{"id":165,"date":"1998-06-01T16:54:46","date_gmt":"1998-06-01T16:54:46","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=165"},"modified":"2016-07-18T11:56:01","modified_gmt":"2016-07-18T11:56:01","slug":"n-6-giugno-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/06\/01\/n-6-giugno-1998\/","title":{"rendered":"N. 6 GIUGNO 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.6-Giugno1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.6 Giugno1998<\/a><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>LE ENERGIE RINNOVABILI NELLE CITT\u00c0 E IL PROGETTO &#8220;SOLAR CITIES&#8221; DELL&#8217;ISES<\/li>\n<li>I FINANZIAMENTI DEI PROGETTI ENERGETICO-AMBIENTALI: UNA PANORAMICA IN UN CONVEGNO ENEA<\/li>\n<li>COME FINANZIARE I PROGETTI DI FONTI RINNOVABILI<\/li>\n<li>NASCE LA I.W.T.: JOINT-VENTURE TRA WEST E VESTAS<\/li>\n<li>UN ACCORDO VOLONTARIO SBLOCCA I 700 MW EOLICI AMMESSI FINO ALLA SESTA GRADUATORIA DEL CIP 6\/92<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (6)<\/li>\n<li>L&#8217;ENERGIA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITT\u00c0 DI DOMANI IN UN CONVEGNO A PALERMO<\/li>\n<li>A BRINDISI NASCE NUOVA AZIENDA PER LE RINNOVABILI<\/li>\n<li>PREMIO ENEA ENERGIA E AMBIENTE<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>LE ENERGIE RINNOVABILI NELLE CITT\u00c0 E IL PROGETTO &#8220;SOLAR CITIES&#8221; DELL&#8217;ISES<\/h4>\n<p>Ricerche e progetti stanno mettendo in evidenza il notevole potenziale del solare nei centri urbani di tutto il mondo. Alcune recenti iniziative: il programma &#8220;Solar Cities&#8221; dell&#8217;ISES, i numerosi convegni in Europa, le azioni proposte dal Libro Bianco e il &#8220;Comune Solarizzato&#8221; in Italia.<\/p>\n<p>In prospettiva futura, le citt\u00e0 rappresentano un importante mercato per la commercializzazione delle tecnologie energetiche sostenibili. \u00c8 proprio nelle citt\u00e0 che esiste un enorme potenziale per la riduzione delle emissioni inquinanti e ogni iniziativa orientata verso questo obiettivo consentirebbe anche di ottenere rilevanti benefici socio-economici. Infatti la concentrazione locale dell&#8217;inquinamento tipica degli ambienti urbani pu\u00f2 direttamente influenzare la salute, lo stile di vita, l&#8217;efficienza economica e le propriet\u00e0 degli abitanti.<\/p>\n<p>La scelta di uno sviluppo sostenibile all&#8217;interno delle aree urbane, ma anche dei centri minori, che passi attraverso una attenta valutazione delle opzioni energetiche a basso impatto ambientale, \u00e8 da qualche tempo al centro di studi, convegni, iniziative e progetti a livello europeo, nazionale e locale (in questo numero della newsletter ne parliamo diffusamente a pag. 4, 5 e 6).<\/p>\n<p>Tra le tecnologie energetiche innovative grande interesse viene dato a quelle che utilizzano l&#8217;energia solare che oggi possono essere adottate sia nelle ristrutturazioni dei vecchi centri urbani sia nella progettazione di nuove citt\u00e0 o di nuovi quartieri.<\/p>\n<p>Un programma di respiro internazionale sull&#8217;integrazione del solare per un nuovo sviluppo delle citt\u00e0 \u00e8 stato delineato da ISES International con l&#8217;intenzione di realizzarlo in collaborazione con industrie regionali e internazionali, governi e agenzie energetiche internazionali. Lo scopo del programma &#8220;Solar Cities&#8221;, questo \u00e8 il suo nome, \u00e8 di creare una molteplicit\u00e0 di progetti in diverse aree del mondo ed anche di legare strettamente questo programma al ruolo dell&#8217;International Solar Energy Society.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;operativit\u00e0 del programma &#8220;Solar Cities&#8221;, che seguiremo con attenzione nei prossimi mesi, indichiamo solo alcune linee-guida essenziali. In particolare, i membri di ogni consorzio cittadino devono lavorare insieme allo scopo di soddisfare alcuni obiettivi: stabilire una strategia di lungo periodo per l&#8217;autosufficienza e l&#8217;autosostenibilit\u00e0 energetica dell&#8217;area urbana facendo uso delle fonti rinnovabili, intraprendere uno studio di fattibilit\u00e0 per stabilire le opportunit\u00e0 per possibili progetti commerciali che siano compatibili con i piani di lungo periodo, sviluppare e lavorare in modo cooperativo con i governi locali, le comunit\u00e0, le istituzioni industriali e scientifiche, al fine di prevedere le soluzioni pi\u00f9 sostenibili e a minor costo, cercare adeguati sostegni finanziari e legislativi per assicurare il successo dei risultati, assicurare un morbida transizione verso la realizzazione dei progetti, monitorare e analizzare il progetto nell&#8217;ottica dell&#8217;intero piano energetico sostenibile previsto per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Questo, molto in sintesi, \u00e8 il quadro di riferimento, che si basa su una strategia che sta ormai prendendo sempre pi\u00f9 piede: &#8220;pensare globalmente, agire localmente&#8221;.<\/p>\n<p>In Italia, in grave ritardo nella realizzazione dei piani energetici regionale e comunali, sta comunque vedendo la luce qualcosa di simile: si \u00e8 orientati ad uscire dalla logica della pianificazione energetica centralizzata, che viene allora delegata alle Regioni e agli altri Enti Locali, con un&#8217;attenzione sempre maggiore alle caratteristiche peculiari del territorio e, in sintonia con quanto indicato dall&#8217;ISES, si cerca il coinvolgimento di tutti i possibili attori attraverso una politica dei patti e degli accordi volontari tra governo, Regioni, Enti Locali, parti sociali, consumatori, industrie, associazioni ambientaliste, ecc.<\/p>\n<p>Anche iniziative come il Comune Solarizzato, sebbene ancora limitate ad alcuni comuni del centro-sud, sono segnali significativi sulla prospettiva di integrare il solare nelle nostre citt\u00e0.<\/p>\n<p>Per completare il quadro sulle citt\u00e0 e l&#8217;energia solare, va ricordata una delle azioni chiave, nell&#8217;ambito della campagna per l&#8217;affermazione commerciale delle rinnovabili, riportata dal Libro Bianco pubblicato dalla Commissione Europea.<\/p>\n<p>L&#8217;azione che la Commissione intende promuovere \u00e8 relativa all&#8217;integrazione delle rinnovabili in 100 comunit\u00e0 e consiste nel selezionare comunit\u00e0, regioni, citt\u00e0 e isole-pilota dove \u00e8 ragionevole prevedere un&#8217;alimentazione fino al 100% con le energie rinnovabili. Queste comunit\u00e0-pilota dovrebbero avere dimensioni e caratteristiche diverse. Su piccola scala, le unit\u00e0 potrebbero essere gruppi di edifici, nuovi quartieri in aree residenziali, zone ricreative, zone rurali ristrette o isolate come isole o comunit\u00e0 montane. Su scala maggiore, si potrebbero identificare &#8220;citt\u00e0 solari&#8221; o regioni-pilota come Sicilia, Sardegna, Creta, Rodi, Maiorca, ecc. Mediante questa iniziativa, si prevede di installare, entro il 2010, circa 1.500 MW di impianti, con un investimento totale di circa 2,5 miliardi di ECU (4.750 miliardi di lire), di cui il 20% costituito da finanziamenti pubblici. Si eviterebbe l&#8217;impiego di combustibili per una spesa di 3,3 miliardi di ECU, con una conseguente riduzione di CO2 pari a 40 milioni di tonnellate all&#8217;anno.<\/p>\n<h4>I FINANZIAMENTI DEI PROGETTI ENERGETICO-AMBIENTALI: UNA PANORAMICA IN UN CONVEGNO ENEA<\/h4>\n<p>A Roma, il 26 giugno scorso, \u00e8 stato organizzato dall&#8217;ENEA un incontro sul tema &#8220;Il finanziamento dei progetti energetico-ambientali&#8221; nell&#8217;ambito degli eventi preparatori della Conferenza Nazionale Energia e Ambiente di novembre. L&#8217;evento \u00e8 stato realizzato anche in collaborazione con AIRU (Associazione Italiana Riscaldamento Urbano), FIRE (Federazione Italiana per l&#8217;Uso Razionale dell&#8217;Energia), ISES ITALIA e con il patrocinio del Ministero dell&#8217;Industria, dell&#8217;ABI (Associazione Bancaria Italiana) e della Confindustria.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro ha voluto fornire un quadro di riferimento sugli strumenti e sulle condizioni che possono favorire i promotori dei progetti energetico-ambientali nell&#8217;accesso alle risorse finanziarie. In particolare si \u00e8 discusso sugli schemi di finanziamento pi\u00f9 idonei al settore degli usi razionali dell&#8217;energia e delle fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p>La giornata ha consentito di fare una panoramica sulle esperienze pratiche e sulla efficacia dei meccanismi di finanziamento quali, project finance, leasing, venture capital, finanziamento tramite terzi (FTT), oltre a strumenti come la sovvenzione globale, i patti territoriali e i contratti d&#8217;area adottati in Italia per l&#8217;utilizzazione dei fondi strutturali comunitari. Altro argomento affrontato \u00e8 quello della stipula di protocolli di intesa, accordi o patti finanziari, aventi per oggetto le realizzazioni finalizzate al conseguimento dei risultati richiesti al paese dagli impegni di Kyoto.<\/p>\n<p>Durante il convegno sono emersi alcune importanti indicazioni:<br \/>\n1) Il Project Finance dovr\u00e0 continuare a seguire un proprio iter per tutto il sistema industriale e andrebbe integrato con la legge Merloni ter, per la fornitura di servizi alla Pubblica Amministrazione da parte di aziende private. \u00c8 applicabile anche ai progetti energetico-ambientali di dimensione intermedia (fino a 30 miliardi); occorre comunque operare in modo da rimuovere i vincoli normativi tipici del sistema legislativo italiano.<br \/>\n2) Le E.S.C.O. (Energy Service Company), societ\u00e0 di servizi per il settore energetico, dovranno essere promosse in tutto il nostro paese. Un esempio da seguire \u00e8 quello della Regione Piemonte, che ha adottato un capitolato-tipo per opere relative all&#8217;uso razionale dell&#8217;energia e per l&#8217;impiego delle fonti rinnovabili mediante FTT.<br \/>\n3) I Fondi Strutturali vanno orientati verso progetti di carattere infrastrutturale insieme ai patti territoriali e ai contratti d&#8217;area.<br \/>\n4) Le Aziende Municipalizzate e gli Enti Locali dovranno promuovere insieme l&#8217;emissione di obbligazioni o buoni regionali\/comunali in modo da consentire all&#8217;utente, diventato azionista, di rafforzare anche in Italia le organizzazioni dei consumatori in linea con quanto affermato dall&#8217;Autorit\u00e0 per l&#8217;Energia.<br \/>\n5) Si auspica la creazione di Fondi di Garanzia a disposizione della Pubblica Amministrazione e delle PMI per la promozione delle rinnovabili e per l&#8217;efficienza energetica con i quali sostenere la creazione delle ESCO.<\/p>\n<h4>ALCUNE TECNICHE DI FINANZIAMENTOPROJECT FINANCE (o PROJECT FINANCING)<\/h4>\n<p>Tecnica innovativa riguardante specifiche iniziative economiche nella quale il finanziatore, ai fini del suo intervento, considera fin dall&#8217;inizio il flusso di cassa previsto dalla gestione come la fonte dei ritorni che consentiranno di provvedere al servizio del debito. L&#8217;insieme delle attivit\u00e0 e dei beni dell&#8217;iniziativa da finanziare costituiscono una garanzia collaterale del prestito. La caratteristica \u00e8 che il progetto viene analizzato principalmente sotto l&#8217;aspetto tecnico-economico e non per l&#8217;affidabilit\u00e0 economico-patrimoniale dei promotori.<\/p>\n<p><strong>FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI &#8211; FTT (o Third Party Financing &#8211; TPF)<br \/>\n<\/strong>\u00c8 una forma di finanziamento innovativa dei progetti di risparmio energetico. Il FTT si concretizza nella fornitura globale, da parte di una societ\u00e0 esterna (ESCO) , dei servizi di diagnosi, installazione, gestione, manutenzione e finanziamento, relativi ad impianti energetici; dallo stesso miglioramento delle prestazioni dell&#8217;impianto deriver\u00e0 quel risparmio energetico-finanziario utile a coprire e a garantire l&#8217;ammortamento dell&#8217;investimento effettuato.<\/p>\n<p><strong>FONDO DI GARANZIA PER IL CREDITO AL RISPARMIO ENERGETICO<\/strong><br \/>\n\u00c8 l&#8217;istituzione di un Fondo di garanzia a disposizione della PA e delle PMI, per sostenerle nello sforzo di ristrutturazione e di rinnovamento delle tecnologie e dei processi produttivi che comportino una diminuzione dei consumi di energia. Una garanzia \u00e8 un impegno vincolante da parte del garante a pagare una specifica somma di denaro all&#8217;istituzione finanziatrice o investitrice su richiesta di questa, in subordine a clausole e condizioni convenute. Il Fondo dovrebbe operare come ente gestore, sulla scorta di una valutazione della validit\u00e0 dei progetti, demandata a strutture &#8220;ad hoc&#8221; del Fondo stesso.<\/p>\n<p><strong>COME FINANZIARE I PROGETTI DI FONTI RINNOVABILI<br \/>\n<\/strong>La Environmental Energy Technologies Division della University of California ha realizzato un documento di circa 80 pagine sul finanziamento degli investimenti per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili dal titolo &#8220;Financing Investments in Renewable Energy: The Role of Policy Design and Restructuring&#8221;. Anche negli Stati Uniti i progetti di questo tipo sono sensibili alle modalit\u00e0 di finanziamento e di accesso al credito, anche se spesso vengono ignorate nella fase di definizione degli incentivi per il settore da parte organi competenti. Il documento, ricco di casi studio, sviluppa l&#8217;argomento con grande completezza.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nhttp:\/\/eande.lbl.gov\/EE.html<\/p>\n<h4><strong>NASCE LA I.W.T.: JOINT-VENTURE TRA WEST E VESTAS<\/strong><\/h4>\n<p>\u00c8 nata una nuova societ\u00e0, la Italian Wind Technology srl, frutto di una joint-venture tra la WEST (Wind Energy Systems Taranto), societ\u00e0 del gruppo Ansaldo-Finmeccanica, e la danese Vestas, la pi\u00f9 importante societ\u00e0 mondiale produttrice di aerogeneratori.<\/p>\n<p>La nuova societ\u00e0, con sede presso gli attuali stabilimenti della West di Taranto, avr\u00e0 un capitale sociale di 3 miliardi di lire.<\/p>\n<p>Con la produzione a regime si prevede la fabbricazione di 100-150 macchine all&#8217;anno (modelli da 600 kW di potenza). Agli attuali 45 dipendenti, se ne aggiungeranno 12 provenienti da Ansaldo e 20 saranno assunti con contratti di formazione lavoro.<\/p>\n<p>Mentre \u00e8 in procinto di partire il primo ordine di produzione per 90 macchine eoliche destinate al mercato italiano, si valutano i benefici di questa operazione: maggiore competitivit\u00e0 dell&#8217;azienda sul mercato nazionale e internazionale e crescita dell&#8217;indotto, legato all&#8217;eolico, per il nostro paese.<\/p>\n<p>UN ACCORDO VOLONTARIO SBLOCCA I 700 MW EOLICI AMMESSI FINO ALLA SESTA GRADUATORIA DEL CIP 6\/92<\/p>\n<p>\u00c8 stato definito nei primi giorni di luglio l&#8217;Accordo di Programma per la realizzazione delle iniziative per la produzione di energia da fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Sono circa 2.300 i Megawatt che verranno sbloccati da questo accordo; tutti i progetti interessati sono stati presentati nell&#8217;ambito del CIP 6\/92 e ammessi fino alla 6a graduatoria. Il primo gruppo di iniziative avviato alla realizzazione \u00e8 quello riguardante l&#8217;eolico: 700 MW di potenza e circa 1.000 miliardi di lire di investimenti.<\/p>\n<p>Entro ottobre partiranno i &#8220;pacchetti&#8221; per le altre tecnologie: 1.600 MW relativi ad impianti da biomassa, minidraulica e rifiuti per investimenti pari a 6.500 miliardi di lire.<\/p>\n<p>All&#8217;Accordo hanno aderito i ministeri di Industria e Ambiente, Cgil, Cisl, Uil, Anci (Associazione Nazionali Comuni d&#8217;Italia), Abi (Associazione Bancaria Italiana), Conferenza dei Presidenti delle Regioni, Upi (Unione Province Italiane), Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunit\u00e0 Enti Montani), Enea, Enel, Aper (Associazione Produttori Energia Rinnovabile).<\/p>\n<p>Entro il mese di agosto dovr\u00e0 essere attivato il comitato di gestione dell&#8217;Accordo di Programma che avr\u00e0 come compito primario di mettere in moto il meccanismo e di rimuovere gli ostacoli gi\u00e0 individuati.<\/p>\n<p>L&#8217;Accordo si concluder\u00e0 con la realizzazione degli impianti, prevista per il 31 ottobre 2001.<\/p>\n<p>I 700 MW eolici, per un totale di circa 80 centrali, sono dislocati in grande maggioranza in aree marginali dell&#8217;Italia Meridionale: circa 60 sono i Comuni del sud interessati (particolarmente nel triangolo Foggia, Benevento, Avellino).<\/p>\n<p>La realizzazione dovrebbe originare interessanti ricadute occupazionali, oltre che soddisfare la domanda di elettricit\u00e0 di circa un milione e trecentomila utenze domestiche. Secondo una recente stima, per queste realizzazioni, nei prossimi 3 anni verranno occupati, a regime, 1.000 addetti, con punte di 5.000 nelle fasi di installazione delle macchine.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (6)<\/h4>\n<p><strong>6. I costi dell&#8217;eolico<\/strong><br \/>\nL&#8217;investimento per la realizzazione chiavi in mano di una centrale eolica \u00e8, in media, dell&#8217;ordine di 2 milioni di lire per kW di potenza installata.<\/p>\n<p>Tuttavia in Danimarca, le macchine con potenze pari a 500-600 kW, hanno un costo per kW installato che varia tra 1,57 a 1,83 MLit.<\/p>\n<p>In particolare, \u00e8 da prevedere una riduzione del costo della potenza installata al crescere della taglia unitaria delle macchine.<\/p>\n<p>Infatti, in Germania si \u00e8 passati dai 2,4 MLit per macchine intorno ai 150 kW, a 1,8 MLit per macchine da circa 300 kW, fino a 1,7 MLit per macchine di 600 kW.<\/p>\n<p>Il costo annuo di esercizio e manutenzione \u00e8, in genere, pari al 3% dell&#8217;investimento, e la cosiddetta &#8220;disponibilit\u00e0&#8221; delle macchine (rapporto tra il numero di ore durante il quale l&#8217;aerogeneratore \u00e8 &#8220;disponibile&#8221; per la produzione di energia e il numero di ore dell&#8217;anno) \u00e8 vicina al 98%.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne il costo dell&#8217;energia, dipendente anche dalle condizioni anemologiche del sito, va ricordato quanto \u00e8 emerso dal 3\u00b0 Non Fossil Fuel Obligation (NFFO), in Inghilterra, Galles e Scozia: l&#8217;energia \u00e8 stata pagata a costi variabili da 90 e 142 lire\/kWh. Nel 4\u00b0 NFFO c&#8217;\u00e8 stata un ulteriore riduzione con costi compresi tra 84 e 123 lire\/kWh.<\/p>\n<p>Anche per il costo dell&#8217;energia, si \u00e8 potuto, inoltre, constatare l&#8217;effetto della taglia dell&#8217;aerogeneratore. In Danimarca, ad esempio, \u00e8 stato valutato un decremento quasi lineare del costo dell&#8217;energia: si \u00e8 passati da lire 183 lire\/kWh per macchine da 100 kW a 70 lire\/kWh per macchine da 600 kW, a parit\u00e0 di altre condizioni.<\/p>\n<p>L&#8217;Unione Europea, in effetti, ha fissato come obiettivo da raggiungere attraverso i propri programmi, un costo dell&#8217;energia da fonte eolica di circa 77 lire\/kWh; un costo, che, come si \u00e8 visto, \u00e8 gi\u00e0 ottenibile con le migliori macchine in siti con una buona ventosit\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro elemento da tenere in considerazione per valutare il costo unitario dell&#8217;energia eolica sono le condizioni di accesso al capitale: negli ultimi 10 anni il tasso di interesse praticato sui progetti ha subito un progressivo calo in tutti i paesi europei.<\/p>\n<p>Queste cifre indicano chiaramente che l&#8217;eolico ha raggiunto un buon livello di maturit\u00e0 tecnologica e costi di produzione dell&#8217;energia elettrica sufficientemente bassi da consentirne, in presenza di tariffe che ne riconoscano il basso impatto ambientale, la diffusione nel mercato energetico.<\/p>\n<p>L&#8217;ENERGIA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLE CITT\u00c0 DI DOMANI IN UN CONVEGNO A PALERMO<\/p>\n<p>Il 30 e 31 ottobre si svolger\u00e0 a Palermo un&#8217;importante conferenza dal titolo &#8220;La citt\u00e0 del futuro. Uso dell&#8217;energia per lo sviluppo sostenibile&#8221;, realizzata nell&#8217;ambito degli incontri preparatori alla Conferenza Nazionale dell&#8217;energia e dell&#8217;Ambiente (Roma, 25-28 novembre 1998).<\/p>\n<p>La conferenza ha come obiettivo quello di identificare le azioni per uno sviluppo urbano sostenibile, coerenti con la valorizzazione della identit\u00e0 storica e culturale delle nostre citt\u00e0 e con il miglioramento della qualit\u00e0 della vita, mediante l&#8217;impiego di tecnologie e modelli organizzativi innovativi.<\/p>\n<p>I temi che verranno trattati si collocano all&#8217;interno del problema complessivo dell&#8217;integrazione delle tecnologie di conversione delle fonti energetiche rinnovabili e per l&#8217;uso razionale dell&#8217;energia nel sistema energetico urbano. Tale integrazione non deve essere limitata alla fattibilit\u00e0 tecnica delle nuove tecnologie impiegate, ma ha bisogno di spinte innovative in ambito istituzionale ed imprenditoriale. \u00c8 inoltre fondamentale coinvolgere in nuove interazioni e alleanze i soggetti che operano nel sistema urbano, in modo da favorire situazioni di tipo &#8220;win-win&#8221;, in cui cio\u00e8 ciascuno degli attori possa trovare vantaggioso impegnarsi.<\/p>\n<p>Questa tematica \u00e8, da qualche tempo, oggetto di incontro e studi in Italia, ma anche e soprattutto in alcune citt\u00e0 dell&#8217;Unione Europea (vedi notizia). La conferenza, seguendo queste esperienze, porr\u00e0 a confronto una molteplicit\u00e0 di soggetti: imprese e loro associazioni, associazioni dei consumatori, organizzazioni ambientaliste, organizzazioni sindacali, ordini professionali di architetti e ingegneri, aziende municipalizzate e loro associazioni, amministrazioni comunali, provinciali e regionali, Camere di Commercio, CNR, Universit\u00e0, rappresentanti della Commissione europea.<\/p>\n<p>I temi specifici del dibattito saranno i seguenti:<\/p>\n<ol>\n<li>la citt\u00e0 di domani nel V Programma Quadro dell&#8217;U.E.<\/li>\n<li>la pianificazione energetica urbana e il suo impatto ambientale sul sistema sociale ed economico<\/li>\n<li>i regolamenti edilizi e il controllo dei consumi energetici per la climatizzazione invernale ed estiva<\/li>\n<li>le tecnologie per la conversione delle fonti energetiche rinnovabili e per il risparmio energetico in ambito urbano<\/li>\n<li>il ruolo delle aziende municipalizzate<\/li>\n<li>il ruolo delle agenzie locali per l&#8217;energia<\/li>\n<li>la costruzione di una nuova alleanza per lo sviluppo urbano sostenibile.Per informazioni: MEDEA<br \/>\nVia Ammiraglio Gravina, 2 E &#8211; 90139 Palermo<br \/>\ntel.: 091\/6117739 fax: 091\/6117903<br \/>\ne-mail: medea@ieren.pa.cnr.it<\/li>\n<\/ol>\n<h4>A BRINDISI NASCE NUOVA AZIENDA PER LE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Una nuova realt\u00e0 imprenditoriale nel settore delle nuove tecnologie e delle rinnovabili \u00e8 nata da circa un anno a Brindisi: \u00e8 la WINSOL ENERGY SYSTEMS.<\/p>\n<p>Tra le prime attivit\u00e0 della Winsol segnaliamo la partecipazione ad un programma di ricerca internazionale, finanziato dal programma Joule III, dal titolo &#8220;Test and Optimization of Advanced Batteries for Photovoltaic Applications and Development of Battery Management Systems for these Batteries&#8221; relativo all&#8217;impiego di batterie al litio-metallo (Li-Me) per sistemi di piccola taglia. I partner coinvolti sono tedeschi, greci e israeliani.<\/p>\n<p>L&#8217;impiego di batterie Li-Me per sistemi di piccola taglia, oppure di batterie ZEBRA (Zero Emission Battery Research Activity) per applicazioni di pi\u00f9 grossa taglia potranno condurre allo sviluppo di sistemi fotovoltaici (FV) economici e di elevata affidabilit\u00e0. Data la caratteristica di alta densit\u00e0 energetica di queste batterie, esse potranno essere convenienti per applicazioni FV di piccola potenza, come parchimetri, colonnine di emergenza, telerilevamento ambientale e sistemi di acquisizione dei dati, ecc. L&#8217;ottimizzazione dei sistemi di accumulo energetico potrebbe rafforzare la posizione di mercato delle aziende che gi\u00e0 sviluppano o commercializzano impianti FV. In effetti, negli impianti FV, circa il 50% del costo totale del sistema, nel suo intero ciclo di vita, \u00e8 da imputare alle batterie. Lo sviluppo di batterie a costi ridotti potrebbe, quindi, aumentare la loro competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>La fase di ricerca della Winsol, all&#8217;interno di tale progetto internazionale, sar\u00e0 eseguita a Brindisi e punter\u00e0 a sviluppare il know-how, promuovere la realizzazione di nuovi prodotti e aprire nuove prospettive di mercato e occupazionali.<\/p>\n<p>Il dipartimento R&amp;D Winsol dispone di un laboratorio multimediale, con possibilit\u00e0 di collegamento in videoconferenza con Istituti di Ricerca europei e d&#8217;oltreoceano; gli utenti finali sono soprattutto giovani diplomati e laureati. La Winsol intende realizzare la propria attivit\u00e0 di ricerca anche per generare competenze sul territorio, stabilendo rapporti di collaborazione con Universit\u00e0 e Centri di Ricerca, locali e nazionali.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nWINSOL ENERGY SYSTEMS srl<br \/>\nViale E. Fermi, 23 &#8211; 72100 Brindisi<br \/>\ntel.: 0831 546878 &#8211; fax: 546879<br \/>\ne-mail: piero.calcagno@winsol.it<br \/>\nhttp:\/\/www.winsol.it\/rd<\/p>\n<h4>PREMIO ENEA ENERGIA E AMBIENTE<\/h4>\n<p>L&#8217;ENEA, in occasione della Conferenza Nazionale Energia e Ambiente di novembre, ha istituito il Premio ENEA, con lo scopo di promuovere le realizzazioni, le opere, le ricerche, i progetti e le esperienze, che consentano di ridurre l&#8217;uso di energia da fonte fossile e gli effetti dannosi per l&#8217;ambiente, favorendo lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p>Il premio \u00e8 articolato in 6 sezioni: IMPRESE, PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, COMUNICAZIONE, SCUOLA, TESI, ENERGY MANAGER.<\/p>\n<p>La scadenza per la presentazione delle candidature \u00e8 fissata per il 15 settembre 1998. Per la sezione Scuola la scadenza \u00e8 il 15 ottobre.<\/p>\n<p>La premiazione, con la consegna dei trofei e dei premi in denaro avverr\u00e0 durante la Conferenza Nazionale, a Roma, nel novembre 98.<\/p>\n<p>Il testo integrale del regolamento e i moduli di presentazione della candidatura possono essere richiesti a:<br \/>\nUfficio Premio ENEA &#8211; Lungotevere Thaon di Revel, 76 &#8211; 00196 Roma<br \/>\noppure prelevati all&#8217;indirizzo internet: http:\/\/www.enea.it.<br \/>\nPer informazioni rivolgersi all&#8217;Ufficio Premio ENEA:<br \/>\ntel 06\/36272379 fax 06\/36272288 e-mail premio@sede.enea.it<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>NUOVA RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO DELL&#8217;UNIONE EUROPEA PER LO SVILUPPO E IL SOSTEGNO DELLE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nUna risoluzione in materia di fonti rinnovabili di energia, convenuta dal Consiglio dell&#8217;Unione europea riunitosi a Bruxelles l&#8217;8 giugno 1998, \u00e8 recentemente stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.<\/p>\n<p>Uniformandosi alle linee guida espresse dal protocollo di Kyoto, dal Libro Bianco su crescita, competitivit\u00e0 e occupazione e dal Programma Quadro in materia di energia, il Consiglio considera necessaria la promozione di un utilizzo sostenuto e di maggiore incidenza delle fonti rinnovabili di energia in tutta l&#8217;Unione europea.<\/p>\n<p>Il Consiglio richiede agli Stati membri di continuare a sviluppare, conformemente alle procedure nazionali, strategie e strutture nazionali per la promozione delle risorse rinnovabili nella prospettiva di determinare un aumento sostanziale del loro uso. Vengono forniti esempi di tali strategie, tra cui:<br \/>\n&#8211; programmi per sostenere R&amp;S, dimostrazione e divulgazione di tecnologia per l&#8217;energia rinnovabile;<br \/>\n&#8211; eliminazione di ostacoli legali, amministrativi ed istituzionali;<br \/>\n&#8211; imposte sul consumo di energia, i cui proventi saranno destinati alla promozione di energie sostenibili;<br \/>\n&#8211; contratti di acquisto a lungo termine e appalto energetico.<br \/>\nViene anche esaminato l&#8217;effetto della liberalizzazione dei mercati comunitari dell&#8217;energia. Si ritiene che, parallelamente all&#8217;aumento della competitivit\u00e0, si creeranno opportunit\u00e0 per lo sviluppo delle risorse rinnovabili.<\/p>\n<p>Il Consiglio sottolinea anche l&#8217;importanza che riveste il programma comunitario ALTERNER per R&amp;S nel settore dell&#8217;energia rinnovabile e ritiene che esso debba essere parte integrante della politica comunitaria.<\/p>\n<p>Il Consiglio invita la Commissione a presentare una relazione provvisoria sullo sviluppo delle risorse rinnovabili entro la fine del 1999, per considerare le misure idonee a rimuovere gli ostacoli ad un loro utilizzo pi\u00f9 intensivo e a sviluppare indicatori della loro competitivit\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte: Gazzetta Ufficiale delle Comunit\u00e0 europee<br \/>\nn. C 198 del 24.6.1998, p. 1.<\/p>\n<p><strong>LA CITT\u00c0 DEL FUTURO NEL QUINTO PROGRAMMA QUADRO: UN CONVEGNO A LISBONA<\/strong><br \/>\nLa conferenza europea &#8220;Costruire la citt\u00e0 del domani: la dimensione energetica&#8221;, tenutasi a Lisbona nel corso di EXPO &#8217;98, il 29 ed il 30 maggio 1998, ha indicato la via da seguire per sviluppare le citt\u00e0 europee sostenibili del futuro. La sede della conferenza \u00e8 stata scelta anche perch\u00e9 i suoi progettisti vi hanno utilizzato tecnologie energetiche innovative, che consentono una riduzione generale del consumo energetico pari al 50%.<\/p>\n<p>Uno dei principali obiettivi della conferenza \u00e8 lo sviluppo di una strategia in grado di dare rilievo all&#8217;importanza dell&#8217;energia nell&#8217;azione chiave &#8220;La citt\u00e0 del domani ed il patrimonio culturale&#8221; del Quinto Programma Quadro di Ricerca &amp; Sviluppo Tecnologico (RST) della Comunit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;argomento energia della citt\u00e0 del domani \u00e8 di grande interesse visto che l&#8217;80% della popolazione europea vive in centri urbani e consuma il 65% di tutta l&#8217;energia.<\/p>\n<p>I rappresentanti della DG XVII, hanno sottolineato che \u00e8 possibile ottenere una riduzione del 50% dell&#8217;uso di energia negli edifici, ricorrendo alla conservazione e alle risorse rinnovabili. Andreta, della DG XII, ha sottolineato il fatto che l&#8217;innovazione richiede una nuova gestione dei risultati di RST adottando un approccio pi\u00f9 orientato verso il mercato.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni e per richiedere il documento &#8220;Costruire la citt\u00e0 di domani: la dimensione energetica &#8211; relazione sulla conferenza&#8221;, rivolgersi a:<br \/>\nCommissione europea &#8211; DG XVII &#8211; Energia &#8211; Simon Dufaur<br \/>\nRue de la Loi, 200 &#8211; B-1049 Bruxelles<br \/>\nfax: +32 2 296 6016<br \/>\ne-mail: simon.dufaur@bxl.dg17.cec.be<br \/>\nhttp:\/\/europa.eu.int\/en\/comm\/dg17\/expo98\/<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>BARRIERE ACUSTICHE FOTOVOLTAICHE IN OLANDA<\/strong><br \/>\nRecentemente hanno iniziato a produrre energia elettrica per la rete i 2.160 moduli fotovoltaici (216 kWp) montati sulla barriere acustiche dell&#8217;autostrada A9, a sud di Amsterdam.<\/p>\n<p>Ogni modulo, grazie ad un piccolo inverter, \u00e8 a corrente alternata (AC), ha una potenza di 100 Wp ed \u00e8 direttamente connesso alla rete pubblica a 230 V.<\/p>\n<p>I moduli sono prodotti dalla societ\u00e0 Shell Solar.<\/p>\n<p>Il progetto, finanziato dal programma THERMIE, ha potuto dimostrare alcuni aspetti innovativi di natura architettonica e soprattutto un&#8217;ulteriore possibilit\u00e0 di applicazione su larga scala del fotovoltaico.<\/p>\n<p>I partner del progetto sono: ENW (Olanda), Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (Germania), TNC-Thomas Nordmann Consulting (Olanda) e The Netherlands Energy Research Foundation ECN (Olanda).<br \/>\nFonte: EUREC Newsletter,<br \/>\nEuropean Renewable Energy Centers Agency, aprile 1998<\/p>\n<p><strong>GERMANIA: IN UN ANNO 380.000 M2 DI PANNELLI SOLARI TERMICI<\/strong><br \/>\nLe installazioni di pannelli solari termici vetrati in Germania sono passate dai 269.000 m2 del 1996 ai 380.000 m2 del 1997. Il 10% (40.000 m2 circa) di questa area \u00e8 relativa a pannelli sottovuoto (vacuum tubes). Tuttavia alcune analisi sembrano indicare che nel &#8217;98 la crescita del settore sar\u00e0 piuttosto ridotta, a causa della sopraggiunta limitatezza dei sussidi. Alcuni operatori tedeschi hanno chiesto al governo di applicare a tutte le installazioni e non solo, come tuttora avviene, per le nuove costruzioni, il sussidio del 2% dell&#8217;investimento per 8 anni, per un totale del 16%.<br \/>\nFonte: ESIF News, n.2\/98<\/p>\n<p><strong>501 CASE CON TETTI FV IN UNA NUOVA AREA EDILIZIA IN OLANDA<\/strong><br \/>\nIn Olanda, la Regional Energy Company di Utrecht (REMU), sta preparando un progetto di elettrificazione di una nuova area edilizia nella citt\u00e0 di Amersfoort mediante tetti fotovoltaici. La potenza di tutte le installazioni, realizzate su 501 case, \u00e8 di 1 MW e l&#8217;energia elettrica generata verr\u00e0 immessa in rete.<\/p>\n<p>REMU sar\u00e0 assistito nel progetto da Ecofys e dall&#8217;ENEL, mentre la NOVEM ed il programma THERMIE sosterranno finanziariamente l&#8217;iniziativa.<\/p>\n<p>Le 501 case hanno tutte lo stesso impianto elettrico, lo stesso tipo di inverter individuale posto sull&#8217;attico di ogni abitazione, lo stesso modello di contatore con gruppo elettrico per la connessione del sistema alla rete.<\/p>\n<p>L&#8217;intero sistema verr\u00e0 completato entro l&#8217;anno; gestione e manutenzione verranno realizzate dalla REMU, che si affider\u00e0 anche a sistemi di controllo remoto.<\/p>\n<p>Sul progetto in questione e sul fotovoltaico nelle aree urbane si svolger\u00e0 un workshop il prossimo settembre.<\/p>\n<p><strong>IL NREL PUBBLICA DUE NUOVI STUDI SUL BIODIESEL<\/strong><br \/>\nIl NREL (National Renewable Energy Laboratory) ha pubblicato recentemente due nuovi studi sul settore del biodiesel.<\/p>\n<p>Il primo, &#8220;An Overview of Biodiesel and Petroleum Diesel Life Cycles&#8221;, \u00e8 un&#8217;analisi comparativa sull&#8217;intero ciclo di vita (dall&#8217;estrazione all&#8217;utilizzo) dei due combustibili. Questo studio conclude che l&#8217;uso del biodiesel puro (al 100% biodiesel) riduce le emissioni di CO2 di oltre il 75% rispetto al diesel convenzionale.<\/p>\n<p>Il secondo rapporto, &#8220;Biodiesel Research Progress, 1992-1997&#8221;, \u00e8 un compendio dei pi\u00f9 importanti progetti di ricerca condotti negli ultimi 5 anni sia dal governo che dall&#8217;industria privata statunitense.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nECD &#8211; Energy Conversion Devices, Inc.<br \/>\nhttp:\/\/ovonic.com<\/p>\n<p><strong>USA: PROGRAMMA DI SVILUPPO PER LA PRODUZIONE DEL FV<\/strong><br \/>\nIl NREL (National Renewable Energy Laboratory) ha concordato, insieme al DOE statunitense (Department of Energy), il prolungamento del contratto con il gruppo di partner impegnato a sviluppare e a migliorare il processo produttivo delle celle fotovoltaiche chiamato &#8220;roll-to-roll&#8221;, parte di un programma orientato all&#8217;ottimizzazione della tecnologia. Questo ha l&#8217;obiettivo di rafforzare la leadership statunitense nel settore. In particolare, nell&#8217;ambito di questo contratto si vogliono ottenere miglioramenti sostanziali nella produzione delle celle a film sottili e nell&#8217;efficienza dei moduli. (attualmente al 10%). Il contratto, della durata di 3 anni si aggira intorno ai 6 milioni di dollari (circa 10 miliardi di lire) e vede coinvolti la United Solar Systems e la ECD (Energy Conversion Devices), proprietaria della tecnologia produttiva in questione nonch\u00e9 joint venture tra Canon e Science Applications International.<\/p>\n<p>Entrambi gli studi possono essere ordinati al: NREL<br \/>\nDocument Distribution Service<br \/>\nsia via posta che via e-mail:<br \/>\n1617 Cole Blvd.,<br \/>\nGolden CO USA<br \/>\ne-mail: evanss@tcplink.nrel.gov<br \/>\ntel: +1 3032754363<br \/>\nPer ulteriori informazioni: http:\/\/www.nrel.gov<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>POMPE DI CALORE<\/strong><br \/>\n<strong> CAMPAGNA DI INFORMAZIONE PROMOSSA DA ISES ITALIA<\/strong><br \/>\nISES ITALIA sta promuovendo un&#8217;iniziativa mirata ad incentivare l&#8217;installazione di pompe di calore elettriche reversibili nel comparto abitativo.<\/p>\n<p>A questo scopo, ha predisposto una BROCHURE di 8 pagine a 4 colori dal titolo &#8220;CLIMA CONFORTEVOLE IN CASA&#8221; che, si prefigge di informare, con linguaggio semplice e a tutti comprensibile, il potenziale utilizzatore sulla funzione di questa tecnologia, sulla sua validit\u00e0 tecnica, nonch\u00e9 sui vantaggi economici e di comfort che il sistema \u00e8 in grado di fornire.<\/p>\n<p>A circa 100 Aziende, che producono o commercializzano il climatizzatore elettrico a pompa di calore, \u00e8 gi\u00e0 stata inviata una lettera proponendo loro di concorrere a distribuire tra i loro clienti la brochure in una versione &#8220;personalizzata&#8221;. Nell&#8217;ultima pagina, infatti, le Aziende possono inserire i propri dati, logo e informazioni.<\/p>\n<p>Anche ai progettisti e agli installatori verr\u00e0 proposta la distribuzione personalizzata della brochure.<br \/>\nPer informazioni:<br \/>\nGiacomo Korn &#8211; Segreteria ISES ITALIA<\/p>\n<p><strong>ALBUQUERQUE (NEW MEXICO): CONSIGLIO DIRETTIVO ANNUALE E ASSEMBLEA DEI SOCI DI ISES INTERNATIONAL<\/strong><br \/>\nDall&#8217;11 al 16 giugno 1998 hanno avuto luogo ad Albuquerque, New Mexico, gli incontri annuali degli organi direttivi di ISES International, tenuti in parallelo alla periodica Conferenza dell&#8217;American Solar Energy Society, &#8220;Solar 98: Renewable Energy for the Americas&#8221;.<\/p>\n<p>Per ISES ITALIA ha partecipato agli incontri Cesare Silvi che ricopre la carica di Vicepresidente di ISES International ed \u00e8 responsabile dei Comitati per le pubblicazioni e per la revisione delle modalit\u00e0 di adesione dei soci ad ISES.<\/p>\n<p>Le principali decisioni prese dal Consiglio riguardano l&#8217;organizzazione della sede centrale di Friburgo, le iniziative volte a offrire nuovi servizi ai soci, la promozione di progetti di interesse generale e le azioni da svolgere in preparazione del Solar Millenium Forum, che avr\u00e0 il suo punto di riferimento in una manifestazione a livello mondiale in programma in Messico nel settembre del 2000.<\/p>\n<p>Il Consiglio ha delineato una nuova struttura dei servizi per i Soci anche a seguito dell&#8217;entrata in funzione (3 giugno 1998) di WIRE (World-wide Information System for Renewable Energy) che consente di erogare servizi a diverso valore aggiunto in forma interattiva e di distribuire &#8220;on line&#8221; alcune delle pubblicazioni di ISES, ad esempio Solar Energy, SunWorld e gli atti dei Congressi sia in forma ridotta che nella versione completa.<\/p>\n<p>\u00c8 allo studio la possibilit\u00e0 che tutti i soci nazionali possano automaticamente diventare in futuro soci di ISES e pagare somme aggiuntive in relazione ai servizi forniti da ISES International. Una proposta al riguardo sar\u00e0 sottoposta alla prossima Assemblea dei soci di ISES, che si terr\u00e0 in occasione del prossimo Congresso mondiale sull&#8217;energia solare in programma in Israele dal 4 al 9 luglio 1999. Il Consiglio ISES ha anche approvato alcuni progetti tecnologici di grande respiro, che possano costituire una guida concettuale e di riferimento per i progetti che si auspica possano poi nascere a livello locale e regionale. Su questi progetti si intende canalizzare le massime expertises disponibili all&#8217;interno dell&#8217;ISES. Tra i progetti in corso: &#8220;International Solar Cities&#8221; (ISES, IEA, ICLEI\/CCP); Islands in the Sun (ISES, IEA, FAO); Safeland (ISES, FAO); Oasis (Sezioni Arabe, ISES, UNESCO).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.6 Giugno1998 In questo numero: LE ENERGIE RINNOVABILI NELLE CITT\u00c0 E IL PROGETTO &#8220;SOLAR CITIES&#8221; DELL&#8217;ISES I FINANZIAMENTI DEI PROGETTI ENERGETICO-AMBIENTALI: UNA PANORAMICA IN UN CONVEGNO ENEA COME FINANZIARE I PROGETTI DI FONTI RINNOVABILI NASCE LA I.W.T.: JOINT-VENTURE TRA WEST E VESTAS UN ACCORDO VOLONTARIO SBLOCCA I 700 MW &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/06\/01\/n-6-giugno-1998\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 6 GIUGNO 1998<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":655,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions\/655"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}