{"id":242,"date":"2001-04-01T17:55:22","date_gmt":"2001-04-01T17:55:22","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=242"},"modified":"2016-07-18T14:32:10","modified_gmt":"2016-07-18T14:32:10","slug":"n-4-aprile-2001","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2001\/04\/01\/n-4-aprile-2001\/","title":{"rendered":"N. 4 APRILE 2001"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VIII-N.4-Aprile-2001.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.4 Aprile 2001<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Newsletter mensile di ISES ITALIA<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>In questo numero:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>DI NUOVO IN DISCUSSIONE LA &#8220;DECARBONIZZAZIONE&#8221; DEL SISTEMA ENERGETICO MONDIALE<\/strong><br \/>\nLa posizione USA sul protocollo di Kyoto mette in crisi i negoziati internazionali sull&#8217;ambiente e riapre il dibattito sulle energie favorevoli allo sviluppo sostenibile. Le conclusioni della CSD-9 e applicazione dell&#8217;Agenda 21.<\/li>\n<li><strong>LE ENERGIE RINNOVABILI NEI CONTESTI URBANIZZATI: L&#8217;ESPERIENZA DELLA CITT\u00c0 DI FRIBURGO<\/strong><\/li>\n<li><strong>IMPIANTO SOLARE TERMICO SCOPERTO PER LA PISCINA COMUNALE DI S. BENEDETTO DEL TRONTO<\/strong><\/li>\n<li><strong>SITO INTERNET SULLE SOCIET\u00c0 ELETTRICHE CHE OFFRONO ENERGIA VERDE IN EUROPA<\/strong><\/li>\n<li><strong>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/strong><br \/>\n<strong> FONTI RINNOVABILI COME FATTORE DI SVILUPPO ECONOMICO: UN PROGETTO PER LA SICILIA<\/strong><br \/>\nEstratto della relazione presentata dal Prof. Federico Butera nella tavola rotonda del workshop &#8220;Fonti di energia rinnovabile e sviluppo economico: prospettive per la Sicilia&#8221; (Palermo, 24 aprile 2001)<\/li>\n<li><strong>NEWS<\/strong>\n<ul>\n<li><strong>CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NELL&#8217;EOLICO: 1,7 MILIONI DI ADDETTI AL 2020<\/strong><\/li>\n<li><strong>ACCORDO TRA ASTROPOWER ED ELKEM PER PRODUZIONE DI SILICIO SOLARE A BASSO COSTO<\/strong><\/li>\n<li><strong>MOSTRA PERMANENTE SUL SOLARE AI CASTELLI ROMANI<\/strong><\/li>\n<li><strong>ENERGIA DAL MARE: BOA GIROSCOPICA<\/strong><\/li>\n<li><strong>JOINT VENTURE SHELL-SIEMENS<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<\/strong><br \/>\n<strong> I PROGRAMMI PER IL SOLARE TERMICO E PER LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI NELLE ISOLE MINORI<\/strong><br \/>\nPubblicati dal Ministero dell&#8217;Ambiente i bandi per il solare termico e per le isole minori. Tutte le Regioni hanno aderito al programma Tetti Fotovoltaici.<\/li>\n<li><strong>FOCUS TECNOLOGIA<\/strong><br \/>\n<strong> MISURAZIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE IN ITALIA<\/strong><\/li>\n<li><strong>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>DI NUOVO IN DISCUSSIONE LA &#8220;DECARBONIZZAZIONE&#8221; DEL SISTEMA ENERGETICO MONDIALE<\/h4>\n<p>La posizione USA sul protocollo di Kyoto mette in crisi i negoziati internazionali sull&#8217;ambiente e riapre il dibattito sulle energie favorevoli allo sviluppo sostenibile. Le conclusioni della CSD-9 e applicazione dell&#8217;Agenda 21.<\/p>\n<p>Dal 16 al 28 aprile 2001 ha avuto luogo a New York la nona Commissione sullo Sviluppo Sostenibile (CSD-9) delle Nazioni Unite. L&#8217;incontro ha avuto un particolare significato in quanto si \u00e8 svolta dopo la decisione statunitense di uscire dal protocollo di Kyoto e ad un anno circa dal Summit di Rio+10 di Johannesburg (Sud Africa, 2-11 settembre 2002), quando la comunit\u00e0 internazionale sar\u00e0 chiamata a fare il punto sull&#8217;attuazione del programma per lo sviluppo sostenibile approvato nel Summit di Rio del 1992, noto con il nome di Agenda 21. Sulla base delle informazioni circolate a conclusione della CSD-9 risultano numerosi e importanti i temi relativi al settore energetico sui quali i 500 delegati presenti hanno dibattuto per trovare un accordo. Per esempio, sotto la spinta dei paesi favorevoli al nucleare \u00e8 stata addirittura riaperta la discussione sul fatto di includere tale fonte tra quelle in sintonia con lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Il riaccendersi di questo tipo di dibattito \u00e8 stato ovviamente provocato dalle recenti decisioni della nuova amministrazione USA di uscire dal Protocollo di Kyoto e di rivedere la propria politica energetica a favore di una maggiore offerta di combustibili fossili e della ripresa del nucleare. Si tratta di un dibattito che continuer\u00e0 nei prossimi mesi con evidenti implicazioni sul futuro sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Se in molti paesi le emissioni di gas serra sono aumentate (come \u00e8 accaduto anche in Italia), invece di diminuire secondo quanto stabilito nel protocollo di Kyoto, forse gli indirizzi in esso contenuti potrebbero giovarsi di nuovi approfondimenti ed eventualmente essere rivisti. E&#8217; un&#8217;idea che la rottura americana ha suscitato e che potrebbe, secondo alcuni esperti, anche europei, persino condurre ad accordi migliori dei precedenti. Sono di questa opinione anche gli esperti del Royal Institute of International Affairs di Londra, i quali ritengono che &#8220;Bush potrebbe aver fatto un piacere a Kyoto&#8221; stimolando, con la sua posizione, il dibattito e riaprendo con forza i negoziati sugli impegni che ognuno poi dovr\u00e0 alla fine assumersi. Dopotutto, anche l&#8217;Europa, a fronte del suo dichiarato impegno a favore del protocollo di Kyoto, nei fatti deve ancora ratificarlo.<\/p>\n<p>Inoltre, molti aspetti tecnici potrebbero essere rivisti e rendere pi\u00f9 chiare finalit\u00e0 e mezzi per ridurre le emissioni di gas serra. Per esempio, esperti delle Nazioni Unite cominciano a ritenere non poco problematico il fatto di utilizzare le emissioni nette di CO2 per misurare il trend delle emissioni di carbonio, visto che tale metodologia non tiene conto del processo di crescita dell&#8217;economia. Secondo alcuni analisti sarebbe forse meglio utilizzare le emissioni di carbonio per unit\u00e0 di prodotto interno lordo, in quanto tale approccio sembra consentire di esprimere in modo pi\u00f9 chiaro la separazione tra i livelli di emissioni e i livelli di sviluppo economico raggiunti da un paese. Resta il fatto che per ridurre le emissioni l&#8217;adozione di tecnologie per l&#8217;uso delle energie rinnovabili, come un nuovo modello di sviluppo, siano pilastri fondamentali di ogni strategia futura.<\/p>\n<p>Gli argomenti sopra accennati, come tanti altri, dovranno trovare spazio nelle discussioni dei prossimi mesi. Il testimone \u00e8 passato dalla CSD-9 alla CSD-10, riunitasi per la prima volta a New York il 30 aprile, con il compito di preparare Rio+10. Un particolare accento \u00e8 stato posto sulla ricognizione dello stato di attuazione dell&#8217;Agenda 21 e, in particolare, di quella locale (Agenda 21 Locale). A New York erano presenti i rappresentanti di grandi citt\u00e0 come Chicago e Citt\u00e0 del Messico, che hanno messo in evidenza il ruolo fondamentale che le amministrazioni locali, comprese quelle delle grandi metropoli, potranno avere nelle future scelte energetiche e per lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Negli stessi giorni della CSD-9, ha avuto luogo a Washington DC, dal 21 al 25 aprile il &#8220;Forum 2001. Solar Energy: The Power to Choose&#8221; (www.solarenergyforum.org). Il Forum dell&#8217;ASES (American Solar Energy Society) \u00e8 il pi\u00f9 grande evento sull&#8217;energia solare negli Stati Uniti e si svolge ogni quattro anni, in coincidenza con il cambio dell&#8217;amministrazione presidenziale. Quest&#8217;anno \u00e8 stato focalizzato sull&#8217;offerta di soluzioni pratiche per l&#8217;integrazione delle diverse tecnologie solari negli edifici residenziali, commerciali e industriali, nei trasporti, nelle comunicazioni senza filo e in altri mercati emergenti. A conclusione di questo Forum pare non ci sia stato nessun pronunciamento sulla decisione di Bush di uscire dal protocollo di Kyoto. Forse i colleghi americani sono convinti che ci siano molte altre validissime ragioni sociali ed economiche per introdurre le rinnovabili nei nostri sistemi energetici, piuttosto che continuare a prestare un&#8217;attenzione esagerata agli incerti sviluppi e accordi per la riduzione delle emissioni di gas serra.<\/p>\n<p>Per informazioni sulla CSD-9, CSD-10 e Rio+10:<\/p>\n<p>www.un.org\/esa\/sustdev\/csd9\/csd9_2001.htm<br \/>\nwww.un.org\/rio+10<br \/>\nwww.iisd.ca.\/csd\/csd9\/<br \/>\nwww.iisd.ca\/2002\/pc1\/<br \/>\nwww.riia.org\/research\/eep\/eep.html<\/p>\n<h4>LE ENERGIE RINNOVABILI NEI CONTESTI URBANIZZATI: L&#8217;ESPERIENZA DELLA CITT\u00c0 DI FRIBURGO<\/h4>\n<p>In un incontro tenuto l&#8217;11 aprile presso il Ministero dell&#8217;ambiente, un rappresentante della citt\u00e0 di Friburgo ha illustrato come questo comune tedesco di circa 300.000 abitanti, ai confini della Foresta Nera, si stia conquistando un ruolo importante nel settore dell&#8217;energia solare. La storia del &#8220;distretto solare&#8221; di Friburgo ha la sua origine agli inizi degli anni &#8217;80, quando a Friburgo fu fondato l&#8217;Istituto Fraunhofer per l&#8217;energia solare, oggi la pi\u00f9 grande istituzione europea di ricerca nel settore, e fu varata dall&#8217;amministrazione locale una politica energetica su tre direzioni: risparmio energetico, uso di tecnologie efficienti e applicazione delle energie rinnovabili. Questa politica sta ora investendo tutti gli aspetti della vita urbana di Friburgo.<\/p>\n<p><strong>Lavoro e occupazione<\/strong><\/p>\n<p>Sono nate numerose industrie innovative nel settore del solare. La Solar Fabrik \u00e8 l&#8217;esempio pi\u00f9 significativo. Creata nel 1999 esclusivamente con finanziamenti privati, oggi copre il 25% del mercato dei moduli fotovoltaici prodotti in Germania. L&#8217;edificio che ospita le linee di fabbricazione e gli uffici \u00e8 caratterizzato da un innovativo sistema di climatizzazione e soddisfa i propri fabbisogni energetici con un impianto FV integrato nella facciata dell&#8217;edificio e con un impianto di cogenerazione alimentato con biocombustibili. La Solar Fabrik ha 70 dipendenti e un importante indotto (www.solar-fabrik.de).<\/p>\n<p><strong>Investimenti energetici<\/strong><\/p>\n<p>I cittadini possono acquistare quote di un impianto fotovoltaico, pur non essendo proprietari di un &#8220;tetto solare&#8221;. Questa possibilit\u00e0 ha consentito la realizzazione su edifici privati e pubblici di impianti FV collegati alla rete per oltre 300 kW (www.fesa.de).<\/p>\n<p><strong>Edilizia ecologica<\/strong><\/p>\n<p>Un intero quartiere della citt\u00e0 \u00e8 stato progettato e costruito ottimizzando gli aspetti energetici e ambientali, cos\u00ec da sperimentare un nuovo modo di costruire e vivere. Oltre 150 case, che integrano sistemi solari, producono pi\u00f9 energia di quanta ne consumano. L&#8217;energia elettrica in eccesso \u00e8 ceduta alla rete (www.rolfdisch.de).<\/p>\n<p><strong>Ricerca e sviluppo<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;uso dell&#8217;energia solare \u00e8 stimolo per le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Per esempio, il raffrescamento estivo dell&#8217;edificio nel quale \u00e8 ospitata l&#8217;Universit\u00e0 di Friburgo funziona con un sistema innovativo messo a punto dall&#8217;Istituto Fraunhofer.<\/p>\n<p><strong>Finanza e mercato<\/strong><\/p>\n<p>La Freiburg Energy and Water Supply plc ha varato finanziamenti con incentivi economici per i cittadini che installano impianti solari termici o fotovoltaici. Inoltre, dal 1999 ogni consumatore di elettricit\u00e0 pu\u00f2 promuovere l&#8217;energia solare pur non installando un proprio impianto, facendo parte delle cosiddette cooperative solari.<\/p>\n<p><strong>Formazione e informazione<\/strong><\/p>\n<p>In una delle torri della stazione ferroviaria (Solar Tower) ha sede un centro informativo sui progetti solari della citt\u00e0, sulle gite turistiche, su seminari, eventi e incontri nel settore. Nella facciata della torre \u00e8 integrato un impianto FV da 36 kW (foto copertina). In un altro centro, il Solarbildungzentrum (centro di addestramento solare), si tengono corsi e seminari per tecnici ed installatori (www.umweltzentrum-freiburg.de) per far fronte alla mancanza di personale qualificato.<\/p>\n<p><strong>Turismo e mobilit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Le caratteristiche di Friburgo attraggono un gran numero di &#8220;turisti solari&#8221;, principalmente provenienti da Giappone e Corea. L&#8217;Hotel Victoria, costruito secondo i principi di architettura bioclimatica, \u00e8 il primo albergo a &#8220;zero-emissioni&#8221;. Il 6% dei consumi energetici \u00e8 coperto dall&#8217;impianto FV integrato sul tetto, il 30% da un impianto di cogenerazione, il restante fabbisogno dalla vicina centrale eolica di Ettenheim (www.Hotel-Victoria.de). I turisti possono passeggiare in una citt\u00e0 ampiamente pedonalizzata e dove il trasporto pubblico e la bicicletta sono i mezzi di mobilit\u00e0 pi\u00f9 comuni. Gli sviluppi sopra descritti, il numero e la qualit\u00e0 degli impianti solari realizzati, il fatto di essere la sede, oltre che dell&#8217;Istituto Fraunhofer, di centri di ricerca e associazioni di livello internazionale, come la stessa ISES, stanno dando a Friburgo la fama di citt\u00e0 solare a livello mondiale.<\/p>\n<p>Per informazioni: Solar Region Freiburg Information Centre<br \/>\nwww.solarregion.freiburg.de<\/p>\n<h4>IMPIANTO SOLARE TERMICO SCOPERTO PER LA PISCINA COMUNALE DI S. BENEDETTO DEL TRONTO<\/h4>\n<p>Dal mese di marzo \u00e8 in funzione il nuovo impianto ad energia solare per il riscaldamento dell&#8217;acqua della piscina comunale coperta &#8220;P. Gregori&#8221; realizzato dal Comune di San Benedetto del Tronto (AP) con il contributo della Regione Marche.<\/p>\n<p>La piscina ha una superficie di 452 m2 ed un volume di circa 820 m3. In base ai consumi registrati nel 1999 il riscaldamento della vasca richiedeva circa 64.000 m3 di gas metano. Il collettore solare ha una superficie di 350 m2 di pannelli solari in prolipropilene estruso della ditta Janus Energy collocati sul tetto della piscina coperta (foto). Questa tipologia di pannelli solari \u00e8 priva di copertura in vetro, l&#8217;acqua passa direttamente all&#8217;interno dei tubi del collettore, scaldati dal sole. Non essendo coibentati, i pannelli (foto) funzionano con una temperatura ambiente di almeno 20 \u00b0C e la temperatura dell&#8217;acqua prodotta non supera i 40 \u00b0C, dunque il loro impiego \u00e8 ideale per le utenze stagionali. Il loro costo \u00e8 molto inferiore a quello dei pannelli vetrati e molto semplice \u00e8 la loro installazione.<\/p>\n<p>In questo caso la temperatura dell&#8217;acqua \u00e8 mantenuta intorno ai 27 \u00b0C, con il contributo dei pannelli solari e, quando necessario, con l&#8217;integrazione di due caldaie a metano. Con questo intervento il risparmio ottenibile \u00e8 di 23.500 m3 di gas metano, per un risparmio economico annuale di oltre 16 milioni di lire. L&#8217;impianto \u00e8 costato circa 70 milioni con un intervento regionale di 24,5 milioni. Si \u00e8 stimato che il costo dell&#8217;impianto sar\u00e0 ammortizzato in poco pi\u00f9 di 3 anni ed avr\u00e0 una durata di almeno 12 anni. Il sistema di controllo \u00e8 di tipo digitale, a microprocessori con tecnologia DDC, e consente di gestire il riscaldamento iniziale dell&#8217;acqua e l&#8217;integrazione, rendendo l&#8217;impianto completamente automatico. E&#8217; previsto il monitoraggio delle prestazioni durante l&#8217;arco di 24 mesi. Il Comune prevede di estendere l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare (sia termica che fotovoltaica) anche ad altri impianti pubblici.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ing. Mario Laureati (Settore Lavori Pubblici del Comune di S. Benedetto del Tronto)<br \/>\ne-mail: mlaureati@libero.it<\/p>\n<h4>SITO INTERNET SULLE SOCIET\u00c0 ELETTRICHE CHE OFFRONO ENERGIA VERDE IN EUROPA<\/h4>\n<p>Un sito internet, &#8220;GreenPrices.com&#8221;, raccoglie e diffonde informazioni sul mercato dell&#8217;energia verde, green energy, termine che nel mercato liberalizzato dell&#8217;energia elettrica fa riferimento all&#8217;energia rinnovabile acquistata dalla propria compagnia fornitrice da parte di privati o aziende. Non tutti possono installare un tetto solare o una piccola turbina presso la propria abitazione, ma \u00e8 possibile acquistare energia pulita prodotta su larga scala, grazie all&#8217;offerta proposta agli utenti da alcune societ\u00e0 energetiche, come alternativa all&#8217;elettricit\u00e0 generata convenzionalmente. Alcune utility locali europee propongono questa tipologia di offerta che viene pagata con tariffe leggermente superiori: i consumatori che accettano volontariamente di acquistare &#8220;chilowattora verdi&#8221; pagano tariffe addizionali a quelle sborsate per l&#8217;elettricit\u00e0 da fonte fossile, consentendo cos\u00ec di coprire i costi degli impianti. Oltre a compagnie energetiche municipalizzate e regionali, \u00e8 in crescita il numero di nuove societ\u00e0 elettriche specializzate in &#8220;green energy&#8221;.<\/p>\n<p>Il sito internet &#8220;GreenPrices&#8221; si propone di stimolare la domanda di rinnovabili fornendo informazioni sul mercato dell&#8217;energia verde, con il dettaglio di tutte le societ\u00e0 che offrono energia pulita, i prezzi, le fonti e le tecnologie utilizzate. Con la crescita di questo mercato, si profila la necessit\u00e0 di verificare l&#8217;origine e la qualit\u00e0 dell&#8217;elettricit\u00e0 venduta. Da qui lo sviluppo di diversi certificati che attestano la composizione del mix di fonti di energia, l&#8217;et\u00e0 delle installazioni e la quota dei nuovi sistemi. Il sito definisce e segue l&#8217;evoluzione dei criteri utilizzati per la creazione di questi certificati. GreenPrices \u00e8 un sito indipendente, edito dalla societ\u00e0 internazionale Ecofys.<\/p>\n<p>Per informazioni: www.greenprices.com<\/p>\n<h4>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p><strong>FONTI RINNOVABILI COME FATTORE DI SVILUPPO ECONOMICO: UN PROGETTO PER LA SICILIA<\/strong><\/p>\n<p>Estratto della relazione presentata dal Prof. Butera nella tavola rotonda del workshop &#8220;Fonti di energia rinnovabile e sviluppo economico: prospettive per la Sicilia&#8221; (Palermo, 24 aprile 2001)<\/p>\n<p>a cura del Prof. Federico Butera &#8211; Politecnico di Milano \/ Presidente Azienda Speciale AMG di Palermo<\/p>\n<p>L&#8217;ENEA ha proposto che la Sicilia diventi regione-pilota per la produzione di elettricit\u00e0 con l&#8217;utilizzo della tecnologia solare termoelettrica, e per lo sviluppo di questa tecnologia sono stati previsti investimenti per 400 miliardi per i prossimi tre anni; inoltre alcuni operatori industriali hanno importanti progetti di ulteriori investimenti in altre tecnologie di conversione delle fonti rinnovabili. Queste iniziative possono aprire la strada in Sicilia a nuove attivit\u00e0 produttive di componenti e sistemi energetici innovativi, facendo dell&#8217;isola un incubatore di una nuova &#8220;new economy&#8221;, quella della generazione distribuita dell&#8217;energia (tecnologie per la produzione energetica piccole, modulari, con taglie da pochi kW a qualche MW e localizzate nel luogo o nei pressi in cui si usa l&#8217;energia).<\/p>\n<p><strong>Energia solare<\/strong><\/p>\n<p>Su ogni metro quadrato del territorio siciliano arrivano dal sole oltre 1650 kWh all&#8217;anno (il 35% in pi\u00f9 di quanto non arrivi nella pianura padana), equivalenti, in termini energetici, a oltre 170 litri di gasolio, pari a poco pi\u00f9 di un barile. Su tutta la Sicilia, quindi, il sole riversa ogni anno l&#8217;equivalente di oltre 3 miliardi e mezzo di tonnellate di petrolio. Nel &#8217;97 la Sicilia ha consumato poco meno di 7 milioni di tep, di cui circa un milione e mezzo destinato alla petrolchimica. Dunque il fabbisogno energetico annuo siciliano \u00e8 uguale all&#8217;energia solare che, nello stesso tempo, cade su un&#8217;area di soli 50 km2, pari allo 0,2% dell&#8217;intera superficie dell&#8217;isola. \u00c8 un buon punto di partenza, anche se in realt\u00e0 occorrerebbero superfici ben pi\u00f9 grandi, per tenere conto dei rendimenti di conversione dei sistemi tecnologici che si usano oggi.<\/p>\n<p>Per esempio, se si volesse coprire tutto il consumo elettrico siciliano del 1999, pari a quasi 17.000 GWh, con le centrali solari a specchi parabolici oggi disponibili, occorrerebbe una superficie di circa 150 km2; se invece si usassero pannelli fotovoltaici (FV) al silicio cristallino occorrerebbe una superficie di circa 240 km2. Naturalmente le superfici occorrenti andranno a diminuire con il miglioramento delle tecnologie. Secondo alcune stime circa il 2% (500 km2) di tutto il territorio regionale \u00e8 incolto e non utilizzabile per l&#8217;agricoltura, consentendo una produzione ampiamente superiore a quella occorrente. Inoltre, ammettendo di utilizzare solo il 20% di tutti i tetti delle costruzioni esistenti in Sicilia, sarebbe disponibile per l&#8217;installazione di pannelli FV una superficie di circa 240 km2, che permetterebbe di coprire l&#8217;attuale domanda annua di energia elettrica. A questo si possono aggiungere circa 500 km2 di pannelli che si \u00e8 stimato si possano installare lungo la rete autostradale siciliana, pi\u00f9 quelli che potrebbero sistemarsi lungo la rete ferroviaria, con una ulteriore quota di produzione pari a 100.000 GWh\/anno.<\/p>\n<p>Da queste valutazioni appare evidente la possibilit\u00e0, per la Sicilia, di diventare un forte esportatore di energia elettrica solare verso il continente. Naturalmente, tutto ci\u00f2 \u00e8 legato, soprattutto per l&#8217;impiego del FV, alla prevista riduzione dei costi, che permetter\u00e0 la produzione economicamente competitiva dell&#8217;energia elettrica. Nel breve periodo converr\u00e0 realizzare centrali a specchi, che sono le pi\u00f9 vicine alla competitivit\u00e0. L&#8217;energia solare pu\u00f2 essere utilizzata non solo per la produzione dell&#8217;elettricit\u00e0. Con le attuali tecnologie \u00e8 possibile utilizzarla per la produzione di freddo: importante \u00e8 il potenziale di impiego, la cui domanda non potr\u00e0 che crescere se si considera la forte impennata dei consumi dovuti al condizionamento estivo degli edifici, oltre che per l&#8217;estendersi della catena del freddo per i prodotti agricoli. Non va dimenticato, nel brevissimo periodo, il potenziale di impiego dei collettori solari termici per la produzione di acqua calda.<\/p>\n<p><strong>Energia eolica<\/strong><\/p>\n<p>Tutta la zona occidentale della Sicilia, e tutta la costa meridionale, presenta caratteristiche anemologiche che permettono la produzione di energia elettrica da fonte eolica in condizioni di competitivit\u00e0 economica. Numerosissime sono pure le zone interne, specie lungo i crinali delle elevazioni e nei canaloni, dove la velocit\u00e0 del vento media annuale raggiunge valori tali da rendere appetibile l&#8217;investimento in parchi eolici. Attualmente sono in corso di realizzazione oltre 300 MW, ed altri 100 sono allo stadio di sviluppo iniziale. Alcune stime indicano in oltre 1.500 MW il potenziale eolico siciliano, pari ad una produzione di oltre 3.500 GWh\/anno. Una vigorosa politica di promozione, unita al progressivo ridursi dei costi degli aerogeneratori, potrebbe aumentare significativamente questi valori, specialmente tenendo conto dello straordinario potenziale offerto dagli impianti off shore.<\/p>\n<p><strong>Energia da biomassa<\/strong><\/p>\n<p>Secondo alcune valutazioni, il potenziale energetico disponibile (non impiegato con altre finalit\u00e0) dei residui agricoli in Sicilia (residui di potatura, paglia, sansa esausta, sottoprodotti vinificazione, residui industria legno, foreste) \u00e8 pari a 1.400.000 tep (va aggiunto poi quello di possibili piantagioni energetiche, che potrebbero fornire circa 4 tep\/ha nei terreni abbandonati dall&#8217;agricoltura convenzionale). Ci\u00f2 corrisponde a oltre il 25% dei consumi attuali, se si escludono quelli relativi alla petrolchimica. Anche se non tutto questo potenziale pu\u00f2 considerarsi utilizzabile, per ragioni economiche (costo della raccolta, del trasporto, dello stoccaggio e della preparazione), l&#8217;energia da biomassa \u00e8 di notevole importanza per le possibilit\u00e0 che offre alla generazione combinata di elettricit\u00e0, calore e freddo, specie facendo ricorso alla gassificazione. Inoltre, mediante questa fonte rinnovabile si pu\u00f2 certamente rendere del tutto autonomo, dal punto di vista energetico, l&#8217;intero settore dell&#8217;agricoltura, il cui consumo attuale non supera 230.000 tep.<\/p>\n<p><strong>Mini-idraulica<\/strong><\/p>\n<p>La produzione di energia idroelettrica in Sicilia \u00e8 attualmente di circa 250 GWh\/anno, escludendo quella prodotta dai bacini di pompaggio. Il potenziale siciliano residuo di mini-idraulica viene stimato pari solamente a 15-20 GWh\/anno. Notevole importanza, tuttavia, possono avere i bacini di raccolta come serbatoi di accumulo, riempiti mediante pompaggio con l&#8217;energia in eccesso prodotta durante il giorno con centrali solari, e svuotati durante le ore buie per generare l&#8217;energia occorrente mediante turbine idrauliche.<\/p>\n<p><strong>Geotermia<\/strong><\/p>\n<p>La Sicilia \u00e8 molto ricca di sorgenti geotermiche a bassa entalpia (20-100 \u00b0C), poco adatte alla produzione di energia elettrica, ma estremamente importanti per usi termici (riscaldamento e raffreddamento di serre, edifici, industria agro-alimentare, ecc.). Per esempio, uno studio effettuato sulla Sicilia occidentale ha mostrato che nel sottosuolo di tutta quest&#8217;area esiste un unico acquifero con temperature comprese fra i 40 e i 100 oC a profondit\u00e0 che variano dai pochi metri ad alcune centinaia. Il potenziale globale regionale, in termini energetici, non \u00e8 mai stato valutato, ma \u00e8 certamente molto alto.<\/p>\n<p><strong>Le piccole isole<\/strong><\/p>\n<p>Le piccole isole costituiscono un laboratorio ideale per un progetto di sviluppo in cui le fonti rinnovabili di energia e la generazione distribuita hanno un ruolo chiave. Infatti, molti dei fattori economici che attualmente limitano l&#8217;impiego di alcune fonti energetiche rinnovabili avrebbero minor peso nelle piccole isole, dato il maggior costo della produzione convenzionale dell&#8217;energia, rispetto alla terraferma. Inoltre, essendo l&#8217;economia delle piccole isole fortemente dipendente dal turismo, l&#8217;uso delle fonti rinnovabili costituirebbe un ulteriore fattore di richiamo, connotandole ancora di pi\u00f9 come naturali e pulite. Inoltre, se si esclude il FV, tutte le altre tecnologie di conversione delle fonti rinnovabili producono calore di scarto che potrebbe essere utilizzato per la dissalazione dell&#8217;acqua del mare, risolvendo uno dei problemi principali di queste isole.<\/p>\n<p><strong>Impatto sull&#8217;occupazione<\/strong><\/p>\n<p>Tutti gli esperti sono concordi nel sostenere che la generazione distribuita di energia porter\u00e0 ad un notevole incremento della occupazione. Ad esempio in Sicilia, sfruttando tutto il potenziale eolico su terraferma, potrebbero crearsi 7.500 nuovi posti di lavoro, considerando solo l&#8217;installazione e la manutenzione. Inoltre, una significativa quota di nuova occupazione potrebbe essere creata in Sicilia se il solare diventasse un comparto industriale rilevante. Per esempio, se il numero di metri quadrati per famiglia di collettori solari termici raggiungesse il valore raggiunto in Grecia gi\u00e0 nel &#8217;95, si creerebbero 5.000 nuovi posti di lavoro.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il FV, utilizzando soltanto il 10% della superficie di tutti i tetti degli edifici, si verrebbero a creare altri 5.000 nuovi posti di lavoro, producendo una quantit\u00e0 di energia elettrica pari al 10% della attuale domanda regionale. Molto alto ci si aspetta possa essere l&#8217;impatto occupazionale derivante dalla diffusione di impianti che utilizzano biomassa, a causa della manodopera occorrente per la raccolta e il trasporto della materia prima; si pu\u00f2 stimare che in Sicilia potrebbero crearsi fino a 15.000 nuovi posti di lavoro. Ben pi\u00f9 alto, anche se pi\u00f9 difficile da valutare, \u00e8 pure l&#8217;aumento prevedibile della occupazione indotto dalla diffusione di piccoli generatori di elettricit\u00e0, calore e freddo. Se poi la Sicilia assumesse una posizione di leadership nella produzione ed esportazione di dei sistemi tecnologici che stanno alla base della generazione distribuita dell&#8217;energia e della mobilit\u00e0 a basso impatto energetico e ambientale, l&#8217;effetto economico e occupazionale potrebbe essere tale da costituire una svolta nel processo di sviluppo dell&#8217;isola.<\/p>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Il modello di sviluppo energetico brevemente delineato \u00e8 dunque ricco di prospettive e darebbe luogo a numerose ricadute positive in un mercato mondiale dell&#8217;energia in rapidissima crescita, la maggior parte del quale \u00e8 sprovvisto di reti di trasmissione e distribuzione. Particolarmente interessante per la Regione sarebbe il suo ruolo di esportatore di componenti e sistemi tecnologici per lo sviluppo dei sistemi energetici dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, che nel 2010 diventer\u00e0 zona di libero scambio.<\/p>\n<h4>NEWS<\/h4>\n<p><strong>CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NELL&#8217;EOLICO: 1,7 MILIONI DI ADDETTI AL 2020<\/strong><\/p>\n<p>In un&#8217;analisi sugli effetti occupazionali delle fonti rinnovabili apparsa su una pubblicazione del Worldwatch Institute, &#8220;Working for the Environment: A Growing Source of Jobs&#8221; (autore Michael Renner (settembre 2000), si prevede che per il 2020 il settore dell&#8217;energia eolica occuper\u00e0, nel mondo, 1.700.000 persone. Questa stima si basa sull&#8217;ipotesi che l&#8217;eolico potr\u00e0 soddisfare, a quella data, il 10% del fabbisogno mondiale di elettricit\u00e0 (Wind Force 10, EWEA). La stima sembra attendibile; infatti numerosi studi ritengono che ogni megawatt eolico installato crei attualmente 15-19 occupati (produzione e installazione) e probabilmente quasi il doppio nei paesi che hanno una pi\u00f9 bassa produttivit\u00e0 del lavoro. Sulla base di queste ipotesi si ritiene che nel corso del 2000 siano stati occupati nell&#8217;eolico, a livello mondiale, oltre 70.000 lavoratori. Gli addetti nel settore sono ovviamente di pi\u00f9 se consideriamo le installazioni esistenti, i servizi operativi e di manutenzione e tutto l&#8217;indotto collegato.<\/p>\n<p>Un&#8217;interessante valutazione \u00e8 quella relativa alla creazione di lavoro in Germania nei settori energetici: sebbene l&#8217;eolico contribuisca solo per l&#8217;1,2% alla produzione di elettricit\u00e0 (dato &#8217;98), esso fornisce circa 15.000 occupati; al confronto, il settore nucleare con la quota del 33% \u00e8 sostenuto da 38.000 occupati e la generazione da carbone, con il 26% dell&#8217;energia prodotta, occupa circa 80.000 persone.<\/p>\n<p><strong>ACCORDO TRA ASTROPOWER ED ELKEM PER PRODUZIONE DI SILICIO SOLARE A BASSO COSTO<\/strong><\/p>\n<p>La societ\u00e0 statunitense Astropower e la societ\u00e0 norvegese Elkem hanno di recente firmato un accordo per lo sviluppo di un processo di produzione di silicio solare a basso costo. La limitata disponibilit\u00e0 e gli alti costi del silicio di grado solare costituiscono da sempre un ostacolo allo sviluppo dell&#8217;industria FV. Elkem e Astropower uniranno una serie di brevetti di loro propriet\u00e0 e messi a punto indipendentemente al fine di produrre grandi quantit\u00e0 di silicio solare che, secondo le loro previsioni, potranno soddisfare la richiesta dell&#8217;intera industria FV mondiale. Astropower produce e commercializza celle, moduli e sistemi FV ed \u00e8 la principale compagnia statunitense del settore, la quinta nel mondo e la sua presenza sul mercato mondiale si \u00e8 rapidamente rafforzata negli ultimi anni. Elkem \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti gruppi industriali norvegesi e, a livello mondiale, \u00e8 il principale produttore di silicio metallico per l&#8217;industria chimica, elettronica e solare.<\/p>\n<p>Le due societ\u00e0, che intendono realizzare congiuntamente un nuovo impianto produttivo in Norvegia, stimano che attualmente il mercato del silicio di grado solare ha un valore di circa 75 milioni di dollari e ne prevedono una crescita pari al 25-30% nei prossimi 5 anni. I successi della Astropower sono stati quest&#8217;anno sottolineati anche dal conferimento al Presidente della societ\u00e0, Allen Barret, del premio Karl Boer, del valore di 40.000 dollari, per i suoi lavori pionerisitici sulle celle ultrasottili ad elevata efficienza e per aver fondato e diretto un&#8217;impresa di successo nella commercializzazione del FV.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nAstropower &#8211; www.astropower.com<br \/>\nElkem &#8211; www.elkem.com<\/p>\n<p><strong>MOSTRA PERMANENTE SUL SOLARE AI CASTELLI ROMANI<\/strong><\/p>\n<p>Le associazioni Assolterm e Reseda hanno inaugurato l&#8217;11 aprile sul lago di Nemi, nel parco dei Castelli Romani, il &#8220;Giardino del Sole&#8221;, la 1\u00b0 Mostra Permanente italiana dell&#8217;energia solare termica. La mostra \u00e8 situata all&#8217;interno di un&#8217;oasi biologica sulle sponde del lago, ed ha lo scopo, oltre che di attirare turisti e visitatori per la valenza paesaggistica del luogo, di diventare centro di divulgazione per l&#8217;energia solare. Attualmente sono 25 i pannelli solari installati, termici e fotovoltaici, prodotti in Italia, Francia, Grecia, Israele e Germania (alcuni sperimentali), di cui i visitatori possono verificare il funzionamento e confrontare l&#8217;efficienza.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa si rivolge principalmente alle scuole dell&#8217;obbligo e alle superiori che avranno cos\u00ec l&#8217;opportunit\u00e0 di organizzare giornate di informazione ambientale e di visionare direttamente i vari sistemi solari funzionanti; per gli studenti universitari potr\u00e0 anche diventare una fonte di informazione per realizzare tesi sull&#8217;energia solare. Assolterm \u00e8 l&#8217;associazione italiana che raggruppa la maggior parte degli operatori del solare termico in Italia. Reseda \u00e8 una onlus di Albano Laziale (RM) che opera nei settori della riabilitazione dei disabili, della difesa della natura e della sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nAssolterm: www.assolterm.it<br \/>\nReseda onlus: reseda.grisnet.it<\/p>\n<p><strong>ENERGIA DAL MARE: BOA GIROSCOPICA<\/strong><\/p>\n<p>Uno studio realizzato presso la Facolt\u00e0 di Ingegneria, Dipartimento INCE (Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;), in collaborazione con Parmenide srl ed il prof. Caputo, ha analizzato una soluzione praticabile per un efficace sfruttamento dell&#8217;energia del moto ondoso marino con altezze modeste, situazione tipica dei mari chiusi, quale il Mediterraneo. La soluzione proposta \u00e8 una &#8220;boa maremotrice giroscopica&#8221;, sensibile non tanto all&#8217;altezza dell&#8217;onda o alla sua inclinazione, quanto alla derivata nel tempo dell&#8217;inclinazione del fianco dell&#8217;onda. La boa \u00e8 dotata di un grande volano in rotazione intorno ad un asse verticale posto in oscillazione dal moto ondoso rispetto al quale viene costantemente mantenuta in condizioni di risonanza. La cospicua coppia di precessione che ne deriva aziona un gruppo di mantici pompanti che trasformano l&#8217;energia meccanica delle onde in energia di pressione; questa viene quindi convertita, sempre a bordo, in energia elettrica mediante una turbina idraulica collegata ad un generatore. Mediante cavo subacqueo l&#8217;energia elettrica cos\u00ec prodotta viene trasferita a terra con potenze che vanno dai 100 ai 500 kW per stazione in relazione al sito ed al dimensionamento geometrico della stessa. A breve verr\u00e0 realizzato un prototipo della boa.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ing. Luigi D&#8217;Ambrosio (Universit\u00e0 di Roma, &#8220;La Sapienza&#8221;)<br \/>\ne-mail: dambrosio.luigi@tiscalinet.it<\/p>\n<h4>DAL MINISTERO DELL&#8217;AMBIENTE<\/h4>\n<p><strong>I PROGRAMMI PER IL SOLARE TERMICO E PER LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI NELLE ISOLE MINORI<\/strong><\/p>\n<p>Pubblicati dal Ministero dell&#8217;Ambiente i bandi per il solare termico e per le isole minori. Tutte le Regioni hanno aderito al programma Tetti Fotovoltaici.<\/p>\n<p>in collaborazione con il Ministero dell&#8217;Ambiente &#8211; Servizio IAR<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Nell&#8217;ambito di una Convenzione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio (Servizio IAR &#8211; Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali) e ISES ITALIA, questa rubrica de &#8220;Ilsoleatrecentosessantagradi&#8221; \u00e8 dedicata alle informazioni sui programmi e le iniziative per le fonti energetiche rinnovabili del Ministero dell&#8217;Ambiente. La pagina \u00e8 redatta in collaborazione tra il Ministero dell&#8217;Ambiente (Servizio IAR) ed ISES ITALIA.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA PER IL SOLARE TERMICO<\/strong><br \/>\nIl giorno 4 aprile \u00e8 stato emanato il bando relativo alla concessione di contributi pubblici del 30% per l&#8217;installazione di impianti solari termici per la produzione di calore a bassa temperatura e in particolare per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento dell&#8217;acqua delle piscine, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti. Gli impianti ammessi al finanziamento dovranno prevedere una superficie captante netta non inferiore ai 20 metri quadrati.<\/p>\n<p>Complessivamente si prevede l&#8217;installazione di 45.000 m2 di collettori solari, per un totale di 1.500 impianti con una dimensione media di 30 m2 per impianto.<\/p>\n<p>Possono presentare la domanda i Comuni, che ai sensi della legge 10\/91 devono prevedere all&#8217;interno del Piano Regolatore uno specifico piano relativo all&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili di energia, e le Aziende Municipalizzate, che in relazione al decreto legislativo 164\/00 devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico e di sviluppo delle rinnovabili.<\/p>\n<p>Per il finanziamento del Programma il Ministero dell&#8217;Ambiente (MAMB) ha impegnato fondi per 12 miliardi di lire, di cui 8 mld sono destinati agli interventi su edifici di propriet\u00e0 comunale e 4 mld per le Aziende Municipalizzate che dovranno installare impianti presso soggetti pubblici o privati fornendo l&#8217;energia termica sotto forma di &#8220;Servizio Calore&#8221;.<\/p>\n<p>In entrambi i casi dovranno essere considerati prioritari gli interventi per la produzione di acqua calda sanitaria presso edifici ad uso continuativo, utenze stagionali e impianti sportivi, il riscaldamento dell&#8217;acqua delle piscine e il riscaldamento degli ambienti attraverso pannelli radianti a pavimento o a parete.<\/p>\n<p>Gli impianti dovranno essere dotati di apparecchiature per la contabilizzazione energetica e il monitoraggio delle prestazioni e dovranno essere progettati ed eseguiti con una particolare attenzione agli aspetti di integrazione architettonica negli edifici.<\/p>\n<p>L&#8217;impresa di installazione dovr\u00e0 sottoscrivere un contratto di &#8220;Garanzia del Risultato Solare&#8221; (lo schema \u00e8 riportato in allegato al bando) secondo il quale l&#8217;impianto solare dovr\u00e0 soddisfare una percentuale minima stabilita del fabbisogno energetico dell&#8217;utenza. Il contratto stabilisce un indennizzo economico dovuto al Comune o all&#8217;Azienda Municipalizzata nel caso in cui i risultati concordati non vengano raggiunti.<\/p>\n<p>Le domande devono essere inoltrate a partire dalla data di pubblicazione del Bando sulla Gazzetta Ufficiale (4\/4\/01) e devono essere redatte secondo il modello ad esso allegato, corredate dal progetto di massima dell&#8217;impianto, che dovr\u00e0 essere firmato da un tecnico competente iscritto ad albo professionale. Verranno valutate da una Commissione tecnica del MAMB considerando prioritaria la data di spedizione e verranno accettate fino ad esaurimento dei fondi disponibili. Il contributo verr\u00e0 erogato al 50% al momento della comunicazione di inizio lavori mentre il saldo avverr\u00e0 ad impianto collaudato.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA &#8220;ISOLE SOLARI&#8221;<\/strong><br \/>\nNell&#8217;ambito della campagna &#8220;Take-off&#8221; per il decollo delle rinnovabili promossa dall&#8217;Unione Europea \u00e8 stato varato in Italia un programma per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e della mobilit\u00e0 sostenibile nelle isole minori. Il programma \u00e8 rivolto ai Comuni delle isole minori sedi di aree marine protette gi\u00e0 istituite o in corso di istituzione, nonch\u00e9 ai Comuni delle isole minori interessate da parchi nazionali con perimetrazione a mare. Il Ministero dell&#8217;Ambiente ha impegnato fondi per 12 miliardi di lire, di cui 7 mld per interventi relativi alle fonti rinnovabili (quota che potr\u00e0 incrementarsi con l&#8217;impiego di fondi europei), mentre una quota aggiuntiva di 5 mld verr\u00e0 destinata alle isole prescelte per il finanziamento di forme alternative di mobilit\u00e0.<\/p>\n<p>Verranno quindi finanziati interventi di risparmio energetico, l&#8217;installazione di collettori solari termici e l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili quali eolico, fotovoltaico, biomasse (esclusi i rifiuti) e geotermia per la produzione di energia elettrica e termica; l&#8217;impiego di tecnologie innovative come le celle a combustibile e di tecnologie rinnovabili per la dissalazione dell&#8217;acqua marina.<\/p>\n<p>Per gli interventi relativi alla mobilit\u00e0 sostenibile sono ammessi a contributo tutti i progetti per l&#8217;introduzione di veicoli a minimo impatto ambientale e di servizi alternativi di trasporto collettivo, la progettazione e realizzazione di centri per la manutenzione dei veicoli a trazione alternativa.<\/p>\n<p>Tutti gli interventi verranno finanziati con un contributo pubblico pari all&#8217;80% del costo dell&#8217;investimento (IVA esclusa).<\/p>\n<p>Il bando per la selezione di una o due isole minori che puntino all&#8217;autosufficienza energetica \u00e8 stato emanato in data 21 aprile 2001; a partire dal giorno successivo e fino all&#8217;11 maggio 2001 i Comuni interessati devono inoltrare le dichiarazioni di interesse al Ministero dell&#8217;Ambiente-Servizio IAR.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA TETTI FOTOVOLTAICI<\/strong><br \/>\nTutte le Regioni italiane hanno fatto pervenire, entro la data stabilita del 28 aprile, la propria adesione al Ministero dell&#8217;Ambiente e dichiarato la loro quota di co-finanziamento. Il Ministero proceder\u00e0 ora all&#8217;assegnazione dei fondi, distribuendoli in base al numero degli abitanti per Regione secondo i dati ISTAT 1991.<\/p>\n<p>Le Regioni si sono impegnate ad emanare entro 60 giorni a partire dall&#8217;assegnazione dei fondi i bandi per i soggetti privati e pubblici.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ministero dell&#8217;Ambiente<br \/>\nwww.minambiente.it<\/p>\n<p>Il Ministero dell&#8217;Ambiente (Servizio IAR)in collaborazione con ISES ITALIA<br \/>\norganizza due seminari rivolti a particolarmente agli Enti Locali<\/p>\n<p>Per un rilancio del Fotovoltaico in Italia<br \/>\n30 maggio 2001 (ore 9,30 &#8211; 17,00)<\/p>\n<p>Per il decollo del Solare Termico in Italia<br \/>\n31 maggio 2001 (ore 9,30 &#8211; 17,00)<\/p>\n<p>Roma &#8211; Ministero dell&#8217;Ambiente<br \/>\nVia Cristoforo Colombo, 44 &#8211; Sala dell&#8217;Auditorium<br \/>\n(ingresso gratuito)<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di una Convenzione stipulata tra il Ministero dell&#8217;Ambiente e l&#8217;Associazione tecnico-scientifica non profit ISES ITALIA, sono state promosse alcune attivit\u00e0 di sostegno ai Programmi Nazionali di incentivazione per la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili in Italia, con particolare riguardo alle tecnologie solari termiche e fotovoltaiche. Il lancio di tali programmi \u00e8 accompagnato da iniziative di vario tipo, fra le quali seminari divulgativi.<\/p>\n<p>Tali seminari, distinti per tecnologia, sono diretti in particolar modo agli operatori degli Enti Locali, che svolgeranno un ruolo fondamentale sia come proponenti, sia come raccordo tra Istituzioni e cittadini. Tra gli obiettivi, quello di offrire una panoramica sulle potenzialit\u00e0 e sullo stato di avanzamento dei programmi di diffusione; di portare esempi di nuove iniziative, esponendo i punti di vista degli operatori del settore; di valutare gli aspetti impiantistici ed energetici della tecnologia in esame e di analizzare la situazione italiana ed europea in questo campo.<\/p>\n<p>Il momento \u00e8 particolarmente favorevole e caratterizzato da un crescente ottimismo per la crescita delle rinnovabili. Ci\u00f2 dovrebbe portare in breve ad un adeguamento &#8211; non pi\u00f9 procrastinabile &#8211; rispetto a quanto viene fatto nel resto d&#8217;Europa. Da tempo, infatti, nell&#8217;UE sono stati attivati analoghi Programmi di incentivazione per il fotovoltaico ed il solare termico, in attuazione della Campaign for the Take Off lanciata dalla Commissione Europea nell&#8217;ambito delle azioni previste dal Libro Bianco comunitario e recepite dal Libro Bianco italiano sulle fonti rinnovabili. Queste azioni mirano a raddoppiare, entro il 2010, il contributo delle Rinnovabili al bilancio energetico europeo.<\/p>\n<h4>FOCUS TECNOLOGIA<\/h4>\n<p><strong>MISURAZIONE DELLA RADIAZIONE SOLARE IN ITALIA<\/strong><\/p>\n<p>a cura di Vittorio Brignoli &#8211; CESI<\/p>\n<p><strong>La radiazione solare e l&#8217;atmosfera<\/strong><\/p>\n<p>La Terra riceve dal Sole una quantit\u00e0 enorme di energia. Pur variando lievemente durante l&#8217;orbita, l&#8217;energia solare che investe l&#8217;atmosfera rimane complessivamente costante nel tempo. L&#8217;atmosfera agisce da schermo e solo una frazione della radiazione arriva al suolo. Per ogni punto fissato sulla superficie terrestre, tale frazione dipende dalla latitudine, dal clima locale e dalla quota del sito stesso. La quantit\u00e0 di energia da radiazione solare di cui un sito dispone, la sua variabilit\u00e0 nel corso dell&#8217;anno e in pi\u00f9 anni costituiscono le informazioni di base necessarie per valutarne la sfruttabilit\u00e0 tecnologica. La radiazione solare che giunge al suolo pu\u00f2 essere scomposta in due componenti distinte: quella proveniente esclusivamente dal disco solare mediante raggi quasi paralleli, detta radiazione solare diretta e quella proveniente da tutte le zone del cielo, detta radiazione solare diffusa. Le due componenti sommandosi danno luogo alla radiazione solare globale. Solitamente la misura della radiazione solare globale viene riferita ad una superficie unitaria orientata in modo standard, di regola la superficie orizzontale. La radiazione misurata in tal modo \u00e8 detta radiazione solare globale orizzontale. Sono tuttavia comuni misure della radiazione solare globale su superfici inclinate ad angoli caratteristici, ad esempio all&#8217;angolo della latitudine del luogo in cui si effettua la misura, con la superficie orientata a sud nell&#8217;emisfero boreale o a nord nell&#8217;emisfero australe. Queste misure sono utilissime per calcolare la produzione energetica dei collettori piani scaldacqua o dei moduli fotovoltaici fissati sui tetti inclinati.<\/p>\n<p><strong>La misura della radiazione solare al suolo<\/strong><\/p>\n<p>La misura della radiazione solare globale orizzontale, in inglese Global Horizontal Irradiance (GHI) si effettua mediante uno strumento, detto piranometro o solarimetro (foto non disponibile). E&#8217; costituito da una doppia calotta di vetro trasparente al cui interno \u00e8 fissato un sensore calibrato, sensibile alle sole frequenze visibili delle radiazione solare, che genera un segnale elettrico in funzione delle componenti verticali della radiazione. Il segnale trattato fornisce il dato di intensit\u00e0 della GHI o irraggiamento istantaneo (energia nell&#8217;unit\u00e0 di tempo), una potenza espressa in W\/m\u00b2. Tipicamente i valori di GHI possono arrivare in Italia, durante una bella giornata serena, a 900 &#8211; 1100 W\/m\u00b2 . Registrando a intervalli di tempo regolari l&#8217;irraggiamento istantaneo, ad esempio ogni 10 secondi, si ottengono diverse grandezze utili per l&#8217;ingegneria solare, come il valore medio orario della GHI, l&#8217;integrale giornaliero, il valore massimo giornaliero, ecc. Prolungando la misura nel tempo si possono ottenere le statistiche necessarie per caratterizzare un sito dal punto di vista solare. Moltiplicando la misura in molti punti di una regione \u00e8 possibile costruire mappe di GHI media mensile o annuale. I valori medi della GHI per i siti non strumentati possono essere dedotti per interpolazione.<\/p>\n<p>Da molti anni in Italia sono attive stazioni meteorologiche che raccolgono dati di GHI. Queste sono gestite da diversi Enti, in particolare dall&#8217;Aeronautica Militare Italiana, dal Ministero delle Politiche Agricole e da altri enti. Le informazioni storiche hanno permesso la realizzazione di mappe di GHI e di durata di soleggiamento per il territorio italiano con un dettaglio spaziale di diverse decine di chilometri. La componente diffusa della radiazione solare, proveniente esclusivamente dal cielo e non dal disco solare, misurata sul piano orizzontale, costituisce un altro dato utile per le applicazioni solari. Viene misurata con un solarimetro posto sul piano orizzontale oscurando, con una opportuna fascia metallica fissa, il disco solare per tutto l&#8217;arco del suo moto. La radiazione diffusa oscilla tipicamente da 0 a 250-300 W\/m\u00b2. In media la radiazione diffusa in Italia rappresenta circa il 25% della GHI.<\/p>\n<p>La misura della sola componente diretta della radiazione solare, Normal Direct Irradiance (NDI), si effettua mediante uno strumento a forma di tubo, detto pireliometro, nel cui fondo \u00e8 alloggiato un elemento fotosensibile, che genera un segnale elettrico proporzionale alla intensit\u00e0 della NDI. Il tubo permette ai soli raggi provenienti dal disco solare di incidere sul sensore ottenendo cosi la misura della sola radiazione diretta. Naturalmente durante la misurazione il pireliometro deve rimanere costantemente puntato verso il Sole. Per questo viene fissato ad un apparecchio, detto inseguitore solare, costituito da un sistema a 2 assi rotanti azionati da motori. Gli inseguitori solari devono essere in grado di funzionare autonomamente anche per mesi, senza perdere mai la posizione del sole. Durante la notte devono invertire il movimento e trovarsi nella posizione di alba del mattino successivo, devono inoltre correggere giorno per giorno l&#8217;altezza dell&#8217;arco solare sull&#8217;orizzonte. A causa delle difficolt\u00e0 tecniche e dei costi la misura della NDI \u00e8 poco effettuata. In Italia si hanno a disposizione solo alcune statistiche per le regioni meridionali. In Sicilia i valori massimi tipici di NDI in una bella giornata sono di 800-850 W\/m\u00b2. La NDI \u00e8 la frazione di radiazione utilizzata negli impianti solari termoelettrici dove, mediante la concentrazione, si raggiungono le alte temperature necessarie alla produzione di energia elettrica per via termodinamica.<\/p>\n<p><strong>La stima della radiazione solare mediante satelliti<\/strong><\/p>\n<p>Un metodo recente impiegato per misurare la radiazione solare consiste nell&#8217;utilizzare le immagini fornite dai satelliti meteorologici Meteosat. Questi inviano a terra ogni 30 minuti immagini digitali dello stato del cielo in 3 bande dello spettro elettromagnetico, una nel visibile e due nell&#8217;infrarosso. Mediante l&#8217;analisi via software di tali immagini \u00e8 possibile pervenire alla distinzione tra nuvole e suolo, ricostruendo cos\u00ec mappe di sola nuvolosit\u00e0. Sommando un gran numero di immagini \u00e8 possibile stimare statisticamente il grado di nuvolosit\u00e0 nel tempo di un dato territorio ed ottenere una mappa di nuvolosit\u00e0 media. Dato che la nuvolosit\u00e0 \u00e8 correlata in modo inverso alla radiazione \u00e8 possibile, utilizzando i dati misurati al suolo, ricostruire una mappa statistica di radiazione solare con un dettaglio spaziale di pochi chilometri. Le previsioni meteorologiche basate su immagini da satellite permettono anche di prevedere il soleggiamento del giorno successivo, un dato rilevante per gli operatori dei grandi impianti solari termoelettrici e per i gestori delle reti elettriche a cui in futuro potrebbero essere connessi migliaia di piccoli impianti fotovoltaici.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;importanza del clima e dell&#8217;orografia in Italia<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;osservazione della distribuzione della radiazione solare nel mondo e in Italia mette in evidenza come questa sia legata solo relativamente alla latitudine. E&#8217; invece decisivo il clima di area, inteso come l&#8217;insieme di fenomeni meteorologici periodici caratteristici di un&#8217;area omogenea. Schematizzando, in Italia si osservano almeno tre tipologie di clima: quello sub continentale padano, quello semi-mediterraneo modificato secondo l&#8217;orografia dell&#8217;Italia Centrale e Meridionale e quello mediterraneo dei litorali pi\u00f9 meridionali della penisola, delle isole maggiori e minori (vedi cartina). In Italia, l&#8217;eliofania, il numero di ore di irraggiamento, dipende da vari fattori: la nuvolosit\u00e0 periodica associata alle perturbazioni di origine atlantica, le foschie invernali, la formazione di condense in estate. La radiazione solare varia in modo sensibile con le stagioni: in Sicilia, lungo il litorale sud, l&#8217;energia media giornaliera passa da 2.0 kWh\/m\u00b2 di dicembre a 7.2 kWh\/m\u00b2 di luglio, per una media annuale di 4.7 kWh\/m\u00b2\/giorno. Dunque, una giornata di luglio equivale energeticamente a 3-4 giorni di dicembre. Agli effetti del clima di un&#8217;area si somma l&#8217;azione della latitudine, accentuando le differenze della durata del giorno tra estate e inverno al nord e variando l&#8217;altezza media dei raggi solari sull&#8217;orizzonte: per effetto della latitudine, i raggi solari in Sicilia sono mediamente pi\u00f9 elevati, rispetto alla Lombardia, di 7-8 gradi, a beneficio dell&#8217;intensit\u00e0 della radiazione diretta quando il cielo \u00e8 sereno. Anche l&#8217;orografia ha un&#8217;importanza decisiva. In molte zone, passando in pochi chilometri dal litorale ai rilievi interni, irraggiamento, clima e vegetazione cambiano in modo rapido. N\u00e9 mancano evidenti effetti di climi locali, quali quelli del Ponente Ligure, del Garda, della Sila e altri. Sintetizzando: l&#8217;irraggiamento medio annuale in Italia \u00e8 distribuito secondo un gradiente nord ovest-sud est al quale si sovrappone l&#8217;effetto del clima regionale e dell&#8217;orografia locale, per cui le coste sono mediamente pi\u00f9 soleggiate delle aree interne e dei rilievi.<\/p>\n<p>Nel complesso, l&#8217;Italia gode di un considerevole potenziale energetico solare. Sono indicate tutte le applicazioni solari, dal fotovoltaico, al solare termico a bassa temperatura, al solare passivo in edilizia, quest&#8217;ultimo specialmente al nord. Nelle aree pianeggianti dei litoranei pi\u00f9 meridionali, pur con valori di radiazione solare diretta inferiori a quelli desertici, \u00e8 pensabile la realizzazione di impianti solari termoelettrici adeguatamente progettati per il clima mediterraneo.<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>CAMPAGNA SOCI 2001<\/strong><br \/>\nCome diventare Socio di ISES ITALIA<\/p>\n<p>Leggi sulle nostre pagine internet tutti i vantaggi di essere Socio di ISES ITALIA e i vantaggi per le Societ\u00e0<\/p>\n<p>Per le modalit\u00e0 di iscrizione:<br \/>\nSegreteria di ISES ITALIA o sito internet: www.isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>ISES ITALIA organizza 2 corsi di formazione professionale su<\/strong><\/p>\n<p><strong>I SISTEMI FOTOVOLTAICI:<\/strong><br \/>\n<strong> PROGETTAZIONE TECNICO-ARCHITETTONICA<\/strong><br \/>\nFirenze, 11 &#8211; 14 giugno 2001<br \/>\nBologna, 26 &#8211; 29 giugno 2001<\/p>\n<p>Ogni corso, della durata complessiva di 20 ore, \u00e8 rivolto a professionisti, tecnici, amministratori locali e studenti degli ultimi anni di universit\u00e0 interessati alla progettazione dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici.<\/p>\n<p>Per il programma ed iscrizioni: Segreteria di ISES ITALIA oppure consultare il sito www.isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>Dal sole &#8211; l&#8217;energia solare dalla ricerca spaziale agli usi sulla terra<\/strong><br \/>\n<strong> di JOHN PERLIN<\/strong><\/p>\n<p>Versione italiana a cura di Cesare Silvi<br \/>\nCon un&#8217;appendice su &#8220;Breve storia del fotovoltaico in Italia&#8221; di Giuliano Martinelli<\/p>\n<p>La pubblicazione &#8220;Dal sole&#8221; racconta la storia della tecnologia fotovoltaica, la pi\u00f9 rivoluzionaria delle tecnologie solari, dalle prime scoperte scientifiche nell&#8217;Ottocento fino ai nostri giorni. Si tratta di una storia che, come sottolinea l&#8217;autore nella prefazione, aspettava soltanto di essere raccontata.<\/p>\n<p>Per acquistare il volume rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA o consultare il sito www.isesitalia.it\u00a0 (&#8220;Catalogo Pubblicazioni&#8221;)<\/p>\n<p><strong>ARTE E TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><br \/>\n<strong> UNA MOSTRA ITINERANTE SULLE TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><\/p>\n<p>ISES ITALIA mette a disposizione di enti pubblici e privati, scuole e amministrazioni un percorso didattico-informativo sull&#8217;energia e le tecnologie solari<\/p>\n<p>Per informazioni: Arch. Patricia Ferro &#8211; Elisa Modugno (ISES ITALIA)<br \/>\ne-mail: ferro@isesitalia.it<br \/>\nhttp:\/\/www.isesitalia.it\/rinnovabili\/arte\/arte.htm<\/p>\n<p><strong>SunDay 2001<\/strong><\/p>\n<p>SunDay 2001: Domenica 24 Giugno \u00e8 la giornata europea dell&#8217;energia solare<br \/>\nAnche in questa ottava edizione del SunDay sar\u00e0 possibile organizzare in ogni Comune italiano, come in tutta Europa, un evento per promuovere l&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>Domenica 24 giugno, in prossimit\u00e0 del solstizio d&#8217;estate, si celebrer\u00e0 in tutta Europa il SunDay 2001, il giorno del Sole, una manifestazione organizzata da ISES Europe in collaborazione con tutte le Sezioni europee dell&#8217;International Solar Energy Society.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 il SunDay<\/strong><br \/>\nIl Sunday ha l&#8217;obiettivo di diffondere presso il grande pubblico la conoscenza dell&#8217;energia solare e delle fonti energetiche rinnovabili, attraverso un rete di eventi locali tenuti nello stesso giorno in tutta Europa.<\/p>\n<p>Gli eventi devono essere promossi e gestiti localmente su base volontaria. Ogni cittadino pu\u00f2 sensibilizzare componenti della societ\u00e0 civile locale al fine di organizzare il SunDay nel proprio Comune o nella Provincia. Nelle passate edizioni hanno contribuito a promuovere il SunDay agenzie attive nel campo delle energie rinnovabili e dell&#8217;ambiente, Enti locali, Scuole, Universit\u00e0, Ordini professionali, ecc.<\/p>\n<p>Agli organizzatori locali si richiede di pubblicizzare l&#8217;iniziativa nella propria zona. A livello nazionale gli eventi saranno pubblicizzati da ISES ITALIA, che \u00e8 il Coordinatore nazionale. Tutte le manifestazioni del SunDay 2001 faranno poi parte di una pi\u00f9 ampio rete di eventi europei sostenuti e coordinati da ISES Europe.<\/p>\n<p>Quali possono essere le tipologie di eventi e di iniziative da realizzare in occasione del Sunday?<br \/>\nVisitando i siti internet di ISES ITALIA e di ISES Europe \u00e8 possibile prendere spunti e risalire agli eventi organizzati negli anni passati, a quelli di natura culturale o a carattere commerciale, a convegni e workshop con diversi livelli di approfondimento, fiere e dimostrazioni delle tecnologie solari, esposizioni di lavori degli studenti sulle rinnovabili, inaugurazione di impianti, ecc.<\/p>\n<p>Ogni idea originale \u00e8 ovviamente gradita, purch\u00e9 abbia l&#8217;obiettivo di sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica, i cittadini ed i decisori pubblici sull&#8217;opportunit\u00e0 offerte dalla diffusione e applicazione delle moderne tecnologie solari.<\/p>\n<p>Che cosa deve fare chi organizza un evento SunDay in Italia:<\/p>\n<ol>\n<li>segnalare l&#8217;iniziativa ad ISES ITALIA, tramite modulo di registrazione (vedi sito internet), descrivendola in estrema sintesi.ISES ITALIA promuover\u00e0 sulla Newsletter e sul proprio sito internet tutti gli eventi SunDay che saranno registrati. Tutte le sedi riceveranno copie de &#8220;Ilsoleatrecentosessantagradi&#8221; e, nei limiti delle disponibilit\u00e0, altre pubblicazioni sulle rinnovabili realizzate dall&#8217;associazione. ISES ITALIA potr\u00e0 fornire alcune indicazioni generali sull&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.<\/li>\n<li>segnalare l&#8217;evento a SunDay Europe (www.sundayeurope.com)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per ulteriori informazioni su Sunday 2001:<br \/>\nISES ITALIA &#8211; dr. Leonardo Berlen<br \/>\ne-mail: berlen@isesitalia.it<\/p>\n<p><em>Hanno collaborato a questo numero:<br \/>\n<\/em>Federico Butera, Vittorio Brignoli, Patricia Ferro<\/p>\n<p><em>Numero chiuso l&#8217;8 maggio 2001<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.4 Aprile 2001 Newsletter mensile di ISES ITALIA In questo numero: DI NUOVO IN DISCUSSIONE LA &#8220;DECARBONIZZAZIONE&#8221; DEL SISTEMA ENERGETICO MONDIALE La posizione USA sul protocollo di Kyoto mette in crisi i negoziati internazionali sull&#8217;ambiente e riapre il dibattito sulle energie favorevoli allo sviluppo sostenibile. 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