{"id":160,"date":"1998-04-01T16:51:22","date_gmt":"1998-04-01T16:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=160"},"modified":"2016-07-18T11:55:17","modified_gmt":"2016-07-18T11:55:17","slug":"n-4-aprile-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/04\/01\/n-4-aprile-1998\/","title":{"rendered":"N. 4 APRILE 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.4-Aprile1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.4 Aprile1998<\/a><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>LA SITUAZIONE MONDIALE DEL FOTOVOLTAICO: IN UN ANNO CRESCE DEL 43%<\/li>\n<li>GLI OPERATORI EUROPEI DEL SOLARE TERMICO RIUNITI A ROMA PER FARE IL PUNTO SUL SETTORE<\/li>\n<li>ATTI DEL CONVEGNO ENEA SULLE BIOMASSE LIGNOCELLULOSICHE<\/li>\n<li>PICCOLE TURBINE EOLICHE: NEL 2005 UN GIRO D&#8217;AFFARI DI 1.300 MILIARDI DI LIRE ALL&#8217;ANNO<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (4)<\/li>\n<li>&#8220;REBUILD&#8221; A FIRENZE: RICOSTRUIRE LE CITTA&#8217; EUROPEE DI DOMANI IN CHIAVE SOSTENIBILE<\/li>\n<li>SUNDAY &#8217;98 &#8211; AL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA A MILANO<\/li>\n<li>PREMIO ENEA ENERGIA E AMBIENTE<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>LA SITUAZIONE MONDIALE DEL FOTOVOLTAICO: IN UN ANNO CRESCE DEL 43%<\/h4>\n<p>La produzione delle celle e dei moduli fotovoltaici \u00e8 passata dagli 89 MW del 1996 ai 126 MW del 1997. Il grande sviluppo del settore \u00e8 indicato anche dalla riduzione dei costi di produzione e di installazione e dagli ingenti investimenti delle grandi compagnie energetiche internazionali.<\/p>\n<p>Il 1997 \u00e8 stato un anno di grande crescita per il fotovoltaico a livello mondiale. La produzione di celle e moduli \u00e8 aumentata del 43% rispetto all&#8217;anno precedente, fino a raggiungere 126,7 MW di potenza (altre fonti parlano di 122 MW o di 115 MW).<\/p>\n<p>Questo forte impulso al mercato \u00e8 strettamente legato alla partenza del programma dei 70.000 tetti in Giappone, ai programmi dello stesso tipo in Germania, Svizzera e Olanda e ai programmi di elettrificazione rurale in India. Negli Stati Uniti la produzione \u00e8 stata stimolata dalla domanda del Giappone: il rapporto tra esportazione e produzione \u00e8 stato quasi del 75%. Al contrario la produzione giapponese \u00e8 stata tutta destinata al mercato interno.<\/p>\n<p>La crescita annuale in Giappone e in Europa nel 1997 (rispettivamente +65% e +56%) \u00e8 testimoniata dagli aumenti di produzione delle compagnie giapponesi e europee. Con oltre 15 MW, ad esempio, la societ\u00e0 giapponese Kyocera ha avuto un incremento del 69% rispetto al &#8217;96 ed \u00e8, attualmente, la seconda compagnia nel FV dopo la Siemens Solar statunitense. Forte crescita hanno avuto aziende come la francese Photowatt International (+ 119%), le giapponesi Canon (+ 320%) e Sharp (+112%). Per ci\u00f2 che concerne la produzione americana, ben il 53% \u00e8 da attribuirsi a capitale europeo: Siemens Solar e AS Americas sono, infatti, succursali di compagnie tedesche; questa tendenza \u00e8 confermata dall&#8217;arrivo di una nuova linea produttiva in California da parte della BP Solar.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 da chiedersi se tale sviluppo della capacit\u00e0 produttiva continuer\u00e0 nei prossimi anni: alcuni segnali sembrano confermare queste aspettative positive.<\/p>\n<p>La domanda prevista per gli anni a venire ha gi\u00e0 orientato le aziende ad estendere la propria capacit\u00e0 produttiva: nei prossimi 3 anni, ci dovrebbe essere una produzione aggiuntiva di 263,5 MWp.<\/p>\n<p>Il coinvolgimento nel settore dei giganti petroliferi ed energetici (BP, Shell, Amoco, RWE) \u00e8 un altro elemento che fa pensare a notevoli investimenti futuri.<\/p>\n<p>Le economie di scala e la razionalizzazione\/automatizzazione delle linee produttive favoriranno, inoltre, la riduzione dei costi di fabbricazione dei moduli. Alcune ricerche fanno notare come il costo di un modulo fabbricato da un&#8217;unit\u00e0 di produzione con una capacit\u00e0 di 25 MW sia di due o tre volte inferiore a quello di un modulo prodotto da una unit\u00e0 con capacit\u00e0 non superiore a 1 MW.<\/p>\n<p>Sul versante &#8220;costi di installazione&#8221;, da qualche anno, si assiste ad una sensibile riduzione: in media il decremento \u00e8 stato del 25% rispetto al periodo 1993-95 e la tendenza verr\u00e0 probabilmente confermata.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dunque esaminare la situazione del costo medio del chilowattora prodotto. Se facciamo riferimento ad un impianto di tetto fotovoltaico collegato alla rete, possiamo notare (vedi grafico) una diminuzione costante dei costi unitari: dagli 1.2 $\/kWh del programma &#8220;1000 tetti&#8221; in Germania (1994) agli attuali 21,7 cents $\/kWh del 1998.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-321\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/04\/98-costo_fv.gif\" alt=\"\" width=\"529\" height=\"376\" \/><\/p>\n<p>Le previsioni al 2002 indicano che il costo del kWh fotovoltaico connesso alla rete sar\u00e0 vicinissimo al prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 venduta al settore residenziale.<\/p>\n<p>Fonte: Syst\u00e8mes Solaire,<br \/>\ngennaio-febbraio 1998 &#8211; &#8220;Barometre PV&#8221;<\/p>\n<h4>GLI OPERATORI EUROPEI DEL SOLARE TERMICO RIUNITI A ROMA PER FARE IL PUNTO SUL SETTORE<\/h4>\n<p>Nel corso della Assemblea Annuale dell&#8217;ESIF (European Solar Industry Federation), tenutasi a Roma lo scorso 21 marzo, i membri dell&#8217;organizzazione hanno illustrato la situazione del mercato del solare termico nei rispettivi paesi nel 1997 e le iniziative in corso per lo sviluppo del settore.Da alcuni rappresentanti la situazione \u00e8 stata valutata &#8220;disastrosa&#8221;: \u00e8 il caso della Danimarca dove i fondi per il solare sono stati assegnati, in base ai sistemi venduti, alle compagnie elettriche, invece di prevedere incentivi per gli utenti finali; per altri il mercato risulta pi\u00f9 o meno stagnante (Grecia e Svezia) e per altri ancora la situazione \u00e8 pi\u00f9 che positiva (Olanda con +78% e Germania con 380.000 m2 installati nel &#8217;97).<\/p>\n<p>In molti paesi la strategia di maggior successo sembra essere quella di coinvolgere contemporaneamente, in tutte le iniziative sul solare termico, produttori, idraulici, ingegneri e architetti, oltre che il governo e le amministrazioni locali.<\/p>\n<p>Forte impulso stanno avendo, in questi ultimissimi mesi, campagne di informazioni su scala nazionale: in TV, come in Grecia e Danimarca, o attraverso la pubblicazioni di semplici brochure informative all&#8217;interno di importanti riviste e giornali, come in Spagna. Sicuramente questa \u00e8 una strada da percorrere, soprattutto se una parte del contributo proverr\u00e0 dal governo.<\/p>\n<p>Alcune iniziative in fase di attuazione potranno, inoltre, accelerare la penetrazione dei sistemi solari in alcune nazioni. Ad esempio, in Grecia \u00e8 in preparazione una legge che render\u00e0 obbligatoria la presenza di installazioni solari su tutti gli edifici di nuova costruzione. In Olanda, la Holland Solar (organizzazione di categoria) ha rinnovato un contratto con utility e governo che prevede concessione di sussidi da parte di quest&#8217;ultimo, impegno nella promozione al grande pubblico da parte delle utility e investimenti che puntano alla riduzione dei costi dei sistemi da parte dell&#8217;industria. In Svezia il settore punta, pi\u00f9 che sui sussidi governativi, su detrazioni fiscali e riduzioni dell&#8217;IVA.<\/p>\n<p>In Italia, purtroppo, manca ancora una decisa strategia orientata a stimolare il mercato.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nASSOLTERM (Ass. Italiana Solare Termico)<\/p>\n<h4>ATTI DEL CONVEGNO ENEA SULLE BIOMASSE LIGNOCELLULOSICHE<\/h4>\n<p>\u00c8 stato pubblicato il volume con gli Atti del 1\u00b0 Convegno Nazionale sulla &#8220;Valorizzazione energetica e industriale delle biomasse lignocellulosiche&#8221;, tenutosi dal 25 al 27 giugno 1997 presso il Centro ENEA di Trisaia e organizzato da ENEA e Universit\u00e0 della Basilicata. Il volume raccoglie tutte le relazioni presentate nelle varie sessioni del Convegno:<br \/>\ndisponibilit\u00e0 e potenzialit\u00e0 delle\u00a0biomasse lignocellulosiche in Italia<\/p>\n<ul>\n<li>i prodotti energetici<\/li>\n<li>i prodotti industriali<\/li>\n<li>i casi di studio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per richiedere una copia degli Atti:<br \/>\nDr. Donato VIGGIANO (ENEA-Trisaia)<br \/>\ntel: 0835\/974220 fax: 974471<br \/>\ne-mail: viggiano@trisaia.enea.it<\/p>\n<h4>PICCOLE TURBINE EOLICHE: NEL 2005 UN GIRO D&#8217;AFFARI DI 1.300 MILIARDI DI LIRE ALL&#8217;ANNO<\/h4>\n<p>Spesso, quando si parla di energia eolica, si pensa a turbine con potenze superiori a 300 kW e con diametri del rotore di 40 metri e pi\u00f9.\u00a0Esiste un mercato dell&#8217;eolico molto differente da questo che \u00e8 composto da turbine fino a 50 kW di potenza e che negli ultimi anni \u00e8 in continua espansione. Si valuta che il giro d&#8217;affari mondiale delle piccole turbine sia stato, nel 1995, di circa 25 miliardi di lire\/anno, ma soprattutto sono sorprendenti le previsioni degli operatori: nel 2005 sar\u00e0 di circa 50 volte maggiore rispetto al &#8217;95 per una cifra che si aggira intorno ai 1.300 miliardi di lire all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Grande spinta alle vendite di questa tecnologia li daranno i programmi nazionali e internazionali che hanno come obiettivo lo sviluppo dell&#8217;eolico su piccola scala soprattutto per elettrificare aree rurali dei paesi in via di sviluppo e per usi residenziali nei paesi industrializzati.<\/p>\n<p>Le piccole turbine eoliche sono caratterizzate da una ridotta manutenzione e da una durata di circa 30 anni. Per evitare gli ostacoli che il terreno frappone al vento, sono montate su torri molto elevate (anche oltre i 20 metri), rispetto a diametri del rotore piuttosto piccoli. Gli alti costi delle torri, della trasmissione elettrica e dei sistemi di controllo portano i costi unitari delle turbine installate (costo\/kW) ad essere maggiori di quelli delle macchine di grande taglia.<\/p>\n<p>Per gli usi residenziali le turbine da 5-15 kW possono soddisfare gran parte del fabbisogno di elettricit\u00e0 di una famiglia. Ovviamente la producibilit\u00e0 dipender\u00e0 dalla velocit\u00e0 del vento.<\/p>\n<p>In un mese una piccolissima turbina da 1,5 kW, con un velocit\u00e0 del vento di 6,2 m\/s, pu\u00f2 produrre 300 chilowattora.<\/p>\n<p>I costi delle piccole turbine variano molto a seconda della potenza, del modello, se l&#8217;elettricit\u00e0 prodotta \u00e8 immessa in rete oppure accumulata in batteria (in questo caso l&#8217;impianto \u00e8 pi\u00f9 caro).<\/p>\n<p>Per gli usi residenziali, con elettricit\u00e0 immessa in rete, una turbina da 10 kW, modello molto venduto negli Stati Uniti, pu\u00f2 costare approssimativamente 44-48 milioni di lire inclusi i costi di installazione.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (4)<\/h4>\n<p><strong>4. L&#8217;impatto ambientale locale<\/strong><\/p>\n<p>Occupazione del territorio<br \/>\nIn base al rapporto tra la potenza degli impianti e il terreno complessivamente necessario (anche per la distanza delle macchine), la densit\u00e0 di potenza per unit\u00e0 di superficie \u00e8 circa di 10 W\/m2. Tuttavia le macchine eoliche e le opere di supporto (cabine elettriche, strade) occupano solamente il 2-3% del territorio per la costruzione di un impianto, quindi la densit\u00e0 di potenza ottenibile \u00e8 da considerarsi nettamente superiore, dell&#8217;ordine delle centinaia di W\/m2.Bisogna ricordare che la parte del terreno non occupata dalle macchine pu\u00f2 essere impiegata per altri scopi, come l&#8217;agricoltura e la pastorizia, senza alcuna controindicazione.<\/p>\n<p>Impatto visivo<br \/>\nGli aerogeneratori per la loro configurazione sono visibili in ogni contesto in cui vengono inseriti, in modo pi\u00f9 o meno evidente in relazione alla topografia e all&#8217;antropizzazione del territorio. Un aerogeneratore da 500 kW di potenza ha un diametro del rotore e un&#8217;altezza della torre di circa 40 metri, mentre uno da 1500 kW misura, per questi due valori, circa 60 m. L&#8217;impatto nel paesaggio tra i due tipi di macchina \u00e8 moderatamente diverso, per cui aumentare la taglia delle macchine potrebbe ridurre, a parit\u00e0 di potenza globale installata, l&#8217;impatto visivo.<\/p>\n<p>L&#8217;impatto visivo \u00e8 un problema di percezione e integrazione complessiva nel paesaggio; comunque \u00e8 possibile ridurre al minimo gli effetti visivi sgradevoli assicurando una debita distanza tra gli impianti e gli insediamenti abitativi. Sono state individuate, inoltre, soluzioni costruttive tali da ridurre tale impatto: impiego di torri tubolari o a traliccio a seconda del contesto, di colori neutri, adozione di configurazioni geometriche regolari con macchine ben distanziate.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto dell&#8217;impatto visivo \u00e8 ormai oggetto di approfonditi studi.<\/p>\n<p>Impatto acustico<br \/>\nIl rumore emesso da una centrale eolica non \u00e8 percettibile dalle abitazioni, poich\u00e9 una distanza di poche centinaia di metri \u00e8 sufficiente a ridurre il disturbo sonoro. In generale, la tecnologia attuale consente di ottenere, nei pressi di un aerogeneratore, livelli di rumore alquanto contenuti, tali da non modificare il rumore di fondo, che, a sua volta, \u00e8 fortemente influenzato dal vento stesso, con il risultato di mascherare ancor pi\u00f9 il contributo della macchina.<\/p>\n<p>Interferenze sulle comunicazioni<br \/>\nLa macchina eolica pu\u00f2 influenzare: le caratteristiche di propagazione delle telecomunicazioni (come qualsiasi ostacolo), la qualit\u00e0 del collegamento in termini di segnale-disturbo e la forma del segnale ricevuto con eventuale alterazione dell&#8217;informazione. Una adeguata distanza degli aerogeneratori fa s\u00ec che l&#8217;interferenza sia irrilevante.<\/p>\n<p>Flora e fauna<br \/>\nSulla base delle informazioni disponibili, si pu\u00f2 affermare che le possibili interferenze di qualche rilievo degli impianti eolici con la flora e la fauna riguardano solo l&#8217;impatto dei volatili con il rotore delle macchine. In particolare, le specie pi\u00f9 influenzate sono quelle dei rapaci; gli uccelli migratori sembrano adattarsi alla presenza di questi ostacoli. In genere le collisioni sono molto contenute.<\/p>\n<p><strong>PER SAPERNE DI PI\u00d9 SULL&#8217;EOLICO<\/strong><\/p>\n<p>ISES ITALIA ha pubblicato gli Atti della giornata di Studio &#8220;Energia dal vento: aspetti tecnologici ed economici&#8221; (Bari, giugno 1994).\u00a0Il volume (142 pagine) pu\u00f2 essere richiesto alla segreteria di ISES ITALIA<\/p>\n<h4>&#8220;REBUILD&#8221; A FIRENZE: RICOSTRUIRE LE CITTA&#8217; EUROPEE DI DOMANI IN CHIAVE SOSTENIBILE<\/h4>\n<p>In occasione della 2a Conferenza Internazionale &#8220;Rebuild the European Cities of Tomorrow, Shaping our European Cities for the 21st Century&#8221;, tenutasi a Firenze dal 1 al 3 aprile, numerosi professionisti e ricercatori di tutta l&#8217;Europa si sono riuniti per discutere e proporre nuove idee per uno sviluppo sostenibile delle citt\u00e0 europee.Usare pi\u00f9 le nostre gambe e la bicicletta e meno le macchine, pi\u00f9 trasporto pubblico ecologico, ad energia elettrica o altri combustibili pi\u00f9 &#8220;verdi&#8221;; costruire le case diminuendo il consumo energetico e sfruttando l&#8217;energia solare.<\/p>\n<p>I temi principali sono stati i seguenti: la pianificazione urbana per uno sviluppo sostenibile; la protezione del patrimonio culturale con l&#8217;applicazione di tecnologie a basso impatto energetico per il recupero e la costruzione di edifici; i nuovi modelli di mobilit\u00e0 sostenibile per l&#8217;ambiente urbano.<\/p>\n<p>Numerosi interventi sono stati dedicati alle iniziative intraprese da molti comuni per ridurre l&#8217;emissione di CO2 nell&#8217;ambiente (come stabilito nella conferenza di Kyoto lo scorso dicembre) e rendere pi\u00f9 ecologiche le citt\u00e0 (come stabilito nella Carta di Aalborg nel 1994) aprendo centri per la consulenza energetica ai cittadini (citt\u00e0 di Glasgow), intervenendo sul patrimonio edilizio residenziale con tecnologie mirate a ridurre il consumo energetico e applicando nuovi modelli di mobilit\u00e0 veicolare e pedonale in modo da migliorare la qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente urbano.<\/p>\n<p>In Danimarca, il canone di affitto di 48 nuovi alloggi \u00e8 risultato del 10% inferiore al normale, grazie a installazioni impiantistiche che consentono di risparmiare sul consumo di elettricit\u00e0 e acqua. A Berlino, l&#8217;amministrazione comunale ha iniziato a collaborare con l&#8217;industria e il commercio per promuovere l&#8217;uso dell&#8217;energia solare attraverso politiche di &#8220;green pricing&#8221;. A Lisbona, la concezione dell&#8217;intero impianto urbano della prossima Esposizione Universale prevede un&#8217;impostazione nettamente bioclimatica e obbliga gli edifici, attraverso un apposito regolamento, a soddisfare il 50% del loro fabbisogno energetico con l&#8217;uso di sistemi solari passivi.<\/p>\n<p>Il tema della mobilit\u00e0 sostenibile \u00e8 un&#8217;altra importante questione affrontata a &#8220;Rebuild&#8221;; alcune delle soluzioni pi\u00f9 innovative sono state elaborate da soggetti italiani: progetti di veicoli ibridi, nuovi modelli per la mobilit\u00e0 veicolare miranti a ridurre il traffico e, di conseguenza, il consumo energetico e l&#8217;inquinamento atmosferico, e progetti mirati a promuovere la mobilit\u00e0 pedonale attraverso interventi di miglioramento della qualit\u00e0 ambientale complessiva della citt\u00e0, ponendo particolare enfasi sul comfort termico e acustico e sugli aspetti di sicurezza del pedone.<\/p>\n<p>Sono numerosissime le iniziative in corso d&#8217;opera mirate a promuovere lo sviluppo delle\u00a0citt\u00e0 sostenibili, sponsorizzate prevalentemente dall&#8217;Unione Europea. Per informazioni:<\/p>\n<p>European Green Building Forum, &#8220;The European Sustainable Cities &amp; Town Campaign&#8221;:<br \/>\nhttp:\/\/ourworld.compuserve.com\/homepages\/European_Sustainable_Cities<br \/>\nBiblioteca per un futuro sostenibile<br \/>\nhttp:\/\/habitat.aq.upm.es<br \/>\nLocal Sustainability &#8211; European Good Practice Information Service:<br \/>\nhttp:\/\/cities21.com\/europractice<br \/>\nBest Practice for Human Settlements<br \/>\nhttp:\/\/www.bestpractices.org<\/p>\n<h4>SUNDAY &#8217;98 &#8211; AL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA A MILANO<\/h4>\n<p>Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano organizza per domenica 21 giugno il SunDay &#8217;98, promosso nei paesi europei da ISES Europe con lo scopo di attirare l&#8217;attenzione sulle fonti rinnovabili di energia.Durante la giornata i visitatori del museo potranno trovare aree di animazione dedicate al solare termico, al solare fotovoltaico, al moto del sole in cielo. Verr\u00e0 anche organizzato un laboratorio per la costruzione di semplici forni solari.<\/p>\n<p>Saranno invitati associazioni e istituti, che si occupano di energie rinnovabili, per esporre nel corso della giornata la propria attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Presso il museo \u00e8 attiva gi\u00e0 da un anno un&#8217;area di animazione scientifica dedicata al solare, visitata da scolaresche e da un vasto pubblico adulto. L&#8217;area \u00e8 stata utilizzata anche per due corsi di aggiornamento per insegnanti. Le esperienze in essa contenute verranno divulgate nel museo e costituiranno l&#8217;ossatura delle animazioni della giornata.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nMuseo Nazionale della Scienza e della Tecnica &#8211; Dr. Enrico Miotto<br \/>\nVia S. Vittore 21 &#8211; 20123 Milano<br \/>\nfax: 02\/48010016<br \/>\ne-mail: miotto@icil64.cilea.it<br \/>\nhttp:\/\/www.museoscienza.org<br \/>\nOrario domenicale: 9.30-18.30<br \/>\nIn occasione del SunDay &#8217;98, il biglietto d&#8217;ingresso sar\u00e0 ridotto a 6000 lire.<\/p>\n<p>Per informazioni su SUNDAY &#8217;98<br \/>\nJulie Belsten &#8211; European Co-ordinator<br \/>\nc\/o The Franklin Company<br \/>\ntel: +44 121 4594826<br \/>\nfax: +44 121 4598206<br \/>\ne-mail: SunDay@tfc-bham.demon.co.uk<br \/>\ninternet: www.demon.co.uk\/tfc\/SunDay.html<\/p>\n<h4>PREMIO ENEA ENERGIA E AMBIENTE<\/h4>\n<p>L&#8217;ENEA, in occasione della Conferenza Nazionale Energia e Ambiente di novembre, ha istituito il Premio ENEA, con lo scopo di promuovere le realizzazioni, le opere, le ricerche, i progetti e le esperienze, che consentano di ridurre l&#8217;uso di energia da fonte fossile e gli effetti dannosi per l&#8217;ambiente, favorendo lo sviluppo sostenibile.Il premio \u00e8 articolato in 6 sezioni: IMPRESE, PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, COMUNICAZIONE, SCUOLA, TESI, ENERGY MANAGER.<\/p>\n<p>La scadenza per la presentazione delle candidature \u00e8 fissata per il 15 settembre 1998. Per la sezione Scuola la scadenza \u00e8 il 15 ottobre.<\/p>\n<p>La premiazione, con la consegna dei trofei e dei premi in denaro avverr\u00e0 durante la Conferenza Nazionale, a Roma, nel novembre 98.<\/p>\n<p>Il testo integrale del regolamento e i moduli di presentazione della candidatura possono essere richiesti a:<\/p>\n<p>Ufficio Premio ENEA &#8211; Lungotevere Thaon di Revel, 76 &#8211; 00196 Roma<br \/>\noppure prelevati all&#8217;indirizzo internet: http:\/\/www.enea.it.<br \/>\nPer informazioni rivolgersi all&#8217;Ufficio Premio ENEA:<br \/>\ntel. 06\/36272379 fax 06\/36272288 e-mail premio@sede.enea.it<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>PUBBLICATO DALLA DG XII UN LIBRO CHE DESCRIVE 20 PROGETTI JOULE<\/strong><br \/>\nLa DG XII della Commissione europea ha pubblicato recentemente un libro, &#8220;JOULE: 20 Examples of Projects&#8221; che descrive venti progetti sostenuti nel quadro della componente JOULE del programma di ricerca nel settore dell&#8217;energia non nucleare. Questo programma ha svolto un ruolo di importanza critica nello sviluppo e nell&#8217;applicazione di tecnologie innovative ed efficaci nel settore energetico, comprese le energie rinnovabili.\u00a0Le informazioni messe a disposizione comprendono la descrizione di ciascun progetto e dei relativi risultati, i partner coinvolti, il tema principale del progetto e le problematiche affrontate, nonch\u00e9 informazioni su progetti collegati.<\/p>\n<p>Per ciascun progetto vengono fornite anche informazioni utili per eventuali contatti.<\/p>\n<p>Tra gli esempi dei progetti descritti:<\/p>\n<ul>\n<li>valutazione dei costi esterni dei cicli del combustibile;<\/li>\n<li>combustibili per motori diesel pi\u00f9 puliti per<\/li>\n<li>un&#8217;atmosfera pi\u00f9 pulita;<\/li>\n<li>alimentazione di un&#8217;autovettura a zero emissioni;<\/li>\n<li>riscaldamento e raffreddamento di abitazioni;<\/li>\n<li>pompaggio dell&#8217;acqua a energia solare nelle regioni in<\/li>\n<li>via di sviluppo;<\/li>\n<li>trasferimento della tecnologia dell&#8217;energia da<\/li>\n<li>biomasse;<\/li>\n<li>captazione dell&#8217;energia degli oceani.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Fonte: Commissione europea &#8211; DG XII<\/p>\n<p>Per ricevere copie della pubblicazione &#8220;JOULE: 20 Examples of Projects&#8221; (EUR 18020; ISBN 92-828-2314-8), disponibile soltanto in inglese al prezzo di 7 ECU, rivolgersi a:<br \/>\nLicosa SpA<br \/>\nVia Duca di Calabria, 1\/1<br \/>\nCasella postale 552 &#8211; 50125 Firenze<br \/>\ntel.: 055\/645415 fax: 055\/ 64 12 57<br \/>\ne-mail: licosa@ftbcc.it<br \/>\nhttp:\/\/www.ftbcc.it\/licosa<\/p>\n<p><strong>L&#8217;EOLICO IN EUROPA DOPO IL 2000 IN UN CONVEGNO A NIZZA NEL MARZO DEL 1999<\/strong><br \/>\nDal 1 al 5 marzo 1999 si svolger\u00e0 a Nizza (Francia) un convegno europeo sull&#8217;energia eolica &#8220;Wind Energy for the next Millenium&#8221;, organizzato dall&#8217;Agence de l&#8217;Environnement et de la Ma\u00eetrise de l&#8217;Energie francese (Agenzia per l&#8217;ambiente ed il controllo dell&#8217;energia &#8211; ADEME), Electricit\u00e9 de France (EDF) e dall&#8217;Associazione europea dell&#8217;energia eolica (EWEA).<\/p>\n<p>Per la prima volta, il convegno riunir\u00e0 le precedenti serie di convegni sull&#8217;energia eolica dell&#8217;Unione europea (l&#8217;ultimo\u00a0dei quali \u00e8 stato tenuto nel 1996 a Gotenborg), ai convegni sull&#8217;energia eolica organizzati dall&#8217;EWEA (l&#8217;ultimo dei quali si \u00e8 svolto nel 1997 a Dublino).<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo del convegno \u00e8 di presentare ed esaminare gli aspetti commerciali e politici che determineranno il futuro dell&#8217;energia eolica in Europa. Inoltre, saranno valutate e discusse la tecnologia e l&#8217;innovazione necessarie per uno sfruttamento commerciale dell&#8217;energia eolica su larga scala e sar\u00e0 offerta la possibilit\u00e0 di presentare, scambiare e discutere risultati e prospettive scientifiche.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque possibile presentare documenti sui seguenti aspetti dell&#8217;eolico:<\/p>\n<ul>\n<li>aspetti commerciali, di mercato e politici;<\/li>\n<li>aspetti tecnologici e scientifici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il termine ultimo per la presentazione delle sintesi, che non dovranno eccedere le 500 parole, \u00e8 il 15 settembre 1998.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni: http:\/\/www.wip.tne.de<br \/>\nPer la presentazione delle sintesi rivolgersi a:<br \/>\nRis\u00f8 National Laboratory<br \/>\nDip. energia eolica e fisica atmosferica<br \/>\nDr. Erik Petersen<br \/>\nPO Box 49 DK-4000 Roskilde<br \/>\ntel.: +45-46775000 fax: +45-46775970<br \/>\ne-mail: erik.lundtang@risoe.dk<\/p>\n<p><strong>ALTENER II\u00a0<\/strong><strong>LA SCADENZA PER LE PROPOSTE DI PROGETTO SONO STATE POSTICIPATE\u00a0AL 30 LUGLIO 1998<\/strong><br \/>\nALTENER II \u00e8 il programma non tecnologico dell&#8217;Unione Europea che ha lo scopo di promuovere l&#8217;uso delle fonti energetiche rinnovabili in Europa. Le sue azioni sono specificatamente definite per superare le barriere che ostacolano la penetrazione delle rinnovabili e per incoraggiare gli investimenti nel settore.<\/p>\n<p>Per il biennio 1998-99 verranno stanziati per ALTENER II 22 milioni di ECU (quasi 42 miliardi di lire).<\/p>\n<p>Per informazioni sul bando di gara e sulla modulistica rivolgersi a:<br \/>\nIng. Pietro Tarquini &#8211; ENEA (Contact Point per Altener in Italia)<br \/>\ntel.: 06\/30484539 fax: 30483930<br \/>\ne-mail: Tarquini@casaccia.enea.it<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>USA: SETTORE ELETTRICO E FONTI RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nL&#8217;amministrazione Clinton ha presentato un piano per rafforzare la concorrenza tra le societ\u00e0 elettriche americane che dovrebbe diventare operativo a partire dal 2003.Il piano prevede alcune misure volte a limitare il monopolio degli operatori su scala locale e regionale, attraverso la cessione di quote societarie ad altri soggetti; inoltre, il piano mira a creare una certa flessibilit\u00e0, ad esempio consentendo agli Stati e ad alcune aziende elettriche l&#8217;esenzione dal programma nazionale di deregolamentazione qualora possano dimostrare, in questo caso, che siano in grado di favorire i consumatori.<\/p>\n<p>La protezione dell&#8217;ambiente rientra tra gli obiettivi del piano.<\/p>\n<p>Uno stanziamento di 3 miliardi di dollari (5.400 miliardi di lire) promuover\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0 di ricerca e lo sviluppo di tecnologie favorevoli all&#8217;ambiente comprese quelle per l&#8217;utilizzo delle fonti rinnovabili che dovrebbero dare un contributo del 5,5% al fabbisogno energetico totale degli Stati Uniti, escludendo l&#8217;apporto dell&#8217;idroelettrico.<\/p>\n<p>Si \u00e8 valutato che l&#8217;attuazione del piano consentirebbe a una famiglia media di quattro persone di risparmiare 230 dollari all&#8217;anno (circa 400.000 lire).<\/p>\n<p><strong>IN ALGERIA CREATA UNA SOCIET\u00c0 PER LO SVILUPPO DEL FV<\/strong><br \/>\n\u00c8 stata fondata in Algeria la societ\u00e0 per azioni Technosolar Syst\u00e8mes per sviluppare l&#8217;energia fotovoltaica nel paese maghrebino. L&#8217;obiettivo \u00e8 di contribuire allo sviluppo locale, alla protezione dell&#8217;ambiente e soprattutto a far uscire dall&#8217;isolamento e a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni isolate. I partner\/azionisti artefici della creazione della societ\u00e0 sono: Synergie et D\u00e9velopment (principali assemblatori FV algerini), Photowatt International (azienda FV), Total Energie et Finalep (societ\u00e0 di capitali algero-europea).<\/p>\n<p>La Technosolar Syst\u00e8mes svilupper\u00e0 una gamma di prodotti per l&#8217;ingegneria, il montaggio, l&#8217;assemblaggio e la commercializzazione in tre settori: le applicazioni professionali (telecomunicazioni, difesa, collettivit\u00e0 locali), il pompaggio dell&#8217;acqua, le abitazioni isolate (elettrificazione potenziale di almeno 33.000 abitazioni per una installato di totale di circa 20 MWp).<\/p>\n<p>Fonte: Syst\u00e8mes Solaire, marzo-aprile, 1998<br \/>\nPer informazioni:<br \/>\nTechnosolar Syst\u00e8mes (Algeri)<br \/>\ntel.: +213 2 697915\/697869<br \/>\nfax: +213 2 697728<\/p>\n<p><strong>SHELL LASCIA LA LOBBY DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE<\/strong><br \/>\nLa Royal Dutch\/Shell group, una delle pi\u00f9 grandi compagnia petrolifere mondiale, ha abbandonato il Global Climate Coalition (GCC), una sorta di lobby di industrie petrolifere che stanno da tempo diffondendo e facendo divulgare una serie di false informazioni sul tema del riscaldamento globale sottovalutandone la minaccia.<\/p>\n<p>La Shell, ultimamente sempre pi\u00f9 impegnata nel settore delle rinnovabili, si \u00e8 ritirata dal GCC a causa delle &#8220;differenze inconciliabili&#8221; con le altre compagnie petrolifere facenti parte della coalizione per l&#8217;approccio da tenere riguardo agli accordi firmati a Kyoto lo scorso dicembre.<\/p>\n<p>La Shell ritiene, infatti, importante sostenere l&#8217;accordo attivandosi con una serie di misure in grado di combattere i cambiamenti climatici. Questa decisione sembra sottolineare ancora di pi\u00f9 come siano profonde le differenze tra le compagnie petrolifere europee, capeggiate dalla Shell, e quelle americane, rappresentate dalla Exxon Corp., sulla questione delle emissioni da combustibili fossili.<\/p>\n<p><strong>NUOVI APPROCCI PROGETTUALI PER LA COSTRUZIONE DI EDIFICI<\/strong><br \/>\nNel 1996 \u00e8 stata completata, presso il National Renewable Energy Laboratory statunitense, a Golden in Colorado, la costruzione dell&#8217;edificio adibito ad ospitare le attrezzature per prove termiche (Thermal Test Facility, TTF).<\/p>\n<p>Dopo 2 anni di utilizzo, l&#8217;edificio, di circa 1000 m2 ha dimostrato quanto previsto dai sofisticati software di simulazione, come l&#8217;Energy-10, che hanno consentito di effettuare delle sofisticate analisi del comportamento dell&#8217;edificio a fronte delle varie soluzioni tecnologiche identificate: la riduzione dei consumi energetici di oltre il 50% di quelli stimati per un edificio convenzionale delle stesse dimensioni.<\/p>\n<p>Questo risultato \u00e8 stato ottenuto con un approccio globale alla progettazione dell&#8217;edificio, che ha visto costruttore, architetti, ingegneri e utilizzatori, lavorare fianco a fianco sin dalle prime fasi del progetto.<\/p>\n<p>Il costo di realizzazione, 1.127.000 $ USA, \u00e8 confrontabile con quello che avrebbe dovuto essere sostenuto nel caso di un approccio convenzionale, caratterizzato in genere da un processo sequenziale, nel quale prima viene elaborato il progetto architettonico e successivamente affrontati i problemi di natura funzionale.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo principale nella progettazione dell&#8217;edificio \u00e8 stato quello di ottenere una buona illuminazione naturale per mezzo di un&#8217;ampia vetratura esposta verso sud: in questo modo si \u00e8 potuto ottimizzare l&#8217;uso dell&#8217;energia solare nei periodi invernali e ridurre i consumi per condizionamento durante l&#8217;estate.<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>SEMINARI DI ARCHITETTURA BIOCLIMATICA<\/strong><br \/>\nISES ITALIA organizza, in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; tra la fine del mese di maggio e giugno &#8217;98, a Roma, una serie di seminari tematici riguardanti architettura e urbanistica solare e l&#8217;uso delle energie rinnovabili in architettura.I corsi sono rivolti a studenti, professionisti, tecnici, amministratori e a tutti coloro che siano interessati al tema della progettazione edilizia energeticamente consapevole, al risparmio energetico e all&#8217;uso delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>I seminari, organizzati secondo giornate tematiche, si terranno presso la Facolt\u00e0 d&#8217;Ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 di sabato.<\/p>\n<p>Le giornate previste al momento sono 5 e riguarderanno i seguenti temi:<\/p>\n<ul>\n<li>30 maggio &#8211;\u00a0Come si progetta l&#8217;architettura bioclimatica<\/li>\n<li>6 giugno &#8211;\u00a0Come riscaldare gli edifici con l&#8217;energia solare: l&#8217;uso dei sistemi solari passivi<\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\">13 giugno &#8211;\u00a0Come progettare i sistemi di ventilazione naturale e i sistemi di ombreggiamento<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\">20 giugno &#8211;\u00a0Come progettare l&#8217;illuminazione naturale<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 1.5;\">27 giugno &#8211;\u00a0Come riscaldare l&#8217;acqua con l&#8217;energia solare<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>La quota di partecipazione al singolo seminario \u00e8 di lire 100.000 (80.000 per i soci ISES ITALIA).<\/p>\n<p>Nella quota \u00e8 compreso anche il materiale didattico.<br \/>\nOgni seminario \u00e8 aperto a 25-30 partecipanti.<br \/>\nPer informazioni: Segreteria ISES ITALIA &#8211; Arch. Patricia Ferro<\/p>\n<p><strong>\u00c8 IN RETE L'&#8221;OSSERVATORIO ISES ITALIA&#8221; SULLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nwww.isesitalia.it\/osservatorio\/home.htm<br \/>\nCensiti circa 2000 impianti che utilizzano fonti di energia rinnovabili<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.4 Aprile1998 In questo numero: LA SITUAZIONE MONDIALE DEL FOTOVOLTAICO: IN UN ANNO CRESCE DEL 43% GLI OPERATORI EUROPEI DEL SOLARE TERMICO RIUNITI A ROMA PER FARE IL PUNTO SUL SETTORE ATTI DEL CONVEGNO ENEA SULLE BIOMASSE LIGNOCELLULOSICHE PICCOLE TURBINE EOLICHE: NEL 2005 UN GIRO D&#8217;AFFARI DI 1.300 MILIARDI &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/04\/01\/n-4-aprile-1998\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 4 APRILE 1998<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":653,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160\/revisions\/653"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}