{"id":144,"date":"1997-10-01T16:37:09","date_gmt":"1997-10-01T16:37:09","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=144"},"modified":"2016-07-18T10:52:58","modified_gmt":"2016-07-18T10:52:58","slug":"n-9-ottobre-1997-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1997\/10\/01\/n-9-ottobre-1997-2\/","title":{"rendered":"N. 9 OTTOBRE 1997"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1997\/01\/IlSolea360gradi-Anno-IV-N.9-Ottobre-1997.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno IV- N.9 Ottobre 1997<\/a><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>IL &#8220;COMUNE SOLARIZZATO&#8221;: UN&#8217;INTERESSANTE PROSPETTIVA DI SVILUPPO PER LE RINNOVABILI<\/li>\n<li>ALTRI 23 MW EOLICI INSTALLATI IN ITALIA.<br \/>\nINAUGURATO IL NUOVO STABILIMENTO PRODUTTIVO A FOGGIA<\/li>\n<li>PARTE LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA<\/li>\n<li>IN RAPIDISSIMA CRESCITA L&#8217;EOLICO IN SPAGNA: 650 MW ENTRO IL &#8217;97 E 2.800 MW PER IL 2010<\/li>\n<li>SOVVENZIONI AGLI INVESTIMENTI DEL GOVERNO TEDESCO: OLTRE 100 MILIARDI DI LIRE IN 4 ANNI<\/li>\n<li>GREEN PRICING: IL 24 NOVEMBRE WORKSHOP A FIRENZE<\/li>\n<li>STUDI IN GERMANIA E IN SVIZZERA SUL POTENZIALE MERCATO DELLE BARRIERE FOTOVOLTAICHE ANTI-RUMORE<\/li>\n<li>ENERGIA DA BIOMASSE: OLTRE 1.300 IMPIANTI INDUSTRIALI IN ITALIA<\/li>\n<li>AVVIO DI NUMEROSI CORSI ARCHITETTURA &#8220;BIOECOLOGICA&#8221;<\/li>\n<li>GRATUITO SOLO AI SOCI DI ISES ITALIA IL VOLUME SULLA RADIAZIONE SOLARE GLOBALE AL SUOLO IN ITALIA<\/li>\n<li>ASPETTI NORMATIVI E COMUNITARI<\/li>\n<li>NOTIZIE FLASH<\/li>\n<li>TUTTI I NUMERI DELLE RINNOVABILI<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h4>IL &#8220;COMUNE SOLARIZZATO&#8221;: UN&#8217;INTERESSANTE PROSPETTIVA DI SVILUPPO PER LE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>Parte il progetto di &#8220;Comune Solarizzato&#8221; da una collaborazione tra Ministero dell&#8217;Ambiente ed ENEA. Un nuovo ruolo per i Comuni italiani del centro-sud: creare nuove opportunit\u00e0 per uno sviluppo sostenibile, per il decentramento nella produzione energetica e per l&#8217;occupazione.<\/p>\n<p>Il &#8220;Comune Solarizzato&#8221; \u00e8 un progetto che nasce in Italia da una proposta del Ministero dell&#8217;Ambiente e che verr\u00e0 attuato dall&#8217;ENEA con la collaborazione anche di ISES ITALIA. Il progetto si inserisce nell&#8217;ambito del &#8220;Pacchetto Treu&#8221; per l&#8217;occupazione in lavori di pubblica utilit\u00e0 e impegna i comuni dell&#8217;Italia centro-meridionale a mettere in moto delle azioni per lo sviluppo dell&#8217;energia solare nel proprio territorio.<\/p>\n<p>\u00c8 prevista la realizzazione di una struttura di servizio al progetto presso l&#8217;ENEA finanziata con 1,5 miliardi di lire e l&#8217;impiego di diverse decine di addetti per le provincie, i comuni e le regioni che vi hanno gi\u00e0 aderito, per un totale di 400 persone.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso di Napoli e provincia, dove \u00e8 gi\u00e0 stato varato un progetto per l&#8217;installazione di oltre 5.000 m2 di pannelli solari termici all&#8217;anno per la produzione di acqua calda, con l&#8217;impiego di 60 addetti.<\/p>\n<p>Il &#8220;Comune Solarizzato&#8221; prevede l&#8217;effettiva installazione di sistemi solari (pannelli solari per scaldare l&#8217;acqua e sistemi fotovoltaici) sul territorio comunale e la sua classificazione in base ad una valutazione che va da &#8220;1 Sole&#8221; ad un massimo di &#8220;5 Soli&#8221; a seconda del grado di diffusione dei sistemi solari. A questo scopo, il Comune dovr\u00e0 impegnarsi ad attivare le misure necessarie: adeguamento normativo, azioni informative e formative, predisposizione di un sistema di incentivi economici e finanziari.<\/p>\n<p>Fattori di natura tecnologica e non potrebbero favorire un rinnovato impegno di molti comuni italiani per la diffusione delle applicazioni dell&#8217;energia solare. Le nuove tecnologie offrono infatti la possibilit\u00e0 di innovare le modalit\u00e0 di produzione e di gestione dell&#8217;energia. Tale fatto ha implicazioni anche per l&#8217;uso dell&#8217;energia solare, in particolare di quello dei sistemi per scaldare l&#8217;acqua che, poco affidabili e dalla durata incerta negli anni &#8217;70, si sono evoluti nei loro principali componenti (come il pannello stesso) risultando pi\u00f9 efficienti e con una durata che supera i 10 anni. Inoltre, i fattori di natura socio-politica, legati alla accresciuta sensibilit\u00e0 ambientale e alla maggiore autonomia di gestione delle varie realt\u00e0 territoriali, elementi tipici, ormai, delle societ\u00e0 industriali pi\u00f9 avanzate, spingono per lo sviluppo di sistemi energetici meno inquinanti e pi\u00f9 decentrati.<\/p>\n<p>Un esempio di decentramento energetico e di utilizzo di energie pulite, per alcuni aspetti estremo, ci \u00e8 dato in questi giorni dalla Germania. Molti comuni tedeschi guardano con interesse al piccolo centro di Schonau (2500 abitanti), dove a met\u00e0 ottobre ha avuto luogo una &#8220;festa elettrica&#8221;, per aver ottenuto il distacco dalla rete elettrica nazionale con l&#8217;obiettivo di produrre energia attraverso l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili. Per il momento il loro contributo \u00e8 solo del 15%, ma si pensa di raggiungere il 50% nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Ci auguriamo che questa iniziativa del Ministero dell&#8217;Ambiente riesca a stimolare anche in Italia l&#8217;interesse dei comuni nel promuovere la diffusione delle energie rinnovabili.<\/p>\n<h4>ALTRI 23 MW EOLICI INSTALLATI IN ITALIA.<br \/>\nINAUGURATO IL NUOVO STABILIMENTO PRODUTTIVO A FOGGIA<\/h4>\n<p>Nel corso delle ultime settimane alcuni importanti e positivi avvenimenti hanno interessato il settore eolico italiano.<\/p>\n<p>Nei primissimi giorni del mese di ottobre sono state connesse alle rete elettrica nazionale due nuove centrali: Sant&#8217;Agata di Puglia (FG) e Castelfranco in Miscano (BN).<\/p>\n<p>La prima, realizzata dall&#8217;IVPC (Italian Vento Power Corporation), societ\u00e0 di Avellino, ha una nuova potenza installata di 21,6 MW; le nuove 36 turbine (Vestas da 600 kW ciascuna) si aggiungono alle 6 gi\u00e0 esistenti per una potenza totale di 25,2 MW.<\/p>\n<p>La seconda, della societ\u00e0 San Severino, ha invece tre turbine per una potenza complessiva di 1,8 MW.<\/p>\n<p>Con questi impianti, l&#8217;eolico installato in Italia ha superato i 93 MW di potenza.<\/p>\n<p>L&#8217;Italian Vento Power Corp. ha iniziato i lavori per altre due nuove centrali che dovrebbero essere completate per febbraio: San Giorgio La Molara e San Marco Cavoti, entrambe in provincia di Benevento, per un totale di circa 35 MW.<\/p>\n<p>Pochi giorni prima, il 22 settembre, la Riva Wind Turbines srl (societ\u00e0 della Riva Calzoni SpA) ha inaugurato il nuovo stabilimento per la costruzione di turbine eoliche nell&#8217;area industriale ASI di Incoronata (FG). &#8220;Il trasferimento nel Meridione di un settore industriale innovativo, ad alto contenuto tecnologico e con grandi prospettive di sviluppo&#8221;, ha sottolineato il Presidente della Regione Puglia Di Staso, &#8220;\u00e8 di notevole importanza, poich\u00e9 potr\u00e0 creare un&#8217;interessante ricaduta economica ed occupazionale&#8221;.<\/p>\n<p>Entro il 1999, nell&#8217;area del Subappennino Dauno e dei Monti del Sannio, tra le province di Foggia e Benevento, la Riva Calzoni intende costruire, entro il 1999, 100 MW di potenza eolica. L&#8217;amministratore delegato della Riva Calzoni e Presidente della Riva Wind Turbines, Guido Ucelli, ha ricordato che 22 dei 57 miliardi di investimento stanziati per la costruzione degli impianti previsti provengono dai fondi POP regionali.<\/p>\n<p>A regime, la Riva Wind Turbines impiegher\u00e0 15 addetti, ai quali si aggiungeranno quelli delle aziende locali incaricate di costruire le centrali: sono previste 1.500 ore-uomo per MW; per la manutenzione saranno occupati 5-6 addetti fissi ogni 10 MW installati.<\/p>\n<p>La Riva Calzoni SpA \u00e8 la principale controllata del Gruppo Riva Finanziaria SpA, societ\u00e0 quotata alla Borsa di Milano.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra interessante notizia dal mondo produttivo del settore \u00e8 quella riguardante la WEST (Wind Energy System Taranto), azienda del gruppo Ansaldo-Finmeccanica costituita nel 1986, che ha in corso un negoziato con l&#8217;IVPC e l&#8217;azienda danese Vestas, leader del settore eolico, per la creazione di una joint-venture per l&#8217;assemblaggio delle turbine danesi presso gli stabilimenti della WEST. Le turbine dovrebbero poi essere acquistate dall&#8217;Italian Vento.<\/p>\n<p>Questo accordo dovrebbe consentire di rilanciare la WEST, che ha avuto una perdita d&#8217;esercizio nel &#8217;95 di circa 25 miliardi di lire.<\/p>\n<p>A sua volta, la societ\u00e0 della Finmeccanica intende realizzare una parte dei contratti gi\u00e0 firmati con l&#8217;ENEL (circa 200 MW) per la realizzazione di centrali eoliche.<\/p>\n<p>In questo clima di grande fermento nel settore eolico si inserisce anche l&#8217;iniziativa dell&#8217;ENEA, promossa dal Ministero dell&#8217;Industria e dai Sindacati, di una campagna di informazione sull&#8217;energia eolica (vedi altra notizia sotto).<\/p>\n<h4>PARTE LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA EOLICA<\/h4>\n<p>Nel mese di ottobre l&#8217;ENEA ha dato il via ad una campagna di informazione sull&#8217;energia eolica, promossa dal Ministero dell&#8217;Industria e dai Sindacati Confederali, con l&#8217;obiettivo di favorire il processo di penetrazione di questa tecnologia nel mercato energetico nazionale.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa partir\u00e0 dalla Campania, che \u00e8 una delle Regioni maggiormente coinvolte nel settore, con il patrocinio ed il supporto dell&#8217;Assessorato all&#8217;Industria; sar\u00e0 successivamente estesa anche ad altre Regioni dell&#8217;Italia meridionale.<\/p>\n<p>Gli interventi si svolgeranno principalmente nelle localit\u00e0 prossime alle centrali eoliche, presenti e future, spesso coincidenti con piccoli comuni dove l&#8217;informazione ha normalmente minore accesso.<\/p>\n<p>Attraverso la campagna, il Ministero dell&#8217;Industria ed i Sindacati ritengono di poter fornire agli amministratori e alle popolazioni locali informazioni di carattere tecnico, ambientale e socio-economico in grado di permettere la conoscenza di questa tecnologia e consentire loro di partecipare consapevolmente ed attivamente alle iniziative che prevedono, nella sola area appenninica tra Campania e Puglia, la prossima realizzazione di circa 500 MW di potenza.<\/p>\n<p>Fonte: Comunicato stampa del Ministero dell&#8217;Industria del 7\/10\/97<\/p>\n<h4>IN RAPIDISSIMA CRESCITA L&#8217;EOLICO IN SPAGNA: 650 MW ENTRO IL &#8217;97 E 2.800 MW PER IL 2010<\/h4>\n<p>Dalla conferenza sull&#8217;energia eolica in Spagna, svoltasi a Santiago di Compostela (Galizia) tra il 29 settembre e il 1 ottobre ed organizzata dall&#8217;IDAE e dal Governo Regionale, sono emersi importanti programmi per lo sviluppo dell&#8217;energia dal vento nel paese iberico.<\/p>\n<p>Il Programma nazionale del Ministero dell&#8217;Industria e dell&#8217;Energia ritiene che la potenza eolica economicamente installabile entro il 2010 \u00e8 di circa 2.800 MW, con una generazione prevista di 5-6 miliardi di kWh\/anno. Le installazioni dovrebbero procedere secondo questo ritmo: 900 MW entro il 2000, altri 900 MW entro il 2004 ed ulteriori 1.000 MW entro il 2010.<\/p>\n<p>Tuttavia, ad oggi, i piani eolici elaborati dai Governi regionali sono molto pi\u00f9 ambiziosi di quello proposto a livello nazionale. La sola Galizia, ad esempio, ha approvato un piano per 2.800 MW da installare in 10 anni, con un investimento previsto di 5 mila miliardi di lire.<\/p>\n<p>La potenza eolica installata in Spagna \u00e8 passata dai 7 MW del 1990 ai 210 MW della fine &#8217;96. Entro il 1997 \u00e8 prevista l&#8217;installazione di 440 MW di potenza, per un totale di 650 MW.<\/p>\n<p>La rapida crescita della potenza eolica in Spagna \u00e8 stata favorita dalla nuova legislazione, che prevede incentivi sugli investimenti (fino al 40% del capitale) e sul prezzo di ritiro del kWh ceduto alla rete elettrica dell&#8217;ordine di 12 pesatas\/kWh (circa 144 lire).<\/p>\n<p>Il potenziale eolico della Spagna, secondo un recente studio, si aggira tra 10.000 e 30.000 MW di potenza.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nIng. Gaetano Gaudiosi &#8211; ENEA<br \/>\ntel.: 06\/30483994 fax: 06\/30486315<\/p>\n<h4>SOVVENZIONI AGLI INVESTIMENTI DEL GOVERNO TEDESCO: OLTRE 100 MILIARDI DI LIRE IN 4 ANNI<\/h4>\n<p>In Germania lo sviluppo delle rinnovabili \u00e8 stato favorito da una forte sinergia tra il settore imprenditoriale e l&#8217;intervento pubblico, sia a livello federale sia a livello regionale. Le misure pubbliche, a carattere normativo e di incentivo (sussidi al capitale, prestiti a basso tasso di interesse, vantaggi fiscali), oltre che l&#8217;attivazione di programmi dimostrativi, mirano a rimuovere le barriere di mercato e a stimolare la crescita del settore industriale. Un particolare impulso \u00e8 stato dato dai sussidi, in conto capitale, concessi dal Governo tedesco dal 1994; essi consistono in sovvenzioni a fondo perduto per l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione di sistemi e la loro entit\u00e0 varia a seconda del livello di competitivit\u00e0 della tecnologia considerata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-150\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1997\/10\/97-sovvenzioni.gif\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"443\" \/><\/p>\n<p>Un esempio di questa tipologia di intervento, per la quale il Ministero dell&#8217;Economia ha investito oltre 100 miliardi di lire (periodo 1995-98), \u00e8 riportato dalla tabella.<\/p>\n<p>Attualmente la Germania ha installati 1.800 MW eolici, 24 MW di fotovoltaico, 1,8 milioni di m2 di collettori solari, 4.800 MW di energia idraulica e circa 15.000 MW di potenza di impianti alimentati a biomassa solida (compresi rifiuti).<\/p>\n<h4>GREEN PRICING: IL 24 NOVEMBRE WORKSHOP A FIRENZE<\/h4>\n<p>Il 24 novembre si terr\u00e0 a Firenze un workshop sul Green Pricing.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro, intitolato &#8220;Green Pricing and Environment Tariff Initiatives&#8221;, \u00e8 organizzato dall&#8217;EURE (European Utilities for Renewable Energies), un gruppo di 28 societ\u00e0 elettriche impegnate nello sviluppo delle rinnovabili.<\/p>\n<p>Il Green Pricing, di cui abbiamo parlato nel numero di aprile (pag. 3), indica genericamente l&#8217;offerta ai propri clienti, da parte di una utility, di elettricit\u00e0 prodotta con fonti rinnovabili. I consumatori che scelgono di acquistarla pagano un piccolo premio all&#8217;utility.<\/p>\n<p>La prima apparizione del Green Pricing risale al 1992 negli Stati Uniti, dove attualmente 7 societ\u00e0 elettriche hanno promosso programmi di questo tipo; altre 20 stanno valutando nuove metodologie di applicazione ed alcune hanno in corso indagini di mercato sulle preferenze e la &#8220;disponibilit\u00e0 a pagare&#8221; dei propri clienti.<\/p>\n<p>In Europa, diverse utility stanno pensando di attivare programmi di Green Pricing; in Germania la RWE ha varato l'&#8221;Umwelttarif program&#8221;: il consumatore paga un premio di 0,20 marchi\/kWh che l&#8217;utility investir\u00e0 in nuove installazioni di impianti alimentati a fonti rinnovabili.<\/p>\n<h4>STUDI IN GERMANIA E IN SVIZZERA SUL POTENZIALE MERCATO DELLE BARRIERE FOTOVOLTAICHE ANTI-RUMORE<\/h4>\n<p>La ricerca di nuovi mercati per il settore del fotovoltaico (FV) ha stimolato alcuni interessanti studi sul potenziale mercato delle Barriere Acustiche Fotovoltaiche che possono essere installate lungo il percorso delle autostrade o di alcuni tratti ferroviari per generare energia elettrica.<\/p>\n<p>I risultati di un progetto comune tra tedeschi e svizzeri, presentato nel corso di Eurosun &#8217;96, sono molto ottimistici sul possibile sviluppo di questo mercato per il FV. Il potenziale a breve termine in Germania \u00e8 stato calcolato in 115 MW (una potenza installabile superiore alla produzione annuale di moduli FV a livello mondiale) per una produzione di elettricit\u00e0 pari a circa 129 GWh\/anno (129 milioni di chilowattora\/anno).<\/p>\n<p>Il prezzo per le barriere FV sarebbe di circa 0.70 marchi tedeschi (680 lire) per kWh, ma con il prevedibile miglioramento della tecnologia potrebbe essere assai pi\u00f9 ridotto. Il basso costo di simili installazioni \u00e8 dovuto ad alcuni fattori: i costi per l&#8217;uso dell&#8217;area e delle strutture di sostegno sono attribuiti alle barriere acustiche, le barriere sono strutture che hanno un&#8217;enorme possibilit\u00e0 di standardizzazione e quindi un notevole potenziale per l&#8217;esportazione e, inoltre, si ritiene che i moduli FV saranno sempre pi\u00f9 parte integrante delle barriere anti-rumore (Integrated PV Sound Barriers).<\/p>\n<p>Uno stretto legame fra l&#8217;industria del FV e quella delle barriere acustiche (oggi in Germania 10 volte pi\u00f9 grande) darebbe un importante vantaggio per la prima, poich\u00e9 le consentirebbe di sfruttare nuovi canali di distribuzione e l&#8217;apertura verso il sistema dei trasporti. Uno sviluppo di questa tipologia di barriere anti-rumore darebbe, inoltre, una visibilit\u00e0 enorme al fotovoltaico (milioni di persone vi passano a fianco ogni giorno).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-153\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/1997\/10\/97-anti_rumore.gif\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"261\" \/><\/p>\n<p>Qui possiamo vedere alcune soluzioni di integrazione del FV nelle barriere anti-rumore realizzate o in via di realizzazione in Germania e in Svizzera.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nTNC Energie Consulting GmbH<br \/>\ne-mail: goetzberger@tnc.de<br \/>\nTNC Consulting AG<br \/>\ne-mail: froelich@tnc.ch<\/p>\n<h4>ENERGIA DA BIOMASSE: OLTRE 1.300 IMPIANTI INDUSTRIALI IN ITALIA<\/h4>\n<p>Secondo uno studio ENEA, in Italia gli impianti che utilizzano le biomasse per la produzione di energia sono oltre 1.300 (dati 1995): circa 1.300 sono gli impianti industriali che utilizzano il calore prodotto dalla combustione della legna, 14 sono quelli cosiddetti di &#8220;teleriscaldamento&#8221;, 15 quelli che utilizzano scarti per la produzione di calore ed energia elettrica. \u00c8 tuttavia difficile fare un censimento accurato del settore, vista la presenza, su tutto il territorio, di impianti con potenze piccolissime e utilizzati per l&#8217;autoproduzione.<\/p>\n<p>La biomassa pi\u00f9 utilizzata \u00e8 senza dubbio il legno, il cui consumo per la produzione di calore e\/o energia ammontava nel &#8217;95 a 7,4 tonnellate; di queste solo 3,9 tonnellate rappresentano legna da ardere commercializzata.<\/p>\n<p>Il consumo di biomasse consente di coprire il fabbisogno energetico nazionale per circa il 2,2%, evitando l&#8217;utilizzo di circa 3 milioni di tonnellate equivalenti petrolio e la riduzione delle emissioni di CO2 per circa 9 milioni di tonnellate.<\/p>\n<p>Lo stesso studio ritiene che un utilizzo su vasta scala delle biomasse potrebbe ridurre fino al 20% le emissioni di anidride carbonica (78 milioni di tonnellate).<\/p>\n<p>Tra gli impianti di &#8220;teleriscaldamento&#8221; alimentati con biomasse legnose un buon numero si trovano in Alto Adige, in particolare in Val Pusteria (Dobbiaco, Val D&#8217;Aura, Anterselva, ecc.); il materiale utilizzato \u00e8 ricavato generalmente da residui delle segherie e degli abbattimenti degli alberi.<\/p>\n<p>Nel settore delle biomasse bisogna ricordare i 6 impianti, per una potenza complessiva di circa 70 MW, che \u00e8 in procinto di realizzare la EuroEnergy Group, una joint venture creata fra il Gruppo Marcegaglia e la societ\u00e0 statunitense Thermo Ecotek Corp. L&#8217;investimento previsto totale \u00e8 dell&#8217;ordine di 400 miliardi di lire con una creazione di posti di lavoro totale, tra occupati diretti e indotti, di circa 900 unit\u00e0. Gli impianti saranno realizzati in Puglia (2), Calabria, Sardegna, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Un altro impianto per la produzione di elettricit\u00e0 alimentato a biomasse, di 12 MW di potenza, \u00e8 stato progettato a Cascina, in provincia di Pisa.<\/p>\n<p>L&#8217;energia da biomassa avr\u00e0 un ruolo di rilievo anche nel programma nazionale di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili, che stanno elaborando Ministero dell&#8217;Industria e Ministero dell&#8217;Ambiente.<\/p>\n<h4>AVVIO DI NUMEROSI CORSI ARCHITETTURA &#8220;BIOECOLOGICA&#8221;<\/h4>\n<p>Dal mese di ottobre prenderanno il via in diverse citt\u00e0 italiane alcuni corsi di Architettura bioecologica o bioclimatica; ne annunciamo alcuni:<\/p>\n<p>L&#8217;ANAB (Associazione Nazionale di Architettura Bioecologica) organizza 4 corsi in collaborazione con l&#8217;IBN (Institut fur Baubiologie+Oekologie di Neubeurn (Germania) nelle sedi di Roma (dall&#8217;8 novembre), Milano (dal 15 novembre), Firenze (dal 22 novembre) e Venezia (dal 25 novembre). Il corso si svolge nell&#8217;arco di un anno e sono previste lezioni teoriche e pratiche. \u00c8 previsto anche un&#8217;esame scritto finale e l&#8217;elaborazione di una tesi progettuale o di ricerca, da consegnare entro 3 anni dall&#8217;iscrizione del corso. Il superamento di entrambe le prove d\u00e0 diritto al Diploma ANAB-IBN di &#8220;Consulente Bioedile&#8221;.<\/p>\n<p>Le iscrizioni possono essere effettuate anche a corso iniziato, recuperando successivamente le lezioni perse.<\/p>\n<p>Per informazioni: ANAB<br \/>\nC.P. 341 &#8211; 34074 Monfalcone (GO)<br \/>\ntelefax: 0481\/483337 fax: 0481\/485721<\/p>\n<p>Un ciclo di seminari introduttivi all&#8217;Architettura &amp; Design Bioecologico, \u00e8 organizzato dal Laboratorio CDE; inizia il 25 ottobre con una serie di 8 seminari che si terranno tutti i sabati (lezioni teoriche 9.30-13.00 e lezioni pratiche 14.30-17.30) fino a febbraio presso la Cooperativa Agricoltura Nuova di Castel di Decima a Roma (EUR). I temi trattati sono: fondamenti della bioedilizia, materiali e costruzioni, elettrobiologia, costruire in terra cruda, energia, acqua: esterno-interno, aspetti progettuali design sostenibile.<\/p>\n<p>Per informazioni: Laboratorio CDE Architettura &amp; Design Ambientale<br \/>\ntelefax: 06\/99674217 &#8211; 06\/86207557<\/p>\n<p>Un corso di perfezionamento in &#8220;Progettazione bioclimatica dell&#8217;architettura&#8221; si svolger\u00e0 presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Firenze (Dipartimento di Progettazione dell&#8217;Architettura, in via Ricasoli, 66).<\/p>\n<p>Il corso ha inizio il 5 novembre e terminer\u00e0 il 12 febbraio 1998, per un totale di 150 ore di lezione (116 ore di lezione e 34 ore di esercitazioni per 2 giorni alla settimana. Il corso \u00e8 aperto ai laureati in Architettura, Agraria, Ingegneria e Scienze Naturali Fisiche e Matematiche.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nProf. Arch. Alessandro Gioli<br \/>\nDip. di Progettazione dell&#8217;Architettura<br \/>\nVia Cavour, 82 &#8211; 50129 Firenze<br \/>\ntel.: 055\/2757719 fax: 055\/2757720<br \/>\nhttp:\/\/www.unifi.it\/unifi\/progarch\/<\/p>\n<h4>GRATUITO SOLO AI SOCI DI ISES ITALIA IL VOLUME SULLA RADIAZIONE SOLARE GLOBALE AL SUOLO IN ITALIA<\/h4>\n<p>Il volume, realizzato nell&#8217;ambito dell&#8217;Accordo di Programma tra l&#8217;ENEA ed il Ministero dell&#8217;Industria, del Commercio e dell&#8217;Artigianato, riporta le mappe mensili della radiazione solare sull&#8217;Italia ed i valori giornalieri medi mensili per 1614 comuni (tutti quelli aventi almeno 10.000 abitanti ed alcuni comuni minori posti in zone poco popolate).<\/p>\n<p>E. Cogliani, M. Mancini, S. Petrarca, F. Spinelli, La radiazione solare globale al suolo in Italia nel 1995. ENEA, giugno 1997, pp. 96.<\/p>\n<h4>ASPETTI NORMATIVI E COMUNITARI<\/h4>\n<p><strong>PROGRAMMA THERMIE TERMINE ULTIMO PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE: 30 GENNAIO &#8217;98<\/strong><br \/>\nLa Commissione europea, DG XVII, ha pubblicato un invito a presentare offerte relative a progetti dimostrativi nel campo dell&#8217;energia non nucleare in ambito THERMIE (dimostrazione), elemento del programma specifico di RST (Ricerca &amp; Sviluppo Tecnologico) JOULE\/THERMIE.<\/p>\n<p>Le organizzazioni idonee sono invitate a sottoporre le proposte di dimostrazione per i seguenti settori:<\/p>\n<p>capitolo 2: utilizzazione razionale dell&#8217;energia (URE):<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">2.1: URE negli edifici;<br \/>\n2.2: URE nell&#8217;industria;<br \/>\n2.3: industria energetica e pile a combustibile;<br \/>\n2.4: URE nelle infrastrutture urbane e di trasporto;<\/p>\n<p>capitolo 3: fonti energetiche rinnovabili (FER):<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">3.2: generatore solare fotovoltaico;<br \/>\n3.3: fonti energetiche rinnovabili negli edifici;<br \/>\n3.4: energia eolica;<br \/>\n3.5: energia derivante da biomasse e rifiuti;<br \/>\n3.6: centrali idroelettriche;<br \/>\n3.7: energia geotermica;<\/p>\n<p>capitolo 4: combustibili fossili:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">4.1: combustibili solidi;<br \/>\n4.4: idrocarburi.<\/p>\n<p>Il contributo della Comunit\u00e0 ai progetti dimostrativi costituir\u00e0 al massimo il 40% del costo sovvenzionabile per il progetto.<\/p>\n<p>In linea di massima, ai progetti di dimostrazione dovrebbero partecipare almeno 2 partner non affiliati originari di Stati membri diversi o di almeno uno Stato membro ed uno Stato associato.<\/p>\n<p>Gli offerenti dovranno procurarsi una copia dell&#8217;opuscolo informativo, contenente i dettagli sulle procedure per la presentazione delle offerte sia rivolgendosi alla Commissione, sia scaricando il testo completo del bando dal server Web CORDIS: http:\/\/www.cordis.lu\/calls\/home.html<\/p>\n<p>Il termine ultimo per la presentazione delle offerte \u00e8 il 30 gennaio 1998 (ore 12.00).<\/p>\n<p>Fonte: GU N. C 280 del 16.9.1997, p.10.<\/p>\n<p>Per tutta la corrispondenza relativa al presente invito:<br \/>\nCommissione Europea &#8211; DG XVII &#8211; Energia &#8211; Direttorato D<br \/>\n226 avenue de Tervuren, B-1150 Bruxelles<br \/>\ntel. +32-2-2957485; fax +32-2-2950577.<br \/>\nPer ulteriori informazioni:<br \/>\nAPRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea)<br \/>\ntel.: 06\/3232617 fax: 06\/3232618 e-mail: apre@uni.net<\/p>\n<p><strong>JOULE II: RELAZIONE SULLA VALUTAZIONE DEI PROGETTI ULTIMATI<\/strong><br \/>\nLa DG XII della Commissione Europea ha pubblicato una relazione che presenta i risultati chiave e le raccomandazioni derivanti dalla valutazione dei progetti ultimati nel quadro dello specifico programma comunitario di RST nel settore dell&#8217;energia non nucleare (JOULE II, 1990-1994).<\/p>\n<p>La valutazione, intrapresa nel corso del 1996 da un gruppo di 9 valutatori indipendenti, riconosce che il rendimento globale \u00e8 stato incoraggiante e, in particolare, rileva che il valore aggiunto fornito dal sostegno dell&#8217;UE \u00e8 stato importante per far decollare i progetti.<\/p>\n<p>La relazione contiene una sintesi nelle 11 lingue ufficiali dell&#8217;Unione europea. Il testo principale della relazione \u00e8 in inglese.<\/p>\n<p>JOULE II: sintesi dei risultati chiave e delle raccomandazioni derivanti dalla valutazione dei progetti ultimati, Vol.1. &#8211; EUR 17650\/1 EN; ISBN 92-828-0752-5.<\/p>\n<p>Per richiedere copia del libro (prezzo 15 ECU) contattare:<br \/>\nLicosa SpA<br \/>\nVia Duca di Calabria, 1 &#8211; C.P. 552 &#8211; 50125 Firenze<br \/>\ntel: 055\/645415 fax: 055\/641257<br \/>\noppure<br \/>\nOffice for Official Pubblications<br \/>\nof the European Communities (Eur-OP)<br \/>\n2 rue Mercier &#8211; L-2985 Luxembourg<br \/>\nfax: +352 292942759<\/p>\n<p><strong>FINANZIARIA &#8217;98: PREVISTE DETRAZIONI FISCALI PER CHI INSTALLA IMPIANTI CHE UTILIZZANO FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nNell&#8217;articolo 1 del Disegno di Legge collegato con la Legge Finanziaria 1998, in fase di approvazione da parte del Parlamento, vengono menzionate alcune disposizioni tributarie che riguardano gli interventi di recupero edilizio e che fanno riferimento, tra l&#8217;altro, ad installazioni finalizzate al risparmio energetico, come quelle di impianti basati sull&#8217;impiego di fonti di energia rinnovabili (pannelli solari per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, moduli fotovoltaici, ecc.).<\/p>\n<p>L&#8217;art. 1 dispone che, ai fini dell&#8217;imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), venga detratto dall&#8217;imposta lorda un importo pari al 41% delle spese sostenute sino ad un importo massimo di 150 milioni di lire.<\/p>\n<p>Nel secondo comma si stabilisce che la detrazione venga ripartita in quote costanti nell&#8217;anno in cui sono state sostenute le spese e nei 4 anni periodi d&#8217;imposta successivi.<\/p>\n<p>ISES ITALIA ritiene opportuno che all&#8217;interno del disegno di legge in questione venga chiarito pi\u00f9 esplicitamente che, tra gli interventi di recupero edilizio, \u00e8 compresa l&#8217;adozione delle &#8220;fonti energetiche rinnovabili&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre, sarebbe importante allargare il diritto alla detrazione anche ai soggetti aventi personalit\u00e0 giuridica (IRPEG), in modo da favorire gli investimenti per soggetti privati e\/o pubblici, proprietari o gestori di strutture immobiliari, e dei relativi impianti tecnologici, nello specifico settore delle fonti di energia rinnovabili.<\/p>\n<h4>NOTIZIE FLASH<\/h4>\n<p><strong>PANNELLI FV COLORATI: NUOVE POSSIBILIT\u00c0 PER L&#8217;ARCHITETTURA<\/strong><br \/>\nNell&#8217;ambito di un progetto finanziato dall&#8217;U.E. e coordinato dalla azienda Pilkington Solar International di Colonia, sono stati sviluppati dei moduli fotovoltaici incorporando cellule colorate ed un film sottile &#8220;Apollo&#8221;. Si \u00e8 ottenuta cos\u00ec la creazione di nuovi colori, tra cui celeste, giallo e viola leggermente sfumati. I moduli sono stati provati sia come elementi di facciata sia come elementi di copertura.<\/p>\n<p>I produttori prevedono che una maggior disponibilit\u00e0 di colori possa far incrementare la diffusione dei pannelli FV in architettura.<\/p>\n<p>Fonte: Research Digest (aprile 1997)<\/p>\n<p><strong>PICCOLO IMPIANTO FV INAUGURATO IN SARDEGNA DALL&#8217;ENEL<\/strong><br \/>\nUn impianto fotovoltaico di 6 kW di potenza \u00e8 stato recentemente inaugurato sull&#8217;Isola dei Cavoli in Sardegna (costa sud-orientale) dal Presidente dell&#8217;ENEL Testa.<\/p>\n<p>L&#8217;impianto \u00e8 in grado di produrre 7.000 kWh all&#8217;anno, una volta e mezzo il consumo medio di una famiglia italiana. \u00c8 costato circa 200 milioni di lire e produrr\u00e0 elettricit\u00e0 anche per il Centro di Ricerche sulle Coste e sull&#8217;Ambiente Marino, situato nella struttura del vecchio faro dell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Fonte: AGI<\/p>\n<p><strong>LINZ-PICHLING: UNA CITT\u00c0 &#8220;SOLARE&#8221; ED ECO-SOSTENIBILE<\/strong><br \/>\nNel 1998 avr\u00e0 inizio la costruzione della citt\u00e0 solare di Linz-Pichling, presso Linz in Germania. La citt\u00e0, che dovr\u00e0 ospitare 30.000 abitanti nei prossimi 10 anni, \u00e8 stata progettata con principi urbanistici di sviluppo eco-sostenibile. Durante la fase di progettazione, \u00e8 stata effettuata un&#8217;analisi accurata su vari settori: trasporti, infrastrutture, residenze e aree pubbliche, al fine di evitare sprechi di energia, minimizzare l&#8217;inquinamento atmosferico e valutare le possibili applicazioni di fonti di energia rinnovabili. Per la progettazione degli edifici sono stati considerati l&#8217;uso dei sistemi solari passivi e dell&#8217;illuminazione naturale, l&#8217;uso razionale dell&#8217;energia e l&#8217;utilizzo di materiali ecologici. Parte del fabbisogno energetico sar\u00e0 fornito da energia idraulica e da biogas prodotto dalla combustione dei residui biologici provenienti dalla stessa citt\u00e0 e da piantagioni energetiche.<\/p>\n<p>Il progetto, ideato nel 1995, \u00e8 realizzato dal comune di Linz e dal gruppo tedesco READ (Renewable Energies in Architecture and Design), con l&#8217;aiuto finanziario dell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n<p>Fonte: Research Digest<br \/>\n(aprile 1997)<\/p>\n<p><strong>A TORINO UN LABORATORIO SUL SOLARE PER LE SCUOLE<\/strong><br \/>\nPresso l&#8217;Istituto Tecnico Avogadro di Torino \u00e8 stato realizzato un laboratorio dimostrativo sull&#8217;energia solare ed il risparmio energico accessibile alle scuole superiori; qui sono a disposizione celle FV, collettori solari, un impianto di cogenerazione totem, strumenti di misura dei rendimenti termici, pannelli illustrativi delle diverse fonti energetiche.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato realizzato da Legambiente con il contributo della Regione Piemonte.<\/p>\n<p>Fonte: AGI<\/p>\n<p><strong>UN ANNO DI ATTIVIT\u00c0 PER L&#8217;IMPIANTO FV DEL GRAN PARADISO<\/strong><br \/>\nSi \u00e8 concluso il primo anno di esercizio dell&#8217;impianto fotovoltaico di 12,5 kW di potenza a Telessio, nel Parco del Gran Paradiso. L&#8217;impianto, realizzato dall&#8217;Azienda Energetica Municipalizzata (AEM) di Torino con un contributo THERMIE per circa 100.000 ECU, ha prodotto in un anno circa 12 mila chilowattora.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nIng. Paolo Galliano (AEM Torino) &#8211; tel.: 011\/5449160<\/p>\n<p><strong>PRESENTATA A ROMA LA TURBINA CHIRALE DELLA SOCIET\u00c0 SILE<\/strong><br \/>\nIl 2 ottobre \u00e8 stata presentata a Roma dalla societ\u00e0 SILE e dall&#8217;Istituto di Energetica dell&#8217;Universit\u00e0 di Perugia la &#8220;turbina chirale&#8221;; La macchina, ritengono i suoi realizzatori, \u00e8 in grado di sfruttare fluidi (aria, acqua o fumi industriali) a bassa velocit\u00e0 (anche inferiori ai 2 m\/s nel caso dell&#8217;aria) con rendimenti per unit\u00e0 di superficie anche doppi rispetto alle turbine tradizionali e costi per kWh estremamente bassi.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nSILE srl<br \/>\nVia Gramsci, 36 &#8211; 00197 Roma<br \/>\ntel: 06\/3226558 fax: 06\/3227800<\/p>\n<h4>TUTTI I NUMERI DELLE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>I RISPARMI ENERGETICI ED ECONOMICI OTTENIBILI DALL&#8217;INSTALLAZIONE DI UN IMPIANTO SOLARE SCALDACQUA<\/p>\n<p>IMPIANTO: 4 m2 di pannelli solari termici<br \/>\nCONSUMO: famiglia tipo di 4 persone<br \/>\nLOCALIT\u00c0: Italia centrale (insolazione 4,6 kWh\/m2)<\/p>\n<p>Un impianto di questo tipo consentirebbe i seguenti risparmi rispetto ad uno scaldacqua elettrico e a metano:<\/p>\n<table width=\"403\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"154\"><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"121\"><strong>Scaldabagno a metano<\/strong><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"122\"><strong>Scaldabagno elettrico<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"154\"><strong>Risparmio in elettricit\u00e0 o gas<\/strong><\/td>\n<td width=\"121\">2.800 kWh\/anno<\/td>\n<td width=\"122\">350 m3\/anno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" width=\"154\"><strong>Risparmio economico<\/strong><\/td>\n<td width=\"121\">600.000 lire\/anno<\/td>\n<td width=\"122\">370.000 lire\/anno<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nota: Secondo un&#8217;analisi di ISES ITALIA, un piano di diffusione del solare termico, che prevede l&#8217;installazione di 2.800.000 m2 in 10 anni, consentirebbe un risparmio energetico (nel caso di sostituzione di scaldabagni elettrici) di circa 2 miliardi di kWh\/anno.<\/p>\n<p>Fonte: IlSoleatrecentosessantagradi, &#8220;<a href=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/1996\/02\/01\/n-2-febbraio-1996-speciale-acqua-calda-dal-sole\/\">Speciale Acqua Calda dal Sole<\/a>&#8220;, febbraio 1996.<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p>&#8220;OSSERVATORIO ISES ITALIA&#8221; SULLE RINNOVABILI TRA POCO IN RETE<br \/>\nAl fine di creare un supporto informativo per la divulgazione dell&#8217;uso delle fonti rinnovabili e per la predisposizione di efficaci politiche di settore, ISES ITALIA, con il contributo del MICA, ha avviato la realizzazione di un Osservatorio ISES ITALIA sulle Fonti Energetiche Rinnovabili.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 rivolta, in questa fase, alla raccolta sistematica dei dati del settore e alla loro organizzazione in un database secondo vari gradi di elaborazione.<\/p>\n<p>ISES ITALIA intende garantire un costante aggiornamento delle informazioni riguardanti i seguenti settori:<\/p>\n<ul>\n<li>censimento degli impianti basati sullo sfruttamento delle fonti eolica, fotovoltaica, da biomassa e da solare termico in esercizio, in corso di realizzazione e in progetto sull&#8217;intero territorio italiano;<\/li>\n<li>istituzioni, enti ed aziende che operano nel settore;<\/li>\n<li>iniziative nel settore della formazione;<\/li>\n<li>normativa, incentivi e fonti di finanziamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il pubblico \u00e8 principalmente quello degli addetti ai lavori, ma l&#8217;intento \u00e8 anche divulgativo. Per questo motivo il database sar\u00e0 messo prossimamente a disposizione sul sito internet della nostra associazione per consentire la fruizione a chiunque ne abbia interesse.<\/p>\n<p>ENEA, FIRE, ISES ITALIA, SOGES, organizzano il workshop<br \/>\n&#8220;Uso Razionale dell&#8217;Energia nelle Strutture Ospedaliere&#8221;<br \/>\nSono previsti 3 incontri, organizzati nell&#8217;ambito del Programma Comunitario THERMIE per la promozione delle tecnologie energetiche, con il contributo di Regione Lombardia, ACIEL PUGLIA, CONPHOEBUS. I 3 workshop affronteranno le seguenti tematiche:<\/p>\n<ul>\n<li>Domanda energetica negli ospedali, riqualificazione energetica, metodologie di intervento;<\/li>\n<li>Progettazione e gestione degli impianti, ruoli e responsabilit\u00e0;<\/li>\n<li>Normativa e applicazione delle leggi vigenti nella realizzazione, nell&#8217;appalto di lavori, forniture e servizi, nonch\u00e9 nella gestione e individuazione di compiti e responsabilit\u00e0;<\/li>\n<li>Finanziamento tramite terzi;<\/li>\n<li>Casi di successo italiani ed europei.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli incontri si svolgeranno a:<\/p>\n<p>Milano 1 Dicembre 1997, presso la Regione Lombardia,<br \/>\nBari 3 Dicembre 1997, presso il Centro Documentazione ENEL &#8211; Fiera del Levante<br \/>\nPalermo 5 Dicembre 1997, presso il Centro Documentazione ENEL &#8211; Fiera del Mediterraneo<\/p>\n<p>La partecipazione ai workshop \u00e8 gratuita<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nWorkshop di Milano: D.ssa E. Piancastelli\/Arch. E. Rho &#8211; FIRE<br \/>\ntel.: 06\/30483482- 30483157 fax:: 06\/30486449<br \/>\ne-mail: tomassetti@casaccia.enea.it<br \/>\nWorkshop di Bari e Palermo: Dr. Ing. F.P. Vivoli &#8211; ISES ITALIA<br \/>\ntel.: 06\/44249241-7 fax: 06\/44249243 e-mail: info@isesitalia.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno IV- N.9 Ottobre 1997 In questo numero: IL &#8220;COMUNE SOLARIZZATO&#8221;: UN&#8217;INTERESSANTE PROSPETTIVA DI SVILUPPO PER LE RINNOVABILI ALTRI 23 MW EOLICI INSTALLATI IN ITALIA. 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