{"id":234,"date":"2000-12-01T17:47:17","date_gmt":"2000-12-01T17:47:17","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=234"},"modified":"2016-07-18T13:29:28","modified_gmt":"2016-07-18T13:29:28","slug":"n-11-dicembre-2000","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2000\/12\/01\/n-11-dicembre-2000\/","title":{"rendered":"N. 11 DICEMBRE 2000"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VII-N.11-Dicembre-2000.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VII- N.11 Dicembre 2000<\/a><\/p>\n<p>Newsletter mensile di ISES ITALIA<\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>NUOVI FONDI NEL 2001 PER LE RINNOVABILI<\/li>\n<li>SI TORNA A PARLARE DI SOLARE A CONCENTRAZIONE IN ITALIA<\/li>\n<li>TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO A BIOMASSE FORESTALI NEI COMUNI DI MONTAGNA DELLA VALLE D&#8217;AOSTA<\/li>\n<li>ERGA ACQUISTA PER 400 MLD DI LIRE SOCIET\u00c0 USA DELLE RINNOVABILI. LE INIZIATIVE NELL&#8217;EOLICO IN ITALIA<\/li>\n<li>I SISTEMI SOLARI COMBINATI PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA E RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI<\/li>\n<li>LO STABILIMENTO PRODUTTIVO DI TURBINE EOLICHE A TARANTO<\/li>\n<li>NUOVO BANDO DELL&#8217;UE PER FINANZIAMENTI ALL&#8217;ENERGIA<\/li>\n<li>BREVI DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>NUOVI FONDI NEL 2001 PER LE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Impegni finanziari del Ministero dell&#8217;Ambiente per i &#8220;10.000 Tetti FV&#8221; e per il &#8220;Comune Solarizzato&#8221;. Prossima la pubblicazione dei decreti ministeriali e dei bandi relativi da parte dell&#8217;ENEA. Alcune disposizioni nella Finanziaria 2001. Piano triennale di 200 miliardi per il solare termo-elettrico.<\/p>\n<p>Con la fine dell&#8217;anno dovrebbero finalmente essere definite alcune questioni che gli operatori del settore delle rinnovabili stanno seguendo con pazienza da tempo.<\/p>\n<p>Sembra che le due iniziative, attese ormai da quasi 3 anni, il Programma &#8220;10.000 Tetti Fotovoltaici&#8221; ed il Progetto &#8220;Comune Solarizzato&#8221;, abbiano finalmente superato gli ultimi ostacoli che ne impedivano la partenza. In questi giorni, infatti, il Ministero dell&#8217;Ambiente ha emanato i decreti di impegno dei fondi per i due progetti: 52 miliardi per il Programma &#8220;10.000 Tetti Fotovoltaici&#8221; e 18 miliardi per il &#8220;Comune Solarizzato&#8221;. Le procedure di attuazione dei due programmi sono diverse. Per quanto riguarda il programma sul fotovoltaico, il Ministero dell&#8217;Ambiente emaner\u00e0 un decreto di trasferimento dei fondi all&#8217;ENEA che, a sua volta, render\u00e0 pubblico un Bando generale che conterr\u00e0 le linee guida per l&#8217;attuazione del programma e le modalit\u00e0 di partecipazione da parte di soggetti pubblici e privati. Il Bando generale, con tutta probabilit\u00e0, uscir\u00e0 sulla Gazzetta Ufficiale nella prima met\u00e0 di gennaio. Seguiranno le presentazioni delle proposte e la valutazione delle stesse da parte di una commissione di esperti formata da esponenti dell&#8217;ENEA e del Ministero dell&#8217;Ambiente e da parte di altri soggetti coinvolti nel programma. I progetti valutati idonei verranno finanziati secondo le specifiche indicate dal Bando generale.<\/p>\n<p>Per il progetto &#8220;Comune Solarizzato&#8221;, il Ministero dell&#8217;Ambiente ha ricevuto le lettere di adesione da parte di qualche decina di amministrazioni comunali, provinciali e regionali interessate a partecipare all&#8217;iniziativa, indicando le cifre deliberate o impegnate e le dimensioni di massima degli impianti da installare. Gli Enti Locali interessati dovranno emanare i Bandi di gara per ricevere le offerte per l&#8217;installazione di impianti solari termici sul proprio parco edilizio da parte delle imprese del settore. Il Ministero dell&#8217;Ambiente e l&#8217;ENEA forniranno le linee guida per la preparazione dei Bandi di gara che conterranno alcune indicazioni di massima sulle tipologie dei sistemi da adottare. Parallelamente l&#8217;ENEA completer\u00e0 la formazione dei Lavoratori di Pubblica Utilit\u00e0 (LPU) che dovranno installare gli impianti sotto la guida di un responsabile delle aziende vincitrici, diverse a seconda della zona, delle gare indette dagli stessi Enti Locali. Probabilmente anche esperti di ISES ITALIA verranno coinvolti nella formazione degli LPU. L&#8217;azione dell&#8217;ENEA si completer\u00e0 con il monitoraggio degli impianti realizzati.<\/p>\n<p>Secondo queste premesse, e nella speranza che non insorgano ulteriori ostacoli burocratico-amministrativi, i primi impianti fotovoltaici e solari termici finanziati nell&#8217;ambito delle due iniziative dovrebbero essere installati all&#8217;inizio della primavera del prossimo anno.<\/p>\n<p>Altri importanti provvedimenti che riguardano le rinnovabili sono contenuti nella Finanziaria 2001. \u00c8 confermata anche per il prossimo anno la detrazione IRPEF (36%) e l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota IVA al 10% per coloro che installano impianti alimentati da fonti rinnovabili nella propria abitazione (IlSolea360gradi, novembre 2000).<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 37, in approvazione, prevede altres\u00ec che circa il 3\u00f74% del gettito della carbon tax andr\u00e0 ad alimentare un fondo destinato al finanziamento di progetti per l&#8217;efficienza energetica e l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. La Finanziaria 2001 prevede, inoltre, con una dotazione di 200 miliardi di lire, l&#8217;avvio di un nuovo ed importante programma di ricerca nel campo del solare termico per la produzione di elettricit\u00e0 (vedi articolo seguente).<\/p>\n<p>Sempre sul fronte delle decisioni governative, nei prossimi giorni dovr\u00e0 essere emanato dal Ministro dell&#8217;Industria il decreto applicativo sulla liberalizzazione del settore del gas che, tra le varie disposizione, dovrebbe imporre l&#8217;obbligo alle imprese di distribuzione del gas di incentivare gli usi termici delle rinnovabili e il risparmio energetico. Per quanto riguarda, invece, il settore elettrico, ricordiamo che dal 1\u00b0 gennaio 2001 si potranno richiedere i certificati verdi per la produzione di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili e, a breve, il Ministero dell&#8217;Industria emaner\u00e0 un decreto che prevede il passaggio dell&#8217;energia rinnovabile (quella incentivata con le tariffe CIP 6\/92) dall&#8217;ENEL al Gestore della Rete. Questa \u00e8 un primo passo che anticipa l&#8217;attivit\u00e0 della Borsa Elettrica che definir\u00e0 veramente le procedure di compra-vendita dei certificati.<\/p>\n<h4>SI TORNA A PARLARE DI SOLARE A CONCENTRAZIONE IN ITALIA<\/h4>\n<p>200 miliardi di lire all&#8217;ENEA per un Piano strategico per lo sviluppo del solare termo-elettrico su larga scala<\/p>\n<p>Dopo le esperienze pionieristiche degli anni &#8217;60 e la costruzione dell&#8217;impianto dimostrativo di Eurelios della potenza di 1 MW ad Adrano alla fine degli anni &#8217;70 (IlSolea360gradi Luglio-Agosto 1996), in Italia si torna, dopo quasi quindici anni, a parlare nuovamente di solare a concentrazione.<\/p>\n<p>Il 9 novembre 2000 la Camera ha approvato un emendamento alla Finanziaria 2001 che assegna all&#8217;ENEA 200 miliardi di lire in tre anni (40 per il 2001, 70 per il 2002 e 90 per il 2003) in forma di contributo straordinario per lo svolgimento di un programma di ricerca, sviluppo e produzione dimostrativa su scala industriale di energia elettrica prodotta con impianti solari termo-elettrici.<\/p>\n<p>La Finanziaria prevede che l&#8217;Enea utilizzi i 200 miliardi solo come integrazione (non superiore al 40%) di altri finanziamenti. L&#8217;Ente dovr\u00e0 pertanto coinvolgere industrie, regioni o altri operatori del settore per un investimenti complessivo di 500 miliardi.<\/p>\n<p>Il programma, nelle sue linee generali, \u00e8 stato recentemente illustrato dal Prof. Carlo Rubbia, Presidente dell&#8217;ENEA, in varie sedi tecniche e attraverso i media. Una descrizione del programma pu\u00f2 essere consultata al sito dell&#8217;ENEA (www.enea.it). Nella prefazione si precisa che &#8220;il programma va inteso in senso evolutivo e che terr\u00e0 conto &#8211; di concerto con il mondo industriale &#8211; degli sviluppi del mercato nazionale, del progresso tecnologico internazionale e di idee e concetti innovativi&#8221;.<\/p>\n<p>\u00c8 previsto che l&#8217;ENEA presenti un piano operativo prima dell&#8217;estate del 2001. Di solare a concentrazione si parler\u00e0 anche in occasione del seminario di Solarexpo su &#8220;New Advances in Concentrating Solar Power&#8221;, in programma per gioved\u00ec 7 dicembre a Verona (www.solarexpo.com), con la partecipazione di esperti dall&#8217;Australia, Germania, Italia, Israele, Spagna e Stati Uniti.<\/p>\n<p>I sistemi solari a concentrazione dell&#8217;ultima generazione che verranno illustrati a Solarexpo si caratterizzano per l&#8217;applicazione dell&#8217;ottica per le alte concentrazioni dell&#8217;intensit\u00e0 naturale della radiazione solare (in laboratorio \u00e8 stato superato il limite teorico con il raggiungimento di concentrazioni fino a 84.000 soli) e di tecnologie e soluzioni ingegneristiche altamente innovative. Alla base di tutti i sistemi ci sono, oggi, nuovi tipi di concentratori e nuove e rivoluzionarie geometrie di impianto che consentono, attraverso passaggi successivi, di concentrare l&#8217;intensit\u00e0 naturale della radiazione solare in decine di migliaia di soli consentendo cos\u00ec di ottenere calore a temperature che vanno da alcune centinaia fino a qualche migliaio di gradi centigradi. Il calore disponibile, pu\u00f2 essere utilizzato per generare elettricit\u00e0, ma anche per azionare sistemi di riscaldamento invernale e raffrescamento estivo, per produrre sostanze chimiche ed alimentare potenti laser. La modularit\u00e0 dei componenti e dei sistemi consente di realizzare microimpianti per la produzione di elettricit\u00e0 e calore da integrare nelle strutture di edifici commerciali, industriali e residenziali o per l&#8217;alimentazione di utenze isolate, come anche di impianti di grandi dimensioni. Una centrale solare di 354 MWe costruita con le tecnologie solari a concentrazione di prima generazione \u00e8 in funzione, dagli anni &#8217;80, nel deserto del Mojave in California (vedi foto).<\/p>\n<h4>TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO A BIOMASSE FORESTALI NEI COMUNI DI MONTAGNA DELLA VALLE D&#8217;AOSTA<\/h4>\n<p>Con un finanziamento della Regione Valle d&#8217;Aosta (20% in conto capitale e 60% in conto interessi), sono stati realizzati due impianti di teleriscaldamento alimentati a biomasse e a biogas, utilizzati principalmente per la fornitura di calore durante la stagione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.<\/p>\n<p><strong>Impianto di Pollein (4 MW termici)<\/strong><br \/>\nL&#8217;impianto realizzato dalla SEA a Pollein, nell&#8217;area dell&#8217;ex Autoporto, con un investimento di circa 3 mld di lire, \u00e8 costituito da una centrale termica e due reti di distribuzione: una dedicata esclusivamente ad una grossa struttura di ipermercato, l&#8217;altra alle altre utenze commerciali e del terziario. Il combustile utilizzato \u00e8 costituito dagli scarti legnosi delle segherie della zona e dai boschi della Comunit\u00e0 Montana M. Emilius; l&#8217;approvvigionamento annuale previsto \u00e8 stimato a circa 10.000 m3 di cippato. La centrale \u00e8 composta da:<\/p>\n<ol>\n<li>silo di stoccaggio per cippato legnoso<\/li>\n<li>sistema di trasporto e caricamento combustibile<\/li>\n<li>n\u00b0 2 caldaie a legna a griglia mobile<\/li>\n<li>sistema automatico di estrazione ceneri<\/li>\n<li>sistema di pulizia automatica tubi fumo<\/li>\n<li>filtri a ciclone<\/li>\n<li>stazione di pompaggio<\/li>\n<li>stazione di trattamento acque<\/li>\n<li>sistemi di controllo per inquinanti<\/li>\n<li>caldaia di riserva a combustibili tradizionali<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;impianto, progettato per una potenza termica di 4 MW, ha ottenuto tutti i permessi e le concessioni; da un anno \u00e8 in funzione un primo lotto (2 MW). L&#8217;impianto completo erogher\u00e0 5.200.000 kWh termici\/anno, consentendo, grazie al suo rendimento complessivo dell&#8217;80%, un risparmio di gas metano pari a 684.000 m3 (emissioni di CO2 evitate: 1.360 t).<\/p>\n<p>La centrale potr\u00e0 sfruttare anche il calore proveniente dal vicino cogeneratore a biogas della discarica regionale ubicata ad 1 km dalla centrale di teleriscaldamento.<\/p>\n<p>La risorsa legnosa utilizzata e proveniente dalle segherie vicine eviter\u00e0 consumi energetici ed oneri di trasporto verso aree di smaltimento fuori dalla Regione Valle d&#8217;Aosta o comunque lontano dall&#8217;impianto. Importante anche l&#8217;impatto positivo sulle foreste della Comunit\u00e0, con il conseguente incremento della qualit\u00e0 del legname dei boschi e la diminuzione dei rischi di incendio e malattie.<\/p>\n<p>Sono 2 le persone che si occupano della trasformazione del prodotto, mentre altre 3 persone curano la raccolta in bosco. La gestione della centrale termica \u00e8 affidata ad una persona.<\/p>\n<p><strong>Impianto di Morgex (5 MW termici)<\/strong><br \/>\nL&#8217;impianto di Morgex, realizzato dalla societ\u00e0 Le Brasiere e gestito dalla SEA, \u00e8 per molti aspetti simile a quello di Pollein. A regime avr\u00e0 una potenza di 5 MW (\u00e8 in esercizio il primo lotto da 2,5 MW) ed costituito dalla centrale termica e dalla rete di distribuzione tramite acqua calda a 90\u00b0C alle utenze. Il costo dell&#8217;intero impianto si aggira intorno ai 4,5 mld di lire. Il combustibile utilizzato \u00e8 la legna proveniente dalle propriet\u00e0 boschive del Comune di Morgex e della Comunit\u00e0 Montana Valdigne; si stima che il fabbisogno sar\u00e0 di 12-13.000 m3 di cippato. L&#8217;energia erogata a regime sar\u00e0 di 6.400.000 kWh termici\/anno. Poich\u00e9 il Comune non \u00e8 servito da una rete di gas metano, \u00e8 il gasolio ad essere sostituito; in questo caso, per un totale di 678.000 kg\/anno (emissioni di CO2 evitate: 2.146 t). La costruzione dell&#8217;impianto, partita il 1\u00b0 ottobre del 2000, oltre che la sua gestione, produrranno nuove professionalit\u00e0 nella Regione, dato che l&#8217;investimento rappresenta l&#8217;unica realt\u00e0 per reti cittadine in Comuni di montagna nella Regione Valle d&#8217;Aosta.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nSEA &#8211; Societ\u00e0 Energetica Aostana srl<br \/>\nIng. Pietro Giorgio<br \/>\ntel.: 0165 238500 fax: 0165 234210<br \/>\ne-mail: seaost@tin.it<\/p>\n<h4>ERGA ACQUISTA PER 400 MLD DI LIRE SOCIET\u00c0 USA DELLE RINNOVABILI. LE INIZIATIVE NELL&#8217;EOLICO IN ITALIA<\/h4>\n<p>Erga, la societ\u00e0 del Gruppo ENEL per le Energie Rinnovabili Geotermiche Alternative, ha acquistato per 170 milioni di dollari (circa 400 miliardi di lire) il 100% della societ\u00e0 Chi Energy, primo produttore indipendente di fonti rinnovabili negli Stati Uniti. Con questa acquisizione, Erga potr\u00e0 offrire una potenza installata di quasi 2.000 MW, diventando cos\u00ec il pi\u00f9 grande produttore al mondo di energia da fonti rinnovabili. Chi Energy opera principalmente nell&#8217;idroelettrico (impianti per quasi 254 MW) ed ha programmi ed iniziative nel fotovoltaico (partecipazione nella societ\u00e0 EPV per produzione celle a film sottile), eolico, geotermico e biomasse; il fatturato annuo nel 1999 \u00e8 stato di quasi 50 milioni di dollari.<\/p>\n<p>In Italia, il 14 di novembre scorso, l&#8217;Erga ha inaugurato ufficialmente in Sardegna, a Monte Arci (OR), la pi\u00f9 grande centrale eolica della societ\u00e0, costituita da 34 aerogeneratori bipala da 320 kW ciascuno per un totale di 11 MW. La producibilit\u00e0 annua prevista delle centrale \u00e8 di 14 milioni di kWh, sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di 4.000 famiglie. Erga, che investir\u00e0 nei prossimi 5 anni oltre 1.600 miliardi nello sviluppo delle rinnovabili, detiene attualmente il 10% della produzione eolica nazionale ed intende rilanciare il suo impegno in questo settore, puntando principalmente sulla realizzazione di impianti in Sicilia, dove si prevede un investimento di circa 500 miliardi di lire tra il 2000 e il 2004 per la realizzazione di complessivi 300 MW eolici. Le prossime centrali eoliche nasceranno nei Comuni di Caltabellotta (Agrigento), Sclafani Bagni (Palermo) e Carlentini (Siracusa). Avranno una potenza di circa 7,5 MW ognuno; entreranno in produzione nella primavera del 2001 ed \u00e8 gi\u00e0 previsto un ampliamento entro il 2002.<\/p>\n<p>Per informazioni: Erga (Gruppo ENEL)<br \/>\nhttp:\/\/www2.enel.it\/erga\/<\/p>\n<h4>I SISTEMI SOLARI COMBINATI PER LA PRODUZIONE DI ACQUA CALDA E RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI<\/h4>\n<p>Un incontro tecnico della IEA ad Helsinki. Le potenzialit\u00e0 per l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>In un incontro della sezione Solar Heating and Cooling (SHC) della IEA (International Energy Agency), svoltosi ad Helsinki (9-11 ottobre scorso), oltre 30 esperti di istituti di ricerca, enti di certificazione e del settore industriale, provenienti da 20 Paesi, hanno discusso sullo stato dell&#8217;arte degli impianti solari combinati, cio\u00e8 di quei sistemi solari termici che forniscono sia acqua calda ad uso domestico, sia calore per il riscaldamento degli ambienti interni. I sistemi combinati, di cui si occupa la Task 26, sono usati per edifici ad uno o due piani, abitati da una o due famiglie e sono composti da 5 elementi principali: collettore solare, un serbatoio di accumulo, un sistema di controllo, un sistema ausiliare (gas, biomasse, elettrico, ecc.) e un sistema di distribuzione del calore.<\/p>\n<p>Attualmente la quota di mercato di questi sistemi ha registrato notevoli incrementi (fino del 50%) in Paesi come Austria, Germania, Danimarca, Olanda e Svizzera. In altri, come la Svezia, sono da tempo la tipologia di sistema solare predominante. I sistemi solari combinati sono pi\u00f9 complessi di quelli domestici utilizzati per scaldare l&#8217;acqua, avendo anche collegamenti ed interazioni con sistemi esterni all&#8217;impianto solare. Proprio queste interazioni influenzano notevolmente i rendimenti complessivi della parte solare del sistema. La complessit\u00e0 degli impianti ha portato a realizzare numerose tipologie impiantistiche. Oggi, nonostante l&#8217;esperienza sul campo e con progettazioni sempre pi\u00f9 complesse rispetto ai primi anni &#8217;90, resta ancora un enorme potenziale per la riduzione dei costi, per il miglioramento delle prestazioni e dell&#8217;affidabilit\u00e0. Il Gruppo di lavoro della IEA che si occupa di sistemi solari combinati, la Task 26, \u00e8 suddivisa in 3 divisioni:<\/p>\n<p>Subtask A: ricerca sui sistemi e diffusioni dei risultati<br \/>\nSubtask B: sviluppo dei metodi di test sui rendimenti e modelli numerici per impianti solari combinati e loro componenti<br \/>\nSubtask C: ottimizzazione dei sistemi per il mercato.<\/p>\n<p>L&#8217;insieme di queste attivit\u00e0 consentir\u00e0 di realizzare:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>un panorama degli impianti esistenti (gi\u00e0 disponibile sul sito www.iea-shc.org);<\/li>\n<li>gli strumenti di ottimizzazione per i sistemi;<\/li>\n<li>un metodo di prova per i sistemi come proposto a CEN e ISO;<\/li>\n<li>una brochure illustrativa degli impianti (disponibile sul sito della IEA o da richiedere gratuitamente ad Ambiente Italia)<\/li>\n<li>un manuale per la corretta progettazione e l&#8217;utilizzo dei sistemi.<br \/>\nI sistemi solari combinati hanno un interessante mercato potenziale nell&#8217;Italia settentrionale e nelle localit\u00e0 d&#8217;alta quota degli Appennini centrali e meridionali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Si possono ottenere risparmi del 15\u00f750% sulla domanda totale di calore.<\/p>\n<p>A questo scopo Ambiente Italia e il Politecnico di Milano partecipano come osservatori ai lavori della Task 26. In particolare Ambiente Italia partecipa ad un progetto europeo Altener per la diffusione dei risultati del gruppo di lavoro della IEA. Il progetto descriver\u00e0 gli aspetti progettuali e tecnici di circa 140 impianti dimostrativi (15 in Italia) che saranno realizzati allo scopo di consolidare l&#8217;ottimizzazione dei sistemi ed un ulteriore sviluppo del mercato. Il progetto sar\u00e0 realizzato in stretta collaborazione con i produttori del solare interessati. Un workshop della Task 26 \u00e8 previsto in Italia per l&#8217;inizio del 2001.<\/p>\n<p>Per informazioni: IEA SHC Task 26 &#8211; www.iea-shc.org<br \/>\nThomas Pauschinger (Ambiente Italia)<br \/>\nthomas.pauschinger@ambienteitalia.it<br \/>\nAris Aidonis (Politecnico di Milano)<br \/>\naris.aidonis@polimi.it<\/p>\n<h4>LO STABILIMENTO PRODUTTIVO DI TURBINE EOLICHE A TARANTO<\/h4>\n<p>L&#8217;unica realt\u00e0 produttiva in Italia di turbine eoliche per impianti commerciali \u00e8 la IWT &#8211; Italian Wind Technology S.r.l., societ\u00e0 del Gruppo Vestas Wind System A\/S. La IWT, fondata nel giugno &#8217;98, produce nello stabilimento di Taranto turbine danesi Vestas, soprattutto per il mercato italiano. La Vestas \u00e8 leader mondiale dell&#8217;industria manifatturiera eolica, con una quota di mercato globale pari al 24%. Il trasferimento tecnologico alla IWT ha riguardato, oltre al prodotto, il processo produttivo e tutte le attrezzature necessarie ed opportunamente integrate per costituire le linee di produzione.<\/p>\n<p>Lo stabilimento IWT, ubicato nell&#8217;area industriale, ha una capacit\u00e0 produttiva di 6 turbine\/settimana (oltre 250 all&#8217;anno). I modelli prodotti sono V42\/V44 e V47, rispettivamente da 600 kW e 660 kW di potenza nominale. L&#8217;attivit\u00e0 in officina \u00e8 organizzata in tre principali reparti:<\/p>\n<p>Assemblaggio elettro-meccanico delle navicelle (componenti della macchina dell&#8217;aerogeneratore, effettuati il cablaggio dei cavi, i collegamenti oleodinamici e l&#8217;installazione del sistema di regolazione);<\/p>\n<p>Produzione delle coperture delle navicelle (covers) e delle ogive (nose-cone) in fibra di vetro (GRP) che rivestono il mozzo;<\/p>\n<p>Produzione di pale in fibra di vetro e di componenti in materiale composito.<br \/>\nLa IWT provvede anche alle attivit\u00e0 di montaggio delle turbine in sito, nonch\u00e9 ai test di collaudo e di avviamento delle turbine. Un reparto si occupa del servizio di assistenza e manutenzione degli aerogeneratori installati. Sono, inoltre, disponibili differenti sistemi per il controllo remoto ed il monitoraggio diretto delle turbine.<br \/>\nAd oggi sono stati assemblati oltre 200 aerogeneratori e 1000 pale per turbine per campi eolici italiani in Italia e per Vestas, per ordini relativi ad installazioni in Europa e nel bacino del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Per informazioni: I.W.T. Italian Wind Technology<br \/>\ntel. 099 4606312-232 fax 099 4606333<\/p>\n<h4>NUOVO BANDO DELL&#8217;UE PER FINANZIAMENTI ALL&#8217;ENERGIA<\/h4>\n<p>Programma di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione &#8220;Energia, ambiente e sviluppo sostenibile&#8221; (EESD) del V Programma Quadro<\/p>\n<p>Le principali priorit\u00e0 della politica energetica dell&#8217;UE sono legate alla diversificazione ed alla sicurezza dell&#8217;approvvigionamento energetico, al miglioramento dell&#8217;impatto ambientale, in particolare la riduzione di CO2 e degli altri gas ad effetto serra, nonch\u00e9 ai nuovi orientamenti della politica di ricerca comunitaria. Tra i principali obiettivi del quarto bando (GU CE C 303), coerenti con quelli generali, emergono l&#8217;incremento delle fonti rinnovabili ed il miglioramento dell&#8217;efficacia energetica. Il nuovo bando si basa su un approccio innovativo di attuazione, incentrato principalmente sui seguenti elementi:<br \/>\nnetta distinzione tra le proposte per attivit\u00e0 a breve termine (meno di 5 anni) e proposte per attivit\u00e0 a medio e lungo termine (oltre i 5 anni), contemplate all&#8217;interno di due differenti inviti pubblicati il 24 ottobre 2000;<\/p>\n<p>concentrazione di una parte consistente dei fondi (circa il 60%), intorno ad un nucleo centrale di &#8220;azioni mirate&#8221; a carattere multidisciplinare e multisettoriale, di importanza strategica per l&#8217;UE;<\/p>\n<p>i progetti sono su grande scala: devono avere un importo minimo di 1.2 milioni di Euro.<br \/>\nProgetti Breve Termine: devono prevedere lo sfruttamento dei risultati entro i 5 anni. Sono, quindi, principalmente dimostrativi, anche se non si escludono progetti di ricerca con le stesse caratteristiche. Le azioni previste dal bando riguardano:<br \/>\nPile a combustibile e Idrogeno (scadenze: 15\/3 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Bioelettricit\u00e0: (scadenza 14 dicembre 2001)<\/p>\n<p>Comunit\u00e0 Sostenibili (scadenze: 15\/3 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Trasporti urbani puliti (progetto CIVITAS) (scadenza: 15\/3\/2001)<\/p>\n<p>Ecoedilizia: (scadenza: 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Generazione pulita di energia elettrica da gas (scadenza: 15\/3\/2001)<br \/>\nProgetti Medio\/Lungo Termine: prevedono lo sfruttamento dei risultati in pi\u00f9 di 5 anni. Sono principalmente progetti di ricerca, volti a risolvere problemi in cui \u00e8 ancora necessaria ricerca di base. Le azioni previste sono in parte le stesse previste nel bando a breve termine ed in parte sono nuove. Esse sono:<br \/>\nPile a combustibile e tecnologia basate sull&#8217;idrogeno (scadenze: 9\/2 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Bioenergia (scadenze: 9\/2 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Integrazione delle fonti rinnovabili (scadenze: 9\/2 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Combustibili pi\u00f9 puliti per i trasporti: incentrato, quindi, sui combustibili (differenza con progetto CIVITAS) (scadenze: 9\/2 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Accumulazione dell&#8217;energia: (scadenze: 9\/2 e 14\/12\/2001)<\/p>\n<p>Energia fotovoltaica: obiettivo principale \u00e8 la riduzione dei costi, (scadenze: 9\/2 e 14\/12\/2001)<br \/>\nIl residuo 40% della dotazione di bilancio \u00e8 destinato a progetti relativi a tutte le azioni chiave contenute nel Programma di Lavoro del marzo 2000, con particolare riguardo alle proposte relative alle aree di priorit\u00e0 strategica riportate nell&#8217;aggiornamento del Work Programme di ottobre 2000 (Parti 2 e 4 di entrambi i bandi). Queste azioni riguardano sia il breve, sia il medio-lungo termine ed avranno come termine ultimo di presentazione rispettivamente il 15\/3 ed il 14\/12\/2001 (breve termine) ed il 9\/2 ed il 14\/12\/2001 (medio e lungo termine).<\/p>\n<p>Per informazioni sui bandi: www.cordis.lu\/eesd\/<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni ed assistenza:<br \/>\nAPRE &#8211; Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea<br \/>\ntel. 06-5911817 fax 065911908<br \/>\nhttp:\/\/www.apre.it<\/p>\n<h4>BREVI DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>UN FUTURO AL 100% RINNOVABILE PER LE PICCOLE ISOLE DEL PACIFICO<\/strong><\/p>\n<p>Alla vigilia della 6\u00b0 Conferenza sul Clima (Aja, 13\/25 novembre) 3.000 climatologi hanno sottoscritto un rapporto scientifico sulle disastrose conseguenze dell&#8217;effetto serra, cui contribuisce principalmente l&#8217;uso dei combustibili fossili: la temperatura della Terra \u00e8 aumentata di 0.6 gradi dal 1860 ad oggi causando ovunque un ritiro dei ghiacciai e un innalzamento dei livelli dei mari.<\/p>\n<p>Se paesi come gli Stati Uniti e l&#8217;Australia si mostrano ancora cauti sulla necessit\u00e0 di ridurre le emissioni di CO2 ed il Protocollo di Kyoto, bench\u00e9 sottoscritto 3 anni fa da delegati di 170 paesi, stenta ad essere ratificato, i paesi delle piccole isole del Pacifico, direttamente minacciati dall&#8217;innalzamento dei mari, hanno deciso di cessare le importazioni di prodotti petroliferi e di puntare al 100% sulle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Questo ambizioso obiettivo, stabilito in un piano d&#8217;azione nell&#8217;ambito della Conferenza sull&#8217;ambiente e lo sviluppo dell&#8217;Asia e del Pacifico (Giappone, 31 agosto\/5 settembre 2000), si avvale del supporto di un programma di ricerca e sviluppo delle Nazioni Unite varato nel 1999.<\/p>\n<p>La Conferenza ha sottolineato la necessit\u00e0 di preservare le societ\u00e0 delle isole, il loro fragile ecosistema marino, le loro culture e il clima globale. I rappresentanti governativi dei paesi dell&#8217;area Pacifico-asiatica hanno invitato quindi i paesi industrializzati interessati a partecipare a questo progetto di collaborazione internazionale, stabilendo partnership con i governi delle isole per il trasferimento delle tecnologie e dei capitali al fine di raggiungere l&#8217;obiettivo entro il 2020.<\/p>\n<p>Il governo di Vanatu, arcipelago di 83 isole con 190.000 abitanti ed una potenza impegnata di soli 32 MW, ha annunciato che cesser\u00e0 di importare petrolio dal 2010, diventando cos\u00ec il primo stato del mondo con un&#8217;economia basata esclusivamente sulle rinnovabili: tutti i macchinari, i veicoli e i sistemi di generazione di elettricit\u00e0 saranno alimentati da celle a combustibile, idrogeno e altre fonti rinnovabili come l&#8217;idroelettrico, l&#8217;eolico, il solare e la geotermia.<\/p>\n<p>Per informazioni: United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific (ESCAP)<br \/>\nhttp:\/\/www.unescap.org\/mced2000\/index.htm<\/p>\n<p>Hydrogenpacific<br \/>\nhttp:\/\/www.hydrogenpacific.com<\/p>\n<p><strong>DAL REGNO UNITO ARRIVANO I LAMPIONI EOLICI<\/strong><br \/>\nLa Marlec Engineering, societ\u00e0 britannica del settore eolico e solare, ha progettato e realizzato un lampione per l&#8217;illuminazione stradale alimentato dall&#8217;energia del vento denominato &#8220;Green Column&#8221;. Il lampione, alto 6 metri, integra un piccolo rotore eolico ad asse orizzontale, installato sulla sommit\u00e0, che produce l&#8217;elettricit\u00e0 necessaria ad alimentare la lampadina e una batteria per l&#8217;accumulo che rende disponibile l&#8217;energia anche nei periodi poco ventosi. Secondo le indicazioni della Marlec il micro-rotore eolico pu\u00f2 avere una potenza variabile tra i 20 W, con una velocit\u00e0 del vento di 5 m\/sec, e i 250 W, ad una velocit\u00e0 di 20 m\/sec; la lampada fluorescente compatta (18 W a 240 V) opera attraverso un inverter appositamente progettato dalla Marlec; la batteria da 80 Ah garantisce un accumulo sufficiente per un periodo di 7-10 giorni di scarsa ventosit\u00e0. Il sistema pu\u00f2 essere dotato di un sensore ad infrarossi che accende la lampada solo quando una persona cammina nell&#8217;area.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra societ\u00e0 britannica, la PV Systems, sta attualmente sviluppando un lampione ibrido, alimentato cio\u00e8 sia dal fotovoltaico sia dall&#8217;eolico, anch&#8217;esso utilizzabile per strade, passaggi pedonali, parcheggi ed altre utenze non raggiunte dalla rete elettrica. Questo prodotto, attualmente in fase dimostrativa, sar\u00e0 disponibile sul mercato a partire dai primi mesi del 2001.<\/p>\n<p>Fonte: FutureEnergies<br \/>\nhttp:\/\/www.futureenergies.com<\/p>\n<p>Per informazioni: Marlec<\/p>\n<blockquote data-secret=\"b8nS9K4DMy\" class=\"wp-embedded-content\"><p><a href=\"http:\/\/www.marlec.co.uk\/\">Home<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" src=\"http:\/\/www.marlec.co.uk\/embed\/#?secret=b8nS9K4DMy\" data-secret=\"b8nS9K4DMy\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;Home&#8221; &#8212; Marlec\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\nPV Systems &#8211; http:\/\/www.pvsystems.com<\/p>\n<p><strong>DALLA CANNA DA ZUCCHERO ENERGIA PER CUBA<br \/>\n<\/strong>Cuba sta cercando partner stranieri disposti ad investire in progetti di generazione elettrica da biomasse che prevedano l&#8217;utilizzo dei residui della lavorazione della canna da zucchero.<\/p>\n<p>Secondo il ministro cubano Ulises Rosales del Toro, l&#8217;industria zuccheriera dell&#8217;isola potrebbe rappresentare anche una ricca risorsa energetica per il paese, fortemente dipendente dall&#8217;estero per l&#8217;approvvigionamento di petrolio, contribuendo al raggiungimento di una indipendenza energetica.<\/p>\n<p>Attualmente i 155 zuccherifici dell&#8217;isola, che bruciano questi residui, una volta essiccati, per generare elettricit\u00e0 hanno una capacit\u00e0 installata di 800 MW. La nuova compagnia elettrica cubana Bioenerco avr\u00e0 come obiettivo prioritario aumentare la produzione di elettricit\u00e0 da questa biomassa e due compagnie spagnole, la Azucarera Ebro Agricolas e la compagnia energetica Union Fenosa, hanno annunciato il loro supporto al progetto.<\/p>\n<p>Dalla produzione di 7 milioni di tonnellate di zucchero si originano 18 milioni di tonnellate di residui, utilizzabili per fini energetici. Considerando che la produzione cubana nell&#8217;anno 1999\/2000 ha superato i 4 milioni di tonnellate, registrando un incremento del 7% rispetto all&#8217;anno precedente, appare evidente il potenziale energetico di questa risorsa.<\/p>\n<p>Fonte: Planetark<br \/>\nhttp:\/\/www.planetark.org<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>ISES ITALIA, in collaborazione con COGENA, organizza la Giornata di Studio<br \/>\nPROSPETTIVE DELLA MICROCOGENERAZIONE IN ITALIA<\/strong><br \/>\nRoma, 22 gennaio 2001<br \/>\nUniversit\u00e0 di Roma &#8211; Facolt\u00e0 di Ingegneria<br \/>\n(Aula del Chiostro) &#8211; ingresso libero<\/p>\n<p>Il Decreto applicativo del Decreto Letta sulla liberalizzazione del settore del gas definir\u00e0 gli obiettivi nazionali di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili per le imprese di distribuzione del gas e fornir\u00e0 ulteriori stimoli ed opportunit\u00e0 allo sviluppo della microcogenerazione. Un settore di grande importanza anche per le ESCO, le societ\u00e0 per il Servizio Energia.<\/p>\n<p>In questo contesto, ISES ITALIA, in collaborazione con COGENA, organizza questa Giornata di Studio che vedr\u00e0 la partecipazione sia dell&#8217;associazione di categoria, sia di autorevoli rappresentanti delle istituzioni interessate.<\/p>\n<p><strong>ISES ITALIA organizza il 3\u00b0 corso di formazione professionale su<br \/>\nI SISTEMI FOTOVOLTAICI: PROGETTAZIONE TECNICO-ARCHITETTONICA<\/strong><br \/>\nRoma, 14-15-16-17 marzo 2001<br \/>\nUniversit\u00e0 &#8220;La Sapienza&#8221;- Facolt\u00e0 di Ingegneria<br \/>\nIl Corso, della durata complessiva di 20 ore, \u00e8 rivolto a professionisti, tecnici, amministratori locali e studenti che frequentino gli ultimi anni di universit\u00e0 e che siano interessati alla progettazione dei sistemi fotovoltaici integrati negli edifici.<\/p>\n<p>Per informazioni: Arch. Patricia Ferro (ISES ITALIA)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VII- N.11 Dicembre 2000 Newsletter mensile di ISES ITALIA In questo numero: NUOVI FONDI NEL 2001 PER LE RINNOVABILI SI TORNA A PARLARE DI SOLARE A CONCENTRAZIONE IN ITALIA TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO A BIOMASSE FORESTALI NEI COMUNI DI MONTAGNA DELLA VALLE D&#8217;AOSTA ERGA ACQUISTA PER 400 MLD DI LIRE SOCIET\u00c0 USA &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/2000\/12\/01\/n-11-dicembre-2000\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 11 DICEMBRE 2000<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=234"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":711,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/234\/revisions\/711"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}