{"id":217,"date":"2000-04-01T17:32:59","date_gmt":"2000-04-01T17:32:59","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=217"},"modified":"2016-07-18T13:26:30","modified_gmt":"2016-07-18T13:26:30","slug":"n-4-aprile-2000","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/2000\/04\/01\/n-4-aprile-2000\/","title":{"rendered":"N. 4 APRILE 2000"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/2000\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VII-N.4-Aprile-2000.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VII- N.4 Aprile 2000<\/a><\/p>\n<p>Newsletter mensile di ISES ITALIA<\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>IL SISTEMA DEI CERTIFICATI VERDI: LE RINNOVABILI NEL NUOVO MERCATO DELL&#8217;ENERGIA ELETTRICA<\/li>\n<li>ISES ITALIA INCONTRA GLI OPERATORI DEL SETTORE SOLARE TERMICO: STRATEGIE A MEDIO TERMINE PER SUPERARE LE BARRIERE ALLO SVILUPPO DEL MERCATO<\/li>\n<li>LE REGIONI BASILICATA, MARCHE E TOSCANA APPROVANO FINANZIAMENTI PER LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI<\/li>\n<li>UN SEMINARIO SUL POTENZIALE DELLE ENERGIE RINNOVABILI NEI PARCHI<\/li>\n<li>IL MEDIOCREDITO FINANZIA LE CENTRALI EOLICHE IN ITALIA MERIDIONALE<\/li>\n<li>AGORES, IL SITO UFFICIALE DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER LE RINNOVABILI: WWW.AGORES.ORG<\/li>\n<li>PROPOSTA UN&#8217;AGENZIA EUROPEA PER LE RINNOVABILI<\/li>\n<li>SUNDAY 2000 &#8211; LA GIORNATA EUROPEA DELL&#8217;ENERGIA SOLARE<\/li>\n<li>BREVI DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>IL SISTEMA DEI CERTIFICATI VERDI: LE RINNOVABILI NEL NUOVO MERCATO DELL&#8217;ENERGIA ELETTRICA<\/h4>\n<p>Dal 1\u00b0 Gennaio 2001 si potranno richiedere i certificati verdi per la produzione di elettricit\u00e0 da rinnovabili. I fondamenti del sistema. Interesse e qualche incertezza tra gli operatori per questo innovativo strumento.<\/p>\n<p>Dal 2001 la produzione di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili potr\u00e0 essere certificata con veri e propri titoli al portatore, i Certificati Verdi, negoziabili nella futura Borsa dell&#8217;Energia. La proposta dei certificati verdi in Italia, molto avanzata rispetto ai meccanismi previsti nell&#8217;ambito dei Paesi dell&#8217;Unione europea, \u00e8 conseguenza del nuovo assetto del settore elettrico nazionale e della necessit\u00e0 di fornire alle fonti energetiche pulite alcuni benefici: a) un quadro di riferimento pi\u00f9 idoneo al loro sviluppo; b) la minimizzazione del maggior costo rispetto all&#8217;energia convenzionale; c) l&#8217;avvio graduale di una logica di mercato, sebbene in un ambito parzialmente protetto.<\/p>\n<p>Il sistema trova i suoi fondamenti nel vincolo legislativo di &#8220;obbligo all&#8217;acquisto&#8221; da parte dei produttori di energia da fonti convenzionali di una quota di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili, il cosiddetto &#8220;Portafoglio Verde&#8221;, e sui meccanismi di mercato (il valore dei certificati verdi viene fissato dall&#8217;incontro tra domanda e offerta).<\/p>\n<p>L&#8217;impalcatura di questo particolare mercato delle rinnovabili nasce sulla base di alcune particolari disposizioni del Decreto Bersani (art. 11 del D.L. 16 marzo 1999, n.79) e con il decreto dei Ministri dell&#8217;Industria e dell&#8217;Ambiente che ne definisce pi\u00f9 dettagliatamente il funzionamento (D.M. dell&#8217;11 novembre 1999) (fonte rinnovabile, secondo il decreto, \u00e8 anche la trasformazione in energia elettrica dei rifiuti, organici e non organici). In particolare, si prevede che:<br \/>\ndal 2001 chi importa energia elettrica (al netto delle esportazioni) o la produce da fonti non rinnovabili (al netto della cogenerazione) ha l&#8217;obbligo di immettere nel sistema elettrico nazionale, nell&#8217;anno successivo, una quota prodotta da impianti da fonti rinnovabili entrati in esercizio o ripotenziati (questi ultimi per la producibilit\u00e0 aggiuntiva) in data successiva al 1\u00b0 Aprile 1999;<\/p>\n<p>per il 2002 la quota fissata \u00e8 del 2%, ma potr\u00e0 essere aumentata negli anni successivi in modo da rispettare gli impegni previsti dal protocollo di Kyoto e, al contempo, pilotare il valore dell&#8217;energia prodotta da fonti rinnovabili;<\/p>\n<p>l&#8217;obbligo del 2% pu\u00f2 essere assolto anche acquistando delle quote, rese disponibili da produttori terzi (anche autoproduttori), creando cos\u00ec un mercato dei certificati verdi.<br \/>\nI certificati verdi sono dunque titoli annuali, legati ad un certo quantitativo di elettricit\u00e0 prodotta da fonti rinnovabili, sono emessi per i primi otto anni e possono essere commercializzati separatamente dall&#8217;energia alla quale fanno riferimento; ci\u00f2 vuol dire che, essendo un titolo &#8220;al portatore&#8221;, il certificato pu\u00f2 essere negoziato liberamente e cambiare mano pi\u00f9 volte prima dell&#8217;annullamento. Ad esempio, se un privato ha prodotto nel 2001 una certa quantit\u00e0 di energia rinnovabile, diventer\u00e0 titolare del relativo certificato verde che potr\u00e0 vendere a chiunque sul mercato; un produttore di energia da fonte fossile, allora, potr\u00e0 coprire la quota del 2% acquistando questo certificato verde, &#8220;girandolo&#8221; al Gestore della Rete.<\/p>\n<p>Ogni certificato \u00e8 relativo alla produzione dell&#8217;anno di riferimento e viene utilizzato nel corso dell&#8217;anno successivo. Il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN, societ\u00e0 autonoma, posseduta al 100% dal Ministero del Tesoro, che paga un canone ai proprietari della rete, cio\u00e8, in particolare, all&#8217;ENEL, ora denominata societ\u00e0 Terna), ricevuto il certificato, lo annuller\u00e0 riconoscendo al titolare che lo deposita il soddisfacimento della quota di Portafoglio Verde. I certificati verdi relativi alla produzione attesa per il 2002 si possono richiedere gi\u00e0 dal 1\u00b0 Gennaio 2001 e la richiesta pu\u00f2 essere fatta sia per gli impianti gi\u00e0 in esercizio (ma avviati dopo il 1\u00b0 Aprile 1999) sia per impianti che entreranno in produzione nel 2001 o nel 2002.<\/p>\n<p>Hanno diritto ai certificati verdi anche gli impianti inclusi nel CIP 6\/92, entrati in funzione dopo l&#8217;1.4.1999, che sono assegnati al GRTN, il quale li emette a proprio favore e li colloca sul mercato ad un prezzo di offerta noto a priori con sufficiente approssimazione (dato dalla differenza tra il prezzo pagato al produttori e il prezzo di vendita al distributore): tale valore si dovrebbe attestare intorno alle 100 lire per kWh.<\/p>\n<p>I Certificati sono, come detto, liberamente negoziabili, con accordi diretti tra le parti o, dal 1 Gennaio 2001, mediante collocamento sul mercato attraverso la futura &#8220;Borsa dell&#8217;Energia&#8221;. Ma da cosa sar\u00e0 determinato il valore dei certificati verdi? Questo aspetto \u00e8 di fondamentale importanza, perch\u00e9 il successo del meccanismo dipender\u00e0, in sostanza, da una loro adeguata valorizzazione. Si ritiene che il valore dei certificati verdi, pi\u00f9 che dal prezzo a cui il GRTN collocher\u00e0 i suoi &#8220;impianti CIP 6\/92&#8221;, sar\u00e0 determinato dall&#8217;equilibrio tra la domanda e l&#8217;offerta. L&#8217;opinione comune \u00e8 che, al 2002, il 2% relativo al Portafoglio Verde si tradurr\u00e0 in un volume di energia prodotta da impianti a fonte rinnovabile (entrati in funzione dopo il 1\/4\/99) pari a 4\u00f74,4 miliardi di kWh all&#8217;anno; a questa produzione corrisponderebbe una potenza stimabile di 1000-1100 MW; il valore dei certificati dipender\u00e0 dal superamento o meno di questi 1000 MW. Un ruolo importante avr\u00e0, pertanto, il tipo di politica che il GRTN ed il Governo intenderanno realizzare: ad esempio, se si dovesse coprire con nuovi impianti pi\u00f9 del 2%, il valore dei certificati verdi si deprezzerebbe; allora, se si vorr\u00e0 un sostanziale equilibrio dei prezzi, si dovr\u00e0 decidere di aumentare la percentuale obbligatoria del portafoglio.<\/p>\n<p>Un altro importante aspetto da ricordare \u00e8 che sar\u00e0 possibile cumulare i ricavi dalla vendita di certificati verdi ed i benefici ottenuti da altri strumenti di incentivazione; l&#8217;unica incompatibilit\u00e0, per il privato, riguarda i contributi in conto esercizio del CIP 6\/92.<\/p>\n<p>Da quanto detto, il nuovo sistema appare privilegiare le tecnologie meno care e, dunque, potrebbero venire trascurate altre fonti meno competitive, comunque meritevoli di sostegno. \u00c8 il caso del fotovoltaico che trova ostacoli nei suoi costi ancora elevati e nella piccola taglia degli impianti. Tuttavia sono allo studio alcune soluzioni che forse consentiranno di superare questa sperequazione.<\/p>\n<p>Il grande interesse e qualche incertezza sul nuovo sistema sono emersi anche tra le fila degli operatori in occasione del recente workshop organizzato da ISES ITALIA dal titolo &#8220;Le opportunit\u00e0 commerciali per le fonti rinnovabili. Il nuovo mercato dell&#8217;energia ed i certificati verdi&#8221; (Roma, 10 aprile 2000).<\/p>\n<h4>ISES ITALIA INCONTRA GLI OPERATORI DEL SETTORE SOLARE TERMICO: STRATEGIE A MEDIO TERMINE PER SUPERARE LE BARRIERE ALLO SVILUPPO DEL MERCATO<\/h4>\n<p>Il 4 aprile scorso, presso la Sede di ISES ITALIA a Roma, si \u00e8 tenuta una riunione tra alcuni dei principali operatori del settore solare termico ed i responsabili di ISES ITALIA allo scopo di delineare azioni e strategie comuni in grado di contribuire alla crescita del mercato ed al superamento delle barriere non tecniche. Si riportano, in estrema sintesi, i punti della discussione ritenuti prioritari dai partecipanti ed alcune linee di intervento, che potranno costituire le basi per una collaborazione a lungo termine tra gli operatori del settore e l&#8217;Associazione.<\/p>\n<p>Aspetti normativi.<br \/>\nSi \u00e8 evidenziata la mancanza di una normativa di settore che indichi le procedure di certificazione dei collettori. Si ritiene, ad esempio, necessario affiancare ai test di efficienza sui collettori piani anche certificazioni di sistema basate sulla ISO 9459-2, considerando modalit\u00e0 di prelievo dell&#8217;acqua calda dai serbatoi pi\u00f9 aderenti agli andamenti orari reali dei consumi.<\/p>\n<p>Incentivi al settore privato (soggetti IRPEF).<br \/>\nPi\u00f9 che incentivi a fondo perduto, si auspicano benefici di carattere fiscale, come la deduzione dalla dichiarazione del reddito del costo del sistema solare ed una drastica riduzione dell&#8217;aliquota IVA sugli impianti solari (0\u00f74%).<\/p>\n<p>Incentivi al settore privato commerciale (soggetti IRPEG).<br \/>\nNon disperdere i finanziamenti in conto capitale su numerosi piccoli impianti potrebbe consentire di concentrarli pi\u00f9 efficacemente su impianti di taglia maggiore. La Regione Lazio ha recentemente adottato un criterio simile, limitando i finanziamenti agli impianti di costo superiore ai 30 milioni di lire.<\/p>\n<p>Semplificazione procedure.<br \/>\nL&#8217;autocertificazione \u00e8 stata individuata come uno strumento per la semplificazione delle procedure necessarie sia per le domande di finanziamento, sia per le richieste di defiscalizzazione. Inoltre, si considera fondamentale, a livello nazionale, la deregolamentazione delle norme urbanistiche che ostacolano l&#8217;installazione dei sistemi solari (ad esempio, sul modello adottato dalla Provincia di Trento).<\/p>\n<p>Legge 10\/91.<br \/>\nTra le varie azioni proposte per superare le barriere applicative alla legge 10\/91, si ritiene basilare una migliore informazione tecnica ed il continuo aggiornamento del personale che valuta i progetti di impianti solari termici presso gli Uffici Tecnici Comunali, Regionali e Provinciali. Pertanto, \u00e8 stata proposta la realizzazione di materiale informativo e di seminari ad hoc. Si auspica, inoltre, che il Governo segnali formalmente agli Enti Locali la rilevanza della 10\/91, anche per gli impegni di carattere ambientale che il nostro Paese ha contratto.<\/p>\n<p>\u00c8 in corso di preparazione una proposta di attivit\u00e0 ed iniziative a breve medio termine da parte del Gruppo di Lavoro &#8220;Solare Termico&#8221; di ISES ITALIA sulla base delle considerazioni emerse. Appena disponibile verr\u00e0 diramato ai partecipanti all&#8217;incontro del 4 aprile ed ai Soci ISES ITALIA e pubblicato sulle pagine del nostro sito internet.<\/p>\n<h4>LE REGIONI BASILICATA, MARCHE E TOSCANA APPROVANO FINANZIAMENTI PER LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Finanziamenti dalla Regione Basilicata per l&#8217;edilizia, l&#8217;industria l&#8217;artigianato e l&#8217;agricoltura<\/p>\n<p>Con tre distinti bandi, la Regione Basilicata (Bollettino Ufficiale della Regione n. 22 del 4 aprile 2000) ha impegnato una somma di \u00a3 3.814.029.000 per contributi, previsti dalla legge 10\/91, a sostegno di interventi nei settori dell&#8217;edilizia, dell&#8217;industria e artigianato, del terziario e dell&#8217;agricoltura.<br \/>\nBando A &#8211; Edilizia pubblica e privata (3 miliardi di lire).<br \/>\nStabilisce finanziamenti in conto capitale del 30% (elevati al 40% per i soggetti pubblici) per un&#8217;ampia tipologia di interventi con sistemi solari termici, fotovoltaici (in questo caso il contributo \u00e8 elevabile al 75%), combustione di residui vegetali, applicazione di tecnologie solari passive. Il bando sostiene anche interventi nel settore del risparmio energetico. La spesa massima ammissibile non potr\u00e0 superare i 400 milioni di lire per i soggetti pubblici e 50 milioni di lire per i privati.<\/p>\n<p>Bando B &#8211; Industria, Artigianato e Terziario (300 milioni di lire).<br \/>\nAmmette domande per l&#8217;installazione di impianti di potenza fino a 10 MW termici o 3 MW elettrici relativi ai servizi generali e al ciclo produttivo. Tra gli interventi possibili: sistemi alimentati a biomasse, sistemi solari termici e fotovoltaici, eolici, sfruttamento del biogas. Sono concessi contributi in conto capitale nella misura del 30% per interventi che non oltrepassino la soglia di 400 milioni di lire.<\/p>\n<p>Bando C &#8211; Agricoltura (188 milioni).<br \/>\nIncentiva gli interventi di risparmio energetico e di utilizzo delle fonti rinnovabili nel settore agricolo (imprese e consorzi agricoli) con contributi del 50%, elevabili al 60% per le cooperative. Anche in questo caso gli impianti devono avere una potenza fino a 10 MW termici o 3 MW elettrici. Alcune tipologie di intervento: impianti a biomasse, sistemi eolici, fotovoltaici e solari termici. La spesa massima ammissibile \u00e8 pari a 50 milioni di lire.<br \/>\nPer tutti i bandi i termini per la presentazione delle domande scadono il 3 giugno 2000.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile scaricare i bandi dal sito della Regione Basilicata (www.regione.basilicata.it) e reperire i moduli per la richiesta di contributi presso gli uffici del Dipartimento Regionale alle attivit\u00e0 produttive di Potenza, Matera, Lagonegro e Melfi.<\/p>\n<p>Per informazioni: Regione Basilicata<br \/>\nUfficio Infrastrutture Generali &#8211; Dr. D. Bruni<br \/>\ntel.: 0971 448611 fax: 0971 448630<br \/>\ne-mail: dobruni@regione.basilicata.it<\/p>\n<p>Contributi per risparmio energetico e fonti rinnovabili nella Regione Marche<br \/>\nIl 12 Aprile 2000 \u00e8 stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale n. 40 la Delibera n. 334 della Regione Marche su &#8220;Modalit\u00e0 e procedure per la concessione dei contributi finalizzati ad incentivare il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia&#8221;, in applicazione dalla Legge 10\/91. Tutte le domande vanno riferite a progetti i cui lavori siano iniziati a partire dal 1\/1\/99 o da realizzarsi successivamente alla data di presentazione. La Delibera prevede:<\/p>\n<p>Contributi per il contenimento dei consumi energetici nei settori industriale, artigianale, terziario ed agricolo (\u00a3 1.325.000.000). Sono finanziati vari interventi mirati all&#8217;uso razionale dell&#8217;energia con contributi in conto capitale per una quota del 25% delle spese ammissibili. La scadenza per la presentazione delle domande \u00e8 il 27 maggio 2000.<\/p>\n<p>Contributi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (\u00a3 1.400.000.000).Vengono erogati contributi del 30% per la realizzazione di impianti di potenza superiore ai 200 kW utilizzanti energia idraulica, eolica, da biomasse, da biogas (non si fa riferimento al fotovoltaico, per il quale si attendono i finanziamenti del Programma 10.000 Tetti FV). La scadenza \u00e8 l&#8217;11 giugno 2000.<\/p>\n<p>Contributi per l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare termica (\u00a3 220.000.000). Sono previsti contributi del 35% per l&#8217;installazione di pannelli solari termici aventi una superficie utile, per ogni intervento, di almeno 8 m2 per pannelli piani e 6 m2 per pannelli sottovuoto. La scadenza \u00e8 il 27 maggio 2000.<\/p>\n<p>Contributi per la diffusione della cultura energetica. Per favorire l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili ed un uso razionale dell&#8217;energia la Regione promuover\u00e0 convegni, conferenze e campagne informative, anche tramite mezzi di informazione di massa, in modo da coinvolgere sia gli operatori del settore, sia gli utenti finali. Per queste iniziative la Regione ha stanziato 30 milioni di lire.<br \/>\n\u00c8 possibile scaricare i bandi, i modelli per le domande e le relative schede tecniche dal sito:<br \/>\nhttp:\/\/www.marcheimpresa.net\/strumenti\/default.htm<\/p>\n<p>Per informazioni: Servizio Artigianato e Industria della Regione Marche<br \/>\nResponsabile: Dr. Luciano Calvarese<br \/>\ntel.: 071 8063706 e-mail: luciano.calvarese@regione.marche.it<\/p>\n<p>Sottoscritto in Toscana l&#8217;accordo di settore per il solare termico<br \/>\nIl 4 marzo \u00e8 stato approvato dalla Giunta regionale l&#8217;accordo di settore per promuovere l&#8217;utilizzo di energia da fonte solare per uso termico con contributi in conto capitale del 25% (IlSolea360gradi, dicembre &#8217;99), come previsto dalla delibera regionale n. 1172 del 18\/10\/99.<\/p>\n<p>I contributi verranno concessi fino ad esaurimento dei fondi disponibili (1 miliardo di lire). L&#8217;accordo, pubblicato sul B.U.R. n. 17 del 26 aprile, \u00e8 stato sottoscritto dai principali operatori toscani del settore che si sono impegnati ad installare gli impianti garantendone il funzionamento per 5 anni, a riscuotere in forma rateizzata l&#8217;importo non coperto da contributi e a presentare le fatture direttamente alla Regione.<\/p>\n<p>Per informazioni: Regione Toscana<br \/>\nDip.to delle Politiche Territoriali ed Ambientali &#8211; Area Energia<br \/>\nhttp:\/\/www.regione.toscana.it<\/p>\n<h4>UN SEMINARIO SUL POTENZIALE DELLE ENERGIE RINNOVABILI NEI PARCHI<\/h4>\n<p>Nell&#8217;ambito di un progetto europeo Thermie B, la Rete lombarda di &#8220;Punti Energia&#8221; ha organizzato il 7 aprile scorso, presso il Parco Adda Nord, un seminario dal titolo &#8220;Energie rinnovabili nei Parchi Regionali. Uno strumento per la sostenibilit\u00e0&#8221;, dove sono stati presentati i risultati della valutazione del potenziale da energie rinnovabili disponibile nel territorio del Parco Regionale ospitante, ma anche le potenzialit\u00e0 in aree simili in Lombardia ed in Europa. Nell&#8217;ambito del Parco Adda Nord \u00e8 stata individuata una serie di possibili impianti produttori di energia. Il tratto di fiume, compreso tra l&#8217;uscita del Lago di Como e l&#8217;immissione nel pianalto alluvionale, \u00e8 gi\u00e0 ricco di esempi di sfruttamento delle acque, da quelli storici (il battello di Leonardo) a quelli, pi\u00f9 recenti, legati alla industrializzazione lombarda (prime centrali idroelettriche progettate per uso locale o per fornire forza motrice alla rete tranviaria di Milano). Esistono tuttavia le condizioni per lo sfruttamento di ulteriori 6 salti idraulici, che favorirebbero anche la navigazione fluviale. L&#8217;utilizzo della biomassa \u00e8 limitato, a causa dell&#8217;elevata densit\u00e0 insediativa, ad un impiego per singole utenze, e non appare in grado di alimentare reti di teleriscaldamento a biomasse. Risultati interessanti potrebbero essere conseguiti se venisse adottata in maniera sistematica una politica di risparmio energetico, soprattutto nel settore edilizio, sia con interventi mirati all&#8217;integrazione delle fonti rinnovabili, solare termico e fotovoltaico, sia attraverso normali azioni di retrofit sugli edifici.<\/p>\n<p>Il seminario ha voluto richiamare l&#8217;attenzione anche sulle logiche di Agenda 21 Locale, sulla quale i Parchi possono ricoprire un ruolo determinante e diventare soggetti per la promozione e lo sviluppo, in ambiti territoriali sovracomunali, di politiche ambientali sostenibili.<\/p>\n<p>Un altro esempio interessante di utilizzo delle rinnovabili nei Parchi \u00e8 lo studio di fattibilit\u00e0, curato dall&#8217;Istituto di Ricerca Ambiente Italia (Ufficio per il Nord-Est), per un&#8217;area dimostrativa &#8220;Fossil Free&#8221; nel Parco Nazionali delle Dolomiti Bellunesi, dove \u00e8 stato progettato, in particolare, un utilizzo ampio e &#8220;sostenibile&#8221; delle biomasse.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ing. S. Rugginenti (Punto Energia Cremona)<br \/>\ne-mail: cremona@puntoenergia.it<\/p>\n<h4>IL MEDIOCREDITO FINANZIA LE CENTRALI EOLICHE IN ITALIA MERIDIONALE<\/h4>\n<p>Il Mediocredito Centrale \u00e8 il capofila di un piano finanziario di circa 730 miliardi di lire che consentir\u00e0 la realizzazione di 283 megawatt eolici in cinque Regioni meridionali (Campania, Puglia, Molise, Basilicata e Sardegna). Gli impianti, alcuni dei quali gi\u00e0 prossimi al completamento, saranno sviluppati dall&#8217;Italian Vento Power Corporation (IVPC) di Avellino, che avr\u00e0 a fianco, in qualit\u00e0 di promoter, due societ\u00e0 statunitensi: la Mission Edison Energy e la UPC, entrambe gi\u00e0 presenti in Italia con altre iniziative energetiche a basso impatto ambientale.<\/p>\n<p>Nel project financing, interamente sottoscritto da Mediocredito, potrebbero entrare due importanti istituti finanziari: l&#8217;inglese Greenwich Natwest e l&#8217;olandese Mees Pierson Fortis Bank.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione consentir\u00e0 il rilancio della azienda IWT di Taranto (Gruppo Ansaldo-Finmeccanica) che costruisce macchine danesi Vestas utilizzate negli impianti IVPC. Si prevede che il 70% dei materiali necessari alla realizzazione delle centrali sia di provenienza italiana con una creazione di quasi 400 posti di lavoro.<\/p>\n<h4>AGORES, IL SITO UFFICIALE DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER LE RINNOVABILI: WWW.AGORES.ORG<\/h4>\n<p>\u00c8 attivo dal 6 aprile &#8220;Agores&#8221; (http:\/\/www.agores.org), il sito ufficiale dell&#8217;Unione Europea per le energie rinnovabili. Progettato per costituire il punto di riferimento e centro di informazioni sulle rinnovabili, Agores funzioner\u00e0 da sostegno informativo alle strategie comunitarie nel settore, che indicano come obiettivo al 2010 la copertura del 12% del fabbisogno energetico dell&#8217;U.E. con le fonti rinnovabili e svolger\u00e0 la sua azione anche nell&#8217;ambito della Campagna Take-Off.<\/p>\n<p>Il sito \u00e8 suddiviso in 4 sezioni: la politica e le strategie nazionali ed europee per lo sviluppo delle rinnovabili; le attivit\u00e0 (progetti, studi, educazione e formazione, azioni pilota, analisi di mercato, ecc.); le informazioni tecniche sulle singole fonti ed un&#8217;ampia sezione relativa ai principali attori del settore a livello internazionale. Vengono inoltre riportate notizie, eventi, un database dei progetti e delle pubblicazioni, ma soprattutto si ha la possibilit\u00e0 di essere aggiornati sui programmi comunitari a sostegno delle rinnovabili.<\/p>\n<h4>PROPOSTA UN&#8217;AGENZIA EUROPEA PER LE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>I membri della Commissione per l&#8217;industria, il commercio esterno, la ricerca e l&#8217;energia del Parlamento europeo hanno chiesto che sia istituita un&#8217;Agenzia europea delle energie sostenibili, sul modello dell&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente. Tale agenzia si occuperebbe di tutti gli aspetti delle energie rinnovabili ed avrebbe il mandato di formulare raccomandazioni sulle modalit\u00e0 per conseguire gli obiettivi in materia di energie rinnovabili nell&#8217;UE. La richiesta nasce anche dall&#8217;approvazione di una precedente relazione parlamentare che richiede sia un trattamento uniforme della disciplina comunitaria in materia di aiuti statali, cos\u00ec che tutte le forme di energia siano sottoposte alle medesime disposizioni, sia l&#8217;introduzione di una carbon tax in tutta l&#8217;UE. Gli europarlamentari sono stati concordi nell&#8217;affermare che &#8220;il sostegno delle fonti rinnovabili deve essere una questione prioritaria che richiede un trattamento separato e specifico, ma non deve essere visto come un sussidio diretto&#8221;.<\/p>\n<p>Fonte: EP News (24\/3\/2000)<\/p>\n<h4>SUNDAY 2000 &#8211; LA GIORNATA EUROPEA DELL&#8217;ENERGIA SOLARE<\/h4>\n<p>Un evento per promuovere l&#8217;energia solare in ogni localit\u00e0 italiana ed europea<\/p>\n<p>Il SunDay ha l&#8217;obiettivo di diffondere presso il grande pubblico la conoscenza dell&#8217;energia solare e delle fonti energetiche rinnovabili. Gli eventi SunDay devono essere promossi e gestiti localmente su base volontaria. Nel proprio ambito, ogni cittadino pu\u00f2 sensibilizzare componenti della societ\u00e0 civile locale al fine di organizzare la giornata dell&#8217;energia solare nel Comune o nella Provincia di appartenenza.<\/p>\n<p>Gli eventi Sunday2000 in Italia sono segnalati sul sito di ISES ITALIA<\/p>\n<h4>BREVI DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>LE CONDIZIONI PER REALIZZARE LA PROMESSA DEL FV SECONDO GREENPEACE<\/strong><br \/>\nGreenpeace International ha pubblicato un rapporto (&#8220;Solar Energy: From Perennial Promise to Competitive Alternative&#8221;, agosto &#8217;99), commissionato al KPMG Bureau voor Economische Argumentatie, istituto olandese per la ricerca economica e la consulenza politica, che analizza gli interventi, a livello governativo ed industriale, capaci di rendere economicamente competitiva la tecnologia fotovoltaica (FV).<\/p>\n<p>Il costo del kWh prodotto da un sistema FV \u00e8 molto pi\u00f9 alto di quello prodotto da fonte convenzionale; le ragioni principali risiedono nella ridotta domanda della tecnologia e nei suoi costi elevati; ci\u00f2 crea un classico circolo vizioso: finch\u00e9 la domanda \u00e8 scarsa, la produzione rester\u00e0 ridotta e costosa, e finch\u00e9 la produzione \u00e8 ridotta e costosa, il prezzo rimarr\u00e0 alto e, di conseguenza, la domanda limitata. Come spezzare questa catena? Tre fattori possono influenzare il prezzo del FV: lo sviluppo tecnologico, i sussidi, la produzione di scala. Nel breve periodo non \u00e8 ragionevole ipotizzare una sostanziale riduzione dei costi attraverso progressi tecnologici, sebbene esistano ampi margini di miglioramento dei rendimenti. Percorrere unicamente la strada dei sussidi statali \u00e8 estremamente costoso (si ritiene, ad esempio, che in Olanda dovrebbero essere quadruplicati). Dunque, secondo gli autori del rapporto, la soluzione pi\u00f9 efficace sta nell&#8217;aumentare la produzione di celle e moduli FV di un fattore 25 rispetto al maggior impianto produttivo oggi in funzione; questo consentirebbe la riduzione di un fattore 4 del costo dell&#8217;energia da FV, tale da renderlo molto vicino alla competitivit\u00e0 economica. Sarebbe pertanto necessario realizzare un impianto produttivo con una capacit\u00e0 di 500 MW, di cui viene dimostrata la fattibilit\u00e0 tecnologica.<\/p>\n<p>Con l&#8217;acquisto di azioni della Royal Dutch Shell, per un totale di 250.000 Euro, Greenpeace ha intrapreso una vasta campagna per forzare la compagnia petrolifera olandese ad investire in energia solare. Il 9 Maggio 2000 si terr\u00e0 l&#8217;annuale Assemblea Generale della Shell, durante la quale Greenpeace presenter\u00e0 appunto la sua proposta di realizzare il mega impianto. Una proposta simile \u00e8 stata lanciata anche all&#8217;Assemblea Generale della BP Amoco del 13 Aprile da parte di SANE BP, un gruppo di azionisti della BP Amoco formatosi in occasione di una campagna ambientalista contro la realizzazione di un impianto per l&#8217;estrazione di petrolio nel circolo polare artico.<\/p>\n<p>Per informazioni: Greenpeace International<br \/>\nhttp:\/\/www.greenpeace.org.uk<br \/>\n(Dalla sezione del sito dedicata alle energie rinnovabili \u00e8 possibile scaricare l&#8217;intero rapporto)<\/p>\n<p><strong>APERTE LE CANDIDATURE PER IL PREMIO KARL B\u00d6ER<\/strong><br \/>\nLa commissione per il premio &#8220;Karl W. B\u00f6er Solar Energy Medal of Merit&#8221; dell&#8217;Universit\u00e0 di Delaware (USA) invita a presentare le candidature per l&#8217;edizione del 2001. Il consueto premio biennale (40.000 $), viene assegnato alla personalit\u00e0 che nel corso degli ultimi anni ha particolarmente contribuito a promuovere l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare attraverso attivit\u00e0 imprenditoriali, di ricerca o di divulgazione.<\/p>\n<p>I vincitori delle precedenti edizioni sono stati autorevoli personaggi come il presidente statunitense Jimmy Carter, per il suo impegno nella mobilitazione dell&#8217;opinione pubblica internazionale sull&#8217;energia solare (1993); David E. Carlson, per la scoperta e la diffusione commerciale delle celle fotovoltaiche a film sottile in silicio amorfo (1995); Adolf Goetzberger, per la sua leadership nella comunit\u00e0 internazionale dell&#8217;energia solare e per la fondazione del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (1997); Stanford R. Ovshinsky, per l&#8217;attivit\u00e0 pioneristica nella ricerca sui semiconduttori amorfi e per i risultati ottenuti nello sviluppare tecnologie a basso costo per le celle a film sottile (1999).<\/p>\n<p>La Commissione che si occupa di esaminare le candidature \u00e8 composta principalmente da esponenti statunitensi del settore; tra questi, il presidente dell&#8217;American Solar Energy Society (ASES) e il direttore del National Renewable Energy Laboratory (NREL). La scadenza per la presentazione delle candidature \u00e8 il 1\u00b0 settembre 2000.<\/p>\n<p>Per informazioni sul premio e sulle modalit\u00e0 delle candidature:<br \/>\nhttp:\/\/www.udel.edu\/iec\/index.html<\/p>\n<p><strong>ASTRASOLAR OFFRE OPPORTUNIT\u00c0 PER ENTRARE NEL MERCATO FV<\/strong><br \/>\nL&#8217;AstraSolar, nuova compagnia del settore fotovoltaico nata da una joint-venture tra la statunitense Astropower e la spagnola Atersa (IlSolea360gradi, 11\/99), \u00e8 alla ricerca di partner anche esteri per ampliare la sua rete di MODCOs (Module Manufacturing Company), cio\u00e8 di societ\u00e0 che si occupino dell&#8217;assemblaggio e della commercializzazione dei moduli FV. Le celle ed i componenti del sistema FV verranno fornite dall&#8217;impianto produttivo dell&#8217;AstraSolar situato a Valencia, in Spagna.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 spagnola offre dunque l&#8217;opportunit\u00e0, ad operatori anche di recente esperienza, di entrare nel mercato del fotovoltaico, garantendo ai suoi nuovi partner assistenza tecnica e finanziaria, addestramento e sostegno nello sviluppare strategie di marketing.<\/p>\n<p>Una parte consistente del sito di AstraSolar \u00e8 dedicata a fornire tali informazioni in maniera dettagliata.<\/p>\n<p>Per informazioni: AstraSolar<br \/>\nhttp:\/\/www.astrasolar.com<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>CONTINUA L&#8217;ESPERIENZA DEL TAVOLO-RETE<\/strong><br \/>\nAl secondo incontro del 12 aprile grande attenzione al ruolo degli Enti Locali<\/p>\n<p>Con il secondo incontro, tenutosi il 12 Aprile presso il Ministero dell&#8217;Ambiente su invito del prof. Gianni Silvestrini continua l&#8217;esperienza, promossa da ISES ITALIA in occasione del Forum Solare di Bologna, di un TAVOLO-RETE, che riunisce associazioni, coordinamenti ed organismi che operano nel settore delle rinnovabili (FER) e sono interessati ad approfondire le problematiche e le barriere alla loro diffusione e a proporre possibili azioni per rimuoverle (IlSolea360gradi, 3\/2000). Tra gli argomenti della riunione, il ruolo degli Enti Locali, in particolare dei Comuni, molti dei quali gi\u00e0 fortemente impegnati nell&#8217;applicazione dell&#8217;Agenda 21, a volte con l&#8217;adozione di provvedimenti che vanno anche al di l\u00e0 di quanto stabilito dalle indicazioni approvate a livello nazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro ha offerto la possibilit\u00e0 di segnalare i numerosi vincoli ambientali ed architettonici che ostacolano lo sviluppo delle FER e chiedere, in una sede istituzionale tra le pi\u00f9 autorevoli, le opportune verifiche sull&#8217;applicazione dell&#8217;obbligo prescritto dall&#8217;art. 26 della Legge 10\/91 su tutti gli atti pubblici ed i contratti di appalto. Da pi\u00f9 parti si \u00e8 lamentata, inoltre, l&#8217;inadeguatezza degli strumenti legali che non consentono di applicare le nuove tecnologie in edilizia, settore da riqualificare completamente e che, dal punto di vista energetico, mostra chiari segni di obsolescenza. Hanno completato il quadro delle rimostranze sugli ingiustificati ritardi e la gestione dei programmi nazionali (Comune Solarizzato e 10.000 Tetti FV) che stanno ostacolando, di fatto, il decollo dell&#8217;industria delle tecnologie solari in Italia, paese che tarda a sviluppare una seria politica industriale del settore.<\/p>\n<p>La recente adozione di varie misure a favore delle rinnovabili (l&#8217;adozione dell&#8217;IVA al 10% per gli impianti solari, il Portafoglio Verde al 2% ed i certificati verdi, il meccanismo del Green Pricing con le sue potenzialit\u00e0, la direttiva sulla liberalizzazione nel mercato del Gas che obbligher\u00e0 i distributori ad avere una quota da FER) \u00e8 comunque il segnale positivo che \u00e8 possibile fare ancora di pi\u00f9. Le specifiche caratteristiche di mercato di ogni tecnologia, pur tenendo ben presente il generale contesto &#8211; indirizzato sempre pi\u00f9 verso una maggiore integrazione &#8211; fanno ritenere opportuno il proseguimento di incontri separati per i vari settori (vedi solare termico sopra).<\/p>\n<p>Il prof. Silvestrini ha raccolto le questioni emerse e, sintetizzate alcune iniziative a livello nazionale a favore delle FER, ha sottolineato l&#8217;importanza che avr\u00e0 la capacit\u00e0 degli operatori di sfruttare i nuovi strumenti del mercato dell&#8217;energia. Ha poi auspicato la continuazione e l&#8217;eventuale allargamento di questo tipo di riunioni anche ad altri soggetti, quali ad esempio i rappresentanti dei consumatori e dei sindacati.<\/p>\n<p>Numerosi intervenuti hanno espresso l&#8217;auspicio che tale organismo informale, e perci\u00f2 agile e diretto, si dimostri capace di individuare percorsi ed elaborare proposte sul tema delle FER, costituendo una &#8220;lobby&#8221; in grado di evidenziare e denunciare le molti sovvenzioni, dirette ed indirette, alle fonti energetiche convenzionali, cos\u00ec come le contraddittorie posizioni dell&#8217;UE in campo energetico. Un &#8220;Manifesto delle Rinnovabili&#8221;, \u00e8 stato evidenziato, potrebbe essere un primo fondamentale strumento per conseguire risultati concreti, in cui contemplare un programma rivolto specialmente agli Enti Locali.<\/p>\n<p>Una terza riunione del TAVOLO-RETE \u00e8 prevista a fine Maggio. Per i verbali completi della 1a e della 2a riunione rimandiamo al sito internet di ISES ITALIA.<\/p>\n<p><strong>PROGETTO SULLA STORIA DELL&#8217;ISES E DELL&#8217;ENERGIA SOLARE<\/strong><br \/>\nInvito alla presentazione di proposte e tesi di laurea<\/p>\n<p>Nel 2004 cade il 50\u00b0 anniversario della fondazione di ISES International e nel 2005 il 50\u00b0 anniversario della prima conferenza mondiale sulla scienza dell&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>In vista di questi appuntamenti ISES International ha avviato un progetto della durata di 4 anni volto a ricostruire le tappe fondamentali dello sviluppo della propria organizzazione e delle attivit\u00e0 di ricerca scientifica e tecnologica che hanno condotto all&#8217;attuale stato dell&#8217;arte delle moderne tecnologie solari (solare fotovoltaico, solare termico, eolico, biomasse, architettura solare, idrico).<\/p>\n<p>L&#8217;invito a partecipare al progetto \u00e8 rivolto ai Soci di ISES ITALIA, ma esteso anche ai non Soci; \u00e8 previsto che la partecipazione sia soprattutto su base volontaria; solo alcune ricerche di particolare interesse potranno essere remunerate con le risorse messe a disposizione da eventuali sponsor.<\/p>\n<p>\u00c8 disponibile varia documentazione per la consultazione di studenti che intendano dedicare la propria tesi di laurea all&#8217;argomento e per ricercatori e studiosi che volessero portare un loro contributo al progetto, sia su specifici aspetti tecnici, sia su argomenti di natura pi\u00f9 generale, da quelli di politica energetica, agli aspetti economici, al ruolo degli organismi internazionali e nazionali, legati agli ultimi 50 anni di storia dell&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>Per informazioni: Ing. Cesare Silvi (Presidente di ISES International)<br \/>\ne-mail: csilvi@indra.com<\/p>\n<p><strong>&#8220;LA CITT\u00c0 SOSTENIBILE: L&#8217;ENERGIA NEL CONTESTO URBANO E LE PROSPETTIVE PER LE ENERGIE RINNOVABILI&#8221;<\/strong><br \/>\nDiscorso tenuto dall&#8217;Ing. Paolo Degli Espinosa in occasione della sua nomina a Vice-Presidente di ISES ITALIA<\/p>\n<p>La relazione \u00e8 consultabile sul sito internet di ISES ITALIA (Documenti)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VII- N.4 Aprile 2000 Newsletter mensile di ISES ITALIA In questo numero: IL SISTEMA DEI CERTIFICATI VERDI: LE RINNOVABILI NEL NUOVO MERCATO DELL&#8217;ENERGIA ELETTRICA ISES ITALIA INCONTRA GLI OPERATORI DEL SETTORE SOLARE TERMICO: STRATEGIE A MEDIO TERMINE PER SUPERARE LE BARRIERE ALLO SVILUPPO DEL MERCATO LE REGIONI BASILICATA, MARCHE E &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/2000\/04\/01\/n-4-aprile-2000\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 4 APRILE 2000<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=217"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":703,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/217\/revisions\/703"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}