{"id":207,"date":"1999-11-01T17:24:29","date_gmt":"1999-11-01T17:24:29","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=207"},"modified":"2016-07-18T13:13:27","modified_gmt":"2016-07-18T13:13:27","slug":"n-10-novembre-1999","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/11\/01\/n-10-novembre-1999\/","title":{"rendered":"N. 10 NOVEMBRE 1999"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VI-N.10-Novembre1999.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.10 Novembre1999<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>FORUM SOLARE 2000: IL MERCATO DELLE TECNOLOGIE SOLARI NELLE CITT\u00c0<\/li>\n<li>CAMPAGNA EUROPEA PER IL DECOLLO DELLE RINNOVABILI:<br \/>\n2. ENERGIA SOLARE TERMICA E FOTOVOLTAICA<\/li>\n<li>SOLARE TERMICO NELL&#8217;EUROPA DEI 15: GRAVE RITARDO PER L&#8217;ITALIA<\/li>\n<li>SOLARIA: AUTO AD ENERGIA SOLARE REALIZZATA DALL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 DE L&#8217;AQUILA<\/li>\n<li>&#8220;FUTURA&#8221;: AUTO ITALIANA AL WORLD SOLAR CHALLENGE<\/li>\n<li>SOLUZIONE SOLARE PER L&#8217;EFFETTO BUCO NERO NELLE GALLERIE<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>FORUM SOLARE 2000: IL MERCATO DELLE TECNOLOGIE SOLARI NELLE CITT\u00c0<\/h4>\n<p>Ristrutturazioni e nuove costruzioni con materiali e tecnologie solari per ridurre i consumi energetici ed i livelli di inquinamento delle citt\u00e0. Proposte e progetti alla Fiera di Bologna in occasione del &#8220;Forum Solare 2000&#8221;, evento curato da ISES ITALIA, nell&#8217;ambito di Europolis.<\/p>\n<p>Nei giorni 3-6 febbraio del 2000 si terr\u00e0 presso la Fiera di Bologna il &#8220;Forum Solare 2000. Tecnologie e sistemi solari per le citt\u00e0&#8221;. L&#8217;evento, curato da ISES ITALIA, si svolger\u00e0 nell&#8217;ambito di Europolis 2000 (Saloni delle Tecnologie per vivere la citt\u00e0) e sar\u00e0 costituito da due sezioni distinte: una a carattere fieristico-espositivo, l&#8217;altra a carattere convegnistico. L&#8217;area fieristica sar\u00e0 interamente dedicata alle aziende che operano nel settore delle rinnovabili, con spazi espositivi per le varie tecnologie solari (solare termico e fotovoltaico, eolico, biomasse, architettura bioclimatica e materiali speciali).<\/p>\n<p>Nei 3 workshop, che affiancheranno la manifestazione, avranno la parola i protagonisti della diffusione delle tecnologie solari in ambito urbano. Nella prima giornata (gioved\u00ec, 3 febbraio) si analizzer\u00e0 il ruolo delle Aziende municipalizzate italiane che, nel nuovo mercato liberalizzato, saranno impegnate nella ristrutturazione dei servizi energetici delle citt\u00e0. La crescita delle citt\u00e0 pone problematiche diverse, che vanno affrontate nell&#8217;ottica di migliorare i servizi gi\u00e0 esistenti o di crearne dei nuovi. Nel caso di Roma, ad esempio, 1,5 milioni di m3 del nuovo polo tecnologico saranno da attrezzare con servizi che vanno dall&#8217;energia all&#8217;acqua. Quindi, esiste una notevole opportunit\u00e0 per la citt\u00e0 e per le imprese nel settore del solare di realizzare edifici ed impianti che seguano criteri di sostenibilit\u00e0 ambientale utilizzando l&#8217;energia solare con l&#8217;obiettivo di ridurre considerevolmente il fabbisogno energetico degli edifici. Nel corso della giornata verranno illustrate diverse iniziative, come quella della Azienda Municipalizzata per il Gas di Palermo per la diffusione di impianti solare-gas nel capoluogo siciliano.<\/p>\n<p>Anche gli Enti Locali avranno la possibilit\u00e0 di spiegare quali sono le loro iniziative per la promozione di impianti ad energia solare. Verranno affrontate le questioni riguardanti gli incentivi a favore delle energie rinnovabili, i risultati fin qui ottenuti e le difficolt\u00e0 di applicazione della legge 10\/91. Sempre nella prima giornata, le Agenzie energetiche italiane parleranno del loro ruolo nell&#8217;ambito del proprio territorio.<\/p>\n<p>Nella seconda giornata (venerd\u00ec, 4 febbraio) sar\u00e0 la volta delle imprese operanti nel settore. Queste esporranno iniziative e realizzazioni di successo a livello comunale; si cercher\u00e0 di dare particolare enfasi ad esperienze significative nel rapporto tra Azienda ed Enti Locali (regolamenti comunali, difficolt\u00e0 di accesso agli incentivi, barriere alla diffusione delle rinnovabili nelle citt\u00e0, ecc.).<\/p>\n<p>Nell&#8217;ultima giornata (sabato, 5 febbraio) le associazioni energetiche ed ambientaliste attive nella diffusione delle rinnovabili, insieme ad ISES ITALIA, elaboreranno alcune strategie comuni per una migliore e pi\u00f9 efficace informazione e formazione nel settore.<\/p>\n<p>L&#8217;importanza dell&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare nelle citt\u00e0 \u00e8 una questione che si \u00e8 posta in tutte le civilizzazioni, anche nelle pi\u00f9 antiche. In tempi moderni, prima di oggi, ci fa piacere ricordare che in Italia un progetto di Citt\u00e0 Solare fu presentato nel 1972 dal Prof. Giorgio Francia, uno dei pionieri del solare nel nostro paese e nel mondo. Nel suo progetto di Citt\u00e0 Solare, il Prof. Francia ipotizzava una struttura urbana interamente studiata per catturare e immagazzinare l&#8217;energia del sole, in grado di fornire luce, calore e elettricit\u00e0 ai suoi abitanti. Il progetto del Prof. Francia \u00e8 rimasto per\u00f2 negli archivi dell&#8217;ISES.<\/p>\n<p>Circa 30 anni dopo, si sta facendo nuovamente strada il concetto di Citt\u00e0 Solare: la stessa ISES International sta promuovendo il progetto Solar Cities (IlSolea360gradi, giugno 1998), diventato, con una decisione presa a Parigi agli inizi del mese di novembre 1999, anche una Task dell&#8217;International Energy Agency (IEA). Lo scopo di questa nuova Task, che avr\u00e0 un forte carattere multidisciplinare, \u00e8 quello di &#8220;far progredire l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare e di altre fonti rinnovabili nelle citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 di ricerca e progetti mirati all&#8217;introduzione delle tecnologie solari nelle citt\u00e0 sono svolti da vari altri programmi internazionali, come l&#8217;International Council for Local Environmental Initiatives (ICLEI), Cities for Climate Change (CCP), Brundtland Cities, Green Cities, Clean Cities ed altri ancora nei diversi continenti, promossi da istituzioni governative nazionali e internazionali, tra le quali l&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>In questo contesto il Forum Solare 2000 pu\u00f2 diventare l&#8217;occasione, oltre che per presentare il mercato italiano ed europeo delle tecnologie solari, anche per fornire una misura dei ruoli e delle responsabilit\u00e0 dei diversi attori capaci di far decollare questo settore nelle citt\u00e0 italiane. L&#8217;evento potr\u00e0 rappresentare un momento importante di coesione delle diverse realt\u00e0 che operano nel settore dell&#8217;energia solare in Italia, anche in preparazione dell&#8217;organizzazione di EUROSUN 2002, il biennale appuntamento europeo nel settore del solare, che si terr\u00e0 nel giugno del 2002 sempre a Bologna, a cura di ISES ITALIA e in collaborazione con ISES Europe, e che avr\u00e0 per tema proprio &#8220;Le energie rinnovabili per le comunit\u00e0 locali europee&#8221;.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA EUROPEA PER IL DECOLLO DELLE RINNOVABILI:<\/h4>\n<p><strong>2. ENERGIA SOLARE TERMICA E FOTOVOLTAICA<\/strong><br \/>\nIn questo numero del &#8220;IlSolea360gradi&#8221; descriveremo brevemente le iniziative previste nell&#8217;ambito della Campagna per il decollo delle fonti energetiche rinnovabili nell&#8217;Unione europea e relative ad un altro dei settori-chiave indicati dalla Commissione, il solare, sia termico, sia fotovoltaico (&#8220;IlSolea360gradi&#8221;, settembre e ottobre &#8217;99).<\/p>\n<p>Fotovoltaico (FV)<br \/>\nLa Campagna si prefigge un obiettivo ambizioso che, grazie ad una maggiore apertura del mercato, consenta di ridurre sensibilmente i prezzi. A questo scopo sono stati previsti, per il mercato dei Paesi dell&#8217;Unione, circa 650 MWp installati al 2003 e, sempre alla stessa data, sistemi per l&#8217;esportazione verso i Paesi in via di sviluppo per una potenza di 350 MWp. In totale si \u00e8 posto l&#8217;obiettivo di circa 1.000 MWp installati al 2003 (vedi tabella 1).<\/p>\n<p>Tabella 1<br \/>\nREALIZZAZIONI NEL SETTORE DEL FOTOVOLTAICO<\/p>\n<p>Campagna europea per il decollo delle rinnovabili (1999 &#8211; 2003)<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"446\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" valign=\"top\" width=\"230\"><b>Mercato\/Applicazione\/<br \/>\nSegmento tecnologico<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" valign=\"top\" width=\"94\"><b>Stima capacit\u00e0 installata<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" valign=\"top\" width=\"116\"><b>Costo medio unitario(Euro\/kW)<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">Tetti FV (150.000 sistemi in rete con una potenza media unitaria di 3 kWp)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"94\">450 MWp<\/td>\n<td align=\"right\" valign=\"top\" width=\"116\">4.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">Facciate FV (5.000 sistemi in rete con una potenza media unitaria di 30 kWp)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"94\">150 MWp<\/td>\n<td align=\"right\" valign=\"top\" width=\"116\">5.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">Impianti isolati (per case isolate, isole, case estive)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"94\">50 MWp<\/td>\n<td align=\"right\" valign=\"top\" width=\"116\">6.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">Paesi in Via di Sviluppo(350.000 sistemi per case rurali, pompaggio, usi sanitari ed educativi, comunicazioni)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"94\">350 MWp<\/td>\n<td align=\"right\" valign=\"top\" width=\"116\">7.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"230\">TOTALE<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"94\">1.000 MWp<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"116\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Una gran parte delle futuro mercato FV sar\u00e0 legato alle applicazioni nell&#8217;edilizia privata e pubblica collegate in rete. Si valuta che dovrebbero essere installati 150.000 tetti FV con una potenza media unitaria di 3 kWp e 5.000 facciate FV, soprattutto in edifici commerciali e pubblici, con una potenza media unitaria di 30 kWp. Altri 50 MWp sono previsti per sistemi stand-alone in case isolate, piccole isole ed abitazioni estive.<\/p>\n<p>La Campagna consentirebbe di coprire il 21% dei 3.000 MWp da installare al 2010 nell&#8217;Unione europea, secondo le stime del Libro Bianco.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;esportazione di sistemi FV nei Paesi in via di sviluppo (Pvs), l&#8217;industria europea dovrebbe poter esportare nei prossimi 4 anni circa 350.000 sistemi, con una potenza media di 1 kWp; i sistemi per l&#8217;elettrificazione di case rurali avranno la maggior diffusione, seguiti da quelli per il pompaggio dell&#8217;acqua, dai sistemi per edifici scolastici e ad uso ricreativo, da quelli per il settore sanitario e per le comunicazioni.<\/p>\n<p>La Campagna prevede alcune specifiche azioni per favorire questa ampia diffusione della tecnologia:<br \/>\na) promozione ed installazione del FV nelle scuole e negli edifici pubblici;<br \/>\nb) incentivi per le applicazioni nei settori turistici, sportivi e ricreativi;<br \/>\nc) incentivi provenienti da fondi pubblici e da aziende elettriche municipali.<\/p>\n<p>Il costo del FV per le applicazioni &#8220;grid-connected&#8221;, che si aggira oggi intorno ai 6 Euro\/Wp (circa 11.600 lire), dovrebbe scendere, al 2003, a 4 Euro\/Wp (circa 7.700 lire)<\/p>\n<p>Il costo totale per la Campagna \u00e8 stimato in 5,3 miliardi di Euro (circa 10.200 miliardi di lire), con un sostegno medio del settore pubblico pari al 45%.<\/p>\n<p>Solare Termico<br \/>\nIl Libro Bianco stima in 100 milioni di m2 il totale delle installazioni al 2010. Per il raggiungimento di questo risultato, la Campagna intende coinvolgere tutti gli attori, dall&#8217;industria del solare alle autorit\u00e0 pubbliche, ma non indica specifiche azioni o tipologia di incentivi da perseguire, se non quella di garantire agli acquirenti i risultati dei sistemi installati.<\/p>\n<p>La Campagna mira a fare installare 15 milioni di m2 di collettori solari aggiuntivi per il 2003 (alla fine del &#8217;98 nell&#8217;UE erano 9.435.600 m2), nei seguenti segmenti applicativi (vedi tabella 2): scaldacqua solari domestici (5 milioni di m2, con un particolare sforzo di diffusione nel mercato dei paesi dell&#8217;Europa meridionale); grandi impianti collettivi (ciascuno con superficie superiore a 100 m2) per ospedali, edifici, alberghi, ecc.; impianti per il riscaldamento degli ambienti da utilizzare specialmente nei paesi nordici come contributo ai sistemi convenzionali; impianti di teleriscaldamento (district heating), maggiormente sviluppati in Danimarca, Svezia e Germania, che sono giudicati dal rapporto della Commissione come uno dei modi pi\u00f9 economici e razionali di utilizzare il solare termico; sistemi solari per l&#8217;utilizzo del calore che possono essere utilizzati in connessione con impianti &#8220;absorption cooling&#8221; per aria condizionata e, direttamente, per i processi industriali (entrambe le applicazioni sembrano essere pi\u00f9 favorevoli per l&#8217;Europa del sud).<\/p>\n<p>Tabella 2<br \/>\nREALIZZAZIONI NEL SETTORE DEL SOLARE TERMICO<br \/>\nCampagna europea per il decollo delle rinnovabili (1999 &#8211; 2003)<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"455\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\"><strong>Mercato\/Applicazione\/<\/strong><br \/>\n<strong>Segmento tecnologico\u00a0\u00a0<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"121\"><strong>Stima Capacit\u00e0 installata<\/strong><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"115\"><strong>Costo medio unitario(Euro\/m2)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\">Sistemi solari termici domestici (da 2,4 a 10 m2)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"121\">5 milioni di m2<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"115\">400\/m2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\">Sistemi solari termici collettivi (&lt; 100 m2) per ospedali, alberghi, condomini, installazioni sportive<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"121\">3 milioni di m2<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"115\">250\/m2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\">Riscaldamento degli spazi (da 20 a 50 m2)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"121\">3 milioni di m2<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"115\">250\/m2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\">Teleriscaldamento (district heating) (&gt; 500 m2)<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"121\">2 milioni di m2<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"115\">200\/m2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\">Climatizzazione e processi industriali<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"121\">2 milioni di m2<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"115\">400\/m2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"213\">TOTALE<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"121\">15 milioni di m2<\/td>\n<td align=\"center\" valign=\"top\" width=\"115\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fonte: Campaign for the Take-off, Energy For the Future: Renewable Sources of Energy (Community Strategy and Action Plan), DG XVII<\/p>\n<p>L&#8217;attuale costo medio del collettore solare per la produzione di acqua calda per usi domestici \u00e8 di circa 500 Euro\/m2 (circa 970.000 lire\/m2). Si presume che nel periodo 1999-2003 si registri una diminuzione intorno a 400 Euro\/m2 (circa 770.000 lire\/m2). Gli investimenti totali previsti dalla Campagna, relativamente ai collettori solari, sono stimati in 4,7 miliardi di Euro (circa 9.100 miliardi di lire), con un sostegno medio del settore pubblico pari al 15%.<\/p>\n<p>Nel prossimo numero verranno illustrate le iniziative della Campagna europea per il decollo delle rinnovabili relative settore dell&#8217;energia eolica.<\/p>\n<h4>SOLARE TERMICO NELL&#8217;EUROPA DEI 15: GRAVE RITARDO PER L&#8217;ITALIA<\/h4>\n<p>Alla fine del 1998, secondo EurObserv&#8217;ER, erano stati installati nell&#8217;Unione europea quasi 9 milioni e mezzo di metri quadrati di pannelli solari termici (l&#8217;83% sono collettori vetrati) e per il solo 1998 si \u00e8 quasi sfiorata la soglia del milione di m2 (tabella 3). Dal 1993 il tasso di crescita medio \u00e8 stato del 14,8% per anno. Germania, Grecia e Austria rappresentano da soli il 74% del totale installato. Va anche rilevato che, nell&#8217;arco degli anni &#8217;90, la Germania ha avuto tassi medi annuali di crescita pari al 30%.<\/p>\n<p>Il primo paese esportatore \u00e8 la Grecia con 100.000 m2 nel &#8217;98; seguono Gran Bretagna (86.000), Svezia (50.000) e Austria (41.500). Questi paesi esportano principalmente in Germania, dove met\u00e0 dell&#8217;installato proviene appunto da importazioni.<\/p>\n<p>Il giro d&#8217;affari dell&#8217;industria europea ha un valore di circa 555 milioni di Euro (oltre mille miliardi di lire) e circa il 53% \u00e8 rappresentato dalla sola industria tedesca.<\/p>\n<p>Tra i paesi europei extra U.E., la Svizzera ha un totale di 451.000 m2 installati (poco meno della met\u00e0 sono pannelli non vetrati).<\/p>\n<p>Dai dati riportati nelle tabelle 3 e dal grafico 1 \u00e8 possibile valutare il grave ritardo registrato dal nostro paese, soprattutto in relazione all&#8217;obiettivo del raggiungimento di 3 milioni di metri quadrati da installare entro il 2010.<\/p>\n<p>Partendo da livelli cos\u00ec bassi e supponendo che le stime dell&#8217;installato per l&#8217;anno in corso siano intorno ai 20.000 m2 (anche se alcune fonti ritengono che ci possa essere stato un leggero decremento rispetto al &#8217;98), negli 11 anni che ci separano dalla fine del 2010 dovranno essere installati circa 2.730.000 m2 di pannelli solari termici. In altre parole ogni anno, in media, si dovranno installare impianti per circa 250.000 m2, ovvero si dovr\u00e0 registrare un tasso di crescita medio annuo di circa il 40%.<\/p>\n<p>\u00c8 ragionevole ritenere che un obiettivo di cos\u00ec difficile ottenimento dovr\u00e0 essere stimolato da una politica di sviluppo che sia pensata sul piani nazionale e locale e da una strategia che veda coinvolti, congiuntamente, gli enti locali, le societ\u00e0 che producono e vendono sistemi solari, gli installatori, le istituzioni che operano nel campo della formazione e dell&#8217;informazione.<\/p>\n<p>Tabella 3<br \/>\nSUPERFICIE INSTALLATA NELL&#8217;U.E. 15 (fine 1998)<\/p>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\"><b>PAESE superficie<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\"><b>totale installata (m2)<\/b><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\"><b>superficie installata nel 1998 (m2)<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Germania<\/td>\n<td align=\"right\">2.630.000<\/td>\n<td align=\"right\">470.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Grecia<\/td>\n<td align=\"right\">2.493.000<\/td>\n<td align=\"right\">153.900<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Austria<\/td>\n<td align=\"right\">1.884.000<\/td>\n<td align=\"right\">195.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Francia<\/td>\n<td align=\"right\">654.600<\/td>\n<td align=\"right\">28.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spagna<\/td>\n<td align=\"right\">341.000<\/td>\n<td align=\"right\">19.440<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Danimarca<\/td>\n<td align=\"right\">294.000<\/td>\n<td align=\"right\">17.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Italia<\/td>\n<td align=\"right\">250.000<\/td>\n<td align=\"right\">18.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Portogallo<\/td>\n<td align=\"right\">215.000<\/td>\n<td align=\"right\">8.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gran Bretagna<\/td>\n<td align=\"right\">207.000<\/td>\n<td align=\"right\">9.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Olanda<\/td>\n<td align=\"right\">206.500<\/td>\n<td align=\"right\">26.640<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Svezia<\/td>\n<td align=\"right\">150.000<\/td>\n<td align=\"right\">10.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Finlandia<\/td>\n<td align=\"right\">90.000<\/td>\n<td align=\"right\">500<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Belgio<\/td>\n<td align=\"right\">18.000<\/td>\n<td align=\"right\">3.000<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Irlanda<\/td>\n<td align=\"right\">1.500<\/td>\n<td align=\"right\">n.d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lussemburgo<\/td>\n<td align=\"right\">1.000<\/td>\n<td align=\"right\">n.d.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><b>TOTALE<\/b><\/td>\n<td align=\"right\"><b>9.435.600<\/b><\/td>\n<td align=\"right\"><b>958.480<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Fonte: EurObserv&#8217;ER<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Bitter, Georgia, serif; font-size: 20px; line-height: 1.3;\">SOLARIA: AUTO AD ENERGIA SOLARE REALIZZATA DALL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 DE L&#8217;AQUILA<\/span><\/p>\n<p>Il Dipartimento di Energetica dell&#8217;Universit\u00e0 de L&#8217;Aquila ha svolto un&#8217;attivit\u00e0 di ricerca finalizzata alla realizzazione di un piccolo veicolo elettrosolare per usi urbani, denominato &#8220;Solaria&#8221;. L&#8217;attivit\u00e0, intrapresa con il sostegno finanziario del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) nell&#8217;ambito del Progetto Finalizzato Trasporti 2, \u00e8 attualmente sospesa per mancanza di fondi ed il Dipartimento \u00e8 alla ricerca di partners per il proseguimento della sperimentazione.<\/p>\n<p>Il sistema Solaria \u00e8 composto da una vettura elettrica di piccole dimensioni ad alta efficienza e da una stazione di ricarica delle batterie ad alimentazione fotovoltaica, per la quale \u00e8 stata adottata una configurazione di tipo &#8220;stand-alone&#8221; con possibilit\u00e0 di fornitura di energia dall&#8217;esterno tramite la rete di distribuzione Enel.<\/p>\n<p>Il veicolo utilizza il telaio e la carrozzeria di una vettura francese (Lieger &#8220;Optima&#8221;), sulla quale \u00e8 stato montato un gruppo elettromeccanico di trazione e un gruppo di accumulo (12 batterie al piombo). Sul cofano anteriore e sul tetto della vettura sono installati pannelli fotovoltaici per una potenza di circa 200 W con lo scopo di mantenere il livello di carica delle batterie e, durante soste prolungate della vettura, effettuare anche una loro parziale ricarica.<\/p>\n<p>La stazione di ricarica \u00e8 alimentata da un campo fotovoltaico di 42 moduli in silicio policristallino, con una potenza di picco complessiva di circa 1.500 W. L&#8217;energia fotovoltaica prodotta \u00e8 immagazzinata in un gruppo di accumulo per essere utilizzata direttamente nel posto di produzione, ma indipendentemente dal momento in cui viene generata.<\/p>\n<p>La stazione di ricarica \u00e8 dotata di un sistema di monitoraggio e controllo basato su PC per la valutazione dei parametri elettrici ed ambientali, che gestisce anche l&#8217;eventuale inserimento della rete elettrica esterna.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ipotesi di un consumo medio del veicolo elettrosolare pari a 500kJ\/km, la produzione energetica della stazione di ricarica \u00e8 capace di assicurare buona parte (nei mesi estivi la totalit\u00e0) del chilometraggio normalmente richiesto nell&#8217;uso urbano.<\/p>\n<p>Per informazioni: Prof. E. Chiappini<br \/>\nDip.to Energetica Universit\u00e0 dell&#8217;Aquila<br \/>\ntel.: 0862 434341<br \/>\ne-mail: chiappin@ing.univaq.it<\/p>\n<h4>&#8220;FUTURA&#8221;: AUTO ITALIANA AL WORLD SOLAR CHALLENGE<\/h4>\n<p>Si chiama Futura l&#8217;automobile solare che ha rappresentato l&#8217;Italia al World Solar Challenge 1999, classica competizione di auto solari che si \u00e8 svolta in Australia nel mese di ottobre (vedi &#8220;IlSolea360gradi&#8221;, ottobre &#8217;99). Sul percorso di circa 3.000 km, hanno partecipato oltre 40 vetture da diversi paesi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_503\" aria-describedby=\"caption-attachment-503\" style=\"width: 503px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-503\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/futura.jpg\" alt=\"Futura\" width=\"503\" height=\"226\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/futura.jpg 503w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/11\/futura-300x135.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 503px) 100vw, 503px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-503\" class=\"wp-caption-text\">Futura<\/figcaption><\/figure>\n<p>Futura, nella foto durante la gara, \u00e8 arrivata al 24\u00b0 posto dopo 8 giorni di gara, ad una velocit\u00e0 media di circa 45 km\/h. Il team Futura, che ha la sua sede a Pescara, \u00e8 pienamente soddisfatto del risultato ottenuto.<\/p>\n<p>La vettura ha una potenza di 1.200 W di picco ed \u00e8 alimentata esclusivamente da moduli fotovoltaici, prodotti e forniti dalla societ\u00e0 Eurosolare (Nettuno, Roma).<\/p>\n<p>Per informazioni: Team Futura &#8211; tel: 0335 8160140<br \/>\ne-mail: giuscoia@tin.it http:\/\/space.tin.it\/associazioni\/giucoia<br \/>\nWorld Solar Challenge: http:\/\/www.wsc.org.au<\/p>\n<h4>SOLUZIONE SOLARE PER L&#8217;EFFETTO BUCO NERO NELLE GALLERIE<\/h4>\n<p>Quando passiamo da uno spazio molto illuminato ad un altro totalmente buio i nostri occhi necessitano di alcuni secondi per adattarsi alla mancanza di luce e in questi attimi la nostra visione \u00e8 praticamente nulla. Questo, che tecnicamente viene chiamato &#8220;effetto buco nero&#8221;, accade spesso agli automobilisti allorch\u00e9 entrano in galleria. Un ingegnere di Savona, Emilio Barlocco, ha brevettato un sistema che utilizza una serie di specchi installati all&#8217;esterno della galleria per riflettere e convogliare la luce del sole verso l&#8217;interno per oltre 500 m. In questo modo si illuminano naturalmente le corsie e si mitiga il contrasto delle luminanze tra l&#8217;interno e l&#8217;esterno. Il sistema, attualmente in via di sperimentazione nella provincia di Latina, funziona grazie ad un programma computerizzato che comanda a distanza gli specchi che inseguono il sole.<\/p>\n<p>Fonte: La Repubblica (17\/10\/99)<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>PMI E FINANZIAMENTI PER LA RICERCA E L&#8217;INNOVAZIONE TECNOLOGICA<\/strong><br \/>\nIl Business Meeting sulle energie rinnovabili, co-finanziato dalla Commissione europea, svoltosi a Firenze lo scorso 8-9 novembre, ha sottolineato come l&#8217;industria delle rinnovabili in Europa sia composta per il 99% da Piccole e Medie Imprese e, dunque, spesso con limitate capacit\u00e0 di ricerca e con scarsi fondi da destinare all&#8217;innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>Nel corso del workshop sono state delineate alcune opportunit\u00e0 offerte alle imprese operanti nel settore dal V\u00b0 Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Una delle possibilit\u00e0 \u00e8 il Programma di Ricerca Cooperativa CRAFT, che prevede la partecipazione di almeno 3 partner europei ed un contributo dell&#8217;UE del 50%. Sono state fornite, inoltre, alcune indicazioni e metodi utili a finanziare l&#8217;ingresso delle PMI in mercati pi\u00f9 ampi: strategie di crescita, tipologie di finanziamento, preparazione di un business plan e di proposte per Programmi europei.<\/p>\n<p>Per informazioni: ETA Florence<br \/>\ntel: 055 5002174 fax: 055 573425 e-mail: eta.fi@etaflorence.it<br \/>\nV\u00b0 Programma Quadro per PMI: www.cordis.lu\/sme\/home.html<\/p>\n<p><strong>ILLUMINAZIONE NATURALE NEI MUSEI: UN WORKSHOP AD HELSINKI<\/strong><br \/>\nIl 7 dicembre 1999 si \u00e8 tenuto ad Helsinki (Finlandia) un workshop dal titolo &#8220;Workshop on Daylighting in Museums&#8221; (Workshop sull&#8217;illuminazione naturale nei musei), volto all&#8217;ottimizzazione della qualit\u00e0 della luce ed al risparmio energetico negli edifici pubblici grazie alla combinazione di luce naturale e luce artificiale. Il workshop si svolgeva al Kiasma, museo di arte contemporanea di Helsinki, dove i partecipanti hanno potuto constatare direttamente i risultati del progetto &#8220;Liques&#8221;, che prevedeva l&#8217;installazione di questo nuovo sistema. \u00c8 stato illustrato il progetto completo ed i suoi componenti, quali il sistema di controllo ed il calcolo delle capacit\u00e0 energetiche.<\/p>\n<p>Un rappresentante della Direzione Generale dell&#8217;Energia della Commissione europea ha presentato altri progetti finanziati dall&#8217;UE nel settore dell&#8217;ottimizzazione dell&#8217;impiego della luce naturale ai fini del risparmio energetico.<\/p>\n<p>Per informazioni: Tauno Nissinen Oy &#8211; Consulting Engineers<br \/>\ntel. +358 9 473361 fax +358 9 4543066<br \/>\ne-mail: jarmo.jumppanen@tnoy.pp.fi<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>NUOVO IMPIANTO DELLA SHELL PER PRODUZIONE DI CELLE FV<\/strong><br \/>\nIl 16 novembre la Shell International Renewables Ltd ha inaugurato un nuovo impianto industriale per la produzione di celle e moduli fotovoltaici (FV) a Gelsenkirchen (Germania), destinato ad essere il maggiore in Europa. Completato in poco pi\u00f9 di un anno, l&#8217;impianto occuper\u00e0 45 addetti ed oltre 200 posti di lavoro saranno creati dall&#8217;indotto produttivo, commerciale e distributivo.<\/p>\n<p>Il processo di fabbricazione, completamente automatizzato e considerato il pi\u00f9 avanzato a livello mondiale, a pieno regime avr\u00e0 una capacit\u00e0 produttiva di 13 milioni di celle solari FV l&#8217;anno, per una potenza pari a 25 MW.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la tecnologia la compagnia intende concentrarsi soprattutto sulle celle al silicio policristallino e, a lungo termine, sulle celle a film sottile e a multi-giunzione (rame-indio-gallio-selenide).<\/p>\n<p>Un Solar Education Centre, provveder\u00e0 ad informare i visitatori su tutti gli aspetti dell&#8217;energia FV; esempi pratici potranno essere presentati a chi visita la &#8220;Solar House&#8221; dimostrativa, posta sul tetto dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>L&#8217;impianto di Gelsenkirchen dovr\u00e0 soddisfare in particolare la domanda del mercato tedesco, attualmente in forte crescita per l&#8217;avvio del Programma 100.000 Tetti FV, ma anche quella di altri mercati (Cina, Sudafrica, India e Sri Lanka) dove la Shell Renewables ha intrapreso iniziative commerciali per l&#8217;elettrificazione rurale.<\/p>\n<p>La Shell Renewables, attiva nei settori della silvicoltura, delle biomasse e dell&#8217;eolico, gestisce, inoltre, la Shell Solar Energy B.V., industria del fotovoltaico olandese, e la giapponese Showa Solar KK, una joint-venture creata con la Siemens Solar.<\/p>\n<p>Fonte: Com. Shell del 16\/11\/99<br \/>\nPer informazioni: http:\/\/www.shell.com<\/p>\n<p><strong>LA VESTAS REALIZZA IL MAGGIOR IMPIANTO EOLICO INDIANO<\/strong><br \/>\nDal 17 novembre \u00e8 in funzione il pi\u00f9 grande impianto eolico in India realizzato dalla joint-venture della societ\u00e0 danese Vestas, la Vestas RRB India Ltd.<\/p>\n<p>Il parco eolico di Chennai, nella regione del Tamil Nadu, conta 30 turbine da 500 kW per una potenza totale pari a 15 MW ed ha una producibilit\u00e0 annua di circa 30 milioni di kWh, necessaria al fabbisogno energetico della societ\u00e0 indiana Mohan Breweries &amp; Distilleries. Solo nella regione del Tamil Nadu sono state installate, ad oggi, turbine per circa 720 MW.<\/p>\n<p>La Vestas nel 1998 ha realizzato una produzione di turbine eoliche per una potenza di 556 MW complessivi, registrando, sempre nel &#8217;98, un fatturato di 3,7 miliardi di corone danesi (circa 960 miliardi di lire). Nel &#8217;98 turbine Vestas da 600 kW sono state prodotte in Italia, presso gli stabilimenti della Italian Wind Technology di Taranto, per una potenza di 86 MW.<\/p>\n<p>Nei soli primi 6 mesi del 1999 la Vestas ha realizzato turbine per 447 MW, con un incremento del 270% rispetto ai primi 6 mesi dell&#8217;anno precedente.<\/p>\n<p>La quota di mercato della Vestas e delle sue associate \u00e8 pari al 22% del mercato eolico mondiale (2.243 MW su 10.153 MW installati nel mondo a fine &#8217;98).<\/p>\n<p>Per informazioni: Vestas Wind Systems A\/S &#8211; http:\/\/www.vestas.dk<\/p>\n<p><strong>FORTE RIDUZIONE DELL&#8217;IVA IN FRANCIA PER LE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nIn Francia i sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico, solare termico, FV, biomasse, ecc.) beneficiano, dal 15 settembre scorso, di un forte ribasso dell&#8217;aliquota Iva. Tale provvedimento \u00e8 stato deciso dal governo a favore di tutti gli impianti realizzati per il settore edilizio. L&#8217;aliquota Iva \u00e8 stata ridotta dal 20,6% al 5,5% per i materiali e tutti i lavori, compresi quelli per la manodopera, la gestione e la manutenzione, eseguiti sugli edifici costruiti da pi\u00f9 di 2 anni.<\/p>\n<p>Queste misure dovrebbero favorire ed accompagnare in particolare il solare termico, proprio quest&#8217;anno rilanciato con il programma nazionale Helios 2006, che prevede incentivi ad impianti solari scaldacqua domestici e collettivi (IlSolea360gradi, giugno 1999) e punta ad installare in 6 anni una superficie di collettori di 250.000 m2.<\/p>\n<p>Per il 2010 il paese transalpino ha come obiettivo di raggiungere 1.450.000 m2 di installati.<\/p>\n<p>Fonte: Syst\u00e8me Solaire, n.133\/1999<\/p>\n<p><strong>ANCHE IN GRAN BRETAGNA L&#8217;ENERGIA &#8220;VERDE&#8221; CERTIFICATA<\/strong><br \/>\nNel Regno Unito cresce la domanda di elettricit\u00e0 da fonti rinnovabili e, per tutelare i consumatori e per registrare e regolarizzare il crescente numero di fornitori di energia verde, il governo ha varato a luglio un programma di &#8220;accreditamento&#8221;, denominato &#8220;Future Energy&#8221;.<\/p>\n<p>Il programma, gestito dalla Energy Saving Trust (http:\/\/www.est.org.uk), ha portato i suoi primi risultati; infatti \u00e8 stato ufficialmente riconosciuto il primo fornitore indipendente di energia da rinnovabili, la societ\u00e0 di servizi energetici Unit Energy Limited.<\/p>\n<p>Secondo il programma, le utility sono tenute, in media nell&#8217;arco dell&#8217;anno, a vendere un quantitativo di energia da fonti rinnovabili almeno pari a quella effettivamente acquistata da altri fornitori. Una alternativa prevista dal programma consiste, invece, nel chiedere agli utenti di versare delle quote in un fondo creato per investimenti nel settore delle rinnovabili. La Unit Energy fornir\u00e0 elettricit\u00e0 da fonte eolica ed idraulica, secondo la prima opzione.<\/p>\n<p>Le ricerche condotte per il programma Future Energy hanno mostrato che il 71% dei consumatori di elettricit\u00e0 per uso domestico \u00e8 interessato all&#8217;acquisto di energia da rinnovabili e che oltre il 45% sarebbe disposto a pagare un sovrapprezzo; in particolare, uno su cinque degli intervistati pagherebbe un sovrapprezzo di 5 sterline (circa 12.000 lire) per trimestre.<\/p>\n<p>Fonte: Clean Energy (1\/10\/1999)<\/p>\n<p><strong>IMPIANTI FV PER LE SCUOLE DEL MARYLAND, USA<\/strong><br \/>\nIl 28 ottobre, in occasione della cerimonia inaugurale della prima stazione di servizio solarizzata nel Maryland (vedi &#8220;Il Solea360gradi&#8221;, aprile e settembre &#8217;99), la BP Amoco ha annunciato l&#8217;avvio di un programma didattico sull&#8217;energia solare, che sar\u00e0 realizzato in collaborazione con la Maryland Energy Administration (MEA).<\/p>\n<p>Il Programma prevede corsi specifici rivolti agli studenti delle scuole elementari e medie e l&#8217;installazione, su 6 edifici scolastici, di impianti FV che permetteranno agli studenti e ai loro familiari di scoprire le potenzialit\u00e0 e gli utilizzi dell&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>La realizzazione degli impianti verr\u00e0 curata dalla BP Solarex.<br \/>\nFonte: Comunicato stampa BP Amoco del 28\/10\/99<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>I Seminari tematici di ISES ITALIA<\/strong><br \/>\n<strong> &#8220;ENERGIE RINNOVABILI E ARCHITETTURA ENERGETICAMENTE CONSAPEVOLE&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>OFFERTA DI PACCHETTI DI SEMINARI PER ORDINI PROFESSIONALI, ASSOCIAZIONI DI PROFESSIONISTI, ISTITUTI UNIVERSITARI, ENTI LOCALI, AZIENDE, ASSOCIAZIONI INDUSTRIALI<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 partecipare:<br \/>\nI seminari tematici di ISES ITALIA sono rivolti a professionisti, a tecnici ed a studenti degli ultimi anni delle Facolt\u00e0 di Architettura e Ingegneria<\/p>\n<p>Chi pu\u00f2 acquistare i seminari tematici di ISES ITALIA:<br \/>\nOrdini ed Associazioni professionali, Istituti universitari, Enti locali, Aziende, Associazioni industriali, ecc.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni: http:\/\/www.isesitalia.it\/FORMAZIONE<br \/>\nSegreteria ISES ITALIA &#8211; Arch. Patricia Ferro<\/p>\n<p><strong>ISES ITALIA organizza, in collaborazione con EUROPOLIS nell&#8217;ambito di &#8220;EUROPOLIS 2000&#8221; <\/strong><strong>saloni delle tecnologie per vivere la citt\u00e0<\/strong><br \/>\nFORUM SOLARE 2000<br \/>\nTECNOLOGIE E SISTEMI SOLARI PER LE CITT\u00c0<br \/>\nFiera di Bologna, 3 &#8211; 6 Febbraio 2000<\/p>\n<p>Il Forum \u00e8 costituito da 2 sezioni: una a carattere fieristico-espositivo, l&#8217;altra a carattere convegnistico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;area fieristica, interamente dedicata alle aziende che operano nel settore delle rinnovabili, sono previsti spazi espositivi per le varie tecnologie solari.<\/p>\n<p>Programma Workshop &#8220;FORUM SOLARE 2000&#8221;<br \/>\nParlano i protagonisti della gestione energetica delle citt\u00e0: le loro iniziative e proposte per la diffusione delle tecnologie solari in ambito urbano<br \/>\n1) Gioved\u00ec, 3 febbraio 2000 &#8211; ore 14 &#8211; 18<br \/>\nGLI ENTI LOCALI, LE AZIENDE MUNICIPALIZZATE, LE AGENZIE ENERGETICHE<br \/>\nLe attivit\u00e0 ed i programmi in corso. Le azioni per rimuovere le barriere alla diffusione.<br \/>\nLe opportunit\u00e0 nel nuovo mercato energetico.<br \/>\n2) Venerd\u00ec, 4 febbraio 2000 &#8211; ore 14 &#8211; 18<br \/>\nLE AZIENDE<br \/>\nGli esempi di applicazione delle tecnologie solari nelle citt\u00e0. Le strategie commerciali.<br \/>\nGli incentivi comunitari, nazionali e locali.<br \/>\n3) Sabato, 5 febbraio 2000 &#8211; ore 14 &#8211; 18<br \/>\nLE ASSOCIAZIONI ENERGETICHE E AMBIENTALISTE<br \/>\nLe azioni di informazione, formazione e lobbying. Il coordinamento delle iniziative.<br \/>\nLe attivit\u00e0 di ISES ITALIA<\/p>\n<p>Per informazioni ed iscrizioni ai workshop: Segreteria ISES ITALIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.10 Novembre1999 In questo numero: FORUM SOLARE 2000: IL MERCATO DELLE TECNOLOGIE SOLARI NELLE CITT\u00c0 CAMPAGNA EUROPEA PER IL DECOLLO DELLE RINNOVABILI: 2. ENERGIA SOLARE TERMICA E FOTOVOLTAICA SOLARE TERMICO NELL&#8217;EUROPA DEI 15: GRAVE RITARDO PER L&#8217;ITALIA SOLARIA: AUTO AD ENERGIA SOLARE REALIZZATA DALL&#8217;UNIVERSIT\u00c0 DE L&#8217;AQUILA &#8220;FUTURA&#8221;: AUTO ITALIANA &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/11\/01\/n-10-novembre-1999\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 10 NOVEMBRE 1999<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=207"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":684,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/207\/revisions\/684"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}