{"id":157,"date":"1998-03-01T16:49:30","date_gmt":"1998-03-01T16:49:30","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=157"},"modified":"2016-07-18T11:54:55","modified_gmt":"2016-07-18T11:54:55","slug":"n-3-marzo-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/03\/01\/n-3-marzo-1998\/","title":{"rendered":"N. 3 MARZO 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.3-Marzo1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.3 Marzo1998<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>LA CONFERENZA DI NAPOLI DEL 4 E 5 GIUGNO PER RILANCIARE LE RINNOVABILI IN ITALIA<\/li>\n<li>FINANZIARIA &#8217;98: UN&#8217;OPPORTUNIT\u00c0 PER RISPARMIARE ENERGIA E USARE LE RINNOVABILI<\/li>\n<li>ITALIA MERIDIONALE: ENTRO LA FINE DELL&#8217;ANNO IN FUNZIONE ALTRI 80 MW EOLICI<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (3)<\/li>\n<li>INNOVAZIONI TECNOLOGICHE: PICCOLO CONCENTRATORE SOLARE PER PRODURRE ELEVATE TEMPERATURE<\/li>\n<li>NASCE ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI<\/li>\n<li>PROGETTO WWF-ENEL: IMPIANTO FOTOVOLTAICO PER FILMARE LA FOCA MONACA IN TURCHIA<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>LA CONFERENZA DI NAPOLI DEL 4 E 5 GIUGNO PER RILANCIARE LE RINNOVABILI IN ITALIA<\/h4>\n<p>La Conferenza di Napoli sar\u00e0 l&#8217;occasione per dibattere sulle opportunit\u00e0 di sviluppo economico offerte dalle rinnovabili e per elaborare gli strumenti pi\u00f9 idonei al superamento delle barriere che ne ostacolano la diffusione in Italia. Per novembre un Libro Bianco sul settore.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;Italia, sull&#8217;esempio dell&#8217;Unione Europea, \u00e8 sul punto di elaborare un Libro Bianco per le Fonti Rinnovabili che contenga obiettivi, strategie e strumenti orientati a far decollare il settore nel nostro paese.<\/p>\n<p>Il Libro Bianco sar\u00e0 predisposto per la Conferenza Nazionale sull&#8217;Energia e l&#8217;Ambiente, organizzata dall&#8217;ENEA su incarico dei Ministeri dell&#8217;Industria e dell&#8217;Ambiente, che si terr\u00e0 il prossimo novembre a Roma.<\/p>\n<p>Il percorso realizzativo intermedio passer\u00e0, per\u00f2, attraverso la Prima Conferenza Nazionale sulle Fonti Rinnovabili, che avr\u00e0 luogo a Napoli nei giorni 4 e 5 giugno prossimi.<\/p>\n<p>Come \u00e8 avvenuto a livello europeo, l&#8217;elaborazione del Libro Bianco prevede una prima stesura, il Libro Verde, sul quale si attiver\u00e0 il confronto tra gli operatori. Pertanto, l&#8217;elemento innovativo del processo consiste nel fatto che il contenuto del Libro Bianco sar\u00e0 il frutto del lavoro di gruppi che includono tutti gli attori del settore: industria, ricerca, Regioni, Enti Locali, Sindacato, associazioni di categoria e ambientaliste, settore finanziario, ecc., in modo da pervenire a proposte concertate circa gli strumenti necessari alla rimozione delle principali barriere che ostacolano un maggiore ricorso alle rinnovabili. Il collegamento tra i vari attori dovrebbe, altres\u00ec, consentire la promozione di patti volontari per avviare concretamente alcuni programmi attuativi finalizzati, ad esempio, alla realizzazione dei circa 700 MW di impianti eolici ammessi a godere della tariffa CIP 6\/92.<\/p>\n<p>La rapida progressione degli investimenti a livello internazionale, gli intendimenti dell&#8217;Unione Europea &#8211; che ha posto l&#8217;obiettivo di raddoppio per il 2010 del contributo energetico delle rinnovabili, attualmente al 6% (valore riscontrato anche in l&#8217;Italia) &#8211; e gli impegni nazionali per la riduzione delle emissioni di gas serra sembrano stimolare un rinnovato interesse per lo sviluppo di queste fonti nel nostro paese. L&#8217;ottimismo appare fondato visto il potenziale sfruttabile e lo stato tecnico dell&#8217;arte. Uno stimolo decisivo potrebbe venire dalle opportunit\u00e0 offerte dalle rinnovabili per la creazione di occupazione e per lo sviluppo regionale.<\/p>\n<p>Purtroppo esistono ancora molti ostacoli, spesso di natura non tecnica che frenano la nascita di un mercato maturo del settore e che sono da ricercare specialmente nell&#8217;ambito degli schemi di finanziamento e nei complessi e lenti iter autorizzativi e amministrativi.<\/p>\n<p>La Conferenza di Napoli e il Libro Verde, dovranno mettere in luce la natura di queste barriere e le necessarie azioni per superarle; allo stesso tempo, dovr\u00e0 essere evidenziata la valenza economica, sociale e occupazionale delle tecnologie rinnovabili, il potenziale di creazione di impresa soprattutto nel meridione, la possibilit\u00e0 di diversificazione delle attivit\u00e0 imprenditoriali e, di conseguenza, il coinvolgimento degli Enti Locali, ormai divenuti, con la nuova legge Bassanini, soggetti attivi nel settore energetico.<\/p>\n<p>Le azioni funzionali a questi obiettivi saranno le seguenti:<\/p>\n<ol>\n<li>Studio sull&#8217;efficacia dei meccanismi di incentivazione delle rinnovabili adottati in Italia e raffronto con gli altri paesi europei;<\/li>\n<li>Studio sulla normativa giuridica e tecnica italiana riguardante l&#8217;impiego delle rinnovabili, con individuazione di possibili miglioramenti, semplificazioni e integrazioni;<\/li>\n<li>Elaborazione di &#8220;position paper&#8221; che individuino barriere e opportunit\u00e0 connesse alla diffusione delle rinnovabili; in particolare sui seguenti temi:\n<ol style=\"list-style-type: lower-alpha;\">\n<li>integrazione delle rinnovabili nelle realt\u00e0 produttive regionali<\/li>\n<li>produzione e impiego di biocombustibili<\/li>\n<li>penetrazione delle rinnovabili nel mercato del calore<\/li>\n<li>integrazione nella rete elettrica degli impianti a fonti rinnovabili<\/li>\n<li>fonti rinnovabili ed edilizia<\/li>\n<li>industria italiana delle rinnovabili: stato, esigenze di innovazione e prospettive<\/li>\n<li>finanziamento degli impianti<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>Stima delle ricadute occupazionali associate allo sviluppo dell&#8217;industria e alla diffusione delle tecnologie;<\/li>\n<li>Promozione di patti esemplificativi tra gli attori per l&#8217;avvio concreto di alcuni programmi attuativi, anche mediante la costituzione di organizzazioni rappresentative.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per ognuna di queste azioni sono stati creati dei gruppi di lavoro aperti ad ogni contributo concreto, con relativi responsabili.<\/p>\n<p>Per informazioni sui gruppi di lavoro:<br \/>\nDr. Luciano Barra (ENEA)<br \/>\ntel. 06\/30483300 fax: 06\/30484643<br \/>\ne-mail: barra@casaccia.enea.it<\/p>\n<h4>FINANZIARIA &#8217;98: UN&#8217;OPPORTUNIT\u00c0 PER RISPARMIARE ENERGIA E USARE LE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>ISES ITALIA, in collaborazione con l&#8217;associazione dei consumatori Adiconsum, ha organizzato, il 23 marzo scorso la Giornata informativa sul tema &#8220;Gli Incentivi della Legge Finanziaria 1998 per Interventi di Risparmio Energetico negli Edifici &#8211; Istruzione per l&#8217;Uso&#8221;, presso la sede del CNEL, a Roma.<\/p>\n<p>Il convegno ha voluto rispondere alle esigenze di informazioni, spesso inadeguate su questa tipologia di interventi previsti dalla Finanziaria &#8217;98 (detrazione IRPEF del 41%).<\/p>\n<p>Lionello Sirtori (responsabile del settore Usi Razionali dell&#8217;Energia per ISES ITALIA), che ha affrontato le problematiche degli incentivi per gli interventi di risparmio energetico dal punto di vista legislativo, tecnologico, delle opportunit\u00e0 e delle procedure, ha definito il provvedimento rivoluzionario: per la prima volta nella storia delle incentivazioni indirette (desfiscalizzazione), lo Stato ha ritenuto che, per l&#8217;utente finale, l&#8217;IVA rappresenta un costo puro e non una partita di giro; infatti nel computo dell&#8217;investimento ai fini della detrazione IRPEF del 41%, l&#8217;IVA \u00e8 compresa.<\/p>\n<p>Se il provvedimento (vedi circolare esplicativa del Ministero delle Finanze) sembra, a prima vista, un labirinto di regole, moduli, dichiarazioni, relazioni tecniche, adempimenti, ecc., che potrebbero scoraggiare l&#8217;adozione di un intervento di risparmio energetico, un&#8217;analisi pi\u00f9 consapevole fa rendere conto che questa pu\u00f2 considerarsi un&#8217;operazione di finanza pubblica molto corretta. Si vuole, infatti, evitare di far nascere tentazioni di &#8220;investimenti virtuali&#8221; (fatture su lavori inestitenti o lavoro in nero).<\/p>\n<p>L&#8217;opportunit\u00e0 creata dall&#8217;articolo della legge 449\/97, collegato alla Finanziaria \u00e8 che investire nel risparmio energetico e nelle fonti di energia rinnovabili fa risparmiare due volte; \u00e8 l&#8217;unico investimento che ripaga in tempi brevi e porta guadagni nel tempo: fiscalmente ed economicamente, con benefici anche per l&#8217;ambiente. Inoltre, gli incentivi possono svolgere un ruolo importante per la rivitalizzazione del mercato, per dare origine a nuovi impulsi produttivi ed avviare il mercato del lavoro nel settore dell&#8217;edilizia che, in Italia, \u00e8 il secondo grande consumatore di energia, dopo i trasporti e prima dell&#8217;industria, con oltre 35 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio consumate ogni anno.<\/p>\n<p>ISES ITALIA ha precisato come il risultato ottenuto con la detrazione del 41% deve ora essere valorizzato con un&#8217;ampia diffusione presso tutti i potenziali utenti, attraverso un&#8217;adeguata compagna di informazione. Tutti i presenti sono stati concordi nel rimarcare come la durata di 2 anni per questo provvedimento sia troppo esigua. Sarebbe auspicabile che tale agevolazione fiscale diventasse prassi usuale: tutto il mercato se ne avvantaggerebbe, e anche lo Stato, grazie ad entrate sempre pi\u00f9 controllabili. ISES ITALIA sta lavorando anche per questa soluzione.<\/p>\n<p>ISES ITALIA in un&#8217;ottica di valorizzazione delle opportunit\u00e0 offerte dalla legge finanziaria, sia per i potenziali utenti, sia per gli operatori industriali del settore energetico, ha pensato alla realizzazione e alla diffusione della &#8220;Guida alla detrazione fiscale per interventi di risparmio energetico e di impiego delle fonti di energia rinnovabili&#8221;.<\/p>\n<p><strong>ESEMPIO DI APPLICAZIONE DEL 41%<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_317\" aria-describedby=\"caption-attachment-317\" style=\"width: 636px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-317\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/03\/98-41percento.gif\" alt=\"Investendo il risparmio anno dopo anno con interesse del 10% (interesse reale annuo del denaro pari al 5% + aumento annuale del costo del combustibile pari al 5%), il risparmio investito, a 5 anni, DIVENTA di circa 3,2 milioni e, a 10 anni, di oltre 8 milioni.\" width=\"636\" height=\"241\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-317\" class=\"wp-caption-text\">Investendo il risparmio anno dopo anno con interesse del 10% (interesse reale annuo del denaro pari al 5% + aumento annuale del costo del combustibile pari al 5%), il risparmio investito, a 5 anni, DIVENTA di circa 3,2 milioni e, a 10 anni, di oltre 8 milioni.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Intervento: Sistema solare per produzione acqua calda con accumulo 200 litri (per 4 persone)<\/p>\n<h4>ITALIA MERIDIONALE: ENTRO LA FINE DELL&#8217;ANNO IN FUNZIONE ALTRI 80 MW EOLICI<\/h4>\n<p>Il 1998 dovrebbe confermare la significativa crescita del parco eolico in Italia, in particolare nel meridione, se le centrali in fase di completamento entreranno in funzione secondo le previsioni.<\/p>\n<p>La maggior parte degli impianti sono compresi nell&#8217;area dell&#8217;Appennino apulo-campano e saranno realizzati dall&#8217;Italian Vento Power Corporation (IVPC), la Riva Calzoni, l&#8217;ENEL (pi\u00f9 precisamente con l&#8217;ISMES, societ\u00e0 controllata dall&#8217;ENEL) e la WEST (Wind Energy System Taranto).<\/p>\n<p>L&#8217;Italian Vento, societ\u00e0 di Avellino, dovrebbe attivare entro la fine dell&#8217;anno ben 76,8 MW di potenza (112 turbine Vestas da 600 kW). La potenzialit\u00e0 \u00e8 elevata, se consideriamo che l&#8217;installato presente in Italia sfiora, ad oggi, 100 MW.<\/p>\n<p>Per il prossimo maggio, la societ\u00e0 di Avellino metter\u00e0 in rete a Montefalcone 18,6 MW, che si aggiungeranno ai 7,2 MW che gi\u00e0 producono elettricit\u00e0 per la rete. Sempre a maggio, altri 4,2 MW saranno attivati a San Giorgio. Le altre turbine dell&#8217;IVPC saranno in funzione in altre aree del beneventano: a San Giorgio (fase 2) con ben 15,6 MW, a Molinara (14,4 MW), a San Marco (11,4 MW), a Baselice (7,2 MW) e a Foiano (5,4 MW).<\/p>\n<p>Nel Comune di Foiano, dopo l&#8217;estate, entrer\u00e0 in funzione anche la centrale da 2,8 MW (8 macchine M30S2 monopala da 350 kW della Riva Calzoni) realizzata dal Parco Eolico Foiano srl, societ\u00e0 alla quale partecipano Riva Calzoni SpA e ISMES. Entro i prossimi due mesi saranno attivati in via provvisoria 1,8 MW.<\/p>\n<p>Prestissimo dovrebbe essere immessa in rete l&#8217;elettricit\u00e0 prodotta dalla centrale dell&#8217;ENEL di Monte Arci in Sardegna (10,8 MW) da qualche tempo completata; le turbine sono della WEST. La societ\u00e0, appartenente al gruppo Ansaldo, ha intanto deciso di investire 70 miliardi di lire per installare nei Comuni di Cancellara e Acerenza (provincia di Potenza) 40 turbine eoliche per una potenza totale di 20 megawatt. Al riguardo in questi giorni \u00e8 stata firmata una convenzione dai sindaci dei due Comuni e dai dirigenti della societ\u00e0 tarantina.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (3)<\/h4>\n<p><strong>3. Impatto ambientale: benefici globali<\/strong><br \/>\nUna delle maggiori perplessit\u00e0 sulla installazione di centrali eoliche, da parte dei decisori politici e delle popolazioni locali, dipende dalle preoccupazione sul loro impatto ambientale. \u00c8 quindi opportuno sottolineare le caratteristiche di questa fonte il cui impatto ambientale \u00e8 limitato, specialmente attraverso una buona progettazione: l&#8217;energia eolica \u00e8 una fonte rinnovabile, in quanto non richiede alcun tipo di combustibile, ma utilizza l&#8217;energia cinetica del vento (conversione dell&#8217;energia cinetica del vento, dapprima in energia meccanica e poi in energia elettrica); \u00e8 pulita, perch\u00e9 non provoca emissioni dannose per l&#8217;uomo e per l&#8217;ambiente. Gli aerogeneratori non hanno alcun tipo di impatto radioattivo o chimico, visto che i componenti usati per la loro costruzione sono materie plastiche e metalliche.<\/p>\n<p>Gli aspetti ambientali che vengono presi in considerazione sono invece correlati a possibili effetti indesiderati, che hanno luogo su scala locale; essi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>occupazione del territorio<\/li>\n<li>impatto visivo<\/li>\n<li>rumore<\/li>\n<li>effetti elettromagnetici<\/li>\n<li>interferenze elettromagnetiche<\/li>\n<li>effetti su flora e fauna<\/li>\n<\/ul>\n<p>Vedremo nel prossimo mese come questi aspetti siano tuttavia di lieve rilevanza tanto da poter affermare che il bilancio costi ambientali\/benefici ambientali \u00e8 ampiamente positivo.<\/p>\n<p>La costruzione degli impianti deve comunque avvenire valutando attentamente l&#8217;impatto ambientale in tutte le fasi del progetto. A tale proposito esistono norme del 1995 del Ministero dell&#8217;Ambiente che recepiscono la direttiva europea 85\/337\/CEE, concernente la valutazione d&#8217;impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati. (oggi la 97\/11\/CE del Consiglio dell&#8217;U.E. modifica la citata direttiva). Sono comunque nella maggior parte dei casi le autorit\u00e0 regionali a valutare (con legge o caso per caso) se sia necessario procedere a uno studio di impatto ordinario o, semplicemente, a uno studio preliminare dei rapporti tra progetto e ambiente.<\/p>\n<p><strong>EMISSIONI EVITATE<\/strong><br \/>\nLa produzione di energia elettrica mediante combustibili fossili comporta l&#8217;emissione di sostanze inquinanti e di gas serra. Il livello delle emissioni dipende dal combustibile e dalla tecnologia di combustione e controllo dei fumi. Ecco i valori delle principali emissioni associate alla generazione elettrica:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">CO2 (anidride carbonica): 1.000 g\/kWh<br \/>\nSO2 (anidride solforosa): 1,4 g\/kWh<br \/>\nNO2 (ossidi di azoto): 1,9 g\/kWh<\/p>\n<p>Tra questi gas, il pi\u00f9 rilevante \u00e8 l&#8217;anidride carbonica o biossido di carbonio, il cui progressivo incremento potrebbe contribuire all&#8217;effetto serra e quindi causare drammatici cambiamenti climatici.<\/p>\n<p>Se pensiamo ai circa 700 MW di impianti eolici ammessi a beneficiare delle tariffe previste dal provvedimento CIP 6\/92, possiamo ipotizzare un&#8217;energia prodotta pari a 1,4 miliardi di chilowattora (0,5% del fabbisogno elettrico nazionale). Questa produzione potr\u00e0 sostituire la combustione con combustibili fossili; in tal caso le emissioni annue evitate sarebbero:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">CO2: 1,4 milioni di tonnellate<br \/>\nSO2: 1.960 tonnellate<br \/>\nNO2: 2.660 tonnellate<\/p>\n<p>Altri benefici dell&#8217;eolico sono: la riduzione della dipendenza dall&#8217;estero, la diversificazione delle fonti energetiche, la regionalizzazione della produzione.<\/p>\n<p><strong>PER SAPERNE DI PI\u00d9 SULL&#8217;EOLICO<\/strong><br \/>\nISES ITALIA ha organizzato nell&#8217;ottobre del 1996 una conferenza dal titolo &#8220;Integration of Wind Power Plants in the Environment and Electric Systems&#8221;, nell&#8217;ambito del programma comunitario Altener.<\/p>\n<p>Il volume (322 pagine) con gli atti della conferenza si compone di 40 relazioni, cos\u00ec suddivise:<\/p>\n<p>1. Opening Session<br \/>\n2. Occupation of Land and Visual Impact of Wind Farms<br \/>\n3. Impact of Wind Farms on the Grid<br \/>\n4. Interactions of Wind Farms with the Environment<br \/>\n5. Protection Coordination, Standards for the Interfacing with the Grid, Islanding, etc.<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 esaurito, ma disponibile solamente per consultazione presso la biblioteca di ISES ITALIA.<\/p>\n<h4>INNOVAZIONI TECNOLOGICHE: PICCOLO CONCENTRATORE SOLARE PER PRODURRE ELEVATE TEMPERATURE<\/h4>\n<p>Un nuovo prodotto nel campo delle tecnologie solari viene da Bolzano. Si tratta di una parabola mobile con una superficie captante netta di 12 m2, che insegue il movimento del sole, concentrandone i raggi in un punto focale e che ha una concentrazione di circa 120 soli: una specie di impianto termodinamico solare in scala ridotta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_318\" aria-describedby=\"caption-attachment-318\" style=\"width: 312px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-318\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/03\/98-concentratore.jpg\" alt=\"Parabola mobile\" width=\"312\" height=\"318\" srcset=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/03\/98-concentratore.jpg 312w, http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/03\/98-concentratore-294x300.jpg 294w\" sizes=\"(max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-318\" class=\"wp-caption-text\">Parabola mobile<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il concentratore solare Prisma E5, cos\u00ec si chiama il prodotto, \u00e8 in grado di produrre, secondo i suoi produttori, temperature di esercizio di 800\u00b0 e temperature massime fino a 1000\u00b0 per 40.000\/80.000 kcal\/giorno. La radiazione solare concentrata dagli eliostati presenti sulla superficie (circa 130 con una dimensione di 30 x 30 cm.) viene captata dalla caldaia (40 x 40 cm.) al cui interno scorre l&#8217;acqua; la caldaia, dunque, trasforma le radiazioni solari in energia. L&#8217;impianto pu\u00f2 essere connesso in parallelo ai sistemi tradizionali di riscaldamento.<\/p>\n<p>Il sistema, che ha un&#8217;altezza inferiore ai 4 metri e un peso di 300 kg, ha diverse possibilit\u00e0 di applicazione: riscaldamento (anche a integrazione dei sistemi tradizionali), produzione di acqua calda a bassa o alta temperatura per edifici abitativi, serre agricole, piscine, comunit\u00e0, ospedali, asili, ecc.; pu\u00f2 essere utilizzato anche per la dissalazione di acque salmastre o per impianti di condizionamento e refrigerazione, accoppiato agli impianti specifici.<\/p>\n<p>Il costo \u00e8 di poco superiore ai 16 milioni di lire.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nENERGSOL sas<br \/>\nVia Palermo, 7 &#8211; 39100 Bolzano<br \/>\ntel: 0471\/911052 fax: 0471\/911236<\/p>\n<h4>NASCE ASSOCIAZIONE DEI PRODUTTORI DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI<\/h4>\n<p>\u00c8 nata l&#8217;APER (Associazione Produttori di Energia da fonti Rinnovabili) che prende il posto dell&#8217;APEI (Ass. Produttori Energia Idroelettrica). L&#8217;associazione che raccoglie oltre 100 piccoli produttori di energia elettrica da fonte idroelettrica, eolica e biomassa, intende fornire un sostegno alla categoria soprattutto lavorando sulla semplificazione amministrativa per l&#8217;autorizzazione alla costruzione, sugli incentivi tariffari, sulle condizioni per l&#8217;accesso alla rete, sulla possibilit\u00e0 di aggregazione tra i piccoli produttori per accedere al libero mercato con masse di energia adeguate.<\/p>\n<p>Fonte: ANSA (7\/4\/98)<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nAPER &#8211; Associazione Produttori Energia Rinnovabile<br \/>\nIng. Roberto Longo (Presidente)<br \/>\ntel: 0255183007 fax: 02\/55184053<\/p>\n<h4>PROGETTO WWF-ENEL: IMPIANTO FOTOVOLTAICO PER FILMARE LA FOCA MONACA IN TURCHIA<\/h4>\n<p>Con l&#8217;utilizzo di un sistema di ripresa in video e in audio a circuito chiuso alimentato da un piccolo impianto fotovoltaico si \u00e8 potuta, in questi ultimi mesi, filmare l&#8217;attivit\u00e0 e le vocalizzazioni notturne delle foche monache senza recare loro il minimo disturbo.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento, realizzato in una grotta marina della costa turca occidentale, \u00e8 di grande interesse, visto che la foca monaca (Monachus monachus) \u00e8 considerata tra le specie di importanza prioritaria per l&#8217;Unione europea e anche perch\u00e9 \u00e8 in pericolo di estinzione. Come detto, tutta la sofisticata apparecchiatura era alimentata da una piccola centrale fotovoltaica (composta da 6 pannelli), fornita dall&#8217;ENEL. L&#8217;energia prodotta ha consentito di mantenere sempre in carica, tramite un regolatore di corrente, due batterie ad alto rendimento.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento verr\u00e0 ripetuto in alcune localit\u00e0 dell&#8217;Italia meridionale (Sardegna, Puglia e Sicilia).<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nUfficio Stampa WWF: tel: 06\/84497377<br \/>\nUfficio Stampa ENEL: tel: 06\/85092698<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>ALTENER II\u00a0<\/strong><strong>LE PROPOSTE DI PROGETTO VANNO PRESENTATE ENTRO IL 31 MAGGIO 1998<\/strong><br \/>\nALTENER II \u00e8 il programma non tecnologico dell&#8217;Unione Europea che ha lo scopo di promuovere l&#8217;uso delle fonti energetiche rinnovabili in Europa. Le sue azioni sono specificatamente definite per superare le barriere che ostacolano la penetrazione delle rinnovabili e per incoraggiare gli investimenti nel settore.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 del Programma ALTENER II<\/p>\n<p>1. Studi e altre azioni<br \/>\nSviluppo delle strategie di settore e di mercato, sviluppo di norme e certificazioni, analisi comparative fra fonti energetiche tradizionali e rinnovabili su impatto ambientale e costi\/benefici nel lungo periodo, analisi delle condizioni giuridiche, socioeconomiche e amministrative che favoriscono la penetrazione delle rinnovabili.<\/p>\n<p>2. Azioni pilota<br \/>\nAzioni miranti alla creazione e all&#8217;estensione di infrastrutture e strumenti per lo sviluppo delle rinnovabili, in particolare per quanto riguarda: pianificazioni regionali e locali, strumenti per la pianificazione, nuovi strumenti finanziari e di mercato, informazione, educazione e formazione.<\/p>\n<p>3. Misure di promozione e diffusione<br \/>\nAzioni che incoraggino lo scambio di esperienze e di know-how allo scopo di migliorare il coordinamento fra le azioni svolte ai vari livelli (internazionale, comunitario, nazionale, regionale e locale); sostegno di network temporanei per compiti specifici; raccolta di informazioni da parte di un sistema centralizzato per una migliore elaborazione e circolazione delle stesse.<\/p>\n<p>4. Azioni mirate<br \/>\nAzioni per facilitare e accelerare gli investimenti nell&#8217;ambito della produzione di energia da rinnovabili fornendo un adeguato sostegno finanziario con l&#8217;obiettivo di ridurre i costi dei servizi di ingegneria e degli iter autorizzativi, cos\u00ec da superare gli ostacoli non tecnici presenti.<\/p>\n<p>5. Azioni di monitoraggio e sostegno<br \/>\nControllo della realizzazione della Strategia Comunitaria e del &#8220;Piano di Azione&#8221; (vedi Libro Bianco) per lo sviluppo delle fonti rinnovabili; supporto alle iniziative prese per realizzare il &#8220;Piano d&#8217;Azione&#8221; e la campagna di decollo con particolare riguardo alla promozione di un migliore coordinamento e una maggiore sinergia tra le attivit\u00e0; monitoraggio dei progressi delle rinnovabili nell&#8217;Unione Europea, negli Stati Membri e nei paesi associati.<\/p>\n<p>Il finanziamento del Programma ALTENER II<br \/>\nIl livello di finanziamento delle proposte presentate nel Programma Altener II varia in funzione del tipo di attivit\u00e0. Per quelle previste nei precedenti punti 2 e 3, il finanziamento pu\u00f2 arrivare al 50% dei costi ammissibili, per le attivit\u00e0 dei punti 1 e 5 il finanziamento pu\u00f2 arrivare al 100%, ma saranno preferite proposte con richieste di finanziamento inferiori; infine, per le attivit\u00e0 previste al punto 4, il livello di finanziamento dipender\u00e0 dalla tipologia, dalle dimensioni e dai costi unitari dei progetti.<\/p>\n<p>Possono partecipare al programma anche i Paesi associati Non Membri (Europa centrale e orientale) e Cipro.<\/p>\n<p>\u00c8 richiesta la partecipazione ai progetti di due o pi\u00f9 Stati Membri o di altri Paesi ammessi a partecipare al Programma Altener II.<\/p>\n<p>Per informazioni sul bando di gara e sulla modulistica rivolgersi a:<br \/>\nIng. Pietro Tarquini &#8211; ENEA (Contact Point per Altener in Italia)<br \/>\ntel.: 06\/30484539 fax: 30483930<br \/>\ne-mail: Tarquini@casaccia.enea.it<\/p>\n<p><strong>FONTI RINNOVABILI: IL SOSTEGNO DELLA COMMISSIONE NEL MERCATO<\/strong><br \/>\n<strong> LIBERALIZZATO DELL&#8217;ELETTRICIT\u00c0<\/strong><br \/>\nLa Commissione europea ha pubblicato una relazione sull&#8217;armonizzazione del mercato europeo dell&#8217;elettricit\u00e0, che si focalizza sulle tematiche ambientali e, in particolare, considera le domande emerse dal sostegno delle fonti energetiche rinnovabili in tale mercato.<\/p>\n<p>La relazione rappresenta il primo passo verso la preparazione di una legislazione comunitaria su tale tema, e indica l&#8217;esigenza di regole comuni sulle fonti energetiche rinnovabili. La Commissione favorirebbe un sistema basato sulla concorrenza, che presenterebbe dei chiari vantaggi in termini di contenimento dei costi, commercio, e rapido sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili e consoliderebbe, quindi, la leadership tecnologica dell&#8217;UE in questo campo oltre a rispettare le scadenze concordate in occasione della conferenza di Kyoto.<\/p>\n<p>Sono necessarie delle regole comuni, almeno a medio termine, poich\u00e9 le fonti energetiche rinnovabili continueranno ad aver bisogno di sostegno per bilanciare i loro costi, pi\u00f9 elevati rispetto alle fonti energetiche convenzionali. Data l&#8217;attuale percentuale ridotta di fonti rinnovabili nel mercato dell&#8217;energia, le misure di sostegno adottate o in programma negli Stati membri, come le esenzioni fiscali, le imposte, i bollini verdi e i prezzi garantiti, hanno un effetto distortivo piuttosto limitato sul mercato dell&#8217;elettricit\u00e0. Tuttavia, con l&#8217;aumento della quota di mercato delle fonti rinnovabili, si produrr\u00e0 una distorsione maggiore. La Commissione mira a garantire che tali iniziative siano compatibili con la legislazione comunitaria garantendo al tempo stesso l&#8217;incoraggiamento della promozione di un maggiore utilizzo di tali tecnologie energetiche.<\/p>\n<p>Il Commissario Christos Papoutsis, responsabile della politica energetica, ha ribadito che &#8220;\u00e8 importante compiere rapidi progressi in quest&#8217;area. L&#8217;energia rinnovabile \u00e8 una pietra miliare nella strategia dell&#8217;Unione per raggiungere l&#8217;obiettivo concordato a Kyoto&#8221;. Ha poi continuato affermando che la Commissione avanzer\u00e0 proposte concrete su regole comuni a sostegno dell&#8217;energia rinnovabile durante il 1998.<\/p>\n<p>Fonte: Comunicato stampa della Commissione del 17 marzo 1998.<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>IN AUSTRALIA NUOVI RECORD DI EFFICIENZA DELLE CELLE FV<\/strong><br \/>\nIl centro di ricerche fotovoltaiche dell&#8217;Universit\u00e0 del New South Wales di Sydney, Australia, ha stabilito due nuovi record di efficienza per le celle FV. Il primo \u00e8 relativo ad una cella al silicio policristallino con un&#8217;efficienza di conversione del 19,8%; il secondo \u00e8 per una cella al silicio monocristallino con un&#8217;efficienza del 24,4%. Questi elevati valori, stabiliti in laboratorio, sono stati realizzati grazie ad una struttura a nido d&#8217;ape con cavit\u00e0 esagonali che riducono la riflessione della luce.<\/p>\n<p>Essendo la massima efficienza teorica del silicio pari al 29%, si pu\u00f2 affermare che un&#8217;efficienza del 24,4% \u00e8 in grado di convertire in elettricit\u00e0 l&#8217;84% dell&#8217;energia utilizzabile.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nPhotovoltaics Special Research Centre (UNSW)<br \/>\nhttp:\/\/www.pv.unsw.edu.au<\/p>\n<p><strong>SHELL OIL ATTIVA NELLA PRODUZIONE DI ENERGIA DA BIOMASSA<\/strong><br \/>\nLa Shell Oil del gruppo anglo-olandese Royal Dutch\/Shell Group ritiene che il settore dell&#8217;energia da biomassa potr\u00e0 giocare un ruolo importante per la compagnia. La Shell Oil investe nel settore forestale fin dai primi anni &#8217;80 e i suoi dirigenti credono sia conveniente impegnarsi anche nella produzione di energia dalla combustione di legna derivante da piantagioni destinate a tale scopo.<\/p>\n<p>Le prossime attivit\u00e0 della Shell Oil in questo campo saranno: installazione di 4 piccoli sistemi nel 1998 e 20 nel 1999; inizio della realizzazione di un progetto su larga scala nell&#8217;anno in corso; installazione di 250 MW di potenza entro il 2005.<\/p>\n<p>Il Presidente della branca inglese della Shell, Mark Moody-Stuart, ha affermato recentemente che le fonti rinnovabili (solare, eolico e biomassa) potranno fornire un decimo dell&#8217;energia mondiale entro il 2020 e la met\u00e0 per l&#8217;anno 2050.<\/p>\n<p><strong>POMPE SOLARI PER ALLEVIARE LA SICCIT\u00c0 IN KENIA<\/strong><br \/>\nUna societ\u00e0 del New Jersey, la WorldWater Corp., ha firmato un contratto di 4 milioni di dollari (oltre 7 miliardi di lire) con l&#8217;ONG keniana Northern Aid per la perforazione di pozzi e l&#8217;installazione di 28 pompe solari fotovoltaiche (&#8220;Aquasafe&#8221;) necessarie a fronteggiare la siccit\u00e0 che affligge presente nell&#8217;area nord-est del Kenia che sta colpendo oltre 750.000 nomadi.<\/p>\n<p>Il finanziamento dell&#8217;operazione \u00e8 dell&#8217;Islamic Development Bank (Arabia Saudita).<\/p>\n<p><strong>MAPPE EOLICHE GRAZIE ALLE IMMAGINI DAI SATELLITI<\/strong><br \/>\nLa societ\u00e0 tecnologica Terra Orbit AS e l&#8217;organizzazione Nansen Group, entrambe norvegesi, hanno sviluppo un nuovo metodo per la misurazione della velocit\u00e0 del vento usando immagini satellitari in grado di produrre sequenze di mappe eoliche utili per installare impianti di produzione energetica da fonte eolica. Il margine di errore delle mappe \u00e8 di \u00b1 2 m\/s.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 Terra Orbit suggerisce che, per ottenere migliori risultati, le mappe dovrebbero essere accompagnate da studi locali.<\/p>\n<p>Il principale vantaggio di questo sistema nel fatto che si pu\u00f2 ottenere una massa di informazioni continua non limitata a un singolo sito.<\/p>\n<p>La mappa mostra le stime del potenziale di energia (watt per metro quadrato).<\/p>\n<p>Terra Orbit intende commercializzare i prodotti e l&#8217;idea sviluppata insieme al centro di ricerche Nansen.<\/p>\n<p>Fonte: Dow Jones Newswires<br \/>\ne-mail: ar@dowjones.dk<\/p>\n<p><strong>PREMIO DI 40.000 DOLLARI &#8220;KARL W. BOER&#8221; PER L&#8217;ENERGIA SOLARE PER L&#8217;ANNO 1999<\/strong><br \/>\nLe nomine per partecipare al premio devono essere inviate prima del 15 ottobre 1998.<\/p>\n<p>I vincitori dei precedenti premi sono stati:<\/p>\n<ul>\n<li>1993 &#8211; Jimmy Carter (ex presidente americano), per aver richiamato l&#8217;attenzione mondiale sull&#8217;uso dell&#8217;energia solare;<\/li>\n<li>1995 &#8211; David E. Carlson, per le scoperte e lo sviluppo delle celle solari a film sottili in silicio amorfo;<\/li>\n<li>1997 &#8211; Adolph Goetzberger, per la sua leadership internazionale nel promuovere lo sviluppo dell&#8217;energia solare e per aver fondato l&#8217;Istituto Fraunhofer per l&#8217;energia solare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ulteriori informazioni per le nomine possono essere richiesta alla Segreteria di ISES ITALIA oppure a Stanley I Sandler, Executive Director, Karl W. Boer Solar Energy Medal of Merit Trust, Department of Chemical Engineering,<br \/>\nUniversity of Delaware, 19716 Newark, DE, USA<br \/>\ntel: +1 302 8312945 fax: +1 302 8314466<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>SEMINARI DI ARCHITETTURA BIOCLIMATICA<\/strong><br \/>\nISES ITALIA organizza, in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; tra la fine del mese di maggio e giugno &#8217;98, a Roma, una serie di seminari tematici riguardanti architettura e urbanistica solare e l&#8217;uso delle energie rinnovabili in architettura.<\/p>\n<p>I corsi sono rivolti a studenti, professionisti, tecnici, amministratori e a tutti coloro che siano interessati al tema della progettazione edilizia energeticamente consapevole, al risparmio energetico e all&#8217;uso delle energie rinnovabili.<\/p>\n<p>I seminari, organizzati secondo giornate tematiche, si terranno presso la Facolt\u00e0 d&#8217;Ingegneria dell&#8217;Universit\u00e0 di Roma &#8220;La Sapienza&#8221; dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 di sabato.<\/p>\n<p>Le giornate previste al momento sono 5 e riguarderanno i seguenti temi:<\/p>\n<p>30 maggio<br \/>\nCome si progetta l&#8217;architettura bioclimatica<br \/>\n6 giugno<br \/>\nCome riscaldare gli edifici con l&#8217;energia solare: l&#8217;uso dei sistemi solari passivi<br \/>\n13 giugno<br \/>\nCome progettare i sistemi di ventilazione naturale e i sistemi di ombreggiamento<br \/>\n20 giugno<br \/>\nCome progettare l&#8217;illuminazione naturale<br \/>\n27 giugno<br \/>\nCome riscaldare l&#8217;acqua con l&#8217;energia solare<br \/>\nLa quota di partecipazione al singolo seminario \u00e8 di lire 100.000 (80.000 per i soci ISES ITALIA).<\/p>\n<p>Nella quota \u00e8 compreso anche il materiale didattico.<\/p>\n<p>Ogni seminario \u00e8 aperto a 25-30 partecipanti.<\/p>\n<p>Per informazioni: Segreteria ISES ITALIA &#8211; Arch. Patricia Ferro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.3 Marzo1998 In questo numero: LA CONFERENZA DI NAPOLI DEL 4 E 5 GIUGNO PER RILANCIARE LE RINNOVABILI IN ITALIA FINANZIARIA &#8217;98: UN&#8217;OPPORTUNIT\u00c0 PER RISPARMIARE ENERGIA E USARE LE RINNOVABILI ITALIA MERIDIONALE: ENTRO LA FINE DELL&#8217;ANNO IN FUNZIONE ALTRI 80 MW EOLICI CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (3) INNOVAZIONI &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/03\/01\/n-3-marzo-1998\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 3 MARZO 1998<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=157"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":652,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/157\/revisions\/652"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=157"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=157"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=157"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}