{"id":181,"date":"1999-01-01T17:07:16","date_gmt":"1999-01-01T17:07:16","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=181"},"modified":"2016-07-18T13:03:26","modified_gmt":"2016-07-18T13:03:26","slug":"n-1-gennaio-1999","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/01\/01\/n-1-gennaio-1999\/","title":{"rendered":"N. 1 GENNAIO 1999"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1999\/01\/IlSolea360gradi-Anno-VI-N.1-Gennaio-1999.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.1 Gennaio 1999<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;USO INTEGRATO DELLE FONTI RINNOVABILI: STUDI ED ESPERIENZE NEL MONDO<\/li>\n<li>WORKSHOP A LOSANNA SU INTEGRAZIONE DEL FV IN EDILIZIA E NUOVI PRODOTTI IN COMMERCIO<\/li>\n<li>DELIBERA CIPE: PROGRAMMI DI RIDUZIONE DELLA CO2 E RINNOVABILI<\/li>\n<li>NUOVA EDIZIONE DEL VOLUME DELL&#8217;ENEA SULLA LEGISLAZIONE ENERGETICA<\/li>\n<li>SECONDO UNO STUDIO DI SETTORE ENTRO 20 ANNI IL 10% DELL&#8217;ELETTRICIT\u00c0 MONDIALE POTREBBE ESSERE PRODOTTA DA FONTE EOLICA<\/li>\n<li>IL DOCUMENTO &#8220;SOLAR OFFENSIVE&#8221; PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA PARLAMENTARE TEDESCA (Social Democratici e Verdi)<\/li>\n<li>BARCELLONA: MODELLO INFORMATICO PER SIMULARE IL FUNZIONAMENTO DELLA CITT\u00c0 SOSTENIBILE<\/li>\n<li>BERLINO: UNA &#8220;SOLARPOLIS&#8221; PER L&#8217;EXPO 2000<\/li>\n<li>TOSCANA TRA LE REGIONI LEADER IN EUROPA PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA RINNOVABILI<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>L&#8217;USO INTEGRATO DELLE FONTI RINNOVABILI: STUDI ED ESPERIENZE NEL MONDO<\/h4>\n<p>In tutto il mondo studi ed esperienze sono orientati a pianificare ambienti innovativi di vita e di lavoro alimentati integrando l&#8217;utilizzo delle diverse fonti di energia rinnovabile. I programmi europei e l&#8217;interessante iniziativa di un villaggio australiano.<\/p>\n<p>Il Libro Bianco dell&#8217;Unione Europea sulle energie rinnovabili prevede la realizzazione in Europa, al 2010, di 100 comunit\u00e0 (intere regioni, isole e aree rurali) alimentate al 100% con sistemi che utilizzano le varie forme nelle quali si manifesta l&#8217;energia solare. Quando non c&#8217;\u00e8 il sole, si sfrutta il vento, quando manca il vento, si utilizza la biomassa, quando manca anche quest&#8217;ultima risorsa, si pu\u00f2 sfruttare l&#8217;energia idrica e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>\u00c8 in base alla realizzazione di sistemi capaci di utilizzare in modo ottimizzato le varie forme di energia solare che sar\u00e0 possibile avere un&#8217;isola o altri territori europei alimentate interamente con fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Il sindaco dell&#8217;isola danese di Sams\u00f8 ha gi\u00e0 sottoscritto l&#8217;impegno che la sua isola sia, nel 2010, alimentata interamente con fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea di azione ci sono varie amministrazioni e governi locali europei pronti a sperimentare un uso generalizzato delle fonti di energia rinnovabile.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso della citt\u00e0 di Barcellona, che ha promosso la realizzazione di un modello informatico volto ad esaminare le varie condizioni di sviluppo e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (ne riferiamo a pag. 4, insieme all&#8217;esperienza di Berlino).<\/p>\n<p>Studi, progetti ed esperienze concrete diventano sempre pi\u00f9 comuni in tutto il mondo. In Giappone \u00e8 allo studio l&#8217;integrazione, in modo ottimizzato, di grandi superfici di pannelli solari per scaldare l&#8217;acqua con sistemi convenzionali su scala urbana e regionale. Nell&#8217;Illinois (Stati Uniti) una comunit\u00e0 di 120 persone ha creato la prima societ\u00e0 telefonica in grado di funzionare senza essere collegata alla rete, ma alimentata dall&#8217;energia solare; la societ\u00e0 si chiama &#8220;Stelle Telephone Company&#8221; (www.stelle.com).<\/p>\n<p>Un&#8217;interessante esperienza concreta \u00e8 quella del villaggio australiano &#8220;New Haven&#8221;. &#8220;Nuovo Paradiso&#8221; \u00e8 appunto il nome di un villaggio di 65 case, costruite nella zona nord della citt\u00e0 australiana di Adelaide, su un sito di due ettari. Il villaggio \u00e8 stato pianificato e progettato in modo del tutto innovativo con lo scopo di farne un campo di prova di sviluppo urbanistico a media densit\u00e0 di abitazione: circa 30 case di 200 metri quadri ciascuna per ciascun ettaro.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza maturata nella realizzazione di &#8220;New Haven&#8221; potr\u00e0 essere utilizzata successivamente anche su larga scala e non solo nella citt\u00e0 di Adelaide. Si pensa, infatti, che possa consentire all&#8217;industria edilizia australiana di commercializzare un modello di sviluppo urbanistico sostenibile in tutta l&#8217;area del sud-est asiatico.<\/p>\n<p>A New Haven, dalle case, ai sistemi di trasporto, ai servizi di comunicazione, dell&#8217;acqua e dell&#8217;energia, tutto \u00e8 stato studiato e progettato in modo innovativo. Le case di Nuovo Paradiso sono state costruite in base a un modello innovativo, chiamato &#8220;SolarSense Home&#8221;, sviluppato per anni da una societ\u00e0 di servizi, la ESTA Corporation, e da un gruppo finanziario del settore edile, South Australian Housing Trust.<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche principali della &#8220;SolarSense Home&#8221; \u00e8 un particolare tetto ad energia solare. Si tratta di un sistema solare, primo nel suo genere, composto da tre elementi: celle fotovoltaiche per la produzione di elettricit\u00e0, pannelli solari termici per la produzione di calore e materiali trasparenti per favorire l&#8217;illuminazione naturale degli ambienti.<\/p>\n<p>Tutti gli elementi solari del tetto sono stati progettati per essere facilmente installati su una vasta tipologia di coperture per rispondere, in varie condizioni climatiche, ad esigenze di natura estetica e funzionale, come, ad esempio, al fine di ridurre gli interventi di manutenzione.<\/p>\n<p>Anche tutte le altre componenti della nuova casa proposta dagli australiani, dalle pareti isolanti realizzate con pannelli di facile montaggio, alle finestre, hanno caratteristiche fortemente innovative che mirano al risparmio energetico e alla industrializzazione dell&#8217;intero processo di costruzione.<\/p>\n<p>La &#8220;SolarSense Home&#8221; dovrebbe consentire risparmi energetici di circa il 50% ed essere costruita in 12 settimane invece delle attuali 16.<\/p>\n<p>Ricordiamo che Adelaide, partecipa al progetto &#8220;Solar Cities&#8221; dell&#8217;ISES International. Nell&#8217;ambito di questo progetto \u00e8 previsto che gli amministratori locali si impegnino a realizzare interventi a breve, ma soprattutto di lungo termine, tali da consentire, nell&#8217;arco dei prossimi 40-50 anni, una significativa riduzione delle emissioni di gas serra.<\/p>\n<h4>WORKSHOP A LOSANNA SU INTEGRAZIONE DEL FV IN EDILIZIA E NUOVI PRODOTTI IN COMMERCIO<\/h4>\n<p>L&#8217;11 e 12 febbraio si \u00e8 tenuto a Losanna (Svizzera) un workshop &#8220;PV Integration Concepts&#8221;, nell&#8217;ambito del programma del settore fotovoltaico dell&#8217;International Energy Agency (IEA PVPS &#8211; Task VII); l&#8217;organizzazione \u00e8 stata curata dalla svizzera EPFL-LESO.<\/p>\n<p>L&#8217;integrazione di sistemi fotovoltaici (FV) in edifici esistenti o da costruire rappresenta una nuova opportunit\u00e0 di mercato per produttori di materiali per tetti e coperture. Recentemente sono state sviluppate una gran variet\u00e0 di prodotti, soprattutto al fine di rispondere alla crescente domanda di elementi architettonici necessari all&#8217;integrazione di elementi FV in edilizia: semplici strutture di supporto per moduli FV su tetti piani, tegole FV, sistemi pi\u00f9 complessi come &#8220;curtain wall&#8221;, skylights e frangisole.<\/p>\n<p>In particolare, le tegole FV sono componenti ideati per l&#8217;integrazione in architettura di sistemi FV nel tentativo di lasciare immutata la linea architettonica dei classici tetti a falda in tegole di terracotta, ardesia, ecc.<\/p>\n<p>Strutturalmente sono simili alle comuni tegole: sono costruite in laterizio o in materiale plastico e sagomate per ospitare le celle e ognuna contiene dalle 3 alle 6 celle; queste sono di solito laminate tra due strati di materiale plastico trasparente che rendono il &#8220;mini&#8221; modulo fotovoltaico semi flessibile e particolarmente leggero.<\/p>\n<p>Gli skylight FV sono una particolare tipologia di lucernaio, in cui il vetro \u00e8 sostituito da materiale FV; ne esistono due tipologie: la pi\u00f9 diffusa integra in un doppio vetro celle FV in silicio mono o poli cristallino. L&#8217;accesso della luce all&#8217;interno dell&#8217;ambiente \u00e8 garantito da una maggiore distanza delle celle tra loro, rispetto ai moduli tradizionali. La seconda tipologia utilizza un materiale FV semi trasparente di solito silicio amorfo, che lascia passare fino al 30% della radiazione solare incidente sotto forma di radiazione diffusa.<\/p>\n<p>Nel corso del workshop sono state affrontate principalmente due tematiche:<br \/>\n1) valutare lo stato dell&#8217;arte dei sistemi FV integrati in edilizia;<br \/>\n2) identificare le opportunit\u00e0 per lo sviluppo di prodotti FV nuovi o gi\u00e0 esistenti: riduzione dei costi dei sistemi attuali e apertura verso nuovi mercati per il FV integrato negli edifici.<\/p>\n<p>Sono stati evidenziati anche i progressi compiuti nell&#8217;ambito dei sistemi ibridi termofotovoltaici. In questi sistemi il calore accumulato dai moduli FV viene estratto da un flusso d&#8217;aria che scorre a contatto della superficie posteriore dei moduli in circolazione naturale o forzata e viene poi utilizzato per usi termici all&#8217;interno dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Sono stati poi presentati i risultati preliminari del progetto europeo IMPACT, il cui scopo \u00e8 giungere alla standardizzazione dei sistemi ibridi in architettura, con particolare riferimento ai sistemi ad aria.<\/p>\n<p>Per informazioni: Christian Roecker<br \/>\nEPFL-LESO PB, Batiment LESO<br \/>\nCH-1015 Lausanne, Switzerland<br \/>\ntel.: +41 21 6934341 fax: +41 21 6932722<br \/>\ne-mail: christian.roecker@epfl.ch<\/p>\n<h4>DELIBERA CIPE: PROGRAMMI DI RIDUZIONE DELLA CO2 E RINNOVABILI<\/h4>\n<p>\u00c8 stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 febbraio 1999, n. 33, la delibera del Cipe del 19 febbraio 1998 che attua gli accordi assunti dal Governo italiano a Kyoto (dicembre del 1997).<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della riduzione delle emissioni di gas serra, entro il 2008-2010, del 6,5% rispetto ai livelli del 1990, dovr\u00e0 essere raggiunto attraverso sei azioni miranti alla riduzione dei consumi energetici nel settore dei trasporti, all&#8217;aumento dell&#8217;efficienza del settore termoelettrico, alla produzione energetica da fonti rinnovabili, alla riduzione dei consumi energetici nei settori abitativo-terziario e industriale, alla riduzione delle emissioni nei settori non energetici, all&#8217;assorbimento delle emissioni di CO2 attraverso programmi di riforestazione.<\/p>\n<p>Il finanziamento delle iniziative \u00e8 stimato in 300 miliardi di lire all&#8217;anno per i prossimi 5 anni e si baser\u00e0 su una parte dei fondi recuperati dalla carbon tax (il gettito totale previsto dalla tassa sulle emissioni di anidride carbonica, varata recentemente dal governo, \u00e8 stato stimato in 2.500 miliardi\/anno).<\/p>\n<p>Ulteriori risorse saranno messe a disposizione da diversi Ministeri e l&#8217;importo esatto dei finanziamenti sar\u00e0 definito nella prossimo riunione del Cipe del 23 febbraio.<\/p>\n<p>Alcune delle prossime scadenze per l&#8217;attuazione dei programmi varati dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), l&#8217;organo che deve coordinare il piano ambientale definito nel dopo-Kyoto, sono le seguenti:<br \/>\nentro il 30 aprile vanno presentati al Cipe, tra gli altri, i programmi nazionali per la valorizzazione delle biomasse agricole e forestali ed il Libro Bianco per la valorizzazione energetica delle fonti rinnovabili;<\/p>\n<p>entro il 30 giugno 1999 devono essere adottati i provvedimenti diretti al miglioramento dell&#8217;efficienza energetica di impianti industriali e di produzione di energia elettrica, sulla combustione delle biomasse, sull&#8217;uso dei biocarburanti e dei biocombustibili;<\/p>\n<p>entro il 31 dicembre 1999 devono essere definiti gli standard per l&#8217;uso di dispositivi energetici pi\u00f9 efficiente e per il riscaldamento e il condizionamento del settore dell&#8217;edilizia civile, pubblica e privata.<\/p>\n<h4>NUOVA EDIZIONE DEL VOLUME DELL&#8217;ENEA SULLA LEGISLAZIONE ENERGETICA<\/h4>\n<p>\u00c8 uscita la terza edizione del volume &#8220;Legislazione energetica&#8221;. Raccolta dei principali provvedimenti nazionali e comunitari. Questa edizione, oltre a riportare tutti i provvedimenti attuativi delle leggi n.9 e 10 del 1991, si \u00e8 arricchita delle disposizioni comunitarie riguardanti il settore energetico.<\/p>\n<p>L&#8217;influenza della normativa comunitaria sull&#8217;ordinamento giuridico nazionale sar\u00e0 pi\u00f9 evidente dopo il recepimento delle direttive sulla liberalizzazione del mercato dell&#8217;energia elettrica (Direttiva n. 96\/92\/CE) e del gas (n. 98\/30\/CE), prevista rispettivamente, per il febbraio 1999 e agosto 2000.<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 stato integrato con tutti i provvedimenti emanati dall&#8217;Autorit\u00e0 dell&#8217;Energia Elettrica e il Gas. L&#8217;aggiornamento \u00e8 al 1 ottobre 1998.<\/p>\n<p>Per informazioni: ENEA &#8211; Legislazione energetica. Raccolta dei principali provvedimenti nazionali e comunitari , 3a edizione, a cura di Antonio Soragnese, edizioni ENEA, Roma, ottobre 1998, pp. 315 + CD-Rom &#8211; Lire 120.000<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 disponibile presso le migliori librerie tecniche oppure presso DEI &#8211; Tipografia del Genio Civile (Via Nomentana, 16-20 00161 Roma, tel. 06\/4402046 fax 064403307<\/p>\n<h4>SECONDO UNO STUDIO DI SETTORE ENTRO 20 ANNI IL 10% DELL&#8217;ELETTRICIT\u00c0 MONDIALE POTREBBE ESSERE PRODOTTA DA FONTE EOLICA<\/h4>\n<p>Nel corso dei negoziati sui Cambiamenti Climatici che si sono tenuti a Buenos Aires lo scorso novembre, l&#8217;industria eolica mondiale \u00e8 stata ampiamente rappresentata da numerosi operatori del settore (EWEA, Danish Wind Turbine, NEG Micon, Vestas, ecc.), ottenendo cos\u00ec anche una discreta visibilit\u00e0 nei giorni dell&#8217;evento.<\/p>\n<p>In questa sede \u00e8 stato presentato uno studio che aveva l&#8217;obiettivo di indicare il momento in cui, nei prossimi anni, il 10% dell&#8217;elettricit\u00e0 mondiale potrebbe essere fornito dall&#8217;eolico.<\/p>\n<p>I risultati di questa analisi, realizzata dalla danese BTM Consult, sono stati presentati da EWEA (European Wind Energy Association), Greenpeace e FED (Danish Forum for Energy and Development). Secondo lo studio, per il 2017, potrebbero essere installati 844.000 MW eolici, in grado di contribuire alla produzione di 2.071 Terawattora, pari a un decimo della domanda di energia elettrica mondiale prevista per quell&#8217;anno. L&#8217;analisi prevede per il 2002 una potenza installata di circa 20.000 MW (alla fine del &#8217;98 era di 9.600 MW). Da questa data in poi vengono esaminati due possibili scenari per il raggiungimento della potenza sopra indicata. In entrambi viene ipotizzata la progressiva riduzione dei costi degli impianti ed un equo accesso al mercato liberalizzato dell&#8217;elettricit\u00e0, oltre che un sostegno significativo dei governi nazionali e degli organismi internazionali.<\/p>\n<p>Il primo scenario &#8220;Recent Trends&#8221;, meno ambizioso, suppone che continui e si allarghi ad altre nazioni il processo di sviluppo in atto in Danimarca, Germania, Spagna ed India, basato soprattutto su un sistema di remunerazione fisso del chilowattora prodotto da fonte rinnovabile (vedi tabella) e che, inoltre, vengano incrementati e migliorati i finanziamenti ai progetti di trasferimento tecnologico in questo settore per i paesi emergenti e in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Secondo tale scenario l&#8217;obiettivo del 10% potrebbe essere raggiunto nel 2025-26, data entro la quale il costo unitario del kWh ceduto alla rete dovrebbe essere sceso a 2.6 Eurocent (circa 50 lire); perch\u00e9 questo scenario possa realizzarsi, il tasso di crescita annuale dovrebbe mantenersi intorno al 25% fino al 2012, diminuendo leggermente negli anni successivi.<\/p>\n<p>Il secondo scenario &#8220;International Agreements&#8221;, invece, prevede un notevole impegno internazionale nell&#8217;affrontare le questioni legate ai cambiamenti climatici. Ad esempio, la realizzazione di accordi internazionali che stabiliscano una quota minima fissa obbligatoria di eolico in tutti i sistemi energetici. In questo caso si avrebbe un tasso di crescita ancora pi\u00f9 rapido e l&#8217;installazione di 844.000 MW potrebbe essere gi\u00e0 conseguita entro il 2016-2017, con una proiezione del costo del kWh eolico, nel 2025, intorno a 2.3 Eurocent (circa 44,5 lire).<\/p>\n<p>Il contributo alla riduzione delle emissioni di CO2, al 2010 (data di riferimento per gli accordi di Kyoto), sarebbe di quasi il 23% e il 30% rispettivamente, per il primo ed il secondo scenario.<\/p>\n<p>Fonte: Wind Directions, gennaio 1999<\/p>\n<p>Un riassunto del rapporto elaborato dalla BTM Consult \u00e8 disponibile su internet: http:\/\/home4.inet.tele.dk\/btmcwind<\/p>\n<h4>IL DOCUMENTO &#8220;SOLAR OFFENSIVE&#8221; PRESENTATO DALLA MAGGIORANZA PARLAMENTARE TEDESCA (Social Democratici e Verdi)<\/h4>\n<p>1. eque condizioni di accesso al mercato dell&#8217;energia per le rinnovabili e le tecnologie &#8220;energy saving&#8221;, attraverso:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>incentivi stabili nel lungo periodo sulla produzione di elettricit\u00e0 da fonte rinnovabile<\/li>\n<li>priorit\u00e0 alle fonti energetiche rinnovabili per l&#8217;accesso alla rete elettrica<\/li>\n<li>creazione di un comitato per l&#8217;esportazione del governo tedesco per le tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili<\/li>\n<li>programma di 100.000 tetti e facciate FV da sviluppare in un periodo di 5 anni<\/li>\n<\/ol>\n<p>2.abbattimento degli ostacoli di mercato:<\/p>\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>riduzione dei sussidi diretti alle fonti energetiche fossili e al nucleare<\/li>\n<li>graduale spostamento dei &#8220;costi esterni&#8221; sui prezzi delle fonti di origine fossile e del nucleare<\/li>\n<li>priorit\u00e0 nella destinazione dei fondi per la ricerca alle fonti rinnovabili e agli usi razionali dell&#8217;energia<\/li>\n<li>insediamento di una commissione di inchiesta parlamentare che si adoperi per rimuovere i molti ostacoli di mercato di natura amministrativa e legislativa e che completi il suo lavoro entro l&#8217;anno<\/li>\n<\/ol>\n<p>3.programma per l&#8217;eliminazione delle procedure burocratiche nel mercato dei collettori solari termici con azzeramento dell&#8217;Iva<br \/>\n4.programma per la promozione dell&#8217;energia da biomassa in agricoltura<br \/>\n5.programma di modernizzazione delle vecchie abitazioni per ottenere un maggiore risparmio di energia<br \/>\n6.insegnamento e formazione nelle scuole a tutti i livelli, nelle istituzioni, nei settori professionali, specialmente artigiani, architetti e ingegneri<br \/>\n7.ampia applicazione delle disposizioni presentate nel Libro Bianco della Commissione europea sulle fonti rinnovabili sia a livello nazionale che europeo<\/p>\n<h4>BARCELLONA: MODELLO INFORMATICO PER SIMULARE IL FUNZIONAMENTO DELLA CITT\u00c0 SOSTENIBILE<\/h4>\n<p>Mettere a punto un modello e proporre una metodologia da utilizzare nei processi decisionali e nella gestione ecologica delle citt\u00e0. Questi gli obiettivi di un progetto sviluppato dal comune di Barcellona, costato 48 milioni di pesetas (285.000 Euro) e cofinanziato per il 50% nell&#8217;ambito del programma LIFE dell&#8217;Unione Europea, che verr\u00e0 presentato ufficialmente il prossimo mese di marzo nella stessa citt\u00e0 catalana.<\/p>\n<p>Il modello informatico, particolarmente articolato e sofisticato, consentir\u00e0 di valutare le principali variazioni degli indicatori della qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente urbano in relazione alle modifiche introdotte nei vari settori, da quello della mobilit\u00e0, allo sviluppo di nuove attivit\u00e0, all&#8217;utilizzo dell&#8217;energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Nella simulazione vengono utilizzati i dati disponibili sul quartiere dell&#8217;Ensanche e modelli relativi alla mobilit\u00e0 veicolare e pedonale, all&#8217;uso efficiente dell&#8217;energia, ai flussi di materiali, come i rifiuti solidi urbani, acqua o energia.<\/p>\n<p>Si tratta di una simulazione sofisticata, a due o a tre dimensioni, con movimento e suono, mirata a facilitare l&#8217;interazione con gli abitanti della citt\u00e0, che potranno cos\u00ec valutarne il grado di vivibilit\u00e0 e di qualit\u00e0 della vita prodotti dalle scelte fatte dagli amministratori.<\/p>\n<p>I modelli utilizzati inizialmente nella simulazione riguardano i consumi diretti e indiretti di energia associati ai vari settori, da quello dei trasporti, a quello domestico, a quello dei rifiuti.<\/p>\n<p>Il modello permette di valutare il potenziale di sostituzione di fonti energetiche di origine fossile con energie rinnovabili e, dunque, di effettuare, su una realt\u00e0 territoriale concreta, il bilancio delle risorse utilizzate, dai vari materiali ai rifiuti prodotti, da quelli solidi alle acque residue.<\/p>\n<p>Nel settore della mobilit\u00e0 vengono presi in considerazione numerosi parametri, come l&#8217;intensit\u00e0 media di circolazione dei veicoli, l&#8217;ubicazione e programmazione dei semafori, la localizzazione di parcheggi, la natura dei percorsi di viaggio, il tipo di mobilit\u00e0, la tipologia delle strade. Si valuta poi l&#8217;impatto delle varie alternative sui consumi energetici, la rumorosit\u00e0, l&#8217;inquinamento atmosferico e vari altri parametri ambientali.<\/p>\n<p>Per quanto concerne l&#8217;inquinamento atmosferico, esso \u00e8 simulato in base alle varie emissioni prodotte dal traffico veicolare e dagli impianti fissi, da quelli per il riscaldamento a quelli di natura industriale. La simulazione riguarda anche l&#8217;uso del territorio in relazione al suo valore, alla tipologia di presenze umane (et\u00e0, sesso, reddito, professione, origine, ecc.), alle possibili interazione alle quali le stesso possono dare origine.<\/p>\n<p>Alla realizzazione dell&#8217;ambizioso programma hanno partecipato 30 gruppi interdisciplinari, provenienti dal mondo universitario e dallo stesso comune di Barcellona.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nFrancesc C\u00e1rdenas<br \/>\nInstitut Municipal d&#8217;Urbanisme-Ajuntament de Barcelona<br \/>\nC\/Ciutat 9, 2n &#8211; 08002 Barcelona<br \/>\ntel.:+34 93 4027509 telefax: +34 93 4023158<br \/>\ne-mail: cardenas@terrabit.ictnet.es<\/p>\n<h4>BERLINO: UNA &#8220;SOLARPOLIS&#8221; PER L&#8217;EXPO 2000<\/h4>\n<p>La citt\u00e0 di Berlino ha avviato dal gennaio 1997 una serie di iniziative a sostegno dell&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili: la realizzazione del quartiere governativo &#8220;solarizzato&#8221;, l&#8217;istituzione di un Centro Solare Internazionale, l&#8217;adozione del programma &#8220;Energie 2000&#8221; e il programma di installazione di 10 MW fotovoltaici nell&#8217;arco di quattro anni.<\/p>\n<p>Queste iniziative hanno lo scopo di fare di Berlino una &#8220;SolarPolis&#8221;, che avr\u00e0 la sua prossima vetrina in occasione della Mostra Mondiale EXPO 2000 &#8220;Uomo-Natura-Tecnologia&#8221;.<\/p>\n<p>Il punto di riferimento e motore delle varie iniziative \u00e8 lo stesso Centro Solare Internazionale ubicato nella zona centrale della citt\u00e0 (Spree District). L&#8217;edificio nel quale \u00e8 ospitato il centro costituisce di per s\u00e9 un esempio di come sia possibile conciliare l&#8217;utilizzo moderno di fabbricati soggetti a conservazione e la realizzazione di nuovi edifici partendo dalle strutture esistenti attraverso il riciclaggio totale o parziale di sistemi e materiali disponibili.<\/p>\n<p>Anche il funzionamento del centro ha carattere fortemente innovativo: al suo interno \u00e8 prevista una sede per imprese nazionali e internazionali operanti nel settore delle rinnovabili, imprese di servizi per consulenze e dimostrazioni relative alle varie tecnologie (ad esempio di macchine elettrosolari).<\/p>\n<p>Gli spazi disponibili saranno utilizzati per mostre, fiere, eventi ed incontri commerciali, come pure per manifestazioni di natura culturale e artistica. Un &#8220;server solare&#8221; assicurer\u00e0 la diffusione delle informazioni e la comunicazione tra Est e Ovest, Nord e Sud del mondo.<\/p>\n<p>Il centro \u00e8 finanziato con fondi pubblici e privati e con i ricavi derivanti dall&#8217;affitto degli spazi destinati alle varie attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Per informazioni: http:\/\/www.SolarPolis.de<\/p>\n<h4>TOSCANA TRA LE REGIONI LEADER IN EUROPA PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Secondo dati forniti dalla Agenzia Regionale per l&#8217;Energia della Toscana, nata nell&#8217;ambito del programma europeo SAVE, la Toscana \u00e8 tra le Regioni leader in Europa per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con una percentuale del 23% sul totale dell&#8217;offerta. Le fonti rinnovabili principali sono l&#8217;idraulica e la geotermica. Questa quota \u00e8 molto significativa, visto che l&#8217;uso dell&#8217;energia elettrica \u00e8, in questa regione, aumentato con percentuali superiori a quelle della media italiana.<\/p>\n<p>Fonte: La Nazione (13 gennaio 1999)<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>AL PARLAMENTO EUROPEO PROPOSTA LA CREAZIONE DI UN CONSIGLIO PER LE ESPORTAZIONI DELLE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nDurante la sessione del 15 gennaio 1999, il Parlamento europeo ha adottato, senza alcun emendamento, una risoluzione sull&#8217;esportazione di tecnologie e prodotti relativi al settore delle energie rinnovabili. La proposta di risoluzione, presentata da Dietrich Elchlepp (Gruppo del partito socialista europeo) della Commissione per le relazioni economiche esterne, sottolineava come il sostegno alle energie rinnovabili, in quanto nuovo obiettivo della politica economica esterna, costituisca uno strumento determinante per assicurare la crescita, la competitivit\u00e0, l&#8217;occupazione e la protezione dell&#8217;ambiente in Europa.<\/p>\n<p>\u00c8 stata quindi proposta la costituzione di un &#8220;Consiglio europeo per le esportazioni nel settore delle rinnovabili&#8221;, in analogia a quelli gi\u00e0 esistenti negli Stati Uniti e in Giappone.<\/p>\n<p>L&#8217;On. Elchlepp ha richiamato l&#8217;attenzione dei parlamentari sul fatto che una tale organizzazione svolgerebbe una funzione rilevante nella strategia europea delle esportazioni. Infatti, avrebbe l&#8217;incarico di rendere pi\u00f9 concorrenziali le piccole e medie imprese (PMI) anche grazie ad aiuti miranti ad avviare e a far affermare cooperative di PMI per l&#8217;esportazione di queste tecnologie verso paesi terzi.<\/p>\n<p>La risoluzione punta a creare una linea di bilancio separata per le energie rinnovabili, nell&#8217;ambito dei programmi comunitari relativi al settore energetico, come negli aiuti strutturali e nell&#8217;assistenza ai paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>La risoluzione invita, inoltre, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a concedere prestiti pi\u00f9 vantaggiosi, al di sotto dell&#8217;attuale tasso minimo di prestito, alle PMI partecipanti a progetti nel campo delle energie rinnovabili in paesi terzi.<\/p>\n<p>Fonte: Parlamento europeo &#8211; Rel. Elchlepp A4-0477\/98 B<\/p>\n<p><strong>RINNOVABILI: IN GERMANIA GIORNATA INFORMATIVA SUL V\u00b0 PROGRAMMA QUADRO DI R&amp;ST<\/strong><br \/>\nIl 26 febbraio 1999 si terr\u00e0 a B\u00f6blingen, in Germania, una giornata informativa relativi agli inviti della Commissione europea a presentare proposte di progetti di ricerca nell&#8217;area dell&#8217;energia rinnovabile, che, nell&#8217;ambito del V\u00b0 Programma Quadro, \u00e8 stata dotata di un finanziamento di oltre 1 miliardo di Euro.<\/p>\n<p>La giornata sar\u00e0 d&#8217;interesse per tutte le societ\u00e0 che intendono pianificare sviluppi innovativi nel settore durante i prossimi anni, come pure per gli istituti di ricerca, e si svolger\u00e0 parallelamente alla Fiera commerciale &#8220;Energia Rinnovabile &#8217;99&#8221;, con la partecipazione di espositori provenienti da Austria, Svizzera e Germania, con prodotti e servizi nelle aree dell&#8217;energia solare termica, eolica, fotovoltaica, dei biogas, dell&#8217;energia idraulica e degli usi razionali dell&#8217;energia.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nNikolaus Mitritzikis &#8211; Steinbeis Europa Zentrum<br \/>\nWilli-Bleicher Stra\u00dfe 19 &#8211; 70174 Stoccarda (Germania)<br \/>\ntel.: +49 711 1234017 fax: +49 711 1234011<br \/>\ne-mail: steinbeis@seicom.net<\/p>\n<p><strong>NEW DELHI: A MARZO UN FORUM UNIONE EUROPEA-INDIA<\/strong><br \/>\nIl 15 e 16 marzo si terr\u00e0 a New Delhi il Forum Unione europea-India sullo sviluppo commerciale nel settore dell&#8217;energia rinnovabile che intende avviare e promuovere il collegamento tra aziende attive nel mercato delle rinnovabili. Tra gli obiettivi c&#8217;\u00e8 quello di far conoscere alle imprese europee le opportunit\u00e0 del mercato indiano, le possibilit\u00e0 di creazione di joint-venture ed i requisiti operativi locali.<\/p>\n<p>Al Forum sono invitati, oltre alle societ\u00e0 operanti nel settore, istituti bancari, potenziali partner del settore dei servizi e responsabili decisionali governativi indiani ed europei.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro \u00e8 realizzato con il sostegno del programma SYNERGY.<\/p>\n<p>WIP-Munich &#8211; Sylvensteinstrasse 2 D-81369 Monaco (Germania)<br \/>\ntel. +49 89 720 1235 telefax +49 89 720 1291<br \/>\ne-mail: renewables@tnet.de\u00a0 web: www.wip.tnet.de<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>PROGETTO DI FACCIATA FV MULTIFUNZIONALE IN INGHILTERRA<\/strong><br \/>\nIl British Research Establishment (BRE), istituto britannico di ricerca nel campo edile, \u00e8 impegnato, insieme ad altri partner, quali la Oscar Faber, la Colt International e l&#8217;Oxford Brookes University, a realizzare un tipo di facciata fotovoltaica prefabbricata e su misura, che possa integrare funzioni di illuminazione e ventilazione naturale. La ottimale integrazione delle funzioni sar\u00e0 consentita da sistemi di controllo intelligenti, collegati con il sistema di gestione energetica dell&#8217;edificio. Ogni elemento della facciata \u00e8 autonomo e facilmente inseribile. La protezione dal forte irraggiamento estivo sar\u00e0 realizzata con strutture esterne di ombreggiamento e vetrate &#8220;elettrocromiche&#8221;, che cambiano, cio\u00e8, le propriet\u00e0 ottiche se viene fornito loro un campo elettrico.<\/p>\n<p>Questa prototipo di facciata multifunzionale \u00e8 sviluppato per i grandi immobili commerciali e pubblici, che in genere consumano molta energia per riscaldamento, illuminazione e raffrescamento. Il progetto \u00e8 svolto nell&#8217;ambito del progetto europeo AIRLIT-PV.<\/p>\n<p>Fonte: Made in Britain, n. 25\/43 gennaio 1999<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nBritish Research Establishment &#8211; Dr. Earle Perera<br \/>\nfax: +44 1923 664796<br \/>\ne-mail: perera@bre.co.uk<\/p>\n<p><strong>100 IMPIANTI FOTOVOLTAICI NELLE SCUOLE BRITANNICHE<\/strong><br \/>\nIl governo britannico ha presentato recentemente un progetto riguardante la realizzazione di 100 impianti fotovoltaici (FV) su altrettanti istituti scolastici.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa rientra nel quadro del programma Foresight, gestito da governo, industrie e universit\u00e0, per fornire alle scuole impianti per produrre energia da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Oltre alle installazioni di moduli FV, il programma promuove l&#8217;impiego di particolari griglie frangisole e di rivestimenti esterni per facciate, installabili in edifici nuovi o gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n<p>Fonte: Made in Britain, n. 25\/43 gennaio 1999<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nDept. of Trade and Industry<br \/>\n1 Victoria St. &#8211; London SW1H 0ET<br \/>\ntel: +44 171 2155000<\/p>\n<p><strong>TETTI FV A SCOPO EDUCATIVO SULLE SCUOLE CALIFORNIANE<\/strong><br \/>\nAllo scopo di promuovere il mercato fotovoltaico (FV), la societ\u00e0 Edison Technology Solutions, creata nel 1998 dalla Edison International per operare nel settore delle rinnovabili, ha avviato una serie di iniziative a carattere educativo. Ha in programma di installare, entro il 2000, 100 sistemi FV sui tetti di altrettante scuole nel sud della California. Durante le lezioni, gli studenti potranno anche approfondire le caratteristiche del sistema, grazie ad un dispositivo di monitoraggio disponibile all&#8217;interno dell&#8217;aula e tramite un sito internet dedicato.<\/p>\n<p>Inoltre, per sensibilizzare il grande pubblico, la societ\u00e0 californiana installer\u00e0 sistemi FV di grandi dimensioni presso siti di particolare interesse turistico, visitati ogni anno da milioni di persone. Ogni installazione prevede &#8220;chioschi elettronici&#8221; dai quali sar\u00e0 possibile avere informazioni sui principi di funzionamento della tecnologia FV e sulle varie possibilit\u00e0 di utilizzo.<\/p>\n<p>La spinta educativa del programma nasce soprattutto dalla constatazione che la maggior parte dei potenziali clienti avvicinati per la vendita di pannelli FV dimostrava di confonderli con i pannelli solari termici, che in California sono ancora oggetto di cattiva reputazione a seguito dei fallimenti di diversi impianti realizzati negli anni &#8217;70 e nei primi anni &#8217;80.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della campagna educativa, che si protrarr\u00e0 per i prossimi 5 anni, pare stia gi\u00e0 dando ottimi risultati con la crescita delle vendite.<\/p>\n<p><strong>LA FUSIONE TRA BP E AMOCO E I RIFLESSI SUL MERCATO DEL FV<\/strong><br \/>\nLa recente fusione tra la BP e la Amoco, con la creazione della BP Amoco plc, ha dato vita alla pi\u00f9 grande compagnia presente in Gran Bretagna e una delle prime tre societ\u00e0 petrolifere del mondo. Ci\u00f2 avr\u00e0 sicuramente notevoli riflessi sul mercato del solare fotovoltaico dove gi\u00e0 da tempo le due compagnie hanno realizzato notevoli investimenti.<\/p>\n<p>La BP Solar \u00e8 la seconda societ\u00e0 mondiale in base al fatturato: nel 1997 le sue vendite di FV hanno raggiunto 80 milioni di dollari (circa di 140 miliardi di lire) con un incremento del 33% rispetto al &#8217;96. L&#8217;Amoco possiede il 50% della Solarex Corporation, la societ\u00e0 che \u00e8 la pi\u00f9 importante produttrice di moduli fotovoltaici negli Stati Uniti.<\/p>\n<p><strong>SCARSA ATTENZIONE DELLA BANCA MONDIALE ALLE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nSecondo l&#8217;organizzazione Sustainable Energy and Economy Network (SEEN), la Banca Mondiale ha speso, dal 1992, anno del Summit di Rio de Janeiro sui cambiamenti climatici, 25 volte pi\u00f9 denaro per progetti riguardanti le fonti energetiche fossili rispetto a quelle rinnovabili. Il SEEN ritiene che questi progetti porteranno nei prossimi 20-50 anni ad un aumento delle emissioni di anidride carbonica nell&#8217;atmosfera pari a 1.3 volte il totale delle emissioni mondiali calcolate nel 1995.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nPer conoscere i dettagli dello studio del SEEN &#8220;The World Bank and the G-7: Still Changing the Earth&#8217;s Climate for Business 1997-98&#8221;, consultare il sito internet: www.seen.org<\/p>\n<p>La Banca Mondiale, a sua volta, ha elaborato un documento in bozza &#8220;A New Environmental Strategy for the Energy Sector&#8221;.<br \/>\nPer informazioni: www-esd.worldbank.org\/cc<\/p>\n<p><strong>ELETTRICIT\u00c0 IN RETE DAGLI SCARTI DI SEGHERIA OLANDESE<\/strong><br \/>\nUna grande segheria di Schijndel (Olanda) produce elettricit\u00e0 dagli scarti della legna derivanti dalle proprie attivit\u00e0 e, attraverso un contratto negoziato con la societ\u00e0 elettrica locale PNEM, pu\u00f2 vendere l&#8217;energia prodotta ad una tariffa maggiorata.<\/p>\n<p>L&#8217;impianto per la produzione di energia elettrica \u00e8 alimentato da circa 15.600 tonnellate di legna all&#8217;anno (ogni tonnellata ha un contenuto di energia di circa 15 GJ) e ha una potenza di 1,1 MW: meno del 20% \u00e8 necessario per l&#8217;autoproduzione, mentre la restante parte pu\u00f2 fornire elettricit\u00e0 a 1.800 abitazioni.<\/p>\n<p>Il progetto rientra nel programma EWAB (Energy from Waste and Biomass Programme) del governo olandese che prevede un sostegno di circa 7,5 miliardi di lire per incentivare l&#8217;uso della biomassa e dei rifiuti come fonte energetica.<\/p>\n<p>Fonte: CADDET Newsletter, dicembre 1998<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>ISES ITALIA PER LE SCUOLE<\/strong><br \/>\n<strong> con il sostegno di EUROSOLARE<\/strong><\/p>\n<p>Centro per la Didattica del Planetario di Modena<br \/>\nAssociazione per l&#8217;Insegnamento della Fisica (AIF)<br \/>\nMuseo della Scienza e della Tecnica di Milano<\/p>\n<p>Anche per l&#8217;anno scolastico 1998\/1999, ISES ITALIA propone un programma dedicato alle Scuole Medie Inferiori e Superiori, volto a fornire, ad insegnanti e studenti, strumenti e sostegni didattici e formativi nel campo dell&#8217;energia solare e delle altre forme a questa indirettamente collegate (energia eolica, energia da biomasse, energia idrica).<\/p>\n<p>In estrema sintesi, il programma prevede:<br \/>\nSperimentazioni volte a favorire la conoscenza delle varie forme nelle quali si manifesta e pu\u00f2 essere utilizzata l&#8217;energia solare. In quest&#8217;ambito si inserisce la terza edizione del Programma 1000 celle fotovoltaiche per 100 scuole sponsorizzato dalla Societ\u00e0 Eurosolare;<\/p>\n<p>Corsi di formazione, facoltativi, a sostegno delle attivit\u00e0 didattiche e di sperimentazione di insegnanti e studenti<\/p>\n<p><strong>SUNDAY99<\/strong><br \/>\nLa data del SunDay99 \u00e8 fissata in tutta Europa per Domenica 20 giugno 1999<br \/>\nDalla prima edizione del 1993, il SunDay \u00e8 diventato un appuntamento annuale che interessa quasi tutti i paesi europei, dalle Repubbliche dell&#8217;ex Unione Sovietica a quelli che si affacciano sulle coste dell&#8217;Atlantico.<\/p>\n<p>L&#8217;istituzione di questa manifestazione \u00e8 stata promossa da ISES Europe in collaborazione con le sezioni nazionali dell&#8217;ISES, con lo scopo di richiamare l&#8217;attenzione sulle possibilit\u00e0 offerte dalle tecnologie solari.<\/p>\n<p>Nelle precedenti edizioni sono stati organizzati, su base volontaria, centinaia di eventi, piccoli e grandi, ai quali hanno partecipato da poche decine di persone a migliaia. Scuole, industrie del solare, organizzazioni ambientaliste, centri di ricerca hanno dedicato il SunDay a far conoscere le prospettive offerte dalle tecnologie solari.<\/p>\n<p>All&#8217;edizione del SunDay98 hanno partecipato 18 paesi e sono stati realizzati 48 eventi, dalle caratteristiche pi\u00f9 diverse: dalla visita ad industrie e centri di ricerca, a conferenze tecnico-scientifiche, a gare di disegni sul sole, a gare con veicoli elettrosolari.<\/p>\n<p>Per il SunDay del 1999 ISES ITALIA suggerisce i seguenti programmi:<\/p>\n<ol>\n<li>presentazione dei risultati di sperimentazioni e progetti solari nelle scuole (vedi anche Programma ISES ITALIA per le Scuole)<\/li>\n<li>proiezione di documentari e filmati legati all&#8217;energia solare e alla cultura del sole nelle varie civilt\u00e0<\/li>\n<li>promozione della lettura di libri dedicati all&#8217;energia solare<\/li>\n<li>gemellaggi su internet con manifestazioni del SunDay organizzate in altri paesi europei<\/li>\n<\/ol>\n<p>Qualunque iniziativa andr\u00e0 svolta su base volontaria e quindi promossa e realizzate a cura di coloro che hanno deciso di partecipare al SunDay99.<\/p>\n<p>ISES ITALIA, tramite il sito Internet e la newsletter mensile, divulgher\u00e0 notizie e informazioni sulle iniziative proposte e sugli eventuali sostegni che organizzazioni e societ\u00e0 volessero mettere a disposizione per il SunDay99.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno VI- N.1 Gennaio 1999 In questo numero: L&#8217;USO INTEGRATO DELLE FONTI RINNOVABILI: STUDI ED ESPERIENZE NEL MONDO WORKSHOP A LOSANNA SU INTEGRAZIONE DEL FV IN EDILIZIA E NUOVI PRODOTTI IN COMMERCIO DELIBERA CIPE: PROGRAMMI DI RIDUZIONE DELLA CO2 E RINNOVABILI NUOVA EDIZIONE DEL VOLUME DELL&#8217;ENEA SULLA LEGISLAZIONE ENERGETICA SECONDO UNO &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1999\/01\/01\/n-1-gennaio-1999\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 1 GENNAIO 1999<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=181"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":673,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/181\/revisions\/673"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=181"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=181"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=181"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}