{"id":185,"date":"1999-02-01T17:09:25","date_gmt":"1999-02-01T17:09:25","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=185"},"modified":"2016-07-18T13:04:02","modified_gmt":"2016-07-18T13:04:02","slug":"n-2-febbraio-1999","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/02\/01\/n-2-febbraio-1999\/","title":{"rendered":"N. 2 FEBBRAIO 1999"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VI-N.2-Febbraio1999.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.2 Febbraio1999<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>CRESCE L&#8217;UTILIZZO DI INTERNET PER LA PROMOZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI<\/li>\n<li>LETTERA APERTA DI ISES ITALIA PER LA VALORIZZAZIONE DEL 41%<\/li>\n<li>LINEE-GUIDA DEL CONCETTO DI &#8220;RISULTATO SOLARE GARANTITO&#8221;<\/li>\n<li>RISCALDARE CASE ED UFFICI CON IL SOLARE<\/li>\n<li>LE PROSSIME REALIZZAZIONI DELL&#8217;ITALIAN VENTO (IVPC). PER L&#8217;ESTATE IN RETE ALTRI 60 MW<\/li>\n<li>DANIMARCA: IL PARLAMENTO RESPINGE UN NUOVO SISTEMA DI INCENTIVI<\/li>\n<li>L&#8217;INTERNATIONAL ENERGY AGENCY ORGANIZZA WORKSHOP SULL&#8217;UTILIZZO DELL&#8217;ENERGIA SOLARE NELLE CITT\u00c0<\/li>\n<li>STUDIO SU IMPATTI SOCIO-ECONOMICI DELLE RINNOVABILI<\/li>\n<li>LA PROGETTAZIONE DEI MODULI FV PER GLI EDIFICI<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>CRESCE L&#8217;UTILIZZO DI INTERNET PER LA PROMOZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Prospettive del network ISES e di altre iniziative internazionali: la grande massa di informazioni sulle energie rinnovabili presente su internet. Mezzo miliardo di persone parleranno di rinnovabili grazie all&#8217;evento &#8220;Earth Day 2000&#8221;, che sar\u00e0 lanciato a breve sulla rete.<\/p>\n<p>La rapida diffusione di internet ha aperto negli ultimi anni ampie prospettive per l&#8217;informazione e la disponibilit\u00e0 di strumenti informatici &#8220;on line&#8221; anche nel settore dell&#8217;energia solare, dove l&#8217;informazione, come sanno gli addetti ai lavori, \u00e8 un aspetto cruciale.<\/p>\n<p>L&#8217;International Solar Energy Society ha colto queste nuove opportunit\u00e0 offerte dalla rivoluzione informatica sin dal 1994. In quella occasione ISES attiv\u00f2 una intensa promozione dei siti internet delle proprie sezioni nazionali, incluso il sito di ISES ITALIA. Tuttavia il maggior impegno di ISES \u00e8 stato rivolto allo sviluppo di un sistema informatico, WIRE (World-wide Information Systems for Renewable Energy), che fosse in grado di rispondere alle sfide, non solo scientifiche e tecniche, del nuovo millennio. WIRE, ancora in fase di sviluppo e finora realizzato grazie ad un sostegno finanziario tedesco, costituir\u00e0 una piattaforma informatica per consultazioni di diversa complessit\u00e0: da documenti a carattere divulgativo accessibili a tutti, a quelli di natura scientifica, tecnologica e progettuale, accessibili esclusivamente ai Soci ISES (http:\/\/www.ises.org). I documenti provengono da ogni parte del mondo e costituiscono una enorme ed aggiornata banca dati sullo stato dell&#8217;arte delle diverse tecnologie.<\/p>\n<p>L&#8217;intero progetto WIRE dovrebbe essere completamente attivato a partire dall&#8217;anno 2000 e sar\u00e0 parte integrante delle offerte e delle domande di servizi di tutta la rete ISES che ha attualmente oltre 50 sezioni nazionali e Soci in oltre 100 Paesi.<\/p>\n<p>I siti che trattano le fonti energetiche rinnovabili sono, in questi anni, cresciuti rapidamente sia in numero sia per la qualit\u00e0 delle informazioni. Ci sono siti gestiti da organizzazioni non-profit, siti con finalit\u00e0 promozionali che arrivano ad offrire complessi software di progettazione, come quelli messi in rete dal governo canadese per la valutazione di progetti (vedi il software RETscreen: http:\/\/cedrl.mets.nrcan.gc.ca\/RETscreen\/RETscreen) o dal Dipartimento per la Progettazione Urbanistica e Architettonica di Los Angeles (www.aud.ucla.edu\/energy-designs-tools) per la progettazione di case solari. Altri siti sono stati realizzati dalle industrie con scopi prettamente commerciali, per la vendita di un&#8217;ampia gamma di prodotti &#8220;solari&#8221; anche per via informatica.<\/p>\n<p>Internet \u00e8 anche il mezzo con il quale l&#8217;Earth Day Network lancer\u00e0, il prossimo 22 aprile 1999, l&#8217;evento &#8220;Earth Day 2000&#8221;, interamente dedicato al tema dell&#8217;energia e, in particolare, alla transizione dall&#8217;uso delle energie convenzionali all&#8217;uso dell&#8217;energia solare e delle altre fonti rinnovabili. Si prevede che l&#8217;Earth Day possa mobilitare sul tema dell&#8217;energia fino a mezzo miliardo di persone in tutto il pianeta.<\/p>\n<p>Per entrare nel mondo dell&#8217;informazione &#8220;on line&#8221; delle rinnovabili:<br \/>\nhttp:\/\/www.isesitalia.it (rubrica &#8220;Altri Siti&#8221;)<\/p>\n<h4>LETTERA APERTA DI ISES ITALIA PER LA VALORIZZAZIONE DEL 41%<\/h4>\n<p>ISES ITALIA ha inviato una lettera aperta ai Ministri della Repubblica e ai Presidenti delle Commissioni della Camera e del Senato per chiedere il mantenimento del provvedimento che stabilisce la detrazione fiscale del 41% delle spese sostenute per l&#8217;impiego nell&#8217;edilizia di fonti di energia rinnovabili o assimilate (Legge n. 449 29.12.97 collegata alla Finanziaria 1998), oltre la data della sua scadenza prevista alla fine del 1999.<\/p>\n<p>Nei primi 15 mesi di vita il provvedimento \u00e8 stato scarsamente applicato a seguito della complessit\u00e0 delle procedure, l&#8217;impreparazione di alcuni Uffici Tecnici Comunali nel recepimento della legge e gli elevati oneri delle concessioni comunali. Queste difficolt\u00e0 hanno finito per penalizzare soprattutto gli interventi di modesta entit\u00e0.<\/p>\n<p>Inoltre, la durata limitata del provvedimento (2 anni) sta giocando pesantemente a sfavore della diffusione della conoscenza di questa opportunit\u00e0 di sgravio fiscale.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2 ISES ITALIA, nella sua lettera a firma del Presidente Vincenzo Naso, ha chiesto ai Ministeri ed ai rappresentanti del Parlamento interessati all&#8217;argomento di &#8220;&#8230; mantenere lo sgravio fiscale riservato all&#8217;utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e assimilate almeno fino al 2005, possibilmente semplificando, dal punto di vista delle modalit\u00e0 burocratiche di fruizione, il provvedimento e accompagnandolo con circolari esplicative dirette agli operatori comunali che permettano loro di superare la complessit\u00e0 tecnico-formale di applicazione&#8221;.<\/p>\n<h4>LINEE-GUIDA DEL CONCETTO DI &#8220;RISULTATO SOLARE GARANTITO&#8221;<\/h4>\n<p>Dalla fine degli anni &#8217;80 nel settore del solare termico \u00e8 emerso il concetto di &#8220;Risultato Solare Garantito&#8221; (GSR &#8211; Guaranteed Solar Results), soprattutto per impianti che richiedevano una superficie minima di captazione di 50 m2. Poich\u00e9 utenti e ditte produttrici e installatrici di sistemi solari, da tempo, ritengono opportuno che il GSR diventi un prerequisito essenziale di ogni applicazione solare, compresi i piccoli impianti solari domestici scaldacqua (aspetto sottolineato anche dal &#8220;Programma Nazionale per la diffusione delle tecnologie solari&#8221; in fase di elaborazione da parte dell&#8217;ENEA), vogliamo esporre brevemente i suoi principi-guida.<\/p>\n<p>Il principio GSR applicato ad un impianto per il riscaldamento dell&#8217;acqua per uso igienico-sanitario comporta che un impianto viene garantito per fornire annualmente un quantitativo minimo di energia per un dato consumo di acqua calda ad una data temperatura. Pertanto, un produttore che fornisce un pannello deve certificare per iscritto queste caratteristiche, che costituiscono, nello stesso tempo, un motivo di stimolo per chi produce e vende ed una garanzia per chi acquista.<\/p>\n<p>Per poter mettere in pratica il concetto GSR \u00e8 necessario valutare il servizio da realizzare; dunque, \u00e8 necessario avere un metodo in grado di misurare il consumo di acqua calda e di verificare la parte di questa che \u00e8 stata effettivamente scaldata dall&#8217;impianto solare.<\/p>\n<p>Il concetto di GSR, cos\u00ec come \u00e8 stato pensato nell&#8217;ambito di un progetto comunitario di alcuni anni fa, prevede che il cosiddetto &#8220;pool tecnico&#8221; (in genere composto da consulente tecnico, produttore, installatore e gestore) concordi con il cliente, tramite contratto, la quantit\u00e0 di energia che verr\u00e0 fornita ogni anno all&#8217;impianto solare. Questo contratto ha una durata di 4 anni e si articola in due fasi:<\/p>\n<p>Fase di verifica (primo anno)<br \/>\nL&#8217;impianto dovrebbe dimostrare di essere in grado di fornire la quantit\u00e0 di energia garantita; se, allo scadere del periodo, la produzione risultasse inferiore alle stime, il pool tecnico deve trovare una soluzione per migliorare la situazione a proprie spese.<\/p>\n<p>Fase di conferma (3 anni)<br \/>\nLa produttivit\u00e0 dell&#8217;impianto deve mantenersi costante; durante questo periodo il contraente ha il diritto di correggere o migliorare l&#8217;impianto. Se alla fine del quarto anno l&#8217;energia fornita continua ad essere inferiore a quanto garantito, il pool tecnico \u00e8 congiuntamente obbligato a risarcire il cliente in funzione del deficit energetico rilevato. Il risarcimento viene calcolato sulla base della differenza tra i risultati garantiti nel contratto e quelli registrati, in relazione ai costi complessivi di installazione: se l&#8217;installazione produce x% meno rispetto alla produzione garantita, il compenso sar\u00e0 uguale a x% dell&#8217;investimento iniziale. Il risarcimento permette di mantenere invariati i tempi di ritorno dell&#8217;investimento calcolati al momento della realizzazione dello studio di fattibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte: &#8220;Garanzia di risultati per impianti solari termici ad uso collettivo&#8221;, Programma THERMIE &#8211; Azione n. SE17<\/p>\n<h4>RISCALDARE CASE ED UFFICI CON IL SOLARE<\/h4>\n<p>I sistemi solari termici possono essere utilizzati per integrare il calore di riscaldamento degli ambienti in ambito civile riducendo considerevolmente il carico termico dell&#8217;impianto tradizionale. Un fattore che ne ha limitato la diffusione \u00e8 stata la scarsa integrabilit\u00e0 con i comuni impianti di riscaldamento a corpi scaldanti in ghisa o in acciaio. I comuni &#8220;termosifoni&#8221;, infatti, funzionano correttamente solo con un fluido termovettore che lavori ad una temperatura media variabile tra i 65 e i 90 \u00b0C. L&#8217;inserimento di un collettore solare in un circuito di questo tipo ne limiterebbe il funzionamento a quelle rare volte in cui il fluido nel collettore solare raggiunge quelle temperature.<\/p>\n<p>I sistemi che invece si adattano ottimamente all&#8217;integrazione con un impianto solare termico a liquido sono i termoconvettori e, soprattutto, i pannelli radianti a pavimento.<\/p>\n<p>I primi sono dei sistemi in cui il fluido riscaldato dall&#8217;impianto solare (e dal sistema tradizionale) viene fatto passare attraverso una batteria di tubi alettati orizzontali collegati fra loro. L&#8217;aria ambiente attraversa, per circolazione naturale o in circolazione forzata, la batteria e si riscalda velocemente. Anche in questo caso la temperatura di funzionamento ottimale \u00e8 piuttosto elevata ma, rispetto ai sistemi a corpi scaldanti, i termoconvettori sono pi\u00f9 flessibili alle variazioni di temperatura, quindi pi\u00f9 adatti al riscaldamento con una tecnologia basata su una fonte aleatoria come il sole.<\/p>\n<p>I pannelli radianti a pavimento sono dei sistemi costituiti da una serpentina di tubi che di solito sono installati a spirale, annegati nel massetto occupando gran parte della superficie del pavimento. La superficie di scambio termico con l&#8217;ambiente da riscaldare ha uno sviluppo superficiale molto maggiore rispetto a termosifoni e termoconvettori. In virt\u00f9 dell&#8217;elevata superficie di scambio possono essere alimentati da un fluido a temperatura inferiore ai 40\u00b0C mantenendo ugualmente le condizioni ottimali di comfort termico. Una temperatura di esercizio vicina ai 40\u00b0C si sposa perfettamente con un impianto solare termico che in queste condizioni riesce a fornire fino al 50% del carico termico annuale dell&#8217;utenza.<\/p>\n<h4>LE PROSSIME REALIZZAZIONI DELL&#8217;ITALIAN VENTO (IVPC). PER L&#8217;ESTATE IN RETE ALTRI 60 MW<\/h4>\n<p>Dopo aver installato nel solo 1998, 76,8 MW di eolico nell&#8217;Appennino meridionale, l&#8217;Italian Vento Power Corporation (IVPC) di Avellino \u00e8 gi\u00e0 in procinto di cedere alla rete altra elettricit\u00e0 prodotta da turbine Vestas da 600 kW prossime all&#8217;installazione. Le macchine utilizzate sono per la quasi totalit\u00e0 costruite presso gli stabilimenti di Taranto della Italian Wind Technology (IWT).<\/p>\n<p>Il primo impianto della IVPC ad essere operativo nel &#8217;99 sar\u00e0 quello di Rocca San Felice, con una potenza di 2,4 MW. Questo impianto \u00e8 il primo dell&#8217;IVPC ad essere realizzato nella provincia di Avellino. La centrale di Alberona (FG), attualmente di 3 MW, verr\u00e0 portata a 33 MW con l&#8217;installazione di 50 nuove macchine; l&#8217;allaccio alla rete elettrica \u00e8 previsto per l&#8217;inizio dell&#8217;estate.<\/p>\n<p>Tra la fine di maggio e l&#8217;inizio di giugno inizieranno i lavori per la centrale di Andretta-Bisaccia (AV), che avr\u00e0 una potenza totale di circa 29,4 MW (49 turbine). La centrale di Rocca S. Felice e una parte della centrale Andretta-Bisaccia (10 MW), avevano ottenuto le concessioni sotto la societ\u00e0 WEST, che recentemente le ha cedute all&#8217;Italian Vento per la loro effettiva realizzazione (in totale la WEST ha ceduto all&#8217;IVPC concessioni per impianti per circa 200 MW).<\/p>\n<p>In base alle autorizzazione ottenute nell&#8217;ambito degli incentivi previsti CIP 6\/92, oltre alle tre centrali elencate, l&#8217;IVPC ha in programma altri 12 progetti nell&#8217;area dell&#8217;Appennino meridionale, circa 30 MW in Sicilia e 20 MW in Sardegna, per un totale di circa 285 MW. Pertanto, al termine del prossimo biennio, la societ\u00e0 avellinese avr\u00e0 in gestione un totale di circa 490 MW.<\/p>\n<p>L&#8217;IVPC sta accompagnando la sua attivit\u00e0 industriale con una serie di iniziative, che intendono promuovere l&#8217;energia eolica (convegni, sponsorizzazioni, borse di studio, ecc.) nelle aree interessate dai suoi impianti e in particolare nella Regione Campania.<\/p>\n<p>Per informazioni: IVPC srl<br \/>\nVia Circumvallazione, 54\/H 83100 Avellino<br \/>\ntel. 0825 781473 fax 06 781472<br \/>\ne-mail: ivpc-srl@tip.it<br \/>\nhttp:\/\/www.ivpc.com<\/p>\n<h4>DANIMARCA: IL PARLAMENTO RESPINGE UN NUOVO SISTEMA DI INCENTIVI<\/h4>\n<p>Il Parlamento danese ha rifiutato di cambiare l&#8217;attuale legge (feed-in law) con un sistema in cui le societ\u00e0 elettriche offrano una quota percentuale stabilita di elettricit\u00e0 prodotta da fonte rinnovabile. La caratteristica principale della feed-in law, al contrario, \u00e8 nella certezza della tariffa che viene pagata per la vendita del kWh ceduto alla rete. Tale regime di incentivazione \u00e8 attualmente in vigore nei paesi dove l&#8217;eolico ha avuto il suo maggiore successo, come, appunto, Danimarca, Germania e Spagna. Il nuovo modello proposto, definito &#8220;Green Labels&#8221;, \u00e8 in vigore in Olanda; utilizza dei certificati che identificano determinate quantit\u00e0 di chilowattora e che possono essere venduti dai produttori di energia da fonti rinnovabili (ad esempio, dagli operatori eolici) alle stesse societ\u00e0 elettriche. In Olanda l&#8217;emissione di un certificato equivale a 10.000 kWh ed \u00e8 venduto ad un valore oscillante tra 35 e 44 lire per kWh. Anche le compagnie elettriche possono produrre energia pulita e, quindi, tenere per s\u00e9 tali certificati. Secondo la legge olandese, la quota di energia elettrica da fonte rinnovabile che deve essere offerta dalle utility locali \u00e8 del 3% entro il 2000.<\/p>\n<p>La proposta di adottare lo stesso sistema in Danimarca, da parte del Ministro dell&#8217;Energia, \u00e8 stata bocciata dal Parlamento, soprattutto per le pressioni operate dalle organizzazioni danesi e tedesche del settore eolico, anche alla luce dei modesti risultati ottenuti nei Paesi Bassi dove \u00e8 in vigore 15 mesi.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 probabile che la feed-in law danese potr\u00e0 subire dei cambiamenti. Infatti, \u00e8 in discussione un provvedimento che prevede un sistema con un tasso di remunerazione uguale a quello attuale (circa 134 lire\/kWh), ma, secondo quanto stabilito dalla direttiva europea, \u00e8 stato proposto che il pagamento aggiuntivo sia a carico delle societ\u00e0 elettriche invece che dello Stato.<\/p>\n<p>Al momento, la Commissione europea sta lavorando ad una direttiva sull&#8217;accesso della elettricit\u00e0 da fonte rinnovabile al mercato interno (una bozza \u00e8 su internet: www.wind-energie.de).<\/p>\n<p>Se questa disposizione dovesse passare la legge in vigore in Danimarca, Germania e Spagna avrebbe un difficile futuro.<\/p>\n<p>La discussione sui vantaggi dei diversi sistemi di incentivazione nel nuovo contesto di liberalizzazione del settore elettrico \u00e8 ormai aperta in tutti i paesi europei.<\/p>\n<h4>L&#8217;INTERNATIONAL ENERGY AGENCY ORGANIZZA WORKSHOP SULL&#8217;UTILIZZO DELL&#8217;ENERGIA SOLARE NELLE CITT\u00c0<\/h4>\n<p>Dal 12 al 14 aprile 1999 si terr\u00e0 a Zurigo (Svizzera) un workshop sul tema delle citt\u00e0 solari. L&#8217;incontro \u00e8 organizzato dalla IEA-SHAC (International Energy Agency &#8211; Solar Heating and Cooling Program) ed ha lo scopo di scambiare esperienze e conoscenze per favorire l&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare nelle citt\u00e0.<\/p>\n<p>Mentre oggi sono gi\u00e0 disponibili conoscenze ed esperienze sull&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare nel singolo edificio, scarse sono, invece, quelle relative all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare su scala urbana.<\/p>\n<p>A Zurigo, una trentina di esperti e di ricercatori avranno l&#8217;occasione per un approfondito scambio di idee, con l&#8217;obiettivo di identificare le esigenze di ricerca e dimostrazione di progetti mirati a realizzare &#8220;citt\u00e0 solari&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa dell&#8217;IEA-SHAC si collega ad altri programmi e progetti condotti a livello internazionale, tra cui il &#8220;Companion Implementing Agreements&#8221;, il programma &#8220;Solar Cities&#8221; dell&#8217;ISES, il III\u00b0 Programma Quadro &#8220;RENA&#8221; dell&#8217;Unione Europea e il V\u00b0 Programma Quadro di R&amp;ST dell&#8217;Unione Europea attraverso &#8220;Le Citt\u00e0 di domani&#8221;.<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;incontro verr\u00e0 affrontato il problema specifico della riduzione nelle citt\u00e0 delle emissioni di gas serra del 10% rispetto agli attuali livelli, nell&#8217;arco di 30 anni, attraverso l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;utilizzo delle facciate esposte al sole presenti nelle aree urbane. L&#8217;energia solare sar\u00e0 utilizzata per soddisfare i fabbisogni energetici negli edifici, nelle infrastrutture di trasporto, dell&#8217;acqua, dei rifiuti e per i processi industriali.<\/p>\n<p>Come nel progetto &#8220;Solar Cities&#8221; dell&#8217;ISES International, oltre all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia solare diretta, \u00e8 previsto che siano prese in considerazione anche le altri fonti &#8220;solari indirette&#8221;, dall&#8217;energia eolica a quella delle biomasse.<\/p>\n<p>La solarizzazione delle citt\u00e0 comporter\u00e0 lo sviluppo di nuovi processi decisionali favorevoli all&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili, di linee guida e banche dati per le varie tecnologie selezionate, di strumenti di pianificazione per ottimizzare l&#8217;utilizzo di un mix di fonti.<\/p>\n<p>A Zurigo saranno anche presentati casi di utilizzo di fonti rinnovabili in contesti urbani che, ad oggi, hanno ottenuto il maggiore successo.<\/p>\n<h4>STUDIO SU IMPATTI SOCIO-ECONOMICI DELLE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Secondo una relazione del Centro Comune di Ricerca (CCR) della Commissione europea, i progetti sull&#8217;energia rinnovabile hanno un impatto socio-economico che pu\u00f2 essere valutato e che incide sullo sviluppo delle aree rurali che ospitano tali tipologia di impianti.<\/p>\n<p>Questo studio rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di valutazione degli impatti socio-economici delle fonti energetiche rinnovabili a livello nazionale, regionale e locale.<\/p>\n<p>La relazione, &#8220;Valutazione degli impatti socio-economici delle energie rinnovabili: uno studio globale per i responsabili delle decisioni&#8221;, illustra in dettaglio uno studio condotto dall&#8217;Istituto spagnolo di Prospettiva Tecnologica (IPTS) del CCR.<\/p>\n<p>L&#8217;indagine ha preso in esame le possibilit\u00e0 di trasferimento delle tecnologie che utilizzano le fonti rinnovabili verso i paesi del bacino del Mediterraneo ed ha analizzato il loro impatto sull&#8217;ambiente naturale come pure su vari aspetti di carattere sociale ed economico.<\/p>\n<p>In particolare, la relazione affronta l&#8217;impatto delle tecnologie rinnovabili sul benessere sociale, sui flussi migratori, sullo stato tecnologico, sulla cultura, sulla sicurezza della fornitura energetica e sull&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>La sezione principale della pubblicazione presenta anche un questionario, usato per analizzare &#8220;ex-post&#8221; gli impatti di questa tipologia di progetti realizzati in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Il documento \u00e8 intitolato &#8220;Evaluation of the Socio-economic Impacts of Renewable Energies: Global Survey to Decision makers&#8221;. Riferimento: EUR 18113 EN<\/p>\n<p>Per informazioni: CCR Ispra fax: 0332\/789623<\/p>\n<h4>LA PROGETTAZIONE DEI MODULI FV PER GLI EDIFICI<\/h4>\n<p>Lo scorso 11 febbraio, presso l&#8217;Environment Park di Torino, la societ\u00e0 D.E.A. (Distribuzione Energie Alternative), rappresentante ufficiale per l&#8217;Italia della tedesca Saint Gobain Glass Solar, ha organizzato un seminario sull&#8217;integrazione architettonica dei moduli solari fotovoltaici (FV).<\/p>\n<p>Un esperto della societ\u00e0 Saint Gobain ha illustrato diversi esempi di impianti, prevalentemente realizzati in Germania, che dimostrano come questo tipo di applicazioni abbia ormai raggiunto una maturit\u00e0 pi\u00f9 che soddisfacente, tale da consentire agli architetti di sfruttare la tecnologia con ampi margini di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Facendo tesoro della vastissima esperienza acquisita nel campo della fabbricazione dei vetri della casa madre Saint Gobain, la Saint Gobain Glass Solar, \u00e8 specializzata nella realizzazione di moduli FV integrabili negli edifici. Gli impianti produttivi della Saint Gobain Glass Solar assemblano le celle FV acquistate dai migliori produttori mondiali, in modo da creare tipologie di moduli che meglio si adattino all&#8217;architettura dell&#8217;edificio sul quale verranno installati.<\/p>\n<p>Progettando opportunamente il vetro (misura, forma, spessore, materiale) e la cella (misura, forma, colori, disposizione geometrica all&#8217;interno del modulo), si possono, infatti, realizzare dei moduli che, integrati nelle facciate o nei tetti, permettono il raggiungimento di ottimi risultati energetici ed architettonici.<\/p>\n<p>La misura massima raggiungibile da questo tipo di moduli \u00e8 200 cm x 320 cm; la loro forma pu\u00f2 essere di qualsiasi tipo: triangolare, trapezoidale e anche delle pi\u00f9 stravaganti. Lo spessore del vetro non \u00e8 invece un parametro di progettazione libero, ma \u00e8 determinato da ben precisi requisiti statici, risultanti dalla forma del vetro usata, dal peso della costruzione, dai carichi previsti di vento e neve, ecc. Internamente al vetro, la distanza possibile tra le celle di una stessa stringa varia dai 2 ai 10 mm, mentre la distanza minima tra diverse stringhe \u00e8 di 2 mm.<\/p>\n<p>Per informazione:<br \/>\nD.E.A. srl &#8211; Ing. Paolo Rocco Viscontini<br \/>\nVia Aliprandi, 24 &#8211; 20035 Lissone (Milano)<br \/>\ntelefax: 039\/2455720<br \/>\ne-mail: prv@galactica.it<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>IL RUOLO DELLE POLITICHE LOCALI NEL SETTORE ENERGIA E AMBIENTE: UN SEMINARIO A BRUXELLES<\/strong><br \/>\nIl ruolo delle politiche locali nel settore dell&#8217;energia e dell&#8217;ambiente sar\u00e0 al centro del prossimo seminario annuale di Energie-Cit\u00e9s, &#8220;Citt\u00e0 per i cittadini: che politiche locali bisognerebbe adottare nel settore dell&#8217;energia e dell&#8217;ambiente?&#8221;. Il seminario si terr\u00e0 a Bruxelles nei giorni 22 e 23 aprile 1999, con la partecipazione di autorit\u00e0 e amministratori locali, responsabili per la pianificazione e la gestione di infrastrutture e servizi urbani, aziende municipali, agenzie energetiche locali e per lo sviluppo. L&#8217;evento sar\u00e0 organizzato congiuntamente dalla citt\u00e0 e dalla regione di Bruxelles e dall&#8217;Istituto di gestione ambientale di Bruxelles. Particolare attenzione verr\u00e0 dedicata alle tematiche della qualit\u00e0 dell&#8217;aria e dell&#8217;ambiente e saranno presentati, inoltre, esempi pratici di gestione delle citt\u00e0. Obiettivo principale \u00e8 di dimostrare la funzione della politica energetica locale al fine di promuovere uno sviluppo urbano sostenibile, come quello di consentire l&#8217;incontro tra i responsabili delle decisioni politiche e tecniche e di preparare proposte di azione basate su esperienze concrete.<\/p>\n<p>Otto gruppi di lavoro esamineranno le possibilit\u00e0 di promuovere azioni pratiche nell&#8217;ambito delle seguenti questioni: qualit\u00e0 dell&#8217;aria e trasporti, pianificazione energetica urbana, educazione, la dimensione di genere, qualit\u00e0 dell&#8217;aria e cambiamento climatico, rifiuti e risorse naturali, nuove tecnologie, esclusione sociale.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro \u00e8 organizzato con il sostegno della Commissione europea (Direzioni Generali XI e XII).<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nEnergie-Cit\u00e9s &#8211; M.me Nathalie Moroge<br \/>\n2 Chemin de Palente &#8211; 25000 Besan\u00e7on &#8211; France<br \/>\ntel. +33 3 81653680 fax +33 3 81507351<br \/>\ne-mail: *@energie-cites.org<br \/>\nIl programma ed il modulo d&#8217;iscrizione sono disponibili nella sezione<br \/>\n&#8220;What&#8217;s New&#8221; del sito web: www.energie-cites.org<\/p>\n<p><strong>SITO INTERNET SUI SINGOLI PROGRAMMI DEL V\u00b0 PROGRAMMA QUADRO DI R&amp;S<\/strong><br \/>\n<strong> CORDIS<\/strong>, il servizio di informazione su ricerca e sviluppo della Commissione europea, ha creato un sito internet che fornisce dettagli sul Quinto Programma Quadro R&amp;S dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>Nel sito vengono illustrati i programmi tecnologici e orizzontali e le varie modalit\u00e0 per parteciparvi.<\/p>\n<p>L&#8217;accesso e la consultazione del sito sono facilitati da una &#8220;Guida di riferimento rapida&#8221;, su: le aree di ricerca, i bandi di gara, i bilanci, le risorse a sostegno dei potenziali partecipanti, i documenti ufficiali, le attivit\u00e0 e i risultati delle precedenti attivit\u00e0 di ricerca, i nominativi dei responsabili da contattare.<\/p>\n<p>Il sito internet da consultare \u00e8:<br \/>\nhttp:\/\/www.cordis.lu\/fp5\/src\/programmes.htm<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>ZIMBABWE: L&#8217;INDUSTRIA AFRICANA INCONTRA L&#8217;EUROPA<\/strong><br \/>\nDal 29 al 31 marzo 1999 i rappresentanti dell&#8217;industria europea incontreranno ad Harare (Zimbabwe) i rappresentanti dell&#8217;industria di 20 paesi africani, al fine di discutere dello sviluppo del mercato delle fonti energetiche rinnovabili in Africa. Il &#8220;Business and Investment Forum for Renewable Energies in Africa&#8221; \u00e8 organizzato dall&#8217;ADEME (Agenzia dell&#8217;ambiente e del controllo energetico) in collaborazione con partner europei e multilaterali (UNESCO) nel quadro del programma comunitario THERMIE B, diretto dalla DG XVII. Il Forum sar\u00e0 seguito da visite tecniche nei giorni 1 e 2 aprile. Uno dei principali obiettivi dell&#8217;avvenimento consiste nel promuovere investimenti e finanziamenti per progetti che usano tecnologie efficienti basate sulle energie rinnovabili per lo sviluppo sostenibile dell&#8217;Africa. L&#8217;incontro prevede dibattiti, riunioni plenarie e, per i rappresentanti dell&#8217;industria europea ed africana, l&#8217;opportunit\u00e0 di instaurare contatti stabili.<\/p>\n<p>La manifestazione si rivolge anche ai decisori politici, agli enti locali, agli investitori ed agenzie di cooperazione internazionale, ai rappresentanti istituzionali ed ai direttori di programma che operano nel settore delle energie rinnovabili. Le lingue del Forum saranno l&#8217;inglese ed il francese.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nAgence de l&#8217;Environnement et de la Ma\u00eetrise de l&#8217;\u00c9nergie<br \/>\nM.me B\u00e9n\u00e9dicte Meyer<br \/>\n27 rue Louis Vicat F-75737 Parigi Cedex 15<br \/>\ntel.: +33 1 47652021 fax: +33 1 46455236.<br \/>\ne-mail: Benedicte.meyer@ademe.fr<\/p>\n<p><strong>L&#8217;ESPERIENZA DANESE: SISTEMI ALIMENTATI A GAS NATURALE E SOLE<\/strong><br \/>\nLa Danimarca \u00e8 un paese ricco di gas naturale, che viene estratto dall&#8217;Atlantico e distribuito nel paese dalla societ\u00e0 Naturgas per il Nord e lo Jutland centrale. Dal 1995, su iniziativa del Danish Energy Board, la Naturgas ha avviato una campagna per promuovere la sostituzione degli scaldabagni elettrici o alimentati con olio combustibile, con scaldacqua solari e a gas. La campagna ha avuto notevole successo e gi\u00e0 nei primi due anni sono stati installati oltre 1.000 sistemi sole\/gas. Attualmente l&#8217;installazione sta procedendo ad un ritmo di oltre 4.000 sistemi all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Il successo del progetto \u00e8 attribuito alle allettanti caratteristiche dell&#8217;offerta: risposta alle diverse esigenze di riscaldamento e di acqua calda per usi sanitari, agevolazione sui prezzi pagati dagli utenti (sconto praticato dalla stessa Naturgas e sostegno finanziario a fondo perduto del Danish Energy Board).<\/p>\n<p>Inoltre, il programma ha stimolato l&#8217;avvio di nuove attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo, finalizzate ad ottimizzare i sistemi capaci di utilizzare allo stesso tempo il gas e l&#8217;energia del sole.<\/p>\n<p><strong>A OTTOBRE GARE DI AUTO, BICI E ALIANTI SOLARI IN AUSTRALIA<\/strong><br \/>\nDal 17 al 26 ottobre 1999 avr\u00e0 luogo in Australia il &#8220;World Solar Challenge Group of Events&#8221;. La manifestazione, che ha cadenza triennale, \u00e8 alla sua quinta edizione. Quest&#8217;anno il calendario delle tre gare di automobili solari, biciclette solari ed alianti solari, \u00e8 stato definito in modo tale che tutti i partecipanti possano anche prendere parte alla &#8220;Seconda Conferenza Mondiale sui Veicoli Elettrici e Solari&#8221;, che si svolger\u00e0 ad Adelaide nei giorni 25 e 26 ottobre 1999.<\/p>\n<p>La gara di automobili avverr\u00e0 sul tradizionale percorso di 3.010 km da Darwin (Australia del Nord) ad Adelaide (Australia del Sud), che affronta diversi ambienti climatici. Nella prima gara del 1987 il percorso \u00e8 stato effettuato dal &#8220;Sunraycer&#8221; della General Motors ad una velocit\u00e0 media di 67 km\/h; nell&#8217;ultima edizione la &#8220;Honda Dream&#8221; lo ha percorso af una velocit\u00e0 media di 89,76 km\/h.<\/p>\n<p>La gara di biciclette si svilupper\u00e0, invece, su un percorso di 1.526 km, da Alice Springs ad Adelaide. La prima gara di biciclette solari ha avuto luogo nel 1996 ed \u00e8 stata vinta da concorrenti giapponesi con una velocit\u00e0 media di 54,9 km\/h.<\/p>\n<p>La gara di alianti solari, che \u00e8 alla sua prima edizione, si svolger\u00e0 da Darwin ad Adelaide. \u00c8 prevista una partecipazione di circa 20 squadre. Questa nuova tipologia di gara aggiunge una nuova componente alla manifestazione e consente di dimostrare, in modo spettacolare, come sia possibile alimentare con l&#8217;energia solare le varie attivit\u00e0 umane.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nWorld Solar Challenge<br \/>\nhttp:\/\/www.wsc.com.au<\/p>\n<p><strong>UNO STUDIO SULLA ELETTRICIT\u00c0 DA RINNOVABILI NEGLI USA<\/strong><br \/>\nSecondo un recente studio dell&#8217;Union of Concerned Scientists, il contributo delle energie rinnovabili (vento, solare, biomassa e geotermico) alla produzione di energia elettrica negli Stati Uniti potrebbe aumentare di 10 volte, rispetto agli attuali livelli nei prossimi 20 anni, a fronte di un calo dei costi dell&#8217;elettricit\u00e0 dell&#8217;ordine del 13%.<\/p>\n<p>Una cos\u00ec significativa penetrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico statunitense consentirebbe di ridurre le emissioni di CO2 ai livelli del 2000, contribuendo in modo sostanziale a raggiungere gli obiettivi fissati negli accordi di Kyoto.<\/p>\n<p>Lo studio, dal titolo &#8220;A Powerful Opportunity Making Renewable Electricity the Standard&#8221;, parte dalla considerazione della grande opportunit\u00e0 offerta dalla ristrutturazione del settore elettrico, con il conseguente cambiamento delle regole sul modo di produrre e vendere elettricit\u00e0, fornendo un quadro particolarmente esauriente dei costi e benefici derivanti dalle varie proposte in studio. In particolare, il rapporto evidenzia due possibili opzioni; una ambiziosa proposta dal senatore repubblicano James Jeffords, favorevole a un incremento del 20% del contributo delle fonti rinnovabili per la produzione di elettricit\u00e0 al 2020, ed una proposta pi\u00f9 modesta dell&#8217;attuale amministrazione Clinton, relativa ad un contributo del 5,5 al 2010. Viene dimostrato, comunque come anche la proposta pi\u00f9 ambiziosa sia praticabile e consentirebbe agli Stati Uniti di fare un passo significativo nella protezione dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto, i costi di produzione dell&#8217;energia elettrica diminuiranno nei prossimi 20 anni grazie alla sostituzione di impianti antieconomici con impianti meno costosi e pi\u00f9 efficienti. Ad esempio, se dovesse essere adottata la proposta Jeffords, il costo della bolletta elettrica mensile, per una abitazione media, dovrebbe passare dagli attuali 40 dollari a 35,47 dollari nel 2020. Ci\u00f2 consentirebbe di utilizzare tale margine per lo sviluppo diffuso delle energie pulite.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nUnion of Concerned Scientists<br \/>\nhttp:\/\/www.ucs.org<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;INSERTO DI MARZO PER I SOCI \u00c8:<\/strong><\/p>\n<p><strong>ENERGIA TERMICA DAL SOLE<\/strong><br \/>\nLe applicazioni a bassa temperatura<br \/>\na cura di Luca Rubini<\/p>\n<p>Gli argomenti trattati:<\/p>\n<ol>\n<li>La radiazione solare: una risposta sottovalutata<\/li>\n<li>Acqua calda dal Sole<\/li>\n<li>Il pannello solare: dove e come<\/li>\n<li>La progettazione degli impianti solari<\/li>\n<li>Il fai-da-te del solare termico<\/li>\n<li>Appendice<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>L&#8217;INCONTRO TECNICO SULLA POMPA DI CALORE ELETTRICA ORGANIZZATO DA ISES ITALIA<\/strong><br \/>\nIl 6 febbraio scorso, presso la Facolt\u00e0 di Ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, si \u00e8 svolto l&#8217;incontro tecnico &#8220;La pompa di calore elettrica&#8221;, organizzato da ISES ITALIA.<\/p>\n<p>Vi hanno partecipato, oltre ad installatori e studenti, professionisti, professori di Istituti Tecnici Industriali, rappresentanti di industrie del settore, di Universit\u00e0, di studi di ingegneria, di autostrade, dell&#8217;ACEA, del CNR, di Ordini degli Ingegneri.<\/p>\n<p>Ai convenuti \u00e8 stato distribuito materiale didattico (Relazione Tecnica e Atti di un Convegno ENEL) e materiale illustrativo dei prodotti delle industrie che hanno svolto gli interventi nel corso del pomeriggio.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro tecnico \u00e8 il primo di una serie di iniziative promosse da ISES ITALIA con l&#8217;obiettivo di divulgare la conoscenza della pompa di calore sia elettrica sia termica. Con questa iniziativa si mira a coinvolgere una platea sempre pi\u00f9 vasta di soggetti interessati alla climatizzazione, che diano sempre pi\u00f9 attenzione ad un uso razionale dell&#8217;energia attraverso tecnologie che possano validamente contribuire anche ad una migliore salvaguardia ambientale.<\/p>\n<p>\u00c8 stata molto apprezzata la dimostrazione di utilizzo del software &#8220;Elettra&#8221; predisposto per la valutazione di fattibilit\u00e0 tecnica e di convenienza economica in applicazioni nel comparto abitativo. Nel pomeriggio, industrie del settore hanno illustrato le apparecchiature pi\u00f9 innovative oggi offerte dal mercato.<\/p>\n<p>Visto il lusinghiero successo di questo primo incontro, ISES ITALIA ha in programma un&#8217;iniziativa analoga, specificatamente rivolta alle pompe di calore funzionanti a metano, che verr\u00e0 realizzata con la fattiva collaborazione della Societ\u00e0 Romana Gas, del Gruppo Italgas. Sull&#8217;incontro tecnico, che si terr\u00e0 a Roma il prossimo 16 giugno, informeremo a breve nel dettaglio tutti i nostri lettori.<br \/>\nPer informazioni: p.i. Giacomo KORN (Segreteria di ISES ITALIA)<\/p>\n<p><strong>SUNDAY99<\/strong><br \/>\nLa data del SunDay99 \u00e8 fissata in tutta Europa per<br \/>\nDomenica 20 giugno 1999<\/p>\n<p>Dalla prima edizione del 1993, il SunDay \u00e8 diventato un appuntamento annuale che interessa quasi tutti i paesi europei, dalle Repubbliche dell&#8217;ex Unione Sovietica a quelli che si affacciano sulle coste dell&#8217;Atlantico.<\/p>\n<p>L&#8217;istituzione di questa manifestazione \u00e8 stata promossa da ISES Europe in collaborazione con le sezioni nazionali dell&#8217;ISES, con lo scopo di richiamare l&#8217;attenzione sulle possibilit\u00e0 offerte dalle tecnologie solari.<\/p>\n<p>Nelle precedenti edizioni sono stati organizzati, su base volontaria, centinaia di eventi, piccoli e grandi, ai quali hanno partecipato da poche decine di persone a migliaia. Scuole, industrie del solare, organizzazioni ambientaliste, centri di ricerca hanno dedicato il SunDay a far conoscere le prospettive offerte dalle tecnologie solari.<\/p>\n<p>All&#8217;edizione del SunDay98 hanno partecipato 18 paesi e sono stati realizzati 48 eventi, dalle caratteristiche pi\u00f9 diverse: dalla visita ad industrie e centri di ricerca, a conferenze tecnico-scientifiche, a gare di disegni sul sole, a gare con veicoli elettrosolari.<\/p>\n<p>Per il SunDay del 1999 ISES ITALIA suggerisce i seguenti programmi:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>presentazione dei risultati di sperimentazioni e progetti solari nelle scuole (vedi anche Programma ISES ITALIA per le Scuole)<\/li>\n<li>proiezione di documentari e filmati legati all&#8217;energia solare e alla cultura del sole nelle varie civilt\u00e0<\/li>\n<li>promozione della lettura di libri dedicati all&#8217;energia solare<\/li>\n<li>gemellaggi su internet con manifestazioni del SunDay organizzate in altri paesi europei<br \/>\nQualunque iniziativa andr\u00e0 svolta su base volontaria e quindi promossa e realizzate a cura di coloro che hanno deciso di partecipare al SunDay99.<\/li>\n<\/ol>\n<p>ISES ITALIA, tramite il sito Internet e la newsletter mensile, divulgher\u00e0 notizie e informazioni sulle iniziative proposte e sugli eventuali sostegni che organizzazioni e societ\u00e0 volessero mettere a disposizione per il SunDay99.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.2 Febbraio1999 In questo numero: CRESCE L&#8217;UTILIZZO DI INTERNET PER LA PROMOZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI LETTERA APERTA DI ISES ITALIA PER LA VALORIZZAZIONE DEL 41% LINEE-GUIDA DEL CONCETTO DI &#8220;RISULTATO SOLARE GARANTITO&#8221; RISCALDARE CASE ED UFFICI CON IL SOLARE LE PROSSIME REALIZZAZIONI DELL&#8217;ITALIAN VENTO (IVPC). 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