{"id":152,"date":"1998-01-01T16:45:40","date_gmt":"1998-01-01T16:45:40","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=152"},"modified":"2016-07-18T11:54:03","modified_gmt":"2016-07-18T11:54:03","slug":"n-1-gennaio-1998","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/01\/01\/n-1-gennaio-1998\/","title":{"rendered":"N. 1 GENNAIO 1998"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/IlSolea360gradi-Anno-V-N.1-Gennaio1998.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.1 Gennaio1998<\/a><\/em><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>RINNOVABILI IN EUROPA: INVESTIMENTI PER 180 MILA MILIARDI DI LIRE ENTRO IL 2010<\/li>\n<li>CON I FONDI STRUTTURALI REALIZZATI 92 kW FOTOVOLTAICI PRESSO 4 SCUOLE DI REGGIO CALABRIA<\/li>\n<li>ENERGIE RINNOVABILI A ECOLANDIA, PARCO TECNOLOGICO SULLO STRETTO DI MESSINA<\/li>\n<li>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (1)<\/li>\n<li>EOLICO: I PROGRESSI DI UN&#8217;INDUSTRIA CHE CRESCE CON UN TASSO ANNUALE DEL 25%<\/li>\n<li>ON LINE L&#8217;OSSERVATORIO ISES ITALIA SULLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI<\/li>\n<li>OFFERTE DI TECNOLOGIA DALLE AZIENDE EUROPEE<\/li>\n<li>L&#8217;ENERGIA SOLARE SU INTERNET<\/li>\n<li>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/li>\n<li>IN BREVE DAL MONDO<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>RINNOVABILI IN EUROPA: INVESTIMENTI PER 180 MILA MILIARDI DI LIRE ENTRO IL 2010<\/h4>\n<p>Dopo un ampio dibattito seguito alla pubblicazione del Libro Verde, a distanza di un anno, il Libro Bianco elabora il Piano di azione della Unione Europea per il raddoppio, entro il 2010, delle fonti rinnovabili al 12%. Programmi, costi e benefici del Piano di azione.<\/p>\n<p>Una prima tappa verso l&#8217;elaborazione di una strategia a favore dell&#8217;energia rinnovabile era stata compiuta dalla Commissione europea adottando, alla fine del 1996, un Libro Verde (nostro articolo del gennaio &#8217;97). Il Libro Verde ha suscitato molte reazioni e un vasto dibattito pubblico si \u00e8 incentrato sul tipo e sulla natura delle misure prioritarie da prendere a livello comunitario e nazionale. I numerosi contributi ricevuti sono stati di aiuto per la stesura del Libro Bianco (&#8220;Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili&#8221;) e la proposta di un Piano di azione.<\/p>\n<p>La strategia e il Piano di azione del Libro Bianco confermano l&#8217;obiettivo di raggiungere nell&#8217;Unione, entro il 2010, un tasso di penetrazione delle rinnovabili del 12% (attualmente \u00e8 il 6%, ma in questa quota vi sono compresi anche i grandi impianti idroelettrici). Secondo la Commissione \u00e8 un obiettivo minimo da mantenere a prescindere dagli impegni vincolanti in materia di riduzione delle emissioni di CO2 che saranno formalizzati nel dopo-Kyoto.<\/p>\n<p>Nel Libro Bianco si valuta che, per contribuire all&#8217;effettivo decollo delle rinnovabili, sia necessaria una &#8220;campagna&#8221; per la realizzazione di progetti su grande scala da preparare in stretta collaborazione con gli Stati Membri secondo un quadro generale omogeneo.<\/p>\n<p>Il Libro Bianco fornisce un esempio di come si possa conseguire la crescita globale per le rinnovabili. Il principale contributo alla crescita delle rinnovabili (90 milioni di tep) dovrebbe provenire dalla biomassa, con una triplicazione del suo attuale livello. Segue l&#8217;energia eolica, con un contributo aggiuntivo di 36.000 MW. Sono anche previsti aumenti significativi nel settore dei collettori solari termici (100 milioni di m2 installati entro il 2010). I contributi dell&#8217;energia fotovoltaica (1 milione di sistemi FV per 3.000 MW), dell&#8217;energia geotermica (1.000 MW e 2.500 MWt) e delle pompe di calore (2.500 MWt) sono pi\u00f9 limitati. La produzione idroelettrica rimarr\u00e0 probabilmente la seconda fonte rinnovabile pi\u00f9 importante, ma con un aumento in futuro relativamente ridotto (13.000 MW). L&#8217;energia solare passiva, infine, potrebbe apportare un grande contributo per ridurre la domanda di riscaldamento e di raffreddamento negli edifici. In questo settore \u00e8 considerato realizzabile un contributo del 10%, pari ad un risparmio di combustibile di 35 milioni di tep.<\/p>\n<p>Tale crescita consentirebbe, secondo le analisi e gli scenari indicati nel documento, di conseguire il raddoppio globale dell&#8217;attuale quota delle rinnovabili.<\/p>\n<figure id=\"attachment_309\" aria-describedby=\"caption-attachment-309\" style=\"width: 496px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-309\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1998\/01\/98-stima.gif\" alt=\"Stima dei costi e dei benefici di investimento della strategia globale nello scenario 2010\" width=\"496\" height=\"328\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-309\" class=\"wp-caption-text\">Stima dei costi e dei benefici di investimento della strategia globale nello scenario 2010<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella tabella vengono sintetizzati i costi di investimento ritenuti necessari e i benefici stimati per l&#8217;attuazione del Piano di azione. L&#8217;investimento di capitale totale, necessario per conseguire l&#8217;obiettivo globale, \u00e8 di 165 miliardi di ECU per il periodo 1997-2010. L&#8217;investimento netto (investimento totale meno investimento che sarebbe stato necessario se l&#8217;energia ricavata dalle rinnovabili fosse fornita da tecnologie per combustibili fossili) \u00e8 stimato in 95 miliardi di ECU (circa 180 mila miliardi di lire).<\/p>\n<p>Queste cifre sono paragonate a quelle della 1a e 5a riga della tabella; questi dati sono quelli previsti nello scenario Conventional Wisdom dello studio della Commissione &#8220;Energia europea per il 2020&#8221;.<\/p>\n<p>Le misure per ottenere questo obiettivo sono numerose. Quelle considerate prioritarie per superare gli ostacoli e correggere l&#8217;equilibrio a favore delle rinnovabili sono principalmente due:<\/p>\n<p><strong>1) Accesso equo delle rinnovabili al mercato dell&#8217;elettricit\u00e0.<\/strong><br \/>\nL&#8217;accesso delle rinnovabili alle reti di elettricit\u00e0 a prezzi equi \u00e8 una tappa critica per il loro sviluppo. Esiste gi\u00e0 un&#8217;ampia base per un quadro giuridico comunitario che fornir\u00e0 il livello di una armonizzazione legislativa. Gli Stati Membri stanno procedendo al recepimento nel diritto nazionale della direttiva sul mercato interno dell&#8217;energia elettrica, che tra l&#8217;altro, consente di imporre l&#8217;obbligo di dare la precedenza all&#8217;elettricit\u00e0 ricavata dalle fonti rinnovabili nelle operazioni di distribuzione dell&#8217;energia. Per ci\u00f2 che riguarda i prezzi da corrispondere, essi dovrebbe essere almeno pari ai costi evitati dell&#8217;elettricit\u00e0 su una rete a bassa tensione di un distributore pi\u00f9 un premium (ad esempio, superiore del 20% rispetto al costo evitato) che rifletta i benefici sociali e ambientali delle rinnovabili.<\/p>\n<p><strong>2) Misure fiscali e finanziarie.<\/strong><br \/>\nI benefici ambientali delle energie rinnovabili giustificano condizioni di finanziamento favorevoli. Alcune proposte sono:<br \/>\n&#8211; esenzione fiscale o riduzioni per i prodotti energetici rinnovabili;<br \/>\n&#8211; deprezzamento flessibile degli investimenti sulle energie rinnovabili;<br \/>\n&#8211; trattamento fiscale favorevole per il finanziamento tramite terzi delle energie rinnovabili;<br \/>\n&#8211; sovvenzioni all&#8217;avviamento per i nuovi impianti di produzione, le PMI e la creazione di nuovi posti di lavoro;<br \/>\n&#8211; incentivi finanziari all&#8217;acquisto da parte dei consumatori di apparecchiature e servizi.<br \/>\nAltre misure finanziarie che si stanno rivelando valide in alcuni Stati Membri saranno esaminate e promosse:<br \/>\n&#8211; fondi &#8220;oro&#8221; o &#8220;verdi&#8221; concernenti i mercati di capitale; sono finanziati da conti bancari privati che attirano tassi di interesse pi\u00f9 bassi; Il margine consentito dal tasso di interesse pi\u00f9 basso pagato al titolare del conto \u00e8 trasferito dalla banca all&#8217;investitore nelle energie rinnovabili sotto forma di tassi di sconto;<br \/>\n&#8211; fondi pubblici a favore dell&#8217;energia rinnovabile gestiti da agenzie ufficiali; (fondi rotativi e garanzie di credito);<br \/>\n&#8211; prestiti a basso interesse e agevolazioni speciali da parte di banche istituzionali.<\/p>\n<p>Altre misure che andrebbero approfondite sono state indicate e possono riassumersi nel rafforzamento delle politiche comunitarie e nella cooperazione tra gli Stati Membri.<\/p>\n<p>La versione in italiano del Libro Bianco si pu\u00f2 scaricare dal sito internet:<br \/>\neuropa.eu.int\/en\/comm\/dg17\/599fi_en.htm<\/p>\n<h4>CON I FONDI STRUTTURALI REALIZZATI 92 kW FOTOVOLTAICI PRESSO 4 SCUOLE DI REGGIO CALABRIA<\/h4>\n<p>Entro il 1998 entreranno in funzione nel Comune di Reggio Calabria 4 impianti fotovoltaici di potenza da 21 a 25 kW, installati su altrettanti edifici scolastici. L&#8217;energia elettrica prodotta (oltre 134.000 kWh\/anno) dai quattro impianti verr\u00e0 immessa nella rete ENEL conformemente alla normativa sull&#8217;autoproduzione.\u00a0Questa realizzazione \u00e8 stata possibile grazie a un finanziamento a fondo perduto stanziato attraverso un bando pubblico emanato dalla regione Calabria nel 1995 nell&#8217;ambito del Programma Operativo Plurifondo 1994-1999 (POP &#8211; misura 4.2 Energia), che prevede una copertura della spesa almeno fino al 70% del costo complessivo degli impianti, stimato in lire 1.680 milioni.<\/p>\n<p>L&#8217;Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, ultimamente impegnata in tema di razionalizzazione dei consumi energetici e uso delle fonti rinnovabili, ha presentato la domanda di finanziamento poi approvata nel giugno del &#8217;96. I progetti sono stati elaborati da tecnici del Comune di Reggio Calabria in collaborazione con l&#8217;Ufficio di Consulenza ENEA presente nella Regione e con il sostegno del Centro di ricerca ENEA di Portici specializzato nel fotovoltaico.<\/p>\n<p>L&#8217;installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici scolastici \u00e8 spesso proposta dai promotori del solare in molte parti del mondo per la sua visibilit\u00e0 e valenza dal punto di vista scientifico-didattico.<\/p>\n<p>Al fine di privilegiare la produzione di energia elettrica nelle ore di punta, le fermate per la manutenzione, per quanto piuttosto ridotte, saranno programmate nelle ore di scarsissima insolazione (cosiddette &#8220;ore vuote&#8221;).<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nIng. Ilario De Marco<br \/>\n(ENEA-CCEI Reggio Calabria)<br \/>\nfax: 0965\/812566<\/p>\n<h4>ENERGIE RINNOVABILI A ECOLANDIA, PARCO TECNOLOGICO SULLO STRETTO DI MESSINA<\/h4>\n<p>\u00c8 in corso la fase di presentazione dei progetti che partecipano al concorso di Ecolandia. Questo sar\u00e0 un parco Ludico-Tecnologico-Ambientale nell&#8217;area calabrese che si affaccia sullo stretto di Messina (provincia di Reggio Calabria), dove saranno presenti le pi\u00f9 avanzate tecnologie solari e che avr\u00e0 l&#8217;obiettivo di promuovere la cultura ecologica, creando anche aree di sperimentazione.Il parco, finanziato con fondi strutturali, sorger\u00e0 su un&#8217;area di quattro ettari e prevede quattro aree ispirate ai 4 elementi fondamentali: Terra, Fuoco, Aria e Acqua. Nell&#8217;area dedicata al tema del &#8220;Fuoco&#8221; si potranno vedere e sperimentare le applicazioni delle tecnologie solari, come una casa ecologica (basata sui principi dell&#8217;architettura bioclimatica), l&#8217;installazione di impianti fotovoltaici, serre riscaldate ad energia solare, veicoli alimentati da celle fotovoltaiche.<\/p>\n<p>L&#8217;area &#8220;Aria&#8221; sar\u00e0 destinata alle applicazioni dell&#8217;energia eolica, dalle pi\u00f9 antiche (i mulini) alle pi\u00f9 moderne come gli aerogeneratori che producono elettricit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecolandia organizzer\u00e0 ogni anno un concorso europeo per premiare le pi\u00f9 interessanti applicazioni tecnologiche nel campo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.<\/p>\n<p>\u00c8 previsto che il parco intercetti, specialmente nel periodo estivo, i forti flussi turistici che interessano tutta l&#8217;area.<\/p>\n<h4>CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (1)<\/h4>\n<p>Da questa prima uscita del 1998 anche la nostra newsletter parteciper\u00e0 alla &#8220;Campagna di Informazione sull&#8217;energia eolica&#8221; promossa dall&#8217;ENEA, dal Ministero dell&#8217;Industria e dai Sindacati, pubblicando una rubrica contenente informazioni e dati di notevole interesse per i decision makers, gli enti locali, ma anche per chi si affaccia per la prima volta su questa tecnologia.Negli 11 numeri previsti per l&#8217;anno in corso, la rubrica, curata da ISES ITALIA in collaborazione con il Dr. Luciano Barra, responsabile del settore eolico per l&#8217;ENEA e coordinatore tecnico-scientifico de &#8220;IlSoleatrecentosessantagradi&#8221;, affronter\u00e0 diversi temi: gli aspetti occupazionali in Europa e in Italia, l&#8217;impatto ambientale, il mercato, i costi, i finanziamenti europei, gli aspetti tecnologici, le procedure autorizzative, la certificazione dei prodotti, ecc.<\/p>\n<p>In questa pagina, che dedicheremo interamente all&#8217;eolico, cercheremo, inoltre, di fornire alcuni riferimenti bibliografici per chi desidera saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Questo mese parleremo degli effetti occupazionali dell&#8217;eolico, partendo da alcuni studi realizzati recentemente in Europa; nel prossimo numero forniremo sull&#8217;argomento alcuni dati per il nostro paese.<\/p>\n<p><strong>1. I benefici occupazionali: l&#8217;Europa<\/strong><br \/>\nL&#8217;eolico \u00e8 caratterizzato, come le altre tecnologie che utilizzano fonti di energia rinnovabili, da costi di investimento elevati in rapporto ai ridotti costi di gestione e manutenzione. A parit\u00e0 di costo dell&#8217;energia prodotta, tale specificit\u00e0 pu\u00f2 avere il vantaggio di essere trasformata in occupazione, in quanto si viene a sostituire valore aggiunto al combustibile utilizzato negli impianti convenzionali.<\/p>\n<p>Secondo un&#8217;analisi del Worldwatch Institute, l&#8217;occupazione diretta creata per ogni miliardo di kWh prodotto da fonte eolica \u00e8 di 542 addetti, mentre quella creata, per la stessa produzione di elettricit\u00e0, dal nucleare e dall&#8217;utilizzo del carbone (compresa l&#8217;estrazione del minerale) \u00e8, rispettivamente, di 100 e 116 addetti.<\/p>\n<p>L&#8217;occupazione nel settore eolico \u00e8 associata alle seguenti principali tipologie di attivit\u00e0: costruzione (generatori eolici, moltiplicatori di giri, rotore &#8211; cio\u00e8 pale e mozzo &#8211; torre, freni, sistemi elettronici, navicella) installazione (consulenza, fondazioni, installazioni elettriche, cavi e connessione alla rete, trasformatori, sistemi di controllo remoto, strade, potenziamento della rete elettrica) e gestione\/manutenzione.<\/p>\n<p>Se guardiamo alla realt\u00e0 della Danimarca, paese che produce il 60% delle turbine installate nel mondo, notiamo che il numero di addetti coinvolti direttamente e indirettamente (in quest&#8217;ultimo caso per i componenti acquistati da produttori nazionali) nel 1995, con una potenza prodotta di 566 MW, \u00e8 stato di 8.500. In questo computo non \u00e8 considerata la voce &#8220;ricerca&#8221; che comprende attivit\u00e0 di ricerca in senso tradizionale, ma anche attivit\u00e0 eseguite da societ\u00e0 di ingegneria, istituzioni bancarie e assicurative. Per quanto riguarda l&#8217;occupazione creata dalla gestione degli impianti, trascurata in questa cifra, si stima che sia pari a circa 1 addetto per MW installato (vanno aggiunte, in questo caso, qualche centinaio di persone).<\/p>\n<p>Da questi dati risulta quindi che l&#8217;occupazione associata alla costruzione delle macchine \u00e8 circa 4 volte maggiore a quella associata all&#8217;installazione e gestione degli impianti.<\/p>\n<p>Uno studio sul settore, nel Regno Unito, \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 condotto in un paese che, al contrario della Danimarca, importa gran parte delle turbine eoliche; si \u00e8 stimato che gli addetti nell&#8217;eolico, per il periodo 1994-95, siano, comunque, anche in questo caso, un numero significativo, cio\u00e8 circa 1.300.<\/p>\n<h4>EOLICO: I PROGRESSI DI UN&#8217;INDUSTRIA CHE CRESCE CON UN TASSO ANNUALE DEL 25%<\/h4>\n<p>Tra tutte le tecnologie che utilizzano le nuove fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, quella eolica \u00e8 attualmente la pi\u00f9 matura dal punto di vista industriale. La ricerca e l&#8217;innovazione tecnologica degli ultimi 20 anni hanno favorito la produzione in serie e la vendita sul mercato internazionale di diverse migliaia di aerogeneratori con potenze di 300-600 kW. Il costo del chilowattora prodotto dalle centrali eoliche in siti con adeguate condizioni di vento \u00e8 da considerarsi ormai competitivo con quello prodotto dagli impianti di generazione convenzionale che bruciano combustibili fossili.<\/p>\n<p>Attualmente, nel mondo sono installati oltre 7.000 MW (4.400 in Europa) e le prospettive per i prossimi anni sono molto interessanti: si prevede una crescita del mercato di 11.500 MW aggiuntivi entro il 2002 (un giro di affari di oltre 20.000 miliardi di lire), la met\u00e0 dei quali sono previsti nel nostro continente.<\/p>\n<p>A livello mondiale l&#8217;industria eolica sta crescendo con un tasso annuale del 25%; in confronto, la matura industria petrolifera cresce solo dell&#8217;1% all&#8217;anno e quella del gas naturale del 3%.<\/p>\n<p>Dal lato della promozione del mercato, si sono dimostrate determinanti due misure: a) le detrazioni fiscali per chi investe nel settore, che tendono ad attenuare gli elevati costi di capitale iniziale; b) le tariffe incentivanti di vendita dell&#8217;elettricit\u00e0 prodotta garantite almeno per un periodo di 15 anni.<\/p>\n<p>In Italia, la crescita \u00e8 stata pi\u00f9 lenta che nel resto d&#8217;Europa, ma oggi possiamo contare circa 100 MW installati (alla fine del &#8217;95 erano solo 22). Le previsioni di investimento nel settore sono tuttavia considerevoli; esistono, infatti, progetti di centrali eoliche per 720 MW, che potranno usufruire delle tariffe incentivate previste dal CIP 6\/92.<\/p>\n<p><strong>PER SAPERNE DI PI\u00d9 SULL&#8217;EOLICO<\/strong><\/p>\n<p>Per una corretta comprensione della terminologia del settore eolico, ISES ITALIA ha pubblicato &#8220;Energia dal Vento. Glossario Essenziale&#8221;: in 68 pagine, raccoglie e definisce numerosi termini tecnici e, allo scopo di facilitare la lettura dei testi in lingua inglese, presenta anche un glossario italiano-inglese e inglese-italiano dei temini descritti.<\/p>\n<p>Il volumetto pu\u00f2 essere richiesto alla Segreteria di ISES ITALIA.<\/p>\n<h4>ON LINE L&#8217;OSSERVATORIO ISES ITALIA SULLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI<\/h4>\n<p>\u00c8 on line l&#8217;Osservatorio ISES ITALIA sulle fonti di energia rinnovabili. Per accedervi \u00e8 sufficiente connettersi al sito internet della nostra associazione (www.isesitalia.it).\u00a0Per questa prima fase di avvio, verr\u00e0 messo a disposizione il seguente materiale:<\/p>\n<ul>\n<li>una prima raccolta in materia di legislazione energetica;<\/li>\n<li>una banca dati dove sono inseriti i risultati del censimento degli impianti basati sull&#8217;uso di fonti rinnovabili presenti sul territorio nazionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Stiamo lavorando alla raccolta e alla elaborazione di informazioni e dati su altri temi quali la formazione, i progetti di ricerca, i finanziamenti, lo stato dell&#8217;arte delle tecnologie, ecc., al fine di proporre una gamma di informazione sempre pi\u00f9 ampia, aggiornata e vicina alle aspettative dei numerosi operatori del settore.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo dell&#8217;Osservatorio \u00e8 di monitorare lo sviluppo delle varie fonti rinnovabili in Italia e di rappresentare il punto d&#8217;incontro tra operatori del settore, soggetti coinvolti nella politica energetica italiana, utenti e persone comunque interessate a questa problematica.<\/p>\n<p>Disegnando il quadro dello stato dell&#8217;arte delle fonti rinnovabili, l&#8217;Osservatorio, concepito in modo dinamico e interattivo, vuole essere uno strumento conoscitivo e di conseguenza anche una guida per le scelte energetiche.<\/p>\n<p>All&#8217;interno delle sue pagine si troveranno le informazioni sulle seguenti forme di sfruttamento delle fonti rinnovabili:<\/p>\n<ul>\n<li>eolica<\/li>\n<li>fotovoltaica<\/li>\n<li>energia da biomasse<\/li>\n<li>solare termico<\/li>\n<\/ul>\n<h4>OFFERTE DI TECNOLOGIA DALLE AZIENDE EUROPEE<\/h4>\n<p>Dalla rete degli Innovation Relay Centres europei per la promozione del trasferimento transnazionale delle tecnologie comunichiamo, in modo sintetico, alcune offerte di tecnologie &#8220;rinnovabili&#8221; indirizzate anche alle imprese italiane.Cod.: 34 OT.M.<br \/>\nProponente: Impresa britannica<br \/>\nOggetto: Collettore solare. Particolarmente adatto per il montaggio sul tetto di serre. Consente l&#8217;ombreggiatura nelle ore pi\u00f9 calde e lo sfruttamento completo a sole basso. La soluzione \u00e8 molto economica (ammortamento in 5 anni, anzich\u00e9 in 12 come \u00e8 usuale per tecniche di questo tipo).<br \/>\nPartner richiesto: Impresa interessata a completare lo sviluppo per consentire la produzione su larga scala.<br \/>\nStato di avanzamento:: Il sistema \u00e8 brevettato.<\/p>\n<p>Cod.: 65 OT.M.<br \/>\nProponente: Industria spagnola<br \/>\nOggetto: Generatore eolico senza asse. Vengono montate diverse turbine che trasmettono il loro movimento a cavi di acciaio che agiscono su un alternatore. Si ottiene una riduzione del costo complessivo per unit\u00e0 di potenza installata.<br \/>\nPartner richiesto: Azienda interessata ad acquisire la licenza.<br \/>\nPropriet\u00e0 industriale: Licenziataria di diversi brevetti.<\/p>\n<p>Cod.: 72 OT.M.<br \/>\nProponente: Industria olandese<br \/>\nOggetto: Sistema di riscaldamento a pannelli all&#8217;infrarosso. Consente il risparmio di circa il 50% dell&#8217;energia rispetto ai sistemi noti. I pannelli sono sottili, non richiedono manutenzione e possono essere rivestiti di ceramica decorata.<br \/>\nPartner richiesto: Impresa interessata alla commercializzazione, o anche alla produzione su licenza, eventualmente con l&#8217;inserimento in moduli prefabbricati.<br \/>\nPropriet\u00e0 industriale: Brevetto<\/p>\n<p>Cod.: 91 OT.M.<br \/>\nProponente: Industria britannica<br \/>\nOggetto: Energia solare a basso costo. Si tratta di scatola di montaggio, adatta per il &#8220;fai da te&#8221;, con cui si pu\u00f2 installare una batteria solare in silicio amorfo adatta per consumi limitati (TV, pompa, ricarica batteria auto, ecc.).<br \/>\nPartner richiesto: Impresa interessata alla costruzione su licenza, o anche alla sola distribuzione. Pu\u00f2 essere interessante anche un&#8217;impresa che voglia proseguire in una ricerca comune per arrivare alla produzione di sistemi di potenza maggiore).<\/p>\n<p>Ulteriori informazioni e assistenza possono essere richiesti a:<br \/>\nCIRCE<br \/>\n(Central Italy Innovation Relay Centre)<br \/>\nVia Tiburtina, 770 &#8211; 00159 Roma<br \/>\ntel: 06\/49932538 fax: 06\/49932440<br \/>\ne-mail: circe@dcas.cnr.it<br \/>\nwww.roma.ccr.it\/circe<\/p>\n<p>L&#8217;ENERGIA SOLARE SU INTERNET<\/p>\n<p>NF-2000 &#8211; NON-FOOD AGRO-INDUSTRIAL RESEARCH AND DEVELOPMENT<br \/>\nhttp:\/\/www.nf-2000.orgIl NF-2000 Network \u00e8 un servizio gratuito di informazione sulle utilizzazioni non alimentari (comprese quelle energetiche) di prodotti e sottoprodotti agricoli e agroindustriali, promosso dalla Commissione Europea nell&#8217;ambito del programma FAIR. Il coordinamento fa capo all&#8217;organizzazione inglese CPL Scientific Limited.<\/p>\n<p>NF-2000 ha creato una rete di cooperazione tra numerosi paesi europei per raccogliere e diffondere le informazioni disponibili, sulle attivit\u00e0 finanziate sia dalla Commissione che da altre fonti, nel settore.<\/p>\n<p>In particolare fornisce informazioni sui progetti nell&#8217;ambito dei programmi di ricerca europei, attivit\u00e0 nazionali e internazionali, opportunit\u00e0 di finanziamento e di partenariato per le attivit\u00e0 di ricerca, organizzazioni e operatori del settore, conferenze, esposizioni ed altri eventi.<\/p>\n<p>Le informazioni presenti all&#8217;interno di queste banche dati vengono fatte circolare anche attraverso schede stampate e CD Rom.<br \/>\nNF-2000 \u00e8 accessibile via internet anche tramite il punto di contatto nazionale italiano che \u00e8 l&#8217;ITABIA (Italian Biomass Association) al seguente indirizzo internet: www.energ.polimi.it\/ITABIA<br \/>\n(tel. 06\/77201038)<\/p>\n<h4>DALLA COMMISSIONE EUROPEA<\/h4>\n<p><strong>LA STRATEGIA COMUNITARIA NEL SETTORE DELLE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nNel mese di gennaio 1998, alle isole Canarie (Spagna), si \u00e8 tenuto un incontro interparlamentare sul tema &#8220;Energie rinnovabili nell&#8217;UE&#8221;. L&#8217;incontro \u00e8 stato organizzato, con il sostegno del programma comunitario ALTENER, dall&#8217;organizzazione European Forum for Renewable Energy Sources (EUFORES). Tra i temi dell&#8217;incontro si \u00e8 discusso del Libro Bianco sulle fonti energetiche rinnovabili: il documento valuta, per tutta l&#8217;UE, un sostegno finanziario pari a 95 miliardi di ECU nell&#8217;arco di 12 anni allo scopo di istituire una massa critica di progetti nel settore delle tecnologie rinnovabili. Nel corso dell&#8217;incontro si sono prese in esame le varie iniziative a livello nazionale, la partecipazione del settore industriale e del capitale privato, la liberalizzazione dei mercati energetici e gli effetti sull&#8217;occupazione dell&#8217;aumento della quota di utilizzo delle energie rinnovabili. Sono state valutate anche le strategie per incrementare, al di fuori dell&#8217;UE, l&#8217;impiego delle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo e nei paesi dell&#8217;Europa centrale e orientale il cui ingresso nell&#8217;UE \u00e8 previsto nei prossimi anni.L&#8217;incontro ha adottato una &#8220;dichiarazione&#8221; nella quale si chiede che alle energie rinnovabili venga conferita sufficiente importanza a livello comunitario, in particolare nell&#8217;ambito del Quinto programma quadro e si chiede, inoltre, l&#8217;aumento del bilancio proposto per il programma ALTENER (22 milioni di ECU nell&#8217;arco di due anni). Gli Stati Membri vengono esortati ad adottare misure e ad aumentare i finanziamenti a sostegno delle energie rinnovabili. Infine, la dichiarazione esorta l&#8217;UE ad approfittare della riforma della Politica Agricola Comune (PAC) per introdurre aiuti per le colture non alimentari quali, per esempio, le colture da biomassa per scopi energetici.<\/p>\n<p>Per ulteriori informazioni:<br \/>\nEUFORES<br \/>\nAv. De Burgos 48, Bajo B &#8211; E-28046 Madrid<br \/>\ntel. +34 1 3833339 fax +34 1 3833159<br \/>\ne-mail: eufores@mx2.redestb.es<\/p>\n<p><strong>TERZO BANDO DI GARA DEL PROGRAMMA JOULE: I PRIMI RISULTATI<\/strong><br \/>\nLa Commissione europea ha selezionato 123 progetti relativi ad attivit\u00e0 di ricerca nell&#8217;ambito del terzo bando di gara per la parte di ricerca e sviluppo (JOULE) del programma JOULE-THERMIE, pubblicato nel gennaio 1997; alla scadenza del 6 maggio 1997 erano arrivate 351 proposte.<\/p>\n<p>Tema principale erano principalmente le energie rinnovabili. Un&#8217;altra parte dei fondi era destinata anche ai settori dell&#8217;uso razionale dell&#8217;energia negli edifici e delle tecnologie pulite per i combustibili fossili solidi.<\/p>\n<p>Della dotazione complessiva di circa 98 milioni di ECU (circa 186 miliardi di lire), il 30% saranno attribuiti alla ricerca in materia di fotovoltaica, il 20% all&#8217;energia eolica, il 15% alla produzione di energia da biomassa e la restante parte all&#8217;energia negli edifici, ai problemi connessi con l&#8217;integrazione di energie rinnovabili, alle applicazioni nel settore dell&#8217;energia termica solare, all&#8217;energia dal mare e ai problemi relativi all&#8217;immagazzinamento dell&#8217;energia.<\/p>\n<p>In aggiunta ai 123 progetti selezionati, \u00e8 stata presa in considerazione una proposta di azione concertata nel settore dell&#8217;integrazione delle energie rinnovabili, alla quale dovrebbe essere attribuita una somma di 380.000 ECU (720 milioni di lire). Si stanno attualmente valutando altre proposte di azioni concertate e si presume che la Commissione prenda una decisione nella primavera &#8217;98.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nCommissione europea &#8211; NNE-JOULE<br \/>\nrue Montoyer 75 (ufficio 6\/20) &#8211; B-1050 Bruxelles<br \/>\ntel: +32 2 2993608 fax: +32 2 2966882<br \/>\ne-mail: helpline-energy@dg12.cec.be<br \/>\nweb: www.cordis.lu\/joule\/home.html<\/p>\n<p><strong>DA UNO STUDIO THERMIE UN SEMINARIO SUL FINANZIAMENTO DELLE RINNOVABILI NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO<\/strong><br \/>\nIl 27 febbraio 1998, a Londra, si tiene un seminario sul tema &#8220;Efficace finanziamento di progetti nel settore delle energie rinnovabili nei paesi in via di sviluppo e nelle nuove economie&#8221;. Il seminario \u00e8 organizzato da ETSU (Energy Technology Support Unit).<\/p>\n<p>Il seminario si basa su uno studio, eseguito nell&#8217;ambito della componente THERMIE del programma comunitario JOULE\/THERMIE, che ha proceduto al riesame di 12 progetti nel settore delle rinnovabili in regioni in via di sviluppo di tutto il pianeta.<br \/>\nLo studio ha valutato anche l&#8217;efficacia dei meccanismi finanziari impiegati per la diffusione di massa delle tecnologie che sfruttano le fonti rinnovabili con particolare riguardo ai sistemi fotovoltaici stand-alone.<\/p>\n<p>Il seminario ha inoltre l&#8217;obiettivo di esaminare nuove idee per nuovi meccanismi finanziari e il loro possibile uso in progetti futuri.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nETSU &#8211; Energy Technology Support Unit<br \/>\nMrs. Carol Johnstone &#8211; Event manager<br \/>\nOxon OX11 ORA &#8211; UK<br \/>\ntel. +44 1235 432383 fax +44 1235 433737<\/p>\n<h4>IN BREVE DAL MONDO<\/h4>\n<p><strong>LA SHELL SOLAR PRODURR\u00c0 OGNI ANNO 2,5 MW DI CELLE FV<\/strong><br \/>\nLa societ\u00e0 olandese Shell Solar ha aperto lo scorso autunno un nuovo stabilimento per la produzione di celle fotovoltaiche (FV) a Helmond. Questa nuova linea produttiva avr\u00e0 una capacit\u00e0 di 2,5 MWp (circa 25.000 m2 di pannelli all&#8217;anno). Le celle realizzate sono del tipo policristallino con una efficienza di 14-15%. L&#8217;investimento \u00e8 di 6 miliardi di lire e gli occupati, ora impegnati su tre turni, sono cresciuti da 36 a 125, ma si prevede che nel corso del 1998 si raggiungano i 170 impiegati.La produzione sar\u00e0 destinata per il 50% al mercato dei paesi in via di sviluppo e per il 40% a quello nazionale per impianti connessi alla rete e sistemi isolati.<\/p>\n<p>La Shell Solar intende anche investire, nei prossimi 5 anni, 485 miliardi di lire per sviluppare le tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili.<\/p>\n<p><strong>LA EDF IN MAROCCO PER UNA CENTRALE EOLICA DA 50 MW<\/strong><br \/>\nLa societ\u00e0 elettrica francese EDF costruir\u00e0, in collaborazione con due aziende francesi, Paribas e Germa, una centrale eolica in Marocco, nella provincia settentrionale di T\u00e9touan, con una potenza di 50 MW (84 aerogeneratori da 600 kW ciascuno) per una produzione pari al 2% dei consumi elettrici del paese maghrebino. La commessa, richiesta dall&#8217;Office National d&#8217;Electricit\u00e9 du Maroc, richieder\u00e0 un investimento di 64 milioni di dollari.<\/p>\n<p>In ambito nazionale, la EDF, che garantir\u00e0 l&#8217;acquisto di energia da questa fonte (prezzo medio per kWh: 108 lire), ha lanciato nel 1996 il programma eolico &#8220;Eole 2005&#8221;. Gi\u00e0 20 progetti sono stati approvati nel corso del primo bando di gara per una potenza da installare pari a 77,5 MW. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di passare dagli attuali 10 MW a circa 250 MW per il 2005.<\/p>\n<p>Fonte: ADEME (Agenzia francese per la gestione ambientale ed energetica)<br \/>\nfax: +33 1 46455236<\/p>\n<p><strong>INDIA: UN PROGRAMMA PER UN 1,5 MILIONE DI TETTI FV ENTRO IL 2002<\/strong><br \/>\nLa Indian Renewable Development Agency (IREDA) e la Housing and Urban Development Corporation (HUDCO) stanno valutando la possibilit\u00e0 di utilizzare l&#8217;energia solare nel settore dell&#8217;edilizia in India. In particolare \u00e8 stato proposto di installare 1 milione e mezzo di tetti fotovoltaici entro il 2002. L&#8217;IREDA, agenzia finanziaria del Ministero per le Fonti di Energia Non-Convenzionali, ha realizzato, negli ultimi 10 anni, molti progetti nel settore delle fonti rinnovabili, soprattutto nelle aree rurali del paese.<\/p>\n<p>Fonte: M2 Presswire<\/p>\n<p><strong>CONFERENZA IN OLANDA: LE RINNOVABILI SUI TETTI D&#8217;EUROPA<\/strong><br \/>\nI giorni 8 e 9 marzo si terr\u00e0 a Nordwijkerhout (Olanda) la prima conferenza europea sull&#8217;energia solare integrata ai tetti e alla facciate degli edifici, &#8220;The Changing Roofs of Europe&#8221;.<\/p>\n<p>La conferenza \u00e8 un&#8217;iniziativa congiunta dei programmi THERMIE e ALTENER e della NOVEM (Netherlands Agency for Energy and the Environment).<\/p>\n<p>Tutti gli operatori coinvolti nella costruzione di moderni edifici e nella progettazione architettonica potranno discutere del potenziale impatto nell&#8217;utilizzo delle tecnologie rinnovabili (in particolare fotovoltaico e solare termico), delle soluzione e dei problemi progettuali, dell&#8217;uso di materiali tradizionali, della raccolta dell&#8217;acqua. La conferenza avr\u00e0 3 principali settori di interesse: Nord, Centro e Sud Europa e ospiter\u00e0 anche un&#8217;esposizione di materiali e di servizi.<\/p>\n<p><strong>POTENZIALE DELLA MINIDRAULICA NEL MONDO: 20.000 MW<\/strong><br \/>\nUn recente studio della societ\u00e0 svizzera Sulzer Hydro Ltd. ha messo in evidenza come il mercato del settore minidraulico (impianti sotto i 10 MW di potenza) sia, a livello mondiale, quanto mai favorevole in questo momento.<\/p>\n<p>Si stima che il mercato potenziale mondiale sia dell&#8217;ordine di circa 20.000 MW. Una gran parte di esso \u00e8 presente nei paesi in via di sviluppo, come, ad esempio, in Nepal o in India dove esistono abbondanti risorse di acqua.<\/p>\n<p>Un esempio: un mini-impianto idroelettrico, con una potenza di 2,5 MW pu\u00f2 produrre 24.000 MWh all&#8217;anno, sufficienti per fornire energia a 5.000 abitazioni. Una produzione simile eviterebbe di emettere nell&#8217;atmosfera 24 mila tonnellate di CO2.<\/p>\n<p>Lo studio ricorda, inoltre, che il fattore di produzione (rapporto della quantit\u00e0 di energia prodotta da un&#8217;installazione durante il suo periodo di vita e l&#8217;energia richiesta per la sua costruzione, gestione e manutenzione, inclusa l&#8217;energia secondaria), di un impianto minidraulico \u00e8 il pi\u00f9 elevato tra tecnologie che utilizzano fonti di energia rinnovabili; esso \u00e8 superiore di circa 2-4 volte a quello del solare termico a bassa temperatura, di circa 3-10 volte a quello dell&#8217;eolico e di 20-25 volte a quello del fotovoltaico.<\/p>\n<p>Queste differenze sono il frutto, tra le altre ragioni, del fatto che la tecnologia idroelettrica ha una maturit\u00e0 commerciale di lunga data, ancora non raggiunta dalle altre tecnologie.<\/p>\n<p>Fonte:CADDETT Newsletter,<br \/>\ndicembre 1997<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>LA GUIDA ALL&#8217;IMPIANTO DI RISCALDAMENTO AUTONOMO DI ISES ITALIA<\/strong><br \/>\nDalle recenti elaborazioni statistiche della FIRE (Federazione Italiana per l&#8217;uso Razionale dell&#8217;Energia), grazie ai dati forniti da 80 Enti Locali, si \u00e8 potuto stabilire che un cittadino su due non ha la propria caldaia in regola.ISES ITALIA ha realizzato la &#8220;Guida all&#8217;Impianto di Riscaldamento Autonomo&#8221; che fornisce ai cittadini, in modo chiaro e sintetico, gli strumenti per gestire la propria caldaia controllandone il rendimento, la sicurezza e le emissioni. Attraverso questa breve guida si illustrano le modalit\u00e0 di applicazione della normativa vigente per gli impianti termici (Legge n. 10 del 15 gennaio 1991 e il DPR n. 412 del 26 agosto 1993).<\/p>\n<p>La guida, affronta in 30 pagine, i seguenti temi: esercizio e manutenzione di un impianto termico; il responsabile di impianto e il terzo settore; il libretto d&#8217;impianto: responsabilit\u00e0 e deleghe; il rendimento di combustione; periodicit\u00e0 di controlli e manutenzioni; verifiche a cura dell&#8217;amministrazione; prescrizioni e requisiti dell&#8217;impianto, appendici.<\/p>\n<p>Per informazioni rivolgersi alla Segreteria di ISES ITALIA<\/p>\n<p><strong>&#8220;1000 CELLE FOTOVOLTAICHE PER 100 SCUOLE&#8221;<\/strong><br \/>\n\u00c8 il programma di ISES ITALIA, in collaborazione con la societ\u00e0 Eurosolare, che prevede l&#8217;assegnazione di 10 celle fotovoltaiche a tutte le scuole\/classi che presenteranno un progetto di sperimentazione entro il 15 maggio prossimo.<\/p>\n<p>Per informazioni: www.isesitalia.it (Per le Scuole)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno V- N.1 Gennaio1998 In questo numero: RINNOVABILI IN EUROPA: INVESTIMENTI PER 180 MILA MILIARDI DI LIRE ENTRO IL 2010 CON I FONDI STRUTTURALI REALIZZATI 92 kW FOTOVOLTAICI PRESSO 4 SCUOLE DI REGGIO CALABRIA ENERGIE RINNOVABILI A ECOLANDIA, PARCO TECNOLOGICO SULLO STRETTO DI MESSINA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA (1) EOLICO: &hellip; <a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/1998\/01\/01\/n-1-gennaio-1998\/\" class=\"more-link\">Continue reading <span class=\"screen-reader-text\">N. 1 GENNAIO 1998<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[16],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152"}],"collection":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=152"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":650,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152\/revisions\/650"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=152"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=152"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=152"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}