{"id":175,"date":"1998-10-01T17:02:39","date_gmt":"1998-10-01T17:02:39","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=175"},"modified":"2016-07-18T12:00:27","modified_gmt":"2016-07-18T12:00:27","slug":"n-9-ottobre-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/10\/01\/n-9-ottobre-1998\/","title":{"rendered":"N. 9 OTTOBRE 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.9-Ottobre1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.9 Ottobre1998<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>LETTERA DEL PRESIDENTE AI LETTORI<\/li>\n<li>LE NUOVE PROSPETTIVE DELLE CENTRALI SOLARI TERMICHE A CONCENTRAZIONE<\/li>\n<li>CONCLUSI I SEMINARI DI ARCHITETTURA E URBANISTICA SOLARE ORGANIZZATI DA ISES ITALIA<\/li>\n<li>LE MACCHINE EOLICHE DI GRANDE TAGLIA PRONTE PER IL MERCATO<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (9)<\/li>\n<li>INCENTIVI DEL COMUNE DI ROMA PER I PANNELLI SOLARI TERMICI. IL PUNTO SUL COMUNE SOLARIZZATO<\/li>\n<li>BANCA DATI ENEA SU APPARECCHIATURE PER IL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI<\/li>\n<li>LA CASA MOBILE DI GREENPEACE IN GIRO PER L&#8217;ITALIA<\/li>\n<li>GRUPPO EUROPEO PER LA DIFFUSIONE DEL SOLARE TERMICO<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>LETTERA DEL PRESIDENTE AI LETTORI<\/h4>\n<p>Alla fine degli anni &#8217;70, per iniziativa di Vittorio Storelli, veniva creata la sezione italiana dell&#8217;International Solar Energy Society, ISES ITALIA.<\/p>\n<p>Da allora ISES ITALIA ha rappresentato un importante punto di riferimento per la promozione delle energie rinnovabili nel nostro paese.<\/p>\n<p>Determinante il contributo disinteressato di molti Soci e l&#8217;attivismo di chi si \u00e8 fatto carico di guidare e sostenere le attivit\u00e0 della Associazione anche quando l&#8217;energia solare non era di moda, in modo particolare e decisivo quello di Corrado Corvi.<\/p>\n<p>La mia elezione a Presidente di ISES ITALIA cade in un momento di rinnovato interesse per l&#8217;energia solare nel mondo e in Italia. Un momento che deve spingerci come Associazione ad accrescere gli sforzi ed aggiustare il tiro. Dobbiamo infatti fare in modo che la sensibilit\u00e0 e la cultura tecnica sulle energie rinnovabili crescano a tutti i livelli, dalle scuole, alle universit\u00e0, tra i professionisti e le imprese, non solo nelle grandi realt\u00e0 istituzionali.<\/p>\n<p>Per conoscere e far conoscere le capacit\u00e0 progettuali e realizzative presenti in Italia nel settore, dovremo moltiplicare gli incontri di aggiornamento e di promozione dello stesso, anche di natura commerciale, in collaborazione con le principali piazze fieristiche. In questo campo l&#8217;Italia potrebbe recuperare un ruolo pi\u00f9 attivo in Europa, volto a promuovere le tecnologie europee nell&#8217;area mediterranea anche nell&#8217;ambito di politiche di incentivazione al mercato locale del lavoro, per sostenere lo sviluppo e limitare l&#8217;immigrazione.<\/p>\n<p>Su queste prime indicazioni abbiamo appena cominciato a lavorare.<\/p>\n<p>Ci aspettiamo che i Soci e coloro che sono interessati alle nostre attivit\u00e0 vogliano anch&#8217;essi contribuire con le loro idee e con la loro esperienza.<\/p>\n<p>Il Presidente di ISES ITALIA<br \/>\nProf. Vincenzo Naso<\/p>\n<h4>LE NUOVE PROSPETTIVE DELLE CENTRALI SOLARI TERMICHE A CONCENTRAZIONE<\/h4>\n<p>Le innovazioni tecnologiche dell&#8217;ultimo decennio rinnovano a livello mondiale l&#8217;interesse per gli impianti solari termici a media ed alta temperatura. Al via alcuni primi progetti anche con il sostegno della Banca Mondiale. L&#8217;Italia praticamente assente nel settore.<\/p>\n<p>Alla base delle centrali solari termiche a concentrazione \u00e8 un collettore, che raccoglie e concentra la radiazione solare su una caldaia o ricevitore. Il fluido, riscaldato dai 100 \u00b0C a oltre i 2.000 \u00b0C, pu\u00f2 essere impiegato in vari processi industriali, principalmente per la produzione di elettricit\u00e0.<\/p>\n<p>I sistemi a concentrazione pi\u00f9 diffusi sono di 3 tipi: a concentratori parabolici lineari (CPL), a torre con ricevitore centrale (TC) e a disco o concentratori parabolici puntuali (CPP).La gamma di potenze ottenibili va da una decina di kW ad alcune centinaia di MW, raggruppando pi\u00f9 impianti modulari. La prima generazione delle centrali solari a concentrazione, costruite soprattutto negli anni &#8217;80, \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 la prova delle grosse potenzialit\u00e0 di questi impianti solari.<\/p>\n<p>In particolare, le prove pi\u00f9 evidenti di quelle potenzialit\u00e0 sono fornite dalle centrali solari a concentratori parabolici lineari. Quelle costruite in California nel deserto del Mojave tra il 1981 e il 1990 dalla societ\u00e0 Luz, per una potenza installata di 354 MW, sono ormai una realt\u00e0 industriale da quasi 15 anni ed hanno dimostrato di essere affidabili, efficienti e suscettibili di significativi miglioramenti.<\/p>\n<p>La seconda generazione di centrali solari a concentrazione che sta per essere commercializzata, oltre a essere basata sulle positive esperienze californiane, utilizza un insieme molto ricco di innovazioni, scaturite da attivit\u00e0 di ricerca e dimostrazione e rivoluziona, a volte profondamente, sia l&#8217;architettura generale degli impianti, sia la concezione e le modalit\u00e0 di realizzazione dei singoli componenti, dal ricevitore al concentratore stesso.<\/p>\n<p>Facciamo alcuni esempi. Nel campo delle centrali a torre (con le migliori prospettive di efficienza sul piano teorico) l&#8217;Istituto Weizmann di Israele sta costruendo un impianto dimostrativo a torre da 1 MW nel quale il sistema di captazione e trasformazione dell&#8217;energia raccolta \u00e8 ubicato a terra, invece che in cima alla torre, come nelle centrali di prima generazione. L&#8217;energia del sole viene indirizzata sul sistema a terra da uno specchio iperboloide posto sulla cima della torre (Solar Concentration Off-Tower, SCOT). Questo sistema presenta evidenti vantaggi costruttivi e di costo e pu\u00f2 raggiungere concentrazioni di 10.000 soli e temperature superiori ai 3.000 \u00b0C. Temperature cos\u00ec elevate trovano varie applicazioni, tra le quali lo studio di nuovi materiali, quali i fullerani.<\/p>\n<p>Sempre nel campo delle centrali a torre, l&#8217;Istituto Weizmann ha sviluppato un nuovo tipo di ricevitore, capace di produrre aria a 25 atmosfere e ad oltre 1200 \u00b0C, quindi utilizzabile per far funzionare le moderne turbine a gas.<\/p>\n<p>Ma gli sviluppi pi\u00f9 significativi sono attesi nel campo delle centrali a concentratori parabolici lineari. La Duke Solar statunitense sta mettendo a punto un nuovo sistema di produzione di elettricit\u00e0 e calore (fino a 400 \u00b0C e oltre) nel quale il collettore primario \u00e8 fisso ed integrato nel tetto di un edificio ed il collettore secondario, costituito da un concentratore parabolico composto in tubo sottovuoto, \u00e8 mobile. Il sistema, denominato &#8220;Power Roof&#8221;, integra le pi\u00f9 avanzate tecnologie degli impianti solari termici ad alta temperatura con quelle dell&#8217;illuminazione naturale, dell&#8217;isolamento termico, del solare passivo e delle barriere riflettenti. Tale impianto prospetta la possibilit\u00e0 di significative riduzioni di costo del kWh prodotto, rispetto ai costi delle centrali solari di prima generazione.<\/p>\n<p>Secondo alcuni esperti, nei prossimi anni, gli impianti con concentratori parabolici lineari dovrebbero consentire la produzione di energia elettrica a costi dell&#8217;ordine di 4-5 cents\/kWh, contro i 20 cents del 1988 ed i 10 cents attuali.<\/p>\n<p>Sono proprio queste prospettive di costo che stanno mettendo in moto una serie di progetti per l&#8217;installazione, nei prossimi anni, di qualche migliaio di MW. Iniziative di questo tipo sono in corso in Messico, Brasile, Marocco, Spagna, Tunisia, Grecia, Egitto, Israele, Giordania, Iran e India. La stessa Banca Mondiale comincia a guardare con interesse a queste prospettive e di recente ha firmato un accordo con SolarPaces, l&#8217;Agenzia che raccoglie i paesi impegnati nello sviluppo delle centrali solari a concentrazioni, alla quale l&#8217;Italia partecipa solo indirettamente, attraverso la Commissione Europea.<\/p>\n<p>Con le centrali di S. Ilario ed Adrano. il nostro paese fu, a suo tempo, un pioniere del settore, nel quale oggi \u00e8 invece praticamente assente.<\/p>\n<p>Modello di prova del concentratore &#8220;Solar Roof&#8221; della Duke Solar<\/p>\n<h4>CONCLUSI I SEMINARI DI ARCHITETTURA E URBANISTICA SOLARE ORGANIZZATI DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p>ISES ITALIA, in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;, ha organizzato nel mese di ottobre a Roma, presso la Facolt\u00e0 di Ingegneria della stessa Universit\u00e0, il primo ciclo di cinque seminari tematici intitolati: &#8220;Architettura e Urbanistica solare. L&#8217;uso delle energie rinnovabili negli edifici&#8221;.Liberi professionisti, tecnici, amministratori e studenti, proveniente da tutta Italia, hanno avuto la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con professionisti, ricercatori e produttori di tecnologie avanzate che lavorano principalmente nell&#8217;ambito della progettazione edilizia energeticamente consapevole, del risparmio energetico e dell&#8217;uso delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>I seminari, organizzati a giornate tematiche, sotto il coordinamento dell&#8217;Arch. Patricia Ferro, si sono tenuti di sabato e hanno trattato diversi temi.<\/p>\n<p>Come oratore il seminario ha avuto l&#8217;onore di ospitare l&#8217;architetto tedesco Stephan Behnisch, che ha esposto i suoi ultimi progetti, nei quali il rispetto dell&#8217;ambiente e l&#8217;uso di energie rinnovabili hanno la priorit\u00e0.<\/p>\n<p>Metodi e strumenti semplici ed efficienti per la progettazione bioclimatica, messi a disposizione dal mondo della ricerca e ampiamente collaudati, sono stati presentati in modo da offrire elementi utili a chi, quotidianamente, deve far fronte a decisioni progettuali mirate a migliorare l&#8217;efficienza energetica degli edifici.<\/p>\n<p>I seminari hanno anche offerto l&#8217;occasione per un dibattito tra docenti e partecipanti, che ha consentito di approfondire alcuni aspetti di particolare interesse.<\/p>\n<p>I partecipanti, ai quali \u00e8 stato rilasciato un attestato di frequenza da parte di ISES ITALIA, hanno inoltre ricevuto una consistente quantit\u00e0 di informazione per quanto riguarda lo stato della ricerca in Italia e in Europa sulle fonti di energia rinnovabile applicate agli edifici e sulle tecnologie avanzate messe attualmente a disposizione dal mercato; sono state distribuite, infatti, le pi\u00f9 recenti pubblicazioni realizzate nell&#8217;ambito dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Un bilancio, quindi, pi\u00f9 che positivo per questo primo ciclo di seminari, che ha dato ad ISES ITALIA la possibilit\u00e0 di sondare l&#8217;interesse sull&#8217;argomento proposto.<\/p>\n<p>ISES ITALIA riproporr\u00e0 il secondo ciclo di seminari all&#8217;inizio dell&#8217;anno prossimo, nei quali, oltre ad approfondire i temi gi\u00e0 trattati nel primo ciclo, verranno affrontati nuovi argomenti, come &#8220;L&#8217;integrazione dei sistemi fotovoltaici negli edifici&#8221;, &#8220;I sistemi solari ad aria integrati in edilizia avanzata&#8221;, &#8220;Dimensionamento dei sistemi solari passivi&#8221;, &#8220;La progettazione edilizia ambientalmente sostenibile&#8221;, ecc.<\/p>\n<p>Per informazioni: Arch. Patricia Ferro<br \/>\nSegreteria ISES ITALIA<\/p>\n<h4>LE MACCHINE EOLICHE DI GRANDE TAGLIA PRONTE PER IL MERCATO<\/h4>\n<p>Quando si parla di macchine di grande taglia si fa riferimento ad aerogeneratori con potenze superiori ai 700 kW. Dopo una fase iniziale caratterizzata da prototipi di macchine di grande taglia (anni &#8217;70-primi anni &#8217;80) che hanno ottenuto risultati contraddittori, la seconda generazione sta riscuotendo un interesse di mercato sempre maggiore anche per aerogeneratori con potenze superiori al megawatt.\u00a0L&#8217;elemento fondamentale nelle valutazione tecnico-economiche di questa tipologia di turbine \u00e8 la sua dimensione e, in particolare il diametro del rotore, da cui dipende, a parit\u00e0 di vento, la sua potenza nominale.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni sono stati realizzati una decina di modelli diversi di aerogeneratori con potenza uguale o superiore a 1 MW; tra questi ci sono anche macchine con potenze fino a 3 MW. Nei prossimi numeri parleremo della tipologia dei pi\u00f9 importanti modelli sul mercato, delle loro caratteristiche tecniche e dei loro vantaggi economici.<\/p>\n<p>Per il momento vediamo alcuni specifici motivi che inducono le aziende del settore eolico a muoversi verso la scelta delle macchine di grande taglia:<br \/>\n1) esistenza di una relazione inversa tra la potenza nominale della macchina e costo unitario (kWh prodotto) dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dalla macchina stessa;<br \/>\n2) riduzione della superficie occupata per kW installato;<br \/>\n3) atteggiamento favorevole delle societ\u00e0 elettriche, in generale, nei confronti dei grandi impianti di produzione energetica.<\/p>\n<p>(vedi grafico)<\/p>\n<p>Fare previsioni sulla crescita delle potenze delle turbine eoliche non \u00e8 semplice. Secondo alcuni studi, dato che i pesi delle macchine (e quindi i costi) crescono all&#8217;incirca con il cubo del diametro del loro rotore, mentre la produzione energetica cresce con il quadrato della stessa grandezza, si incontrer\u00e0, ad una certa soglia di grandezza della turbina, un rapporto costo\/produzione al di l\u00e0 del quale non sar\u00e0 economicamente conveniente costruire ed installare queste macchine. Nel corso degli ultimi anni, il limite, a dire il vero, si \u00e8 sempre allontanato.<\/p>\n<p>Nel breve-medio periodo il mercato delle macchine di grande taglia sar\u00e0 probabilmente limitato ai paesi industrializzati che possiedono adeguate infrastrutture per il montaggio ed il trasporto. \u00c8 presumibile che i mercati emergenti, come l&#8217;India e la Cina, continueranno ancora per molto tempo ad installare macchine di media taglia.<\/p>\n<p>Fonte:&#8221;Macchine eoliche di grande taglia&#8221;, di L. Barra e P. Paoli, Quaderni del Sole, n. 3 (rivista trimestrale di ISES ITALIA).<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (9)<\/h4>\n<p><strong>9. Rapporti tra costruttori ed Enti Locali<\/strong><br \/>\nLa realizzazione di progetti eolici comporta il coinvolgimento di un gran numero di Enti Locali. Come si \u00e8 visto nel numero precedente, non va dimenticato che questo \u00e8 un aspetto che, se pu\u00f2 causare dei ritardi nell&#8217;iter autorizzativo, permette un maggiore coinvolgimento delle popolazioni prossime agli impianti e, soprattutto, arreca vantaggi di natura economica non sottovalutabili per gli stessi Enti Locali che ospitano sul proprio territorio le centrali eoliche.Rispetto a quest&#8217;ultimo punto, possiamo far riferimento ad una serie di rapporti contrattuali stabiliti tra imprenditori-costruttori e Comuni, che sinteticamente elenchiamo e descriviamo:<\/p>\n<p>Concessione terreno<br \/>\nViene concesso il diritto di superficie, in alcuni casi solamente per la costruzione e l&#8217;esercizio del&#8217;impianto, in altri casi anche per la fase preliminare di indagine anemologica che ha durata biennale. Per la costruzione e l&#8217;esercizio, la concessione \u00e8 valida per 29 anni rinnovabili.<\/p>\n<p>Corrispettivo della concessione<br \/>\nPer le prime convenzioni si prevedeva un corrispettivo annuo fisso al Comune. Ad esempio, per l&#8217;impianto ENEL di Collarmele (AQ) da 9 MW (36 aerogeneratori distribuiti su 36 ettari) il corrispettivo pattuito \u00e8 stato di 72 milioni\/anno, oltre il canone per l&#8217;uso civico.<\/p>\n<p>Successivamente si \u00e8 stabilito che il corrispettivo economico debba variare alla produttivit\u00e0 dell&#8217;impianto. In particolare, esso \u00e8 generalmente quantificato nell&#8217;1,5% della fatturato al netto dell&#8217;IVA, dell&#8217;energia ceduta all&#8217;ENEL.<\/p>\n<p>Ad esempio se si ipotizza che un impianto abbia una producibilit\u00e0 annua di 2,5 miliardi di kWh per MW installato, ne consegue che, alle attuali tariffe del CIP 6\/92, il corrispettivo per il Comune ammonterebbe a circa 6.9 milioni di lire per MW installato per i primi 8 anni e circa 3.4 milioni di lire per MW per gli anni successivi.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 capitare che le aziende si impegnino anche a fornire un corrispettivo minimo garantito, in caso di insufficiente produzione dell&#8217;impianto, dell&#8217;ordine del 15% dell&#8217;atteso per i primi 8 anni.<\/p>\n<p>Imprenditoria<br \/>\nLe aziende costruttrici si impegnano al coinvolgimento dell&#8217;imprenditoria locale, nel rispetto delle norme nazionali e comunitarie, sia direttamente, sia attraverso le commesse e subcommesse.<\/p>\n<p>Occupazione<br \/>\nLe aziende costruttrici si impegnano ad impiegare personale, di professionalit\u00e0 adeguata, per la realizzazione, gestione e custodia delle centrali.<\/p>\n<p>Le Aziende si impegnano anche alla formazione del personale.<\/p>\n<p>Obbligazioni relative al terreno concesso<br \/>\nLe societ\u00e0 eoliche hanno l&#8217;obbligo di mantenere la disponibilit\u00e0 per il Comune e i cittadini delle aree non direttamente interessate alla presenza di manufatti (ad esempio, il diritto di pascolo); esiste pertanto il divieto di recinzione.<\/p>\n<p>Ripristino del terreno<br \/>\nGli operatori si impegnano a restituire il terreno nelle stesse condizioni in cui \u00e8 stato loro concesso dai Comuni.<\/p>\n<h4>INCENTIVI DEL COMUNE DI ROMA PER I PANNELLI SOLARI TERMICI. IL PUNTO SUL COMUNE SOLARIZZATO<\/h4>\n<p>Il Comune di Roma ha aderito al progetto &#8220;Comune Solarizzato&#8221; e, nell&#8217;ambito del programma per il Giubileo &#8220;La citt\u00e0 si fa bella&#8221;, ha recentemente approvato (delibera del 13 ottobre 1998, n.4675), in via sperimentale, incentivi anche per l&#8217;installazione di sistemi solari.\u00a0Tale iniziativa, che potrebbe essere estesa in caso di successo, prevede che i privati potranno rateizzare l&#8217;investimento ottenendo mutui quinquennali a tassi di interesse del 3,6%; le rate mensili previste avranno un importo pari al risparmio ottenuto sulla bolletta energetica. Questo incentivo sugli interessi nasce da un accordo siglato tra Comune e 15 istituti bancari.<\/p>\n<p>Per gli impianti condominiali, il Comune di Roma ha previsto finanziamenti a fondo perduto del 20%, cumulabili con la detrazione nella dichiarazione dei redditi del 41% delle spese sostenute, come previsto dalla legge 449\/97 collegata alla finanziaria del 1998 (vedi a pag. 7 la Guida di ISES ITALIA).<\/p>\n<p>Nel frattempo, in occasione del seminario tenuto a Roma il 30 ottobre 1998 dall&#8217;Adiconsum (con la collaborazione di ISES ITALIA e Sicet Nazionale) sul tema &#8220;L&#8217;energia solare e il risparmio energetico nelle abitazioni&#8221;, l&#8217;ENEA ha distribuito una nota informativa sugli sviluppi del progetto &#8220;Comune Solarizzato&#8221;.<\/p>\n<p>Ad oggi hanno aderito al progetto con impegni di investimento 12 Province, 5 Comuni capoluogo (tra cui Roma, Napoli e Palermo), 2 Comunit\u00e0 Montane e 2 Regioni (Abruzzo e Lazio): tutti Enti Locali dell&#8217;Italia centro-meridionale.<\/p>\n<p>Il progetto &#8220;Comune Solarizzato&#8221; \u00e8 un progetto interregionale, promosso dal Ministero dell&#8217;Ambiente, attuato dall&#8217;ENEA ed approvato dal Ministero del Lavoro, che ha come obiettivo la creazione di nuove professionalit\u00e0 e nuove imprese ambientali orientate principalmente alla promozione e all&#8217;uso delle tecnologie solari.<\/p>\n<p>Il ruolo centrale nel progetto lo svolge l&#8217;Ente Locale, che si impegna ad effettuare opere di &#8220;solarizzazione&#8221; degli edifici pubblici presenti sul proprio territorio, avviando, nel contempo, una serie di iniziative di informazione, di incentivazione e di rimozione delle barriere legislative e normative alla diffusione del solare termico e delle altre tecnologie rinnovabili. Tali azioni dovrebbero favorire il successo sul mercato delle 47 nascenti imprese (400 sono i giovani lavoratori di pubblica utilit\u00e0 impiegati in questa fase del progetto, che durer\u00e0 tre anni).<\/p>\n<p>Gli investimenti in impianti solari nei prossimi tre anni sono stimati in circa 70 miliardi di lire. Il 50% di questi sar\u00e0 coperto con un co-finanziamento del Ministero dell&#8217;Ambiente, attraverso un intermediario finanziario e in leasing. La restante parte \u00e8 a carico degli Enti Locali che sono coinvolti nell&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>In questo ultimo periodo si stanno svolgendo una serie di Conferenze sui Servizi promosse a vari livelli delle amministrazioni e delle istituzioni locali, dalle province alla Comunit\u00e0 montane, per il coinvolgimento nel progetto dei comuni. Attualmente i Comuni potenzialmente interessati al progetto sono circa 900.<\/p>\n<h4>BANCA DATI ENEA SU APPARECCHIATURE PER IL RISPARMIO ENERGETICO E LE FONTI RINNOVABILI<\/h4>\n<p>L&#8217;ENEA ha messo a punto la struttura e avviato la raccolta di informazioni per una Banca Dati &#8220;ATHOS&#8221; relativa a materiali ed apparecchiature per il risparmio energetico e l&#8217;uso delle fonti rinnovabili.Delle 25 tipologie di prodotti catalogate, sono gi\u00e0 disponibili sulla rete internet quelle relative agli Accumulatori, ai Corpi Illuminanti, ai Sistemi di illuminazione ad alta efficienza ed ai Sistemi fotovoltaici.<\/p>\n<p>Ogni scheda relativa ad un prodotto contiene le informazioni tecniche dello stesso, le norme di riferimento utilizzate, i dati di certificazione, il suo ambito di distribuzione, una descrizione del prodotto corredata da immagini ed i dati relativi al fornitore che lo commercializza in Italia.<\/p>\n<p>La Banca Dati ATHOS e l&#8221;Osservatorio sulle fonti energetiche rinnovabili&#8221; realizzato da ISES ITALIA per conto dell&#8217;ENEA costituiscono un tentativo organico di dare un quadro informativo completo su componenti, sistemi e realizzazioni le fonti rinnovabili di energia.<\/p>\n<p>La Banca Dati \u00e8 accessibile sul sito internet: http:\/\/athos.casaccia.enea.it<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nA. Ventra (tel. 06 30486402) &#8211; G. Cal\u00ec (tel. 06 30483094)<\/p>\n<h4>LA CASA MOBILE DI GREENPEACE IN GIRO PER L&#8217;ITALIA<\/h4>\n<p>Greenpeace ha organizzato un tour con la casa ecologica &#8220;Mob\u00ecl&#8221; realizzata dal Centro di Ricerche Ambientali di Springe\/Eldagsen (Germania) con lo scopo di promuovere, in alcune citt\u00e0 italiane, la cultura del risparmio energetico e dell&#8217;utilizzo delle fonti di energia rinnovabili.\u00a0Ogni particolare componente, materiale e tecnologia presente nella casa \u00e8 utilizzato in modo da dimostrare che l&#8217;alternativa ecologica nel settore abitativo \u00e8 possibile: collettori solari ad alta efficienza ed autocostruiti, pannello solare fotovolatico con sistema di direzionamento, pannello FV che attiva la pompa del sistema solare termico, piccolo generatore, impianto a biogas con serbatoio e fornello a gas, sono solo alcune delle tecnologie disponibili in questa abitazione. A queste si devono aggiungere altri dispositivi e materiali di bioedilizia e impianti preposti al risparmio dell&#8217;energia.<\/p>\n<p>Il tour ha raggiunto Pistoia, Genova, Crema, Brescia, Carpi, Quartu S. Elena e giunger\u00e0 a Roma per la Conferenza Nazionale dell&#8217;Energia e dell&#8217;Ambiente (25-28 novembre).<\/p>\n<p>Per informazioni: Greenpeace<br \/>\ntel: 06\/5750053 fax:06\/5783531<\/p>\n<h4>GRUPPO EUROPEO PER LA DIFFUSIONE DEL SOLARE TERMICO<\/h4>\n<p>Nel mese di giugno si \u00e8 costituito, con atto pubblico, il GEIE SOLATERMIA &#8211; Gruppo Europeo per il Solare Termico con l&#8217;obiettivo di promuovere la diffusione del solare termico in Italia. Tra i promotori vi sono alcune Aziende nazionali ed europee.\u00a0Il GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico) intende dare il proprio contributo impegnandosi nella rimozione di alcune barriere (vincoli paesaggistici e dei regolamenti edilizi comunali che pongono divieti od ostacoli alle installazioni solari), a favore delle agevolazioni fiscali (esenzione IVA e detrazione dei costi degli impianti solari dalla dichiarazioni dei redditi), applicazione della legge 10\/91 relativamente all&#8217;obbligo di utilizzare le rinnovabili negli edifici di propriet\u00e0 ad uso pubblico.<\/p>\n<p>Per informazioni: GEIE SOLATERMIA<br \/>\nStrada S. Giuseppe, 19<br \/>\n43039 Salsomaggiore Terme (PR)<br \/>\ntel: 0524 533669 &#8211; 94050<br \/>\nfax: 0524 522145 &#8211; 94700<br \/>\ne-mail: Accomandita@polaris.it<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>LA POLITICA ENERGETICAMENTE SOSTENIBILE IN UNA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA<\/strong><br \/>\nLa Commissione europea ha recentemente adottato una comunicazione che illustra gli orientamenti politici specifici per una politica energetica che tenga conto delle considerazioni ambientali. Tre sono le aree prioritarie di intervento: 1) promozione dell&#8217;efficienza energetica e dei risparmi di energia; 2) aumento della percentuale di fonti energetiche rinnovabili; 3) riduzione dell&#8217;impatto ambientale delle fonti energetiche convenzionali.\u00a0Nella comunicazione si pone in evidenza la responsabilit\u00e0 dei singoli Stati membri nella definizione delle misure di politica energetica. Intanto, la Commissione si sta impegnando a promuovere e a sostenere la cooperazione tra gli Stati membri ed altre parti interessate con lo scopo di promuovere azioni prioritarie in materia di politica energetica da realizzarsi a vari livelli, garantire una pi\u00f9 stretta coordinazione con altre misure di politica europee nel settore dell&#8217;energia e sviluppare maggiormente la dimensione internazionale della politica energetica.<\/p>\n<p>Nel commentare la comunicazione, il Commissario europeo per l&#8217;energia, Christos Papoutsis, ha sostenuto l&#8217;esigenza di un approccio pi\u00f9 rispettoso dell&#8217;ambiente relativamente alla produzione e all&#8217;utilizzo dell&#8217;energia. Ha inoltre confermato il suo impegno per una politica energetica pi\u00f9 ecologica, che promuova principalmente le fonti rinnovabili ed il risparmio di energia, ma ha ribadito l&#8217;esigenza di un pi\u00f9 forte impegno politico da parte degli Stati membri e del Consiglio dei Ministri.<\/p>\n<p>Fonte: Comunicato stampa della Commissione del 14\/10\/1998<\/p>\n<p><strong>MERCATO DELLE FONTI RINNOVABILI IN AFRICA: UN FORUM FINANZIATO DAL PROGRAMMA THERMIE<\/strong><br \/>\nDal 29 al 31 marzo 1999 si terr\u00e0 ad Harare, Zimbabwe, un forum sugli aspetti commerciali e di investimento per l&#8217;energia rinnovabile in Africa. L&#8217;evento sar\u00e0 patrocinato dall&#8217;UNESCO e dalla Commissione europea nell&#8217;ambito del programma THERMIE.<\/p>\n<p>Uno dei principali obiettivi del forum \u00e8 quello di promuovere gli investimenti e le opportunit\u00e0 di finanziamento dei progetti che utilizzano tecnologie di energia rinnovabile per lo sviluppo sostenibile in Africa. L&#8217;evento offrir\u00e0 anche agli operatori ed agli investitori europei l&#8217;opportunit\u00e0 di creare stretti contatti con le loro controparti in Africa.<\/p>\n<p>Durante la conferenza verranno presentati, in dettaglio, i seguenti argomenti:<\/p>\n<ol>\n<li>i programmi europei, africani e internazionali sull&#8217;energia\u00a0 rinnovabile<\/li>\n<li>il finanziamento dei progetti sull&#8217;energia rinnovabile in Africa<\/li>\n<li>le esperienze e i progetti ad alta priorit\u00e0 in Africa e l&#8217;U.E.<\/li>\n<li>il mercato tecnologico presentato dagli industriali<\/li>\n<li>il contesto istituzionale e giuridico in Africa e l&#8217;U.E.<\/li>\n<li>il mercato tecnologico presentato dalle associazioni di\u00a0 professionisti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nUNESCO &#8211; Science, Engineering and Technology Division<br \/>\nMr. Osman Benchikh 1 rue Miollis F-75732 Paris Cedex 15<br \/>\nfax +33 1 45685820<\/p>\n<p><strong>I PROGETTI DELLE &#8220;ISOLE NEL SOLE&#8221; IN EUROPA<\/strong><br \/>\nNel 1997 l&#8217;ISES International ha avviato il progetto &#8220;Islands in the Sun&#8221;, mirato ad identificare un numero selezionato di isole a livello mondiale, dove realizzare dei progetti dimostrativi di autosufficienza energetica al 100%, attraverso l&#8217;utilizzo integrato delle diverse fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>In un workshop tenuto in occasione di EuroSun 98, il progetto ISES \u00e8 stato presentato e discusso con riferimento al contesto europeo, anche alla luce delle 100 unit\u00e0 solari da realizzare per il 2010 in Europa e previste dal Libro Bianco della Commissione. In Europa gi\u00e0 alcune isole sono state selezionate per essere oggetto di progetti dimostrativi di autosufficienza energetica con fonti rinnovabili. \u00c8 il caso dell&#8217;isola danese di Samoe, selezionata dal governo danese quale sede di un progetto da realizzare entro 10 anni.<\/p>\n<p>Il Forum for Energy and Development danese ha presentato, nel corso di EuroSun 98, una rassegna preliminare sull&#8217;utilizzo delle energie rinnovabili in varie isole del mondo e sul potenziale che resta ancora da sfruttare. La rassegna, completa per la prossima primavera, sar\u00e0 resa disponibile anche su internet.<\/p>\n<p>Per promuovere il progetto ISES &#8220;Islands in the Sun&#8221; in Europa \u00e8 stata identificata una serie di azioni che hanno lo scopo di informare e coordinare gli interventi delle amministrazioni locali e delle imprese interessate.<\/p>\n<p>\u00c8 previsto che, attraverso le sezioni nazionali dell&#8217;ISES, siano trasferite ad amministratori locali e sindaci delle isole tutte le informazioni che riguardano &#8220;Islands in the Sun&#8221;; con gli stessi verranno promossi degli incontri anche per attivare iniziative in accordo con l&#8217;Unione Europea, volte a favorire l&#8217;allocazione dei fondi strutturali per implementare nelle isole impianti con fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Numerose sono le iniziative condotte a livello internazionale. Tra gli appuntamenti del &#8217;99 che proseguono l&#8217;esame sulla &#8220;solarizzazione&#8221; delle isole: ad agosto a Puerto Rico, SATIS 99 (Sustainable Application for Tropical Islands States), organizzato dalla sezione caraibica dell&#8217;ISES e in settembre, in Danimarca, la prima conferenza internazionale sulle &#8220;Renewable Energy Islands&#8221;, organizzata dalla Danish Energy Agency e dal Forum for Energy and Development.<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>GLI INCENTIVI AL SOLARE NEL COMUNE DI SAARBR\u00dcCKEN<\/strong><br \/>\nUna delle pi\u00f9 interessanti iniziative di incentivazione delle rinnovabili in Germania \u00e8 realizzata dalla Stadtwerke (fornitore locale di elettricit\u00e0, l&#8217;equivalente di un&#8217;azienda municipalizzata italiana) del Comune di Saarbr\u00fccken. Il programma di incentivazione \u00e8 stato adottato da altri 14 L\u00e4nder (Regioni), anche se la maggior parte delle 1000 Stadtwerke tedesche e della quasi totalit\u00e0 delle aziende elettriche non lo hanno ancora preso in considerazione.Per quanto riguarda il solare termico, la municipalizzata ed il L\u00e4nder contribuiscono alla realizzazione di un impianto per un importo di 1.500 marchi ciascuno (circa 3 milioni di lire in totale). I risultati di questa incentivazione si vedono: mentre su tutto il territorio tedesco sono installati, mediamente, 18 m2 ogni 1000 abitanti, nella Regione del Saar la media \u00e8 di 30 m2 su 1000 abitanti (ricordiamo che in Italia \u00e8 di 3,5 m2\/1000).<\/p>\n<p>Sul fotovoltaico vengono attivati 3 tipi di contributi:<br \/>\n1) contributo in conto capitale (1.000 marchi su ogni kW installato da parte della Stadtwerke e 5.000 DM\/kW da parte del L\u00e4nder);<br \/>\n2) tariffa agevolata per l&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dall&#8217;impianto, cio\u00e8 immessa in rete e consumata (55 pf\/kWh, pari a 3 volte quella normale);<br \/>\n3) crediti agevolati per chi investe in un impianto FV (interesse del 2,9% annuo per 5 anni).<\/p>\n<p>Il Comune di Saarbr\u00fccken accompagna questi programmi di incentivazioni con una serie di impianti dimostrativi nelle scuole, dove, inoltre, organizza corsi di formazione a vari livelli.<br \/>\nAltro progetto \u00e8 quello di rendere autosufficiente una zona industriale attraverso l&#8217;energia prodotta da tecnologie solari e impianti di cogenerazione a gas.<\/p>\n<p><strong>IN SCOZIA LA PI\u00d9 GRANDE CENTRALE EUROPEA A BIOMASSE<\/strong><br \/>\nLa Fibrowatt Limited inglese sar\u00e0 la societ\u00e0 che realizzer\u00e0 nella cittadina di Thetford la pi\u00f9 grande centrale elettrica alimentata con biomasse d&#8217;Europa.<\/p>\n<p>L&#8217;impianto, ha una potenza pari a 38,5 MWe ed un costo di 69 milioni di sterline (circa 190 miliardi di lire). La biomassa utilizzata deriva dagli scarti dell&#8217;industria del pollame, in particolare escrementi misti a paglia e residui di legname.<\/p>\n<p>Ogni ora, 55 tonnellate di materiale verranno bruciate nella camera di combustione, per poi generare elettricit\u00e0 attraverso il turbo-alternatore dell&#8217;Ansaldo.<\/p>\n<p>Si prevede che verranno annualmente prodotti, per la rete elettrica, circa 308 miliardi di kWh. Altre due centrali della Fibrowatt Ltd. sono gi\u00e0 operanti: la prima a Eye \u00e8 di 12.7 MW di potenza l&#8217;altra, a Glanford, \u00e8 di 13.5 MW.<\/p>\n<p>Fonte: CADDET Newsletter, settembre 1998<\/p>\n<p><strong>IN GERMANIA 309 MW EOLICI INSTALLATI IN SOLI 6 MESI<\/strong><br \/>\nNei primi sei mesi del 1998 la nuova capacit\u00e0 eolica installata in Germania \u00e8, secondo la BWE (l&#8217;associazione dell&#8217;energia eolica tedesca), pari a 309 MW (439 turbine).<\/p>\n<p>Questa cifra indica una crescita di quasi il 46% rispetto allo stesso periodo nel 1997.<\/p>\n<p>Ad oggi, quindi la potenza eolica totale presente in Germania \u00e8 di 2.390 MW con 5.630 turbine installate.<\/p>\n<p>Due sono le ragioni alle quali si attribuisce tale crescita: la conferma da parte del Parlamento del proseguimento della EFL (Electricity Feed Law), legge che stabilisce un prezzo di sostegno all&#8217;energia prodotta da fonte rinnovabile e nella approvazione di un regolamento che snellisce i tempi di approvazione dei progetti.<\/p>\n<p>Per la fine del &#8217;98 si ritiene che venga superata la quota di 2.800 MW.<\/p>\n<p>Fonte: Wind Directions, ottobre 1998<\/p>\n<p><strong>SHELL SOLAR: IL FV NELLE AREE RURALI DEL SUD AFRICA<\/strong><br \/>\nLa Shell International Renewables Ltd. ha dichiarato che nel mese di ottobre, insieme alla societ\u00e0 elettrica del Sud Africa Eskom, creer\u00e0 una joint-venture al 50% con un investimento pari a 30 milioni di dollari con l&#8217;obiettivo di elettrificare le aree rurali del paese africano.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 fotovoltaica della grande compagnia petrolifera Shell Solar (a sua volta divisione della Shell International Renewables Ltd.) si impegner\u00e0 a fornire sistemi FV stand-alone per 50.000 abitazioni attualmente senza elettricit\u00e0 ad un costo, per gli utenti, di 8 $ mensili (il costo iniziale ad installazione \u00e8 di 30 $). Il costo di ogni singolo sistema dovrebbe aggirarsi intorno agli 800 $ (compresa installazione). Al termine del programma la potenza complessiva installata sar\u00e0 di circa 2,5 MW (il 2% dell&#8217;attuale mercato FV mondiale).<\/p>\n<p>L&#8217;investimento verr\u00e0 recuperato in 9 anni e servir\u00e0 da esempio per altri progetti simili relativi a paesi in via di sviluppo.<\/p>\n<p>Fonte: Reuters Limited 1998<\/p>\n<p>Per informazioni: Shell Solar<br \/>\nhttp:\/\/www.shell.com\/b\/b1_04c1.html<\/p>\n<p><strong>NUOVO RECORD DELLA SIEMENS SOLAR PER I MODULI A FILM SOTTILI<\/strong><br \/>\nLa Siemens Solar Industries ha annunciato recentemente il nuovo record di efficienza (11,8%) per modulo fotovoltaico a film sottili e a base di celle CIS. Il CIS (diseleniuro di indio e rame &#8211; CuInSe2, detto, appunto comunemente &#8220;CIS&#8221;) \u00e8 un materiale policristallino composto.<\/p>\n<p>Il precedente record risaliva ad un anno fa ed era di 11.1%.<\/p>\n<p>La prestazione \u00e8 stata realizzata nell&#8217;ambito di sviluppo dei film sottili prodotti in collaborazione con il NREL (National Renewable Energy Laboratory), che ha notificato il record. Questo \u00e8 stato stabilito su un modulo con una vasta superficie (circa 3,5 m2) e ci\u00f2 induce a ritenere prossima la commercializzazione di moduli fotovoltaici CIS ad ampia area.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nSiemens Solar<br \/>\nhttp:\/\/www.siemenssolar.com<br \/>\ne-mail: ssi.sales@solar.siemens.com<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>INCONTRI TECNICI DI ISES ITALIA<\/strong><br \/>\n<strong>LA POMPA DI CALORE ELETTRICA<\/strong><br \/>\nPrincipi di funzionamento, applicazioni, mercato<br \/>\nRoma &#8211; Sabato 6 Febbraio 1998<br \/>\nFacolt\u00e0 di Ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;L&#8217;incontro tecnico \u00e8 principalmente rivolto ad installatori e tecnici del settore, studenti universitari, nonch\u00e9 a tutti coloro che sono interessati, direttamente o indirettamente, a conoscere le potenzialit\u00e0 di mercato della pompa di calore elettrica.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro si articoler\u00e0 in una sessione mattutina ed una pomeridiana (7-8 ore complessive).<\/p>\n<p>Nella mattinata verr\u00e0 sviluppata la parte teorica, che tratter\u00e0 principalmente la teoria di funzionamento della pompa di calore. Si intende, tuttavia, ricorrere ad un approccio comprensibile a tutti, basato cio\u00e8 pi\u00f9 sulla comprensione dei concetti che su spiegazioni di tipo matematico. La sessione comprender\u00e0 anche una panoramica delle applicazioni, nonch\u00e9 valutazioni di convenienza economica, propedeutiche ad azioni di tipo promozionale. Verr\u00e0 infine presentato un software predisposto per valutazioni di fattibilit\u00e0 tecnica e di convenienza economica in applicazioni nel comparto abitativo.<\/p>\n<p>La seconda parte dell&#8217;incontro tecnico \u00e8 riservata agli &#8220;operatori del settore&#8221;, invitati a far conoscere ci\u00f2 che attualmente il mercato della pompa di calore \u00e8 in grado di offrire, con riguardo ai prodotti, anche avanzati, in commercio ed alle loro prestazioni.<\/p>\n<p>Coordinatore: Giacomo Korn (ISES ITALIA)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.9 Ottobre1998 In questo numero: LETTERA DEL PRESIDENTE AI LETTORI LE NUOVE PROSPETTIVE DELLE CENTRALI SOLARI TERMICHE A CONCENTRAZIONE CONCLUSI I SEMINARI DI ARCHITETTURA E URBANISTICA SOLARE ORGANIZZATI DA ISES ITALIA LE MACCHINE EOLICHE DI GRANDE TAGLIA PRONTE PER IL MERCATO CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (9) INCENTIVI DEL &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/10\/01\/n-9-ottobre-1998\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 9 OTTOBRE 1998<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":658,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175\/revisions\/658"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}