{"id":199,"date":"1999-07-01T17:18:51","date_gmt":"1999-07-01T17:18:51","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=199"},"modified":"2016-07-18T13:11:43","modified_gmt":"2016-07-18T13:11:43","slug":"n-7-luglio-agosto-1999","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/07\/01\/n-7-luglio-agosto-1999\/","title":{"rendered":"N. 7 LUGLIO-AGOSTO 1999"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VI-N.7-Lug-Ago1999.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.7 Lug-Ago1999<\/a><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>CONGRESSO MONDIALE DELL&#8217;ISES SULL&#8217;ENERGIA SOLARE IN ISRAELE<\/li>\n<li>APPROVATO DAL CIPE IL LIBRO BIANCO SULLE RINNOVABILI<\/li>\n<li>PUBBLICATO DALL&#8217;ENEA IL PROFILO CLIMATICO DELL&#8217;ITALIA IN 8 VOLUMI<\/li>\n<li>WORKSHOP A ROMA SULLA NONIMAGING OPTICS: SISTEMI SOLARI TERMICI, FOTOVOLTAICI E PER L&#8217;ILLUMINAZIONE NATURALE SEMPRE PI\u00d9 EFFICIENTI<\/li>\n<li>MUSEO SCIENZA E TECNICA DI MILANO PER LE SCUOLE: DIAGNOSI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI AFFIDATE AGLI STUDENTI<\/li>\n<li>STUDIO REPP: HANNO LE ENERGIE RINNOVABILI RISPOSTO ALLE ATTESE?<\/li>\n<li>MASTER IN ENERGIE RINNOVABILI AL CREST<\/li>\n<li>GLI IMPIANTI DELLA IVPC: LE TURBINE, I SITI,<br \/>\nL&#8217;IMPATTO AMBIENTALE (2)<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>CONGRESSO MONDIALE DELL&#8217;ISES SULL&#8217;ENERGIA SOLARE IN ISRAELE<\/h4>\n<p>Confermato il dinamismo del settore delle rinnovabili per le continue innovazioni tecnologiche e per la crescente domanda di energie pulite. Le prospettive del solare termico con gli impianti di potenza accoppiati ad impianti alimentati con fonti energetiche fossili.<\/p>\n<p>Il recente Congresso mondiale dell&#8217;International Solar Energy Society tenutosi in Israele dal 4 al 9 luglio 1999, ha confermato il grande dinamismo di tutto il settore delle rinnovabili, che, come altri settori, sia di punta sia tradizionali, \u00e8 oggi esposto a tutti i rischi e a tutte le opportunit\u00e0 derivanti dai continui progressi nell&#8217;innovazione tecnologica, dai cambiamenti nel mercato dell&#8217;energia e dalla competizione globale.<\/p>\n<p>Sul piano generale, vengono confermate alcune tendenze specifiche del settore, come la focalizzazione su mercati di nicchia e sulla ricerca volta a sostenerne il relativo sviluppo. Si fa pi\u00f9 cauto l&#8217;approccio alle ricerche di lungo periodo per l&#8217;intrinseco rischio finanziario reso ancora pi\u00f9 evidenti dalla competizione tecnologica globale.<\/p>\n<p>Tra le circa 300 relazioni tecniche presentate al Congresso, una buona parte sono state dedicate al solare termico, al fotovoltaico ed alla architettura solare. In particolare, il fatto che il Congresso abbia avuto luogo in Israele ha favorito una particolare attenzione al solare termico ed \u00e8 su questa tecnologia che ci soffermiamo.<\/p>\n<p>Israele non \u00e8 soltanto uno dei paesi leader, a livello mondiale, nell&#8217;utilizzo dei collettori solari per scaldare l&#8217;acqua, ma \u00e8 anche tra quei pochi paesi che non hanno mai abbandonato il proprio impegno di ricerca e sviluppo nel settore del solare a concentrazione, nel quale l&#8217;industria israeliana aveva gi\u00e0 colto importanti successi a partire dalla fine degli anni &#8217;70 con l&#8217;impresa &#8220;Luz&#8221; e la realizzazione in California della pi\u00f9 grande centrale termica solare al mondo (354 MWe) nel deserto del Mojave.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni presso il &#8220;Weizmann Institute of Science&#8221; israeliano sono stati sviluppati e sperimentati due nuovi concetti per l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia del sole.<\/p>\n<p>Un primo esempio, graficamente illustrato nella figura, \u00e8 quello della &#8220;Torre Solare Riflettente&#8221;. Contrariamente agli impianti solari a torre di prima generazione, come quello di Adrano realizzato in Sicilia alla fine degli anni &#8217;70, nei quali gli eliostati riflettevano l&#8217;energia del sole su un ricevitore posto in cima alla torre, nel nuovo concetto israeliano, il ricevitore \u00e8 posto a livello del terreno, con gli evidenti vantaggi realizzativi e di costo, ed i raggi solari vi sono riflessi da uno specchio posto in cima alla torre. Inoltre, i raggi riflessi, prima di raggiungere il ricevitore, passano attraverso un secondo concentratore, un Concentratore Parabolico Composto (CPC) o Concentratore senza immagine (vedi articolo sotto); in questo modo \u00e8 possibile raggiungere concentrazioni e temperature molto pi\u00f9 elevate.<\/p>\n<p>Una seconda importante innovazione tecnologica \u00e8 la realizzazione di un particolare ricevitore (Ricevitore Solare a Irradiazione Diretta) progettato per operare ad alta pressione e ad alte temperature, fino a 1.300 \u00b0C, come richiesto dalle moderne turbine a gas.<\/p>\n<p>Un campo di concentratori e ricevitori \u00e8 in grado di formare un sistema modulare da utilizzare sia in aree remote non collegate alla rete elettrica sia per impianti connessi alla rete, per potenze che vanno da 100 kW a diversi megawatt. Attualmente un consorzio, formato dalla Boeing statunitense, dalle Industrie israeliane Ormat e Rotem, sta lavorando per la messa in esercizio, entro il 1999, di un impianto da 250 kW che dovrebbe fornire gli elementi necessari per la progettazione e la costruzione del primo impianto commerciale (per informazioni vedi sito internet: http:\/\/magnet.consortia.org.il\/ConSolar\/BeamDownMirror.html).<\/p>\n<p>Secondo gli israeliani, questo tipo di impianto, le cui diverse componenti sono state progettate e sperimentate in modo da creare una certa facilit\u00e0 di montaggio e manutenzione, ha la potenzialit\u00e0 di favorire un ampio uso dell&#8217;energia solare, specialmente, in una prima fase di sviluppo, in configurazione ibrida, accoppiando l&#8217;impianto stesso ad impianti a gas, cos\u00ec da ridurre i costi di investimento nella parte convenzionale ed operare per la riduzione delle emissioni di gas serra e dei consumi di una preziosa fonte fossile.<\/p>\n<p>Un esempio di impianto solare termico accoppiato ad un impianto a combustibili fossili, in questo caso a carbone, \u00e8 stato illustrato dai relatori australiani. Secondo questi ultimi tale impianto pu\u00f2 considerarsi ancora pi\u00f9 efficace di quello proposto dagli israeliani, al fine di ridurre le emissioni, se applicato a molte centrali a carbone. La tecnologia australiana (Riflettore Compatto Lineare Fresnel in grado di operare a temperature di 250-350 \u00b0C) consentirebbe di realizzare impianti di circa 200 MWe per chilometro quadrato. Attualmente \u00e8 in corso di realizzazione, con il sostegno finanziario del governo australiano, un primo modulo dimostrativo di impianto di 5 MW (&#8220;Il Solea360gradi&#8221;, dicembre &#8217;98).<\/p>\n<p>Altre interessanti innovazioni nel solare termico, presentate sempre dagli israeliani, sono dei mini-concentratori a disco del diametro di 20 centimetri, che focalizzano la radiazione solare attraverso fibre ottiche a bassa attenuazione su un Concentratore Parabolico Composto, che, insieme al ricevitore, pu\u00f2 essere installato anche in posizione remota. Il sistema consente di concentrare la radiazione solare in modo da ottenere temperature dell&#8217;ordine dei 1.000 \u00b0C e, pertanto, utili per le pi\u00f9 svariate applicazioni, dalla produzione di energia elettrica, al pompaggio di raggi laser per interventi chirurgici, alla realizzazione di efficienti sistemi di raffrescamento estivo degli ambienti. Infine, la Solel israeliana, erede dell&#8217;esperienza della Luz dal 1992, ed uno dei leader mondiali del solare termico di potenza, ha presentato una serie di nuovi collettori solari fissi appena entrati in commercio per la produzione di acqua calda e calore anche a temperature utili per sistemi di raffreddamento ad assorbimento con efficienze comprese tra il 50 e l&#8217;80%, possibili grazie all&#8217;utilizzo di avanzate tecnologie che stanno rivoluzionando il settore del solare termico: rivestimenti selettivi e anti-riflesso e componenti e geometrie sviluppate in base ai principi della Non-imaging optics. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di tecnologie sviluppate in diversi paesi e commercializzate a livello mondiale, come \u00e8 il caso del collettore della Solel, nel quale sono sintetizzate esperienze e risultati di lavori condotti, ad esempio, negli Stati Uniti ed in Cina.<\/p>\n<p>Naturalmente queste brevi note su alcuni aspetti del solare termico emersi nel corso del Congresso non possono essere che uno spunto ed un invito a conoscere, attraverso la lettura delle relazioni tecniche presentate, le altre novit\u00e0 sul solare termico e sulle altre fonti rinnovabili emerse nel corso del Congresso.<\/p>\n<p>I sommari delle relazioni presentate al Congresso dell&#8217;ISES e i moduli degli Atti:<br \/>\nhttp:\/\/wire.ises.org<br \/>\nGli Atti del Congresso ISES (escluse spese di spedizione) hanno i seguenti prezzi:<br \/>\n&#8211; stampati + CD Rom: 150 $USA<br \/>\n&#8211; CD Rom: 55 $USA<\/p>\n<h4>APPROVATO DAL CIPE IL LIBRO BIANCO SULLE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), nella riunione del 6 agosto, ha approvato il &#8220;Libro Bianco per la valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili&#8221; realizzato dall&#8217;ENEA.<\/p>\n<p>Si tratta del primo documento approvato in attuazione della delibera 19 novembre 1998 dallo stesso CIPE, che prevedeva che il Ministro dell&#8217;Industria, d&#8217;intesa con i Ministri dell&#8217;Ambiente, delle Politiche Agricole, dei Lavori Pubblici, delle Finanze e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, sentita la Conferenza Unificata, sottoponesse il documento all&#8217;approvazione del CIPE stesso.<\/p>\n<p>Il Libro bianco diventa cos\u00ec ufficialmente un documento di indirizzo del governo in materia di politica energetica del Paese nel settore delle fonti energetiche rinnovabili, anche in relazione alla riduzione delle emissioni di gas serra e alla progressiva introduzione delle rinnovabili nel mercato. Il Libro bianco individua obiettivi, strategie e progetti necessari per ottenere le riduzioni di emissioni di gas serra previste dalla delibera CIPE sugli impegni del post-Kyoto ed attribuisce all&#8217;ENEA numerosi e rilevanti compiti e funzioni. La realizzazione degli obiettivi del Libro bianco viene demandata alla Commissione del CIPE per lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Il documento prevede al 2008-2012, incrementi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili pari a circa 6,5 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti petrolio) ed incrementi di produzione di energia termica pari a circa 2 Mtep. Il totale delle emissioni di CO2 risparmiata \u00e8 valutato complessivamente in circa 24 milioni di tonnellate.<\/p>\n<h4>PUBBLICATO DALL&#8217;ENEA IL PROFILO CLIMATICO DELL&#8217;ITALIA IN 8 VOLUMI<\/h4>\n<p>L&#8217;ENEA ha pubblicato una serie di volumi contenenti i valori medi delle principali grandezze meteoclimatiche per 738 localit\u00e0 italiane.<\/p>\n<p>Per ciascuna delle localit\u00e0 sono riportati i valori medi mensili di temperatura dell&#8217;aria minima, massima e media; radiazione solare globale al suolo sul piano orizzontale; eliofania; direzione e velocit\u00e0 del vento; numero di giorni ventosi; precipitazioni; numero di giorni piovosi; copertura nuvolosa; numero di giorni sereni; umidit\u00e0 relativa minima e massima; i valori estremi mensili della temperatura dell&#8217;aria e della velocit\u00e0 del vento. Non tutte le grandezze elencate sono disponibili per tutte le localit\u00e0; sono presenti in ogni caso i dati di temperatura e di radiazione solare.<\/p>\n<p>La pubblicazione \u00e8 divisa in 7 volumi, ciascuno dedicato a tre regioni; un volume d&#8217;introduzione generale (volume 0) illustra le procedure seguite per l&#8217;elaborazione dei dati grezzi, le approssimazioni e le convenzioni adottate.<\/p>\n<p>Profili climatico dell&#8217;Italia &#8211; S. Petrarca, F. Spinelli, E. Cogliani, M. Mancini<br \/>\nENEA, Dipartimento Energia, Divisione Sistemi Energetici per la Mobilit\u00e0 e l&#8217;Habitat<br \/>\n8 volumi acquistabili separatamente presso tipografia DEI srl<br \/>\nVia Nomentana 16, 00161 Roma,<br \/>\ntel.: 06 4402046 &#8211; fax: 06 4403307<\/p>\n<h4>WORKSHOP A ROMA SULLA NONIMAGING OPTICS: SISTEMI SOLARI TERMICI, FOTOVOLTAICI E PER L&#8217;ILLUMINAZIONE NATURALE SEMPRE PI\u00d9 EFFICIENTI<\/h4>\n<p>Promosso da ISES International a da ISES ITALIA, il 15 luglio ha avuto luogo presso la Facolt\u00e0 di Ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 &#8220;La Sapienza&#8221; di Roma, un incontro con il Prof. Roland Winston dell&#8217;Universit\u00e0 di Chicago, massima autorit\u00e0 scientifica a livello mondiale della disciplina della Non-imaging Optics, che, in una traduzione italiana imperfetta, potremmo indicare con il nome di &#8220;ottica senza immagine&#8221; o, come preferiscono i francesi, &#8220;optique sans formation d&#8217;image&#8221;.<\/p>\n<p>I principi di questa nuova disciplina consentono di realizzare sistemi che concentrano e intensificano la radiazione in modo molto pi\u00f9 efficiente delle lenti e dei concentratori costruiti sui principi dell'&#8221;Ottica con immagine&#8221;. Lo scopo di questi sistemi \u00e8 quello di catturare la radiazione e non di ottenere un&#8217;immagine, come \u00e8 il caso di uno specchio tradizionale. La loro applicazione spazia dalla fisica delle alte energie, all&#8217;astrofisica, al settore commerciale dell&#8217;energia solare. Il primo &#8220;Non-imaging Concentrator&#8221; fu scoperto dal Prof. Winston nel 1965 per misurare la radiazione nucleare associata all&#8217;effetto Cerenkov, nel corso di esperimenti di fisica delle alte energie. Oggi quel concentratore viene comunemente chiamato Concentratore Parabolico Composto, ed \u00e8 un componente che sta rivoluzionando la progettazione e la realizzazione dei sistemi solari, da quelli solari termici e fotovoltaici, a quelli per l&#8217;illuminazione naturale, con lo sviluppo di efficienti riflettori (basta pensare al percorso della radiazione in senso inverso a quello che interessa nel caso della concentrazione) di luce naturale, chiamati anche &#8220;anidolici&#8221; dal greco an=senza e eidolon=immagine).<\/p>\n<p>\u00c8 bene citare un record, per meglio far comprendere le potenzialit\u00e0 della Non-imaging optics. Il gruppo guidato dal Prof. Winston \u00e8 riuscito ad ottenere, sul terrazzo dell&#8217;Universit\u00e0 di Chicago, livelli di concentrazione della luce del sole di intensit\u00e0 superiore del 15% all&#8217;intensit\u00e0 riscontrabile sulla superficie del sole stesso. Questo risultato, per i limiti posti dalle leggi della termodinamica, non potrebbe mai essere raggiunto con un concentratore con immagine.<\/p>\n<p>Il gruppo \u00e8 attualmente impegnato nello sviluppo di nuovi approcci, sia nella progettazione dei Non-imaging Concentrators, dove c&#8217;\u00e8 ancora spazio per nuove soluzioni, sia delle loro relative applicazioni, che vanno dalla produzione di calore ed elettricit\u00e0, ai laser solari, alla chimica di materiali speciali, quali i fullerani.<\/p>\n<p>I risultati delle ricerche del gruppo di Roland Winston hanno anche dato vita alla nascita di varie iniziative industriali, come quella della Duke Solar statunitense, illustrate nel corso dell&#8217;incontro da Gilbert Cohen e John Myles.<\/p>\n<p>La Duke Solar sta sviluppando sistemi di produzione di elettricit\u00e0 e calore da integrare nei tetti degli edifici commerciali, industriali e residenziali, nei quali \u00e8 componente chiave il Concentrare Parabolico Composto. Altri importanti centri di studio della Non-imaging Optics si trovano attualmente in Australia, Israele e Spagna.<\/p>\n<p>All&#8217;incontro con il Prof. Winston ha partecipato un pubblico composto di ricercatori delle Universit\u00e0 di Roma, dell&#8217;ENEA, dell&#8217;ENI e liberi professionisti, tuttavia non sufficientemente numeroso quanto l&#8217;interesse della materia avrebbe richiesto. Forse \u00e8 un segnale di come l&#8217;argomento non sia ancora adeguatamente considerato in Italia, sia in ambito accademico sia da parte delle imprese del solare.<\/p>\n<p>Per informazioni sugli studi condotti presso l&#8217;Universit\u00e0 di Chicago: http:\/\/hep.uchicago.edu\/solar\/NIoptics.html<br \/>\nDuke Solar Energy LLC \u00e8 una joint-venture tra la Duke Engineering &amp; Services e la Solar Roof International.<br \/>\nDuke Engineering &amp; Services<br \/>\nMr. Joseph Underwood<br \/>\n400 S. Tryon Street &#8211; Charlotte, NC 28202<br \/>\ntel. +1 704 382 8795<br \/>\nSolar Roof International<br \/>\nMr. John Myles<br \/>\nPO Drawer 10 &#8211; Sanford, NC 27331<br \/>\ntel.: +1 919 774 4000<\/p>\n<h4>MUSEO SCIENZA E TECNICA DI MILANO PER LE SCUOLE: DIAGNOSI ENERGETICHE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI AFFIDATE AGLI STUDENTI<\/h4>\n<p>Il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano coordina e gestisce, anche per l&#8217;anno scolastico 1999-2000, un programma rivolto agli studenti delle Scuole secondarie superiori.<\/p>\n<p>Il programma, chiamato &#8220;Pelle di Scuola&#8221;, ha come obiettivo di attivare in scuole di diverse regioni d&#8217;Italia un lavoro di ricerca sul comportamento energetico dell&#8217;edificio scolastico per giungere alla compilazione di una diagnosi energetica di massima della scuola. L&#8217;anno scolastico 1998-99 \u00e8 stato l&#8217;anno di prova del progetto (hanno partecipato 16 classi di 13 scuole diverse, per un totale di circa 300 studenti).<\/p>\n<p>Attraverso l&#8217;analisi diretta dell&#8217;edificio, in cui passano molto del proprio tempo, gli studenti acquisiscono la consapevolezza degli elementi che determinano gli scambi energetici (soprattutto termici) fra l&#8217;edificio e l&#8217;ambiente esterno, degli interventi che possono rendere pi\u00f9 efficiente la gestione energetica e diminuire l&#8217;inquinamento correlato, dei fattori che portano benessere all&#8217;interno di uno spazio confinato. Durante il lavoro, gli studenti entrano in contatto con gli aspetti principali dell&#8217;uso sostenibile dell&#8217;energia e con il tema delle fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>Il lavoro \u00e8 adatto a studenti del triennio della Scuola secondaria superiore che abbiano gi\u00e0 affrontato il tema del calore e degli scambi termici o lo affrontino nel corso del lavoro. Ogni gruppo di lavoro riceve il supporto gratuito di una Agenzia per l&#8217;energia o di una Associazione che tratti come propria attivit\u00e0 istituzionale i temi del progetto. Esse forniscono al gruppo di lavoro un tutor che segue direttamente il lavoro degli studenti e d\u00e0 loro consulenza su problemi specifici.<\/p>\n<p>I risultati delle indagini sono condivisi grazie alla loro pubblicazione su alcune pagine specifiche del sito Web del Museo, dove \u00e8 possibile avere anche informazioni utili e rimandi a siti in cui reperire altro materiale per il programma.<\/p>\n<p>Per informazioni: Museo della Scienza e della Tecnica &#8211; Ing. Enrico Miotto<br \/>\ntel: 02 48555352 fax: 02 48010016<br \/>\ne-mail: miotto@icil64.cilea.it<br \/>\nwww.museoscienza.org\/energia\/index.htm<\/p>\n<h4>STUDIO REPP: HANNO LE ENERGIE RINNOVABILI RISPOSTO ALLE ATTESE?<\/h4>\n<p>Il &#8220;Renewable Energy Policy Project&#8221; (REPP) statunitense ha pubblicato uno studio dal titolo &#8220;Winner, Loser or Innocent Victim: Has Renewable Energy Perfomed As Expected?&#8221;<\/p>\n<p>Dopo circa 30 anni di sostegno pubblico, le rinnovabili sono ancora una componente marginale della infrastruttura energetica americana, con la conseguente percezione di molti che le rinnovabili non abbiano risposto alle attese dei suoi proponenti e che pertanto sia giunto il momento di staccare la spina.<\/p>\n<p>Questa analisi viene smentita dalle conclusioni del REPP, che, nel suo studio valuta il comportamento delle energie rinnovabili per la produzione di elettricit\u00e0 in relazione alle proiezioni che hanno contribuito a definire gli obiettivi delle politiche di sostegno negli ultimi 30 anni e lo confronta con le proiezioni relative alla produzione di energia elettrica convenzionale.<\/p>\n<p>Altro aspetto \u00e8 lo sviluppo delle rinnovabili in relazione alla proiezioni dei costi. Nello studio, in cui vengono analizzate la tecnologia eolica, solare fotovoltaico, solare termico, geotermico e biomassa, si arriva a queste principali conclusioni:<br \/>\na) in generale le tecnologie rinnovabili non hanno risposto alle attese relative alla penetrazione del mercato, con l&#8217;eccezione delle tecnologie per l&#8217;utilizzo di biomasse e vento; b) le tecnologie rinnovabili hanno risposto alle previsioni relative ai costi, essendo gli stessi costi, per un dato periodo, pari o inferiori a quelli ipotizzati nelle proiezioni. Fanno eccezione i costi di investimento del fotovoltaico, per il quale le previsioni degli anni &#8217;70 e &#8217;80 sottostimavano i costi poi verificatisi negli anni &#8217;80 e &#8217;90; c) i costi di produzione dell&#8217;elettricit\u00e0 da fonti convenzionali sono stati sovrastimati.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi fa ritenere, inoltre, che la marginalit\u00e0 della quota delle rinnovabili nel mercato sia stata anche determinata dall&#8217;accresciuta competitivit\u00e0 delle fonti tradizionali dovuta alle trasformazioni del sistema elettrico ed all&#8217;introduzione di importanti innovazioni tecnologiche, piuttosto che al comportamento delle stesse tecnologie rinnovabili, la cui industria ha avuto successo soprattutto nella gestione di quelle componenti sotto il proprio controllo. Ad esempio \u00e8 stato continuo il miglioramento tecnologico conseguente anche alle attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo. Si conclude, pertanto, che il sostegno pubblico al settore non debba essere eliminato, come invece negli Stati Uniti alcuni sostengono.<\/p>\n<p>Per informazioni: Renewable Energy Policy Project (REPP)<br \/>\nhttp:\/\/www.repp.org<\/p>\n<h4>MASTER IN ENERGIE RINNOVABILI AL CREST<\/h4>\n<p>Il CREST britannico (Centre for Renewable Energy Systems Technology) \u00e8 uno dei maggiori centri europei per le fonti rinnovabili nel settore della ricerca e della formazione.<\/p>\n<p>Anche quest&#8217;anno, ad ottobre, presso la Loughborough University, organizza un Master in tecnologie che utilizzano fonti energetiche rinnovabili. Il corso ha la durata di un anno ed \u00e8 costituito da due semestri (ottobre-febbraio e febbraio-giugno), a loro volta divisi in diversi moduli. Dopo un corso di base sulle varie tecnologie ed alcuni fondamenti di ingegneria elettrica, meccanica, meccanica dei fluidi e matematica, il primo semestre introduce agli aspetti tecnici, economici e sociali dei sistemi energetici alimentati da rinnovabili, fornendo conoscenze pratiche e teoriche di base su tutta la gamma delle tecnologie, oltre che le informazioni propedeutiche agli studi avanzati previsti nel secondo semestre e per lo stage di fine corso presso industrie ed organizzazioni britanniche e straniere.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nCREST &#8211; Allison White<br \/>\nLoughborough University<br \/>\nLoughborough &#8211; Leicestershire, LE11 3TU<br \/>\ntel: +44 1509 223466 fax: +44 1509 610031<br \/>\ne-mail: A.J.White1@lboro.ac.uk<br \/>\nhttp:\/\/www.lboro.ac.uk\/crest\/restmsc.html<\/p>\n<h4>GLI IMPIANTI DELLA IVPC: LE TURBINE, I SITI, L&#8217;IMPATTO AMBIENTALE (2)<\/h4>\n<p><strong>IVPC WIND FARMS<\/strong><br \/>\nLe centrali della IVPC montano turbine VESTAS V42 e V44 da 600 kW costruite finora dalla societ\u00e0 danese e adesso dalla IWT, societ\u00e0 italiana del gruppo Ansaldo. Il rotore \u00e8 a tre pale, 30 giri al minuto.<\/p>\n<p>Il complesso restituisce all&#8217;osservatore un effetto di grande sicurezza e affidabilit\u00e0 e di riuscita integrazione ambientale che, da particolari angolazioni, sfiora il piacere visivo.<\/p>\n<p>Decisamente al disotto dei limiti di legge la rumorosit\u00e0 dell&#8217;azione, che viene completamente annullata in presenza di vento sostenuto.<\/p>\n<p>Le torri sono alte 40 e 50 metri e le basi misurano m. 6,20 x 6,20 per le torri da 40 metri e m. 8,30 x 8,30 per quelle da 50. In cima esse si restringono a m. 1,70 x 1,70.<\/p>\n<p>Ai piedi del traliccio, si trova la cabina di trasformazione e controllo da cui, interrati a m. 1,80 partono i cavi di collegamento che adducono la corrente alla &#8220;sottostazione&#8221; che, a sua volta, immette l&#8217;energia prodotta da tutte le turbine in rete Enel.<\/p>\n<p><strong>LOCALIZZAZIONE DELLE AREE<\/strong><br \/>\n\u00c8 la fase di studio pi\u00f9 importante e delicata per la realizzazione di un parco eolico. Bisogna individuare delle vaste aree, preferibilmente dei crinali, sulle quali vengono installate delle vere e proprie stazioni anemometriche che registrano ed elaborano dati sulla intensit\u00e0, frequenza, velocit\u00e0 e direzione del vento.<\/p>\n<p>Gli studi vengono effettuati, oltre che con le suddette stazioni, anche dagli esperti che devono considerare le caratteristiche del terreno. Il tutto per ottenere un quadro completo indispensabile.<\/p>\n<p><strong>SVILUPPO DEGLI IMPIANTI<\/strong><br \/>\nUna volta individuato il sito, la IVPC si occupa di tutto l&#8217;iter per lo sviluppo dell&#8217;impianto, che prevede la richiesta delle autorizzazioni necessarie presso gli enti competenti, la valutazione di impatto ambientale, aspetto considerato fondamentale dai tecnici IVPC, e tutte le operazioni di progetto, collaudo, direzione lavori e verifiche di ogni singola torre. Una volta terminata la costruzione il parco eolico entra in produzione, ed entrano in funzione i sistemi di monitoraggio dei computer di bordo di ogni singola navicella che segnaleranno ai tecnici eventuali anomalie. Questo per garantire una perfetta efficienza e funzionalit\u00e0 degli impianti.<\/p>\n<p><strong>IMPATTO AMBIENTALE<\/strong><br \/>\n\u00c8 uno degli aspetti imprescindibili per un&#8217;azienda che produce energia alternativa. Proprio questo aspetto detta regole fondamentali per la progettazione e realizzazione dei parchi eolici, i quali garantiscono una produzione di energia pulita nel rispetto dell&#8217;ambiente e evitano immissione, nell&#8217;atmosfera, di gas nocivi.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nIVPC &#8211; Italian Vento Power Corporation<br \/>\nVia Circumvallazione, 54\/H &#8211; 83100 Avellino<br \/>\ntel: 0825 781473 fax: 0825 781472<br \/>\ne-mail: ivpc-srl@tin.it<br \/>\nwww.ivpc.com<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>BANDO ALTENER II: LA SCADENZA PER LE PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE \u00c8 IL 30 NOVEMBRE<\/strong><\/p>\n<p>Altener II, il programma quadro comunitario pluriennale per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili nell&#8217;Unione europea, sta entrando in una nuova fase di attivit\u00e0 segnata dalla pubblicazione dell&#8217;invito a presentare proposte per lavori in merito a detto settore. L&#8217;invito riguarda i seguenti ambiti:<br \/>\nstudi ed altre azioni destinati ad attuare e completare le misure adottate dalla Comunit\u00e0 e dagli Stati membri per sviluppare il potenziale delle fonti energetiche rinnovabili;<\/p>\n<p>azioni-pilota volte a realizzare o ampliare le infrastrutture e gli strumenti per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili a livello di:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>pianificazione locale e regionale;<\/li>\n<li>strumenti di pianificazione, progettazione e valutazione;<\/li>\n<li>nuovi strumenti finanziari e di mercato;<\/li>\n<li>misure di promozione e disseminazione;<\/li>\n<\/ol>\n<p>azioni mirate a favorire la penetrazione sul mercato delle fonti energetiche rinnovabili competitive nei confronti delle fonti energetiche tradizionali, nonch\u00e9 del relativo know-how, al fine di facilitare la transizione tra la fase dimostrativa e la commercializzazione, e per promuovere gli investimenti fornendo un&#8217;attivit\u00e0 di consulenza in sede di preparazione e presentazione di progetti esecutivi e la realizzazione degli stessi. Tali azioni mirate saranno rivolte a progetti relativi ai seguenti settori:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>la biomassa, comprese le coltivazioni energetiche, il legname da riscaldamento, gli scarti agricoli e forestali, i rifiuti urbani che non si prestano al riciclaggio, i biocarburanti liquidi e il biogas;<\/li>\n<li>i sistemi solari termoelettrici e fotovoltaici;<\/li>\n<li>i sistemi solari attivi e passivi negli edifici;<\/li>\n<li>gli impianti idroelettrici di piccole dimensioni (&lt;10 MW);<\/li>\n<li>l&#8217;energia delle onde;<\/li>\n<li>l&#8217;energia eolica;<\/li>\n<li>l&#8217;energia geotermica.<\/li>\n<\/ol>\n<p>La gara riguarda altres\u00ec proposte relative ad azioni di controllo e sostegno.<\/p>\n<p>Il termine ultimo per la presentazione delle proposte \u00e8 il 30 novembre 1999.<\/p>\n<p>Fonte: Gazzetta ufficiale delle Comunit\u00e0 europee: GU n. C 187 del 3.7.1999, pag. 19.<br \/>\nPer ulteriori informazioni: Commissione europea &#8211; DG XVII &#8211; Energia<br \/>\nSig. Harbison &#8211; Unit\u00e0 C.2<br \/>\n200 rue de la Loi (TERV A-1\/24) B -1049 Bruxelles (Belgium)<br \/>\nfax: +32 2 2966283<br \/>\ne-mail: altener@bxl.dg17.cec.be<br \/>\nweb: http:\/\/europa.eu.int\/en\/comm\/dg17\/altener.htm<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>TAVOLA ROTONDA IN SVIZZERA SULL&#8217;EARTH DAY 2000<\/strong><br \/>\nIl 27 agosto ha avuto luogo in Svizzera a Basilea la &#8220;Earth Day European Roundtable on Clean Energy&#8221;.<\/p>\n<p>Si \u00e8 trattato della prima riunione tenuta in Europa con lo scopo di fare il punto sui programmi in corso di preparazione nel nostro continente nell&#8217;ambito dell&#8217;Earth Day 2000.<\/p>\n<p>Celebrato il giorno 22 del mese di aprile, l&#8217;Earth Day 2000 dovrebbe mobilitare, a livello mondiale, oltre mezzo miliardo di persone in una dimostrazione globale sui problemi dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Gli eventi in programma, al momento oltre 2.500, spaziano da conferenze di natura tecnico-scientifica, a seminari a carattere educativo, a manifestazioni culturali ispirate all&#8217;ambiente, come un grande concerto previsto nelle Filippine. Gli eventi varieranno da paese a paese, ma saranno tutti ispirati all&#8217;obiettivo comune di richiamare l&#8217;attenzione sulle iniziative da intraprendere per ridurre le emissioni inquinanti e assicurare la transizione dalle fonti fossili e nucleare alle energie pulite e rinnovabili.<\/p>\n<p>Alla tavola rotonda di Basilea hanno partecipato i rappresentanti di circa 30 organizzazioni europee, tra cui Solar Electric Light Fund, European Business Council for a Sustainable Energy Future, Greenpeace International, Royal Institute for International Affairs, International Society of Doctors for the Environment, WWF, Friends of the Earth, OPET Network, International Council for Local Environmental Initiatives.<\/p>\n<p>L&#8217;ISES, che nell&#8217;incontro \u00e8 stato rappresentata dal Direttore Esecutivo della sede centrale di Friburgo, Burkhard Holder, ha illustrato i programmi ISES 2000 che saranno svolti in collegamento e nell&#8217;ambito del Millennium Solar Forum, il cui evento clou avr\u00e0 luogo a Citt\u00e0 del Messico dal 17 al 22 settembre 2000.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nEarthDay2000- http:\/\/www.sun21.ch\/e\/pro\/earthday.htm<br \/>\nISES 2000\/ISES ITALIA Arch. Patricia Ferro<\/p>\n<p><strong>PREMIATO IL TOUR DELLE CASE SOLARI PROMOSSO DALL&#8217;ASES<\/strong><br \/>\nRenew America, un&#8217;organizzazione non-profit impegnata nel promuovere programmi volti a favorire la protezione dell&#8217;ambiente e l&#8217;utilizzo delle energie pulite, ha premiato con il National Award for Sustainibility una iniziativa organizzata ogni anno dall&#8217;ASES, sezione americana dell&#8217;ISES, che mira a far conoscere al grande pubblico le tecnologie e le caratteristiche delle case solari: &#8220;The National Tour of Solar Homes&#8221;. Il progetto \u00e8 stato selezionato in quanto, secondo Renew America, educa i consumatori, rafforza le organizzazioni locali e favorisce la crescita del mercato.<\/p>\n<p>Il Tour consiste nella visita di case solari di proprietari in oltre 42 Stati disposti, ad aprire le porte al pubblico in modo che questo possa rendersi conte di come \u00e8 costruita una casa solare e come vi si vive.<\/p>\n<p>I criteri di selezione da parte di Renew America sono molto rigidi e si basano sull&#8217;Environmental Success Index, che annualmente raccoglie e illustra i programmi scelti da quella organizzazione per la loro particolare significativit\u00e0 e validit\u00e0 realizzati negli Stati Uniti a favore dell&#8217;ambiente. L&#8217;indice, che contiene circa 1.500 esempi, riguarda programmi relativi a 26 diverse categorie, dai trasporti efficienti, alla protezione dell&#8217;Open Space, alla gestione dei rifiuti.<\/p>\n<p>Per informazioni: Renew America<br \/>\nwww.crest.org\/renew_america<\/p>\n<p><strong>SUCCESSO DEL &#8220;GREEN PRICING&#8221; CON GLI AMBIENTALISTI<\/strong><br \/>\nTra i programmi di &#8220;Green Pricing&#8221; condotti negli Stati Uniti negli ultimi anni, quello di maggiore successo \u00e8 stato realizzato in Colorado, grazie alla collaborazione tra l&#8217;associazione ambientalista &#8220;Land and Water Fund of the Rockies&#8221; e la societ\u00e0 elettrica di quello stato, la &#8220;Public Service Company of Colorado&#8221;. Il gruppo ambientalista ha dato il proprio sostegno all&#8217;ente elettrico nella commercializzazione del prodotto energetico &#8220;verde&#8221; (energia eolica ed altre energia rinnovabili), il cui acquisto \u00e8 stato sottoscritto da oltre 12.000 utenze residenziali e da 250 utenze di natura commerciale, industriale e istituzionale, quali amministrazioni pubbliche, scuole e universit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio seguito in Colorado comporta, a fronte di benefici, alcuni evidenti pericoli legati a questo modo di procedere nel promuovere le energie rinnovabili. Tuttavia \u00e8 attualmente oggetto di confronto a livello nazionale sul ruolo che le comunit\u00e0 locali e i movimenti ambientalisti da queste espresse possono svolgere nel contribuire alla diffusione delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p><strong>NUOVO RECORD PER I FILM SOTTILI DELLA SIEMENS<\/strong><br \/>\nIl National Renewable Energy Laboratory (NREL) statunitense ha di recente certificato un&#8217;efficienza di conversione record del 12,1% per i moduli fotovoltaici SOLAR ST40 a film sottili CIS (Copper Indium Diselenide) della Siemens.<\/p>\n<p>Le prove condotte presso il centro di ricerca americano su questa nuova generazione di prodotti a film sottili ne confermano un&#8217;efficienza superiore all&#8217;11%, la capacit\u00e0 di conservare per lunghi periodi le caratteristiche di funzionamento e una forte potenzialit\u00e0 di riduzione dei relativi costi di produzione.<\/p>\n<p>Ancora presso il NREL, sempre di recente, sono state raggiunte efficienze del 18,8% per celle CIS, valore particolarmente significativo per questa tecnologia a film-sottili ancora molto giovane.<\/p>\n<p>A livello mondiale, la Siemens Solar \u00e8 stata la prima societ\u00e0 a mettere in produzione nel 1998 moduli a film sottile rame\/indio.<\/p>\n<p>La tonalit\u00e0 uniformemente scura dei moduli fabbricati con questi materiali apre nuove prospettive per architetti e progettisti per l&#8217;integrazione dei sistemi FV nelle facciate degli edifici.<\/p>\n<p>Le ricerche effettuate presso la Siemens nel campo dei moduli a film sottile sono state in parte finanziate dal Dipartimento per l&#8217;Energia americano attraverso il NREL e costituiscono un esempio di successo nel promuovere lo sviluppo di tecnologie promettenti e assicurarne il passaggio dai laboratori al mercato.<\/p>\n<p>La rivista &#8220;R&amp;D&#8221; ha inserito i moduli della Siemens che utilizzano le celle fotovoltaiche PowerMax CIS tra le migliori 100 tecnologie dell&#8217;anno. Secondo la rivista la promessa dei film sottili \u00e8 realt\u00e0 ed apre una nuova era per lo sviluppo del FV.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nanita.giani@smi.siemens.com<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>A SETTEMBRE L&#8217;INSERTO OMAGGIO PER I SOCI \u00c8:<\/strong><\/p>\n<p><strong>CRITERI E NORME PER UNA CORRETTA PROGETTAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI<\/strong><br \/>\na cura di M. Lucentini, E. Scatalani, F.P. Vivoli<\/p>\n<p>Gli argomenti trattati:<\/p>\n<ol>\n<li>Edificio ed Energia<\/li>\n<li>Progettazione energetica di nuovi edifici<\/li>\n<li>Ottimizzazione energetica di edifici esistenti<\/li>\n<li>Normativa e Legislazione<\/li>\n<li>Glossario essenziale<\/li>\n<li>Bibliografia<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>IN ISRAELE PRIMA RIUNIONE E PRIME DECISIONI DEL NUOVO VERTICE DI ISES INTERNATIONAL<\/strong><br \/>\nIl nuovo vertice dell&#8217;International Solar Energy Society (ISES) formato dal Presidente, l&#8217;italiano Cesare Silvi e dai due Vicepresidenti, la norvegese Anne Grete Hestnes e il danese Torben Esbensen, si \u00e8 riunito per la prima volta a Gerusalemme il 10 luglio 1999, a conclusione dei lavori del Congresso mondiale sull&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>Le prima decisione \u00e8 stata la nomina del nuovo Segretario, nella persona dell&#8217;americano Donald Aitken, gi\u00e0 Vicepresidente di ISES, e del Tesoriere, il giapponese Sakae Tanemura. Per la prima volta nella vita dell&#8217;ISES un giapponese parteciper\u00e0 ai lavori del Comitato Esecutivo dell&#8217;Associazione.<\/p>\n<p>La nuova presidenza dell&#8217;ISES ha tracciato un quadro delle attivit\u00e0 improntate alla massima continuit\u00e0 con la passata presidenza dell&#8217;australiano David Mills e che sar\u00e0 volto, in particolare, a favorire una migliore informazione, sia stampata sia on line, in tutti i settori delle rinnovabili, all&#8217;ulteriore sviluppo e alla realizzazione dei progetti in agenda, da quello sull&#8217;International Solar Cities, a SAFELAND, a ISES 2000.<\/p>\n<p>Un particolare sforzo sar\u00e0 posto dalla nuova Presidenza per la promozione dell&#8217;integrazione di tutte le rinnovabili in sistemi ed infrastrutture energetiche nel breve periodo e con obiettivi di lungo termine e alle collaborazioni internazionali, tra cui quelle con l&#8217;UNESCO, la Banca Mondiale e l&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>L&#8217;appuntamento pi\u00f9 importante che la nuova Presidenza dovr\u00e0 gestire sar\u00e0 l&#8217;organizzazione, per il prossimo anno, del Millennium Solar Forum, costituito da una serie di eventi di natura sia scientifica sia culturale e che avr\u00e0 il suo evento-bandiera a Citt\u00e0 del Messico dal 17 al 22 settembre del 2000.<\/p>\n<p>Sul piano organizzativo, a Gerusalemme, \u00e8 stato inoltre avviato il programma di ristrutturazione della membership dell&#8217;ISES, che si propone, partendo da una fase di sviluppo sperimentale, attualmente in corso, di fornire nuovi servizi di informazione e di assistenza ai soci, anche personalizzati e a costi ridotti utilizzando le moderne infrastrutture informatiche di cui dispongono sia la sede centrale che molte sezioni.<\/p>\n<p>Nella futura agenda organizzativa dell&#8217;ISES anche i prossimi Congressi regionali (per l&#8217;Europa &#8220;Eurosun&#8221; in Danimarca e per l&#8217;America Latina\/Nord America a Citt\u00e0 del Messico nel 2000) e mondiali (Australia 2001 e Svezia 2003).<\/p>\n<p>Riconoscimenti assegnati da ISES 1999<br \/>\nIn occasione del Congresso mondiale dell&#8217;ISES in Israele sono stati assegnati i consueti riconoscimenti per le attivit\u00e0 svolte a sostegno dello sviluppo dell&#8217;energia solare sia di natura scientifica che di carattere generale.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno il riconoscimento in memoria di Christopher A. Weeks, \u00e8 stato dato a Panos Lamaris, per aver fondato e portato al successo in 25 anni di attivit\u00e0 la societ\u00e0 SOLE, produttrice di collettori solari termici per la produzione di acqua calda. Panos Lamaris gi\u00e0 presidente dell&#8217;ESIF (European Solar Industry Federation).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.7 Lug-Ago1999 In questo numero: CONGRESSO MONDIALE DELL&#8217;ISES SULL&#8217;ENERGIA SOLARE IN ISRAELE APPROVATO DAL CIPE IL LIBRO BIANCO SULLE RINNOVABILI PUBBLICATO DALL&#8217;ENEA IL PROFILO CLIMATICO DELL&#8217;ITALIA IN 8 VOLUMI WORKSHOP A ROMA SULLA NONIMAGING OPTICS: SISTEMI SOLARI TERMICI, FOTOVOLTAICI E PER L&#8217;ILLUMINAZIONE NATURALE SEMPRE PI\u00d9 EFFICIENTI MUSEO SCIENZA E &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/07\/01\/n-7-luglio-agosto-1999\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 7 LUGLIO-AGOSTO 1999<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=199"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":680,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/199\/revisions\/680"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}