{"id":171,"date":"1998-09-01T17:00:36","date_gmt":"1998-09-01T17:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=171"},"modified":"2016-07-18T11:59:07","modified_gmt":"2016-07-18T11:59:07","slug":"n-8-settembre-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/09\/01\/n-8-settembre-1998\/","title":{"rendered":"N. 8 SETTEMBRE 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.8-Settembre1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.8 Settembre1998<\/a><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>EUROSUN 98: IL PUNTO SULLE RINNOVABILI IN EUROPA. PI\u00d9 FINANZIAMENTI E RICERCA<\/li>\n<li>L&#8217;IVA SUI SISTEMI SOLARI TERMICI \u00c8 AL 10%<\/li>\n<li>IL LIBRO VERDE NAZIONALE SULLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA<\/li>\n<li>RECORD DI TEMPERATURA NEGLI USA PER NUOVA TECNOLOGIA SOLARE TERMICA<\/li>\n<li>INDAGINI IN GRAN BRETAGNA SULLE REAZIONI DEI RESIDENTI ALLE CENTRALI EOLICHE<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (8)<\/li>\n<li>LA NASA SPERIMENTA CON SUCCESSO L&#8217;AEREO SOLARE PATHFINDER-PLUS. LE POSSIBILI APPLICAZIONI FUTURE, DAL TELERILEVAMENTO ALLE PREVISIONI METEO<\/li>\n<li>I NUMERI DELLE RINNOVABILI<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>EUROSUN 98: IL PUNTO SULLE RINNOVABILI IN EUROPA. PI\u00d9 FINANZIAMENTI E RICERCA<\/h4>\n<p>Ad EUROSUN 98, in Slovenia, confermata la crescita del settore. Buone le prospettive del mercato. Particolarmente attivi i paesi nord-europei. Pi\u00f9 ricerca per l&#8217;ottimizzazione dei singoli sistemi e per l&#8217;integrazione dell&#8217;uso delle diverse fonti, anche con quelle convenzionali.<\/p>\n<p>Dal 13 al 17 settembre 1998 ha avuto luogo in Slovenia EuroSun 98, il biennale congresso organizzato da ISES Europe sull&#8217;energia solare. Nel corso dell&#8217;evento \u00e8 emerso che in tutti i paesi del nostro continente crescono l&#8217;interesse e il giro di affari relativi alle tecnologie che utilizzano le fonti energetiche rinnovabili, grazie anche alla spinta degli accordi di Kyoto e delle strategie adottate dall&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Le strategie europee, raccolte nel Libro Bianco e fatte proprie dal Consiglio dei Ministri, prevedono la realizzazione entro il 2010 di 1.000.000 di sistemi fotovoltaici integrati negli edifici, di fattorie eoliche per 10.000 MW, di impianti alimentati a biomassa per 10.000 MW, di 100 unit\u00e0 consumatrici di energia (dalla piccola isola, alla zona rurale isolata, al quartiere urbano), alimentate al 100% con le rinnovabili.<\/p>\n<p>Si tratta di programmi che, attraverso l&#8217;incremento dei budget per ricerca, sviluppo e dimostrazione e l&#8217;adozione di nuove misure legislative e normative, mirano a rafforzare la leadership mondiale che oggi l&#8217;Europa ha praticamente in tutti i campi delle rinnovabili, dal fotovoltaico, al solare termico, alla biomassa. Oltre alla necessit\u00e0 di sviluppare nuove tecnologie hi-tech, l&#8217;obiettivo ultimo \u00e8 di portare il contributo della produzione energetica di queste fonti nel nostro continente dall&#8217;attuale 6% al 12% nel 2010.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 attivi nel perseguire questi obiettivi sono i paesi nord-europei rispetto a quelli del sud, in particolare interessanti iniziative sono in corso in Svezia, Danimarca, Olanda, Germania, e ultimamente, anche in Francia. In questo paese il governo ha di recente varato una serie di incentivi fiscali e assegnato all&#8217;Ademe (Agence de l&#8217;Environnement et de la Ma\u00eetrise de l&#8217;Energie) 500 milioni di franchi; tra queste risorse quelle destinate alle rinnovabili sono passate dai 40 milioni del 1998 ai 160 milioni di franchi, somma che dovrebbe essere gi\u00e0 inserita nel bilancio del &#8217;99; questo denaro dovr\u00e0 essere investito per il rilancio dei programmi riguardanti tutte le fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>La Danimarca, dopo aver conquistato la leadership mondiale con oltre il 60% del mercato dei generatori eolici punta a ripetere questo successo in altri settori. Il Consiglio danese per l&#8217;energia ha proposto di triplicare, per il periodo 1998-2000, il budget dedicato alle rinnovabili; l&#8217;ambizioso obiettivo \u00e8 di soddisfare, entro il 2010, il 10% della domanda energetica nazionale con le fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>La Svezia, con un budget di circa un milione di dollari all&#8217;anno per il periodo 1996-1999, ha in programma soprattutto significative attivit\u00e0 nel settore del solare per scaldare l&#8217;acqua ad uso domestico e commerciale.<\/p>\n<p>Quello del solare termico per scaldare l&#8217;acqua sanitaria \u00e8 un settore che probabilmente avr\u00e0, da qui al 2005, un tasso di crescita annuale del 25%, quando la superficie di pannelli solari installati in Europa dovrebbe raggiungere i 28 milioni di metri quadrati (sei volte superiore a quella attuale).<\/p>\n<p>Queste potenzialit\u00e0 del mercato del solare termico, come delle altre tecnologie, stanno richiamando l&#8217;attenzione degli investitori e delle banche, ma anche quella del mondo della ricerca applicata.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che riguarda i sistemi solari scaldacqua attualmente in commercio, va sottolineato che essi sono il risultato di uno sviluppo concentratosi, in genere, sul singolo componente e, in particolare, sul collettore. L&#8217;industria europea si propone ora di ottimizzare ulteriormente il comportamento del sistema nel suo insieme, attraverso il miglioramento e la gestione intelligente di componenti fino ad oggi non adeguatamente sviluppati, come, per esempio, il serbatoio per l&#8217;immagazzinamento del calore o il sistema di circolazione. Altri studi puntano a migliorare l&#8217;efficienza dell&#8217;integrazione dei sistemi solari con quelli alimentati dai combustibili tradizionali, a gestire la produzione e l&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua calda in relazione alle previsione meteorologiche, a sviluppare software di assistenza nella progettazione &#8220;on line&#8221;, a promuovere la qualit\u00e0 dei prodotti, come sta facendo, in particolare, il gruppo &#8220;Active Solar Thermal Industry Group&#8221; di recente creazione.<\/p>\n<p>Il tema dell&#8217;integrazione nell&#8217;uso delle diverse fonti \u00e8 stato richiamato in un workshop dedicato al progetto ISES &#8220;Island in the Sun&#8221; che intende realizzare in isole opportunamente selezionate, in Europa e in altre parti del mondo, progetti che dimostrino la possibilit\u00e0 di soddisfarne i fabbisogni energetici al 100%, con fonti rinnovabili (compresi quelli relativi ai trasporti). La Danimarca, ad esempio, ha gi\u00e0 selezionato per questo progetto l&#8217;isola di Sam\u00f8 tra le 5 che si erano candidate.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;IVA SUI SISTEMI SOLARI TERMICI \u00c8 AL 10%<\/strong><\/h4>\n<p>Il Ministero delle Finanze ha positivamente risposto ad un&#8217;istanza scritta rivolta nel febbraio di quest&#8217;anno da ISES ITALIA (febbraio 1998) riguardo a chiarimenti in merito all&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota IVA del 10% (punto 122 della Tabella A, parte terza, allegata al DPR n.633 del 1972), sia per la realizzazione di sistemi che impiegano fonte solare per la produzione e distribuzione di calore-energia per uso domestico, sia per i contratti Servizio energia (quesito posto anche da ASSOCALOR) per il riscaldamento domestico (art.1, del DPR 412\/93).<\/p>\n<p>Le due risoluzioni del Ministero delle Finanze (vedi sotto), di fatto, sbloccano l&#8217;IVA al 10% per tali impianti e rappresentano un atto nuovo ed importante che dovrebbe favorire investimenti per il risparmio e l&#8217;uso razionale dell&#8217;energia e l&#8217;impiego delle fonti di energia rinnovabili in interventi integrati sulla casa, con particolare riferimento ai pannelli solari scaldacqua.<\/p>\n<p>Lo strumento tecnico-amministrativo, ai fini dell&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota ridotta, sar\u00e0 il &#8220;contratto di appalto o di opere&#8221;; qui dovr\u00e0 essere evidenziata la finalit\u00e0 del contratto e la prestazione dei servizi che dovranno comprendere, tra gli altri, anche la progettazione, la fornitura, l&#8217;installazione e il collaudo dei beni, per raggiungere positivamente il risultato finale oggetto del contratto: la produzione e la distribuzione calore energia per uso domestico.<\/p>\n<p>Le risoluzioni del Ministero delle Finanze in risposta ad ISES ITALIA (Risoluzione n.113\/E del 26 agosto 1998) \u00e8 pubblicata sul sito internet di ISES ITALIA: http:\/\/www.isesitalia.it\/enersol\/sotermic<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni:<br \/>\nLionello Sirtori (Responsabile ISES ITALIA per il settore Usi Razionali Energia)<\/p>\n<h4>IL LIBRO VERDE NAZIONALE SULLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA<\/h4>\n<p>\u00c8 disponibile sul sito internet il Libro Verde italiano sulle fonti rinnovabili di energia, documento curato dall&#8217;ENEA.<\/p>\n<p>Il Libro Verde fornisce un&#8217;ampia panoramica sulle fonti energetiche rinnovabili nel nostro paese ed \u00e8 la base di discussione per l&#8217;elaborazione del Libro Bianco Nazionale che verr\u00e0 presentato a Roma in occasione della Conferenza Nazionale Energia e Ambiente (25-28 novembre) e che terr\u00e0 conto dei commenti e delle integrazioni chieste dall&#8217;ENEA agli operatori.<\/p>\n<p>Anche ISES ITALIA sta elaborando i propri commenti al documento.<\/p>\n<p>Per leggere il Libro Verde Nazionale sulle fonti rinnovabili di energia (pp.140):<br \/>\nhttp:\/\/cnea.enea.it\/cnea\/<br \/>\nPer ulteriori informazioni:<br \/>\nENEA &#8211; Unit\u00e0 Comunicazione<br \/>\nfax: 06\/36272299-2778 e-mail: com@sede.enea.it<\/p>\n<h4>RECORD DI TEMPERATURA NEGLI USA PER NUOVA TECNOLOGIA SOLARE TERMICA<\/h4>\n<p>La Duke Solar e la Solar Energy International Power Tubes hanno sviluppato un modulo solare termico a tubi sotto vuoto fisso, capace di raggiungere rendimenti di conversione di tutta l&#8217;energia solare disponibile di circa il 60% con una produzione del calore a 149 \u00b0C. Per quanto se ne sa, \u00e8 la prima volta a livello mondiale che sono stati ottenuti risultati di questo livello.<\/p>\n<p>La nuova tecnologia \u00e8 stata sviluppata a partire dalle ricerche effettuate per oltre 20 anni presso i Laboratori Fermi di Chicago sulla &#8220;Non-Imaging Optics&#8221; da Roland Winston, ideatore e progettista dei &#8220;Power Tubes&#8221;, anche indicati con il nome di Concentratori Parabolici Composti Integrati (ICPC).<\/p>\n<p>Gli ICPC sono stati sottoposti nella scorsa primavera ad una serie di prove presso i laboratori dell&#8217;Istituto Sandia. Le prove hanno confermato l&#8217;eccezionale comportamento dei tubi progettati da Winston, che hanno raggiunto temperature di 100, 150 e 200 \u00b0C ed hanno fornito i dati necessari per la costruzione di un primo impianto dimostrativo in California.<\/p>\n<p>Una campo di 336 ICPC fissi \u00e8 stato costruito ed installato dalla Solar Energy International Power su un tetto di circa 720 m2 di un edificio commerciale di Sacramento, per alimentare, attraverso l&#8217;acqua calda prodotta, un sistema di refrigerazione &#8220;ad assorbimento a doppio effetto&#8221; da 20 tonnellate. Il sistema, originariamente alimentato a gas, \u00e8 stato modificato per essere alimentato con l&#8217;acqua calda prodotta dal sole; il back-up dell&#8217;impianto \u00e8 effettuato ancora con il gas. L&#8217;impianto \u00e8 stato realizzato con fondi messi a disposizione da varie imprese ed istituzioni tra cui, la Commissione Energetica Californiana, il National Renewable Energy Laboratories (NREL), la Municipalizzata di Sacramento e la Solar Energy International.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa avviata in California apre nuove prospettive per l&#8217;utilizzo del solare termico nel condizionamento estivo degli ambienti in tutte le aree soleggiate.<\/p>\n<p>Fonte: Duke Solar Newsletter,<br \/>\nGiugno-Luglio 1998.<\/p>\n<h4>INDAGINI IN GRAN BRETAGNA SULLE REAZIONI DEI RESIDENTI ALLE CENTRALI EOLICHE<\/h4>\n<p>Gli atteggiamenti delle popolazioni locali alla installazione di una nuova centrale eolica sono sempre pi\u00f9 al centro di indagini da parte delle compagnie che progettano tali insediamenti.<\/p>\n<p>\u00c8 di recente cronaca l&#8217;opposizione ad una centrale di 9 MW (20 turbine da 450 kW) a Gilfach Goch in Galles da parte degli abitanti di un villaggio vicino.<\/p>\n<p>Due aspetti sono curiosi in questa vicenda: il primo \u00e8 che in un altro villaggio, nelle immediate vicinanze della centrale, il 70% degli abitanti ha appoggiato la sua costruzione ritenendo che la presenza delle turbine rendeva il paesaggio pi\u00f9 interessante e l&#8217;eolico una risorsa utile per l&#8217;ambiente; l&#8217;altro aspetto si riferisce al fatto che le autorit\u00e0 della cittadina contraria (dista 500 metri dagli aerogeneratori), che aveva da sempre convissuto con la presenza di una miniera di carbone, ritenevano la centrale, soprattutto prima e durante la sua installazione, ad elevato impatto ambientale (pessima visuale, interferenze alla ricezione televisiva, rumori, ecc.).<\/p>\n<p>Un&#8217;altra recente indagine svolta presso la centrale di Novar, a nord di Inverness in Scozia, ha valutato le reazioni della popolazione abitante presso gli impianti (34 turbine da 500 kW situate su una collina a 600 m di altitudine). Dalle interviste si deduce che il 68% \u00e8 estremamente favorevole alla centrale, solo il 3% vi si oppone e il 29% non ha alcuna opinione in merito.<\/p>\n<p>Tra i favorevoli, l&#8217;eolico viene percepito come favorevole alla creazione di posti di lavoro e come un vantaggio per l&#8217;economia locale.<\/p>\n<p>Le indagini svolte sul territorio britannico dimostrano chiaramente che l&#8217;accettazione di una centrale eolica, da parte degli abitanti residenti nei suoi pressi, cresce una volta che essa entra effettivamente in funzione. In particolare, la parte della popolazione locale che risponde affermativamente all&#8217;asserzione &#8220;le turbine eoliche guastano il paesaggio&#8221; crolla dal 56% (prima della costruzione) al 28% dopo che esse sono state installate.<\/p>\n<p>Questo dimostra come sia fondamentale una corretta informazione sulla tecnologia e soprattutto sugli aspetti relativi al suo impatto visivo, al rumore e alla sua valenza ambientale.<\/p>\n<p>\u00c8 tuttavia vero che le risposte sugli impatti visuali non possono essere trattati come una pura questione estetica, ma piuttosto dovuti ad aspetti di natura psicologica. Secondo lo studio ExternE della Commissione europea ci si pu\u00f2 aspettare che essi dipendano dall&#8217;insieme di tre fattori: 1) gli atteggiamenti verso il paesaggio e la bellezza naturale; 2) l&#8217;esistente livello di amenit\u00e0 visiva; 3) gli atteggiamenti verso le turbine eoliche.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (8)<\/h4>\n<p><strong>8. L&#8217;iter autorizzativo<\/strong><br \/>\nUna delle barriere alla realizzazioni di centrali eoliche \u00e8 da individuare nel complesso iter autorizzativo. In Italia non esistono procedure specifiche per la pianificazione e la localizzazione degli impianti. Esiste comunque una normativa generale a sostegno, ma anche a limitazione di tali insediamenti.<\/p>\n<p>La legge 10\/91 (art.1, comma 4) stabilisce che l&#8217;uso delle fonti rinnovabili \u00e8 da considerarsi di &#8220;pubblico interesse e di pubblica utilit\u00e0&#8221;, quindi le relative opere sono da considerarsi indifferibili ed urgenti ai fini dell&#8217;applicazione delle leggi sulle opere pubbliche. L&#8217;art. 22 della legge 9\/91 esclude, inoltre, per tali impianti le autorizzazioni ministeriali previste dalla vecchia normativa sulla nazionalizzazione dell&#8217;energia elettrica. Altra legge a favore dell&#8217;eolico \u00e8 da considerarsi la 394\/91 (art. 7, comma 1) che prevede misure di incentivazione alle amministrazioni comprese nelle aree protette che promuovano l&#8217;uso delle fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne le limitazioni, le centrali eoliche devono sottostare ad una legislazione generale di tutela del paesaggio, dell&#8217;ambiente e della salute, nonch\u00e9 di disciplina di uso del suolo, cosa che impone il rilascio di diversi nullaosta da parte di enti, amministrazioni centrali dello Stato e degli Enti locali, come ad esempio: concessione dei suoli di uso (rilasciata da Comune e Regione), concessione edilizia (Comune, Regione), nullaosta paesaggistico (Regione, Sovrintendenza beni culturali e ambientali, Ministero beni culturali e ambientali), nullaosta idrogeologico (Corpo forestale dello Stato, Corpo delle miniere), nullaosta sismico (Ufficio sismico regionale), nullaosta militare per la sicurezza al volo (Comando Regione Militare, Regione).<\/p>\n<p>I lunghissimi tempi (possono anche passare due o tre anni dall&#8217;inizio dell&#8217;iter) e le complesse procedure di richiesta causano gravi difficolt\u00e0 nel completamento delle opere, spreco di tempo e una particolare aleatoriet\u00e0 del processo decisionale.<\/p>\n<p>Il problema autorizzativo dovrebbe essere affrontato, nel breve periodo, cercando di attuare uno snellimento delle procedure attualmente disponibili e, in un immediato futuro, inserendo i programmi eolici all&#8217;interno di procedure di pianificazione energetica locale.<\/p>\n<h4>LA NASA SPERIMENTA CON SUCCESSO L&#8217;AEREO SOLARE PATHFINDER-PLUS. LE POSSIBILI APPLICAZIONI FUTURE, DAL TELERILEVAMENTO ALLE PREVISIONI METEO<\/h4>\n<p>L&#8217;energia solare diventa una realt\u00e0 tecnologica anche nel settore dell&#8217;aeronautica. Si chiama &#8220;Pathfinder-Plus&#8221; l&#8217;ultimo aeroplano in grado di decollare ed atterrare con la sola energia del Sole (vedi foto). Lo scorso 9 agosto ha volato ad un&#8217;altezza record di 24.500 metri sulle isole Hawai. L&#8217;altezza raggiunta \u00e8 superiore a quella alla quale volano normalmente gli aerei di linea e maggiore di 3.000 metri rispetto al precedente record realizzato nel &#8217;97 dal modello precedente del Pathfinder. L&#8217;aereo solare \u00e8 pilotato da terra con un telecomando, ha una struttura ultraleggera e tutta la superficie delle lunghe ali \u00e8 ricoperta da pannelli fotovoltaici per una potenza pari a circa 12,5 kW. Anche ad elevate altitudini, dove l&#8217;aria \u00e8 rarefatta e l&#8217;intensit\u00e0 della radiazione solare costante, la velocit\u00e0 raggiunge solo 160 km\/h grazie al rapporto tra superficie alare e peso dell&#8217;aereo.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 che ha costruito il Pathfinder, su commissione della NASA, \u00e8 l&#8217;AeroVironment; i suoi responsabili ritengono che l&#8217;aereo solare sia di gran lunga pi\u00f9 competitivo dei satelliti artificiali per alcune particolari applicazioni come, ad esempio, le comunicazioni, le foto, l&#8217;inseguimento del percorso di un uragano e, soprattutto per le analisi dell&#8217;alta atmosfera e per le rilevazioni meteorologiche. Queste operazioni sono dunque favorite dalla relativa bassa velocit\u00e0 del veicolo, dall&#8217;altitudine raggiungibile e dai suoi lunghi tempi di autonomia.<\/p>\n<p>La maggiore convenienza, e dunque la grande prospettiva di tale realizzazione, sta nella sua flessibilit\u00e0 e nel minore investimento necessario: 10 milioni di $ contro i 100 milioni di $ per un satellite relativamente alla costruzione e al lancio in orbita. I tre quarti del costo del Pathfinder di ultima generazione sono rappresentati dai pannelli FV. Le celle utilizzate hanno un rendimento di circa il 19% (l&#8217;efficienza media delle celle in commercio non supera il 12-14%).<\/p>\n<p>I programmi a breve dell&#8217;AeroVironment sono ancora pi\u00f9 ambiziosi. Il successivo modello, Centurion, \u00e8 previsto che superi i 100.000 piedi di altitudine (circa 30.000 metri) e che possa restare in quota per tempi molto lunghi (anche mesi). Per realizzare questi lunghi tempi di autonomia \u00e8 previsto su questo modello il ricorso alle celle a combustibile alimentate con idrogeno, pi\u00f9 leggere delle batterie convenzionali, per fornire l&#8217;elettricit\u00e0 nelle ore senza sole. L&#8217;accumulo di energia \u00e8 connesso ad una maggiore superficie alare ricoperta di celle FV. Le prime prove in altitudine di Centurion sono gi\u00e0 previste per l&#8217;estate del &#8217;99.<\/p>\n<p>Ricordiamo che uno dei primissimi prototipi di aereo solare fu il Solar Challanger che, nel 1981 vol\u00f2 da Parigi all&#8217;Inghilterra ad un&#8217;altezza di 3.500 metri. Progettista di quell&#8217;aereo fu l&#8217;americano Paul Mc Cready, ora responsabile della societ\u00e0 AeroVironment.<\/p>\n<p>Per informazioni: AeroVironment Inc.<br \/>\nhttp:\/\/www.aerovironment.com<\/p>\n<p><strong>ALCUNE INFORMAZIONI TECNICHE SU PATHFINDER-PLUS<\/strong><\/p>\n<p>Apertura alare: 36 m<br \/>\nLarghezza dell&#8217;ala: 2,6 m<br \/>\nPeso: 315 kg<br \/>\nVelocit\u00e0 al suolo: 35 km\/h<br \/>\nVelocit\u00e0 a 25.000 m: 160 km\/h<br \/>\nRecord di altitudine: 24.500 m<br \/>\nMotori: 8<br \/>\nEliche: 8 (diametro 2,1 m)<br \/>\nArea pannelli FV: 86 m2<br \/>\nPotenza FV: 12,5 kW<\/p>\n<h4>I NUMERI DELLE RINNOVABILI<\/h4>\n<p><strong>INVESTIMENTI PER LE REALIZZAZIONI DI IMPIANTI CON FONTI RINNOVABILI IN ITALIA<\/strong><br \/>\nPeriodo: 1996-2000 (lire anno &#8217;97)La tabella, tratta dal Libro Verde, riporta una stima degli investimenti necessari alla realizzazione dei progetti di mercato, alcuni dei quali gi\u00e0 completati ed altri in corso, per il 2000 (la data \u00e8 comunque indicativa). Per quanto riguarda la sigla US (Unit\u00e0 Servita) ci si riferisce ad un volume pari a circa 300 m3, che corrisponde ad una abitazione per uso residenziale con un fabbisogno di calore equivalente di 1 tep\/anno, ovvero, pi\u00f9 in generale, a 3 utenti-abitanti &#8220;allacciati&#8221;.<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>L&#8217;ARCHITETTURA ENERGETICAMENTE CONSAPEVOLE IN UN WORKSHOP A ROMA ORGANIZZATO DALL&#8217;ICIE<\/strong><br \/>\nIl 27 ottobre 1998 si tiene a Roma un workshop &#8220;Tecnologie energetiche e progetto. Un approccio tecnico-progettuale per una architettura energeticamente consapevole&#8221;, organizzato dall&#8217;Istituto cooperativo per l&#8217;innovazione (ICIE) e dall&#8217;Ordine degli Ingegneri di Roma. Il workshop, finanziato nel quadro dell&#8217;Organizzazione per la promozione delle tecnologie energetiche (OPET) dell&#8217;U.E., ha lo scopo di promuovere e attuare l&#8217;integrazione di tecniche di progettazione e tecnologie di ingegneria nel settore dell&#8217;energia, delineando i principi di un&#8217;architettura che tenga conto del problema energetico.Nel workshop vengono analizzati i fattori climatici ed ambientali che influiscono sulla progettazione e sono presentate varie tecnologie energetiche, dalle pi\u00f9 consolidate alle pi\u00f9 innovative; vengono altres\u00ec presentate progettazioni caratterizzate da elementi architettonici che tengono conto del problema energetico, nonch\u00e9 progetti finalizzati al risparmio energetico e finanziati mediante il programma comunitario THERMIE. Altro argomento affrontato \u00e8 quello relativo alla costruzione di edifici mediante il ricorso a principi di risparmio energetico e all&#8217;utilizzazione di energie rinnovabili.<\/p>\n<p>Ecco alcuni dei temi specifici prescelti:<br \/>\nprogettazione bioclimatica del sito<\/p>\n<p>progettazione del verde come elemento climatizzante<\/p>\n<p>contenimento del consumo energetico tramite l&#8217;uso razionale di componenti e materiali architettonici opportuni<\/p>\n<p>fonti di energia alternative e possibilit\u00e0 di utilizzazione nei settori civile e urbanistico<\/p>\n<p>costruzione di edifici ad elevata efficienza energetica, finanziati dal programma comunitario THERMIE<\/p>\n<p>analisi di casistiche nel campo dell&#8217;architettura, che integra sistemi solari attivi e passivi<\/p>\n<p>azioni in favore del risparmio energetico e dell&#8217;utilizzazione di risorse rinnovabili.<br \/>\nPer informazioni: ICIE Istituto cooperativo per l&#8217;innovazione<br \/>\nVia Velletri, 35 &#8211; 00198 Roma<br \/>\ntel. 06\/8549141 8411819 fax 06\/8550250<br \/>\ne-mail: icie.rm@rm.icie.it<\/p>\n<p><strong>LA COMMISSIONE AMMETTE ESENZIONE FISCALE SULLA PRODUZIONE DI BIOETANOLO IN SVEZIA<\/strong><br \/>\nLa Commissione europea ha considerato ammissibili gli aiuti statali previsti dal governo svedese che riguardano l&#8217;esenzione quinquennale dalla tassa sull&#8217;energia accordata alla societ\u00e0 Agroetanol in merito alla produzione di bioetanolo. Prodotto dai cereali e mescolato in piccola percentuale con i tradizionali combustibili per motori, il bioetanolo pu\u00f2 essere utilizzato nei normali autoveicoli con il vantaggio di essere neutro dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica.<\/p>\n<p>Sugli aiuti statali, la Commissione ha tuttavia raccomandato di monitorare il differenziale nei costi di produzione del bioetanolo e dei combustibili fossili durante il periodo di esenzione, al fine di rispondere alle variazioni di tale differenziale, anche riducendo l&#8217;esenzione fiscale in modo che l&#8217;aiuto statale concesso alla societ\u00e0 non sia superiore ai costi di produzione supplementari da essa sostenuti per la produzione di bioetanolo.<\/p>\n<p>Considerate le operazioni di monitoraggio e di valutazione da effettuare nell&#8217;ambito del progetto, nonch\u00e9 il periodo limitato e il volume della produzione di bioetanolo, la Commissione ha accettato che l&#8217;aiuto riguardasse solo un progetto pilota, considerato, dunque, ammissibile per l&#8217;esenzione fiscale nel quadro della direttiva sull&#8217;armonizzazione delle strutture dei tassi d&#8217;accisa sugli oli minerali.<\/p>\n<p>Fonte: Comunicato stampa Commissione del 30 settembre 1998.<\/p>\n<p><strong>ENERGIE RINNOVABILI NEI PAESI DELL&#8217;EUROPA CENTRALE E ORIENTALE<\/strong><br \/>\nDal 19 al 21 ottobre 1998 a Sophia Antipolis (Francia) la DG XII della Commissione europea ha organizzato una conferenza sulle tecnologie e le strategie per le energie rinnovabili nei paesi dell&#8217;Europa Centrale e Orientale (PECO).<\/p>\n<p>L&#8217;evento intende mettere a disposizione degli operatori attivi nella ricerca sulle energie rinnovabili, sia nell&#8217;U.E., sia nei PECO, un forum di discussione con l&#8217;obiettivo di fornire l&#8217;aggiornamento sui pi\u00f9 recenti sviluppi tecnici nel settore delle rinnovabili e sulle problematiche, le prospettive e le politiche che ne consentano una maggiore diffusione nei PECO.<\/p>\n<p>Durante la conferenza saranno analizzati i principali risultati dei progetti di ricerca, individuati i percorsi della futura ricerca e discusse le strategie per una pi\u00f9 ampia diffusione nei PECO di servizi energetici economici, efficaci e basati sulle tecnologie energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>Il convegno avr\u00e0 una serie di sessioni parallele sulle case solari, le celle fotovoltaiche, l&#8217;idroplano leggero, l&#8217;energia da biomassa e l&#8217;energia eolica.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nCommissione europea &#8211; DG XII<br \/>\nDott. Irmela Brach<br \/>\nrue de la Loi 200 B-1049 Bruxelles<br \/>\nfax +32-2-2966882 e-mail: Irmela.Brach@dg12.cec.be<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>NET-METERING: IMPORTANTE ORDINANZA DELLA NEW YORK PSC<\/strong><br \/>\nLa New York Public Service Commission (PSC), organo di controllo del settore elettrico e telefonico, ha emesso, nel febbraio di quest&#8217;anno, un&#8217;esemplare ordinanza sul &#8220;Net-metering&#8221; per la generazione elettrica da fonte fotovoltaica (FV) per usi residenziali.Al momento, questo documento \u00e8 ritenuto il pi\u00f9 completo mai pubblicato da una Commissione statunitense sui servizi pubblici, per l&#8217;ampiezza e per il dettaglio con il quale \u00e8 trattato l&#8217;argomento. Si ritiene che molte delle soluzioni in esso prospettate potrebbero essere prese come riferimento ed adottate a livello nazionale e internazionale.<\/p>\n<p>Il &#8220;Net-metering&#8221; \u00e8 un sistema semplice, facile da gestire e poco costoso per misurare la produzione di piccoli impianti di generazione elettrica da rinnovabili, soprattutto FV integrato negli edifici, e collegati alla rete.<\/p>\n<p>Il sistema consiste nel misurare la differenza tra l&#8217;energia elettrica fornita dalla rete e quella immessavi da un impianto di generazione gestito dall&#8217;utente, con uno o due contatori, al fine dell&#8217;emissione della bolletta.<\/p>\n<p>In 21 Stati degli USA sono state approvate leggi o emessi regolamenti per favorire l&#8217;adozione del &#8220;Net-metering&#8221;. Altri 7 Stati hanno allo studio analoghi provvedimenti. Le differenze tra queste leggi sono a volte significative e riguardano argomenti come l&#8217;adozione di uno o due contatori, le questioni relative alla sicurezza, all&#8217;assicurazione, la formulazione dei contratti, le specifiche tecniche relative alla interconnessione, ecc.<\/p>\n<p>Tali differenze preoccupano gli operatori del FV impegnati nella realizzazione del programma di un milione di tetti fotovoltaici lanciato dal Presidente Clinton nel giugno &#8217;97. \u00c8 quindi in corso un confronto, anche in relazione al progetto di ristrutturazione del settore elettrico, volto a identificare le leggi e i regolamenti che meglio rispondono alle esigenze di diffusione degli impianti FV integrati negli edifici e collegati alla rete.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nL&#8217;ordinanza della NYPSC \u00e8 su:<br \/>\nhttp:\/\/www.spratley.com\/ncp\/pvr2\/00026b.html<\/p>\n<p><strong>IL PROGRAMMA PER LE RINNOVABILI DEL GOVERNO INDIANO<\/strong><br \/>\nIl Ministro dell&#8217;Energia Non-Convenzionale indiano ha dichiarato che intende sviluppare nell&#8217;arco dei prossimi 15 anni un programma di diffusione delle fonti energetiche rinnovabili al fine di aumentare l&#8217;offerta elettrica fornita dalla rete e di sostituire l&#8217;uso dei combustibili fossili nelle aree pi\u00f9 decentrate.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo, piuttosto ambizioso, \u00e8 di coprire il 10% delle capacit\u00e0 elettrica fornita dalla rete, entro il 2012, con fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Le soluzioni tecnologiche prese in considerazione sono solare (termico e fotovoltaico), biomassa, mini-idro ed eolico.<\/p>\n<p>Secondo il rapporto presentato dal Ministro, entro quella data, dovrebbero essere elettrificati, con fonti rinnovabili, 80.000 villaggi e numerose altre utenze attualmente lontane dalla rete.<\/p>\n<p>Fonte: Pasha Pubblications<\/p>\n<p><strong>CRESCE IL CONTRIBUTO DELL&#8217;ENERGIA EOLICA E SOLARE IN ARGENTINA<\/strong><br \/>\nSebbene l&#8217;Argentina non abbia ancora conosciuto una grande diffusione delle fonti di energia rinnovabili, il potenziale presente su questo vastissimo territorio (con una popolazione di soli 35 milioni di abitanti), \u00e8 enorme.<\/p>\n<p>Fa eccezione la Patagonia (sud dell&#8217;Argentina) dove, da tempo, grazie ad un vento che spira forte e costante, alcune cooperative forniscono elettricit\u00e0 generata da turbine eoliche a numerose citt\u00e0 e paesi. Ad esempio, la citt\u00e0 di Comodoro Rivadavia soddisfa il 13% della propria domanda elettrica grazie al pi\u00f9 grande parco eolico del Sud America.<\/p>\n<p>Nel solo 1997 l&#8217;eolico \u00e8 cresciuto di ben 3 volte rispetto all&#8217;anno precedente e secondo alcune ricerche questa tecnologia \u00e8 in grado di soddisfare il 30% dei consumi energetici del paese.<\/p>\n<p>Anche il solare si sta lentamente diffondendo. Il Dipartimento dell&#8217;Energia \u00e8 attualmente coinvolto in un progetto che ha lo scopo di fornire energia da fonte solare a 1.400.000 abitanti delle aree rurali. La prima fase del progetto sar\u00e0 finanziata con un prestito di 45 milioni di dollari della Banca Mondiale e con un sussidio di 13 milioni di dollari del Global Environment Facility (GEF).<\/p>\n<p><strong>MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA NEGLI IMPIANTI SOLARI<\/strong><br \/>\nIn Grecia un centro per l&#8217;innovazione tecnologica ha ideato un apparato che consente il controllo e la gestione dei livelli di temperatura del serbatoio degli scaldacqua solari. Il suo nome \u00e8 &#8220;IliTRAN&#8221; ed \u00e8 composto da due unit\u00e0: l&#8217;unit\u00e0 esterna, permanentemente connessa al serbatoio e, l&#8217;unit\u00e0 interna, che pu\u00f2 essere collegata a qualunque presa elettrica della casa.<\/p>\n<p>Le due unit\u00e0 sono collegate attraverso l&#8217;impianto elettrico dell&#8217;edificio. Il controllo continuo della temperatura dell&#8217;acqua consente l&#8217;attivazione del sistema elettrico (il sistema inoltre avverte se l&#8217;acqua nel serbatoio ha superato i 90 \u00b0C o \u00e8 al di sotto dei 5 \u00b0C), in modo da prevenire danni all&#8217;impianto a seguito del superamento delle temperature massima e minima.<\/p>\n<p>L&#8217;elemento elettrico pu\u00f2 essere posizionato secondo 3 modalit\u00e0: attivo, standby o spento; nella modalit\u00e0 &#8220;standby&#8221; l&#8217;acqua viene mantenuta ad una temperatura media di 48\u00b0 C. In tali modalit\u00e0 operative l&#8217;efficienza del sistema solare aumenta significativamente e con essa i risparmi di energia elettrica.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nMelanitis Nikolaos &#8211; HELP Forward Innovation Relay Centre\/Forth<br \/>\n5 Xenofontos Street &#8211; 10557 Athens<br \/>\ntel: + 30 1 3222059 fax: +30 1 3251877<br \/>\ne-mail: nikos@orfeas.praxis.forth.gr<\/p>\n<p>L&#8217;American Solar Energy Society (ASES)<br \/>\npubblica la 12\u00b0 edizione del volume<br \/>\nADVANCES IN SOLAR ENERGY<br \/>\nNelle 516 pagine dell&#8217;ultima edizione di Advances in Solar Energy, tra i vari argomenti trattati, vengono passati in rassegna i programmi della Banca Mondiale dedicati al settore delle rinnovabili e gli sviluppi del settore fotovoltaico in riferimento ai pi\u00f9 recenti processi di produzione delle celle e all&#8217;utilizzo degli impianti fotovoltaici integrati negli edifici e collegati alla rete elettrica.<\/p>\n<p>Il costo del volume \u00e8 di 125 $ + spese postali<br \/>\nPer informazioni:<br \/>\nAmerican Solar Energy Society (ASES)<br \/>\n2400 Central Avenue, Suite G-1<br \/>\nBoulder, CO, 80310, USA<br \/>\ntel.: +1 303 443 3130 fax: +1 303 443 3212<br \/>\nemail: ases@ases.org<br \/>\nhttp:\/\/www.ases.org\/solar<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>ATTI DEI CONVEGNI<\/strong><br \/>\n<strong>&#8220;USO RAZIONALE DELL&#8217;ENERGIA NEGLI OSPEDALI&#8221;<\/strong><br \/>\nSono stati pubblicati gli Atti dei Convegni &#8220;L&#8217;Uso razionale dell&#8217;energia nelle strutture ospedaliere&#8221; tenutisi a Milano, Bari e Palermo nel dicembre del 1997. L&#8217;iniziativa, svoltasi nell&#8217;ambito del programma comunitario THERMIE, ha affrontato le seguenti tematiche: domanda energetica negli ospedali, riqualificazione energetica, metodologie di intervento; progettazione e gestione degli impianti, ruoli e responsabilit\u00e0; normativa e applicazione delle leggi nella realizzazione, nell&#8217;appalto dei lavori, forniture e servizi, nonch\u00e9 nella gestione e individuazione di compiti e responsabilit\u00e0; finanziamento tramite terzi; casi di successo italiani ed europei.POMPE DI CALORE<br \/>\nCAMPAGNA DI INFORMAZIONE PROMOSSA DA ISES ITALIA<br \/>\nISES ITALIA ha predisposto una BROCHURE di 8 pagine a 4 colori dal titolo &#8220;CLIMA CONFORTEVOLE IN CASA&#8221; che si prefigge di informare, con linguaggio semplice e a tutti comprensibile, il potenziale utilizzatore sulla funzione di questa tecnologia, sulla sua validit\u00e0 tecnica, nonch\u00e9 sui vantaggi economici e di comfort che il sistema \u00e8 in grado di fornire.<\/p>\n<p>Aziende, progettisti e installatori potrebbero essere interessati all&#8217;acquisto di un buon numero di copie della brochure, al fine di promuovere tra il pubblico l&#8217;installazione del climatizzatore elettrico. Inoltre, la brochure di ISES ITALIA offrirebbe loro la possibilit\u00e0 di utilizzare l&#8217;ultima di copertina con una propria &#8220;personalizzazione&#8221;.<br \/>\nPer informazioni: Giacomo Korn -ISES ITALIA<\/p>\n<p><strong>ISES ITALIA E LE INIZIATIVE INTRAPRESE CON L&#8217;ASIP ED IL CERFIS DI PESCARA<\/strong><br \/>\nISES ITALIA ha recentemente intrapreso una serie di collaborazioni con l&#8217;ASIP (Azienda Speciale Innovazione e Promozione della Camera di Commercio di Pescara) e, in qualit\u00e0 di membro, con la societ\u00e0 Consortile CERFIS (Centro Europeo Ricerca Formazione Innovazione e Sviluppo) &#8220;Vito Saccomandi&#8221; sempre presso la C.C.I.A.A. di Pescara.<\/p>\n<p>In particolare ISES ITALIA partecipa con l&#8217;ASIP, capogruppo mandataria nell&#8217;ambito di una A.T.I. (Associazione Temporanea di Imprese) aggiudicataria di gara bandita dalla Regione Abruzzo, allo sviluppo esecutivo del progetto CIRFOR (Centro Interesse Regionale Formazione Orientamento Ricerca) avente per oggetto Ricerca e Progettazione finalizzata allo sviluppo, l&#8217;innovazione, la qualit\u00e0 e l&#8217;efficienza degli interventi formativi nei comparti &#8220;Turismo e Industria Alberghiera&#8221; e &#8220;Ambiente-Aree Naturali Protette&#8221;.<\/p>\n<p>Dell&#8217;ATI fanno parte, tra gli altri, Galgano &amp; Associati, Consorzio Mario Negri Sud, CIFAP, NOMISMA, ISNOVA, Cooperative operanti nelle aree protette e nei Parchi della Regione Abruzzo e diversi rappresentanti degli operatori turistici ed alberghieri di varie zone d&#8217;Abruzzo.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di questo progetto, ISES ITALIA, insieme al Consorzio Mario Negri Sud, curer\u00e0 lo studio e la modellazione degli aspetti di qualit\u00e0 ambientale, interfacciandosi, per i necessari collegamenti esistenti con le localit\u00e0 di interesse turistico, con Galgano ed Associati e per gli aspetti formativi con CIFAP.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;iniziativa \u00e8 di garantire, attraverso il coinvolgimento dei funzionari della Regione Abruzzo, formazione ed aggiornamento professionale di coloro che devono prendere decisioni in materia di sviluppo dell&#8217;offerta turistica nel rispetto dell&#8217;ambiente e delle risorse regionali disponibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.8 Settembre1998 In questo numero: EUROSUN 98: IL PUNTO SULLE RINNOVABILI IN EUROPA. 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