{"id":162,"date":"1998-05-01T16:53:08","date_gmt":"1998-05-01T16:53:08","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=162"},"modified":"2016-07-18T11:55:39","modified_gmt":"2016-07-18T11:55:39","slug":"n-5-maggio-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/05\/01\/n-5-maggio-1998\/","title":{"rendered":"N. 5 MAGGIO 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.5-Maggio1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.5 Maggio1998<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>ALLA CONFERENZA DI NAPOLI SI ANNUNCIA IL DECOLLO DELLE RINNOVABILI IN ITALIA<\/li>\n<li>L&#8217;IVA SUL SOLARE TERMICO E SULLE RINNOVABILI: UNA QUESTIONE ANCORA IRRISOLTA<\/li>\n<li>LE RICHIESTE DELL&#8217;ASSOLTERM PER IL SOLARE TERMICO<\/li>\n<li>IN COLORADO CON IL &#8220;GREEN PRICING&#8221; SI REALIZZA UNA CENTRALE EOLICA DA 12 MW<\/li>\n<li>MARCHIO VERDE PER L&#8217;ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN USA<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (5)<\/li>\n<li>IL SETTORE DELLA BIOENERGIA IN ITALIA: ALCUNE LINEE-GUIDA NECESSARIE PER IL SUO SVILUPPO<\/li>\n<li>GLI EVENTI SUNDAY IN ITALIA<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>ALLA CONFERENZA DI NAPOLI SI ANNUNCIA IL DECOLLO DELLE RINNOVABILI IN ITALIA<\/h4>\n<p>Nella Conferenza del 4 e 5 giugno sono state tracciate le linee di azione per lo sviluppo del mercato delle rinnovabili: realizzazione di impianti gi\u00e0 autorizzati dal CIP 6\/92, programmi &#8220;Comune Solarizzato&#8221; e &#8220;10.000 Tetti Fotovoltaici&#8221;, investimenti per 25.000 miliardi fino al 2010.<\/p>\n<p>La Conferenza Nazionale di Napoli &#8220;Fonti rinnovabili di energia: opportunit\u00e0 per l&#8217;economia e l&#8217;impresa&#8221; che si \u00e8 tenuta a Napoli il 4 e 5 giugno \u00e8 stato un importante momento di confronto tra tutti gli operatori del settore che insieme, a volte anche con accenti contrastanti, hanno messo sul tavolo alcune linee-guide necessarie alla elaborazione di un Libro Bianco sulle Fonti Energetiche Rinnovabili. Questo documento, che sar\u00e0 pronto per la Conferenza Nazionale dell&#8217;Energia e dell&#8217;Ambiente (Roma, 25-28 novembre 1998), definir\u00e0 gli strumenti, le strategie e le azioni per lo sviluppo del mercato nel nostro paese.<\/p>\n<p>La Conferenza di Napoli e quella di novembre a Roma sono strettamente legate dalle decisioni prese a Kyoto sulle riduzioni dei gas a effetto serra e sulla consapevolezza di tutto il mondo scientifico della loro incidenza sui cambiamenti climatici. Il Ministro dell&#8217;Ambiente, nel corso della Conferenza, ha voluto ricordare che &#8220;Kyoto&#8221; non \u00e8 semplicemente uno dei tanti problemi ambientali, ma pu\u00f2 essere il cardine della svolta nelle politiche industriali dei prossimi decenni: quasi una Maastricht dell&#8217;ambiente. Infatti, il Protocollo di Kyoto prevede misure giuridicamente vincolanti per i paesi che avranno accettato le riduzioni di emissioni dannose per l&#8217;atmosfera e stabilisce anche pesanti sanzioni per le nazioni che non rispetteranno gli impegni presi. Tuttavia le riduzioni previste per il 2008-2010, da sole, non saranno sufficienti, poich\u00e9 bisogner\u00e0 considerare la forte crescita dei consumi dei paesi in via di sviluppo; quindi non baster\u00e0 stabilizzare le emissioni, come previsto a Kyoto, ma sar\u00e0 necessario ridurle del 10%, del 20% e forse anche di pi\u00f9 rispetto al 1990: gli impegni di Kyoto, dunque, sono solo un primo passaggio verso misure pi\u00f9 drastiche.<\/p>\n<p>Alla luce di questa analisi, l&#8217;efficienza energetica, il risparmio energetico e, in particolare, le rinnovabili assumeranno un ruolo di sempre maggiore rilevanza.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne il nostro paese vediamo quali saranno le linee di azione che puntano a raddoppiare il contributo delle rinnovabili al 2010, secondo quanto indicato anche dal Libro Bianco dell&#8217;Unione Europea &#8220;Energia per il futuro: fonti rinnovabili di energia&#8221;:<br \/>\n1) Accelerare la realizzazione dei progetti per la produzione di energia elettrica inclusi nelle prime sei graduatorie del CIP 6\/92. Mentre solo un terzo degli impianti autorizzati \u00e8 stato finora realizzato, per gli altri 2.800 MW (eolico, biomassa, minidraulica, rifiuti), che hanno incontrato ostacoli di varia natura, si \u00e8 pensato di attivare degli accordi di programma tra ENEL, banche, sindacati, industria ed Enti locali in grado di sbloccare queste realizzazioni; si partir\u00e0 dai circa 650 MW eolici gi\u00e0 autorizzati, per un investimento previsto di 1.200 miliardi di lire.<br \/>\n2) Realizzare i programmi non coperti dal CIP 6\/92, come per il solare termico e il solare fotovoltaico. Per il primo settore \u00e8 in fase di avvio, al centro-sud, il progetto pilota del &#8220;Comune Solarizzato&#8221; che prevede il cofinanziamento di impianti solari termici in 30 Enti locali e la creazione di micro-imprenditorialit\u00e0 nel Mezzogiorno. Per quanto riguarda il fotovoltaico, con il nuovo anno, partir\u00e0 il programma &#8220;10.000 tetti fotovoltaici&#8221; (50 MW da completare per il 2002) che, tra i suoi obiettivi, ha quello di dimezzare i costi della tecnologia.<br \/>\n3) Elaborare nuove politiche tariffarie, misure fiscali e programmi, con l&#8217;obiettivo di realizzare 7-9.000 MW di impianti da fonti rinnovabili al 2010; gli investimenti previsti si aggireranno a 25-30 mila miliardi di lire (circa 2.000-2.500 miliardi all&#8217;anno).<\/p>\n<p>Gli investimenti del prossimo decennio per il settore delle rinnovabili sembrano ingenti, ma, come \u00e8 stato ricordato nel corso della Conferenza di Napoli, c&#8217;\u00e8 un aspetto da tenere presente: in Italia i danni di natura ambientali e sanitaria legati alla produzione di elettricit\u00e0 sono stati stimati in 20-30 mila miliardi di lire all&#8217;anno: solo un decimo di quanto sar\u00e0 la spesa futura media annuale per le fonti di energia rinnovabili.<\/p>\n<h4>L&#8217;IVA SUL SOLARE TERMICO E SULLE RINNOVABILI: UNA QUESTIONE ANCORA IRRISOLTA<\/h4>\n<p>La domanda che si pongono gli operatori del mercato del solare termico \u00e8 se l&#8217;IVA sui sistemi sia del 10% o del 20%.<\/p>\n<p>Lo strumento legislativo di riferimento \u00e8 il DPR 26 ottobre 1972, n.633 e sue modificazioni ed integrazioni, in particolare per quanto riguarda &#8220;Beni e servizi soggetti all&#8217;aliquota del 10%&#8221;, di cui ai punti 122 e 127 quinquies (Tabella A &#8211; parte III), che abbiamo riportato a fianco.<\/p>\n<p>La lettura dei due punti NON evidenzia in modo esplicito la fonte solare termica quale impianto di produzione energetica come, invece, appare chiaro, al punto 127 quinquies, per la fonte solare fotovoltaica ed eolica. Al punto 122 c&#8217;\u00e8 un esplicito riferimento a prestazioni di servizi relativi alla fornitura e distribuzione di calore-energia per uso domestico. Riferimenti non sufficienti per affermare che i sistemi solari siano assoggettati all&#8217;IVA del 10%, come ritiene invece l&#8217;Assolterm (vedi articolo in basso).<\/p>\n<p>La posizione di ISES ITALIA, a tale proposito, \u00e8 volutamente conservativa. Per evitare interpretazioni dubbie ha posto un quesito e fatto una richiesta, per iscritto, al Ministero delle Finanze, per un chiarimento, sia in merito al contenuto dei due punti citati, sia per l&#8217;emanazione di una circolare esplicativa che faccia specifico riferimento anche a tutte le fonti di energia rinnovabili, come soggetti di IVA al 10%, qualora impiegate per prestazioni di servizi di cui al punto 122 del DPR 633\/72.<\/p>\n<p>La Divisione VII del Ministero delle Finanze, studiato il problema, ha potuto rilevare la carenza normativa in merito all&#8217;impiego del solare termico e delle fonti rinnovabili, tutte, relativamente alla produzione e distribuzione di calore-energia per uso domestico. I quesiti posti hanno, dunque, ricevuto una risposta positiva ed \u00e8 stato predisposto un documento, attualmente alla firma del Direttore Centrale della Direzione Generale Affari Giuridici e Contenzioso, che consentir\u00e0, speriamo in tempi brevi, di assoggettare all&#8217;IVA del 10% anche, e non solo, i sistemi solari per la produzione di energia termica.<\/p>\n<p>D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633<br \/>\nTabella A &#8211; Parte III<br \/>\n&#8220;Beni e servizi soggetti all&#8217;aliquota del 10%&#8221;<br \/>\n122) prestazioni di servizi relativi alla fornitura e distribuzione calore-energia per uso domestico<br \/>\n127 quinquies) &#8230; impianti di produzione e reti di distribuzione calore-energia e di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica ed eolica; &#8230;<\/p>\n<h4>LE RICHIESTE DELL&#8217;ASSOLTERM PER IL SOLARE TERMICO<\/h4>\n<p>Nel corso della Conferenza di Napoli, l&#8217;associazione degli operatori commerciali del solare termico italiano, ASSOLTERM, ha voluto sottolineare una serie di posizioni (ne riportiamo solo alcune) che intende sostenere per lo sviluppo del settore solare termico nel nostro paese.<\/p>\n<p>L&#8217;Assolterm, in considerazione dei vantaggi ambientali ed economici dell&#8217;energia solare termica (investimenti ripagati in 5 anni nel 70% delle applicazioni commerciali senza considerare le agevolazioni fiscali previste dalla finanziaria), ritiene fondamentale la pubblicizzazione delle agevolazioni fiscali di cui usufruisce il settore solare termico, come delle altre fonti rinnovabili, tramite la legge 449\/97 e dell&#8217;applicazione dell&#8217;IVA ridotta al 10% (punto 127 quinquies Tab. A parte III della 633\/72 per la produzione di calore energia); in parte differente \u00e8 la posizione ISES ITALIA su quest&#8217;ultimo aspetto (vedi articolo in alto).<\/p>\n<p>L&#8217;associazione di categoria intende agire perch\u00e9, a partire dal 1 gennaio 2000, venga rinnovata la possibilit\u00e0 di defiscalizzazione del 41%. Le agevolazioni fiscali vengono infatti preferite all&#8217;erogazione di fondi vincolati da complessi meccanismi burocratici. Inoltre, ASSOLTERM ritiene indispensabile che sia resa obbligatoria la predisposizione dell&#8217;impianto solare nelle nuove costruzioni e dell&#8217;adozione del solare termico negli edifici pubblici o adibiti ad uso pubblico, salvo impedimenti di natura tecnico-finanziaria (legge 10\/91, art. 26, comma 7),<br \/>\nAssolterm chiede altres\u00ec:<br \/>\nche vengano attivate societ\u00e0 finanziarie regionali capaci di erogare finanziamenti a tassi di interesse agevolati per l&#8217;acquisto di pannelli solari;<\/p>\n<p>che si possa arrivare ad una diminuzione dell&#8217;IVA al 4% o seguire l&#8217;esempio di Israele, dove l&#8217;IVA sui pannelli solari \u00e8 pari a zero;<\/p>\n<p>che i Ministeri dell&#8217;Ambiente e dell&#8217;Industria e la Presidenza del Consiglio dei Ministri realizzino uno spot televisivo, nell&#8217;ambito della &#8220;Pubblicit\u00e0 Progresso&#8221; che esalti la convenienza economica e ambientale dell&#8217;energia solare termica;<\/p>\n<p>che gli Sportelli Energia intraprendano azioni sul territorio, per informare sulle tecnologie solari termiche;<\/p>\n<p>che le Aziende Municipalizzate del settore energetico forniscano calore prodotto da fonte solare termica integrata a gas metano o energia elettrica;<\/p>\n<p>che vengano eliminati i vincoli all&#8217;installazione dei pannelli solari e vengano emanate direttive chiare sulla loro installazione, in armonia con l&#8217;estetica dell&#8217;edificio e della corretta esposizione rispetto al sud geografico.<\/p>\n<h4>IN COLORADO CON IL &#8220;GREEN PRICING&#8221; SI REALIZZA UNA CENTRALE EOLICA DA 12 MW<\/h4>\n<p>Numerosi enti elettrici americani hanno varato negli ultimi anni programmi di &#8220;Green Pricing&#8221; per rispondere alla domanda di energia pulita dei cittadini .<\/p>\n<p>La forma pi\u00f9 comune di questa tipologia di programmi prevede che il consumatore paghi ogni mese sulla propria bolletta una somma maggiore per l&#8217;energia consumata in modo da assicurarsi che la stessa sia prodotta da fonti di energia rinnovabili. Programmi di questa natura si stanno diffondendo in molti stati americani, dal Michigan alla California. In Colorado, la Public Service Company ha offerto ai propri utenti la possibilit\u00e0 di acquistare per un anno, mensilmente, un pacchetto di energia eolica &#8211; &#8220;Windsource&#8221; &#8211; di 100 kWh a un prezzo di 2,5 dollari maggiore rispetto ai prezzi correnti.<\/p>\n<p>L&#8217;offerta di questo nuovo prodotto \u00e8 stata accolta molto positivamente, sia da grandi consumatori pubblici e privati, sia dai singoli utenti. Il pacchetto Windsource offerto \u00e8 stato, ad oggi, sottoscritto da 50 organizzazioni e da 7300 utenze domestiche, tanto da potersi considerare il programma di &#8220;Green Pricing&#8221; di maggiore successo di tutti gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>A livello pubblico hanno aderito citt\u00e0 come Boulder e Denver e, a livello privato, societ\u00e0 quali l&#8217;IBM e la US WEST. La citt\u00e0 di Denver pagher\u00e0 ogni anno una bolletta elettrica maggiorata di 20.000 dollari per quella parte di consumi elettrici soddisfatti con l&#8217;energia prodotta dall&#8217;eolico.<\/p>\n<p>L&#8217;ampia risposta dell&#8217;utenza al programma Windsource, pubblicizzato attraverso i canali televisivi e la stampa locale, ha consentito di realizzare, entro l&#8217;anno, una centrale eolica di oltre 12 MW. Un primo generatore eolico da 700 kW \u00e8 in funzione dall&#8217;inizio del mese di maggio e altri 16 verranno installati nei prossimi mesi.<\/p>\n<p>Secondo alcune stime, l&#8217;acquisto mensile di 100 kWh prodotti da energia eolica (una utenza domestica in Colorado consuma mediamente 600 kWh al mese) produce lo stesso beneficio ambientale che si avrebbe non guidando una auto per 2400 miglia.<\/p>\n<p>Il successo del programma Windsource \u00e8 stato possibile anche grazie ad una serie di collaborazioni che la Public Service Company ha promosso con gruppi ambientalisti e altre organizzazioni del Colorado come la locale sezione dell&#8217;ISES e l&#8217;Ufficio per l&#8217;Efficienza Energetica.<\/p>\n<p>Il presidente dell&#8217;Ente, Waybe Brunetti, ha dichiarato che tutti gli utenti del Colorado avranno tra breve la possibilit\u00e0 di scegliere chi fornir\u00e0 loro l&#8217;energia e cos\u00ec facendo potranno fornire un importante sostegno all&#8217;ulteriore sviluppo delle rinnovabili nel Colorado.<\/p>\n<h4>MARCHIO VERDE PER L&#8217;ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN USA<\/h4>\n<p>La ristrutturazione del settore elettrico attualmente in corso negli Stati Uniti sta stimolando la nascita di una serie di iniziative volte ad assicurare il consumatore sul prodotto utilizzato. In analogia a quanto avviene, per esempio, per la carta riciclata o per le produzioni agricole naturali, per le quali specifiche etichette informano e garantiscono il consumatore sulla sua origine, anche per l&#8217;elettricit\u00e0 prodotta da fonti rinnovabili stanno partendo, in vari Stati, programmi per certificare e verificare che il prodotto elettrico abbia le effettive caratteristiche verdi. Un esempio \u00e8 il Green-e Renewable Electricity Branding Program. Il suo obiettivo \u00e8 di sostenere la penetrazione delle fonti rinnovabili con azioni formative dirette a tutti i soggetti interessati.<\/p>\n<p>Il programma Green-e mira a favorire la collaborazione tra coloro che commercializzano le energie verdi e le societ\u00e0 del settore, con le associazioni ambientaliste e con quelle dei consumatori al fine di assicurare che il prodotto &#8220;Elettricit\u00e0 Verde&#8221; abbia costi competitivi e sia descritto chiaramente per le sue caratteristiche ambientali e perch\u00e9 possa rispondere alle aspettative del consumatore, in modo da consentire una scelta consapevole: in definitiva \u00e8 il consumatore che decreter\u00e0 il successo dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dalle tecnologie che utilizzano fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (5)<\/h4>\n<p>5. Come funzione un aerogeneratore<br \/>\nLa tipica configurazione di un aerogeneratore ad asse orizzontale \u00e8 schematizzata nella figura; il sostegno porta alla sua sommit\u00e0 la gondola o navicella, costituita da un basamento o da un involucro esterno; nella gondola sono contenuti l&#8217;albero di trasmissione lento, il moltiplicatore di giri, l&#8217;albero veloce, il generatore elettrico e i dispositivi ausiliari.<\/p>\n<p>All&#8217;estremit\u00e0 dell&#8217;albero lento e all&#8217;esterno della gondola \u00e8 fissato il rotore, costituito da un mozzo, sul quale sono montate le pale (1, 2 o 3 con un diametro da 10 a 40 m per macchine di media taglia). Il rotore pu\u00f2 essere posto sia sopravvento che sottovento rispetto al sostegno.<\/p>\n<p>La gondola \u00e8 in grado di ruotare rispetto al sostegno allo scopo di mantenere l&#8217;asse della macchina sempre parallelo alla direzione del vento ed \u00e8 per questo che l&#8217;aerogeneratore viene definito &#8220;orizzontale&#8221;. Opportuni cavi convogliano al suolo l&#8217;energia elettrica prodotta e trasmettono i segnali necessari per il funzionamento.<\/p>\n<p>La forma delle pale \u00e8 disegnata in modo che il flusso dell&#8217;aria che le investe azioni il rotore. Dal rotore, l&#8217;energia cinetica del vento viene trasmessa a un generatore di corrente collegato ai sistemi di controllo e trasformazione tali da regolare la produzione di elettricit\u00e0 e l&#8217;eventuale allacciamento in rete.<\/p>\n<p>L&#8217;aerogeneratore opera a seconda della forza del vento; al di sotto di una certa velocit\u00e0 la macchina \u00e8 incapace di partire; perch\u00e9 ci sia l&#8217;avviamento \u00e8 necessario che la velocit\u00e0 raggiunga una soglia minima di inserimento, diversa da macchina a macchina (circa 4-5 m\/s). Durante il funzionamento la velocit\u00e0 del vento &#8220;nominale&#8221; \u00e8 la minima velocit\u00e0 del vento che permette alla macchina di fornire la potenza di progetto (10-12 m\/s per qualche centinaia di kW per macchine di media taglia). Ad elevate velocit\u00e0 (20-25 m\/s) l&#8217;aerogeneratore viene posto fuori servizio per motivi di sicurezza.<\/p>\n<h4>IL SETTORE DELLA BIOENERGIA IN ITALIA: ALCUNE LINEE-GUIDA NECESSARIE PER IL SUO SVILUPPO<\/h4>\n<p>Il contributo delle biorisorse al bilancio energetico nazionale, attualmente del 2-3%, dovrebbe essere ampliato, nei prossimi 10-12 anni, fino a raggiungere il 4-6% (7-8 milioni tep). L&#8217;utilizzazione del 92% delle biomasse per fini energetici \u00e8 stata destinata alla conversione in energia termica, il 5% alla conversione in energia elettrica e il 3% alla produzione di biocombustibili liquidi (biodiesel e ETBE).Il raggiungimento degli obiettivi fissati necessita di misure legislative adeguate, oltre che di particolari incentivi, che conducano a risolvere alcuni nodi strutturali, politici e di mercato del sistema.<\/p>\n<p>L&#8217;ITABIA (Italian Biomass Association) ha identificato alcuni di questi ostacoli e le soluzioni che riportiamo sinteticamente:<br \/>\n1) Carenza di una strategia nazionale e di un piano operativo di settore<br \/>\n\u00c8 necessaria una precisa programmazione che deve investire il Governo e le diverse Amministrazioni locali e che integri gli aspetti ambientali, occupazionali, agricoli, forestali, rurali e dei trasporti.<br \/>\n2) Insufficienza delle valutazioni macroeconomiche<br \/>\n\u00c8 necessario valutare i benefici diretti e indiretti (contributo all&#8217;occupazione, biodegradabilit\u00e0 dei prodotti bioenergetici, protezione del territorio, ecc.) con le metodologie attuali.<br \/>\n3) Inadeguatezza degli strumenti di mercato<br \/>\n\u00c8 necessario migliorare l&#8217;attuale complesso di norme che riguarda i contributi agli investimenti, il sostegno al prezzo di vendita dell&#8217;energia e la politica fiscale.<br \/>\n4) Complessit\u00e0 delle procedure autorizzative<br \/>\n\u00c8 necessario attivare un meccanismo di gara simile a quello in vigore per i bandi comunitari, con proposte di progetto tecnico-economico dettagliati fin dall&#8217;inizio; la normativa deve essere diversa rispetto a quella prevista per i rifiuti e per gli impianti di piccola taglia bisognerebbe semplificare al massimo la procedura.<br \/>\n5) Insussistenza di una politica nazionale e comunitaria per le filiere non-alimentari<br \/>\n\u00c8 necessario che vengano incluse tutte le colture non-alimentari nella PAC (Politica Agricola Comunitaria) e nei suoi sviluppi. A breve termine si pu\u00f2 ipotizzare, nei limiti degli accordi GATT, di prevedere incentivi di tipo ambientale agli agricoltori.<br \/>\n6) Mancanza di consenso sociale<br \/>\n\u00c8 necessario informare correttamente l&#8217;opinione pubblica e stimolare i cittadini, anche con benefici concreti, ad usare le biorisorse in settori gi\u00e0 collaudati, come il riscaldamento domestico.<br \/>\n7) Scarso collegamento tra ricerca, industria ed Amministrazioni pubbliche<br \/>\n\u00c8 necessario creare strutture di sostegno ai Programmi per lo sviluppo della energia da biomassa in grado di assolvere alle funzioni di monitoraggio, formazione, assistenza tecnica promozione di studi e ricerche.<br \/>\nPer richiedere il documento ITABIA:<br \/>\ntel.: 0677201038 fax: 067009380<br \/>\ne-mail: mc9898@mclink.it<br \/>\nhttp:\/\/www.energ.polimi.it\/ITABIA<\/p>\n<h4>GLI EVENTI SUNDAY IN ITALIA<\/h4>\n<p>SUNDAY \u00e8 una giornata dedicata alla scoperta del potenziale delle energie rinnovabili e per celebrare la potenza del sole. Si svolge il 21 giugno, solstizio d&#8217;estate. \u00c8 gestita da ISES-Europe ed ha il sostegno del programma comunitario Altener.\u00a0Gli eventi SUNDAY in Italia che ci sono stati segnalati sono:<br \/>\n1) La gi\u00e0 ricordata manifestazione presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica (vedi n. 4 &#8211; aprile) :<br \/>\nMuseo Nazionale della Scienza e della Tecnica -Dr. Enrico Miotto<br \/>\nVia S. Vittore 21 &#8211; 20123 Milano<br \/>\nfax: 02 48010016 e-mail: miotto@icil64.cilea.it<br \/>\nhttp:\/\/www.museoscienza.org<br \/>\n2) A Napoli l&#8217;ANEA (Agenzia Napoletana Energia e Ambiente) ha organizzato il SUNDAY con un&#8217;esposizione di tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili presso Via Caracciolo\/V.le Dohrn. All&#8217;iniziativa hanno contribuito gli Assessorati all&#8217;Ambiente del Comune e alle Politiche Europee della Provincia di Napoli. Oltre a ISES ITALIA, hanno aderito l&#8217;ENEA, organizzazioni ambientaliste e diverse aziende.<br \/>\nANEA &#8211; Agenzia Napoletana Energia e Ambiente &#8211; Ing. M. Macaluso<br \/>\nVia Lepanto, 53 &#8211; 80125 Napoli<br \/>\ntelefax: 081 628571<br \/>\n3) La manifestazione organizzata dall&#8217;AGEVE (Agenzia Veronese per l&#8217;Energia), una delle 140 agenzie presenti in Europa per la promozione delle energie rinnovabili e del risparmio energetico nate con il programma SAVE II.<\/p>\n<p>La manifestazione veronese si \u00e8 svolta presso Piazza Bra dalle ore 9 alle 13 con una esposizione di alcune tecnologie rinnovabili (pannelli solari termici e fotovoltaici), di mezzi di trasporto elettrici della Azienda municipale di igiene ambientale, di una bicicletta elettrica, ecc. Nell&#8217;area per la discussione, alla presenza anche di associazioni ambientaliste, si sono svolti dibattiti e distribuiti volantini informativi sull&#8217;evento.<\/p>\n<p>La manifestazione \u00e8 stata ripetuta nel pomeriggio a Boscochiesanuova, capoluogo dei Monti Lessini, in prossimit\u00e0 di un impianto fotovoltaico (75 kWp) per il pompaggio dell&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto della Lessinia funzionante da pi\u00f9 di 15 anni.<br \/>\nAGEVE &#8211; Agenzia Veronese per l&#8217;Energia<br \/>\nDr. Beniamino Benato (Dir. AGEVE)<br \/>\nLargo Divisione Pasubio, 4 &#8211; 37121 Verona<br \/>\nel.: 045\/8069033 e-mail: amiavr@tin.it<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p>ALTENER II<br \/>\nLE PROPOSTE DI PROGETTO VANNO PRESENTATE ENTRO IL 30 LUGLIO 1998<br \/>\nALTENER II \u00e8 il programma non tecnologico dell&#8217;Unione Europea che ha lo scopo di promuovere l&#8217;uso delle fonti energetiche rinnovabili in Europa.\u00a0Le sue azioni sono specificamente definite per superare le barriere che ostacolano la penetrazione delle rinnovabili e per incoraggiare gli investimenti nel settore. In particolare, le azioni da finanziare nel quadro del programma comprendono studi per sviluppare il potenziale delle energie rinnovabili, progetti pilota, iniziative educative e di formazione, attivit\u00e0 di monitoraggio e valutazione.<\/p>\n<p>Per il biennio 1998-99 verranno stanziati per ALTENER II 22 milioni di ECU (quasi 42 miliardi di lire).<\/p>\n<p>ALTENER II diverr\u00e0 parte del nuovo Programma quadro sull&#8217;energia, una volta che quest&#8217;ultimo, attualmente in corso di discussione, verr\u00e0 adottato. Il nuovo Programma quadro riunir\u00e0 in una sola struttura tutte le iniziative dell&#8217;Unione europea relative all&#8217;energia, migliorando, pertanto, il coordinamento e la complementarit\u00e0.<\/p>\n<p>Bando di gara: Gazzetta Ufficiale delle Comunit\u00e0 europee<br \/>\nn. C 164 del 29.5.1998, p. 29.<br \/>\nPer informazioni sul bando di gara e sulla modulistica rivolgersi a:<br \/>\nIng. Pietro Tarquini &#8211; ENEA (Contact Point per Altener in Italia)<br \/>\ntel.: 06\/30484539 fax: 30483930 e-mail: Tarquini@casaccia.enea.it<\/p>\n<p>ATTIVIT\u00c0 DI VALUTAZIONE NELL&#8217;AMBITO DEL PROGRAMMA ALTENER: COME CANDIDARSI<br \/>\nLa DG XVII della Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare manifestazioni di interesse per la prestazione di servizi di assistenza nella valutazione di progetti, attivit\u00e0 e proposte nel quadro del programma ALTENER.<\/p>\n<p>Saranno richiesti i seguenti incarichi specifici:<br \/>\n&#8211; assistenza nella valutazione di proposte di azioni, progetti o campagne nell&#8217;ambito di ALTENER;<br \/>\n&#8211; assistenza nella valutazione dei requisiti per l&#8217;avvio di azioni o campagne mirate;<br \/>\n&#8211; assistenza nella valutazione di azioni o progetti conclusi nel quadro di ALTENER, al fine di valutare la rispondenza ai criteri pubblicati negli specifici inviti a presentare proposte e negli opuscoli informativi;<br \/>\n&#8211; assistenza nella valutazione dell&#8217;impatto di una serie di azioni o dell&#8217;intero programma ALTENER.<\/p>\n<p>Un gruppo di due o tre revisori esperti valuta l&#8217;impatto delle misure adottate nell&#8217;ambito del programma, utilizzando criteri ed indicatori specifici. Vengono valutati anche gli aspetti ambientali e sociali, in particolare l&#8217;impatto sull&#8217;occupazione.<\/p>\n<p>Per selezionare gli esperti per gli specifici contratti, il servizio preposto attinger\u00e0 dalla base di dati costituita dalla Commissione con le candidature ricevute a seguito del presente invito. Questa base di dati di potenziali candidati rimarr\u00e0 in vigore sino al 31 dicembre 1999.<\/p>\n<p>Le candidature possono essere presentate in ogni momento sino al 31 dicembre 1999.<\/p>\n<p>Un altro tema sul quale la DG XVII ha pubblicato un invito a manifestare il proprio interesse \u00e8 quella della prestazione di servizi di assistenza a livello di esperti per le attivit\u00e0 di divulgazione previste dal programma ALTENER.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 richieste riguardano l&#8217;assistenza ad attivit\u00e0 di divulgazione tramite conferenze, seminari, workshop e riunioni tra i contraenti. Sar\u00e0 inoltre richiesta la divulgazione attraverso la partecipazione ad iniziative di marketing, la preparazione di pubblicazioni e l&#8217;uso di applicazioni in rete, anche su supporto elettronico.<\/p>\n<p>Fonte: Gazzetta Ufficiale delle Comunit\u00e0 europee<br \/>\nn. S 103 del 29.5.1999, p. 32-33<\/p>\n<p>Per informazioni e per ottenere i moduli di candidatura:<br \/>\nCommissione europea &#8211; DG XVII &#8211; Energia<br \/>\nDirezione C &#8211; Mr. R. Harbison<br \/>\nrue de la Loi 200 (TERV A-1\/024) &#8211; B-1049 Bruxelles<br \/>\ntel. +32-2-2956319 fax +32-2-2966283<br \/>\ne-mail: altener@bxl.dg17.cec.be<\/p>\n<p><strong>OPET TEDESCA ATTIVA NEL SETTORE DEI BISOGNI ENERGETICI IN EDILIZIA<\/strong><br \/>\nLa BEO (Forschungszentrum J\u00fclich &#8211; Projekttrager Biologie, Energie, Okologie), uno dei membri tedeschi della rete OPET (Organizzazioni per la promozione di tecnologie energetiche) ha incentrato sui bisogni energetici nel settore dell&#8217;edilizia le attivit\u00e0 svolte nel suo primo anno di adesione all&#8217;OPET.<\/p>\n<p>Ha organizzato seminari sull&#8217;illuminazione naturale negli edifici, sulle facciate gemelle attive e un workshop sul tema &#8220;Risparmio energetico negli edifici storici&#8221;. Il workshop intendeva presentare soluzioni pratiche per rispondere ai requisiti di isolamento termico nell&#8217;ambito degli attuali materiali da costruzione, nonch\u00e9 cercare modalit\u00e0 per armonizzare i requisiti per la conservazione degli edifici e per l&#8217;uso razionale dell&#8217;energia.<\/p>\n<p>Numerose soluzioni pratiche sono emerse durante i dibattiti del workshop: evitare i rivestimenti idrorepellenti sui muri esterni; concentrarsi sui punti deboli dell&#8217;edificio (condensa, ecc.); definire lo spessore ottimale degli strati isolanti interni.<\/p>\n<p>Le future attivit\u00e0 della BEO nel settore edile comprenderanno seminari sull&#8217;isolamento trasparente in edifici ad uso industriale, celle FV e progettazione architettonica, alloggi a bassa energia e ad impiego diretto del calore solare, impianti di riscaldamento collettivi a energia solare con immagazzinamento interstagionale.<\/p>\n<p>Per informazioni: BEO c\/o Projekttrager Biologie, Energie, Okologie Forschungszentrum J\u00fclich GmbH (KFA)<br \/>\nPostfach 19 13D D-52425 J\u00fclich<br \/>\ntel. +49-2461-613739 fax +49-2461-612880<br \/>\ne-mail: p.mann@f2-juelich.de<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>TETTO FV INNOVATIVO PER LA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 E CALORE<\/strong><br \/>\nLa societ\u00e0 Innovative Design americana ha sviluppato un collettore solare innovativo per la produzione di elettricit\u00e0 e calore e utilizzabile anche per la copertura degli edifici.Il collettore sviluppato e sperimentato presso il Solar Center della Carolina del Nord \u00e8 stato utilizzato per la copertura della veranda di uno dei ristoranti della catena &#8220;Applebe\u00c8s&#8221; (oltre 200 nuovi ristoranti all&#8217;anno), nell&#8217;ambito del programma &#8220;1 milione di tetti solari&#8221;.<\/p>\n<p>Dal punto di vista energetico, la caratteristica del collettore \u00e8 in una serie di canali per il passaggio dell&#8217;aria a contatto della superficie posteriore del pannello fotovoltaico. Il pannello converte solo una piccola parte dell&#8217;energia solare in elettricit\u00e0 (4%), mentre la maggior parte del calore prodotto viene trasferito, attraverso uno scambiatore, a un circuito per il preriscaldamento dell&#8217;acqua destinata alla caldaia.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la domanda d&#8217;acqua calda del ristorante \u00e8 molto elevata, tutto il calore prodotto viene utilizzato giornalmente consentendo cos\u00ec l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;utilizzo del sistema.<br \/>\nFonte: Solar Today, gen-feb &#8217;98<\/p>\n<p><strong>FINANZIAMENTI PER LE RINNOVABILI NEL SUD DEL MONDO<\/strong><br \/>\nL&#8217;interesse dimostrato negli ultimi anni dalla Banca Mondiale e dalle Banche Regionali di Sviluppo per i progetti nel settore delle rinnovabili sta dando i primi significativi frutti.<\/p>\n<p>L&#8217;India, ad esempio, grazie a tali finanziamenti \u00e8 al primo posto per potenza installata all&#8217;anno di generatori eolici e una notevole crescita si \u00e8 registrata anche nelle installazioni fotovoltaiche.<\/p>\n<p>L&#8217;Argentina sta attualmente avviando, con un finanziamento della Banca Mondiale, un programma di elettrificazione rurale, in buona parte basato sul fotovoltaico ed altre fonti energetiche rinnovabili. Altri programmi sono in corso in Indonesia, nelle Filippine e in vari altri paesi asiatici.<\/p>\n<p>Di recente, anche la InterAmerican Development Bank ha varato in America Latina una serie di programmi mirati alle rinnovabili.<\/p>\n<p>Una presentazione sui programmi e sulle opportunit\u00e0 di finanziamento di progetti con fonti rinnovabili in questa regione del mondo \u00e8 possibile trovarla al sito internet segnalato in basso.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nhttp:\/\/www.ecotopia.com\/ases\/finsol98\/program.htm<\/p>\n<p><strong>ENERGIA SOLARE PER LO STADIO DI NEWCASTLE<\/strong><br \/>\nLa BP Solar e la societ\u00e0 di calcio inglese del Newcastle United hanno annunciato che realizzeranno il pi\u00f9 grande stadio (circa 50.000 posti) alimentato ad energia solare.<\/p>\n<p>Il sistema fotovoltaico connesso alla rete soddisfer\u00e0 il 10% dei fabbisogni elettrici dell&#8217;impianto. Il progetto del Newcastle United contribuir\u00e0 all&#8217;obiettivo di generare entro, il 2010, l&#8217;1% del consumo elettrico della citt\u00e0 mediante il solare.<\/p>\n<p>La BP Solar \u00e8 la pi\u00f9 importante societ\u00e0 produttrice di FV. La sua produzione annuale \u00e8 pari a circa un milione di moduli, tanti da alimentare 25.000 abitazioni europee. Il suo giro di affari previsto per il 2007 sar\u00e0 di 1 miliardo di dollari.<\/p>\n<p>BP Solar ha firmato un contratto di 2 milioni di dollari per la fornitura di 500 sistemi per il villaggio olimpico delle prossime Olimpiadi del 2000 a Sydney.<br \/>\nFonte: CleanEnergy News<br \/>\nPer informazioni:<br \/>\nClare Bebbington &#8211; BP Solar<br \/>\ntel: + 44 121 2361472<\/p>\n<p><strong>FOTOVOLTAICO: BREVE CORSO SU INTERNET AD AGOSTO<\/strong><br \/>\n&#8220;Applied Photovoltaics&#8221; \u00e8 un breve corso sul fotovoltaico accessibile attraverso internet e realizzato dal Photovoltaics Special Research Centre (PVSRC) dell&#8217;University of New South Wales, in collaborazione con l&#8217;Australian Cooperative Research Centre for Renewable Energy (ACRE).<\/p>\n<p>Il corso, che si svolger\u00e0 tra il 17 Agosto ed il 4 Settembre 1998, fornir\u00e0 gli elementi basilari per la comprensione dei sistemi e della componentistica e sar\u00e0 destinato principalmente a professionisti e studenti che desiderano lavorare nel settore delle rinnovabili o ampliare la loro conoscenza sull&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nhttp:\/\/www.pv.unsw.edu.au\/apvsc<br \/>\ne-mail: m.watt@unsw.edu.au<\/p>\n<p><strong>ISES RUSSIA CERCA SPONSOR PER IL PROPRIO SITO INTERNET<\/strong><br \/>\nNel 1996, l&#8217;ISES Russia, anche con il sostegno di ISES ITALIA, avvi\u00f2 un proprio sito internet che si \u00e8 dimostrato di molto utile per far conoscere la attivit\u00e0 nel settore delle rinnovabili in Russia.<br \/>\nAttualmente i nostri colleghi russi sono alla ricerca di collaborazioni e sponsorizzazioni per sviluppare ulteriormente il sito anche dal punto di vista commerciale. La sezione ISES RUSSIA \u00e8 presieduta dal Prof. Strebkhov, direttore dell&#8217;Istituto russo per le ricerche sull&#8217;elettrificazione rurale e delle aree agricole.<\/p>\n<p>Per informazioni: ISES RUSSIA &#8211; Igor Tyukhov<br \/>\nwww.openweb.ru\/ises<br \/>\ne-mail: energy@viesh.msk.su<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>NOVIT\u00c0 EDITORIALI<\/strong><\/p>\n<p>Atti del Convegno<br \/>\nLe barriere alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili: come superarle<br \/>\nRoma, 4 giugno 1997 (pp. 80)<br \/>\nAtti del workshop<br \/>\nLe applicazioni fotovoltaiche per usi civili e rurali nei comuni d&#8217;Italia<br \/>\nGubbio, 23 giugno 1997 (pp. 88)<\/p>\n<p><strong>CONCLUSA LA SECONDA FASE DEL PROGRAMMA &#8220;1000 CELLE FOTOVOLTAICHE PER 100 SCUOLE&#8221;: SONO 700 LE CELLE CONSEGNATE<\/strong><br \/>\nEcco la liste delle ultime scuole che hanno ricevuto le celle fotovoltaiche dalla societ\u00e0 Eurosolare nell&#8217;ambito del programma:<\/p>\n<p>IST. TEC. PER GEOMETRI &#8220;E. Fermi&#8221; &#8211; (Prof. Boscaino) x 3 classi<br \/>\nC.so d&#8217;Italia, 306 &#8211; 74100 Taranto<\/p>\n<p>IST. TEC. IND.LE STAT. &#8220;Ettore Majorana&#8221; &#8211; (Prof. Piraino) x 1 classe<br \/>\nVia Tre Monti &#8211; 98057 Milazzo (ME)<\/p>\n<p>IPIA &#8220;M. Niglio&#8221; &#8211; (Prof. Frascogna) x 2 classi<br \/>\nVia Cicerone, 10 &#8211; 80027 Frattamaggiore (NA)<\/p>\n<p>ITIS &#8220;G. Giorgi&#8221; Spec.ne Termotecnica &#8211; (Proff. Maellaro\/Spinelli\/Campana) x 1 classe<br \/>\nVia Amalfi, 5 &#8211; 72100 Brindisi<\/p>\n<p>WWF CASTELLI ROMANI &#8211; Settore Educazione &#8211; (Dr. Salustri) x 4 classi<br \/>\nTorre Medioevale &#8211; 00040 Lanuvio (RM)<\/p>\n<p>IPIAM &#8220;G. Cini&#8221; &#8211; (Prof. Perzolla\/De Vescovi) x 2 classi<br \/>\nIsola di San Giorgio Maggiore &#8211; 30124 Venezia<\/p>\n<p>IST. TEC. IND.LE STAT. &#8220;G. Marconi&#8221; &#8211; (Proff. Della Valle\/Pezzo) x 4 classi<br \/>\nP.le Guardini, 1 &#8211; 37138 Verona<\/p>\n<p>LICEO SCIENTIFICO &#8220;A. Genoino&#8221; &#8211; (Proff. De Masi\/Mercone) x 4 classi<br \/>\nVia E. Di Marino, 12 &#8211; 84013 Cava dei Tirreni (SA)<\/p>\n<p>ITIS &#8220;G. Galilei&#8221; &#8211; (Proff. Casini\/Martinelli) x 3 classi<br \/>\nVia Menci, 1 &#8211; 52100 Arezzo<\/p>\n<p>IPSIAM &#8220;C. Colombo&#8221; &#8211; (Proff. Casella\/D&#8217;Alessandro\/Sorrenti) x 2 classi<br \/>\nVia Artale Alagona, 99 &#8211; 95100 Catania<\/p>\n<p>ITN &#8220;Duca degli Abruzzi&#8221; &#8211; (Prof. Bellino) x 3 classi<br \/>\nVia Artale Alagona, 99 &#8211; 95100 Catania<\/p>\n<p>LICEO SCIENT. (Ind. Biologico) &#8220;Piccole Figlie&#8221; &#8211; (Prof.sa Reggiani) x 4 classi<br \/>\nVia Cocconcelli, 10 &#8211; 43100 Parma<\/p>\n<p>LICEO SCIENT. STAT. &#8220;L. Cocito&#8221; &#8211; (Proff. Viberti\/Olivero\/Marengo) x 4 classi<br \/>\nVia Vittorio Emanuele, 19 &#8211; 12051 Alba (CN)<\/p>\n<p>LICEO SCIENT. STAT. &#8220;E. Boggio Lera&#8221; &#8211; (Proff. Biuso\/Scardaci) x 4 classi<br \/>\nVia Vittorio Emanuele, 346\/348 &#8211; 95100 Catania<\/p>\n<p>ITIS &#8220;A. Avogadro&#8221; &#8211; (Ing. Manna) x 4 classi<br \/>\nC.so S. Maurizio, 8 &#8211; 10124 TORINO<\/p>\n<p>IST. PROF. DI STATO &#8220;F. Enriques&#8221; (Proff. Bruno\/Covino) x 1 classe<br \/>\nVia Gianturco, 7 &#8211; 80055 Portici (NA)<\/p>\n<p>IST. TEC. IND.LE &#8220;Ettore Majorana&#8221; &#8211; (Proff. Cota\/Guadalupi) x 4 classi<br \/>\nVia Montebello, 11 &#8211; 72100 Brindisi<\/p>\n<p>Con quest&#8217;ultima spedizione sono circa 700 le celle inviate dall&#8217;inizio dell&#8217;anno. L&#8217;elenco completo delle scuole che hanno partecipato nel &#8217;98 \u00e8 consultabile sul nostro sito internet &#8220;www.isesitalia.it&#8221; (vedi sezione &#8220;Per le Scuole&#8221;).<\/p>\n<p>Tutte le Scuole\/Classi che hanno ricevuto le celle FV dovranno presentare un rapporto della loro sperimentazione o del loro progetto entro il 10 dicembre 1998 (massimo 3 cartelle)<\/p>\n<p>Per informazioni: Segreteria ISES ITALIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.5 Maggio1998 In questo numero: ALLA CONFERENZA DI NAPOLI SI ANNUNCIA IL DECOLLO DELLE RINNOVABILI IN ITALIA L&#8217;IVA SUL SOLARE TERMICO E SULLE RINNOVABILI: UNA QUESTIONE ANCORA IRRISOLTA LE RICHIESTE DELL&#8217;ASSOLTERM PER IL SOLARE TERMICO IN COLORADO CON IL &#8220;GREEN PRICING&#8221; SI REALIZZA UNA CENTRALE EOLICA DA 12 MW &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/05\/01\/n-5-maggio-1998\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 5 MAGGIO 1998<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":654,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162\/revisions\/654"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}