{"id":103,"date":"1997-02-01T12:16:39","date_gmt":"1997-02-01T12:16:39","guid":{"rendered":"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/?p=103"},"modified":"2016-07-18T10:45:38","modified_gmt":"2016-07-18T10:45:38","slug":"n-2-febbraio-1997","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/gses.it\/360archive\/1997\/02\/01\/n-2-febbraio-1997\/","title":{"rendered":"N. 2 FEBBRAIO 1997"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il PDF:\u00a0<\/em><a href=\"http:\/\/gses.it\/360archive\/wp-content\/uploads\/1997\/01\/IlSolea360gradi-Anno-IV-N.2-Febbraio1997.pdf\">IlSolea360gradi &#8211; Anno IV- N.2 Febbraio1997<\/a><\/p>\n<p>In questo numero:<\/p>\n<ul>\n<li>IL NUOVO DECRETO DEL MINISTRO DELL&#8217;INDUSTRIA E LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE CARPI<\/li>\n<li>PROGETTO DI GASSIFICAZIONE DI RESIDUI AGRO-INDUSTRIALI: COOPERAZIONE TRA ENEA E CINA<\/li>\n<li>SEMINARIO DI EDILIZIA ECOLOGICA IN UMBRIA: IL SOLE NELLE COSTRUZIONI<\/li>\n<li>LA GRANDE CRESCITA DELLE RINNOVABILI IN INDIA. IL BOOM DELL&#8217;EOLICO E LE PROSPETTIVE<\/li>\n<li>COSTI ATTUALI E FUTURI DELL&#8217;EOLICO OFF-SHORE<\/li>\n<li>LE FAMIGLIE DEL COLORADO POSSONO SCEGLIERE L&#8217;ENERGIA PULITA<\/li>\n<li>UN&#8217;AREA DI ANIMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA SOLARE AL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA DI MILANO<\/li>\n<li>I MICROPROGETTI NEI PVS DELLE ONG: L&#8217;ATTIVIT\u00c0 DEL CAST<\/li>\n<li>L&#8217;ENERGIA SOLARE SU INTERNET &#8211; SOLSTICE<\/li>\n<li>ASPETTI NORMATIVI E COMUNITARI<\/li>\n<li>NOTIZIE FLASH<\/li>\n<li>TUTTI I NUMERI DELLE RINNOVABILI<\/li>\n<li>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/li>\n<\/ul>\n<h4>IL NUOVO DECRETO DEL MINISTRO DELL&#8217;INDUSTRIA E LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE CARPI<\/h4>\n<p>Qualche novit\u00e0 per le rinnovabili in questi primi mesi dell&#8217;anno. Mentre il recente decreto Bersani fa uscire temporaneamente il settore da una pesante situazione di stallo creatasi con il decreto di luglio, si attende l&#8217;annunciata revisione dell&#8217;attuale normativa. Le indicazioni nel rapporto conclusivo della Commissione Carpi. Il futuro ruolo delle Regioni.<\/p>\n<p>Alcune novit\u00e0 di natura legislativa riguardanti il settore delle fonti rinnovabili stanno emergendo in questi primi mesi dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>Da tempo atteso, \u00e8 in vigore dal 24 febbraio scorso un nuovo Decreto del Ministro dell&#8217;Industria Bersani che disciplina la materia delle incentivazioni agli impianti di fonti rinnovabili e assimilate realizzati da produttori terzi. Il nuovo decreto chiarisce, se pur transitoriamente, la situazione creatasi con il decreto n.172 del 19 luglio 1996 che, di fatto, aveva bloccato le disposizioni relative agli incentivi al settore.<\/p>\n<p>Il decreto del 24 febbraio si limita ad ammettere alla disciplina delle incentivazioni previste dalla legge 10\/91 e dal provvedimento CIP 6\/92 &#8220;gli impianti gi\u00e0 realizzati, quelli in corso di realizzazione e quelli che rientrano nelle graduatorie redatte al 30 giugno 1995&#8221;, cio\u00e8 fino alla sesta graduatoria. In tutti gli altri casi cessano di avere effetti le disposizioni del provvedimento del CIP 6. Resta comunque ancora incerto il dato relativo alla potenza totale degli impianti ammessi.<\/p>\n<p>Il 28 gennaio scorso la &#8220;Commissione consultiva per l&#8217;individuazione dei metodi, delle procedure, delle priorit\u00e0 e delle scelte di merito pi\u00f9 idonee al fine di promuovere la liberalizzazione nel mercato dell&#8217;energia, la progressiva concorrenza tra i produttori, le migliori garanzie a favore degli utenti e della tutela ambientale&#8221;, pi\u00f9 brevemente nota come Commissione Carpi, ha concluso i suoi lavori.<\/p>\n<p>Alcune considerazioni di rilievo sulle rinnovabili (estese anche alle assimilabili) sono state riscontrate nel rapporto finale della Commissione:<\/p>\n<p>Le fonti rinnovabili restano un obiettivo prioritario di politica energetica e ambientale; Nel nuovo quadro energetico le fonti rinnovabili devono avere la precedenza nel dispacciamento degli impianti; La normativa di incentivazione in vigore va rivista. In particolare, non \u00e8 accettabile che l&#8217;onere finanziario connesso alle iniziative sia noto solo a posteriori. Il principio di incentivazione da privilegiare \u00e8 quello in conto energia, da erogare per un periodo predefinito. Tuttavia, va predeterminato l&#8217;ammontare annuo di incentivi da destinare al settore e la loro ripartizione in base alle fonti e alle tecnologie. La selezione delle domande e l&#8217;incentivo unitario pu\u00f2 essere definito bandendo una gara, secondo le fonti e le tecnologie utilizzate, con l&#8217;eventuale limite di un prezzo massimo. Il pagamento degli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate spetter\u00e0 agli utenti e dovrebbe confluire in un conto separato, gestito in modo da garantire il suo pareggio annuale. Il prezzo di cessione all&#8217;ENEL sar\u00e0 ridefinito dall&#8217;Authority sull&#8217;energia creata di recente.<\/p>\n<p>In sintesi, la Commissione, nel confermare l&#8217;importanza delle rinnovabili, ritiene che le norme di incentivazioni debbano essere adeguatamente riviste, e siano da collocare organicamente all&#8217;interno del quadro di riorganizzazione del settore elettrico. Ci\u00f2 \u00e8 giustificato dal fatto che esse forniscono un notevole contributo al miglioramento dell&#8217;impatto ambientale locale e globale, riducono la dipendenza dalle fonti fossili e favoriscono la creazione di posti di lavoro.<\/p>\n<p>\u00c8 doveroso aggiungere, come commento, che secondo molti osservatori sarebbe opportuno distinguere, nella nuova disciplina, le vere fonti rinnovabili da quelle &#8220;assimilate&#8221;, formulando per ciascuna di queste due categorie distinti obiettivi e budget. La vecchia normativa, infatti, si \u00e8 rivelata molto efficace per le assimilate ma, finora, ha prodotto scarsi effetti sulle rinnovabili, che pure hanno rischiato di perdere ogni incentivo a causa dei problemi originati dalla normativa stessa.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne i piccoli impianti con potenze inferiore a 1 MW, secondo la Commissione, si eviter\u00e0 di farli partecipare alle gare se accetteranno di essere pagati al premio marginale d&#8217;asta determinatosi; inoltre, le procedure di autorizzazione per tali impianti dovrebbero essere semplificate.<\/p>\n<p>Come elementi istituzionali, vi \u00e8 da segnalare che anche il Ministero dell&#8217;Ambiente sta procedendo per definire un piano nazionale per le fonti rinnovabili.<\/p>\n<p>Un altro elemento di novit\u00e0 \u00e8 nella delega alle Regioni della materia energetica (legge Bassanini, approvata in via definitiva dal Senato l&#8217;11 marzo) in linea con quanto stabilito anche dalla legge 10\/91 che attribuisce competenze specifiche alle Regioni, quali incentivazioni per l&#8217;uso razionale dell&#8217;energia e le fonti rinnovabili.<\/p>\n<h4>PROGETTO DI GASSIFICAZIONE DI RESIDUI AGRO-INDUSTRIALI: COOPERAZIONE TRA ENEA E CINA<\/h4>\n<p>L&#8217;ENEA ha avviato la realizzazione di un progetto di gassificazione di rifiuti agro-industriali per la produzione di energia elettrica in Cina.<\/p>\n<p>Il progetto, denominato CINA (Collaborazione Internazionale per lo sviluppo di Apparecchi di gassificazione), nasce da un accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Divisione Sviluppo Fonti Rinnovabili dell&#8217;ENEA e il LIER (Liaoning Institute of Energy Resources) di Yingkou, Cina.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 composto da due distinte attivit\u00e0. La prima riguarda lo studio, la progettazione e la realizzazione di un gassificatore policombustibile a letto fluido da 160 kWe, alimentato da residui legnosi e lolla di riso (involucro dei chicchi che sono scartati dalla lavorazione), completo di motore endotermico ed elettrogeneratore da installare presso una fabbrica di Yingkou. La seconda parte del progetto prevede la fornitura di un gassificatore a letto fisso da 20-30 kWe, di cui l&#8217;ENEA detiene il know-how, alimentato a residui legnosi, completo di motore endotermico ed elettrogeneratore e corredato di appropriata strumentazione, da installare presso i laboratori del LIER.<\/p>\n<p>Il finanziamento ottenuto dall&#8217;ENEA, di poco superiore ai 2 miliardi di lire proviene dai fondi per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri (gli oneri finanziari della controparte cinese sono di circa 1,2 miliardi di lire). La durata del progetto \u00e8 di 30 mesi e nei primi 5 mesi le attivit\u00e0 si svolgeranno presso le officine del CR-Trisaia dell&#8217;ENEA con la presenza dei partner cinesi.<\/p>\n<p>In Cina viene valutata una disponibilit\u00e0 di circa 18 milioni di tonnellate di lolla di riso e di circa 60 milioni di tonnellate di residui legnosi. Qualora la biomassa suddetta, pari a 24 milioni di tep, venisse trasformata mediante gassificazione in energia elettrica, potrebbero essere prodotti 40 miliardi di kWh l&#8217;anno.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nDr. Pietro Marzetti (capo progetto)<br \/>\nDip. Energia &#8211; Divisione Sviluppo delle Fonti Rinnovabili (ENEA)<br \/>\ntel.: 06\/30403281 fax: 06\/30486452<\/p>\n<h4>SEMINARIO DI EDILIZIA ECOLOGICA IN UMBRIA: IL SOLE NELLE COSTRUZIONI<\/h4>\n<p>Il &#8220;Centro Edilizia Ecologica&#8221; organizza un corso di lezioni dal titolo &#8220;Edilizia Ecologica&#8221; rivolto a tutti gli operatori del settore edile umbro e in particolare ai progettisti. Il seminario, che si terr\u00e0 a Perugia dal 26 aprile al 24 maggio, sar\u00e0 articolato in 5 incontri tematici (uno a settimana):<\/p>\n<ol>\n<li>Ecologia nell&#8217;edilizia<\/li>\n<li>Materiali e Tecnologie<\/li>\n<li>Energia<\/li>\n<li>Acqua &#8211; Esterni<\/li>\n<li>Aspetti progettuali<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il corso \u00e8 un&#8217;introduzione nel campo dell&#8217;edilizia ecologica e tratter\u00e0 i pi\u00f9 importanti problemi che l&#8217;edilizia attuale pone dal punto di vista ambientale con lo scopo di proporre alcune soluzioni alternative. Infatti, una notevole quota del consumo energetico \u00e8 legato direttamente e indirettamente al settore dell&#8217;edilizia e, per tale motivo, questo tema avr\u00e0 uno spazio specifico durante il terzo incontro (10 maggio), quello incentrato proprio sull&#8217;energia: si esamineranno le soluzioni progettuali per la costruzione ex-novo di un &#8220;edificio ideale&#8221; dal punto di vista ecologico e anche quelle riguardanti le costruzioni gi\u00e0 esistenti. Ampio spazio avranno le fonti rinnovabili, in particolare lo sfruttamento passivo dell&#8217;energia solare e l&#8217;utilizzo dei sistemi solari attivi (ad esempio, solare termico per la produzione di acqua calda e solare fotovoltaico per la produzione di elettricit\u00e0). Si valuter\u00e0 la possibile integrazione delle energie rinnovabili con gli impianti ad alta efficienza (cogenerazione, pompe di calore, ecc.) e non mancheranno le analisi degli aspetti normativi, economici e anche alcune dimostrazioni pratiche.<\/p>\n<p>Le lezioni si svolgeranno presso l&#8217;Agriturismo &#8220;La Torre rosa&#8221; (Perugia-San Marco); la quota di partecipazione \u00e8 600.000 lire (incluso il materiale didattico e i pranzi) e al termine del corso verr\u00e0 rilasciato ai partecipanti un attestato di frequenza.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nASSA &#8211; Centro Edilizia Ecologica<br \/>\nSanta Croce di Monte Bagnolo, 06070 Perugia-Cenerente<br \/>\ntelefax: 075\/5899047<\/p>\n<h4>LA GRANDE CRESCITA DELLE RINNOVABILI IN INDIA. IL BOOM DELL&#8217;EOLICO E LE PROSPETTIVE<\/h4>\n<p>L&#8217;ottavo piano quinquennale indiano (1992-97), prevede l&#8217;installazione di impianti energetici che utilizzano fonti rinnovabili per 2.000 MW di potenza (attualmente la potenza elettrica totale installata \u00e8 di circa 80.000 MW, di cui il 26% \u00e8 da fonte idroelettrica convenzionale). I progressi ottenuti dalla fine del &#8217;94 ad oggi fanno ritenere che queste previsioni saranno probabilmente rispettate entro la scadenza del piano.<\/p>\n<p>L&#8217;Indian Renewable Energy Development Agency (IREDA) dichiarava, nel settembre del &#8217;95, che erano stati installati 734 MW. Se questo obiettivo fosse effettivamente raggiunto entro la met\u00e0 di quest&#8217;anno, l&#8217;India avrebbe aumentato, in soli 5 anni, del 10% la sua quota di rinnovabili del paese: un risultato veramente considerevole.<\/p>\n<p>Il contributo maggiore \u00e8 fornito dall&#8217;eccezionale crescita dell&#8217;eolico: l&#8217;obiettivo era stato superato gi\u00e0 un anno e mezzo prima della scadenza del piano. Il pi\u00f9 recente dato del Ministero delle Fonti di Energia Non-Convenzionali indiano afferma che la potenza installata totale \u00e8 arrivata, alla fine del 1996, a circa 820 MW, oltre il 60% in pi\u00f9 dell&#8217;obiettivo iniziale. Il 90% dei progetti eolici sono realizzati dal settore privato e la restante parte \u00e8 relativa a progetti dimostrativi.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;IREDA il potenziale eolico \u00e8 stimato attorno a 20.000 megawatt. L&#8217;installato alla fine del 1996 pone l&#8217;India al terzo posto tra i mercati mondiali dell&#8217;eolico, dopo Stati Uniti (1.750 MW) e Germania (1.575 MW) e davanti alla Danimarca (804 MW). Per quanto riguarda la potenza installata nel solo 1996, \u00e8 invece al secondo posto con 263 MW installati, dietro alla Germania (439 MW) e si ritiene che l&#8217;eolico manterr\u00e0 questo trend di crescita anche nel 1997.<\/p>\n<p>Sul territorio indiano sono oltre 600 le centrali eoliche presenti e circa 25 le aziende che costruiscono o assemblano turbine eoliche.<\/p>\n<p>La buona diffusione delle rinnovabili in India negli ultimi anni (escludendo il contributo delle centrali idroelettriche convenzionali, la quota di energia elettrica coperta da queste fonti \u00e8 ancora per\u00f2 solo l&#8217;1% del totale) \u00e8 stata favorita da un sistema di sussidi ed incentivi fiscali sia a livello di governo centrale sia a livello di singolo stato.<\/p>\n<p>Gli obiettivi di lungo periodo sul fronte delle rinnovabili, relativamente alla produzione di energia elettrica, mirano all&#8217;installazione di 10.000 MW di potenza per il 2010 e 50.000 MW per il 2020, rispettivamente il 5% e il 10% del totale della potenza elettrica installata a quelle date.<\/p>\n<p>LE ENERGIE RINNOVABILI IN INDIA:<br \/>\nprogressi e obiettivi del piano 1992-97 (megawatt)<\/p>\n<table width=\"401\">\n<tbody>\n<tr>\n<td class=\"cellbkgnd\" align=\"center\" width=\"153\"><i><b>TECNOLOGIE<\/b><\/i><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" align=\"center\" width=\"118\"><i><b>INSTALLATO<br \/>\nsettembre &#8217;95<\/b><\/i><\/td>\n<td class=\"cellbkgnd\" align=\"center\" width=\"110\"><i><b>OBIETTIVO<br \/>\nmarzo &#8217;97<\/b><\/i><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Minidraulica (&lt; 3 MW)<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">122<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">600<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Eolico<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">557<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">500<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Solare Fotovoltaico<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">17<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">25<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Cogenerazione<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">10<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">300<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Bioenergia<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">28<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">500<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Solare Termico<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">0<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">30<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\">Altro<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\">0<\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\">45<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"153\"><i><b>Totale<\/b><\/i><\/td>\n<td align=\"right\" width=\"118\"><i><b>734<\/b><\/i><\/td>\n<td align=\"right\" width=\"110\"><i><b>2000<\/b><\/i><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>COSTI ATTUALI E FUTURI DELL&#8217;EOLICO OFF-SHORE<\/h4>\n<p>Il prossimo convegno europeo OWEMES &#8217;97 (Offshore Wind Energy in Mediterranean and Other European Seas), organizzato dall&#8217;ENEA, dall&#8217;Associazione Italiana di Tecnica Navale (ATENA) e dal Comune di La Maddalena (10-11 aprile) costituir\u00e0 un&#8217;occasione per parlare anche dei costi attuali e futuri della tecnologia delle centrali di energia eolica a mare (offshore).<\/p>\n<p>In generale, i costi unitari del kWh prodotto da impianti eolici off-shore, considerando lo stesso tasso di interesse e la stessa durata degli impianti, superano quelli degli impianti su terraferma del 60%; questo dato risulta dal fatto che gli attuali costi di installazione di tali centrali sono pi\u00f9 elevati di quelli delle centrali su terraferma di circa il 100%, la produzione elettrica \u00e8 in genere superiore del 30% e i costi di manutenzione sono superiori quasi del 100%. Attraverso l&#8217;analisi dei costi dei prototipi installati in Danimarca e in Olanda, infatti, si \u00e8 potuto osservare che i costi di installazione di queste centrali, che utilizzano turbine di taglia media, sono di circa 4,7 miliardi di lire per MW di potenza, cio\u00e8 circa 2\/2,5 volte quelli delle centrali onshore.<\/p>\n<p>Si prevede che le future centrali, che adotteranno turbine di grande taglia (1-1,5 MW, con un diametro del rotore di 50-60 metri), avranno un costo inferiore a 3 miliardi di lire\/MW (1,5\/2 volte delle centrali onshore).Il costo per kWh delle attuali centrali off-shore, che \u00e8 ancora superiore di 1,6 volte quello delle centrali su terraferma, con l&#8217;utilizzo delle turbine di grande taglia, potr\u00e0, tra pochi anni, avvicinare quello dei costi del kWh di queste ultime.<\/p>\n<h4>LE FAMIGLIE DEL COLORADO POSSONO SCEGLIERE L&#8217;ENERGIA PULITA<\/h4>\n<p>Il CORE (Community Office for Resource Efficiency), un gruppo senza scopo di lucro finanziato dal governo e dalle utility del Colorado, sta organizzando una campagna intitolata &#8220;Wind Power Pioneers&#8221; per far acquistare energia pulita agli utenti. Questa iniziativa si basa sull&#8217;idea dei &#8220;prezzi verdi dell&#8217;energia&#8221;, un programma, gi\u00e0 molto diffuso negli Stati Uniti, che prevede la possibilit\u00e0 per le famiglie di acquistare energia da fonte pulita pagando un prezzo aggiuntivo di poco superiore a quello pagato per le fonti energetiche convenzionali considerate inquinanti.<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa del CORE, in collaborazione con la Holy Cross Electric Association, una compagnia elettrica rurale che serve 38.000 utenti del Colorado dell&#8217;ovest, stabilisce che si pu\u00f2 diventare dei &#8220;Pionieri&#8221; del programma pagando volontariamente un minimo di 3 $ aggiuntivi al mese per 200 kWh di elettricit\u00e0 prodotta da fonte eolica (il 25% del consumo di una famiglia media). Se il programma raggiunger\u00e0 almeno 1300 adesioni entro l&#8217;inizio del &#8217;97, sar\u00e0 possibile iniziare ad installare le prime turbine eoliche e renderle operative per la fine dell&#8217;anno. In questo modo la Holy Cross Electric Association gestir\u00e0 il programma di sviluppo dell&#8217;energia eolica stimolato dagli utenti pi\u00f9 grande mai visto fino ad oggi nel mondo.<\/p>\n<p>Il programma &#8220;Wind Power Pioneers&#8221; \u00e8 promosso, oltre che dal CORE, anche dal Department of Energy statunitense e da numerosi gruppi ambientalisti del Colorado.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nCORE<br \/>\nPO Box 9707, Aspen, CO 81612, USA<br \/>\ntel.: +1 970 544 9808 fax: +1 970 544 9599<br \/>\ne-mail: rudall@aol.com<\/p>\n<h4>UN&#8217;AREA DI ANIMAZIONE SULL&#8217;ENERGIA SOLARE AL MUSEO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNICA DI MILANO<\/h4>\n<p>Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Milano aprir\u00e0 il prossimo 11 marzo uno spazio di 140 m2 dedicato all&#8217;energia solare (l&#8217;inaugurazione ufficiale avr\u00e0 luogo il 21 marzo).<\/p>\n<p>L&#8217;area di animazione sull&#8217;energia solare, cos\u00ec viene definita, si avvale della presenza di personale che attraverso le esposizioni, le esperienze dal vivo e gli apparati di uso commerciale \u00e8 in grado di illustrare come le radiazioni solari vengano utilizzate in natura e nelle attivit\u00e0 dell&#8217;uomo. L&#8217;area di animazione \u00e8 suddivisa in 6 parti:<\/p>\n<p>Introduzione all&#8217;energia solare (un pannello rappresenta la ripartizione del flusso di energia proveniente dal Sole e descrive le diverse fonti rinnovabili); Abitare con il sole (introduzione all&#8217;architettura bioclimatica); Il solare termico (conduzione, convezione, effetto serra, collettori solari per riscaldare l&#8217;acqua); Quanto Sole abbiamo a disposizione (caratteristiche del Sole, il suo moto in cielo e l&#8217;insolazione in un luogo); Il solare fotovoltaico (produzione di energia elettrica); I giochi e\/o le misure (i visitatori possono sedersi intorno ad un lungo tavolo e provano degli esperimenti su piccola scala: funzionamento di specchi piani e parabolici per concentrare la luce, di celle fotovoltaiche per alimentare piccoli motori elettrici, ecc.).<\/p>\n<p>Gli organizzatori dell&#8217;area hanno ritenuto che l&#8217;energia solare offra interessanti spunti di natura didattica e divulgativa per il suo carattere multidisciplinare guidando il visitatore attraverso discipline diverse, ma con molti punti di contatto: astronomia, fisica, architettura, scienza della vita, storia della scienza. L&#8217;energia solare permette, inoltre, di presentare le pi\u00f9 semplici tecnologie (elementari sistemi di accumulo di calore) e, allo stesso tempo, le pi\u00f9 avanzate (celle fotovoltaiche dell&#8217;ultima generazione); consente poi di raccontare i miti delle civilt\u00e0 antiche come i pi\u00f9 recenti progressi tecnologici.<\/p>\n<p>L&#8217;area espositiva ha il pregio di essere strutturata in modo tale da coinvolgere sia un pubblico culturalmente preparato sia coloro che hanno scarse conoscenze specifiche nel settore.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nDr. Enrico Miotto &#8211; Museo Naz. della Scienza e della Tecnica<br \/>\nVia San Vittore, 21 &#8211; 20123 Milano<br \/>\ntel.: 02\/48555352 fax: 02\/48010016<\/p>\n<h4>I MICROPROGETTI NEI PVS DELLE ONG: L&#8217;ATTIVIT\u00c0 DEL CAST<\/h4>\n<p>Le attivit\u00e0 delle Organizzazioni Non Governative (ONG) sono spesso dedite alla realizzazioni, nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo, di microprogetti che puntano a impiegare tecnologie appropriate alle realt\u00e0 locali, quindi di semplice gestione e possibilmente riproducibili sul posto. Questa \u00e8 in estrema sintesi l&#8217;attivit\u00e0 che il CAST (Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico), una ONG italiana, svolge da 17 anni in Africa e in America Latina. Il CAST si occupa principalmente della produzione di energia e di impiego delle risorse naturali.<\/p>\n<p>La maggior parte dei progetti realizzati e in fase di sviluppo riguardano le applicazioni di tecnologie che fanno uso di fonti di energia rinnovabili. Lo scopo \u00e8 di ridurre, per le zone rurali, la dipendenza di combustibili di importazione e il disboscamento causato dalla raccolta della legna, la principale risorsa energetica.<\/p>\n<p>Esempi di progetti e applicazioni sono: pompe fotovoltaiche (FV) ed eoliche per il sollevamento dell&#8217;acqua, impianti di dissalazione di acqua salmastra mediante energia eolica o solare (sistemi ad osmosi inversa), frigoriferi FV per conservazione di vaccini e per produzione di ghiaccio, piccole centrali idroelettriche, &#8220;solarizzazione&#8221; di centri sanitari rurali, ecc.<\/p>\n<p>Molti di questi progetti nascono da prototipi costruiti ad hoc dagli stessi esperti del CAST e si basano spesso sull&#8217;idea di recuperare delle tecnologie ritenute a torto superate dal mondo industrializzato.<\/p>\n<p>Il CAST svolge in Italia come nei Pvs attivit\u00e0 di formazione ed informazione e mette a disposizione un centro di documentazione tecnica dove \u00e8 possibile trovare diversi manuali pratici sugli impieghi delle tecnologie rinnovabili.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nCAST (Centro per un Appropriato Sviluppo Tecnologico)<br \/>\nVia dei Tigli, 32 &#8211; 21014 Laveno M. (VA)<br \/>\ntelefax: 0332\/667082<\/p>\n<h4>L&#8217;ENERGIA SOLARE SU INTERNET &#8211; SOLSTICE<\/h4>\n<p>Internet Information Service of the Center for Renewable Energy and Sustainable Technology<br \/>\nhttp:\/\/www.crest.org<\/p>\n<p>Solstice \u00e8 uno di siti statunitensi sull&#8217;energia rinnovabile, l&#8217;efficienza energetica e le tecnologie sostenibili pi\u00f9 ricchi che possiamo trovare sulla rete.<\/p>\n<p>Il sito \u00e8 il servizio di informazione su Internet del CREST (Center for Renewable Energy and Sustainable Technology), un&#8217;organizzazione che si occupa principalmente di fornire strumenti informatici educativi nell&#8217;ambito dei settori sopra citati.<\/p>\n<p>Solstice \u00e8 diviso appunto in tre grandi sezioni: Energia Rinnovabile, Efficienza Energetica, Vita Sostenibile; queste, a loro volta, sono suddivise in numerosi argomenti e categorie. All&#8217;interno dell&#8217;area &#8220;Renewable Energy&#8221;, ad esempio, sono cliccabili molte voci rappresentanti le diverse tecnologie, gli aspetti economici, le politiche, la formazione ed accedere cos\u00ec ad un archivio molto fornito di dati e notizie su progetti, idee, avvenimenti e stato dell&#8217;arte delle tecnologie.<\/p>\n<p>Molto utili sono le pagine con la lista degli altri siti (almeno 110) che trattano di rinnovabili (Related Net Sites) e la lista delle manifestazioni e dei convegni (Events Calendar); in entrambe le pagine tuttavia la gran parte dello spazio \u00e8 dedicato al panorama americano.<\/p>\n<p>Un prodotto informatico educativo pubblicizzato ed esplorabile parzialmente sul sito \u00e8 il CD-ROM &#8220;The Sun&#8217;s Joule&#8221; che contiene oltre 900 pagine illustrate, 60 video clips, 60.000 caratteri, 1.500 immagini, musiche e 10 esercizi interattivi.<\/p>\n<h4>ASPETTI NORMATIVI E COMUNITARI<\/h4>\n<p><strong>FINANZIAMENTI COMUNITARI ALL&#8217;INNOVAZIONE NEL SETTORE ENERGIA:\u00a0<\/strong><br \/>\n<strong>INCONTRO IL 25 MARZO A FIRENZE<\/strong><br \/>\nL&#8217;incontro intende dare agli imprenditori, agli enti di ricerca e alle universit\u00e0, indicazioni circa gli obiettivi, le priorit\u00e0 e le risorse del terzo bando, pubblicato il 17 gennaio 1997 sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunit\u00e0 Europee, del programma di finanziamento Joule (Energia Non-Nucleare) con un budget previsionale di 65-80 milioni di ECU.<\/p>\n<p>I settori del bando sono tre anche se quelli di particolare interesse per gli operatori delle rinnovabili sono:<\/p>\n<ul>\n<li>Settore 3 &#8211; utilizzazione dell&#8217;energia; risparmio energetico negli edifici.<\/li>\n<li>Settore 4 &#8211; Energie rinnovabili: energia solare, fotovoltaico, eolico, biomassa, geotermico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel corso della manifestazione, oltre alle modalit\u00e0 di presentazione delle proposte, verranno riferiti dati della partecipazione italiana agli ultimi bandi e le opportunit\u00e0 di finanziamento previste per la partecipazione delle Piccole e Medie Imprese. Verr\u00e0 inoltre focalizzata l&#8217;attenzione sulla tematica dell&#8217;energia da biomassa e dai rifiuti.<\/p>\n<p>Nelle prime ore del pomeriggio i relatori ed il personale tecnico saranno a disposizione per incontri riservati nei quali sar\u00e0 possibile verificare idee progetto o rispondere a questioni di specifico interesse.<\/p>\n<p><strong>IL NUOVO PROGRAMMA &#8220;ALTENER II&#8221; DELLA COMMISSIONE EUROPEA PER LA PROMOZIONE DELLE RINNOVABILI<\/strong><br \/>\nIl 28 gennaio la Commissione delle Comunit\u00e0 Europee ha presentato la proposta di decisione del Consiglio per il nuovo programma ALTENER II. Se la sua approvazione da parte del Consiglio avverr\u00e0 nei tempi previsti, diverr\u00e0 operativo dal gennaio 1998. Come risulta dalla proposta, il programma, che avr\u00e0 una durata di 5 anni, continuer\u00e0 a promuovere lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili mirando ad incrementare la loro quota nel bilancio energetico della Comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Per ottenere tali risultati il Programma intende finanziare un ampio spettro di azioni che riguardano, tra le altre:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">lo studio ed il confronto delle condizioni legali, socioeconomiche e amministrative necessarie alla realizzazione di un piano d&#8217;azione comunitario per le rinnovabili strategie di mercato sviluppo di norme e standards metodologie di pianificazione energetica nuovi strumenti finanziari e di mercato informazione formazione azioni mirate che possono includere studi di fattibilit\u00e0, individuazione del sito, elaborazione di piani finanziari, richieste di autorizzazioni e licenze, richieste d&#8217;offerta, formazione degli operatori, emissione degli ordini.<\/p>\n<p>Queste azioni si riferiscono alle seguenti aree:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">energia da biomassa (colture energetiche, legna, residui agro-forestali, rifiuti solidi urbani, biocombustibili e biogas); sistemi solari termici e fotovoltaici sistemi solari attivi e passivi per gli edifici idroelettrico su piccola scala ( eolico geotermico)<\/p>\n<p>Altener II potr\u00e0 supportare anche iniziative prese nell&#8217;ambito di altri programmi comunitari allo scopo di creare una maggiore sinergia tra gli stessi evitando, per\u00f2, ogni forma di duplicazione. Il programma sar\u00e0 aperto anche alla partecipazione dei paesi dell&#8217;Europa Centrale e Orientale, Malta e Cipro.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nIng. Pietro Tarquini &#8211; ENEA (Contact Point per Altener in Italia)<br \/>\ntel.: 06\/30484539 fax: 06\/30483930<br \/>\ne-mail: Tarquini@casaccia.enea.it<\/p>\n<p><strong>LA NORMATIVA NAZIONALE SULLE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI\/1<\/strong><br \/>\nIn molti sono a richiederci di fornire un quadro dell&#8217;attuale normativa nazionale che regola il settore delle fonti rinnovabili. Nonostante questo assetto legislativo dovr\u00e0 presto essere rivisto, abbiamo pensato che sia opportuno iniziare a dare i riferimenti legislativi da cui probabilmente la prossima normativa dovr\u00e0 partire.<\/p>\n<p>Iniziamo, questo mese, a parlare della legge 9\/91 e del CIP 6\/91.<\/p>\n<p>Le leggi 9 e 10, approvate dal Parlamento nel gennaio 1991, rappresentano un importante passo nella direzione di promuovere il risparmio di energia e la diffusione delle fonti rinnovabili. Si tratta di leggi generali volte a rendere operativi gli indirizzi del PEN del 1988.<\/p>\n<p>La legge 9\/1991 introduce la parziale liberalizzazione nella produzione dell&#8217;energia elettrica, prevedendo, tra le altre cose, la possibilit\u00e0 di produrre energia elettrica da parte di altri soggetti diversi dall&#8217;ENEL. L&#8217;energia elettrica prodotta da fonti convenzionali, rinnovabili o assimilate, eccedente all&#8217;autoconsumo, \u00e8 ceduta all&#8217;ENEL o alle imprese elettriche degli enti locali, in quanto concessionarie dell&#8217;ENEL.<\/p>\n<p>I prezzi relativi alla cessione e i parametri dello scambio sono incentivati e sono stati definiti dai provvedimenti del Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) nn. 34\/90 e 6\/92.<\/p>\n<p>Il provvedimento CIP n.6 del 1992 \u00e8 importante perch\u00e9 stabilisce il meccanismo dei prezzi per i produttori terzi di energia elettrica quando questa viene ceduta alla rete nazionale gestita dall&#8217;ENEL. L&#8217;incentivo si concretizza nell&#8217;acquisto dell&#8217;energia prodotta ad un prezzo agevolato, che comprende il &#8220;costo evitato&#8221; dall&#8217;ENEL per produrre, pi\u00f9 il sovrapprezzo, stabilito in base al tipo di centrale elettrica. Si tratta di incentivi in conto esercizio che premiano il risultato ottenuto, a differenza degli incentivi a fondo perduto, tendenti invece a premiare le intenzioni degli operatori. Il riconoscimento dei prezzi incentivanti \u00e8 peraltro alternativo alla concessione dei contributi previsto dalla Legge n.10\/1991. Con la Legge 24 dicembre 1993 n.537, tutte le funzioni spettanti al CIP in materia di energia elettrica sono state attribuite al Ministero dell&#8217;Industria.<\/p>\n<h4>NOTIZIE FLASH<\/h4>\n<p><strong>A ROMA 3 TETTI FOTOVOLTAICI REALIZZATI DALL&#8217;ENEL<\/strong><br \/>\nNel mese di febbraio sono stati inaugurati a Roma 3 tetti solari fotovoltaici installati a copertura di edifici e allacciati alla rete elettrica. Gli impianti sono frutto di una collaborazione tra ENEL e Ministero Federale tedesco per la Scienza, Ricerca e Tecnologia (BMBF), alla quale hanno partecipato l&#8217;ANIT (industria del gruppo Ansaldo e Agip) e la tedesca ASE (Deutsch Aerospace e Nukem). Un impianto \u00e8 situato sull&#8217;edificio che ospita la Scuola Germanica; ha una potenza di 20 kW (380 moduli) e produrr\u00e0 circa 28.000 kWh l&#8217;anno (10% dell&#8217;energia elettrica consumata dalla scuola); un altro impianto \u00e8 stato montato sull&#8217;edificio della Direzione Generale dell&#8217;ENEL, ha una potenza di 3 kW e pu\u00f2 produrre circa 4.200 kWh l&#8217;anno; la terza installazione si trova al Centro Nazionale di Controllo dell&#8217;ENEL e consiste in due impianti distinti: uno \u00e8 posto sulla facciata e l&#8217;altro sul terrazzo su particolari cavalletti, insieme hanno una potenza di 2,6 kW e possono produrre 3.200 kWh\/anno.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nENEL SpA<br \/>\ntel.: 06\/85091 fax: 06\/85097275<\/p>\n<p><strong>INAUGURATA LA PI\u00d9 GRANDE CENTRALE EOLICA FRANCESE<\/strong><br \/>\nIl 21 febbraio \u00e8 stata inaugurata a Dunkerque (Francia) una centrale eolica di 2,7 MW di potenza. Con i suoi 9 aerogeneratori da 300 kW ciascuno \u00e8 la pi\u00f9 grande centrale eolica francese e porta a 6,1 MW la potenza installata nel paese. L&#8217;investimento, pari a 7 miliardi di lire, \u00e8 stato realizzato da un consorzio locale (Centrale \u00e9olienne de Dunkerque) che comprende diversi partner pubblici e privati. Le quote pi\u00f9 consistenti appartengono al consiglio regionale di Nord-Pas-de-Calais (53%) e alla societ\u00e0 Chart, filiale della compagnia elettrica nazionale EDF (24%).<\/p>\n<p>La Francia, il paese dell&#8217;Unione Europea pi\u00f9 in ritardo nel settore eolico, ha lanciato nel febbraio del &#8217;96 il programma &#8220;Eole 2005&#8221; che gi\u00e0 per la fine di quest&#8217;anno punta all&#8217;installazione di 50 MW di potenza.<\/p>\n<p>Fonte: Le Monde<br \/>\nPer ulteriori informazioni:<br \/>\nhttp:\/\/www.eole.com\/<\/p>\n<p><strong>IDEATO MOTORINO ELETTRICO CON UN INTEGRATORE SOLARE<\/strong><br \/>\nL&#8217;ingegnere aeronautico americano Craig Catto ha ideato un motorino elettrico, chiamato &#8220;Solar Scooter&#8221;. I pannelli fotovoltaici che si trovano sulla parte esterna del sedile non sono utilizzati direttamente per alimentare il motorino, ma come integrazione di ricarica delle batterie. Solar Scooter ha tre ruote, \u00e8 ripiegabile, leggero e pu\u00f2 raggiungere una velocit\u00e0 massima di 37 km\/h. Il suo costo al dettaglio \u00e8 di 795$. Sta riscuotendo un discreto successo anche fuori dagli Stati Uniti e senza alcuna forma di supporto pubblicitario.<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nEdgetech, L.L.C.<br \/>\nP.O. Box 1104, San Andreas, CA 95249 USA<br \/>\ntel.: +1 209 2861490 fax: +1 209 2861571<br \/>\ne-mail: info@solarscooter.com<br \/>\nhttp:\/\/www.solarscooter.com\/<\/p>\n<p><strong>GIAPPONE: SUL MERCATO CASE COMPLETE DI GENERATORI SOLARI<\/strong><br \/>\nLe societ\u00e0 giapponesi Sekiushi House e la Misawa House hanno dichiarato che il prossimo aprile metteranno sul mercato le prime case con un generatore fotovoltaico come dotazione standard. Il prezzo di questi alloggi \u00e8 ancora piuttosto elevato, ma va considerato che il generatore consentir\u00e0 di soddisfare il 90% di energia elettrica necessaria ad una famiglia di 4 persone. L&#8217;impianto ha una durata che supera i 20 anni.<\/p>\n<p>Gli incentivi previsti dal Ministero del Commercio e dell&#8217;Industria giapponese per i costruttori di questo tipo di abitazioni e la possibilit\u00e0 di vendere alle compagnie elettriche il surplus di elettricit\u00e0 prodotta dalle case stesse hanno stimolato questo settore commerciale. La Misawa ritiene di vendere 1200 case gi\u00e0 entro la fine di quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>Fonte: Nihon Keizai Shimbun, Inc. e Kyodo News International Inc.<\/p>\n<p><strong>ENERGIA SOLARE NELLE APPLICAZIONI RADIOAMATORIALI\u00a0<\/strong><br \/>\nUn pannello fotovoltaico da 20-25 W di potenza \u00e8 sufficiente per ricaricare una batteria necessaria al funzionamento di una stazione radioamatoriale (in genere serve una potenza di almeno 100 W per almeno 6-7 ore). Il solare permette cos\u00ec l&#8217;operativit\u00e0 della stazione proprio quando diventa indispensabile, cio\u00e8 nei casi di calamit\u00e0 naturale quando l&#8217;erogazione di energia elettrica spesso viene a mancare. Un tale sistema pu\u00f2 costare non oltre le 650.000 lire (pannello, batteria e regolatore di carica).<\/p>\n<p>Per informazioni:<br \/>\nEnergia Solare srl &#8211; Carignano (TO) &#8211; telefax: 011\/9693135<\/p>\n<h4>TUTTI I NUMERI DELLE RINNOVABILI<\/h4>\n<p>PREVISIONI SULLA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA FONTI RINNOVABILI NEI PAESI MEDITERRANEI EXTRA-EUROPEI<\/p>\n<figure id=\"attachment_104\" aria-describedby=\"caption-attachment-104\" style=\"width: 590px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-104\" src=\"http:\/\/webfabbrica.com\/360archive\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/97-prod_elettricita.gif\" alt=\"PREVISIONI SULLA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA FONTI RINNOVABILI NEI PAESI MEDITERRANEI EXTRA-EUROPEI\" width=\"590\" height=\"256\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-104\" class=\"wp-caption-text\">PREVISIONI SULLA PRODUZIONE DI ELETTRICIT\u00c0 DA FONTI RINNOVABILI NEI PAESI MEDITERRANEI EXTRA-EUROPEI<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fonte: Medenergy Study, APAS-RENA Program, EC-DG XII, 1996<\/p>\n<p>Il mercato potenziale per la produzione di elettricit\u00e0 da fonti di energia rinnovabili per l&#8217;area sud-mediterranea (Marocco, Algeria, Tunisia, Egitto, Israele, Turchia) \u00e8 stato stimato in 110 TWh per l&#8217;anno 2020. Per ottenere tale produzione sono necessari impianti con una potenza totale di poco superiore a 31 GW. L&#8217;investimento previsto per raggiungere questo obiettivo \u00e8 di circa 50 miliardi di dollari.<\/p>\n<p>Come si vede dal grafico, un ruolo dominante lo avr\u00e0 il solare termico a media-alta temperatura, una tecnologia adatta a zone ad elevata insolazione (oltre 2.500 kWh\/m2). Tale tecnologia non \u00e8, al momento, sviluppata in Italia.<\/p>\n<h4>NOTIZIE DA ISES ITALIA<\/h4>\n<p><strong>DISTRIBUITE IN 28 SCUOLE ITALIANE OLTRE 400 CELLE FOTOVOLTAICHE PER SPERIMENTAZIONI<\/strong><br \/>\nIl programma &#8220;1000 celle fotovoltaiche per 100 scuole&#8221;, promosso da ISES Italia in collaborazione con il Centro per la Didattica dell&#8217;Astronomia Planetario di Modena e con il sostegno dell&#8217;Eurosolare, ha fino ad oggi richiamato l&#8217;interesse di 28 scuole per un totale di 42 classi. Le celle fotovoltaiche (FV) distribuite ammontano in totale a 420.<\/p>\n<p>Il programma di sperimentazioni con celle FV proposto da ISES Italia ha coinvolto Istituti Tecnici, Licei e anche alcune scuole medie in molte regioni italiane. Diverse scuole hanno gi\u00e0 effettuato varie sperimentazioni, mentre altre, avendo ricevuto le celle FV solo di recente, proseguiranno il lavoro entro l&#8217;anno scolastico corrente. ISES Italia, in collaborazione con il Planetario di Modena sta ora raccogliendo informazioni circa le varie esperienze condotte in modo da realizzare uno scambio di dati tra i partecipanti. I lavori pi\u00f9 completi saranno oggetto di divulgazione nei prossimi numeri della nostra newsletter.<\/p>\n<p><strong>COLLABORAZIONE TRA ISES ITALIA E WWF ITALIA<\/strong><br \/>\n\u00c8 nata una collaborazione tra ISES Italia e WWF Italia con lo scopo di sviluppare, attraverso percorsi complementari (la cultura ambientalista per il WWF e quella scientifico-energetica per ISES Italia), strategie pi\u00f9 complete per la diffusione di una cultura delle rinnovabili e per la formazione di una coscienza collettiva sull&#8217;importanza del loro impiego al fine del miglioramento della qualit\u00e0 ambientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il PDF:\u00a0IlSolea360gradi &#8211; Anno IV- N.2 Febbraio1997 In questo numero: IL NUOVO DECRETO DEL MINISTRO DELL&#8217;INDUSTRIA E LE CONCLUSIONI DELLA COMMISSIONE CARPI PROGETTO DI GASSIFICAZIONE DI RESIDUI AGRO-INDUSTRIALI: COOPERAZIONE TRA ENEA E CINA SEMINARIO DI EDILIZIA ECOLOGICA IN UMBRIA: IL SOLE NELLE COSTRUZIONI LA GRANDE CRESCITA DELLE RINNOVABILI IN INDIA. 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