{"id":236,"date":"2001-01-01T17:48:52","date_gmt":"2001-01-01T17:48:52","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=236"},"modified":"2016-07-18T14:31:04","modified_gmt":"2016-07-18T14:31:04","slug":"n-1-gennaio-2001","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2001\/01\/01\/n-1-gennaio-2001\/","title":{"rendered":"N. 1 GENNAIO 2001"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VIII-N.1-Gennaio-2001.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.1 Gennaio 2001<\/a><\/p>\n<p><em><strong>Newsletter mensile di ISES ITALIA\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>CRESCE L&#8217;INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA SOLARE<\/strong><br \/>\nNella nuova versione della newsletter di ISES ITALIA, due rubriche per far conoscere i programmi delle amministrazioni locali e i pi\u00f9 recenti sviluppi tecnologici. Pi\u00f9 diffusione e pi\u00f9 spazio per le informazioni di natura commerciale<\/li>\n<li><strong>ALLA SOLAREXPO2000 DI VERONA PROTAGONISTE LE FONTI RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nLe iniziative per le rinnovabili in Italia e le strategie internazionali presentate nella giornata inaugurale di SOLAREXPO2000<\/li>\n<li><strong>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE ENERGIE RINNOVABILI E REALT\u00c0 LOCALI<\/strong><br \/>\nLe amministrazioni locali al centro dei programmi di sviluppo delle rinnovabili<\/li>\n<li><strong>NEWS<\/strong>\n<ul>\n<li><strong>NUOVE INIZIATIVE DELL&#8217;INDUSTRIA ITALIANA DEL FV IN PUGLIA, AUSTRALIA E CINA<\/strong><\/li>\n<li><strong>CON L&#8217;IMPIANTO OFFSHORE DI BLYTH (UK) LA SHELL ENTRA NEL MERCATO DELL&#8217;EOLICO<\/strong><\/li>\n<li><strong>&#8220;THE WIND&#8221;, UN FILM SULL&#8217;ENERGIA EOLICA REALIZZATO DA GREENPEACE<\/strong><\/li>\n<li><strong>LA &#8220;CASA ECOLOGICA&#8221;, MOSTRA ITINERANTE SU RISPARMIO ENERGETICO E RINNOVABILI<\/strong><\/li>\n<li><strong>I CORSI PER IL 2001 DEL CENTRO INGLESE PER LE TECNOLOGIE ALTERNATIVE<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li><strong>BEPPE GRILLO HA IL SUO IMPIANTO FV IN RETE<\/strong><br \/>\nPrimo caso di accordo di net-metering tra un privato e l&#8217;ENEL<\/li>\n<li><strong>PROGETTO SESME: UN&#8217;INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLA RICERCA E DELLA INNOVAZIONE NELLE PMI ANCHE PER IL SOLARE<\/strong><\/li>\n<li><strong>FOCUS TECNOLOGIA<\/strong><br \/>\n<strong> TECNOLOGIE E SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI A CONCENTRAZIONE<\/strong><\/li>\n<li><strong>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>CRESCE L&#8217;INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p><em>Nella nuova versione della newsletter di ISES ITALIA, due rubriche per far conoscere i programmi delle amministrazioni locali e i pi\u00f9 recenti sviluppi tecnologici. Pi\u00f9 diffusione e pi\u00f9 spazio per le informazioni di natura commerciale<\/em><\/p>\n<p>Anche nel 2001 ISES ITALIA prosegue lo sviluppo della sua newsletter mensile, Ilsoleatrecentosessantagradi. Abbiamo rinnovato la veste grafica, aggiunto 4 pagine e creato un sito interamente dedicato alla newsletter con lo scopo di ampliare gli spazi di informazione sia per quanto riguarda i contenuti, sia per i soggetti che saranno chiamati a far conoscere, attraverso le loro esperienze, la pluralit\u00e0 di questioni relative al settore dell&#8217;energia solare, nel nostro paese e all&#8217;estero. A 8 anni dalla sua nascita, Ilsoleatrecentosessantagradi vede ancora crescere la sua diffusione e la sue caratteristiche di punto di riferimento e di incontro per le industrie e gli operatori commerciali delle rinnovabili, per i decisori degli enti locali, per i professionisti (progettisti e installatori), per le universit\u00e0 ed i centri di ricerca e per tutti coloro che hanno interesse al settore. Oltre ad essere un collettore di notizie nel campo delle energie rinnovabili, la newsletter, al fine di raggiungere un pi\u00f9 ampio pubblico di lettori, manterr\u00e0 un linguaggio accessibile a tutti e cercher\u00e0 di sfruttare l&#8217;effetto moltiplicatore dei mass media, fornendo un flusso costante di informazioni alla stampa, che purtroppo, nella sua generalit\u00e0, non \u00e8 ancora cos\u00ec attenta alle tematiche di carattere ambientale ed energetico, se non quando queste producono eventi tragici o immediatamente percepibili dai cittadini (vedi rincari dei combustibili).<\/p>\n<p>La cultura ed un&#8217;economia del solare vanno create affrontando questi argomenti anche in una logica di programmazione di medio e lungo periodo, che esuli dagli aspetti legati all&#8217;emergenza; informare correttamente sulle opzioni energetiche sostenibili, allora, \u00e8 un processo da condurre con maggiore continuit\u00e0 e decisione. Convinte di ci\u00f2 ISES ITALIA e la newsletter intendono proporsi come una delle principali sedi dell&#8217;informazione sulle diverse forme di energia che derivano dal sole, anche raccogliendo i contributi di tutti i soggetti che operano in questo campo. All&#8217;interno della nuova newsletter a 12 pagine, ogni mese, saranno approfonditi specifici argomenti in due nuove rubriche. La rubrica &#8220;Comunit\u00e0 locali a energia solare&#8221; offrir\u00e0 informazioni sulle politiche e sui programmi condotti e realizzati dalle amministrazioni locali per favorire l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare. Un simile spazio intende enfatizzare principalmente due aspetti: a) le rinnovabili sono un classico esempio di generazione diffusa, quindi legata alle caratteristiche del territorio; b) l&#8217;importanza sempre maggiore del ruolo delle amministrazioni locali nella gestione del settore energetico. In questo numero (pagg. 4-5) svolgiamo alcune considerazioni di carattere generale su questa nuova rubrica, partendo dalla significativa adesione di alcuni Enti Locali all&#8217;Agenda 21 e dall&#8217;impegno europeo per promuovere &#8220;Le energie rinnovabili nelle comunit\u00e0 locali dell&#8217;Europa&#8221;, che sar\u00e0 il tema al centro della biennale conferenza scientifica Eurosun 2002 (Bologna), promossa da ISES ITALIA in collaborazione con ISES Europe.<\/p>\n<p>L&#8217;altra nuova rubrica, &#8220;Focus Tecnologia&#8221;, sar\u00e0 dedicata a dare un quadro dello stato dell&#8217;arte di una tecnologia o di un&#8217;applicazione specifica. In breve sintesi, ogni mese passeremo in rassegna singoli settori del solare e delle altre rinnovabili, per offrire ai nostri lettori un aggiornamento continuo sui pi\u00f9 recenti sviluppi tecnici e di mercato, cercando anche di guardare al settore nella sua dimensione globale ed interdisciplinare e di promuoverne la diffusione in modo concreto. Per curare tali rassegne abbiamo invitato vari esperti a collaborare con la nostra redazione. Su questo numero (pagg. 10-11) &#8220;Focus Tecnologia&#8221; \u00e8 dedicato alle tecnologie solari a concentrazione, tornate al centro dell&#8217;attenzione in Italia con il programma &#8220;solare termo-elettrico&#8221; approvato nell&#8217;ultima legge finanziaria.<\/p>\n<p>Nei prossimi numeri una pagina della newsletter informer\u00e0 sui programmi governativi nel settore delle rinnovabili, grazie alle comunicazioni ufficiali che ci fornir\u00e0 il Ministero dell&#8217;Ambiente. Questo spazio, dunque, consentir\u00e0 agli operatori di venire a conoscenza, in forma veloce e diretta, delle iniziative in corso a livello istituzionale, sulle quali l&#8217;informazione \u00e8 cos\u00ec spesso di difficile reperimento e diviene rapidamente obsoleta.<\/p>\n<p>Ilsoleatrecentosessantagradi continuer\u00e0 ad ampliare l&#8217;informazione di natura commerciale, che in questi anni ha permesso, oltre alla maggiore diffusione della pubblicazione, anche di mettere in contatto la domanda con l&#8217;offerta di un settore commerciale ed industriale che ancora non trova sufficienti visibilit\u00e0 e vitalit\u00e0. Per garantire questo processo sar\u00e0 nostro obiettivo aumentare ulteriormente la diffusione della newsletter ed offrire alle aziende e agli operatori uno strumento capace di far conoscere il loro lavoro ed i loro prodotti al maggior numero di persone.<\/p>\n<h4>ALLA SOLAREXPO2000 DI VERONA PROTAGONISTE LE FONTI RINNOVABILI<\/h4>\n<p><em>Le iniziative per le rinnovabili in Italia e le strategie internazionali presentate nella giornata inaugurale di SOLAREXPO2000.<\/em><\/p>\n<p>SOLAREXPO2000, la seconda edizione della fiera italiana dedicata esclusivamente alle fonti energetiche rinnovabili ed alternative, ha pienamente confermato la vivacit\u00e0 del settore e l&#8217;importanza di un evento di questo tipo per gli operatori. Presenti alla Fiera di Verona dal 6 al 9 dicembre non meno di 8.000 visitatori, provenienti da tutta Italia e anche dall&#8217;estero, dai professionisti agli installatori, ma anche studenti e cittadini interessati a conoscere da vicino il settore del solare.<\/p>\n<p>Tra gli espositori: 50 aziende (120 ditte direttamente e indirettamente rappresentate), 11 case editrici, 27 associazioni ed organizzazioni istituzionali, con 18 nazioni europee ed extra-europee rappresentate. Successo anche della parte convegnistica e seminariale, con 1700 partecipanti. Dodici gli eventi, organizzati con l&#8217;obiettivo di fornire un quadro su un selezionato numero di settori tecnologici (solare a concentrazione, idrogeno, solare termico a bassa temperatura, biomasse, fotovoltaico, eolico), sugli aspetti relativi ai finanziamenti alla ricerca e allo sviluppo tecnologico, sui programmi nazionali e anche su temi di carattere culturale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito della stessa manifestazione si sono cos\u00ec potuti aggregare i molteplici interessi rappresentati da tutti gli attori del settore, dai soggetti politici, a quelli commerciali, alle associazioni scientifiche e culturali, interessi che \u00e8 necessario valorizzare per promuovere concretamente e diffusamente l&#8217;uso dell&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>ISES ITALIA ha sostenuto subito questa impostazione, portando un particolare contributo nell&#8217;organizzazione dei convegni tecnico scientifici e nel dare la massima risonanza all&#8217;evento. Nei prossimi mesi verranno pubblicati gli atti dei convegni. La prossima edizione di SOLAREXPO \u00e8 prevista per la primavera del 2002.<\/p>\n<p><strong>Le iniziative per le rinnovabili in Italia e le strategie internazionali presentate nella giornata inaugurale di SOLAREXPO2000<\/strong><\/p>\n<p><em>Il Ministro dell&#8217;Ambiente Bordon presenta i programmi nazionali sul solare e le altre iniziative governative<\/em><\/p>\n<p>Il Ministro dell&#8217;Ambiente Willer Bordon, all&#8217;apertura dei lavori della sezione convegnistica della SOLAREXPO, ha confermato la ormai prossima partenza dei programmi &#8220;Tetti Fotovoltaici&#8221; e &#8220;Comune Solarizzato&#8221; (vedi riquadro in basso). Bordon ha fatto una panoramica degli impegni di spesa del governo a favore delle rinnovabili (in particolare solare, biomasse ed eolico) nei prossimi 2-3 anni, che ammontano complessivamente a circa 850 miliardi di lire.<\/p>\n<p>Il Ministro ha inserito l&#8217;argomento delle rinnovabili nell&#8217;ambito della prospettiva post-Kyoto e alla luce del fallimento della Conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici dell&#8217;Aja, dimostrando come lo sviluppo dell&#8217;energia solare \u00e8 una delle soluzioni principali per la riduzione delle emissioni di gas serra. Bordon ha espresso la volont\u00e0 del Governo italiano di adottare da subito alcune iniziative, in questo come in altri settori, a prescindere dalla ratifica dei trattati internazionali, che hanno comunque obiettivi di riduzione della CO2 piuttosto limitati. Il Ministro ha, infatti, affermato: &#8220;E&#8217; un momento di svolta che merita decisioni rapide e concrete da parti di tutti, istituzioni ed operatori, perch\u00e9 l&#8217;attuale trend di crescita industriale, soprattutto dei paesi in via di sviluppo (come la Cina), con i suoi conseguenti elevati consumi energetici, rischia di condurre il problema ambientale a dimensioni che oggi i paesi industrializzati non riescono ancora comprendere&#8221;. Da qui l&#8217;impegno dell&#8217;attuale governo ad adottare alcuni provvedimenti che intendono segnare una forte inversione di tendenza rispetto al passato e che devono, ha concluso il Ministro, &#8220;far parte di un pi\u00f9 ampio asse strategico di politiche in grado di mettere in discussione l&#8217;attuale modello di crescita e per favorire un reale sviluppo sostenibile&#8221;. Le misure presentate dal Ministro e contenute anche nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria del Governo, ora approvato dal Parlamento, sono brevemente riportate nel riquadro.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Programma Tetti FV, le nuove direttive coinvolgono le Regioni<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Alla fine di dicembre \u00e8 stato firmato un decreto del Servizio IAR (Inquinamento Atmosferico e Rischi Industriali) del Ministero dell&#8217;Ambiente (MAMB) per l&#8217;impegno dei fondi da destinare al Programma Nazionale Tetti Fotovoltaici, che sar\u00e0 quindi ufficialmente avviato dal momento in cui il suddetto decreto verr\u00e0 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Prima che sia possibile richiedere il contributo saranno tuttavia necessari ulteriori passaggi. Il decreto prevede finanziamenti per 60 miliardi di lire, 40 per i soggetti privati e 20 per quelli pubblici. Per questi ultimi verr\u00e0 emanato un apposito bando direttamente dal MAMB, cui potranno partecipare i Comuni capoluogo di Provincia, quelli con oltre 50.000 abitanti e quelli che comprendono aree naturali protette, le Province, le Universit\u00e0 e gli Enti pubblici di ricerca. Una volta risultati assegnatari del contributo governativo, i soggetti pubblici effettueranno delle gare per dare seguito alla realizzazione dei progetti.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Per i privati, il finanziamento avverr\u00e0 attraverso le Regioni: il MAMB pubblicher\u00e0 un bando generale che le Regioni interessate dovranno recepire impegnandosi ad aumentare di 1\/3 l&#8217;importo dei finanziamenti statali e quindi ad emanare a loro volta i bandi per i privati. In entrambi i casi l&#8217;entit\u00e0 massima del contributo \u00e8 fissata nella misura del 75% del costo dell&#8217;impianto IVA esclusa. Intanto \u00e8 stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Delibera n.224\/00 del 6\/12\/00 con la quale l&#8217;Autority ha fissato lo schema di contratto utente-utility (messo a punto dall&#8217;Enea) e le condizioni tecnico-economiche per lo scambio con la rete dell&#8217;energia elettrica prodotta da impianti FV di taglia inferiore a 20 kW: l&#8217;energia elettrica immessa in rete e quella prelevata verranno compensate su base annua e saranno considerate allo stesso prezzo. Se a fine anno il saldo sar\u00e0 positivo verr\u00e0 riportato un credito per gli anni successivi, ma si esclude una remunerazione. Il proprietario dell&#8217;impianto FV collegato alla rete pagher\u00e0 un corrispettivo annuo di lire 60.000 al Gestore della rete per il servizio di misura (installazione, manutenzione e lettura del secondo contatore).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Solare termico a bassa temperatura<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il Ministero dell&#8217;Ambiente ha emanato il decreto per l&#8217;impegno di 18 miliardi di lire per il programma &#8220;Comune Solarizzato&#8221;. Questi fondi andranno a finanziare il 50% del costo totale degli impianti solari termici per la produzione di acqua calda, da realizzarsi su strutture di propriet\u00e0 pubblica come piscine, impianti sportivi ed edifici ad uso continuativo (caserme, ospedali, ecc.). Il restante 50% sar\u00e0 finanziato dai &#8220;comuni solarizzati&#8221; che, con apposita delibera, hanno aderito al Programma (circa 30 amministrazioni del centro-sud, Comuni e Province ma anche Regioni, Comunit\u00e0 montane e Parchi). Sempre a favore del solare termico, dal Ministro dell&#8217;Industria dovr\u00e0 essere emanato il Decreto applicativo sulla liberalizzazione del settore del gas che, tra le varie disposizioni, imporr\u00e0 l&#8217;obbligo per le imprese di distribuzione del gas di incentivare gli usi termici delle rinnovabili ed il risparmio energetico.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Solare termoelettrico<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Sono stati assegnati 200 miliardi di lire all&#8217;ENEA per un programma di ricerca, sviluppo e dimostrazione su scala industriale per la produzione di energia elettrica utilizzando impianti solari a concentrazione e per lo sviluppo di celle a combustibile stazionarie ad alta efficienza.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Impianti alimentati a biomasse e biocarburanti<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Altri impegni finanziari sono previsti per i biocarburanti e per gli impianti alimentati a biomasse per la produzione di elettricit\u00e0 (35 mld di lire per quest&#8217;ultima tipologia di impianti).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il Ministro Bordon ha inoltre invitato i produttori di elettricit\u00e0 ad impegnarsi maggiormente per raggiungere l&#8217;obiettivo del 2% di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili al 2002 (Portafoglio Verde). Questa quota dovr\u00e0 essere prodotta da impianti entrati in esercizio o ripotenziati in data successiva al 1\u00b0 Aprile 1999.<\/p>\n<p><strong>La Task Force G8: strategie per la penetrazione delle rinnovabili su scala mondiale<\/strong><\/p>\n<p>Nella giornata inaugurale di Solarexpo \u00e8 intervenuto Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell&#8217;Ambiente e presidente della Task Force del G8 per lo sviluppo delle rinnovabili, Task Force composta dai rappresentanti dei Governi degli 8 paesi maggiormente industrializzati e costituita in occasione del precedente summit del G8 tenuto ad Okinawa, in Giappone.<\/p>\n<p>Clini ha spiegato che la Task Force dei G8 \u00e8 aperta anche a rappresentanti dei paesi in via di sviluppo, alla Banca mondiale e alla GEF (Global Environmental Facility), ad esperti dell&#8217;International Energy Agency (IEA) e al settore industriale. Co-presidente, insieme a Clini, \u00e8 il Presidente del colosso petrolifero Shell, Moody-Stuart (http:\/\/www.renewabletaskforce.org). L&#8217;obiettivo della Task Force \u00e8 di stabilire regole e procedure per le strategie industriali e finanziarie in grado di favorire la crescita del settore delle rinnovabili a livello mondiale, definendo il percorso e gli strumenti per promuovere la penetrazione delle rinnovabili nel mercato nei prossimi 20 anni.<\/p>\n<p>Secondo uno studio IEA, ha detto Clini, si stima che nel 2020 le fonti energetiche rinnovabili copriranno almeno il 30% della domanda globale di energia. Per il settore elettrico, la produzione da rinnovabili passerebbe dagli attuali 2.200 TWh\/anno a 2.900 TWh\/anno; ci\u00f2 significa una riduzione del 40% delle emissioni prodotte, oggi, dalle centrali convenzionali (9 mld di CO2). La Task Force si occuper\u00e0 dunque di creare le condizioni necessarie affinch\u00e9 le rinnovabili possano rispondere alla crescente domanda di energia dei mercati emergenti e dei Pvs. Clini fa notare con allarme i gravi problemi di natura ambientale che potrebbero determinarsi nel caso in cui la risposta alla crescita economica dei prossimi 15-20 fosse basata esclusivamente sull&#8217;utilizzo delle fonti fossili. Cina e India, solo per fare un esempio, raggiungerebbero standard economici e di consumo energetico, quindi di emissioni pro capite di CO2, molto vicini a quelli dei paesi europei, ma con una popolazione di oltre 2,5 mld di abitanti al 2015-2020. Dunque, con livelli potenziali di inquinamento atmosferico molto elevati. Clini ritiene, pertanto, fondamentale spingere le rinnovabili, soprattutto nei paesi industrializzati, e garantire una loro diffusione su larga scala consentendo di ridurne i costi e, di conseguenza di favorirne un pi\u00f9 ampio utilizzo anche nei Pvs.<\/p>\n<p>I risultati del lavoro della Task Force saranno presentati al prossimo vertice del G8 in programma a Genova nel luglio del 2001. Le misure ora allo studio mirano a sostenere la penetrazione nel mercato energetico delle rinnovabili al di l\u00e0 di interventi meramente assistenziali. Ad esempio, si cercher\u00e0 di rendere operativo un &#8220;Green Portofolio&#8221;, comune a tutti i paesi industrializzati, che preveda per tutti gli Stati l&#8217;obbligo di una quota di produzione energetica da fonti rinnovabili, creando un sistema di &#8220;certificati verdi&#8221; capace di remunerare gli investimenti per queste tecnologie (sulla stessa impostazione si sta muovendo la Direttiva europea per le fonti rinnovabili, in fase di elaborazione). La Task Force fornir\u00e0, inoltre, alla Banca Mondiale alcune indicazioni per la creazioni di fondi da destinare a progetti di rinnovabili nei paesi dell&#8217;est europeo e dei Pvs (esclusi i grandi impianti idroelettrici).<\/p>\n<h4>COMUNIT\u00c0 LOCALI A ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p>ENERGIE RINNOVABILI E REALT\u00c0 LOCALI<\/p>\n<p><em>Le amministrazioni locali al centro dei programmi di sviluppo delle rinnovabili<\/em><\/p>\n<p>Integrare e ottimizzare l&#8217;uso delle diverse forme di energia rinnovabile, la cui disponibilit\u00e0 \u00e8 strettamente legata alle caratteristiche del luogo, comporta una serie di azioni che possono essere efficacemente programmate e realizzate solo dalle amministrazioni locali. \u00c8 per questa ragione che, a partire dal presente numero de &#8220;Ilsoleatrecentosessantagradi&#8221;, dedicheremo queste pagine alla rubrica, &#8220;Comunit\u00e0 locali a energia solare&#8221;. Lo scopo \u00e8 di illustrare i problemi di natura generale affrontati in dati contesti geografici e, attraverso sintetiche rassegne, quanto viene fatto per la promozione del solare da regioni, province, comuni, comunit\u00e0 montane, ma anche dal settore produttivo e commerciale e da altre entit\u00e0 della societ\u00e0 civile locale. Indicazioni per le amministrazioni scaturiscono da importanti eventi e programmi internazionali, come l&#8217;Earth Summit di Rio del &#8217;92, il protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni di gas serra del 1997, il Libro Bianco sulle rinnovabili dell&#8217;Unione Europea del &#8217;97 e la campagna europea per le citt\u00e0 sostenibili; ed anche da misure nazionali, a cominciare da quelle previste nella legge 10 del 1991. Illustrare in dettaglio cosa accade in materia di energia solare nelle realt\u00e0 locali italiane, e in alcuni casi anche a livello europeo, sar\u00e0 utile per dare un quadro delle iniziative e dei programmi in atto e, cosa pi\u00f9 importante, favorire e stimolare lo scambio di esperienze anche tra comunit\u00e0 lontane e in diverse fasi di sviluppo. Un esempio \u00e8 l&#8217;applicazione dell&#8217;Agenda 21.<\/p>\n<p><strong>Le Agenda 21 Locali (A21L)<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Agenda 21, il Piano di azione della Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile definito in occasione dell&#8217;Earth Summit di Rio del 1992 e sottoscritto da 180 paesi, va trovando applicazione a livello mondiale soprattutto per l&#8217;impegno di migliaia di citt\u00e0 e regioni (http:\/\/www.iclei.org\/iclei\/la21.htm). A livello europeo, hanno avviato ufficialmente processi di A21L oltre 700 autorit\u00e0 pubbliche. In Italia, il 29 aprile del 1999 \u00e8 nato, con la &#8220;Carta di Ferrara&#8221;, il &#8220;Coordinamento Agende 21 locali&#8221; per promuovere la diffusione dell&#8217;Agenda 21 tra le amministrazioni locali italiane. Nell&#8217;ottobre 2000 gli Enti Locali aderenti a questo coordinamento sono diventati 190, guidati dalla regione Piemonte con 39 comuni aderenti (vedi tabella).<\/p>\n<p>Per informazioni sul <a href=\"http:\/\/www.comune.roma.it\/ambiente\/agenda21\/eng\/national\/conclusivedoc.htm\">Coordinamento delle A21L italiane<\/a><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" valign=\"TOP\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Enti Locali aderenti al Coordinamento Agende 21 Locali<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"29%\"><\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"22%\">\n<p align=\"CENTER\">Comuni<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"28%\">\n<p align=\"CENTER\">Province<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"22%\">\n<p align=\"CENTER\">Regioni<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"TOP\" width=\"29%\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Piemonte<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Valle d&#8217;Aosta<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lombardia<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Trentino-A.A.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Veneto<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Friuli-V.G.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Liguria<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Emilia Romagna<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Toscana<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Umbria<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Marche<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lazio<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Abruzzo<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Molise<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Campania<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Puglia<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Basilicata<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Calabria<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sicilia<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sardegna<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"22%\">\n<p align=\"CENTER\">39<\/p>\n<p align=\"CENTER\">20<\/p>\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<p align=\"CENTER\">6<\/p>\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<p align=\"CENTER\">7<\/p>\n<p align=\"CENTER\">21<\/p>\n<p align=\"CENTER\">14<\/p>\n<p align=\"CENTER\">4<\/p>\n<p align=\"CENTER\">4<\/p>\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">20<\/p>\n<p align=\"CENTER\">9<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">4<\/p>\n<p align=\"CENTER\">8<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"28%\">\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<p align=\"CENTER\">3<\/p>\n<p align=\"CENTER\">6<\/p>\n<p align=\"CENTER\">3<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">2<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"TOP\" width=\"22%\">\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<p align=\"CENTER\">1<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"4\" valign=\"TOP\">\n<p align=\"JUSTIFY\">Fonte: Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Ottobre 2000<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Si tratta di un numero di adesioni ancora limitato, ma che pu\u00f2 essere visto come un segnale di impegno a favore dello sviluppo sostenibile e, quindi, anche di una maggiore attenzione verso le energie rinnovabili. Capire in che modo le amministrazioni locali impegnate nell&#8217;A21L siano anche coinvolte nella promozione del solare far\u00e0 parte del lavoro che condurremo nei prossimi mesi, sia che si passino in rassegna le attivit\u00e0 di una regione, di una provincia o di un comune, sia che si ponga una speciale attenzione alle problematiche di natura tecnica che riguardano l&#8217;integrazione delle fonti rinnovabili in un dato contesto locale o la loro adozione nel corso della preparazione di un Piano Energetico Comunale o di un Programma di Riqualificazione Urbana.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;integrazione delle energie rinnovabili a livello locale<\/strong><\/p>\n<p>Sui temi sopra accennati un interessante riferimento \u00e8 costituito dal programma sull&#8217; &#8220;Integrazione delle energie rinnovabili in 100 comunit\u00e0&#8221; dell&#8217;Unione Europea, illustrato nel Libro Bianco sulle fonti rinnovabili (1997), che ha l&#8217;ambizioso obiettivo di individuare 100 comunit\u00e0 da alimentare entro il 2010 al 100% con energia rinnovabile. Il programma dovrebbe costituire un utile riferimento per lo sviluppo di metodologie e soluzioni per tutte le altre comunit\u00e0 che intendano impegnarsi in una diffusione generalizzata dell&#8217;energia solare. Nell&#8217;Unione Europea esiste un&#8217;ampia gamma di comunit\u00e0 che differiscono tra di loro per dimensioni, densit\u00e0 di popolazione, stili di vita, condizioni climatiche, strutture abitative, disponibilit\u00e0 di risorse e infrastrutture energetiche.<\/p>\n<p>Nell&#8217;impostare il programma per le 100 comunit\u00e0, l&#8217;U.E. individua tre tipologie di comunit\u00e0 in relazione alla quantit\u00e0 di radiazione solare disponibile ed ai tipici fabbisogni energetici: comunit\u00e0 urbane, rurali ed isolate. Per esempio, per blocchi di grandi edifici, aree residenziali ad alta densit\u00e0 abitativa, villaggi, citt\u00e0, grandi aree metropolitane, i fabbisogni energetici sono superiori alla quantit\u00e0 di energia rinnovabile disponibile localmente e quindi il ricorso ad essa comporta problematiche diverse da quelle che possiamo riscontrare in un&#8217;area rurale, dove i fabbisogni energetici potrebbero risultare inferiori alla effettiva disponibilit\u00e0 di risorse energetiche rinnovabili. A livello europeo non mancano esperienze di grande rilievo, che mirano alla solarizzazione di intere comunit\u00e0, progetti che vanno diffondendosi soprattutto dopo la pubblicazione del Libro Bianco. Anche in Italia si sta lavorando in questa direzione. Un esempio \u00e8 il programma in fase di studio del Ministero dell&#8217;Ambiente che prevede la solarizzazione di due isole non collegate alla rete. Tale progetto sta interessando anche alcuni piccoli comuni italiani.<\/p>\n<p><strong>Esperienze all&#8217;estero: l&#8217;isola di Samso (Danimarca)<\/strong><\/p>\n<p>In questa prima rubrica desideriamo portare il significativo esempio dell&#8217;isola danese di Samso, selezionata tra 5 isole nell&#8217;ambito di una competizione promossa dal Ministero Danese per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente. Il concorso consisteva nella presentazione della migliore proposta per una totale riconversione dei sistemi energetici delle isole dall&#8217;uso dei combustibili fossili all&#8217;energia solare diretta e indiretta. La scelta di Samso, isola con una superficie di 11.400 ettari e 4.400 abitanti, \u00e8 avvenuta nel novembre del 1997. Con un investimento di 590 milioni di corone danesi (4,5 mld di lire circa) nell&#8217;arco dei prossimi 10 anni, l&#8217;amministrazione ed i principali attori economici locali, tra i quali l&#8217;associazione degli agricoltori, si sono proposti di tagliare i consumi energetici e di migliorare l&#8217;efficienza dei consumi di calore e di elettricit\u00e0, oltre che i consumi nei trasporti, e di passare ad un uso generalizzato delle rinnovabili. Per realizzare questo programma saranno utilizzate nuove tecnologie, ma sar\u00e0 anche promosso un graduale cambiamento delle abitudini della popolazione. Gli interventi previsti riguardano sistemi collettivi di teleriscaldamento, come quello realizzato nell&#8217;isola di \u00c6ro nel 1996, combinati con l&#8217;uso della biomassa, di pompe di calore, di riscaldamento solare degli ambienti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_535\" aria-describedby=\"caption-attachment-535\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-535\" src=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/aero-300x214.jpg\" alt=\"Isola danese di \u00c6ro: il pi\u00f9 grande impianto solare di teleriscaldamento al mondo di 8.064 m2 con serbatoio stagionale di 2.100 m3. Anno di costruzione 1996.\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/aero-300x214.jpg 300w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/aero-768x547.jpg 768w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2001\/01\/aero.jpg 1009w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-535\" class=\"wp-caption-text\">Isola danese di \u00c6ro: il pi\u00f9 grande impianto solare di teleriscaldamento al mondo di 8.064 m2 con serbatoio stagionale di 2.100 m3. Anno di costruzione 1996.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Inoltre, per far fronte ai fabbisogni elettrici, \u00e8 prevista l&#8217;installazione di generatori eolici, sia sulla terraferma, sia in mare (off-shore). Il settore dei trasporti verr\u00e0 trasformato gradualmente, passando dall&#8217;attuale uso dei carburanti tradizionali ai motori elettrici. A Samso, il consumo attuale di energia \u00e8 di circa 4,8 tep\/anno per persona e convertirlo in fonti rinnovabili richieder\u00e0 un grande sforzo. Il successo del piano, preparato dall&#8217;amministrazione di Samso in collaborazione con l&#8217;Agenzia Danese per l&#8217;Energia ed altre istituzioni, \u00e8 fondato, secondo i proponenti, sulla capacit\u00e0 di coinvolgere tutti gli attori: abitanti, politici, funzionari governativi, aziende e professionisti. Nei prossimi mesi altre iniziative simili a quelle di Samso dovrebbero aiutare tutti noi a capire le difficolt\u00e0, le potenzialit\u00e0 ed i benefici associati all&#8217;uso delle fonti rinnovabili nelle varie realt\u00e0 locali dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>ISES ITALIA considera questa raccolta di informazioni sulle realt\u00e0 locali un&#8217;opportunit\u00e0 per la preparazione del Congresso scientifico solare europeo Eurosun 2002, in programma a Bologna dal 24 al 27 giugno del 2002 e centrato proprio sul tema &#8220;Le energie rinnovabili nelle comunit\u00e0 locali dell&#8217;Europa&#8221;. La ricerca potr\u00e0 risultare anche importante in vista dell&#8217;Earth Summit (Rio+10) che si terr\u00e0, sempre nel 2002, a luglio, in Sud Africa (www.un.org\/rio+10), per fare il punto delle politiche ambientali a 10 anni dal Summit di Rio &#8217;92.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA PER LA SOLARIZZAZIONE DELL&#8217;ISOLA DI SAMSO<br \/>\n100% di rinnovabili al 2010<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domanda e produzione di calore<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale domanda per il riscaldamento degli edifici \u00e8 di circa 340 TJ\/anno: sar\u00e0 ridotta del 20% con interventi di isolamento termico e restauro.<\/p>\n<p>La produzione di calore da rinnovabili sar\u00e0 incrementata del 60% con l&#8217;installazione di 4 impianti alimentati a biomasse.<\/p>\n<p>Gli edifici sparsi nell&#8217;isola saranno riscaldati con pompe di calore (60%), elettricit\u00e0 dalla rete per le case di vacanza (13%), riscaldamento solare (10%), combustibili solidi (10%); impianti biogas (4%), generatori eolici domestici (3%).<\/p>\n<p><strong>Consumi nei trasporti<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente nei trasporti il consumo \u00e8 di circa 310 TJ\/anno, di cui circa 1\/3 per il trasporto marittimo.<\/p>\n<p>I consumi nei trasporti saranno ridotti di circa il 5%, con un&#8217;ulteriore riduzione del 15% dei consumi per i veicoli di servizio e privati, che saranno convertiti all&#8217;alimentazione elettrica. Si ritiene, tuttavia, che il consumo nei trasporti non potr\u00e0 scendere al di sotto i 250 TJ.<\/p>\n<p><strong>Domanda e produzione di elettricit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Il consumo di elettricit\u00e0 ammonta attualmente a 230 TJ\/anno.<\/p>\n<p>Con campagne per la riduzione dei consumi e l&#8217;eliminazione di apparecchiature elettriche inefficienti \u00e8 previsto di ridurre del 25% questi consumi. Per soddisfare la domanda di elettricit\u00e0, che comunque crescer\u00e0 sensibilmente per l&#8217;introduzione dei veicoli alternativi, si far\u00e0 fronte con la produzione da:<\/p>\n<ul>\n<li>15 turbine eoliche da 750 kW ciascuna sulla terraferma (75%)<\/li>\n<li>2 impianti biogas di grande taglia (21%)<\/li>\n<li>5 impianti di biogas di piccola taglia (2%)<\/li>\n<li>15 turbine eoliche di piccola taglia (1-2%)<\/li>\n<\/ul>\n<p>In aggiunta saranno realizzati impianti eolici off-shore (15 turbine da 1,5 MW ciascuna).<\/p>\n<p>Per informazioni: <a href=\"http:\/\/www.samso.net\/firma\/ve\/dk\/index.htm\">http:\/\/www.samso.net\/firma\/ve\/dk\/index.htm<\/a><\/p>\n<h4>NEWS<\/h4>\n<p><strong>NUOVE INIZIATIVE DELL&#8217;INDUSTRIA ITALIANA DEL FV IN PUGLIA, AUSTRALIA E CINA<\/strong><\/p>\n<p>Le uniche due aziende italiane attualmente impegnate nel settore della produzione di celle fotovoltaiche (FV) sono Eurosolare (1,5 MW la produzione nazionale del &#8217;99) ed Helios Technology (1,3 MW). Un altro soggetto, la Solar Tech, societ\u00e0 del gruppo Permasteelisa, potrebbe avviare entro breve tempo la produzione di celle a film sottile in silicio amorfo. La societ\u00e0 \u00e8 stata creata nel novembre 1999 a Manfredonia (FG). Lo scorso anno l&#8217;Italia aveva notificato alla Commissione Europea un aiuto di 43 milioni di Euro (circa 80 miliardi di lire) in favore della Solar Tech, nell&#8217;ambito di un programma di sostegno finanziario per le piccole e medie imprese (Pmi) del Mezzogiorno.<\/p>\n<p>La realizzazione del nuovo stabilimento produttivo potrebbe portare alla creazione di 280 posti di lavoro in una zona geografica economicamente sfavorita, come la Puglia. La Commissione Europea ha per\u00f2 deciso che la Solar Tech non potr\u00e0 beneficiare della totalit\u00e0 degli aiuti notificati, ma solo di 34 milioni di Euro, pari al 64% dell&#8217;investimento totale, poich\u00e9 non rientrerebbe nelle PMI, essendo controllata da un grande gruppo industriale, appunto la Permasteelisa.<\/p>\n<p>La Eurosolare SpA, azienda del gruppo ENI con sede a Nettuno, dove ha un impianto per la produzione di celle e moduli in silicio cristallino, ha firmato in ottobre un accordo con l&#8217;australiana Pacific Solar, acquisendo il 15% (che potrebbe arrivare al 25%) di questa societ\u00e0 specializzata nella produzione di celle a film sottile. Sempre in ottobre, il Ministro dell&#8217;ambiente Bordon e le massime autorit\u00e0 cinesi hanno presenziato alla cerimonia di apertura della joint-venture &#8220;Sino-Italian Photovoltaic Co. Ltd&#8221; (SPV), costituita per il 50% dall&#8217;Eurosolare e per l&#8217;altro 50% dalla CPVC (China National Photovoltaic Centre), struttura governativa del Ministero della Scienza e della Tecnologia. Il nuovo stabilimento produttivo \u00e8 situato presso la citt\u00e0 di Ningbo e produrr\u00e0 nel primo anno circa 1,8 milioni di fette di silicio policristallino, pari a circa 2 MWp\/anno di celle e moduli FV. A pieno regime, nel 2002, la produzione arriver\u00e0 a 5 MWp\/anno. L&#8217;investimento dell&#8217;Eurosolare nella SPV \u00e8 stato in parte finanziato dal Ministero dell&#8217;Ambiente italiano nell&#8217;ambito delle politiche di riduzione delle emissioni inquinanti in applicazione del protocollo di Kyoto.<\/p>\n<p><strong>CON L&#8217;IMPIANTO OFFSHORE DI BLYTH (UK) LA SHELL ENTRA NEL MERCATO DELL&#8217;EOLICO<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di dicembre \u00e8 stato inaugurato il primo parco eolico offshore del Regno Unito, che \u00e8 anche il pi\u00f9 grande del mondo: due turbine V66 della Vestas da 2 MW di potenza ognuna sono state installate nel Mare del Nord, ad un chilometro dalla costa di Blyth, dove il vento raggiunge velocit\u00e0 superiori alle 100 miglia orarie. La citt\u00e0 di Blyth, situata nella regione settentrionale della Northumbria, vicino Newcastle, ospita gi\u00e0 dal &#8217;92 una centrale eolica semi-offshore costituita da 9 turbine da 300 kW installate lungo la banchina del porto.<\/p>\n<p>Il nuovo impianto \u00e8 stato realizzato dalla Blyth Offshore Wind Ltd, un consorzio che comprende la AMMEC Border Wind, la Powergen Renewables, la Nuon UK e la Shell Renewables. Con un investimento iniziale di 3,7 milioni di dollari, la Shell \u00e8 la prima compagnia petrolifera ad entrare nel mercato dell&#8217;eolico: la divisione tedesca ha infatti recentemente installato due turbine Enercon da 1,8 MW ciascuna nell&#8217;area della raffineria di Amburgo e la Shell Renewables ha intenzione di raggiungere entro il 2005 una capacit\u00e0 eolica installata di 900 MW (di cui 600 offshore), attraverso joint-venture locali.<\/p>\n<p>L&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dalle due mega-turbine di Blyth, trasferita attraverso cavi sottomarini e immessa nella rete elettrica nazionale, viene venduta nel Regno Unito per un 50% secondo le modalit\u00e0 previste dalla legge &#8220;Non Fossil Fuel Obligation&#8221; (NFFO), mentre i &#8220;benefici ambientali&#8221; della restante produzione elettrica vengono acquistati come &#8220;certificati verdi&#8221; da una societ\u00e0 estera, la Nuon, che vende energia pulita sul mercato olandese. Si tratta di uno dei primi esempi di commercio internazionale di certificati verdi in Europa. In Gran Bretagna il potenziale teorico dell&#8217;eolico offshore supera di 3 volte il fabbisogno elettrico nazionale ed un recente studio del DTI (Department of Trade and Industry) indica come prospettiva praticabile la produzione di 100 TWh\/anno da questa risorsa, circa un terzo degli attuali consumi elettrici del paese.<\/p>\n<p>Per informazioni: Blyth Offshore Wind Project www.blyth-offshore.co.uk<br \/>\nShell Renewables &#8211; www.shell.com\/rw-br<\/p>\n<p><strong>&#8220;THE WIND&#8221;, UN FILM SULL&#8217;ENERGIA EOLICA REALIZZATO DA GREENPEACE<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;associazione Greenpeace ha realizzato un cortometraggio di circa 20 minuti sull&#8217;energia eolica. Il film, per la regia di Julian Temple, \u00e8 intitolato &#8220;The Wind&#8221; e vuole rappresentare una sintesi della storia di questo elemento, dall&#8217;alba dei tempi alla crisi ambientale causata dai combustibili fossili, indicando le prospettive future dell&#8217;utilizzo del vento come fonte energetica. Il regista ha raccolto come in un caleidoscopio una serie di immagini dalla vita reale e dal cinema, mettendo in risalto sia la forza distruttrice del vento sia il suo lato positivo e creativo: spezzoni di vecchi film si alternano ad interviste di esperti e scienziati, a riprese relative alla costruzione di moderne turbine eoliche e ad un suggestivo &#8220;volo panoramico&#8221; su un campo eolico offshore in Danimarca. Il messaggio finale che Greenpeace lancia in questo filmato fa riferimento alla possibilit\u00e0 di realizzare un grande campo eolico &#8220;europeo&#8221; nel Mare del Nord che dimostri la volont\u00e0 di fronteggiare i cambiamenti climatici e i disastri ecologici sul nostro pianeta. Il filmato \u00e8 stato realizzato grazie ad un finanziamento di 150.000 dollari proveniente da un responsabile di una compagnia petrolifera che ha recentemente deciso di investire nell&#8217;energia eolica; altri contributi sono arrivati da societ\u00e0 eoliche e dalla British Wind Energy Association.<\/p>\n<p>Fonte: Wind Direction, novembre 2000<br \/>\nPer informazioni: Greenpeace UK, Pete Myers &#8211; tel. +44 20 78658182<\/p>\n<p><strong>LA &#8220;CASA ECOLOGICA&#8221;, MOSTRA ITINERANTE SU RISPARMIO ENERGETICO E RINNOVABILI<\/strong><\/p>\n<p>La &#8220;Casa Ecologica&#8221;, o &#8220;Mobil&#8221;, \u00e8 una mostra itinerante realizzata dall&#8217;EUZ (Energie und Umweltzentrum, centro tedesco per l&#8217;energia e l&#8217;ambiente) che nel suo tour per l&#8217;Europa, cominciato negli anni &#8217;80, ha effettuato tappe in circa 170 citt\u00e0 di cinque paesi, fra i quali l&#8217;Italia, attirando oltre 170.000 visitatori. La struttura della mostra ricrea un&#8217;abitazione ecologica completamente alimentata da energie rinnovabili: moduli fotovoltaici, generatori eolici e una microturbina idroelettrica forniscono l&#8217;elettricit\u00e0 per l&#8217;illuminazione e per gli elettrodomestici (frigo, lavatrice, stereo e TV), tutti a basso consumo energetico; sistemi solari termici a circolazione naturale e forzata garantiscono l&#8217;acqua calda; un forno solare a concentrazione, con temperature che raggiungono i 250 C\u00b0, permette la cottura dei cibi che vengono offerti ai visitatori. Le finestre isolanti, con doppi e tripli vetri, sono dotate di un dispositivo che consente di misurare l&#8217;energia solare in entrata e le dispersioni di calore in uscita; gli arredamenti interni, in legno, sono trattati con impregnanti naturali.<\/p>\n<p>Un settore della mostra \u00e8 dedicato ai &#8220;giochi alternativi&#8221;, realizzati con materiali di recupero e alimentati da celle FV e da idrogeno (esempio concreto dell&#8217;utilizzo di idrogeno prodotto direttamente da fonte rinnovabile). Oltre agli esempi di funzionamento delle tecnologie solari la mostra illustra le possibile strategie per il risparmio idrico ed energetico; un ampio spazio \u00e8 dedicato ai materiali edili ecologici e alla bioarchitettura. Per informazioni sulle prossime tappe della &#8220;Casa Ecologica&#8221; e sulla possibilit\u00e0 di allestire la mostra presso la propria citt\u00e0 \u00e8 possibile contattare l&#8217;associazione PAEA, Progetti Alternativi per l&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente.<\/p>\n<p>Per informazioni: PAEA<br \/>\ntel\/fax 0522\/605251 &#8211; e-mail: paea@libero.it<\/p>\n<p><strong>I CORSI PER IL 2001 DEL CENTRO INGLESE PER LE TECNOLOGIE ALTERNATIVE<\/strong><\/p>\n<p>Il CAT, Centre for Alternative Technologies, \u00e8 una struttura situata in Galles (UK) dedicata alla promozione e diffusione delle tecnologie alternative e sostenibili. Il Centro, alimentato in parte da impianti che utilizzano energia solare, impianti fotovoltaici, solari termici ed eolici, organizza diverse iniziative, soprattutto formative. Per l&#8217;anno 2001 sono in calendario numerosi corsi relativi all&#8217;energia e all&#8217;architettura solare, ne riportiamo alcuni: 2-6\/3, Wind Power; 27-29\/4, Solar Electric Systems; 1-3\/6, Solar Water Heating Systems; 13-15\/7, The Solar House; 16-20\/7, Alternative Building Methods; 24-27\/9, Introduction to Renewable Energy Systems.<\/p>\n<p>I corsi, in lingua inglese, si tengono presso il Centro, dotato anche di strutture ricettive (pu\u00f2 ospitare fino a 70 persone). Per iscrizioni e prenotazioni \u00e8 possibile compilare un modulo via internet dal sito del CAT.<\/p>\n<p>Per informazioni: Centre for Alternative Technology &#8211; http:\/\/www.cat.org.uk<\/p>\n<h4>BEPPE GRILLO HA IL SUO IMPIANTO FV IN RETE<\/h4>\n<p>Primo caso di accordo di net-metering tra un privato e l&#8217;ENEL<\/p>\n<p>Da settembre 2000 Beppe Grillo ha collegato alla rete dell&#8217;ENEL un impianto fotovoltaico da 1,8 kWp. L&#8217;impianto (vedi foto) \u00e8 stato installato presso la sua abitazione di Genova Nervi dalla societ\u00e0 D.E.A. s.r.l.; la produzione annua prevista \u00e8 di circa 2.000-2.500 kWh. Il sistema \u00e8 dotato di un secondo contatore dedicato alla misurazione delle eccedenze di energia immesse nella rete locale. A fine anno si effettuer\u00e0 una lettura dei kWh ceduti, che verranno scalati dalla bolletta. Si tratta del primo caso di accordo di &#8220;net-metering&#8221; tra un privato e l&#8217;ENEL, reso possibile grazie all&#8217;emanazione da parte dell&#8217;ENEL di una circolare contenente un&#8217;appendice al contratto di fornitura di energia elettrica. Nel documento si descrivono le caratteristiche tecniche che l&#8217;impianto deve soddisfare, il cui rispetto \u00e8 garantito da una autocertificazione compilata dalla ditta incaricata dell&#8217;installazione.<\/p>\n<p>In pratica, la richiesta di connessione all&#8217;ufficio locale competente \u00e8 seguita da un preventivo dell&#8217;ENEL relativo ai costi di installazione del secondo contatore, la cui spesa \u00e8 suddivisa in parti eguali tra l&#8217;utente ed il distributore. Dal momento dell&#8217;approvazione del preventivo da parte del cliente, l&#8217;ENEL ha 15 giorni di tempo per procedere con l&#8217;installazione. Grazie al contributo dell&#8217;Ufficio Energia della Regione Liguria (che ha recentemente promosso con successo un programma di incentivazione del solare), dell&#8217;Ufficio Marketing ed Esercizio Metropolitano di Genova, del responsabile delle attivit\u00e0 commerciali del Gestore e dell&#8217;ENEL Distribuzione S.p.A., \u00e8 stato possibile sbloccare la situazione di incertezza tecnica e normativa che si protraeva ormai da anni.<\/p>\n<p>Tuttavia la connessione in rete dei sistemi solari fotovoltaici, non si pu\u00f2 ritenere definitivamente scontata: si riscontrano, infatti, resistenze da parte di alcuni uffici locali ENEL, che non sono certi della generale applicabilit\u00e0 dell&#8217;appendice al contratto utilizzata nella Regione Liguria e in altre zone d&#8217;Italia (in particolare in Trentino Alto Adige, dove si stanno realizzando diversi impianti connessi alla rete). Ci si augura che al pi\u00f9 presto, indipendentemente dalla partenza del Programma Nazionale &#8220;Tetti Fotovoltaici&#8221;, si possa eliminare ogni residuo dubbio a riguardo.<\/p>\n<h4>PROGETTO SESME: UN&#8217;INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLA RICERCA E DELLA INNOVAZIONE NELLE PMI ANCHE PER IL SOLARE<\/h4>\n<p>La creazione del mercato unico europeo ha intensificato la competizione, ma al tempo stesso ha offerto nuove opportunit\u00e0 in un contesto sempre pi\u00f9 ampio, nel quale la ricerca e l&#8217;innovazione sono divenuti fattori determinanti per la sopravvivenza delle imprese, in particolare per quelle di piccole dimensioni, la quasi totalit\u00e0 del settore delle energie rinnovabili. Poich\u00e9 innovare costa ed \u00e8 rischioso, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI), l&#8217;Unione Europea ha stanziato il 10% dei finanziamenti previsti per la ricerca (circa 15 miliardi di Euro) in loro favore. Si tratta di risorse che rientrano nell&#8217;ambito del V Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (1998-2002) e sono finalizzate a:<\/p>\n<ol>\n<li>finanziare fino al 75%, per un massimo di 22.500 EURO (circa 45 milioni di lire), le attivit\u00e0 preliminari alla presentazione di un progetto di ricerca, quali: studio di fattibilit\u00e0 economica, analisi di mercato, ricerca di partner europei, redazione del progetto. Questa misura ed agevolazione finanziaria, definita e nota come &#8220;Premio Esplorativo&#8221; (fase 1), \u00e8 facoltativa;<\/li>\n<li>finanziare fino al 50% (a fondo perduto) progetti di ricerca e sviluppo tecnologico presentati da PMI europee nei quali parte della ricerca viene commissionata all&#8217;esterno (a centri di ricerca pubblici e privati universit\u00e0, grandi imprese). Tali progetti sono i cosiddetti progetti di &#8220;Ricerca Cooperativa &#8211; CRAFT&#8221; (fase 2).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le misure sopra citate consentono la presentazione di proposte di ricerca nell&#8217;ambito di aree e obiettivi di ricerca identificate nei programmi tematici del VPQ. In particolare i settore interessati sono: chimica, cemento e costruzioni, energia, gestione delle acque, eco-efficient design. Partecipare ai programmi comunitari di ricerca richiede, da parte delle imprese, un notevole impegno in termini di tempo e risorse umane. Avere una buona idea dell&#8217;innovazione che si intende realizzare, dal punto di vista scientifico e tecnologico, spesso non \u00e8 sufficiente per accedere agli incentivi comunitari. Barriere di lingua, vincoli burocratici, difficolt\u00e0 nell&#8217;accesso alle informazioni, nella comprensione delle modalit\u00e0 di partecipazione, nel trovare partner europei, nel redigere le proposte di ricerca, sono tutti ostacoli che impediscono o scoraggiano le imprese a partecipare ed usufruire dei finanziamenti comunitari. A questo proposito, nell&#8217;ambito di un progetto chiamato SESME (Sectorial Specific SMI Economic Intelligenge Simulation), l&#8217;APRE fornisce gratuitamente alle piccole e medie imprese:<\/p>\n<ul>\n<li>informazioni sui finanziamenti comunitari alla ricerca (progetti di RST, premi esplorativi, CRAFT)<\/li>\n<li>check tecnologici presso le aziende condotti da esperti di settore;<\/li>\n<li>informazioni su progetti di ricerca per i quali si cercano partner italiani, assistenza per la preparazione dei progetti e per la ricerca di partner europei;<\/li>\n<li>seminari e workshop di settore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per informazioni: APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea)<br \/>\ntel. 06 5911817\u00a0 fax: 06 5911908<br \/>\nAnnalisa Ceccarelli &#8211; e-mail: ceccarelli@apre.it<br \/>\nPaola Romano &#8211; e-mail: romano@apre.it<\/p>\n<h4>FOCUS TECNOLOGIA<\/h4>\n<p><strong>TECNOLOGIE E SISTEMI SOLARI TERMICI E FOTOVOLTAICI A CONCENTRAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Aspetti generali<\/strong><\/p>\n<p>Il componente alla base delle tecnologie e dei sistemi solari a concentrazione \u00e8 un &#8220;collettore concentratore&#8221;, vale a dire un dispositivo in grado di raccogliere e convogliare la radiazione solare verso un ricevitore. Il ricevitore pu\u00f2 essere di tipo termico, fotovoltaico o termofotovoltaico. In relazione alla geometria e alla disposizione del concentratore rispetto al ricevitore si hanno i concentratori parabolici lineari, a torre con ricevitore centrale e i concentratori parabolici puntuali o a disco (vedi schemi). Soprattutto negli ultimi 5-10 anni, i sistemi solari a concentrazione sono stati oggetto di profonde innovazioni che ne hanno migliorato le prospettive, rendendo superati quei luoghi comuni secondo i quali tali sistemi risulterebbero inadatti alle alte latitudini o inaffidabili a causa dei complicati sistemi di inseguimento del sole.<\/p>\n<p>I pi\u00f9 recenti sistemi solari a concentrazione, come brevemente illustrato di seguito, sono molto diversi da quelli prodotti appena qualche anno or sono. L&#8217;affidabilit\u00e0 sta aumentando e concentrazioni elevate della radiazione solare possono essere ottenute anche con sistemi completamente statici. L&#8217;applicazione dell&#8217;ottica senza immagini ha svolto un ruolo determinante nel migliorare la qualit\u00e0 delle tecnologie utilizzate. Questa disciplina scientifica ha aperto la strada alla realizzazione di sistemi a concentrazione sempre pi\u00f9 versatili, pi\u00f9 economici e pi\u00f9 efficienti &#8211; fino a 3 o 4 volte &#8211; di quelli progettati e costruiti sulla base della pi\u00f9 nota e tradizionale ottica con immagini (vedi riquadro). Con l&#8217;applicazione combinata dell&#8217;ottica con immagini e dell&#8217;ottica senza immagini, la radiazione solare pu\u00f2 essere, attraverso fasi successive, intensificata fino e oltre a 10.000 soli anche in sistemi molto compatti. Anche la recente disponibilit\u00e0 di nuovi materiali (alcuni utilizzati finora solo nell&#8217;industria spaziale) ha consentito di migliorare le prestazioni dei sistemi a concentrazione: rivestimenti a film sottile, nuovi materiali riflettenti, metalli ultraleggeri, materiali resistenti alle elevate temperature (questi ultimi importanti per la costruzione di ricevitori capaci di operare a temperature dell&#8217;ordine di 1.000-2.000 \u00b0C e di alimentare sistemi per la produzione di energia elettrica e reattori chimici). Infine, innovazioni di rilievo riguardano le architetture degli impianti, studiate per ridurre al minimo le complicazioni impiantistiche e massimizzare le efficienze dei vari componenti.<\/p>\n<p>Queste innovazioni sono, in alcuni casi, in una fase di avanzato sviluppo, in altri sono applicate in impianti che possono considerarsi quasi commerciali, rendendo particolarmente vivo in tutto il mondo l&#8217;interesse per gli impianti solari a concentrazione, come si \u00e8 potuto constatare nel corso del seminario internazionale &#8220;New Advances in Concentrating Solar Power&#8221; tenutosi a Verona in occasione di Solarexpo2000. In Italia il tema del solare a concentrazione, dopo circa 15 anni, \u00e8 tornato ad essere di grande attualit\u00e0 a seguito di un finanziamento di 200 miliardi di lire assegnato all&#8217;ENEA per un Piano strategico di sviluppo del solare termoelettrico su larga scala (www.enea.it). \u00c8 per le ragioni sopra esposte che la redazione ha deciso di dedicare alle tecnologie solari a concentrazione questa prima rubrica di &#8220;Focus Tecnologia&#8221;.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni sul solare termico a media e alta temperatura: Archivio de Ilsolea360gradi: www.ilsolea360gradi.it\/concentrazione\/2000.htm<\/p>\n<p><strong>Solare fotovoltaico a concentrazione<\/strong><\/p>\n<p>I sistemi fotovoltaici a concentrazione sono stati oggetto di interesse sin dalle prime applicazioni terrestri del FV per la possibilit\u00e0 che essi offrono di ridurre la superficie di celle necessaria sostituendola con una superficie di raccolta dell&#8217;energia del sole composta da specchi, in genere meno costosi. Programmi di sviluppo di questa tecnologia furono stimolati dalla primi crisi petrolifera (1973), soprattutto negli Stati Uniti. Si stima che dal 1975 al 1992 siano stati spesi a livello mondiale oltre 40 milioni di dollari per lo sviluppo di questi sistemi, senza tuttavia cogliere un concreto successo commerciale. Tale impegno economico ha comunque rappresentato una piccola frazione rispetto a quello che si \u00e8 investito per lo sviluppo dei moduli piani, tecnologia ormai affermatasi commercialmente per le piccole applicazioni remote. Negli anni &#8217;90 la ricerca sul fotovoltaico a concentrazione \u00e8 comunque continuata, portando ad importanti sviluppi tecnologici che sembrano promettere un&#8217;applicazione su larga scala di questi sistemi, partendo da taglie da 100 kW, per arrivare, nel tempo, alla realizzazione di centrali da centinaia di MW.<\/p>\n<p>Le celle fotovoltaiche a concentrazione in silicio oggi disponibili sono progettate per operare fino ed oltre 500 soli ed hanno efficienze che superano anche il 26%. La radiazione concentrata pu\u00f2 inoltre essere filtrata rimuovendone una parte della componente termica con incrementi di efficienza dell&#8217;ordine del 30%. I dati sulla radiazione solare diretta, la sola in genere utilizzata nei sistemi solari a concentrazione, sono oggi molto pi\u00f9 accurati rispetto al passato ed hanno consentito di riscontrare che anche alle alte latitudini un sistema a concentrazione riceve l&#8217;80% della radiazione solare annuale di un pannello solare piano. In aggiunta agli sviluppi tecnologici, varie altre considerazioni di carattere generale stanno rendendo attraente questa tipologia di fotovoltaico.<\/p>\n<p>Il silicio di grado solare proviene dagli scarti del silicio per uso elettronico, la cui produzione annuale, ora di 16.000 t, non dovrebbe subire incrementi significativi nei prossimi 10-20 anni. Questa dipendenza del silicio solare da quello elettronico pone un serio limite alla ulteriore crescita dei moduli FV piani. D&#8217;altro canto la produzione diretta di silicio solare non \u00e8, ad oggi, fattibile sul piano economico ed altri tipi di celle, come quelle GaAr (Gallio-Arseniuro), anche se sperimentate con successo, sono ben lontane dalla maturit\u00e0 commerciale. Il fotovoltaico a concentrazione richiede celle molto pi\u00f9 sofisticate e quindi pi\u00f9 costose &#8211; la spesa, tuttavia, \u00e8 ampiamente compensata dal minor costo degli specchi &#8211; ma non porrebbe limiti alla disponibilit\u00e0 di silicio, in quanto le quantit\u00e0 richieste si ridurrebbero di un fattore 1000.<\/p>\n<p><strong>Solare termico a concentrazione<\/strong><\/p>\n<p>Il solare termico a concentrazione pu\u00f2 vantare, rispetto al fotovoltaico a concentrazione, la realizzazione della pi\u00f9 grande centrale solare termoelettrica al mondo. Nove impianti basati sulla tecnologia dei concentratori parabolici lineari, di taglie da 30 MW e 80 MW per complessivi 354 MW, sono stati progettati, costruiti e messi in esercizio tra il 1984 e il 1990 nel deserto del Mojave in California (vedi foto). Questi impianti costituiscono uno dei maggiori successi tecnologici e commerciali nel campo dell&#8217;energia solare, nonostante il fallimento finanziario che colp\u00ec nel &#8217;91 la societ\u00e0 che li realizz\u00f2, l&#8217;israeliana Luz. Tale fallimento fu determinato da un brusco cambiamento delle politiche di incentivazione dello stato della California per questo tipo di impianti. In seguito vi furono anche difficolt\u00e0 di gestione, superate poi con successo e con un recupero d&#8217;immagine. Grazie alle successive innovazioni, questi impianti oggi sono in buone condizioni, hanno migliori rendimenti e costi ridotti, dell&#8217;ordine di 2.000 -3.000 dollari per kW installato.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza fin qui maturata pone queste tecnologie al centro dell&#8217;attenzione dei programmi di elettrificazione nei paesi in via di sviluppo finanziati della Banca Mondiale e del Global Environmental Fund. Dopo questa importante esperienza, il solare termico a concentrazione ha avuto una serie di importanti innovazioni, fra tutte il Concentratore Parabolico Composto Integrato (CPCI). Questo prodotto, progettato in base ai principi dell&#8217;ottica senza immagini, integra il concentratore e il relativo tubo assorbitore all&#8217;interno di un tubo di vetro sottovuoto; \u00e8 ormai commercialmente maturo, permette di raggiungere temperature superiori a 100 \u00b0C: fino a 350 \u00b0C con sistemi statici ed oltre i 450 \u00b0C con sistemi di inseguimento del sole. Il calore a queste temperature pu\u00f2 essere utilizzato per far funzionare impianti di riscaldamento e di raffrescamento, di dissalazione, di produzione di sostanze chimiche e di combustibili puliti, per la generazione di energia elettrica, con taglie che vanno da qualche kW a centinaia di megawatt.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra interessante evoluzione degli impianti a concentrazione lineari \u00e8 il Riflettore Compatto Lineare Fresnel, in fase di sviluppo in Australia, dove \u00e8 stato realizzato un impianto prototipo da 13 MW che affianca una centrale a carbone da 1.440 MW. L&#8217;impianto produrr\u00e0 vapore o acqua a 265 \u00b0C da usare nella fase di preriscaldamento del ciclo. Si stima che questo impianto abbia un costo di 1.000 dollari per kW installato. Importanti innovazioni, ancora in corso di sperimentazione, sono state realizzate anche per gli impianti solari a torre. Presso il Weismann Institute of Science, in Israele, \u00e8 in fase sperimentale un impianto con un campo specchi che concentra la radiazione solare su un riflettore posto in cima alla torre che, a sua volta, la riflette alla base della stessa, dove viene ulteriormente concentrata da un Concentratore Parabolico Composto, ottenendo cos\u00ec temperature fino e oltre a 1.300 \u00b0C e quindi adatte per impianti di produzione elettrica a ciclo combinato gas\/Rankine. Un&#8217;altra versione degli impianti a torre \u00e8 in fase di sviluppo in Australia e prevede un Campo Solare Multitorre, nel quale la radiazione solare viene concentrata da pi\u00f9 campi di specchi su pi\u00f9 torri di dimensioni contenute nei 4-10 metri; questa tipologia di impianto pu\u00f2 essere installata anche in ambiente urbano, per esempio sui tetti di grossi edifici industriali o di estese aree di parcheggio. Questi esempi non esauriscono tuttavia le molteplici prospettive di ricerca, sviluppo e applicazione del settore.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>CHE COSA \u00c8 L&#8217;OTTICA &#8220;SENZA IMMAGINI&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">L&#8217;ottica senza immagini (in inglese &#8220;Non-imaging optics&#8221;) \u00e8 una disciplina scientifica nata a met\u00e0 degli anni &#8217;60 a seguito degli studi condotti indipendentemente da tre scienziati, V.K. Baranov, Maring Ploke e Roland Winston. Essa tratta il modo ottimale di trasferire una radiazione luminosa da una sorgente a un target (ricevitore) e trova applicazione nella fisica delle alte energie, nell&#8217;astrofisica e nel settore dell&#8217;energia solare. Nel 1965, presso l&#8217;Universit\u00e0 di Chicago, Roland Winston costru\u00ec, nel corso di esperimenti di fisica delle alte energie, il primo &#8220;Non-imaging Concentrator&#8221; per misurare la debolissima radiazione nucleare associata all&#8217;effetto Cerenkov. Oggi questo tipo di concentratore e comunemente chiamato Concentratore Parabolico Composto o anche Concentratore non focalizzante. Si tratta di un componente che, nelle sue diverse versioni, sta rivoluzionando la progettazione e la realizzazione dei sistemi solari a concentrazione, sia termici che fotovoltaici. I concentratori realizzati in base ai principi dell&#8217;ottica senza immagini concentrano la luce in modo molto pi\u00f9 efficiente dei normali specchi e lenti, che formano immagini. Infatti un concentratore non focalizzante \u00e8 come un imbuto: la luce che entra nel concentratore attraverso un&#8217;ampia sezione, viene riflessa in modo da uscirne attraversando una sezione molto pi\u00f9 ridotta. Questo processo distrugge l&#8217;immagine della sorgente, ma in un &#8220;forno solare&#8221; non interessa ottenere un&#8217;immagine bens\u00ec concentrare al massimo l&#8217;intensit\u00e0 della radiazione solare per unit\u00e0 di superficie.<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>\u00c8 APERTA LA CAMPAGNA SOCI 2001<\/strong><\/p>\n<p>Come diventare Socio di ISES ITALIA<\/p>\n<ul>\n<li>Le iscrizioni ad ISES ITALIA sono aperte (tutti i servizi offerti sulle pagine internet)<\/li>\n<li>I Soci nazionali saranno anche automaticamente &#8220;Associate Members&#8221; di ISES International (vantaggio di essere informati direttamente da ISES International, soprattutto tramite internet)<\/li>\n<li>Nuovi servizi per i Soci internazionali per il 2001: con il pagamento di una quota aggiuntiva proporzionale ai servizi richiesti si possono ottenere le pubblicazioni periodiche Solar Energy e la nuova rivista mensile Refocus (che sostituisce Sun World) e una serie di nuovi servizi (vedi sito di ISES ITALIA &#8211; www.isesitalia.it oppure sito di ISES International &#8211; www.ises.org)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per le modalit\u00e0 di iscrizione: Segreteria di ISES ITALIA o sito internet\u00a0www.isesitalia.it<\/p>\n<p><em><strong>OMAGGIO<\/strong><\/em><br \/>\n<em> <strong> PER I NUOVI SOCI 2001 ISCRITTI ENTRO IL 31 MARZO 2001<\/strong><\/em><\/p>\n<p>I nuovi Soci che si iscriveranno ad ISES ITALIA entro il 31 marzo 2001 riceveranno gratuitamente, al momento della loro iscrizione, 5 pubblicazioni di ISES ITALIA\u00a0(di cui 2 a scelta)<\/p>\n<p>Per avere informazioni su indici e contenuti delle pubblicazioni elencate visitate il sito di ISES ITALIA: www.isesitalia.it<\/p>\n<p><strong>ISES ITALIA organizza un corso di formazione professionale su<\/strong><\/p>\n<p>I SISTEMI FOTOVOLTAICI:<br \/>\nPROGETTAZIONE TECNICO-ARCHITETTONICA<br \/>\nRoma, 14-15-16-17 marzo 2001<br \/>\nUniversit\u00e0 &#8220;La Sapienza&#8221;- Facolt\u00e0 di Ingegneria<br \/>\nIl Corso, della durata complessiva di 20 ore, \u00e8 rivolto a professionisti, tecnici, amministratori locali e studenti che frequentino gli ultimi anni di universit\u00e0 e che siano interessati alla progettazione dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici.<\/p>\n<p><strong>Dal sole &#8211; l&#8217;energia solare dalla ricerca spaziale agli usi sulla terra<\/strong><br \/>\n<strong> di JOHN PERLIN<\/strong><\/p>\n<p>con un&#8217;appendice su &#8220;Breve storia del fotovoltaico in Italia&#8221; a cura di Giuliano Martinelli<\/p>\n<p>La pubblicazione &#8220;Dal sole&#8221; racconta la storia della tecnologia fotovoltaica, la pi\u00f9 rivoluzionaria delle tecnologie solari, dalle prime scoperte scientifiche nell&#8217;Ottocento fino ai nostri giorni. Si tratta di una storia che, come sottolinea l&#8217;autore nella prefazione, aspettava soltanto di essere raccontata.<\/p>\n<p>Per acquistare il volume rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA o consultare il sito www.isesitalia.it\u00a0 (&#8220;Catalogo Pubblicazioni&#8221;)<\/p>\n<p><strong>&#8220;Arte e Tecnologie Solari&#8221;<\/strong><br \/>\n<strong> UNA MOSTRA ITINERANTE SULLE TECNOLOGIE SOLARI<\/strong><\/p>\n<p>ISES ITALIA mette a disposizione di enti pubblici e privati, scuole e amministrazioni un percorso didattico-informativo sull&#8217;energia e le tecnologie solari<\/p>\n<p>In occasione dell&#8217;ISES Millennium Solar Forum ISES ITALIA ha organizzato &#8220;Arte e Tecnologie Solari&#8221;, un&#8217;iniziativa di carattere storico, artistico e tecnico-scientifico che ha come filo conduttore e protagonista l&#8217;energia del Sole. L&#8217;Iniziativa consiste nell&#8217;allestimento di un percorso informativo\/didattico, nella presentazione delle tecnologie solari attraverso seminari tenuti da esperti di ISES ITALIA e nella distribuzione di materiale informativo.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 volto ad illustrare le strategie messe in atto gi\u00e0 nell&#8217;antichit\u00e0 per sfruttare il potenziale energetico del Sole ed i principi di funzionamento delle moderne tecnologie solari, invitando i visitatori a riflettere sul ruolo che queste possono svolgere nel risolvere problematiche come la dipendenza energetica, la tutela dell&#8217;ambiente e del patrimonio archeologico.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa si \u00e8 svolta presso i Mercati di Traiano, a Roma, in occasione della mostra d&#8217;arte solare-ambientale &#8220;New Light on Rome 2000&#8221; di Erskine ed \u00e8 stata riconosciuta tra i primi 50 migliori progetti candidati all&#8217;edizione 2001 dell&#8217; &#8220;Energy Globe Award&#8221;, concorso internazionale che premia iniziative nel settore delle rinnovabili al quale sono stati candidati oltre 1000 progetti da 72 paesi del mondo.<\/p>\n<p>Dall&#8217;11 marzo al 22 aprile &#8220;Arte e Tecnologie Solari&#8221; si sposter\u00e0 presso l&#8217;ex Conservatorio S. Anastasia di Lecce in collaborazione con l&#8217;assessorato all&#8217;ambiente comunale.<\/p>\n<p>La realizzazione della mostra presso i Mercati di Traiano a Roma \u00e8 stata sponsorizzata dalla IVPC4 come sostenitore principale, dalla Accomandita e dalla Solarwall; le prossime tappe verranno co-finanziate con il sostegno di altri sponsor, a livello locale e nazionale.<\/p>\n<p>&#8220;Arte e Tecnologie Solari&#8221; \u00e8 un evento itinerante che pu\u00f2 essere proposto in diversi contesti, fiere, mostre, convegni, scuole, ecc., per avvicinare i cittadini e soprattutto i giovani all&#8217;energia solare. Invitiamo tutti gli interessati a contattare la Segreteria di ISES ITALIA per richiederne l&#8217;allestimento. L&#8217;iniziativa \u00e8 rivolta ad enti pubblici, scuole, associazioni ecc., ed in generale a tutti coloro che intendano promuovere l&#8217;utilizzo delle energie pulite e diffondere la &#8220;cultura del solare&#8221;.<\/p>\n<p>Per informazioni: Segreteria ISES ITALIA (Arch. Patricia Ferro &#8211; Elisa Modugno)<br \/>\nwww.isesitalia.it (Arte e Tecnologie Solari)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VIII- N.1 Gennaio 2001 Newsletter mensile di ISES ITALIA\u00a0 In questo numero: CRESCE L&#8217;INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA SOLARE Nella nuova versione della newsletter di ISES ITALIA, due rubriche per far conoscere i programmi delle amministrazioni locali e i pi\u00f9 recenti sviluppi tecnologici. 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