico) sulla propria abitazione l&#8217;ostacolo principale resta quello della concessione edilizia. Negli uffici dei Comuni d&#8217;Italia le richieste di permesso per l&#8217;installazione di pannelli solari rimangono spesso inevase in assenza di una normativa chiara ed uniforme per tutto il territorio nazionale. Le politiche di sostegno finanziario volte ad incentivare lo sfruttamento dell&#8217;energia solare rischiano cos\u00ec di venir vanificate dalla mancanza di adeguati meccanismi giuridici che garantiscano il &#8220;Diritto al Sole&#8221;.<\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di garantire un insieme normativo consono alla diffusione ed all&#8217;utilizzazione della dell&#8217;energia proveniente dal Sole \u00e8 stata da pi\u00f9 parti sottolineata, negli ultimi anni, sia per quanto riguarda l&#8217;aspetto delle concessioni edilizie per l&#8217;installazione di pannelli solari, sia per quanto riguarda il diritto alla fruizione della luce per l&#8217;illuminazione naturale o per lo sfruttamento del solare passivo. Ricordiamo, ad esempio, le pubblicazioni di Giovanni Pascuzzi, dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento (Dip. Di Scienze Giuridiche), come &#8220;Energia Solare e Property Rights. La tutela giuridica del diritto al Sole&#8221; (Maggioli Editore, 1991). In questi testi l&#8217;autore esaminava la situazione normativa italiana, confrontandola con l&#8217;esperienza straniera, soprattutto statunitense, e auspicava l&#8217;introduzione di un &#8220;iure servitutis&#8221; (servit\u00f9 di accesso al Sole) e la realizzazione di piani edilizi mirati ad attribuire una posizione privilegiata al cittadino che intendesse sfruttare l&#8217;energia solare su piccola scala.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 stata recentemente rilanciata dall&#8217;associazione ambientalista Legambiente che ha promosso tramite la rivista mensile &#8220;La Nuova Ecologia&#8221; una specifica campagna per &#8220;Il Diritto al Sole&#8221; invitando i cittadini a firmare una petizione che sar\u00e0 presentata al nuovo governo come richiesta di un ulteriore impegno per favorire l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili. La petizione, che ha raccolto al momento circa 1.500 adesioni, chiede la rapida applicazione dei seguenti provvedimenti: semplificazione dell&#8217;iter autorizzativo per l&#8217;installazione dei pannelli solari, limitandolo alla semplice dichiarazione di inizio lavori; esenzione dall&#8217;IVA e deducibilit\u00e0 dalla dichiarazione dei redditi per le spese di acquisto e di installazione di tutti gli impianti &#8220;domestici&#8221; per la produzione di energia a emissioni zero.<\/p>\n<p>Per informazioni e adesioni alla campagna di Legambiente &#8220;Diritto al Sole&#8221;: www.legambiente.com<br \/>\nLa Nuova Ecologia\u00a0 &#8211; www.lanuovaecologia.com<\/p>\n<p><strong>PHOTONIO: APPLICAZIONE COMMERCIALE DEL SOLARE PER IL CONDIZIONAMENTO DELL&#8217;ARIA<\/strong><\/p>\n<p>Photonio \u00e8 un sistema solare per il condizionamento (riscaldamento e raffrescamento) degli ambienti realizzato per lo stabilimento di un&#8217;azienda cosmetica in Grecia, che per alcune sue particolari caratteristiche \u00e8 stato premiato tra i primi 50 migliori progetti presentati all&#8217;edizione 2001 del &#8220;Solar Energy Global Award&#8221;. Si tratta, infatti, del pi\u00f9 grande parco solare installato in Grecia (il secondo nel mondo) e del primo impianto di condizionamento solare di tipo commerciale, non sperimentale o dimostrativo. Il successo commerciale di questo sistema dipende dall&#8217;utilizzo di collettori solari piani (solitamente vengono utilizzati collettori del tipo &#8220;sotto-vuoto&#8221;, pi\u00f9 costosi) che consentono un tempo di ritorno economico dell&#8217;investimento inferiore ai 5 anni.<\/p>\n<p>Il sistema, realizzato dalla societ\u00e0 greca SOLE S.A., utilizza un parco solare di 2.700 m2 per condizionare un ambiente di 22.000 m2 (130.000 m3). Durante l&#8217;estate, i collettori solari forniscono acqua calda alla temperatura di 75\u00b0 C per alimentare due &#8220;raffrescatori solari&#8221; della potenza di 700 kW, d&#8217;inverno lo stesso sistema produce acqua alla temperatura di 55\u00b0 per il riscaldamento. Nel primo anno di attivit\u00e0 l&#8217;impianto ha prodotto 800.000 kWh, coprendo oltre il 60% del fabbisogno energetico dell&#8217;edificio. Un interessante vantaggio fornito da questo tipo di sistemi \u00e8 che, durante l&#8217;estate, quanto maggiore \u00e8 l&#8217;insolazione tanto maggiore sar\u00e0 il raffrescamento garantito all&#8217;edificio: con l&#8217;aumentare della temperatura dell&#8217;acqua nei collettori aumenta anche la resa del raffrescatore solare; ci\u00f2 significa una forte possibilit\u00e0 di risparmio energetico laddove la domanda di elettricit\u00e0 coincide con il periodo dell&#8217;anno di maggior insolazione.<\/p>\n<p>Per informazioni: SOLE S.A. &#8211; www.sole.gr<\/p>\n<p><strong>ERGA IN AMERICA LATINA CON UNA NUOVA ACQUISIZIONE DA 500 MLD<\/strong><\/p>\n<p>La ERGA S.p.A. ha annunciato la definizione di un accordo per l&#8217;acquisizione della Energia Global International (EGI), societ\u00e0 che opera nella produzione di energia da fonti rinnovabili nell&#8217;America centrale e meridionale con impianti eolici ed idroelettrici, per una capacit\u00e0 complessiva di circa 250 MW. L&#8217;acquisto si traduce in un valore di oltre 500 miliardi di lire. Si tratta della seconda acquisizione in sei mesi di una societ\u00e0 leader internazionale in questo settore (a dicembre si sono concluse le operazioni per l&#8217;acquisizione della Chi Energy, vedi Ilsolea360gradi, dicembre 2000) che rafforza la posizione di ERGA come principale produttore mondiale di energia da rinnovabili. La societ\u00e0 del gruppo ENEL gestisce un &#8220;portafoglio&#8221; diversificato di impianti geotermici, idroelettrici, eolici e fotovoltaici installati principalmente in Italia, Stati Uniti e Canada, per un totale di capacit\u00e0 installata superiore ai 2.300 MW.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 di EGI, una volta completata la transazione, sar\u00e0 controllata da Chi Energy, la societ\u00e0 con cui Erga opera in tutto il continente americano. Si stima che, nei prossimi 20 anni, i consumi di energia a livello mondiale aumenteranno del 60% e che circa la met\u00e0 di questo incremento riguarder\u00e0 i paesi asiatici e dell&#8217;America centrale e meridionale, in rapida crescita economica. L&#8217;emergere delle problematiche ambientali legate all&#8217;utilizzo dei combustibili fossili, i progressi delle tecnologie rinnovabili, che per le loro caratteristiche ben si adeguano alle necessit\u00e0 di regioni rurali e isolate, assicurano numerose opportunit\u00e0 allo sviluppo di questo settore in America latina.<\/p>\n<p>Per informazioni: ERGA S.p.A. &#8211; www.enel.it\/erga<\/p>\n<p><strong>UNA LOTTERIA PER VINCERE UN VIAGGIO IN AUSTRALIA CON L&#8217;AUTO SOLARE &#8220;FUTURA&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>FUTURA \u00e8 un&#8217;associazione senza fini di lucro con sede a Pescara, fondata nel 1995 con lo scopo di realizzare un veicolo solare che rappresentasse l&#8217;Italia alla &#8220;World Solar Challenge 1996&#8221;, la pi\u00f9 importante gara riservata alle automobili azionate dalla sola energia ricavata direttamente dai raggi del Sole, che si svolge ogni anno in Australia. Il veicolo FUTURA 2 \u00e8 alimentato esclusivamente da moduli FV per una potenza di 1.200 W che gli consentono di viaggiare ad una velocit\u00e0 media di circa 50 km\/h.<\/p>\n<p>Nel luglio 2001 FUTURA parteciper\u00e0 all&#8217;American Solar Challenge, che si svolger\u00e0 dal 15 al 24 con partenza da Chicago ed arrivo a Palm Springs (Los Angeles) per una distanza complessiva di 3.700 km. Dopo la gara americana, il Team si trasferir\u00e0 in Australia per partecipare alla World Solar Challenge 2001, con partenza da Darwin il 18 novembre ed arrivo ad Adelaide previsto per il 28 dello stesso mese. Per finanziare la propria attivit\u00e0 di ricerca nel campo della mobilit\u00e0 solare l&#8217;associazione ha organizzato una particolare lotteria che avr\u00e0 come premio un viaggio in Australia, con l&#8217;opportunit\u00e0 di partecipare, nel mese di novembre 2001, insieme al team Futura al &#8220;World Solar Challenge&#8221;. Il vincitore potr\u00e0 accompagnare il team, condividendo con gli altri componenti il percorso di circa 3000 km attraverso i suggestivi paesaggi del deserto australiano. L&#8217;estrazione avverr\u00e0 il 25 agosto prossimo.<\/p>\n<p>In occasione del Sunday 2001 (vedi pag. 9), il prossimo 10 giugno, Futura2 sar\u00e0 presentata in Via dei Fori Imperiali a Roma, prima dell&#8217;imbarco dal porto di Napoli alla volta degli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Per informazioni e per l&#8217;acquisto dei biglietti della lotteria rivolgersi a: Associazione FUTURA<br \/>\nvia Savonarola, 54 &#8211; 65127 Pescara<br \/>\nfax 085 4463028<br \/>\ne-mail giuscoia@tin.it\u00a0 &#8211; www.futura2.it<\/p>\n<h4>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<\/h4>\n<p><strong>PRIMI SVILUPPI OPERATIVI DEL PROGRAMMA TETTI FOTOVOLTAICI<\/strong><\/p>\n<p>Presentate 160 domande dai soggetti pubblici. Adesione al programma di tutte le regioni<\/p>\n<p>in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente &#8211; Servizio IAR<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Nell&#8217;ambito di una Convenzione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio (Servizio IAR &#8211; Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali) e ISES ITALIA, questa rubrica de &#8220;Ilsoleatrecentosessantagradi&#8221; \u00e8 dedicata alle informazioni sui programmi e le iniziative per le fonti energetiche rinnovabili del Ministero dell&#8217;Ambiente. La pagina \u00e8 redatta in collaborazione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente (Servizio IAR) ed ISES ITALIA.<\/p>\n<p><strong>Bando per i soggetti pubblici (1\u00b0 sottoprogramma)<\/strong><br \/>\nLa prima &#8220;tranche&#8221; del programma nazionale Tetti Fotovoltaici \u00e8 stata avviata il 29 marzo 2001 con la pubblicazione del bando rivolto ai soggetti pubblici e in particolare ai Comuni capoluogo di provincia, ai Comuni che appartengono ad aree naturali protette, alle Province, agli Enti di ricerca statali e alle Universit\u00e0. Al 26 maggio sono pervenute al Ministero dell&#8217;Ambiente (MAMB) 160 domande da 33 citt\u00e0 per il finanziamento di impianti FV da realizzare su strutture pubbliche per una potenza totale superiore a 1,6 MWp. Tali domande impegnerebbero, se approvate, oltre l&#8217;80% dei fondi stanziati dal MAMB, 20 miliardi di lire, con i quali si stima di finanziare la realizzazione di 200 impianti di taglia compresa tra 1 e 20 kWp per una potenza complessiva di circa 2 MW.<\/p>\n<p>Il Comune pi\u00f9 attivo \u00e8 risultato Forl\u00ec con 22 domande, seguito da Salerno con 19 e Cesena con 17. La Regione che ha fatto pervenire pi\u00f9 domande \u00e8 l&#8217;Emilia Romagna, che ha presentato 61 progetti per un totale di circa 340 kWp. Anche dalla Toscana sono pervenuti progetti per una potenza complessiva rilevante, pari a 325 kWp, in particolare dalla citt\u00e0 di Lucca che vorrebbe installare 10 impianti della potenza massima ammissibile. Nessun progetto \u00e8 stato ancora presentato da Val D&#8217;Aosta, Veneto, Abruzzo, Molise, Basilicata, Friuli e Sardegna. La maggior parte delle domande riguarda la realizzazione di impianti su edifici scolastici, alcune presso istituti universitari e strutture sportive comunali.<\/p>\n<p>Il 27 giugno scade il termine per la presentazione delle domande che saranno vagliate da una Commissione composta da rappresentanti dei Ministeri dell&#8217;Ambiente, dell&#8217;Industria, dei Beni Culturali e dell&#8217;ENEA.<\/p>\n<p><strong>Tabella 1<\/strong><br \/>\n<strong> Domande presentate dai soggetti pubblici al Ministero dell&#8217;Ambiente (al 26\/5\/2001)<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong><small>ENTI LOCALI<\/small><\/strong><\/td>\n<td><strong><small>DOMANDE<\/small><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>EMILIA ROMAGNA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>61<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Forl\u00ec<\/small><\/td>\n<td><small>22<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Cesena<\/small><\/td>\n<td><small>17<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Parma<\/small><\/td>\n<td><small>7<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Ravenna<\/small><\/td>\n<td><small>2<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Modena<\/small><\/td>\n<td><small>2<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Rimini<\/small><\/td>\n<td><small>11<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>TOSCANA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>22<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Lucca<\/small><\/td>\n<td><small>10<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Pisa<\/small><\/td>\n<td><small>5<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Firenze<\/small><\/td>\n<td><small>4<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Pistoia<\/small><\/td>\n<td><small>3<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>CAMPANIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>20<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Salerno<\/small><\/td>\n<td><small>19<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Napoli<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>LAZIO<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>19<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Frosinone<\/small><\/td>\n<td><small>12<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Roma<\/small><\/td>\n<td><small>6<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Cassino<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>SICILIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>15<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Palermo<\/small><\/td>\n<td><small>8<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Enna<\/small><\/td>\n<td><small>4<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Acireale<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Messina<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Ragusa<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>CALABRIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>6<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Cosenza<\/small><\/td>\n<td><small>5<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Vibo Valentia<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>LOMBARDIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>6<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Milano<\/small><\/td>\n<td><small>3<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Mantova<\/small><\/td>\n<td><small>2<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Bergamo<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>PUGLIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>4<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Bari<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Lecce<\/small><\/td>\n<td><small>3<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>PIEMONTE<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>3<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Torino<\/small><\/td>\n<td><small>2<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Novara<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>MARCHE<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>2<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Ancona<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Urbino<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>LIGURIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Imperia<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>UMBRIA<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Perugia<\/small><\/td>\n<td><small>1<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\"><small>TOTALE<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td align=\"center\"><small>33<\/small><\/td>\n<td align=\"center\"><small>160<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Bando per i soggetti privati e pubblici (2\u00b0 sottoprogramma)<br \/>\nAlla scadenza fissata del 28 aprile tutte le Regioni hanno aderito al Programma rivolto ai soggetti privati e ai soggetti pubblici.<\/p>\n<p>Il finanziamento del Ministero dell&#8217;Ambiente ammonta a 40 miliardi di lire, che sono stati suddivisi tra le Regioni in base al numero degli abitanti, le Regioni hanno co-finanziato l&#8217;iniziativa con ulteriori 18 miliardi per un totale di 58 miliardi di risorse pubbliche. Alla Lombardia, con 8,9 miliardi (6,2 dal Ministero e 2,7 dalla Regione), vanno i contributi pi\u00f9 consistenti, segue la Campania con 5,7 miliardi (4 dal Ministero e 1,7 dalla Regione).<\/p>\n<p>Si stima che i soggetti pubblici e privati destinatari del Programma impegneranno 19 miliardi per le spese non coperte dal contributo, per un totale di 77 miliardi che saranno investiti nel fotovoltaico portando alla realizzazione di 2000 impianti per una potenza complessiva di 5 MW.<\/p>\n<p>Il 16 maggio si \u00e8 tenuto a Roma un incontro di coordinamento tra tutti i referenti regionali che seguono il Programma al fine di raccordare in maniera efficace le azioni nazionali e quelle locali.<\/p>\n<p>E&#8217; stato stabilito che, oltre ai soggetti privati, potranno partecipare ai bandi regionali tutti i soggetti pubblici, anche quelli che rientravano nelle categorie previste dal 1\u00b0 sottoprogramma.<\/p>\n<p>E&#8217; stata, inoltre, definita la questione relativa alla cumulabilit\u00e0 di questi incentivi con la detrazione fiscale prevista per gli interventi di risparmio energetico in edilizia: sar\u00e0 pertanto possibile applicare la riduzione del 36% dall&#8217;IRPEF sulla parte delle spese non coperte dal contributo in conto capitale del 75% concesso nell&#8217;ambito del programma tetti FV.<\/p>\n<p>Un gruppo di lavoro formato da esponenti delle Regioni, dal Ministero dell&#8217;Ambiente e dall&#8217;ENEA \u00e8 stato istituito per definire le linee principali dei bandi regionali. Le Regioni dovranno pubblicare i bandi sui bollettini ufficiali regionali entro la fine di luglio, ma probabilmente le domande potranno essere presentate solamente a partire dalla met\u00e0 del mese settembre. Le modalit\u00e0 di presentazione, che saranno definite dai bandi stessi, potrebbero differire in parte da una Regione all&#8217;altra.<\/p>\n<p><strong>Tabella 2<\/strong><br \/>\n<strong> Risorse complessive (Ministero + Regione) per il finanziamento del Programma Tetti Fotovoltaici (2\u00b0 sottoprogramma)<\/strong><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong><small>REGIONE<\/small><\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong><small>FONDI DISPONIBILI<br \/>\n(in milioni di lire)<\/small><\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Abruzzo<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>1.257<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Basilicata<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>614<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Calabria<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>2.084<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Campania<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>5.666<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Emilia Romagna<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>4.254<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Friuli Venezia Giulia<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>1.205<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Lazio\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>5.173<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Liguria\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>1.687<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Lombardia<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>8.913<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Marche\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>1.438<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Molise\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>333<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Piemonte\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>4.331<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Puglia\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>3.840<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Sardegna\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>1.659<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Sicilia\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>4.999<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Toscana\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>4.287<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Umbria\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>817<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Valle d&#8217;Aosta<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>122<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Veneto<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>4.409<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Prov. Bolzano\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>443<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>Prov. Trento\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>453<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><small>TOTALE\u00a0<\/small><\/td>\n<td align=\"right\"><small>57.986<\/small><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Per informazioni: Ministero dell&#8217;Ambiente<br \/>\nwww.minambiente.it<\/p>\n<h4>FOCUS TECNOLOGIA<\/h4>\n<p><strong>INNOVAZIONI TECNOLOGICHE DEGLI AEROGENERATORI DI MEDIA E GRANDE TAGLIA<\/strong><\/p>\n<p>a cura di Christof Stork &#8211; Garrad Hassan &amp; Partners Ltd<\/p>\n<p><strong>Aspetti generali<\/strong><\/p>\n<p>Gli aerogeneratori di media-grande taglia hanno assunto in quest&#8217;ultimo decennio un ruolo da protagonista nello sviluppo delle fonti rinnovabili. Molti paesaggi dell&#8217;Europa settentrionale e centrale sono ormai caratterizzati da questi &#8220;mulini a vento&#8221; a tre pale con diametro rotorico tra 40 e 80 m e potenza installata tra 600 e 2000 kW. A differenza dei piccoli aerogeneratori, progettati principalmente per elettrificare utenze non collegate alla rete, gli aerogeneratori di taglia medio-grande funzionano esclusivamente in presenza della rete elettrica.<\/p>\n<p>Come \u00e8 fatto un aerogeneratore? A prima vista gli aerogeneratori di diversi costruttori si somigliano molto e sono costituiti dagli stessi componenti principali: pale, rotore, linea d&#8217;asse, moltiplicatore, generatore, torre. Costruite in materiale composito, le pale, hanno una geometria a profilo alare, simile agli aerei e sono capaci di trasformare il flusso dell&#8217;aria in forze che provocano la rotazione del rotore. Tale rotazione viene trasmessa via linea d&#8217;asse, spesso attraverso un moltiplicatore, ad un generatore elettrico che eroga l&#8217;energia prodotta in corrente trifase. Il tutto \u00e9 montato in cima ad una torre mediante cuscinetti che permettono di mantenere il disco rotorico sempre perpendicolare al vento.<\/p>\n<p><strong>Evoluzione tecnologica<\/strong><\/p>\n<p>Il primo aerogeneratore di grande taglia risale al 1939, la famosa macchina americana di Smith-Putnam, con una potenza installata di 1,25 MW. E&#8217; sorprendente che tale aerogeneratore abbia dato risultati migliori di molte macchine della stessa taglia costruite negli anni &#8217;80. Solo all&#8217;inizio degli anni &#8217;90 sono stati raggiunti livelli di affidabilit\u00e0 e di costi che hanno permesso l&#8217;attuale vasta diffusione. Sebbene negli ultimi 10 anni gli aerogeneratori non abbiano subito cambiamenti d&#8217;ordine concettuale, si pu\u00f2 osservare un loro notevole miglioramento. Dagli anni &#8217;80 la taglia considerata industriale \u00e9 partita con una potenza di 20-50 kW ed \u00e9 man mano cresciuta a 300 kW nel 1990, per raggiungere i 2 MW di oggi. Questa crescita graduale delle macchine ha permesso di acquisire fondamentali conoscenze sulle caratteristiche del vento e sulle sollecitazioni estreme e a fatica che ne derivano. Ci\u00f2 ha permesso di effettuare una progettazione pi\u00f9 dettagliata ed ottimizzata.<\/p>\n<p>In parallelo alla crescita della potenza degli aerogeneratori, sono state sviluppate normative specifiche e codici di calcolo ad hoc. In particolare, sono stati sviluppati software per la simulazione aero-elastica del comportamento dell&#8217;intera macchina, conosciuti e utilizzati fino a quel momento soltanto dall&#8217;industria elicotteristica. In effetti, software di questo genere, che richiedono computer con potenzialit\u00e0 elevate, non disponibili fino a 10 anni fa, si sono rilevati fondamentali per capire il comportamento degli aerogeneratori e hanno permesso di ottimizzarne le strutture e il sistema di controllo. In sintesi, possiamo dire che l&#8217;evoluzione dell&#8217;aerogeneratore \u00e8 stata determinata principalmente dall&#8217;evoluzione tecnologica degli strumenti per la progettazione e solo in misura minore da innovazioni costruttive.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, quali sono le innovazioni costruttive pi\u00f9 importanti? Poich\u00e9 la liberalizzazione della produzione di energia elettrica ha reso il mercato competitivo, le innovazioni hanno principalmente lo scopo di ridurre il costo del kWh prodotto. Ci\u00f2 si pu\u00f2 ottenere attraverso il miglioramento delle prestazioni in termini di affidabilit\u00e0 e di efficienza e attraverso la riduzione dei costi d&#8217;investimento e di gestione. Il margine per migliorare le prestazioni delle macchine risulta per\u00f2 molto limitato, in quanto i valori di disponibilit\u00e0 raggiunti sono spesso superiori al 99% e quelli di efficienza, rispetto all&#8217;energia estraibile dal vento, sono fra il 60-70% (l&#8217;efficienza cos\u00ec calcolata comprende le perdite aerodinamiche, meccaniche ed elettriche).<\/p>\n<p><strong>Le strategie per la riduzione dei costi possono riassumersi in:<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>aumento della taglia degli aerogeneratori<\/li>\n<li>riduzione dei componenti<\/li>\n<li>riduzione dei pesi utilizzando sempre di pi\u00f9 strutture meno rigide<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tabella &#8211; L&#8217;evoluzione tecnologica rappresentata da alcune statistiche del mercato eolico tedesco<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #cccccc;\">\n<td valign=\"top\" width=\"27%\"><strong>Caratteristica Tecnologica<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"8%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1990<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1992<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1994<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1996<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1997<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1998<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>1999<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\"><strong>2000<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"27%\">Bipala (%)Tripala (%)<\/p>\n<p>Quadripala (%)<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"8%\">\n<p align=\"CENTER\">12<\/p>\n<p align=\"CENTER\">87<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">9<\/p>\n<p align=\"CENTER\">90<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">6<\/p>\n<p align=\"CENTER\">93<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<p align=\"CENTER\">98<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"27%\">Controllo stallo (%)Controllo passo (%)<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"8%\">\n<p align=\"CENTER\">50<\/p>\n<p align=\"CENTER\">50<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">62<\/p>\n<p align=\"CENTER\">38<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">57<\/p>\n<p align=\"CENTER\">43<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">54<\/p>\n<p align=\"CENTER\">46<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">44<\/p>\n<p align=\"CENTER\">56<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">39<\/p>\n<p align=\"CENTER\">61<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">Nd<\/p>\n<p align=\"CENTER\">nd<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">nd<\/p>\n<p align=\"CENTER\">nd<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"27%\">Velocit\u00e0 costante (%)Velocit\u00e0 variabile (%)<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"8%\">\n<p align=\"CENTER\">64<\/p>\n<p align=\"CENTER\">36<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">66<\/p>\n<p align=\"CENTER\">34<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">71<\/p>\n<p align=\"CENTER\">29<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">67<\/p>\n<p align=\"CENTER\">33<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">57<\/p>\n<p align=\"CENTER\">43<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">54<\/p>\n<p align=\"CENTER\">46<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">Nd<\/p>\n<p align=\"CENTER\">nd<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">nd<\/p>\n<p align=\"CENTER\">nd<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"27%\">Con Moltiplicatore (%)Senza Moltiplicatore (%)<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"8%\">\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">90<\/p>\n<p align=\"CENTER\">10<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">87<\/p>\n<p align=\"CENTER\">13<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">77<\/p>\n<p align=\"CENTER\">23<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">80<\/p>\n<p align=\"CENTER\">20<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">75<\/p>\n<p align=\"CENTER\">25<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">73<\/p>\n<p align=\"CENTER\">27<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"27%\">Diametro 0-16 m (%)Diametro 16-48 m (%)<\/p>\n<p>Diametro 48-128 m (%)<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"8%\">\n<p align=\"CENTER\">7<\/p>\n<p align=\"CENTER\">91<\/p>\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">4<\/p>\n<p align=\"CENTER\">92<\/p>\n<p align=\"CENTER\">4<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">100<\/p>\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">94<\/p>\n<p align=\"CENTER\">6<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">74<\/p>\n<p align=\"CENTER\">26<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">49<\/p>\n<p align=\"CENTER\">51<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">28<\/p>\n<p align=\"CENTER\">72<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"9%\">\n<p align=\"CENTER\">0<\/p>\n<p align=\"CENTER\">19<\/p>\n<p align=\"CENTER\">81<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Generatori elettrici<\/strong><\/p>\n<p>Generatori del tipo asincrono tradizionale vengono utilizzati sempre di meno a vantaggio di sistemi pi\u00f9 sofisticati che permettono un funzionamento a giri variabili. In questo modo \u00e9 possibile ridurre notevolmente le sollecitazioni dell&#8217;aerogeneratore; inoltre ci\u00f2 permette di migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;energia erogata. Recentemente si \u00e8 notata una chiara tendenza a introdurre l&#8217;accoppiamento diretto rotore-generatore senza l&#8217;utilizzo di un moltiplicatore di giri. Il vantaggio consiste nell&#8217;escludere il moltiplicatore, un componente che si \u00e8 dimostrato non particolarmente affidabile. L&#8217;accoppiamento diretto richiede generatori multi-poli che raggiungono la potenza nominale alla velocit\u00e0 di rotazione del rotore, tipicamente tra 10 e 30 giri al minuto, a seconda della taglia della macchina. Per migliorare il rendimento e per semplificare la costruzione vengono utilizzati, su alcuni dei prodotti pi\u00f9 recenti, generatori a magneti permanenti.<\/p>\n<p><strong>Controllo della macchina<\/strong><\/p>\n<p>Negli anni &#8217;80 la maggior parte degli aerogeneratori era controllata per stallo. La parola &#8220;stallo&#8221; descrive il seguente fenomeno aerodinamico: all&#8217;aumentare dell&#8217;angolo d&#8217;incidenza si verifica la separazione del flusso dal profilo alare con conseguente calo dell&#8217;efficienza aerodinamica. Esattamente ci\u00f2 che \u00e8 desiderato quando il vento supera la velocit\u00e0 nominale per evitare sovraccarichi elettrici e strutturali. Macchine controllate per stallo non necessitano di attuatori per variare l&#8217;angolo di calettamento della pala. E&#8217; proprio la semplicit\u00e0 e il principio intrinseco che hanno portato alla vasta applicazione del controllo per stallo sulle macchine di piccola e media taglia. Il bilancio costi-benefici nel caso di macchine di grande taglia va invece a favore del controllo per variazione del passo della pala (pitch). In questo caso serve un attuatore per poter ruotare la pala intorno al proprio asse e cos\u00ec poter controllare in modo attivo le forze aerodinamiche. Gli algoritmi di controllo sono spesso molto sofisticati e permettono dei rendimenti ottimizzati minimizzando le sollecitazioni.<\/p>\n<p><strong>Sorveglianza sofisticata<\/strong><\/p>\n<p>Mentre i sistemi di sorveglianza attuali si focalizzano su anomalie, i pi\u00f9 recenti sistemi rilevano &#8220;lo stato di salute&#8221; della macchina per definire eventuali azioni correttive prima di riscontrare guasti. Per esempio, si possono individuare problemi su un moltiplicatore attraverso misurazioni di rumore e di vibrazioni. Questa innovazione ha una grande utilit\u00e0 per la riduzione dei costi di manutenzione e i tempi di fuori servizio.<\/p>\n<p><strong>Robot per la costruzione<\/strong><\/p>\n<p>Oggi la maggior parte delle pale viene costruita in materiale composito con stesura manuale dei tessuti di vetro o di carbonio, impregnati con resine epossidiche. Recentemente, un costruttore ha annunciato la messa a punto di un robot in grado di stendere questi tessuti per le pale con pi\u00f9 precisione e pochissima manodopera. La riduzione della manodopera \u00e9 di particolare rilevanza, perch\u00e9 risulta sempre pi\u00f9 difficile trovare personale per questo tipo di lavoro in un mercato in forte crescita.<\/p>\n<p><strong>Giganti del mare<\/strong><\/p>\n<p>Data la limitazione di spazio sulla terraferma, le centrali eoliche si stanno espandendo in mare. I costi nettamente superiori delle infrastrutture delle centrali off-shore vengono bilanciati dalla velocit\u00e0 del vento superiore in mare con conseguente aumento della resa energetica. A causa dello spazio e dei costi delle infrastrutture, le macchine pi\u00f9 indicate sono quelle di grande o grandissima taglia. Per affrontare questo nuovo mercato sono gi\u00e0 disponibili aerogeneratori fino a 2,5 MW con 80 m di diametro e altri, da 5 MW e 110 m di diametro, sono in fase di progettazione.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Negli ultimi 6 anni la crescita annua dell&#8217;eolico \u00e8 stata costantemente superiore al 30%. La potenza totale installata nel mondo ha superato i 17.000 MW (Ilsolea360gradi, febbraio 2001), un valore decisamente pi\u00f9 alto di qualsiasi previsione degli anni passati. Questo sviluppo si \u00e9 verificato grazie a vari incentivi, ma anche ai costi competitivi dell&#8217;energia prodotta. In un mercato cos\u00ec evoluto, la tecnologia ha fatto passi da gigante, sia per quanto riguarda i risultati in termini di prestazioni, sia per quanto riguarda i risultati in termini di costi. Inoltre, il mercato dell&#8217;offshore dar\u00e0 un&#8217;ulteriore spinta a sviluppare macchine sempre pi\u00f9 grandi ed affidabili.<\/p>\n<p>Fonti:<\/p>\n<p>Ilsoleatrecentossentagradi (Archivio notizie eolico)<br \/>\n&#8220;Energia eolica &#8211; aspetti tecnici, ambientali e socio-economici&#8221;, ENEA, 2a edizione, aprile 2000.<br \/>\nInternational Energy Agency &#8211; www.afm.dtu.dk\/wind\/iea\/<br \/>\nEuropean Wind Energy Association &#8211; www.ewea.org\/<br \/>\nWind Power Monthly &#8211; www.wpm.co.nz\/<br \/>\nWindStats Newsletter &#8211; www.gridwise.com\/windstats\/<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>CAMPAGNA SOCI 2001<\/strong><br \/>\nCome diventare Socio di ISES ITALIA<\/p>\n<p>Leggi sulle nostre pagine internet tutti i vantaggi di essere Socio di ISES ITALIA e i vantaggi per le Societ\u00e0<\/p>\n<p>Per le modalit\u00e0 di iscrizione:<br \/>\nSegreteria di ISES ITALIA o sito internet: www.isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>SunDay 2001<\/strong><\/p>\n<p>SunDay 2001: Domenica 24 Giugno \u00e8 la giornata europea dell&#8217;energia solare<br \/>\nDomenica 24 giugno, in prossimit\u00e0 del solstizio d&#8217;estate, si celebrer\u00e0 in tutta Europa il SunDay 2001, il giorno del Sole, una manifestazione organizzata da ISES Europe in collaborazione con tutte le Sezioni europee dell&#8217;International Solar Energy Society, per promuovere l&#8217;energia solare in ambito locale.<\/p>\n<p>Alcuni eventi Sunday in Italia<br \/>\nDiamo qui di seguito un primo elenco delle manifestazioni Sunday che si svolgeranno nel mese di giugno.<\/p>\n<p>Roma &#8211; Via dei Fori Imperiali<br \/>\nDomenica 10 giugno 2001<br \/>\nL&#8217;evento, che ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Roma, prevede:<br \/>\n1. incontri con operatori del settore dell&#8217;energia rinnovabile;<br \/>\n2. brevi seminari;<br \/>\n3. corso tecnico-pratico su fotovoltaico e solare termico;<br \/>\n4. programmi didattici per i bambini;5. momenti d&#8217;intrattenimento con spettacoli e con proiezione di filmati in tema con la giornata (auto solare &#8220;Futura2&#8221;).<\/p>\n<p>Per informazioni: Agenzia per il Risparmio Energetico del Comune di Roma<\/p>\n<p>tel.: 06 41734416 \/06 41792014 fax: 06 4411231<br \/>\ne-mail: savenergy@tiscalinet.it<\/p>\n<p>Verona &#8211; Piazza S. Zeno<br \/>\nDomenica 24 giugno 2001 (ore 10-18)<br \/>\nEsposizione di alcune tecnologie che sfruttano le fonti rinnovabili e per il risparmio energetico. Area di discussione con materiale informativo che illustra l&#8217;evento SunDay, le energie rinnovabili, la mobilit\u00e0 sostenibile. Tra gli altri partner: ditte operanti nei settori dell&#8217;energia rinnovabili e della mobilia sostenibile, aziende municipalizzate locali, associazioni ambientaliste.<\/p>\n<p>Per informazioni: AGEVE &#8211; Agenzia Veronese per l&#8217;Energia<br \/>\ntel.: 045 8036312 fax: 045 8040149<br \/>\ne-mail: ageve2001@infinito.it<\/p>\n<p>Caivano (NA) &#8211; Sabato 2 giugno 2001<br \/>\nMarigliano (NA) &#8211; Domenica 3 giugno 2001<br \/>\nTorre Annunziata (NA) &#8211; Sabato 9 giugno 2001<br \/>\nCasoria (NA) &#8211; Domenica 10 giugno 2001<br \/>\nLa Provincia di Napoli, i Comuni di Casoria, Caivano, Marigliano e Torre Annunziata, in collaborazione con l&#8217;ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) hanno aderito all&#8217;evento europeo &#8220;SunDay 2001&#8221;. Nel corso dell&#8217;evento: tour ad impianti che utilizzano l&#8217;energia solare; presentazione di progetti su rinnovabili realizzati dall&#8217;ITIS &#8220;Morano&#8221; di Caivano e dal Liceo Scientifico &#8220;Colombo&#8221; di Marigliano in collaborazione con l&#8217;ANEA; seminario che ha l&#8217;obiettivo di diffondere e far conoscere alla cittadinanza e alle scolaresche le qualit\u00e0 di tali tecnologie. Partecipano all&#8217;evento una ventina di enti, centri di ricerca, associazioni ed operatori economici<\/p>\n<p>Per informazione: ANEA &#8211; Agenzia Napoletana per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente<br \/>\ntel.: 081 409459 fax: 081 409957<br \/>\ne-mail: aneainfo@tin.it<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni sull&#8217;organizzazione e sugli eventi Sunday 2001: ISES ITALIA &#8211; dr. Leonardo Berlen<br \/>\ne-mail: berlen@isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>Dal sole &#8211; l&#8217;energia solare dalla ricerca spaziale agli usi sulla terra<\/strong><br \/>\n<strong> di JOHN PERLIN<\/strong><\/p>\n<p>Versione italiana a cura di Cesare Silvi<br \/>\nCon un&#8217;appendice su &#8220;Breve storia del fotovoltaico in Italia&#8221; di Giuliano Martinelli<\/p>\n<p>La pubblicazione &#8220;Dal sole&#8221; racconta la storia della tecnologia fotovoltaica, la pi\u00f9 rivoluzionaria delle tecnologie solari, dalle prime scoperte scientifiche nell&#8217;Ottocento fino ai nostri giorni. Si tratta di una storia che, come sottolinea l&#8217;autore nella prefazione, aspettava soltanto di essere raccontata.<\/p>\n<p>Per acquistare il volume rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA o consultare il sito www.isesitalia.it\u00a0 (&#8220;Catalogo Pubblicazioni&#8221;)<\/p>\n<p><strong>ARTE E TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><br \/>\n<strong> UNA MOSTRA ITINERANTE SULLE TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><\/p>\n<p>ISES ITALIA mette a disposizione di enti pubblici e privati, scuole e amministrazioni un percorso didattico-informativo sull&#8217;energia e le tecnologie solari.<\/p>\n<p>Per informazioni: Arch. Patricia Ferro &#8211; Elisa Modugno (ISES ITALIA)<br \/>\ne-mail: ferro@isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>E&#8217; UNGHERESE IL NUOVO PRESIDENTE DI ISES EUROPE<\/strong><br \/>\nLo scorso 8 maggio si \u00e8 riunito a Leiden (Olanda) il Full Board di ISES Europe, in concomitanza con North Sun Conference. Vi hanno partecipato, per ISES ITALIA, l&#8217;Ing. Luca Rubini e l&#8217;Ing. Mario Gamberale per presentare ufficialmente il piano organizzativo di EUROSUN 2002, la Conferenza sulle Fonti Rinnovabili promossa da ISES Europe ed affidata per la sua quarta edizione ad ISES ITALIA (Bologna 24-27 giugno 2001). Nella stessa occasione sono anche state rinnovate, per il periodo 2001-2003, le cariche direttive: Istvan Farkas (Ungheria) sar\u00e0 il nuovo presidente, coadiuvato dal vicepresidente Jean Rosenfeld (UK), e dai nuovi membri del Board Despina Serghides (Cipro), Ales Krainer (Slovenia) e Joachim Luther (Germania).<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, si \u00e8 ribadita la necessit\u00e0 di favorire la partecipazione da parte dei paesi dell&#8217;est alle Conferenze e, in generale, di stimolare una maggiore coesione tra le sezioni nazionali, attraverso iniziative comuni.<\/p>\n<p><em>Hanno collaborato a questo numero:<\/em><br \/>\nRiccardo Basosi, Remigio Berruto, Christof Stork<\/p>\n<p><em>Numero chiuso il 5 giugno 2001<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.5 Maggio 2001 Newsletter mensile di ISES ITALIA In questo numero: RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL SOLARE La domanda di tecnologie promossa dalle recenti incentivazioni potrebbe aprire nuove prospettive anche per la ricerca. L&#8217;inevitabile confronto con altri paesi europei pi\u00f9 all&#8217;avanguardia. IL FOTOVOLTAICO CRESCE DEL 44% NEL 2000. LA &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/2001\/05\/01\/n-5-maggio-2001\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 5 MAGGIO 2001<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=244"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":775,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/244\/revisions\/775"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}